Nota Bene: Nella penisola di Sinis, lungo la costa che va da Is Arutas a San Giovanni, si trovano alcune antiche cave di arenaria carbonatica utilizzate già in epoca romana e localizzate in riva al mare per un più agevole trasporto del materiale su imbarcazioni. Scavate con la tipica tecnica a grandi riquadri e soggette all'erosione dei venti e del mare, attualmente sono parzialmente sommerse. Di interesse turistico è, non lontana dalla torre costiera di Seu, la così detta “Sala da ballo” che presenta un pavimento particolarmente liscio racchiuso da pareti verticali.
Grazie Luisa e grazie a tutti voi per le parole, per i video semplici e toccanti, per la compagnia, per esserci.....
Auguro a tutti voi un sereno e dolce Natale, Un pensiero particolare e profondo và a chi soffre, a chi è solo, a chi non c'è più ma è sempre presente infondo al nostro cuore..... Un abbraccio forte forte a tutti voi, in particolare ad Antonia.....
Questa piccola e intima riflessione avrei - forse - dovuto postarla in Natale dove con semplicità stiamo ri-vivendo frammenti di vita, ricordi , emozioni , speranze . L’attaccamento e l’affetto che mi lega a Suite e ai Suiters mi ha portato qui, senza riserve, una visita spontanea del cuore . Per me è un Natale strano, un tempo d’attesa diverso, quasi un tempo sospeso . C’è chi vive questi giorni nel pieno dolore , come la nostra cara Antonia, chi li vive nel dolore per un dolore che c’è e che ancora più - nella sua totalità – si manifesterà. E’ strana la vita, non sai mai cosa riserverà : ti dici che preferiresti andasse così, ma no, forse sarebbe meglio se … Poi – nei fatti – vivi tutto con estrema determinazione, dimentichi te stessa e guardi la sofferenza impotente, non sapendo cosa preferire …. Guardi straniàta la giostra intorno a te e ti chiedi se il mondo non sia impazzito, se anche tu gli anni passati hai condiviso questo impazzimento . La consapevolezza di aver dato importanza a certe futilità ti rende chiara l' importanza del dolore, allora lo accetti e condividi con chi ha il tuo comune sentire e senti che la grandezza che racchiude ogni dolore non è vana ma porta con sé un germe di rinascita.
Buon Natale a tutti voi . Marialuisa.
Parole nobili, alle quali mi associo. Devo dire che, ormai da qualche anno, ho profondamente modificato il rito del regalo, dando assoluta priorità alle iniziative in favore di chi è più bisognoso. Non c'è che l'imbarazzo della scelta, purtroppo. Per quanto mi riguarda, quindi, sono finiti i tempi del futile che va ad aggiungersi a chi ha già il superfluo. Meglio incanalare i soldi verso altre mete, verso chi ha davvero necessità di un maglione in più, di cibo, di un paio di scarpe, di una stufa. Amici e parenti conoscono questa mia scelta, approvano e (quasi tutti) ricambiano, destinando altrove i soldi teoricamente messi in conto per il regalo a me. Dallo scambio di doni allo scambio di donazioni. Credo che sia un modo per dare un senso anche all'aspetto meno spirituale e più commerciale del Natale.
Tanta salute e serenità a tutti voi.
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Nevathrad
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Mansardo ha scritto:
Condivido appieno i vostri sentimenti, abbiamo così tanto che è un delitto pensare di non condividere parte del nostro benessere e, spesso, per molti, troppi, il benessere parte dal solo avere un letto asciutto...
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Nevathrad
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Inserito il - 28/12/2009 : 12:03:22
A voi tutti, a chi passerà di qui, a chi tornerà...
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Anche dicembre si avvia alla conclusione. Il 2009 è agli sgoccioli. Ancora per poche ore potremo vedere le stelle di dicembre, come diceva Ron in questa splendida canzone del 1981.
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Alla fine di ogni anno è consuetudine, ormai consolidata dalla tradizione, augurare e augurarsi un anno migliore di quello passato. Si pone questa cesura temporale. E' come se la fine dell'anno solare debba concludere anche un periodo dell'umana esperienza (quasi sempre visto negativamente). E se aggiungessi: debba forzatamente concludere? Perchè noi esseri umani siamo così legati alla fine dell'anno? Perchè prendiamo questo confine temporale come momento in cui riporre le nostre sconfitte, le nostre disfatte, le nostre mancanze, i nostri dispiaceri, per guardare al futuro nella sua presunta, sperata, positività? Non ho mai vissuto la festa del Capodanno come un rito benefico e propiziatorio, ma solo come un rito mondano al quale ero richiamata dai più ("come? stai in casa? non vieni a festeggiare?") e dal quale non potevo sottrarmi. Nella mia vita faccio esperienza di altri confini temporali: la fine della scuola e il suo reinizio, la fine della stesura di una poesia o di un racconto, la fine di un progetto e la programmazione di un evento, un nuovo incontro o la fine di un rapporto, la nascita di un figlio, la morte di una persona cara...... Confini che segnano nettamente dei cambiamenti nell'esistenza.
E allora, amici di Suite, e amici che entrate in questo spazio paradisolano, vi auguro per le vostre prossime scadenze e per i prossimi confini temporali dell'umana esperienza - del cuore, dell'anima, dello spirito e della materia - di trovare risposte ed energia positive per affrontare questo meraviglioso Viaggio che è la Vita.
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maurizio feo
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Inserito il - 30/12/2009 : 18:25:05
Sì. Auguriamoci che almeno uno, dei tanti desideri che ciascuno di noi nutre dentro di sè, possa concretamente realizzarsi nell'anno a venire. Già credo che sarebbe tanto: pensate un poco al superlavoro per chi - poveretto lui - è addetto alla realizzazione dei sogni! Solo qui, nel Forum, siamo migliaia! E - davvero! - sarebbe molto bello, per ciascuno di noi, che il desiderio/sogno più urgente e più importante - forse anche non il più segreto - trovasse il modo di farsi realtà! E' questo quello che io sinceramente auguro a ciascuno di noi tutti, stasera, per l'Anno Nuovo 2010. Con vero affetto, Maurizio Feo
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maurizio feo ha scritto: Sì. Auguriamoci che almeno uno, dei tanti desideri che ciascuno di noi nutre dentro di sè, possa concretamente realizzarsi nell'anno a venire. Già credo che sarebbe tanto: pensate un poco al superlavoro per chi - poveretto lui - è addetto alla realizzazione dei sogni! Solo qui, nel Forum, siamo migliaia! E - davvero! - sarebbe molto bello, per ciascuno di noi, che il desiderio/sogno più urgente e più importante - forse anche non il più segreto - trovasse il modo di farsi realtà! E' questo quello che io sinceramente auguro a ciascuno di noi tutti, stasera, per l'Anno Nuovo 2010. Con vero affetto, Maurizio Feo
Ciao Maurizio, grazie degli auspici e degli auguri che, naturalmente, ricambio con altrettanto affetto.
Pia Deidda ha scritto: Alla fine di ogni anno è consuetudine, ormai consolidata dalla tradizione, augurare e augurarsi un anno migliore di quello passato. Si pone questa cesura temporale. E' come se la fine dell'anno solare debba concludere anche un periodo dell'umana esperienza (quasi sempre visto negativamente). E se aggiungessi: debba forzatamente concludere? Perchè noi esseri umani siamo così legati alla fine dell'anno? Perchè prendiamo questo confine temporale come momento in cui riporre le nostre sconfitte, le nostre disfatte, le nostre mancanze, i nostri dispiaceri, per guardare al futuro nella sua presunta, sperata, positività? Non ho mai vissuto la festa del Capodanno come un rito benefico e propiziatorio, ma solo come un rito mondano al quale ero richiamata dai più ("come? stai in casa? non vieni a festeggiare?") e dal quale non potevo sottrarmi. Nella mia vita faccio esperienza di altri confini temporali: la fine della scuola e il suo reinizio, la fine della stesura di una poesia o di un racconto, la fine di un progetto e la programmazione di un evento, un nuovo incontro o la fine di un rapporto, la nascita di un figlio, la morte di una persona cara...... Confini che segnano nettamente dei cambiamenti nell'esistenza.
E allora, amici di Suite, e amici che entrate in questo spazio paradisolano, vi auguro per le vostre prossime scadenze e per i prossimi confini temporali dell'umana esperienza - del cuore, dell'anima, dello spirito e della materia - di trovare risposte ed energia positive per affrontare questo meraviglioso Viaggio che è la Vita.
Pia, condivido il tuo ragionamento. Ti dirò di più. Io, ormai da tanti anni, evito come la peste ricorrenze come Ferragosto e ho smitizzato il Capodanno, che trascorro con pochi cari amici in casa, senza mondanità e, soprattutto, senza l'obbligo di tirare alle 4 del mattino dovendosi divertire per "forza". Non sminuirei eccessivamente, tuttavia, il significato di una cesura temporale naturale come il passaggio da un anno al successivo. Può essere semplicemente un'occasione come un'altra per fare dei piccoli bilanci e qualche riflessione in più.
In questo viaggio che è la vita, il passare degli anni è un po' come il susseguirsi delle pietre miliari in una strada. Quello che conta è il traguardo finale, le tappe intermedie, le fermate, però tenere d'occhio lo scorrere dei cartelli che indicano i chilometri è essenziale per non sbagliare la destinazione, le uscite, le svolte. Lo scorrere stesso dei chilometri è fondamentale. Insomma, sono d'accordo con te che le scadenze importanti di riferimento nella vita sono quelle affettive, professionali e artistiche, però - a mio avviso - un piccolo momento di riflessione lo merita anche il cambio di anno.
Ciò detto, auguro a te e a tutti i Suiters una serenità che sappia ignorare i limiti di tempo e di spazio e che non si pieghi agli alti e bassi della vita.
A presto
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In questo giorno del passaggio, auguro a tutti e ciascuno un Sereno Anno Nuovo, sia un tempo di pace con passi di speranza . Un ringraziamento a Mansardo e ai Suiters per i pensieri regalati , per la musica e le riflessioni . Qui, in Suite, è sempre bello fermarsi, ascoltare il ritmo del respiro emozionandoci prima di riprendere la nostra strada di viandanti . Buon 2010, ricco di meraviglie e affetto .
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Nevathrad
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Inserito il - 31/12/2009 : 12:07:25
A tutti i ragazzi di Suite auguro una serena fine d'anno e la possibilità di vivere il 2010 con l'animo lieve e la profondità che sempre ha contraddistinto questo angolino intimo e prezioso del forum... Vi ringrazio per avermi dato dei momenti di splendida e sempre discreta compagnia, di relax e di saggezza. E che tutto questo ci accompagni anche durante il prossimo anno!!! Quindi vi auguro un buon passaggio di anno e buon 2010!!! E, come ho scritto anche nel salottino, con il pensiero rivolto a chi, in questi giorni di grandi celebrazioni commerciali e ipercineticità, non sarà allegro nè tanto meno sereno...
Un grande abbraccio a tutti voi!!!
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Ben ritrovati nell'anno nuovo. Iniziamo bene con l'ultima creazione della nostra documentarista preferita...
(ciao ML...)
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Nevathrad
Utente Maestro
Inserito il - 02/01/2010 : 12:38:50
Molto bello Marialuisa! Bello il contrasto tra il movimento e il fluire della vita rappresentato dal torrente e l'apparente immobilità delle attrezzature ormai dismesse che vivono una seconda vita... quanta vita, quanti ricordi, quanta fatica e quante storie dietro l'usura, la ruggine e le vernici scrostate di quelle macchine!
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Nevathrad
Utente Maestro
Inserito il - 02/01/2010 : 12:42:51
Per iniziare il nuovo anno con ritmo e brio...
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Benritrovati anche da parte mia in questo inizio del 2010. Sono sicura che sarà un bellissimo Anno, per noi Suiters , grazie al padrone di casa che saprà distillare , come sempre , in garbo , poesia e riflessioni i nostri scambi culturali e umani, le perplessità , le memorie e le piccole fatiche comunicative ( mi riferisco alle mie , evidentemente ) Grazie, Dr. F & Mr. M
nevathrad ha scritto: Bello il contrasto tra il movimento e il fluire della vita rappresentato dal torrente e l'apparente immobilità delle attrezzature ormai dismesse che vivono una seconda vita... quanta vita, quanti ricordi, quanta fatica e quante storie dietro l'usura, la ruggine e le vernici scrostate di quelle macchine!
Grazie, Neva , mi incanta sempre la tua gentile eleganza e la grande generosità
Ps:Spero gradiate questo brano di un autore che ho scoperto da poco .
IL MONDO A un uomo del popolo di Neguà, nella casta di Colombia, capitò di salire al di là del cielo. Raccontò di aver guardato da lassù la vita umana e di aver visto un mare di fiammelle. Il mondo è questo – rivelò - un mucchio di gente, un mare di fiammelle. Ogni persona brilla con la propria luce tra tutte le altre. Non ci sono due fuochi uguali. Ci sono fuochi grandi e fuochi piccoli. E fuochi di tutti i colori. C’è gente di fuoco sereno, che non conosce il vento e gente di fuoco pazzo, che riempie l’aria di scintille. Alcuni fuochi, fuochi sciocchi, non illuminano ne bruciano; ma altri ardono la vita con tanta passione che non si possono guardare senza sbattere le palpebre. Chi si avvicina si incendia .
Eduardo Galeano , El libro de los abrazos
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