Nota Bene: Nella zona di Perfugas ( Sassari) e' stata ritrovata l'unica statua di "dea madre" preisorica dell'Isola e del Mediterraneo Occidentale che raffiguri una donna con bimbo in braccio. La bellissima statuetta, databile al Neolitico Medio ( circa 4000 a.c.) e' eposta al Museo Archeologico di Perfugas. Proviene da Sa Binza Manna ( Ploaghe), la più piccola statuina di" dea madre" del Mediterraneo. L'idoletto, del tipo cruciforme, e' eseguito in terracotta, misura meno di 2 cm di altezza e, con l'ausilio di una lente piazzata nella vetrina che lo ospita, e' visibile presso il Museo Sanna di Sassari.
Verosardo, quando usciva un nuovo film di Fellini mia mamma correva a Cagliari a vedere la prima, raramente aspettava che arrivasse a Lanusei al piccolo cinema Alambra (che forse ancora tu ricordi). Io aspettavo la mattina dopo quando davanti ad un enorme caffelatte con pane raffermo mi raccontava la trama. Erano momento di pura poesia.
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Nevathrad
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Sì TIzi, il suo modo di essere, quella sua "leggerezza bambina" ma ocn l'intnsità di una grande donna, la sua apparente svagatezza ingenua erano adorabili...
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Una donna anziana affetta da Alzheimer allo stadio avanzato. La mente devastata, la memoria liquefatta irrimediabilmente. Da una radio arrivano le note della canzone Mamma interpretata da Luciano Pavarotti. Gli occhi della donna si accendono, le sue labbra si rianimano. Canta. La traccia lasciata dentro di noi dalla musica è più profonda dell'azione corrosiva della malattia. I suoi meravigliosi crepacci pieni di suoni e di ricordi restano vivi, magari ammaccati ma vivi. Ripenso alle parole di Fellini: se ci fosse concesso di dire qualcosa, una volta giunti all'estremità della vita, probabilmente citeremmo una delle canzoni che hanno accompagnato i nostri giorni. Chissà, forse aveva davvero ragione.
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Mansardo ha scritto: Una donna anziana affetta da Alzheimer allo stadio avanzato. La mente devastata, la memoria liquefatta irrimediabilmente. Da una radio arrivano le note della canzone Mamma interpretata da Luciano Pavarotti. Gli occhi della donna si accendono, le sue labbra si rianimano. Canta. La traccia lasciata dentro di noi dalla musica è più profonda dell'azione corrosiva della malattia. I suoi meravigliosi crepacci pieni di suoni e di ricordi restano vivi, magari ammaccati ma vivi. Ripenso alle parole di Fellini: se ci fosse concesso di dire qualcosa, una volta giunti all'estremità della vita, probabilmente citeremmo una delle canzoni che hanno accompagnato i nostri giorni. Chissà, forse aveva davvero ragione.
Penso anch'io che Fellini avesse ragione, la musica, le canzoni ci riportano a delle situazioni tristi o allegre della nostra vita e con esse si riaccendono emozioni provate in quel momento è come la luce di una candela che per tanto tempo può rimanere spenta, o solo una debole fiammella ma al suono delle note di quella particolare musiaca o canzone la fiamma riprende vita e le immagini di quel momento tornano nei nostri ricordi e invadono la nostra anima rianimando anche quegli occhi che per tanto tempo sono rimasti inespressivi, spenti......forse solo per un attimo ma sicuramente un attimo meraviglioso....è bello pensare che la musica e le canzoni siano più potenti di una malattia che ti sconvolge, ti annienta e ti ruba i ricordi, la vita.......
....La traccia lasciata dentro di noi dalla musica è più profonda dell'azione corrosiva della malattia. I suoi meravigliosi crepacci pieni di suoni e di ricordi restano vivi, magari ammaccati ma vivi. Ripenso alle parole di Fellini: se ci fosse concesso di dire qualcosa, una volta giunti all'estremità della vita, probabilmente citeremmo una delle canzoni che hanno accompagnato i nostri giorni. Chissà, forse aveva davvero ragione.
Grazie, Mansardo, per la splendida"trilogia"dei video. Amarcord:) Avevi tempo fa raccontato e trascritto uno stralcio dell'intervista, ma sentire la voce del maestro è una creazione nella creazione . Che miracolo la musica, cosa sarebbe la vita senza la musica? Amarcord:)che a tal proposito dissi " Se mi chiedessero cosa vuoi portarti lassù (o laggiù) io risponderei: la Musica " Me lo chiedessero oggi, la risposta sarebbe "la Musica "
Ps: Questo brano, Dorogoy Dlinnoyu, è una canzone russa dei primi novecento tratta da una tradizionale melodia gitana ben più antica . Ripresa e tradotta da un musicista americano fu interpretata da Mary Hopkin ma anche da Dalida e dalla nostra Gigliola Cinquetti . Credo rispecchi quella nostalgia musicale di cui parlava Fellini.
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Questo bellissimo video di Mansardo per ricordare che stasera alle 21:15 su Rai1 verrà - finalmente - trasmessa l'opera di Lucio Dalla Tosca amore disperato .
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Verosardo, quando usciva un nuovo film di Fellini mia mamma correva a Cagliari a vedere la prima, raramente aspettava che arrivasse a Lanusei al piccolo cinema Alambra (che forse ancora tu ricordi). Io aspettavo la mattina dopo quando davanti ad un enorme caffelatte con pane raffermo mi raccontava la trama. Erano momento di pura poesia.
Grazie!
Si vuole restare giovani dentro e fuori, ma spesso l'età, forse la stanchezza, si fanno sentire. Questa mia età la chiamerò delle "gaffes". Scusami Mansardo. Un fiore
Marialuisa e Pia, grazie per la signorilità che contraddistingue ogni vostro intervento.
Il video del caleidoscopio è stupendo, magnetico. Mi ha ricordato quando, da bambino, perdevo lo sguardo dentro quel tubo che creava infinite combinazioni di forme e di colori.
Pia, le tue parole erano molto belle comunque. Poco importa che fossero rivolte a me. I ricordi che hai citato hanno arricchito la discussione. La loro poesia ha reso marginale il nome del destinatario.
Buona settimana a tutti con una delle arie più belle del musical di Dalla Tosca amore disperato.
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Svegliati! Svegliati! La terra ti sorride Svegliati e sta pronto al giorno che comincia La madre della vita ti sta chiamando, ti saluta dunque svegliati non idugiare più. Potente Sole dacci la luce perchè ci guidi perchè ci aiuti. Guarda come sorge, guarda come la terra ne risplende, e come gode lo spirito nel petto, ascoltando la musica del sole. Svegliati! Svegliati! La terra ti sorride. Svegliati e sta pronto al giorno che comincia. La madre della vita ti sta chiamando, ti saluta e allora......forza Svegliati!