Forum Sardegna - Halloween? No, su mortu mortu!
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Nota Bene: Già dal 1405 il popolo di Serramanna ottenne dalla feudataria della Curatoria di Gippi donna Aldonsa de Besora delle concessioni che in un certo qual modo precorsero principi che saranno espressi in Francia ed in Italia solo nel XVIII secolo, ed in Sardegna nel 1829 con l'abolizione dei feudi.



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 Halloween? No, su mortu mortu!
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Autore Discussione
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Albertina
Salottino
Utente Mentor


Poetessa Paradisolana


Inserito il - 02/11/2008 : 10:53:49  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Albertina Invia a Albertina un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
In questi ultimi anni, in Marmilla, a Villanovaforru esattamente, l'usanza " de is doppiadoris" sta riprendendo quota con l'intervento del gruppo " Su Enau". I bambini accompagnati dalle persone adulte andavano nelle case a chiedere in dono frutta e caramelle in ricordo dei cari defunti.
Quest'anno, ci fanno sapere i bambini, faranno tutto da soli nell'appuntamento " de is doppiadoris", dando così una risposta marmillese alle zucche di Halloween. Non diranno " dolcetto, scherzetto, ma: si fadeis is doppiadoris" la frase pronunciata dai ragazzini di mezzo secolo fa che ricevevano dolci, frutta secca in cambio di una preghiera per i cari scomparsi di quella famiglia, mentre le campane suonavano per i defunti.
Nel pomeriggio, nel sagrato della chiesa, il ritrovo di tutti i questuanti con una festa a base di caldarroste.









 Regione Sardegna  ~ Prov.: Cagliari  ~ Città: Villamar  ~  Messaggi: 3638  ~  Membro dal: 29/06/2006  ~  Ultima visita: 31/07/2012 Torna all'inizio della Pagina

Titti
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 02/11/2008 : 11:07:44  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Titti Invia a Titti un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
pardula in vari posti passano in casa per casa ,oggi i miei nipoti
vanno in casa per casa a dorgali a chiedere su pediccoconi









  Firma di Titti 

Sos Dorroles - Cala Gonone

Dorgali (NU)

..un'altro meraviglioso angolo di Sardegna

 Regione Emilia Romagna  ~ Prov.: Modena  ~ Città: Modena  ~  Messaggi: 4532  ~  Membro dal: 01/06/2006  ~  Ultima visita: 21/10/2011 Torna all'inizio della Pagina

Nugoresu

Utente Attivo



Inserito il - 02/11/2008 : 13:21:13  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Nugoresu Invia a Nugoresu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Barbaricina ha scritto:




altra usanza (che non sapevo)
il campanaro, per tutta la notte del 1 novembre, suonava le campane...



E non gli hanno mai fatto nulla? ehehehehe








 Regione Sardegna  ~ Città: Nuoro  ~  Messaggi: 773  ~  Membro dal: 19/09/2007  ~  Ultima visita: 30/11/2015 Torna all'inizio della Pagina

Barbaricina

Moderatore


Jana Ojos-de-Luche



Inserito il - 02/11/2008 : 13:26:02  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Barbaricina Invia a Barbaricina un Messaggio Privato  Rispondi Quotando


eheheheh...
no.... anzi, mamma dice che era usanza fare i culurgionis e portarne al campanaro...








  Firma di Barbaricina 

S'Ena 'e Thomes / Dorgali (NU)
...un altro meraviglioso angolo di Sardegna


 Regione Piemonte  ~ Città: Domodossola  ~  Messaggi: 9893  ~  Membro dal: 11/04/2006  ~  Ultima visita: 15/04/2017 Torna all'inizio della Pagina

Adelasia

Moderatore

Penna d'oro


Inserito il - 02/11/2008 : 22:05:09  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Adelasia Invia a Adelasia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Albertina ha scritto:
Non diranno " dolcetto, scherzetto, ma: si fadeis is doppiadoris"


E bravi i marmillesi: hanno trovato un modo semplice ed efficace per riappropriarsi della propria storia: spero che l'esempio dilaghi.

Non esistono ragioni che ci consentano di scimmiottare, se non quella della stupidità..che ragione non è.








  Firma di Adelasia 

Castello di Burgos

Burgos (Ss)

..un altro meraviglioso angolo di Sardegna

 Regione Sardegna  ~ Città: nuoro  ~  Messaggi: 2881  ~  Membro dal: 23/05/2006  ~  Ultima visita: 01/07/2020 Torna all'inizio della Pagina

Tizi
Salottino
Utente Virtuoso



Inserito il - 02/11/2008 : 22:11:53  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Tizi Invia a Tizi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
mia madre mi ha detto che anche da noi c'era quest'usanza...i bambini si reccavano di casa in casa dicendo la frase " a prugadoriu" e davano quello che avevano, frutta secca, anche su lori.....è da tanto tempo che purtroppo è andata in disuso.....
Bravi in Marmilla si dovrebbe fare così dappertutto....e riappropriasi delle usanze ormai quasi perdute...









  Firma di Tizi 

Panorama

Villa Sant' Antonio (Or)

..un altro meraviglioso angolo di Sardegna

 Regione Sardegna  ~ Prov.: Oristano  ~ Città: Villa S. Antonio/Orbassano  ~  Messaggi: 4943  ~  Membro dal: 10/09/2008  ~  Ultima visita: 01/06/2020 Torna all'inizio della Pagina

lica_64

Nuovo Utente


Inserito il - 02/11/2008 : 22:20:46  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di lica_64 Invia a lica_64 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Albertina ha scritto:

A proposito di ricorrenze dei cari defunti...dal libro:
" La Marmilla attraverso le sue storie e le sue leggende " di Albertina Piras e Antonio Sanna





bel racconto....grazie








Modificato da - Barbaricina in data 02/11/2008 22:25:40

 Regione Sardegna  ~ Prov.: Cagliari  ~  Messaggi: 4  ~  Membro dal: 02/11/2008  ~  Ultima visita: 13/01/2009 Torna all'inizio della Pagina

Paradisola

Amministratore




Inserito il - 29/10/2009 : 09:47:18  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Paradisola Invia a Paradisola un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Dal 1° al 4 novembre p.v. L’ISRE donerà a tutti i bambini che visiteranno il Museo Deleddiano dolci e frutta secca, che costituiscono l’offerta tradizionale per la questua dei bambini detta “su mortu mortu”, preparata nelle famiglie per la commemorazione dei defunti.

I bambini potranno fruire dell’iniziativa visitando il Museo, accompagnati dai familiari o dai docenti, all’interno della programmazione scolastica.

Per le visite delle scolaresche si prega di contattare il Museo Deleddiano al numero 0784 258088.

Si ricorda che il Museo sarà aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 .

L’ingresso è gratuito.








 Regione Sardegna  ~ Prov.: Cagliari  ~ Città: Cagliari  ~  Messaggi: 9778  ~  Membro dal: 11/04/2006  ~  Ultima visita: 19/11/2020 Torna all'inizio della Pagina

formaparis

Nuovo Utente


Inserito il - 29/10/2009 : 12:13:45  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di formaparis Invia a formaparis un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Vi segnalo:

http://formaparis.splinder.com/post...Mortu+Mortu.

http://formaparis.splinder.com/post...rugadoriu%3A








 Regione Sardegna  ~  Messaggi: 7  ~  Membro dal: 16/07/2007  ~  Ultima visita: 08/11/2011 Torna all'inizio della Pagina

babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 29/10/2009 : 12:19:24  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
anch'io apparecchio la cena e' un modo per ricordare i miei cari.. tovaglia bella, piatti buoni, vino, dolci, maccarrones, grutta fresca e secca, mlagrane bucce di arnce tostate , acua e vino nieddu.. non di mettono posate o oggetti contundenti..

Il fiume travolsemi , o lia
mi uccise col rosso cavallo
or dormo in un a casa di cristallo
giu nel mar di Baronia

pur nella notte santa
posso ritornare al mi focolare-- ( poesia di sebastiano satta.. la cito molto a memoria,,forse con qualche parola inesatta)
allowen.. io ho una teoria: che la festa sia approdata in america dall'europa.. forse portata da irlandesi o da ispano-americani---
vi diro' che nel logudoro ( a ittiri, a nulvi ad esempio ) ed anche in goceano la tradizionale questua de l mortu mortu si incrocia con il rituale di sant'Andrea... molto simile all'Allowen

nelle strade di un tempo non illuminate, la notte della festa di sant'andrea gruppi di bambini portavano teschi ricavati da zucche con una candela accesa dentro e visitavano le diverse case.. era uso che le filatrici ( la filatura era affidata alle donne e rivestiva non solo significati economici , ma anche simbolici.. il filo della vita, la fedeltà femminile ecc) esponessero alle finestre le matasse di lino filate mosttrando la propria laboriosità..
il canto dei bimbi per le filatrici pigre era:
"sant'andria muzzamanu
cantas azzolas a filadu?
duas o tres?
sant'andria muzzali manu
sant'andria mussali pes"

a ittiri la questua "a su mortu" era fatta da bimbi,, si andava nelle case in gruppo portando una federa bianca..
il dono era costituito da melagrane ( antichissimo simbolo di fertilità e di proserpina, dea della morte-rinascita collegata al morire e rinascere delle messi)
noci, fichi secchi, semplice pane, dolci immancabile era il piricchitto... dolce a forma di osso di morto, ( quasi di gusto messicano) tipico di tale ricorrenza e che oggi, invece, si fa tutto l'anno e per tutte le occasioni..
sono eccellenti!









 Regione Sardegna  ~ Prov.: Sassari  ~ Città: Sassari  ~  Messaggi: 4364  ~  Membro dal: 18/02/2008  ~  Ultima visita: 28/05/2012 Torna all'inizio della Pagina

zuanpredu

Utente Normale


Inserito il - 29/10/2009 : 18:40:33  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di zuanpredu Invia a zuanpredu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
a mamoiada si dice( no las dases sas animas ) non si e mai persa questa usanza da anni e anni e solo calata un po







 Regione Sardegna  ~ Prov.: Nuoro  ~ Città: mamoiada  ~  Messaggi: 59  ~  Membro dal: 16/05/2009  ~  Ultima visita: 16/03/2012 Torna all'inizio della Pagina

babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 30/10/2009 : 10:32:25  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
la questua, almeno da noi, e' caduta in disuso anche perchè i genitori delle nuove generazioni consideravano il fatto come manifestazione di "bisogno"familiare e quindi "vergogna"
la cena resiste abbastanza pero' ,, qualche maestra ha riportato in auge fra gli alunni , al posto di allowen, il canto del sant'andria e il trasposto delle zucche-teschio..









 Regione Sardegna  ~ Prov.: Sassari  ~ Città: Sassari  ~  Messaggi: 4364  ~  Membro dal: 18/02/2008  ~  Ultima visita: 28/05/2012 Torna all'inizio della Pagina

Ursec Curter

Utente Medio



Inserito il - 01/11/2009 : 01:43:40  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Ursec Curter Invia a Ursec Curter un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
A Tertenia il I Novembre (se capita di sabato, anche il 2) girano ancora per le vie "torme" di bambini chiassosi con buste di plastica o sacchi di stoffa sulle spalle. Suonano o bussano alle porte cantilenando "m'indi onad'a is animas?". "Andai po' is animas" non ha mai perso il suo fascino. Non pìù solo noci, mandorle, castagne, frutta secca (pilàrdas) e frutta di stagione, non più solo pabassìnas e paniscèdda, ma caramelle, gomme da masticare e cioccolati, merendine e ovetti kinder... e per i più fortunati qualche euro.
Una cosa curiosa: in diversi paesi dell'Ogliastra si usava anche fare "is concar de mortu" da mettere fuori dagli usci, ovvero zucche svuotate e decorate a mo' di cranio umano con una candela all'interno... praticamente come le zucche di Halloween. La mia nonna materna (morta nei primi anni '60) pare lo facesse, mentre nella famiglia di mio padre non si ricorda tale usanza. Forse questa seconda cosa è stata introdotta dagli alleati nel dopo guerra o anche prima da ex emigrati in paesi anglosassoni?









 Regione Sardegna  ~ Prov.: Nuoro  ~ Città: Cirra  ~  Messaggi: 166  ~  Membro dal: 12/04/2008  ~  Ultima visita: 20/10/2012 Torna all'inizio della Pagina

Ursec Curter

Utente Medio



Inserito il - 01/11/2009 : 15:50:08  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Ursec Curter Invia a Ursec Curter un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Oggi ne abbiamo parlato a pranzo. Le teste di zucca con la candela (concar de mortu) venivano usate anche prima della guerra, in particolare messe nel cimitero per intimorire i ragazzini troppo curiosi. Di giorno giravano bambini e bambine, mentre la notte, dopo cena, giravano casa per casa i maschi adulti. oggi al massimo si va al bar.







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amada

Utente Medio



Inserito il - 01/11/2009 : 16:35:23  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di amada Invia a amada un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
... "e voi chi siete?", ho chiesto ieri a un gruppo di bambine vestite da streghe e bambini vestiti di nero "forse quelli di dolcetto o scherzetto?... e la mia amica "forse Allowen? che non so neanche pronunciare?"...
e tutti in coro con faccia delusa: "siamo "is animeddas""... mah, io avevo ancora in mente la nostra sacchettina bianca di tela.... (i tempi cambiano!) anche se ancora si offrono le melagrane...








 Regione Sardegna  ~  Messaggi: 133  ~  Membro dal: 06/11/2007  ~  Ultima visita: 02/06/2020 Torna all'inizio della Pagina
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