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babborcu
Salottino
Utente Virtuoso
 
    

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Inserito il - 23/01/2009 : 13:34:57
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si doct: sono quele spirali contrapposte nella fascia centrale... quei cerchi della fascia esterna si chimano rosicheddas... quelle punte tra la parte ricamata ed il panno s'acu pinta 8 perfetto richiamo al latino ( acu pingere= ricamare)
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Nugoresu
Utente Attivo
  

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Inserito il - 23/01/2009 : 13:36:10
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| babborcu ha scritto:
nugore':
credo che l'origine della parola non sia la stessa: caracu' è un temine merceologico non sardo assimilato a pelliccette nel logudoro indica anche quei bonettes neri a pelo lucido ... caragolu viene caracol ... lumaca in spagnolo... nel ricamo sardo, non s olo a nuoro, il termine indica le spirali...
bellissimo l'esemplare che mostri!!! ma , vedo male, o il panno sopra e stato sostituito? i fiori sono rifatti,,, se devo essere sincero, sono troppo " naturalistici" , assomigliano a quelli di certi scialli... e stonano con l'insieme ciao!!!
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No il panno non è stato sostituito in quanto non puoi separare la parte ricamata da tutto il grembiule, piuttosto direi che sia stata sostituita la bordatura che in precedenza magari aveva lo stesso colore di quella che delimita i ricami. Per quanto riguarda i motivi floreali, ci sono sempre stati nel grembiule e precisamente, nonchè solitamente, tre mazzolini di fiori due ai lati e uno nella parte centrale... il grembiule raffigurato pare sia molto antico (o vecchio???). inoltre nella parte alta del grembiule solitamente si "appendeva" un fiocco di colore rosa o celeste a seconda che la neo mamma avesse avuto un maschietto o una femminuccia.. curioso vero? 
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babborcu
Salottino
Utente Virtuoso
 
    

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Inserito il - 23/01/2009 : 13:43:31
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nugorè: lo so bene , scusa, che solitamente c'erano tre mazzolini, ma quelli non sono "regolamentari" e si vede , anche dall'apetto dei filati, che sono diversi e in buon stato di cons. posteriori alla fascia... il panno si poteva sostituire, con un'operazione assai delicata e rifacendo sopra la giuntura la striscia ad acu pinta credimi, l'ho visto in qualche grembiale nuorese... si vede che il nastro viola è rimesso a nuovo, ma tradizionalemente esso era diverso da quello di velluto in basso, che ritornaca in alto presso le "masculas"" ciao
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Nugoresu
Utente Attivo
  

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Inserito il - 23/01/2009 : 13:48:27
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| babborcu ha scritto:
nugorè: lo so bene , scusa, che solitamente c'erano tre mazzolini, ma quelli non sono "regolamentari" e si vede , anche dall'apetto dei filati, che sono diversi e in buon stato di cons. posteriori alla fascia... il panno si poteva sostituire, con un'operazione assai delicata e rifacendo sopra la giuntura la striscia ad acu pinta credimi, l'ho visto in qualche grembiale nuorese... si vede che il nastro viola è rimesso a nuovo, ma tradizionalemente esso era diverso da quello di velluto in basso, che ritornaca in alto presso le "masculas"" ciao
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E' probabile allora che sia come stai dicendo tu....
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drFolk
Salottino
Utente Senior
   

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Inserito il - 23/01/2009 : 13:51:57
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Babborcu, mi trascuri il Le Lannou?
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Lollove
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babborcu
Salottino
Utente Virtuoso
 
    

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Inserito il - 23/01/2009 : 13:53:28
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mi sa che ho ragione,,,, ho toccato con mano molti grembiali antichi.. simili,,, persino uno di panno blu e uno ( forse virato dalla luce col tempo) verde muschio!!! e ne ho visto anche di orani.... ti dirò.. ma no posso giurarlo ,che quelle strisce continue cremisi-rosa e bianco attorno alla fascia centrale,,, forse hanno sostituito un'applicazione di nastro ricamato a rombi policromi a piccolo punto, che era consueta, come la trina d'argento ( o d'oro 9 in basso... è un indunmento che mi appassione e che trovo molto bello e significativo.
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Nugoresu
Utente Attivo
  

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Inserito il - 23/01/2009 : 13:53:46
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| dr folk ha scritto:
Babborcu, mi trascuri il Le Lannou?
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e ite cosa est?
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drFolk
Salottino
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Inserito il - 23/01/2009 : 13:58:26
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Ahahah! Vedi, proponevo un'integrazione fra quelle che sono le rotte di migrazione pastorale, descritte da Maurice Le Lannou, e la diffusione di determinati usi e costumi comuni (vedi bustino di panno giallo, masculas appuntite, corrispondenze linguistiche etc): facevo l'esempio per Nule, Benetutti, Bitti, Lodè e Posada, ma si può appicare anche ad altre zone -con le dovute cautele-.
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thiniscole
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Inserito il - 23/01/2009 : 14:22:02
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babborcu si è vero, era molto piu semplice la foggia ottocentesca, infatti se lo vedi ora un corittu di siniscola di certo non lo vedi così, la parte superiore è rimasta uguale, ma antela e balza della gonna sono completamente diverse, ora fanno tutto in broccato, troppo pesante!! almeno la parte di sopra, corittu, zustillu, camicia e caretta sono rimasti uguali, nella foto il corittu è girato al rovescio come si usava quotidianamente, è in scarlatto con galloni dorati... ma questo l'avevo già descritto precedentemente, per il fatto del grembiule doppio, non è la prima foto antica dove vedo un costume di siniscola con ungrembiule doppio, ma nessuno ne sa nulla..
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Nugoresu
Utente Attivo
  

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Inserito il - 23/01/2009 : 15:14:27
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| dr folk ha scritto:
Ahahah! Vedi, proponevo un'integrazione fra quelle che sono le rotte di migrazione pastorale, descritte da Maurice Le Lannou, e la diffusione di determinati usi e costumi comuni (vedi bustino di panno giallo, masculas appuntite, corrispondenze linguistiche etc): facevo l'esempio per Nule, Benetutti, Bitti, Lodè e Posada, ma si può appicare anche ad altre zone -con le dovute cautele-.
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Ahhh...... capito.... 
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santobevitore
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Inserito il - 23/01/2009 : 18:13:57
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| babborcu ha scritto: scialli... l'angius chiama " scialli " molte cose che coprono la testa... approfondisco il discorso... non sappiamo bene le date... gli scialli " alla lionese " debbono essersi diffusi non contemporaneamente nelle diverse aree... una " leggenda metropolitana " locale pretenderebbe la loro prima presenza a Ozieri... altri parlano della gallura.. per via del tramite della corsica con la francia.... la data 1860 è da intendersi " ampia"... nei testamenti logudoresi , anglonesi della I a metà del 18oo non trovo mai citati scialli.... nell'iconografia luzietti , tiole, cominotti,,, l'unico scialle rigurda sassari,, siamo nel 1825-26... il Manca di mores nel 1860-70 gia ne dipinge qualcuno (donna di bitti e altr) .. da questo deriva la mia datazione che si riferisce all'uso non sporadico presso la classe popolare..
come avviene sempre questo accessorio , originariamente di moda signorile, costoso, ando diffondendosi prima nelle città e presso le classi aristocratiche, poi presso i borghesi nei paesi dove si presenta precocemente indica influssi cittadini forti,,,, ad oliena alla fine del 18oo, lo scialle di seta, ad esempio, era usato esclusivamente da donne abbienti che avevano deposto velo e cappa, perchè le popolane indossavano la benda.... gli scialli arcinoti sono successivi... a ittiri gli scialli , sempre di tibet o lana e seta, comparvero nel 1920 circa..!! come vedi, non è una situazione facilmente sintetizzabile,,,, ma credo onestamente di non allontanarmi dal vero in quel che ho scritto.. ciao
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Bene, grazie Babborcu, ho capito. Dunque la testimonianza del Valery e dell'Angius si riferiscono a un'altra cosa rispetto agli scialli con frangia. Mi dai una buona conferma perchè avevo già pensato che fossero arrivati attorno alla data che tu hai detto, periodo in cui avennero anche altri cambiamenti nel costume di Cabras e dintorni. In ogni caso da noi l'uso è rimasto sempre sporadico e, a quanto sembra, destinato unicamente al giorno del matrimonio; infatti stando alle testimonianze degli anziani non veniva mai indossato altre volte, nemmeno per le feste maggiori. Infine anche nell'Oristanese lo scialle di tibet o di lana arrivò negli anni '20, me lo diceva mia nonna, prima per proteggersi dal freddo avevano solo su muccadori tanau, che era di cotone o una gonna rivoltata sulla testa.
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sostro
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Inserito il - 23/01/2009 : 21:47:54
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E’ probabile che il mio intervento non sia lucido è coerente… sono un po’ stanco! A quanto ho capito, parte del discorso interessa un capo preciso dell’insieme del costume. Almeno l’ultima parte del discorso! Babborcu il fatto che un grembiule abbia la vita che vede ridota l’ampia capienza del bordo inferiore a pochi centimetri è dovuto ad un particolare motivo o è un semplice vezzo modaiolo tipico di quel periodo? Anche a Sennori ho visto grembiuli giornalieri e festivi realizzato con le stesse modalità! sas masculas, è un termine a me nuovo, ma a quel che posso dedurre tratta delle tasche in particolare la forma tipica delle decorazione che ne ricopre ampiamente i bordi. Io non ho mai conosciuto una gonna per quanto antica sia a Sennori con una lavorazione simile, un rinforzo si ma non inteso come decorazione. E neanche mai notato nelle gonne della zona (Osilo). Può essere dunque un particolare di determinate zone? Lo scialle veniva usato anche a Sennori. È possibile che esistano esemplari certi dei primi dell’ottocento? Ne ho visto uno giallo ocra, a stampa tipo lampasso con le frange fatte a mano. Non era uno scialle con un disegno preciso come quelli di Bitti per esempio… era come un pezzo di seta tagliato a misura e rifinito con frange. Thiniscole, scusami ma era logisticamente impossibile che il lavoro del costume riguardante il ricamo fosse fatto a mano. Prima di tutto nel tagliare la stoffa ricamata, per quanto brava potesse essere la sarta nel rifinirlo, i fili del ricamo nelle giunture sarebbero partiti e avresti avuto come risultato un lavoro con fili pendenti se non addirittura vuoti di ricamo, poi nel ricamo, per quanto precisa possa essere la confezionatrice non si possono ottenere risultati cosi precisi per forma e colore in tutto il metraggio del tessuto, considerando (e credo di non dire stupidaggini) che nel ricamo antico raramente si cercava la perfezione. Sarebbe stato un pezzo preziosissimo ( non che per valore materiale e affettivo non lo sia). Se poi posso esprimere un parere che si basa su un gusto estetico puramente personale, sto conoscendo fogge e pezzi del costume di Siniscola a me nuove!il costume che si vede spesso oggi, sempre fatto con stoffe da divano recenti. Non posso giudicarne l’originalità perché non ne ho le competenze però a vederli mi danno quell’impressione! Nugoresu… è sicuramente un bel lavoro, senza mettere a paragone con i grembiuli di Nuoro che si vedono alle sfilate con il lavoro sostituito da imitazioni di nastri e applicazioni varie, però mi pare che babborcu abbia ragione! La parte di sopra sembra aggiunta per sostituirne forse la vecchia danneggiata. La parte inferiore sembra più scolorita, e il panno che si intravede ha un colore più svanito. Per quanto poi ne possa sapere io, gli esemplari antichi che ho visto io, hanno i tre mazzetti ricamati a punto raso non a punto pieno! Forse mi sbaglio. dr folk ti leggo con molto interesse! Hai una conoscenza del discorso costumi… dal mio umile sapere! Ampuriesu… intervieni anche tu sul discorso ricamo che sei una cima! Poi tu conosci il discorso scialli no? Scusate l’intervento prolisso!
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thiniscole
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Inserito il - 23/01/2009 : 23:31:03
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sostro, quale costume intendi? su zibbone da 20anni a questa parte ormai lo fanno solo in terziopel, come era in realtà in origine, quindi non penso parli di questo, visto che hai detto foggie nuove, allora parlerai de su corittu.. ti spiego io, il broccato che utilizzavano anticamente in tutti i coritti, che dalle foto antiche viste era quasi sempre lo stesso apparte qualcuno con sfondo rosso, ormai non si trovano piu, perlomeno a quanto dicono le sarte in paese questi tipi di broccato antico non si trovano più, allora si portano altri tipi di broccati, quelli che tu definisci stoffe da divano.. per su zibbone l'evoluzione è stata questa, anticamente erano di seta per tutti i giorni magari con qualche ricamo floreale nella parte finale del giubbetto ma senza mai esagerare, e per il matrimonio era in terziopel viola o rosso, mai verde! il terziopel verde lo usavano in su corittu quando non utilizzavano il broccato nella parte bassa delle maniche. negli anni trenta fino agli anni 70 sono arrivate delle stoffe da divano, quelle che dicevo ricamate a mano invece tagliate a metraggio, poi dagli anni 70 80 in poi si ritorna a utilizzare il terziopel come in antichità. infatti i zibbonni fatti recentemente sono piu simili a quelli fatti nell'800.
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thiniscole
Utente Medio
 
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Inserito il - 24/01/2009 : 00:04:24
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ho una domanda, se non sono troppo stressante, ho notato che in quasi tutte le foto vecchie, in sos corittos di siniscola, quelli originali antichi, la stoffa utilizzata per l'antela era quasi sempre in un modo, ora in questa foto lo si dovrebbe vedere bene, chi mi sa dire che stoffa è? e che colore potrebbe essere? sono interessato a questo per poter finalmente reintrodurre l'antela originale anzichè in broccato, che le nostre bisnonne si staranno rivoltando nella tomba!
 basta dopo di questo ho finito, non chiedo altro, mi sento troppo pesante.. giurò che è l'ultima domanda e poi lasceremo il costume di siniscola in un angolo ripondete alla domanda se sapete, perchè ora mia zia che sta facendo il costume a mia cugina sotto le mie direttive lo bloccata all'antela perchè non so come dirgli di farla, e prima che faccia l'errore di utilizzare il broccato anche li vi chiedo di aiutarmi, che stoffa posso dirgli di comprare x l'antela vedendo questa foto?
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sostro
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Inserito il - 24/01/2009 : 12:17:05
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thiniscole... l'abito che ti dicevo è quello che ha una cuffia di panno o velluto rosso ciliegia Pendant con gonna e corpetto tutti decorati con lo stesso broccato (vistosu su sedie e poltrone degli anni 70-80) che usate per il grembiale! a mio gusto è pacchiano l'insieme! parlo sempre secondo un mio modo di vedere le cose! Il grembiale della foto... mi sembra di seta operata o damasco colore chiaro... decorato nella parte inferiore con dei rouche o pizzi percossi al centro da trina dorata o metallizzata! l'ideale sarebbe cercare un pezzo autentico!
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