Nota Bene:Capoterra Era il 1655, il barone Gerolamo Torrellas metteva a disposizione parte del suo feudo per la nascita di un nuovo paese che ne avrebbe accresciuto il valore socio-economico. Dopo un anno si contavano nel piccolo villaggio 7 famiglie, ogni famiglia veniva conteggiata per un numero medio di 4 persone per cui possiamo considerare che la villa di Sant’Efisio (attuale Capoterra) poteva essere abitata da circa 28-30 persone. Possiamo notare da un censimento effettuato 22 anni dopo cioè nel 1678 le famiglie erano 39 per una popolazione di 156 persone.
Ben trovati tutti voi...!!! Con la sensazione e il desiderio che l'estate potesse durare di più, con la momentanea incapacità di rientrare nella routine dei rumori cittadini, con la minidepressione che piglia quando si passa dal pieno sole a giornate tristanzuole anzichè no... insomma è finita la pacchia... ma ben contenta di ritrovarvi... manca solo Marialuisa...
Per tutti voi...
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Aprite la porta, dunque, e vedremo i verzieri, berremo la loro acqua fredda che la luna ha traversato. Il lungo cammino arde ostile agli stranieri. Erriamo senza sapere e non troviamo rifugio.
Vogliamo vedere i fiori. Qui la sete ci sovrasta. Sofferenti, in attesa, eccoci davanti alla porta. Se occorre l'abbatteremo con i nostri colpi. Incalziamo e spingiamo, ma la barriera è troppo forte.
Bisogna attendere, sfiniti, guardare invano. Guardiamo la porta; è chiusa, intransitabile. Vi fissiamo lo sguardo; nel tormento spingiamo; noi la vediamo sempre, gravati dal peso del tempo.
La porta è davanti a noi; a cosa serve desiderare? Meglio sarebbe andare senza più speranza. Non entreremo mai. Siamo stanchi di vederla. La porta aprendosi liberò tanto silenzio.
Che nessun fiore apparve, né i verzieri; solo lo spazio immenso nel vuoto e nella luce apparve d'improvviso da parte a parte, colmò il cuore, lavò gli occhi quasi cechi sotto la polvere.
A proposito del silenzio, argomento trattato qualche pagina fa, ecco un brano che ho trovato su internet......come gli Indiani d'America vedono e ascoltano il silenzio attraverso il silenzio......
L' EDUCAZIONE AL SILENZIO - Luther Standing Bear, Orso In Piedi Tratto da: "Il Grande Spirito parla al nostro cuore"
Si insegnava ai bambini a restare seduti immobili e a prenderci gusto. Si insegnava loro a sviluppare l'olfatto, a guardare là dove, apparentemente, non c'era nulla da vedere, e ad ascoltare con attenzione là dove tutto sembrava calmo. Un bambino che non può stare seduto senza muoversi è un bambino sviluppato a metà. Noi respingevamo un comportamento esagerato ed esibizionista poiché lo giudicavamo falso. Un uomo che parlava senza pause era considerato maleducato e distratto. Un discorso non veniva mai iniziato precipitosamente né portato avanti frettolosamente. Nessuno poneva una domanda in modo avventato anche se fosse stata molto importante. Nessuno era obbligato a dare una risposta. Il modo cortese di iniziare un discorso era di dedicare un momento di silenzio a una riflessione comune. Anche durante i discorsi facevamo attenzione a ogni pausa, nella quale l'interlocutore rifletteva. Per i Dakota, il silenzio era eloquente. Nella disgrazia come nel dolore, nei torbidi momenti della malattia e della morte, il silenzio era prova di stima e di rispetto. Era così quando ci capitava qualcosa di grande e degno di ammirazione.
Cari amici di Suite, benritrovati in questo primo scorcio del mese. Cabudanni chiamiamo in limba Settembre e mi piace tanto questa voce per il significato profondo che racchiude in sè. Vivo questo periodo come un nuovo inizio , sperando che l'estate si porti via tutte le ombre che mi ha regalato l'anno dal suo inizio. L'ultima riflessione che Tizi ha postato la sento molto mia: il silenzio è da sempre un buon compagno di viaggio, soprattutto in quei viaggi non programmati né desiderati che la vita ci riserva improvvisamente e che dobbiamo percorrere con pazienza e coraggio fino in fondo, affrontando i marosi e tenendoci a galla a volte con una disperazione nascosta a chi ha bisogno di noi e della nostra forza. Vi abbraccio tutti con rinnovata speranza di un bene grande per voi tutti. Ml.
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E' con immensa gioia che ti riabbraccio MariaLuisa....sei il mio sorriso di stasera...anche se la pioggia arriva....ma sai ...non mi spaventa. Sono e siamo qui .....vorrei lo tenessi a mente. anto
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