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<title>Forum Sardegna</title>
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<description>Forum Sardegna</description>
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<title>Forum Sardegna</title>
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<title>metodo di ricerca e ricostruz abiti tradizionali</title>
<author>mariella montis@snitz.it (mariella montis)</author>
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<category>Abbigliamento Tradizionale</category>
<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 23:42:44 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[ Ci sono 20 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il Ieri alle ore  23:42:44 da mariella montis<br />Risposta:<br />ringrazio per la risposta data e mi scuso per non non aver inserito nessun nome nel primo messaggio inviato ...ma pensavo a lei perchè prima di scrivere  ho letto della sua esperienza circa i costumi della nostra terra....mi scuso anche per aver frainteso la risposta data e aver pensato che fosse relativa a ciò che avevo chiesto io.<br /> ringrazio per la risposta precedente e per la disponibilità e spero che in qualche modo possa darci qualche suggerimento.<br />ripartendo da capo ......ora le racconto un pò il travaglio per questo costume....posso dirle che non è la prima volta che a gonnosnò si tenta di ricostruire il costume del luogo ci provarono con un progetto specifico gli insegnanti e i ragazzi della scuola media mi pare nel 96 e in quell'occasione vennero ricostruiti due costumi (uno maschile e uno femminile ) che ora si trovano nel museo del comune.....ma questi non riscontrarono tutta l'approvazione da parte degli anziani perchè non erano state rinvenute le stoffe adeguate per il costume femminile ..e quindi venne riprodotta una gonna degli anni 30 (circa )  che in quel caso era credo una stoffa misto seta.... si continuò allora la ricerca <br />e si tentò di riprodurre secondo questa ricerca effettuata da un'insegnante dei costumi con delle gonne fatte in bodràu, bodratìu e callancàu  con un progetto attuato presso la scuola primaria e con la collaborazione di alcuni genitori.. ma con delle stoffe anche qui non originali ( come riteneva questa insegnante ) <br />l' abbiamo scoperto dopo... perchè nessuna di noi conosceva le stoffe originali. <br />l'anno scorso io e la mia collega ( che aveva attuato il progetto nella scuola primaria )  e che dice di aver fatto la ricerca da trent'anni abbiamo aderito a un progetto di circolo relativo alla lingua e cultura sarda......e lei si è resa disponibile ad aiutare le mamme ad attuare il costume per i bambini della scuola dell'infanzia di gonnosnò. in quell'occasione ci siamo rese conto della difficoltà a riconoscere le stoffe adeguate.... lei ha fatto acquistare del rasatello di cotone ( semisintetico) per le gonnelline  anzichè su callancàu originale  che poi noi abbiamo trovato a oristano ( perchè anche io e le collaboratrici scolastiche ci siamo fatte il costume ) . comunque  in seguito a questa manifestazione.... nonostante le tante difficoltà e le imperfezioni ci siamo appassionate maggiormente e con noi tante altre persone che in quest'anno  hanno provato a realizzare altri costumi cercando di migliorare la qualità...con stoffe come per is papixeddas azzurre quasi identiche alle originali ( che ancora si conservano a gonnosnò ) acquistate a samugheo ...  e a samugheo si è trovata anche la stoffa rifatta nel luogo di bodràu e bodràtiu..anche se molte persone avevano già fatto la gonna con un tessuto simile ( almeno nel colore).  ma la ricerca continua ......e se anche lei ci darà una mano intendiamo formare un gruppo anche con giovani e bambini....si vedrà .... ora interrompo perchè credo di essermi dilungata anche troppo nel raccontare la nostra storia .....ci sentiamo ...arrivederci <img src="http://www.gentedisardegna.it/immagini/icon_smile_kisses.gif" width="17" height="17" border="0" align="middle" />]]></description>
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<title>Storia antica</title>
<author>.machiavelli.@snitz.it (.machiavelli.)</author>
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<category>Archeologia in Sardegna</category>
<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 21:42:00 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[ Ci sono 10 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il Ieri alle ore  21:42:00 da .machiavelli.<br />Risposta:<br />Grazie Maurizio, questo è un post che mi ha soddisfatto pienamente. Scusa per la richiesta della traduzione in sardo, era una battuta<img src="http://www.gentedisardegna.it/immagini/icon_smile_clown.gif" width="17" height="17" border="0" align="middle" />, ma forse nel contesto poco spiritoso della mia risposta ci stava come i cavoli a merenda e poteva apparire una richiesta seria.<br />Concordo con te anche nella verosimile possibilità che la donna sia stata la vera artefice dell'inizio dell'agricoltura.<br />Per quanto riguarda le anticipazioni sul tuo lavoro divulgativo...ti ringrazi ancora.<br />Hai visto? possiamo anche scrivere <img src="http://www.gentedisardegna.it/immagini/icon_smile_kisses.gif" width="17" height="17" border="0" align="middle" />senza imbeccarci, spero sia un ritorno alle origini, qualche volta ho ripensato ai discorsi pacati che facevamo l'anno scorso e mi sono chiesto se ero diventato acido o se i tuoi scritti erano poco velatamente provocatori.<img src="http://www.gentedisardegna.it/immagini/icon_smile_evil.gif" width="17" height="17" border="0" align="middle" />]]></description>
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<title>chitarra sarda , note di tecnica</title>
<author>Bidus@snitz.it (Bidus)</author>
<link>http://www.gentedisardegna.it/topic.asp?whichpage=-1&amp;TOPIC_ID=9559&amp;REPLY_ID=416561</link>
<category>Musica di Sardegna</category>
<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 20:53:20 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[ Ci sono 55 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il Ieri alle ore  20:53:20 da Bidus<br />Risposta:<br />C'è una foto abbastanza nota del vecchio cantadore di Usini Juanne Cuccuru col chitarrista Pietro Scanu. Lo Scanu aveva una chitarra fatta da un liutaio sassarese che stava in via Turritana (notizia riferitami dal figlio di Cuccuru, Pietro). Nella foto originale, più nitida, mostratami a suo tempo da tziu Pedru,  si notava il nome del possessore dello strumento, Pietro Scanu, appunto.<br />Purtroppo non ricordo il nome di questo antico liutaio, ma una cosa è certa, quel tipo di chitarre una volta erano prodotte maggiormente in Sardegna, dopodichè i siciliani ne hanno standardizzato il modello e avviato la produzione seriale. <br />La cosa interessante sarebbe capire come si è imposto questo modello estetico che la rende riconoscibile e un po' barocca: i segnatasti quadrati, il battipenna decorato e gli intarsi bicolore lungo il borgo. Tutti elementi puramente estetici e non tecnici (che ne fanno aumentare il prezzo <img src="http://www.gentedisardegna.it/immagini/icon_smile_8ball.gif" width="17" height="17" border="0" align="middle" /><img src="http://www.gentedisardegna.it/immagini/icon_smile_big.gif" width="17" height="17" border="0" align="middle" />) se vogliamo anche superflui, ma capisco che oramai una chitarra per essere a sa sarda, non basta sia baritona.<br /><br />Quanto all'accordatura a sa sarda, cioè un quarta o una quinta più in basso, credo sia una tonalita da gara a cui tutti devono adattarsi mentre in certe registrazioni in studio a volte viene usata quella convenzionale, oppure qualche variante.<br />Es. In una vecchia registrazione del Quartetto Logudoro, Leonardo Cabitza canta una "othieresa" in tonalità classica (molto alta quindi, per quel tipo di canto), lo stesso fa Maria Teresa Cau, sempre nel Quartetto Logudoro.<br /><br /><br />]]></description>
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<title>Il racconto di un tartufaio dilettante</title>
<author>trifola@snitz.it (trifola)</author>
<link>http://www.gentedisardegna.it/topic.asp?whichpage=-1&amp;TOPIC_ID=10663&amp;REPLY_ID=416560</link>
<category>Scrittori di Paradisola</category>
<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 20:36:11 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[ Ci sono 170 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il Ieri alle ore  20:36:11 da trifola<br />Risposta:<br />Le cronache dello scorso anno recitavano così: …..il terremoto di magnitudo 6,3 Richter, ha colpito la zona intorno al capoluogo abruzzese poco prima delle 3.30…. <br />Si organizzano i soccorsi, si organizzano raccolte di ogni genere. Io nel mio piccolo cosa potevo offrire :<br /><br /><img src="http://img843.imageshack.us/img843/9852/abruzzo.jpg" border="0" onload="resizeImage(this);" onClick="enlargeuserimage(this);"><br /><br />nella mia semplicità da molti non capita offrivo quanto sopra letto, sarei passato inosservato se chi mi conosce bene non mi avesse decantato nella pubblica piazza. Allora perché non farlo sapere a questo forum?<br />Con la bravura dei miei cani e la mia esperienza ho messo a disposizione una piccola fortuna. Volete sapere come è andata? <br /><br />Buona serata da Rita, Rina e trifola<br /><br />P.S.: il peso era esattamente di 3250 gr.<br /><br /><br />]]></description>
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<title>Affollamento natanti a Cala Goloritzè</title>
<author>forzacommo@snitz.it (forzacommo)</author>
<link>http://www.gentedisardegna.it/topic.asp?whichpage=-1&amp;TOPIC_ID=15530&amp;REPLY_ID=416559</link>
<category>Consigli vacanze in Sardegna</category>
<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 20:11:47 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[ Ci sono 22 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il Ieri alle ore  20:11:47 da forzacommo<br />Risposta:<br /><img src="http://www.gentedisardegna.it/immagini/icon_smile_big.gif" width="17" height="17" border="0" align="middle" /><img src="http://www.gentedisardegna.it/immagini/icon_smile_big.gif" width="17" height="17" border="0" align="middle" /><img src="http://www.gentedisardegna.it/immagini/icon_smile_big.gif" width="17" height="17" border="0" align="middle" />In tutti i casi un giro in gommone per ammirare la costa Baunese sarebbe quasi d'obbligo.Per quanto riguarda le spiaggie,quelle che sono davanti all'abitato del paese sono libere,ad eccezione di alcune piccole concessioni,anche se c'è da dire che non sono molto grandi come estensione.Comunque a trecento metri dal paese,nella frazione di "Tancau" appartenente al comune di Lotzorai,c'è l'omonima spiaggia che è libera e abbastanza grande.Buone Vacanze<img src="http://www.gentedisardegna.it/immagini/icon_smile_big.gif" width="17" height="17" border="0" align="middle" /><img src="http://www.gentedisardegna.it/immagini/icon_smile_big.gif" width="17" height="17" border="0" align="middle" /><img src="http://www.gentedisardegna.it/immagini/icon_smile_big.gif" width="17" height="17" border="0" align="middle" />]]></description>
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<title>Ricotta rossa!</title>
<author>Nevathrad@snitz.it (Nevathrad)</author>
<link>http://www.gentedisardegna.it/topic.asp?whichpage=-1&amp;TOPIC_ID=15672&amp;REPLY_ID=416558</link>
<category>la Sardegna che non mi piace..</category>
<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 19:46:03 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[ Ci sono 9 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il Ieri alle ore  19:46:03 da Nevathrad<br />Risposta:<br /><div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext"><font color="red">sonos ha scritto: </font><br /><br />Probabilmente non son stato molto chiaro: il mio riferimento era verso chi (forze dell'ordine e stampa) rende pubblica la notizia.<br />Infatti dall'articolo si <u>presume</u> quale sia marca e produttore della ricotta</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2"><br />Perché all’inizio vanno coi piedi di piombo e poco gli interessa se ad essere danneggiati sono tutti i produttori, perché la gente finchè non ha notizie precise non compra più il prodotto.<br />D’altronde la notizia era una velina Ansa di ieri pomeriggio e l’ho postata proprio per evitare che qualcuno ne comprasse e, purtroppo ma è meglio così, di qualunque marca…<br /><br /><br /> <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Sinceramente non capisco: o si cambia il titolo di una discussione, tipo da mozzarelle blù a sofisticazioni alimentari, oppure non mi sembra così scorretto rispondere all'interno di una discussione specifica.<br />Magari avendo acquistato la ricotta e non la mozzarella, mi interessava sapere qualcosa di più nello specifico. O sono costretto a leggermi tutte le altre discussioni?<img src="http://www.gentedisardegna.it/immagini/icon_smile_disapprove.gif" width="17" height="17" border="0" align="middle" /></span></td></tr></table></div align="center" id="quote2"><br />Hai perfettamente ragione.]]></description>
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<title>Musica sulle Bocche 2010 - Santa Teresa Gallura</title>
<author>Paradisola@snitz.it (Paradisola)</author>
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<category>Eventi, sagre e feste in Sardegna</category>
<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 18:00:40 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[ <img src="http://www.gentedisardegna.it/foto/Musica_Sulle_Bocche_2010p.jpg" border="0" onload="resizeImage(this);" onClick="enlargeuserimage(this);"><br /><br /><b>Dal 25 al 30 agosto 2010 la decima edizione a Santa Teresa Gallura</b><br /><br />Concerti all'alba sulla spiaggia, al tramonto tra le rocce di granito scolpite dal vento, sui traghetti che collegano con la Corsica, nelle piazze e per le strade. Oltre cento artisti provenienti da Italia, Brasile, Finlandia, Norvegia, Russia, Francia, venti concerti e tanti altri appuntamenti, disseminati in uno scenario tra i più belli del Mediterraneo.<br /><br /><b>Musica sulle Bocche si tiene a Santa Teresa Gallura dal 2001 ed è oggi uno dei festival jazz italiani più originali. </b>Ha saputo coniugare musica di altissima qualità e rispetto dell’ambiente, turismo e cultura, con una formula che ha conquistato un pubblico sempre più numeroso. Il festival diretto dal musicista Enzo Favata è dedicato quest’anno al “Mito della Sardegna” e celebra il suo decennale con Egberto Gismonti, star internazionale della musica brasiliana. <b><font color="red">L’appuntamento è a Santa Teresa Gallura dal 25 al 30 agosto</font></b>.<br /><br /><b>Il programma in sintesi</b>:<br /><br /><font color="red">Mercoledì 25 agosto</font> (ore 21.30, Piazza Santa Lucia) l'inaugurazione è dedicata al grande documentarista Fiorenzo Serra e alla pubblicazione in versione restaurata di tutta la sua opera da parte della Illisso Editore.<br /><br /><font color="red">Giovedì 26 agosto</font> si comincia alle ore 18.00 in Piazza Vittorio Emanuele con i Timbales, che terranno uno degli appuntamenti più attesi del festival: “Tutti quanti voglion fare jazz”. Alle 19.00 nella Chiesa di Santa Lucia il coro “Sos Cantores” di Cuglieri. Alle 20.15 al Chiostro del Porto “Serenata mediterranea” per orchestra d’archi e la chitarra solista di Giovanni Seneca. Alle 21.30 lo storico Manlio Brigaglia presenta, nella Piazza del Sapere, presso la nuova Biblioteca, il suo nuovo libro “Emilio Lussu – tutte le opere vol. II”. Alle ore 22.15, il primo intervento di Tino Tellini, operaio-scrittore dell’Isola dei cassintegrati. Alle ore 22.30, “Infinita” con Sid Hille (pianoforte), Massimo Carboni (sassofoni), Tero Saarti (tromba, flicorno), Paolo Spanu (contrabasso), Gianni Filindeu (batteria). <br /><br /><font color="red">Venerdì 27 agosto</font> in mattinata suoneranno i Timbales nella spiaggia di Rena Bianca. Alle 17.00 sul traghetto per Bonifacio il Dish trio. Alle 18.00 sulle scalette di via Angioj “Tutti quanti voglion fare jazz”, e alle ore 19.00 la chitarra di Ignazio Cadeddu. Alle 20.30 al Chiostro del Porto il duo composto da Marco Colonna (clarinetto basso) e Ivano Nardi (batteria). Alle 22.00 ci saranno i racconti di Tino Tellini, mentre alle 22.20 il progetto speciale “Os caminhos de Garibaldi na America” con Enzo Favata (sax), Giancarlo Schiaffini e Mauro Ottolini (trombone) Alfonso Santimone (piano elettrico), Danilo Gallo (contrabbasso), U. T. Gandhi (batteria). In apertura è previsto un intervento dello storico Manlio Brigaglia.<br /><br /><font color="red">Sabato 28 agosto</font> si apre al mattino con le percussioni dei Timbales. Alle 17.00 sul traghetto per Bonifacio i Blossom quartet. Alle 19.00 alla chiesa di Santa Lucia il canto tradizionale di Carla Denule. Alle 20.30 il Chiostro del Porto ospita il trio del contrabbassista Arild Andersen con Paolo Vinaccia (batteria) e Tommy Smith (sassofono) Alle 22.00 consueto appuntamento con l’Isola dei Cassintegrati con Tino Tellini e alle 22.20 il quartetto guidato dalla tromba di Flavio Boltro, con Giovanni Mazzarino (piano), Marco Micheli (basso), Francesco Sotgiu (batteria).<br /><br /><font color="red">Domenica 29 agosto</font> si inizia all’alba, alle 6.00, nella spiaggia della Rena Bianca, con il concerto per arpa di Marcella Carboni. In tarda mattinata le percussioni dei Timbales, mentre alle 17.00 sui traghetti per la Corsica saliranno gli Acoustic discipline. Alle 19.00 i Timbales si incontrano con i Tumbarinos di Gavoi, mentre al faro di Capo Testa ci sarà il gruppo corso Spartimu. Alle 20.30 al Chiostro del Porto Stefano Battaglia (piano) accompagnato da Salvatore Maiore (contrabbasso) e Roberto Dani (batteria). Alle 22.00 sulla piazza Vittorio Emanuele i racconti di Tino Tellini e in chiusura il progetto “Voyage en Sardaigne Orchestra”, con Enzo Favata (sax), Marcello Peghin (chitarra), Daniele Di Bonaventura (piano, bandoneon), Yuri Goloubev (contrabbasso), Carlo Sezzi (batteria), coro Cuncordu e Tenore di Orosei, orchestra d’archi diretta da Simone Pittau.<br /><br /><font color="red">Lunedì 30 agosto</font> l’evento di chiusura che da anni si tiene all’alba sulla spiaggia di Rena Bianca è affidato quest’anno a Egberto Gismonti, pianista e chitarrista di fama mondiale.<br /><br /><img src="http://www.gentedisardegna.it/foto/Musica_Sulle_Bocche_2010.jpg" border="0" onload="resizeImage(this);" onClick="enlargeuserimage(this);"><br /><br />Il Festival è supportato da Regione Sardegna, Comune di Santa Teresa Gallura, Provincia Olbia-Tempio, Fondazione Banco di Sardegna.<br /><br />Informazioni: www.musicasullebocche.it ; tel. 079 952118 - Tel.0789 754127]]></description>
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<title>Sagra Andarinos de Usini 2010</title>
<author>Paradisola@snitz.it (Paradisola)</author>
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<category>Eventi, sagre e feste in Sardegna</category>
<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 17:45:38 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[ A Usini, sabato 7 agosto, alle ore 20.00, si terrà l'undicesima edizione della sagra "Andarinos de Usini", la pasta fresca artigianale unica nel suo genere.<br /><br /><img src="http://www.gentedisardegna.it/foto/andarinos-usini-2010.jpg" border="0" onload="resizeImage(this);" onClick="enlargeuserimage(this);"><br /><br />Sotto il cielo stellato di piazza Europa, gli andarinos, verranno serviti in un'atmosfera romantica a lume di candela, accompagnati con i dolci e i vini locali.<br /><br />Alle ore 22.30, spettacolo musicale con le Ragazze Italiane.<br />La manifestazione e' organizzata dall'associazione Turistica Pro loco di Usini e patrocinata dall'Amministrazione Comunale di Usini e dalla Provincia di Sassari.<br /> <br />Ulteriori info al 3287099046<br /><br /><b>Altra discussione nel forum</b>:<br />Incontro con Rossella Pais: il pollice magico degli Andarinos<br /><a href="http://www.gentedisardegna.it/topic.asp?TOPIC_ID=5088" target="_blank">http://www.gentedisardegna.it/topic...OPIC_ID=5088</a>]]></description>
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<title>Indovina la foto n° 209</title>
<author>Sarrokesu@snitz.it (Sarrokesu)</author>
<link>http://www.gentedisardegna.it/topic.asp?whichpage=-1&amp;TOPIC_ID=15607&amp;REPLY_ID=416554</link>
<category>Concorsi di Paradisola</category>
<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 17:16:45 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[ Ci sono 5 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il Ieri alle ore  17:16:45 da Sarrokesu<br />Risposta:<br />Ma questi porticcioli sembrano tutti simili !<br />Un piccolo aiutino ? Nord, Sud, Est, Ovest ???]]></description>
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<title>Elide 60esima bimba sfrattata</title>
<author>luca56@snitz.it (luca56)</author>
<link>http://www.gentedisardegna.it/topic.asp?TOPIC_ID=15685</link>
<category>la Sardegna che non mi piace..</category>
<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 17:06:45 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[ <b><u>Continuano i parti di mamme algheresi a Sassari a causa della chiusura di Ostetricia. Sanità allo sfascio ad Alghero, si attende il 15 agosto per la riapertura del reparto che opera solo in emergenza </u> </b> <br /><br />ALGHERO - E' sempre emergenza sanità nella Riviera del Corallo, in quasi tutti i reparti del Civile. Ma quello che oggi indigna maggiormente cittadini, politici e molte mamme, è la chiusura, ormai datata 15 giugno, del reparto di Ostetricia (accoglie solo ed esclusivamente le emergenze), a causa dell'impossibilità quotidiana di svolgimento delle pratiche di base. <br /><br /><a href="http://notizie.alguer.it/n?id=34318" target="_blank">http://notizie.alguer.it/n?id=34318</a><br /><br />Cresce così il numero delle partorienti costrette a rivolgersi a Sassari: neonati sfrattati dalla propria città a causa di un servizio sanitario inadeguato. Intantol presidio continua: neo e future mamme sfidano dal 24 giugno il caldo per rivendicare il diritto a un servizio sanitario dovuto e soprattutto l'aspettativa di veder nascere i propri figli ad Alghero. <br /><br />Si attende con trepidazione la data del 15 agosto, termine ultimo garantito dall'Asl di Sassari per riaprire definitivamente il reparto. In caso contrario - assicurano dal comitato Fiocchi azzurri Fiocchi rosa che presidia l'ingresso dell'ospedale Civile algherese - non si escludono azioni forti in grado di lasciare il segno. <br /><br />Previsto per martedì prossimo anche un "viaggio della speranza" (come in molti lo hanno già ribattezzato ndr) da parte del Primo cittadino Tedde, per incontrare l'assessore alla Sanità Liori e il Governatore Cappellacci: sul tavolo lo sfascio della sanità. Proprio Cappellacci il 13 novembre aveva presieduto il summit a Sant'Anna con l'amministrazione comunale assicurando il massimo impegno dell'Esecutivo nell'affrontare i "nodi" che affliggono la Riviera del Corallo. Tra questi proprio il polo ospedaliero in attesa di riqualificazione. Promessa (come del resto molte delle altre dibattute nel vertice), clamorosamente disattesa. <br /><br />29 luglio 2010. I neonati continuano a nascere a Sassari (in strutture non certo rassicuranti, provare per credere ndr): Elide, 3,100 kg alla nascita è la 60esima circa che vede la luce lontano dalla riviera del Corallo. Difficile avere un numero definitivo, anche perché la situazione di estrema precarietà in cui versava la struttura ospedaliera catalana ha spinto molte mamme a dribblare direttamente il nosocomio, senza nemmeno il foglio di via. La mamma l'ha partorita alle 7 del mattino, dopo una corsa in ambulanza e un taglio cesareo d'urgenza. Fortunatamente l'intervento è riuscito ed Elide e sua madre stanno bene. <br /><br /><img src=faccine/85.gif border=0 align=middle><img src=faccine/85.gif border=0 align=middle><img src=faccine/85.gif border=0 align=middle>]]></description>
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