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Nota Bene: Ales - Piccolo centro della Sardegna centrale. Situato ai piedi del Monte Arci su una depressione naturale attraversata da un fiume (ora incanalato), ha sempre rivestito un ruolo determinante nell'economia della Marmilla ospitando scuole, sedi di importanti enti pubblici e privati, di forza pubblica e uffici vari. E' probabilmente la più piccola sede Vescovile d'Italia . Il paese è noto a livello internazionale soprattutto per aver dato i natali ad Antonio Gramsci.



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thiniscole

Utente Medio


Inserito il - 25/03/2009 : 12:06:27  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di thiniscole Invia a thiniscole un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
giuro che se ora a pasqua vedo una con un corittu antico gli chiedo di toglierlo e di farmelo vedere dalla parte "quotidiana" e fulmino la macchina fotografica a forza di foto.. cmq, c'è una cosa strana, da questi punti di vista mi risulta che anche se la parte festiva contenga broccato e altre stoffe pregiate, le forme della parte festiva dipendono troppo dal comportamento delle forme nella parte quotidiana, e qui torno al ragionamento di babborcu che diceva che la attuale parte festiva si potesse essere formata cosi solo in un tempo successivo... mentre la parte festiva di prima posse l'altra... bho!!! il fatto è che le foto antiche che si hanno non dimostrano una prova di tutto questo quindi se cosi fosse questo fatto deve essere accaduto intorno al 700/primi 800!!! ma sono solo supposizioni...





 Regione Sardegna  ~ Prov.: Nuoro  ~ Città: siniscola  ~  Messaggi: 394  ~  Membro dal: 26/10/2008  ~  Ultima visita: 25/05/2013 Torna all'inizio della Pagina

thiniscole

Utente Medio


Inserito il - 25/03/2009 : 12:12:45  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di thiniscole Invia a thiniscole un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
poi anche il fatto che il costume da gala di fonni fosse quello e vista la somiglianza fa pensare che anche il nostro da gala all'inizio fosse quello--- ma xke poi sarebbe diventato il contrario? magari le donne siniscolesi volevano sentirsi superiori a quelle di fonni e allora quello che prima usavano loro da gala, simile al fonnese, l'hanno trasformato in quotidiano arricchendo quello quotidiano di prima con stoffe pregiate!! chissà se queste supposizioni sono simili alla realta! coosa ne pensate voi esperti?





 Regione Sardegna  ~ Prov.: Nuoro  ~ Città: siniscola  ~  Messaggi: 394  ~  Membro dal: 26/10/2008  ~  Ultima visita: 25/05/2013 Torna all'inizio della Pagina

drFolk
Salottino
Utente Senior



Inserito il - 25/03/2009 : 12:36:55  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di drFolk Invia a drFolk un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Io propendo, piuttosto che verso le lotte paesane, verso un sistema di imitazione nei confronti di nobili o cavalieri, per quel tento che il sistema della moda all'interno dei vari paesi permetteva. Se io fossi un nobile, o un cavalierotto da quattro soldi, guarderei verso le città o i centri a me più vicini, e osserverei qual è l'ultimo grido in fatto di moda. Se fossi la moglie di un nobile o di un cavalierotto, pretenderei di vestire quegli stessi abiti. Ecco che allora, come ho riportato in tavola, vediamo le afifnità fra i vari paesi. La dama ricca usa i galloni dorati, quella povera i nastri a colori accesi, ma ognuna gioca a fare la dama. Le povere, nonostante il sistema vestimentario nei paesi sia sottoposto a forti censure, danno vita ad un processo imitativo: se i materiali d'origine hanno costi piuttosto contenuti, l'imitazione è pedissequa, e si crea un sistema interno di evoluzione vestimentaria che non distingue fra classi sociali (partendo dallo stesso indumento base). Se i materiali sono ricchi, si cerca di compensare con nastri fiorati, velluti e altri tessuti appariscenti, il cui acquisto in strisce rappresenta un costo comunque contenuto. Ma per le classi inferiori, che non possono disporre di tanti abiti, si pone anche il problema del rinforzo dalle usure del tempo e della fatica: nascono così i rinforzi al gomito e sotto l'ascella che, nel corso degli anni, diventano veri e propri elementi decorativi, fino a diventare essi stessi più estesi, complessi e decorati del modello nobiliare primigenio.


Mi scuso per la qualità della tavola, non eccelsa: l'ho fatta al pc, spero sia di facile consultazione.








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Lollove

Nuoro

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 Regione Sardegna  ~ Città: Cagliari  ~  Messaggi: 1550  ~  Membro dal: 21/11/2007  ~  Ultima visita: 03/06/2020 Torna all'inizio della Pagina

thiniscole

Utente Medio


Inserito il - 25/03/2009 : 12:52:26  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di thiniscole Invia a thiniscole un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
x spiegarmi meglio, dopodichè ho finito di rompere, il costume di siniscola poteva benissimo essere così, con l'angolo del broccato nella parte superiore corrispondente con quello della parte in scarlatto, sarebbe stato piu logico, molti ora li fanno cosi infatti, senza tener conto che c'era anche una parte di sotto da seguire:.. invece no! nei costumi antichi si nota che va così: , e questo perchè deve seguire le forme delle strisce di galloni dorati parabolici della parte "quotidiana" di sotto che va così (tratteggiato è la striscia in broccato dell'altra parte): ... ma, la parte festiva non deve essere condizionata dalla parte quotidiana di solito!! in questo caso si!! allora cosi si potrebbe spiegare tutto quello detto prima!! e così chiudo la parentesi perchè stamattina non ho fatto altro!!





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drFolk
Salottino
Utente Senior



Inserito il - 25/03/2009 : 12:57:38  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di drFolk Invia a drFolk un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Io oggi sono in vacanza... Credo stiamo dicendo la stessa cosa, Thinisco', soltanto che per me gli inserti di velluto sulla schiena non sono autionomie, quanto i rinforzi contro l'usura alle ascelle che piano piano si estendono, fino a coincidere con le cuciture dei pessi del giubbetto, protette dai galloni... Sono più utilitarista che decorativo.






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Lollove

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drFolk
Salottino
Utente Senior



Inserito il - 25/03/2009 : 13:08:30  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di drFolk Invia a drFolk un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
(Ringrazio per il commento di cui più sotto) Il fatto che a Dorgali si usi il velluto granato e non il panno rosso può essere benissimo un'evoluzione successiva.... Però invoco l'intervento di Babborcu, qui si galoppa a briglia sciolta.






Modificato da - drFolk in data 25/03/2009 13:13:12

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Lollove

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thiniscole

Utente Medio


Inserito il - 25/03/2009 : 13:09:48  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di thiniscole Invia a thiniscole un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
si ma poi io non so niente, sto sparando cose senza quasi sapere cosa sto dicendo!!





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thiniscole

Utente Medio


Inserito il - 25/03/2009 : 13:11:17  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di thiniscole Invia a thiniscole un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
è sparito un mio commento!! vabbè lo ridico, stavo facendo i compliment a dr folk xke il suo ragionamento nn faceva una piega, e che noto la somiglianza del corittu di dorgali con il nostro..





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drFolk
Salottino
Utente Senior



Inserito il - 25/03/2009 : 15:36:21  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di drFolk Invia a drFolk un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Seconda tabella sinottica, con testo in basso.


Se avete problemi di lettura, fatemi sapere e ovvierò quanto prima









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Lollove

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drFolk
Salottino
Utente Senior



Inserito il - 25/03/2009 : 16:03:35  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di drFolk Invia a drFolk un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Scusatemi, un errore dovuto alla fretta (e ad un'imprecisione iniziale del disegno). Tutti i giubbetti sono da intendere cuciti con gli archetti laterali sulla schiena. Mi spiace.






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Lollove

Nuoro

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babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 25/03/2009 : 17:11:11  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
cess.. come mi sono beato dei vostri discorsi e dei vostri disegni!!! scusi thiniscole .. più dei disegni di dottor folk ( chiarissimi!! e parlanti) e come rinforzano lalcune convinzioni che ho!!! e mi fanno venitre dubbi!!
penso che tutto parta da un semplice esemplare in scarlatto.. senza nulla nulla , se non sottili orlature ai bordi e penso che quell'esemplare avesse le asole per i bottoni agli avambracci e i petti tanto ampi da poter essere chiuso sul petto.. con altre asole e bottoni...
penso che, conformazione fisica a parte e taglie a parte, questi giubbetti non fossero diddimili da esempari maschili.. osserviamo le tavole del verani e della luzietti ad esempio, teniamo presente il giubbetto antico di busachi e quello dei " miliziani e rigattieri " di cagliari..

il modello signorile di riferimento è una giacca signorile maschile secentesca.. quasi immediatamente "imitata "dalle donne il modello si cristallizza sin quasi ai giorni nostri in alcune divise militari di gala e nelle livree dei domestici--

lo stimolo alla decorazione , che da la differenziazione per areee paesi occasioni status, sono le linee di taglio e di sutura fra le parti di questo modello, costanti come ben esemplificano i disegni del doct... nelle maniche: il giromanica e due taglil ongitudinali uno che va dall'ascella al polsoquasi in direzione del pollice e l'altro dalla parte scapolare sino al golito o poco più giu...
nel corpo del giubbetto si hanno quattro parti:
una tringolare al centro schiena spesso formata da due triangoli uniti con cucitura verticale mediane e due laterali unite ai lati "laterali2 del tringolo che possono essere curvilinee o rettiline e formano la V caratteristica....
da ultimo due piccole cuci ure stanno sugli omeri o poco più avanti per chiudere lo scavo della manica..
anche la dipendenza da questo tipo ripetitivo di taglio motiva le somiglianze ed i rimandi..

ora è una costante la ricerca di seguire, sottolineare, rinforzare, decorare queste lineee ti taglio... oltre che gli orli... e quella di rinforzare quei punti deboli di cui parlava il doct... su questo si è creato ...

continuo a non scartare la mia ipotesi che il lato oggi malu fosse quello bonu prima , se non altro perchè in molti casi nel lato oggi bonu vi sono le costure ( che dovrebbero essere interne ) a vista--

perchè, tornando a quel mondo povero che è bene sottolienare,, disponendo di pochi o un solo indumento cosa si faceva nelle feste? si rivoltava l'indumento dalla parte solitamente interna, più pulita... ( si ogaiat s'intro a fora )
si dice a ittiri dove , non a caso il giubbetto antico di scarlatto era a doppio diritto

anche i boleri antichi logudoresi /più lunghi di corpo di quelli attuali hanno lo stesso gioco di tagli.. osservate il bolero nero di ittiri , dove è lampante o nell'acquerello del cominotti le donne di Usini e Muros ..

giubbetto da dama di dorgali,, confermo : è una costante il passaggio dalllo scarlato al velluto... ho avuto le traveggole o qualche esemplare" vero"
presenta un'allacciatura o una doppia allacciatura di nastro nel corpo??? non sono mai riuscito a vederne uno bene da vicino... ed ha delle trine disposte a silullare le patte di tasche?
comunque
su questo "gioco" di rinforzi e suture si è estesa la decorazione, la gara fra le classi, l'imitazione dalle città ecc...

un discorso a parte meritano i caratteri delle maniche.. si parte da un esemplare squartato ? e per siniscola. parrebbe di ravvisare una sorta di richiamo ad un paramano ,ben esemplificato a busachi, come nelle giacchette maschili secentesche ed in certi costumi femminili delle due sicilie..

e credo che il doct abbia ragione.. in alcuni esemplari non vi è trina ma seta.. ciau







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babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 25/03/2009 : 17:37:06  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
per la fretta ho scritto.. si parte da un esemplare squartato?.. togliete il punto interrogativo,, sono d'accordo con il doct...
ad oleina comunque ( come mantenuto a nuoro, ma con diverso codice) le "code del giubbetto" potevano stare sotto o sopra la trinza della gonna e quindi vedersi o no e quest'alternanza era in sintonia con il modo di indossare il corsetto ( sa pala) che poteva essere portata sopra o sotto la giacchetta.. per quanto so a nuoro se la pala stava sopra il giubbetto le "code" si nascondevano ( massima gala ) e viceversa ...

oggi ad oliena si è rinuciato al corsetto e in caso di sovrabbondanze pettorali... la camicia non assume linne eleganti,, ciau







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santobevitore

Utente Medio


Inserito il - 25/03/2009 : 19:18:34  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di santobevitore Invia a santobevitore un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Complimenti per la chiarezza espositiva e per i disegni, scusate se torno al mio ovile ma per capire cerco di fare confronti con quello che conosco.
Innanzitutto mi date delle conferme: per Oristano la collezione Luzietti mostra un giubbetto lungo alla vita, con manica stretta, tagli posteriori, di insolito colore bianco; il modello prosegue col Tiole che testimonia però il colore nero (presumibilmente i tagli posteriori ci sono ancora). Allora ho pensato a Busachi, ne ho parlato anche con Mirtina, che mi ha confermato la somiglianza della foggia busachese a questi modelli più antichi.

La somiglianza con un giubbino maschile di Milis del Dalsani è notevole (e mi tornerebbe con quanto dice Babborcu) il modello è lo stesso, compreso un risvoltino nella manica che c'è sia nel gipponi femminile di Busachi, sia in questa illustraz (nella stampa originale è rosso, sarà velluto?panno? boh; questa è una cartolina)


In seguito il cambiamento: ho trovato una vecchissima foto di Cabras, molto interessante perchè secondo me questo giubbetto è una via di mezzo tra l'antico giacchino e il più recente bolero, la stessa foggia l'ho ritrovata pari pari nel Manca di Mores (che parla genericamente di Campidano però):



Il gallone dorato sulle maniche sembra ricordare ancora il risvolto ma credo sia durato poco, sostituito da altri ornamenti (sempre neri). Inoltre mi sembra che all'occorrenza possa essere chiuso, e del resto dei piccoli ganci si intravedono in altri gipponis più recenti e portati aperti (più per Milis che er Cabras però). Cosa ne pensate? potrebbe rendere il ragionamento? Scusate la prolissità, mea culpa...









 Regione Sardegna  ~ Prov.: Oristano  ~ Città: Cabras  ~  Messaggi: 443  ~  Membro dal: 25/08/2008  ~  Ultima visita: 20/07/2012 Torna all'inizio della Pagina

babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 26/03/2009 : 11:45:06  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
santo.. è ovvio , e produttivo per tutti,che ognuno cerchi gli addentellati che conosce e che lo interessano!!
il gippone che mostri non è poi tanto dissimile da quelli di uso recente.. che conoisco discretamente,,, direi pero' che, pur conservando addentellati con quelli di cui parliamo , è un indumento su sui l'influsso della moda generale ottocentesca ha avuto forza... espediente delle pieghette sui due lati anteriori e, penso anche il nastrino largo che accompagna il polsino... è una sorta di "riflusso" .. mi sa perchè lo conosco in boleri logudoresi dell'ultima fase detti corittu tancadu o serradu,, dove, all'improvviso compare questa banda,, consueta nelle giacchine signorili coeve,,, del taglio antico quel giubbetto conserva ( i mi sbaglio??) la V a parti + o - curvilineee posteriore...
del alla luzietti e del tiole sono omologabili a busachi ( pensiamo non solo al giubbetto di gala) quei tagli inferiori , alettas, esistenti anche nei bustini steccati logudoresi sono presenti anche nel giubbetto di sorgono, atzara, samugheo... e sono avvicinabili all'insieme di codette di oliena o nuoro, alla pieghettatura ( a baschina) delle camisciole galluresi... è ma anche in certi giubbetti maschili è un espediente di taglio di origine secentesca e serviva per "accompagnare" l'espansione della gonna sotto la vita.. e far aderire meglio il giubbetto...

so che il gippone di cabras è stato ingaciau (chiuso anteriormente )in tempi relativamente recenti (sempre per assimilarlo alle bluse cittadine)... ma niente vieta di pensare, sulla base di costanti generali, che in fasi molto antiche fosse anch'esso chiuso davanti !!! corsi e ricorsi della moda""

per l'argomento che stiamo trattando sono molto interessanti anche le tempere di agostino verani .. pubblicarte nel libro costumi-illisso e altre, in un volume intitolato forse alla scoperta della sardegna .... uscito qualche decennio or sono,, ciau







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babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 26/03/2009 : 16:30:30  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
tornando ai giubbetti , il fatto che le "armille " di panno rosso(così sono spesso definiti i giubbetti in questione negli inventari settecenteschi e primoottocenteschi ) sino nelprimo ottocento fossero chiusi sul petto è comprovato da diversi dati,,, i reperti innanziturro, zippone settecentesco di nuoro, groppittu metà ottocento di osilo, dalle immagini, verani persino dal fotogramma della "dama "di nuoro ad una sfilata scovata da dottor folk,,, e da residui di occhielli ormai divenuti decorativi ancora ripetuti in alcuni giubbetti , mi vine in mente subito quello di atzara.... così per le asole della bottoniera spesso anche queste risolte in senso decorativo,,, se si osservano quei rombi presenti nel giubbetto di orgosolo, oggi un po'spostati dall'orlo esterno dell'avambracco, si capisce che prima erano asole ( confronta quelle "vere"con punte a mo' di rombo tipiche di dorgali) esistono poi casi più chiari desulo, bitti, orune, presenti non in tutti i giubbetti di quelle località, ma non assenti .. ancor prima sono decadute in genere le asole per la bottoniera maschile ( forse perchè troppo "vezzose") ma alcuni centri le conservano con tanto di buttoneras : nuoro ad es. o soltanto decorative : ittiri ad es (qui esistono alcune rare foto fine ottocento con massagios che sfoggiano 10 bottoni per manica.. anche a oliena esistevano giubbetti maschili e femminili con buttoneras... a sennori si conservano maggiormente in quello maschile,,, ma anche quello femminile in antico aveva spesso buttoneras,, poi l'espansione del ricamo d'oro ha spento con il suo sfarzo i"semplici" bottoni d'argento






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