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luca56
Utente Attivo
  
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Inserito il - 23/06/2010 : 08:13:03
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La colpa è anche nostra che per risparmiare 10 centesimi preferiamo acquistare prodotti di importazione anzichè quelli di produzione locale, peraltro ottimi !!
SASSARI, 22 GIU - I carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni di Sassari hanno sequestrato cinque partite di mozzarelle sospette, che diventano blu a contatto con l'aria. L'intervento e' avvenuto in alcuni discount della provincia di Sassari dopo il caso denunciato a La Maddalena. I Nas hanno ritirato la merce sospetta, che ha come scadenza la data dell'8 luglio 2010, e affidato le confezioni ai laboratori dell'Istituto Zooprofilattico di Sassari per le analisi. I risultati si conosceranno solo i prossimi giorni. Casi analoghi sono stati segnalati a Torino, Trento, Bologna e Bari. (ANSA).
http://www.regione.sardegna.it/j/v/...00_122512634
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Modificato da - luca56 in Data 23/06/2010 08:23:51
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Proverbio cinese Lo sciocco ha mille certezze, il saggio non ne ha alcuna.
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Giuseppe
Utente Attivo
  

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Inserito il - 23/06/2010 : 10:31:43
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| Messaggio di luca56
La colpa è anche nostra che per risparmiare 10 centesimi preferiamo acquistare prodotti di importazione anzichè quelli di produzione locale, peraltro ottimi !!
SASSARI, 22 GIU - I carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni di Sassari hanno sequestrato cinque partite di mozzarelle sospette, che diventano blu a contatto con l'aria. L'intervento e' avvenuto in alcuni discount della provincia di Sassari dopo il caso denunciato a La Maddalena. I Nas hanno ritirato la merce sospetta, che ha come scadenza la data dell'8 luglio 2010, e affidato le confezioni ai laboratori dell'Istituto Zooprofilattico di Sassari per le analisi. I risultati si conosceranno solo i prossimi giorni. Casi analoghi sono stati segnalati a Torino, Trento, Bologna e Bari. (ANSA).
http://www.regione.sardegna.it/j/v/...00_122512634
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Ho capito che sei (e vuoi essere) bene informato. Credo che tu abbia buone fonti di informazione. Quindi ti chiedo: ti risulta che la Sardegna importa latte dalla Turchia? A me è parso veramente impossibile. Poi...se ci sarà un "poi" ti dirò il resto. Saluti. Giuseppe
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Modificato da - Giuseppe in data 23/06/2010 10:32:41 |
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Nevathrad
Utente Maestro
  
    

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Inserito il - 23/06/2010 : 10:41:33
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Avevo fatto un copiaincolla della notizia per pubblicarla nell'angolino notizie utili (salottino) ma la metto qui...
Da Lastampa.it, 20/06/10
Parla Maria Carameli, direttore sanitario dell'Istituto zooprofilattico che si è occupato anche della Bse, il caso «mucca pazza» Dobbiamo ancora attendere l’esito dei test, ma l’ipotesi del batterio avanzata dai colleghi veneti potrebbe essere la pista giusta». Maria Caramelli, direttore sanitario dell’Istituto zooprofilattico, è cauta nel valutare il caso delle mozzarelle blu ma prospetta comunque un ventaglio di strade possibili.
Una mozzarella color puffo non s’era mai vista finora: potrebbe essere stato utilizzato un colorante? «Esistono circostanze in cui, per rendere più appetibili i formaggi, si usa uno sbiancante. Si tratta dell’ossido di titanio, ma difficilmente tende a virare al blu. In altri casi, sempre per i prodotti caseari, si ricorre al solfato di rame o al cobalto: questi possono indurre una variazione del colore, ma non come nel caso in questione».
Che cosa può, allora, mettere in moto una reazione che determina la colorazione blu? «La presenza di un batterio è l’ipotesi più accreditata: quando prolifera tende a virare proprio verso il blu».
Di che tipo di batterio si tratta? «Degli pseudomones, di cui esistono diverse varianti».
Proprio quelli individuati dall’Istituto zooprofilattico delle Venezie. «In effetti, se esistono carenze igieniche nell’acqua, gli pseudomones hanno vita più facile e si riproducono a velocità e in quantità enorme».
Perché? «Limiti nei sistemi di refrigerazioni possono essere la causa scatenante. Ed è probabile che in situazioni dove il risparmio economico è alla base di tutto, si faccia attenzione a non spendere troppo in refrigerazione. Ma questa, ovviamente, è soltanto un’ipotesi».
E l’infiltrazione di acqua piovana? «Anche questa è un’ipotesi sostenibile. Noi, a scanso di equivoci, e per garantire il massimo sul piano della tutela dei consumatori, stiamo provvedendo anche a esami tossicologici».
Sempre all’Istituto zooprofilattico? «Per questo genere di accertamento ci avvaliamo del nostro laboratorio distaccato di analisi presso il Centro antidoping dell’ospedale San Luigi di Orbassano».
Gli inquirenti sottolineano il rischio di produzioni all’estero a basso costo, per i quali, peraltro, è difficile procedere a un monitoraggio. «Sono i rischi della globalizzazione. In effetti è impossibile non chiedersi come mai un prodotto tipicamente e squisitamente italiano venga realizzato in Germania. Altrettanto inevitabile è interrogarsi sulla qualità delle materie prime utilizzate e sulla bontà dei sistemi di conservazione».
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Modificato da - Nevathrad in data 23/06/2010 10:42:24 |
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Giuseppe
Utente Attivo
  

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Inserito il - 23/06/2010 : 13:01:55
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| Nevathrad ha scritto:
Avevo fatto un copiaincolla della notizia per pubblicarla nell'angolino notizie utili (salottino) ma la metto qui...
Da Lastampa.it, 20/06/10
Parla Maria Carameli, direttore sanitario dell'Istituto zooprofilattico che si è occupato anche della Bse, il caso «mucca pazza» Dobbiamo ancora attendere l’esito dei test, ma l’ipotesi del batterio avanzata dai colleghi veneti potrebbe essere la pista giusta». Maria Caramelli, direttore sanitario dell’Istituto zooprofilattico, è cauta nel valutare il caso delle mozzarelle blu ma prospetta comunque un ventaglio di strade possibili.
Una mozzarella color puffo non s’era mai vista finora: potrebbe essere stato utilizzato un colorante? «Esistono circostanze in cui, per rendere più appetibili i formaggi, si usa uno sbiancante. Si tratta dell’ossido di titanio, ma difficilmente tende a virare al blu. In altri casi, sempre per i prodotti caseari, si ricorre al solfato di rame o al cobalto: questi possono indurre una variazione del colore, ma non come nel caso in questione».
Che cosa può, allora, mettere in moto una reazione che determina la colorazione blu? «La presenza di un batterio è l’ipotesi più accreditata: quando prolifera tende a virare proprio verso il blu».
Di che tipo di batterio si tratta? «Degli pseudomones, di cui esistono diverse varianti».
Proprio quelli individuati dall’Istituto zooprofilattico delle Venezie. «In effetti, se esistono carenze igieniche nell’acqua, gli pseudomones hanno vita più facile e si riproducono a velocità e in quantità enorme».
Perché? «Limiti nei sistemi di refrigerazioni possono essere la causa scatenante. Ed è probabile che in situazioni dove il risparmio economico è alla base di tutto, si faccia attenzione a non spendere troppo in refrigerazione. Ma questa, ovviamente, è soltanto un’ipotesi».
E l’infiltrazione di acqua piovana? «Anche questa è un’ipotesi sostenibile. Noi, a scanso di equivoci, e per garantire il massimo sul piano della tutela dei consumatori, stiamo provvedendo anche a esami tossicologici».
Sempre all’Istituto zooprofilattico? «Per questo genere di accertamento ci avvaliamo del nostro laboratorio distaccato di analisi presso il Centro antidoping dell’ospedale San Luigi di Orbassano».
Gli inquirenti sottolineano il rischio di produzioni all’estero a basso costo, per i quali, peraltro, è difficile procedere a un monitoraggio. «Sono i rischi della globalizzazione. In effetti è impossibile non chiedersi come mai un prodotto tipicamente e squisitamente italiano venga realizzato in Germania. Altrettanto inevitabile è interrogarsi sulla qualità delle materie prime utilizzate e sulla bontà dei sistemi di conservazione».
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Si tratta certamente di un abbassamento della soglia di vigilanza. Non credo che il problema possa ridursi alle modalità di trasporto e di refrigerazione. Le Pseudomonadacee, come è noto, comprendono vari generi (tra i quali il Vibrio). Quello di cui trattasi in questo caso, verosimilmente, è la Pseudomonas aeruginosa, detta anche Bacillus pyocyaneus, in italiano Piocianeo o Bacillo blu. E' un saprofita che si trova (o si può trovare) nelle feci, sulla pelle, nella musoca orale. Si può virulentare, associandosi ad altri germi patogeni e provocare processi suppurativi o settici (anche gravi) nell'uomo e negli animali. Le informazioni assunte da varie fonti confermano (ma credo che non sia un mistero) che la Sardegna importa latte e/o latticini da paesi stranieri. Il vero mistero (?) è il motivo di questa importazione.
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luca56
Utente Attivo
  
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Inserito il - 24/06/2010 : 07:17:38
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No alle mozzarelle blu, assessore Prato: meglio mangiare quelle delle aziende sarde CAGLIARI, 23 GIUGNO 2010 - Quanto sta avvenendo con il caso delle mozzarelle blu ci deve far riflettere sull'importanza di saper cosa si mangia ogni giorno e di conoscerne la provenienza. Ecco perché ancora una volta voglio ribadire che è meglio mangiare sardo, è meglio acquistare e consumare le mozzarelle prodotte dalle aziende della Sardegna perché sono sicure e sono buone, a maggior ragione quando si verificano emergenze alimentari come quella di questi giorni”. Lo dichiara l’assessore regionale dell’Agricoltura Andrea Prato, intervenendo sul caso delle mozzarelle blu sequestrate anche nell’Isola.
"Pur nelle rispetto delle posizioni altrui, non condivido la linea di relativa tranquillità espressa oggi dall’Istituto zooprofilattico nel corso di un’intervista televisiva. Dobbiamo smettere di essere buonisti a tutti i costi e di stare sempre a guardare mentre le nostre aziende dell’agro-alimentare rischiano il fallimento grazie ai pomodori cinesi e alle mozzarelle di dubbia provenienza e qualità infima. Se non acquisiremo la giusta consapevolezza sulla qualità delle nostre produzioni, non potremo essere più l’Isola dei centenari e rischieremo di essere avvelenati dalla nefasta globalizzazione selvaggia".
http://www.regione.sardegna.it/j/v/...v=2&c=35&t=1
Concordo pienamente con quanto afferma l'asessore !! consumiamo solo prodotti sardi !!!

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Modificato da - luca56 in data 24/06/2010 07:18:09 |
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Proverbio cinese Lo sciocco ha mille certezze, il saggio non ne ha alcuna.
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Nevathrad
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Inserito il - 24/06/2010 : 08:12:31
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| luca56 ha scritto: "Pur nelle rispetto delle posizioni altrui, non condivido la linea di relativa tranquillità espressa oggi dall’Istituto zooprofilattico nel corso di un’intervista televisiva. Dobbiamo smettere di essere buonisti a tutti i costi e di stare sempre a guardare mentre le nostre aziende dell’agro-alimentare rischiano il fallimento grazie ai pomodori cinesi e alle mozzarelle di dubbia provenienza e qualità infima. Se non acquisiremo la giusta consapevolezza sulla qualità delle nostre produzioni, non potremo essere più l’Isola dei centenari e rischieremo di essere avvelenati dalla nefasta globalizzazione selvaggia".
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Luca, scusami se te lo faccio notare, ma probabilmente non hai riflettuto a sufficienza prima di scrivere...
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luca56
Utente Attivo
  
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Inserito il - 24/06/2010 : 08:48:17
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da solo non ci riesco....mi dai un aiutino a capire perchè ??? grazie !
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Nevathrad
Utente Maestro
  
    

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Inserito il - 24/06/2010 : 08:53:04
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| luca56 ha scritto:
da solo non ci riesco....mi dai un aiutino a capire perchè ??? grazie !
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Ok... allora non hai ragionato sul fatto che la gente deve pur mangiare e a tutti piacerebbe mangiare una bistecca di Angus, il parmigiano Vacche rosse o condire i cibi con il sale rosa dell'Hymalaia o con quello nero delle Hawaii, ma bisogna fare i conti con le entrate mensili... non dimenticare che ci sono persone che campano con 500 euro al mese. E' facile fare il gourmet col portafogli pieno... Cerca di infilarti nei loro panni e capirai...
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luca56
Utente Attivo
  
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Inserito il - 24/06/2010 : 09:06:42
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Si parla di "mozzarelle" (formaggi) non di tartufi o acque minerali vulcaniche.
Quei prodotti che hai elencato non li conosco ! Per la spesa utilizzo i mercati locali ed i supermercati locali (Nonna Isa, Sisa, ecc.) cercando di acquistare sempre alimenti prodotti in Sardegna, i formaggi, il vino frutta verdura, olio cerco sempre di acquistarli a Km zero, ossia dai produttori locali. Se tutti acquistassimo solo prodotti sardi le aziende locali avrebbero più produzione e probabilmente ci sarebbe più occupazione per i nostri figli !!
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luca56
Utente Attivo
  
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Inserito il - 24/06/2010 : 09:15:57
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Questo è un esempio di quello che dico :
Sabato 12 giugno riparte il mercato di Campagna Amica di Sassari. Davanti l’Emiciclo Garibaldi, i cittadini-consumatori sassaresi potranno fare la loro spesa a “chilometro zero” tutti i sabato di giugno e luglio. Infatti, nei giorni scorsi l’Agrimercato del capoluogo turritano, in accordo con l’amministrazione comunale, ha formalizzato il calendario del Mercato di Campagna Amica che vedrà i produttori Coldiretti presenti tutte le settimane per proporre le migliori specialità enogastronomiche del territorio, di stagione e di qualità.
Come sempre, tra gli stand del Mercato di Campagna Amica, sarà possibile trovare un’ampia offerta. Sabato mattina saranno proposti vino, salumi, formaggi, ortaggi, frutta, olio ma anche pesce e gli ortaggi e le primizie di stagione vendute direttamente dai produttori. «Un mercato completo – aggiunge Pietro Greco, direttore di Coldiretti Sassari - dove effettuare una vera spesa a “chilometro zero” e un’arma in più per contrastare il carovita. In questo modo sarà più facile seguire le regole dettate dall’educazione alimentare, ossia una spesa di qualità, ma a prezzi convenienti per rispondere alle esigenze dei consumatori». ..... Il mercato di Campagna Amica di Sassari è gestito dell’associazione “Agrimercato di Sassari” che raggruppa oltre 30 imprese di Coldiretti che hanno scelto la vendita diretta, seguendo un codice di comportamento che impone un prezzo decisamente concorrenziale che tagli nettamente le imposizioni dei vari passaggi nella filiera, consentendo la soddisfazione sia dei produttori, che dei consumatori finali.
http://notizie.alguer.it/n?id=33357
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Nevathrad
Utente Maestro
  
    

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Inserito il - 24/06/2010 : 09:18:32
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| luca56 ha scritto:
Si parla di "mozzarelle" (formaggi) non di tartufi o acque minerali vulcaniche.
Quei prodotti che hai elencato non li conosco ! Per la spesa utilizzo i mercati locali ed i supermercati locali (Nonna Isa, Sisa, ecc.) cercando di acquistare sempre alimenti prodotti in Sardegna, i formaggi, il vino frutta verdura, olio cerco sempre di acquistarli a Km zero, ossia dai produttori locali. Se tutti acquistassimo solo prodotti sardi le aziende locali avrebbero più produzione e probabilmente ci sarebbe più occupazione per i nostri figli !!
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No... le parole che citi parlano di agroalimentare non solo di mozzarelle, quindi si rientra in un discorso più ampio. E io ti ho dato una risposta più ampia. Spesso comprare solo sardo è "anitieconomico", spesso i prezzi dei prodotti sardi sono maggiori rispetto a quelli "importati" (lo metto tra virgolette per includere sia i prodotti del resto dell'Italia, sia dei prodotti esteri). Per quanro riguarda la freschezza sfondi una porta aperta. Ma non si sta parlando di un dato assodato.
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Giuseppe
Utente Attivo
  

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Inserito il - 24/06/2010 : 12:29:56
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| Nevathrad ha scritto:
| luca56 ha scritto:
Si parla di "mozzarelle" (formaggi) non di tartufi o acque minerali vulcaniche.
Quei prodotti che hai elencato non li conosco ! Per la spesa utilizzo i mercati locali ed i supermercati locali (Nonna Isa, Sisa, ecc.) cercando di acquistare sempre alimenti prodotti in Sardegna, i formaggi, il vino frutta verdura, olio cerco sempre di acquistarli a Km zero, ossia dai produttori locali. Se tutti acquistassimo solo prodotti sardi le aziende locali avrebbero più produzione e probabilmente ci sarebbe più occupazione per i nostri figli !!
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No... le parole che citi parlano di agroalimentare non solo di mozzarelle, quindi si rientra in un discorso più ampio. E io ti ho dato una risposta più ampia. Spesso comprare solo sardo è "anitieconomico", spesso i prezzi dei prodotti sardi sono maggiori rispetto a quelli "importati" (lo metto tra virgolette per includere sia i prodotti del resto dell'Italia, sia dei prodotti esteri). Per quanro riguarda la freschezza sfondi una porta aperta. Ma non si sta parlando di un dato assodato.
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Amici del forum, mi pare che tutti si stia dicendo, con diverse parole e con diverse esperienze, le stesse cose. Credo (temo) che noi consumatori (esperti o sprovveduti) siamo vittime di un sistema perverso che si muove contro di noi. Primo, fra tutti, il sistema pubblicitario assieme al sistema della grande distribuzione che può godere di sconti e prezzi più favorevoli. In più, non mi pare che funzioni in modo sufficiente e adeguato il meccanismo della corretta, completa, attendibile informazione. O, se preferite, la nostra cultura alimentare, nonostante gli sforzi e le iniziative dell'Assessorato all'agricoltura. Abbiamo, a nostro favore, un sistema di sorveglianza di cui fanno parte i NAS e le ASL. Infatti anche in questo caso sono arrivati in tempo. Le iniziative del "chilometro zero" sono uno dei metodi per combattere la speculazione del prezzo e della qualità. Una tale iniziativa è sorta anche a Cagliari ma, mi pare, non si è fatta conoscere abbastanza. Cercgremo, da questo forum, di dare una mano alla nostra salute e alla nostra economia. Giuseppe
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luca56
Utente Attivo
  
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Inserito il - 24/06/2010 : 15:55:08
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Vedi Giuseppe quanto sono ignorante !! io mi fermavo al buon sale di Sardegna (piccolo,medio,grosso) sapevo del sale di Cervia, ma ho dovuto fare una ricerca su internet per scoprire l'esistenza del sale rosa dell'Himalaia (circa 20 € al chilo !!) o quello nero delle isole Hawaii (circa 10 € per 88 grammi !!)..... e che entrate mensili hanno le persone che acquistano questi prodotti??
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Modificato da - luca56 in data 24/06/2010 15:57:36 |
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Nevathrad
Utente Maestro
  
    

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Inserito il - 24/06/2010 : 17:07:22
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Vedi Luca che alla fine ci sei arrivato? Anche tu ora fai questione di prezzo e non pensi alle qualità organolettiche dei prodotti che ti ho citato… Ora forse ti è più chiaro il ragionamento che avevo fatto nell’altro post. Come ha detto qualcuno qualche tempo fa… est modus in rebus! 
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luca56
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Inserito il - 24/06/2010 : 20:48:28
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Citazione di molto tempo fà (65-8 a.c.) ... ma sempre attuale e saggia
"est modus in rebus: sunt certi denique fines,| quos ultra citraque nequit consistere rectum."
C'è una giusta misura nelle cose, ci sono giusti confini,| al di qua e al di là dei quali non può sussistere la cosa giusta. (Quinto Orazio Flacco poeta latino che combatteva gli eccessi)
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Modificato da - luca56 in data 24/06/2010 20:49:52 |
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Turritano
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Inserito il - 24/06/2010 : 22:59:04
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| Nevathrad ha scritto:
| luca56 ha scritto: "Pur nelle rispetto delle posizioni altrui, non condivido la linea di relativa tranquillità espressa oggi dall’Istituto zooprofilattico nel corso di un’intervista televisiva. Dobbiamo smettere di essere buonisti a tutti i costi e di stare sempre a guardare mentre le nostre aziende dell’agro-alimentare rischiano il fallimento grazie ai pomodori cinesi e alle mozzarelle di dubbia provenienza e qualità infima. Se non acquisiremo la giusta consapevolezza sulla qualità delle nostre produzioni, non potremo essere più l’Isola dei centenari e rischieremo di essere avvelenati dalla nefasta globalizzazione selvaggia".
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Luca, scusami se te lo faccio notare, ma probabilmente non hai riflettuto a sufficienza prima di scrivere...
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Mi permetto di far notare che quelle citate da Luca non sono parole sue ma dell'assessore regionale Prato (pubblicate sulla Nuova Sardegna), anche se Luca giustamente, come tutti noi, le approva. Il principio mi sembra saggio ed encomiabile. Non vedo niente di illogico nella proposta di consumare cibi sardi e genuini (e non contrafatti) a prezzi accessibili anche se leggermente più alti rispetto ad altri di dubbia provenienza Turritano PS Il mercatino dell'Emiciclo a Sassari, km zero, è veramente conveniente e i prodotti sono certamente genuini: mia moglie non manca mai, ogni sabato di andarci e fare la spesa 
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| Le dominazioni passano ... i Sardi restano! |
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