Nota Bene: I PIRICCHITTOS di Ittiri ( Sassari ) si differenziano da tutti gli altri dolci omonimi della Sardegna anche per la loro forma "ad osso di morto". Sono costituiti da una friabilissima pasta di farine scelte e ben miscelate e sono ricoperti da una rete di glassa candida ( sa cappa). Anticamente erano il dolce tipico della ricorrenza dei defunti ed, in particolare, venivano offerti, assieme a melagrane e frutta secca, nella questua " a su mortu " che i bambini effettuavano per uso antico bussando alle case di parenti, amici e vicini.
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Nevathrad
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Inserito il - 11/03/2010 : 12:50:03
Pia ha scritto:
E la neve arriva ancora a trovarci e salutarci...a Torino e non solo.
Delizioso come sempre Rodari... Vedi come è strana la vita... alcuni di noi qui sognano la neve, alcuni di voi lì sognano il sole...
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Nevathrad
Utente Maestro
Inserito il - 11/03/2010 : 12:55:33
Marialuisa ha scritto:
E' tristemente vero, nulla ci piace di più di quanto si è perduto... spsso senza minimamente badare che ciò che abbiamo in quel momento ci sfuggirà via senza che abbiamo potuto goderne, troppo presi dai rimpianti...
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UtOld
Salottino
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Inserito il - 11/03/2010 : 15:58:29
@ Cara Luisa Mi permetto di postarla in modo più leggibile. Il contadino, se sono stati abbattuti degli alberi, perché il vento li ha sradicati o un turbine scatenatosi con furia improvvisa li ha spezzati, copre di cure i germogli che ne restano e, al posto degli alberi perduti, dispone sùbito con ordine sementi e polloni; e in un attimo - poiché il tempo, se è travolgente nel danneggiare, è altrettanto veloce a incrementare - crescono più rigogliosi di quelli perduti. Orbene, così fai tu, sostituisci i cari che hai perduto con quelli che ti restano (o che verranno) e riempi i posti vuoti; allevierai così un solo dolore con una doppia consolazione. E' vero che la natura dei mortali è fatta così: nulla ci piace di più di quello che si è perduto. Ma così facendo siamo ingiusti verso ciò che ci ci rimane, perché non facciamo altro che rimpiangere ciò che invece ci è stato ormai definitivamente strappato.
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In questi anni di degrado morale, conservare un po' di purezza di spirito sarà provvidenziale. Perchè la vita non diventi una folle corsa all'autodistruzione o una faida globale, sarà necessario ritrovare la capacità di guardare il mondo con gli occhi di un bambino. E' questo il senso della grande rivelazione, un breve video nato un po' per gioco un po' no.
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maurizio feo
Salottino
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Inserito il - 14/03/2010 : 11:28:39
Hai pagato il canone alla tv svedese?
[tipico esempio di risposta cinica, insensibile alla bella provocazione che hai postato]
"...si videro ancora molte altre volte, iniziando una frequentazione assidua, innocente e complice, come quella di due fanciulli, che giocando aprono per la prima volta gli occhi alle esperienze multicolori della vita, senza ancora conoscerla, nel bene e nel male che essa saprà dispensare loro...".
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Mansardo ha scritto: Perchè la vita non diventi una folle corsa all'autodistruzione o una faida globale, sarà necessario ritrovare la capacità di guardare il mondo con gli occhi di un bambino.
In quel tempo, i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: "Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?". Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: "In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me. Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli".
Stasera , al Parco della Musica a Roma , Martha Argerich, la leonessa che << Ama suonare il pianoforte ma non essere pianista>> delizierà i suoi ascoltatori . Noi ci accontentiamo di ascoltarla in questa performance che arriva fresca fresca da Parigi . Buon ascolto e buona giornata a tutti
Paris, 7 marzo, 2010
Martha Argerich, Eduardo Hubert and Geza Hosszu-Legocky play A. Piazzolla's "Oblivion" (transcr. by E. Hubert).
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Nevathrad
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Inserito il - 17/03/2010 : 21:11:48
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Nevathrad
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Inserito il - 18/03/2010 : 07:50:34
... Naturalmente era per il St. Patrick's day...
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Cari Suiters, oggi , dopo una lunga assenza, tornerà tra noi la Suiter-folletto-Tizi. Ci sono mancati i suoi elogi , il suo affetto, quel suo spontaneo modo di ringraziare, ci è mancato il suo starci vicino e non aver timore a manifestarcelo . Oggi noi vogliamo accoglierla con il nostro bentornata Grazie, Tizi
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Nevathrad
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Inserito il - 20/03/2010 : 10:59:22
Finalmente!!!
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Luisa ha scritto: Cari Suiters, oggi , dopo una lunga assenza, tornerà tra noi la Suiter-folletto-Tizi. Ci sono mancati i suoi elogi , il suo affetto, quel suo spontaneo modo di ringraziare, ci è mancato il suo starci vicino e non aver timore a manifestarcelo . Oggi noi vogliamo accoglierla con il nostro bentornata Grazie, Tizi
Che bello tornare e leggere le tue parole di bentornata....si, mi fanno sentire a casa.....ma sono io che devo ringraziare te....di tutto...di esserci sempre con la tua delicatezza e spontaneità....con il tuo sorriso e il tuo conforto...con il tuo calore....con un bacio grande e un abbraccio ti dico GRAZIEGRAZIE DI CUORE......
Mi ci vorrà un po di tempo per leggere tutto .....ma piano piano ci riuscirò