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santobevitore
Utente Medio
 
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Inserito il - 19/02/2009 : 19:22:29
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Questo che scrivete mi è molto utile per capire certe cose delle mie parti. in altre parole, non so se ho capito bene, in alcune zone, il vestito da lutto coincide col vestito di gala delle povere o con quello di mezza gala delle ricche. La cosa è molto interessante perchè nell'Oristanese, scomparsa molto presto la gonna di scarlatto, era in uso, ma solo per le ricche, come gonna di gala, una gonna di panno nero, semplicissima, ornata con qualche gallone dorato o nastro di velluto, che poteva essere riutilizzata in caso di lutto senza modifiche. Il bolero, su gipponi, sempre nero per ricche e povere, era anche quello perfettamente riutilizzabile in ogni caso della vita. Dunque, vista questa verastilità, se ne deduce che, almeno in molti casi, ci dovevano essere minori risorse economiche rispetto ad altre zone della Sardegna. Una curiosità: gli abiti di gala rossi, tipo Osilo e Ittiri, erano usati per il matrimonio? Dalle ragazze non sposate no? E dopo, venivano usati sempre, anche in anzianità, o col crescere dell'età si prerferivano colori più sobri?
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thiniscole
Utente Medio
 
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Inserito il - 19/02/2009 : 19:56:01
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visto che si parla di costume da lutto colgo l'occasione per chiedere a voi... forse troverete strano che io vi faccia questa domanda sul costume di siniscola, io ho visto costume siniscolese di lutto solo in foto antiche in bianco e nero, l'unica cosa che so di preciso è che su mucatore, chin sas frunzas x su corittu e senza frunzas per su zibbone, fosse in tibet nero. del resto dalle foto antiche non si puo dedurre molto vista la mancanza di colore, fin ora non ne ho mai visto uno dal vero, qualcuno di voi l'ha mai visto? o per lo meno ha mai sentito parlare del costume di lutto in siniscola? una cosa ad esempio che mi piacerebbe capire è se le fasce rosse sopra il gomito nelle maniche di su corittu rimane rosso oppure diventa nero, dalle foto antiche non si capisce, qualcuno ne sa qualcosa?
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laier
Salottino
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Inserito il - 19/02/2009 : 19:57:09
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| santobevitore ha scritto:

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lo scialle così si uasava pure ad iglesias, ma in testa e poi con il capo coperto o dalla scoffia nera e col fazzoletto bianco o solo con un piccolo fazzoletto nero legato sotto il mento
lo scialle nero ce l'ho (di mia nonna) ma avrà massino 30 anni le borghesi vedove utilizzavano la mantiglia nera, poi soppiantata anche per loro dallo scialle
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Modificato da - laier in data 19/02/2009 20:03:43 |
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laier
Salottino
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Inserito il - 19/02/2009 : 20:03:13
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 vedova borghese di Iglesias foto di meurreddu
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osil
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Inserito il - 20/02/2009 : 11:43:35
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dato che si parla di vedova anche a Sorso si usava quella tipologia di vestiario simile alla gallura ed è rimasta sin oad oggi in uso presso le poche donne anziane la faldetta cuvaccadda che non so di quale tessuto sia fatta .A sorso ha prevalso il tipo classico della sopragonna vestita dalla parte della vita e abbastanza lunga da incorporare la balza chiamata da noi pannu da pedi mentre magari in un uso antico era utilizzata la tipologia senza balza come si evince da fotografie dell'ottocento insieme a quella con balza.Ai nostri giorni ha prevalso l'uso di quella con balza lucente ,in antico magari si usavano diversi tipi di tessuto tela indiana,tibet di lana ,orbace....etc. saluti
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babborcu
Salottino
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Inserito il - 20/02/2009 : 12:04:16
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santo: c'è un equivoco... a ittiri e ad osilo il cosidetto abito nero (ittiri) e sa faldetta... eranio l'abito non festivo delle donne benestanti (che con particolari accessori).. per tutte diventavano abito per visita, per lutto ecc... le donne "povere "lo utilizzavano per feste e matrimoni
le ricche avevano l'abito con gonna rossa ( anche a osilo prima dlla trasformazione in velluto granato, la gonna era di panno scarlatto, così a ploaghe, a ossi, a villanovaM.Leone, a tissi ecc ecc.. in alcuni paesi per trasformazioni sociali e per influenze borghesi poi è prevalso il nero anche per i ricchI
a osilo l'abito con gonna rossa connotava le signorine (solo col soggolo di velo) e le spose e sposate (anche con la capetta.
a ittiri era uguale per signorine, spose e sposate,,, ma in entrambi i centri ricche e soltanto per alcune ricorrenze 8 corpus domini, nozze proprie o di parenti, festa del patrono, fidanzamenti di pareti ecc.
questo protocollo era comune a tutto il logudoro
vedo che hai capito come la visione generale aiuti a focalizzare il proprio "particolare" osil quel tipo di gonna era comune a gran parte del nord: bonorva, osilo, sennori, sorso, ittiri, perfugas, nulvi e aalla gallura.. vcambiavano soltanto stoffe, colori e cosici d'uso
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santobevitore
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Inserito il - 20/02/2009 : 12:26:21
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Ok Babborcu, grazie, credo di aver capito. Quindi una donna ricca utilizzava il costume nero per visite, per la domenica (?) e in caso di lutto, una meno abbiente per feste e matrimoni. Chissà perché, pensavo che il vestito rosso, ad Ittiri o a Osilo, fosse per le spose, e che le signorine non lo usassero, ora però la faccenda mi è chiara. E per la questione dell'età? l'abito rosso, con tutti i gioielli e i bottoni d'argento, il velo etc. veniva messo anche dalle anziane? Perché da noi, con l'andare dell'età, c'è una tendenza verso i colori scuri, era così anche da voi?
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laier
Salottino
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Inserito il - 20/02/2009 : 14:44:52
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ad iglesias cambiavano i particolari, dato che i vestiti non avevano colori predeterminati (tranne che l'abito di gala delle proprietarie terriere) ogni donna vestiva con fantasie e colori diversi in base ai propi gusti le signorine usavano il fazzoletto di tulle senza anodarlo o solo la scuffia e poi cambiava la lunghezza del grembiule,per le donne sposate o con più di 18 anni (circa) era lungo quanto la gonna, le donne più giovani lo portavano corto fino a sotto le ginocchia
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babborcu
Salottino
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Inserito il - 23/02/2009 : 11:45:52
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santo... l'usdo foljkloristico del costume ha stravolto molte regole dell'ettichetta antica sull'uso delle fogge... oggi a osilo e ittiri farebbe scandalo una donna di più di 40 anni che indossasse l'abito di alta gala.. a ittiri forse gia di 30... ma sino agli anni attorno alla seconda guerra , l'abito era indossato anche da donne più mature... nelle foto del ptimo 900 lo indossano anche donne anziane... considera che dallafine del 18oo sui due abiti si è attuata un'azione di restyling.. che ha aggiunto ninnoli, ricami ecc...
a ittiri il velo bianco abbinato al grembiale analogo probabilmente nella seconda metà del 18oo indicava la sposa. poi è stato acquisito per ogni occasione grande,,, comunque le anziane, aquando erano in alta gala sostituivano il grembiale di tulle con uno damascato scuro, e moderavano il cromatismo con l'acciatura del busto sul granto, la cuffia non bianca ecc.... ma, ribadisco , molte ragazze non sposate ( se della classe sociale alta ) possedevano sin dalla fine dell' adolescenza l'abito e lo portavano...
per quanto attiene al costume "nero" aldilà delle "regole ideali" la realtà di classe era spesso deteminata dal reale potere di acquieto.. per cui, ad es, non utte le donne possedevano lagonna di panno nero e si accontentavano di indossare asieme agli altri indumenti una gonna feriale scura, indossata alla rovescia, dql lato più pulito... alcune donne non ricche e non povere che non potevano indossare l'abito rosso, con l'abito nero portavano la bottoniera e la catena a M e le spille... ed avevano busti ricchi, giubbetti di velluto di seta e non di cotone. ecc
a ittiri, anche in ambito feriale, aldilà del lutto, non vi erano accessive variazioni per censo, stato civile ed eta' ( le ricche possedevano più indumenti di ricambio ed erano solitamente più in ordine) con l'avanzare dell'età si introducevano fazzoletti un po' più seri, ma senza eccessi, prima del 1920 il lutto , anche vedovile, era contrassegnato semplicemente dalla gonna al rovescio, da un fazzoletto copriseno scuro, dal fazzoletto bianco fermato con uno spillo sotto il mento, e dalla biancheria ingiallita tramite fumo... poi è stato introdotto il lutto tutto nero... così in molti paesi del circondario, magari in tempi anteriori...
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santobevitore
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Inserito il - 23/02/2009 : 16:37:58
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Bene, ora tutto chiaro. Da noi, fino al 1920, le gonne belle erano sempre scure, sul nero, marron e verdone scuro, praticamente usate indistinatmente da giovani e anziane ma appannaggio delle giovani erano i grembiuli più chiari e i fazzoletti con sfondo molto chiaro, di seta o cotone, bianco o paglierino, a colori allegri. Per le signore di mezza età erano adatti fazzoletti paglierino scuro, per le anziane o la seta cangiante, sui toni del marron o del nero, oppure il cotone a sfondo nero o marron, con meno colori, a quadri, a disegni geometrici, comunque meno vivaci; poi sono arrivate gonne di stoffe chiare, seta o simili per lo più, usate dalle giovani che hanno voluto colori chiari anche per gli altri capi. Su gipponi era cmq sempre nero ed i colori scuri, tipo quelle sete damascate sui toni del viola etc..., erano ritenuti sempre più eleganti. Ad una certa età si riteneva poco consono usare colori chiari, es mia nonna, dopo l'ennesimo lutto, anche se mio nonno era vivo, prediligeva colori scuri e un 'abbigliamento più modesto. Oggi invece, anche donne molto anziane, se non sono vedove, portano senza problemi fazzoletti o gonne chiari, come quando erano ragazze.
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santobevitore
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Inserito il - 23/02/2009 : 18:29:44
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Questa foto rappresenta una vedova cabrarese nella metà degli anni '30. L'abbigliamento è del tutto identico ancora oggi, l'unica differenza è che la maggior parte ha sostituito la camicia, s'imbustu (corsetto) e su gipponi con un maglione o una blusa e porta lo scialle nero sulle spalle. La gonna è in raso di cotone nero, grembiule di tessuto leggero, per lo più cotone, ornato spesso con pieghe trasversali, le più palleras però usavano anche ornamenti di nastro di velluto nero o di trina nera, oppure sceglievano la seta operata, nera ovviamente. S'imbusti era di seta operata nera. Questa donna porta un fazzoletto piegato a stola per lasciare vedere il ricamo della camicia, nel vestire giornaliero ma anche festivo delle più austere, si usava un fazzolettino, che copriva il seno, bianco listato a lutto o nero a puntini bianchi. La vedova non usciva mai senza mettere sopra il velo nero di cotone, lungo sin dopo le spalle nel vestire giornaliero, fino al polpaccio e oltre per andare in chiesa. Con l'arrivo degli scialli, progressivamente non usava più il velo, ma si metteva lo scialle sulla testa, in segno di lutto recente (si fa per dire, una mia zia l'ha portato per 10 anni), dopo si metteva sulle spalle, specialmente in chiesa, in ogni stagione.Da noi non si usava affumicare la camicia, l'unico capo bianco, almeno credo, visto che non ne ho mai sentito parlare...

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babborcu
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Inserito il - 24/02/2009 : 09:11:51
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santobevitore:  da uno sguardo generale credo che su cabras dalla metà dell'ottocento abbia agito una sorta di" livellamento " verso un modello popolarsco non ricco, che ha cancellato fogge più arcaiche e probabilmente più colorate... sono scomparse così le gonne d'orbace o panno, e si è scelto di non eccedere con il rosso.... probabilemente un'economia povera, l'influsso delle mode correnti europeee ecc hanno portato a queste scelte,, all'interno di questa foggia sono state attuate , tramite una scelta di gamme cromatiche basse, dal giallino, alle terre, al marrone , al nero, come dominati , ed una gerarchia di stoffe , dalle cotonine alle sete, tutte quelle varianti che comportava unsistema vestimentario calato du occasioni, status acc.( è un'impressione ovviamente) ciau
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babborcu
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Inserito il - 24/02/2009 : 11:27:54
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l'uso di affumicare la camicia, e il copricapo molto diffuso nel logudoro,, ne ho testimonianza anche per il nuorese... credo avesse lo scopo di attenure il bianco troppo bianco... ma vi era una componente mortificatoria, legato allo stato di lutto femminile.. per alcuni centri ho prova che s'affumadu fosse un sistema più " gentile igienico" di uno precedente che imponeva alla vedova di non cambiare ( ne' lavare) mai la camicia almeno per un anno dall'evento luttuoso... questo uso era diffuso anche presso le classi aristocratiche europeee nel rinascimento , in sengo di penitenza 8 pensate ad isabella la cattolica , che non cambia mai la camicia sino alla presa di granada...
è probabile che nella scelta del giallo per i copricapo da lutto di talune aree possiamo vedere un'evoluzione ,del " grogu affumentadu"
altri segni ( variabili per epoche, aree ceti ecc.) di mortificazione nel lutto era costituiti dal non indossare scarpe, non portare il giubbetto ecc.. inaltre aree e tempi il lutto è assimilato al lusso e benchè nero prevede indumenti nuovi, buoni, il costante uso di calzature, calze ecc.
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drFolk
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Inserito il - 24/02/2009 : 11:58:59
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Il famoso verde isabella!
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babborcu
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Inserito il - 24/02/2009 : 12:12:20
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ies, doct... più che al verde (ohi!!!) lo si da' ad un giallo beigiastro (color isabella lo definiscono alcune merciaie ancora) .. ma c'è chi lo attribusce anche ad una principessa inglese per un assedio durato a lungo...( 0hi!!) queste considerazioni portano a pensare alle condizioni igieniche di un tempo,,,, credo che , assieme ai fattori preponderanti che tutti conosciamo, uno dei fattori che ha portato al decadere del costume sia stato il cambiamento delle abitudibni igieniche e la scarsissima lavabilità di velluti, sete, panni, passamanerie .. e la scarsa praticità per la vita attuale... guidare la macchina con quelle ampie gonne,, ecc (anche se delle signore a ittiri e altrove guidano con le minneddas)
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