Forum Sardegna - Ricami di rifinitura delle camicie
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Nota Bene: Nel Condaghe di San Pietro di Silki , codice dei sec. XII-XIII scritto in sardo, si trova la prima citazione delle "tiliccas" , i caratteristici dolci di pasta ripieni di un composto di "saba".



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santobevitore

Utente Medio


Inserito il - 15/02/2011 : 18:16:39  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di santobevitore Invia a santobevitore un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sartinocchja, con quell'affermazione mi riferivo a Cabras e all'Oristanese in genere.
A Cabras e negli altri centri vicini, in genere i polsini non avevano alcun tipo di ornamento. Qualcuna, più vanitosa, ha cercato di apportare questa innovazione negli Anni Cinquanta, ma senza troppo seguito. Si tratta dunque di casi isolati.
Ho visto anche alcune camicie di Milis, ad esempio, risalenti agli anni Venti con ricami nei polsini ma si tratta di cose rare. Diciamo che, al 95% le camicie tradizionali dell'Oristanese hanno i polsini semplici, ecco.
Se tu guardi certi rifacimenti attuali, Oristano in primis ma non solo, noterai dei bei polsini ricamati, a macchina per lo più, che poco hanno a che fare con la tradizione purtroppo.
Poi mi è capitato di vedere immagini di camicie di altri centri, antiche, come la tua, con i plosini ricamati. Ma questa è un'altra storia perché si tratta di zone diverse e c'è una tradizione a sostegno...
Cari Saluti








 Regione Sardegna  ~ Prov.: Oristano  ~ Città: Cabras  ~  Messaggi: 443  ~  Membro dal: 25/08/2008  ~  Ultima visita: 20/07/2012 Torna all'inizio della Pagina

sartinocchja
Salottino
Utente Attivo



Inserito il - 17/02/2011 : 17:19:48  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sartinocchja Invia a sartinocchja un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Grazie Santo per le spiegazioni e la disponibilità, sempre molto preciso e pertinente, si è importante che ci sia una tradizione a sostegno, ora il concetto è chiaro.
Posso dire una cosa quando usi il termine vanitoso/vanità che di se è negativo. Io non voglio pensare a qualcosa di vano/inutile o l’apparire più che la sostanza, voglio pensare a un’assenza di informazioni, non essere a conoscenza di certe informazioni/tradizioni o avvicinarsi a questo mondo con pressapochezza, che però può essere colmata con la buona volontà e l’amore per la nostra cultura/tradizione. Diventa veramente vanità quando si colma quest’assenza e si persiste nelle spettacolarizzazioni.
Tra le “signore/ine vanitose” includo anche me. Confesso!
Santo la camicia che hai postato mi dici quant’è lunga, arriva fino ai piedi? Mentre la camicia da vedova com’è, forse è come quella che descrivi per tutti i giorni senza ricami, solo tinta di nero?
Anche da me si usava mettere un fazzoletto bianco a strisce, a protezione della camicia “Su Piturrulleu” o come dalle tue parti (su muccadoreddu 'e ananti).
Mi dicicos’è il giiaconetto?
Cari saluti a presto










  Firma di sartinocchja 
“(…) Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.” Antoine De Saint-Exupéry
“Osare è la forza più grande …” Selene

 Regione Sardegna  ~ Prov.: Oristano  ~ Città: Oristano  ~  Messaggi: 609  ~  Membro dal: 21/11/2010  ~  Ultima visita: 17/01/2014 Torna all'inizio della Pagina

santobevitore

Utente Medio


Inserito il - 18/02/2011 : 14:35:40  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di santobevitore Invia a santobevitore un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sartinocchja, figurati, grazie a te!
Sul termine "vanitosa" c'è stata una piccola confusione. Negli Anni Cinquanta il costume era ancora vivo e vitale, utilizzato giornalmente. Dunque le variazione apportate in quel periodo erano ancora accettabili perché apportate in un contesto che prevedeva ancora l'uso del costume. Accadeva così che quache giovane, vanitosa e desiderosa di distinguersi, cercasse di apportare dei cambiamenti per "farsi notare". Alcune di queste modifiche ebbero successo e furono presto imitate (v. ad es. sa camisa a pitzu), altre non ottennero lo stesso favore e rimasero lmitate a poche donne (v. il pizzo nei polsini).
Per i giorni nostri, invece, è perfettamento valido ciò che dici tu e mi trovi pienamente d'accordo.
Le nostre camicie arrivano sempre sotto il ginocchio, per lo più a metà polpaccio ma mai fino ai piedi. La parte inferiore, che non si vedeva mai, era fatta con tessuto più scadente.
Non esistono camicie da vedova: questo capo non viene sostituito col lutto ed essendo uno dei pochi che si lavava di frequente, era sempre bianco (era un capo di biancheria in fondo!). Semmai la vedova, per modestia, aveva l'accortezza di coprire i ricami (ma ho visto foto antiche con ricami a vista, semplici però, a mosta), con su muccadoreddu 'e pitturras bianco listato a lutto o, qualche volta, nero con piccoli disegni bianchi.
In alcune parti della Sardegna, come racconta Babborcu, nel primo periodo del lutto la camicia veniva affumicata per smorzare il candore. Ma dalle nostre parti non ne ho mai sentito parlare.
La giaconetta (in sardo giaconettu) è un tessuto leggerissimo di cotone, usato anche per confezionare fazzoletti da naso.
Saluti








 Regione Sardegna  ~ Prov.: Oristano  ~ Città: Cabras  ~  Messaggi: 443  ~  Membro dal: 25/08/2008  ~  Ultima visita: 20/07/2012 Torna all'inizio della Pagina

babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 19/02/2011 : 19:52:30  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
si: nel logudoro in antico le camicie ( che erano semplicissime con semplici strisce ricamate apunto nodo e o antico sulla striscina dello scollo) in caso di lutto erano messe alla rovescia e non cambiate per almeno un anno dall'evento luttuoso .... successivamente, sino al 1910 circa siaffumicavano per attenurne il candore, ritenuto troppo "sfacciato" per una vedoca








 Regione Sardegna  ~ Prov.: Sassari  ~ Città: Sassari  ~  Messaggi: 4364  ~  Membro dal: 18/02/2008  ~  Ultima visita: 28/05/2012 Torna all'inizio della Pagina

babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 19/02/2011 : 20:02:39  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
sono latitante si ma in alcuni periodi "non ne ho voglia" ,scusatemi !!( sono anche molto impegnato per cose che riguardano costumi, come sa santo) crea: bravissima!! esempio di equilibrio, cura e rispetto dei canoni tradizionali.. camicia bellissimissima..
sartinocchia: c'è un trapasso ed un contatto tra i moduli decorativi di tutte le branche di arte popolare: intrecci, legni intagliati, oreficerie, e ovviamente tessitura- trine- ricamo..
rieni presente pero' che i moduli tradizionali ( schematici, geometrizzati o stilizzatissimi) sono stati investiti da ondate di novità ( assimilate dalle artigiane e adattate coerentemente al guato del luogo) sa mosta de sa arrosa , presente anche su tessuti ... e' uno di questi... tra idisegni che citavi c'è"bronsetti" ohibo'.. mancu pro nudda! le nostre artigian e non ne conoscevano neppure l'esistenza.. ciau









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sartinocchja
Salottino
Utente Attivo



Inserito il - 20/02/2011 : 09:37:32  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sartinocchja Invia a sartinocchja un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
babborcu ha scritto:

sono latitante si ma in alcuni periodi "non ne ho voglia" ,scusatemi !!( sono anche molto impegnato per cose che riguardano costumi, come sa santo) crea: bravissima!! esempio di equilibrio, cura e rispetto dei canoni tradizionali.. camicia bellissimissima..
sartinocchia: c'è un trapasso ed un contatto tra i moduli decorativi di tutte le branche di arte popolare: intrecci, legni intagliati, oreficerie, e ovviamente tessitura- trine- ricamo..
rieni presente pero' che i moduli tradizionali ( schematici, geometrizzati o stilizzatissimi) sono stati investiti da ondate di novità ( assimilate dalle artigiane e adattate coerentemente al guato del luogo) sa mosta de sa arrosa , presente anche su tessuti ... e' uno di questi... tra idisegni che citavi c'è"bronsetti" ohibo'.. mancu pro nudda! le nostre artigian e non ne conoscevano neppure l'esistenza.. ciau



ciao Babborcu ben tornato.
Non ti devi scusare prendo a prestito le parole dette da qualcuno nel forum (non so chi) a proposito delle assenze "(...) qui si sta nel tempo libero e quando se ne ha voglia!" ... quella delle camicie affumicate è una perla! indossarla poi ohi! ohi!











  Firma di sartinocchja 
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sartinocchja
Salottino
Utente Attivo



Inserito il - 20/02/2011 : 11:24:00  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sartinocchja Invia a sartinocchja un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
santobevitore ha scritto:

Sartinocchja, figurati, grazie a te!
Sul termine "vanitosa" c'è stata una piccola confusione. Negli Anni Cinquanta il costume era ancora vivo e vitale, utilizzato giornalmente. Dunque le variazione apportate in quel periodo erano ancora accettabili perché apportate in un contesto che prevedeva ancora l'uso del costume. Accadeva così che quache giovane, vanitosa e desiderosa di distinguersi, cercasse di apportare dei cambiamenti per "farsi notare". Alcune di queste modifiche ebbero successo e furono presto imitate (v. ad es. sa camisa a pitzu), altre non ottennero lo stesso favore e rimasero lmitate a poche donne (v. il pizzo nei polsini).
Per i giorni nostri, invece, è perfettamento valido ciò che dici tu e mi trovi pienamente d'accordo.
Le nostre camicie arrivano sempre sotto il ginocchio, per lo più a metà polpaccio ma mai fino ai piedi. La parte inferiore, che non si vedeva mai, era fatta con tessuto più scadente.
Non esistono camicie da vedova: questo capo non viene sostituito col lutto ed essendo uno dei pochi che si lavava di frequente, era sempre bianco (era un capo di biancheria in fondo!). Semmai la vedova, per modestia, aveva l'accortezza di coprire i ricami (ma ho visto foto antiche con ricami a vista, semplici però, a mosta), con su muccadoreddu 'e pitturras bianco listato a lutto o, qualche volta, nero con piccoli disegni bianchi.
In alcune parti della Sardegna, come racconta Babborcu, nel primo periodo del lutto la camicia veniva affumicata per smorzare il candore. Ma dalle nostre parti non ne ho mai sentito parlare.
La giaconetta (in sardo giaconettu) è un tessuto leggerissimo di cotone, usato anche per confezionare fazzoletti da naso.
Saluti


Ciao Santo, trovo importante che tu abbia fatto questa ulteriore precisazione/spiegazione della realtà di Cabras.
Per la camicia Santo non intendevo proprio fino ai piedi ma ben oltre il ginocchio sì.
Quando dici, non esistono camicie da vedova (ti riferisci sempre a Cabras????).
Nel tuo caso quindi erano coperti i ricami di quella in uso prima del lutto (con su muccadoreddu 'e pitturras, bianco listato a lutto o, qualche volta, nero con piccoli disegni bianchi.).
Nel logudoro come dice Babborcu “(…) in caso di lutto erano messe alla rovescia e non cambiate per almeno un anno dall'evento luttuoso .... successivamente, sino al 1910 circa si affumicavano per attenuarne il candore, ritenuto troppo "sfacciato" per una vedova”.
Devo dedurre che la camicia bianca classica del costume, restava tale in caso di lutto, si modificava il colore di altre parti del costume (come gonna ecc. esempio il costume da vedova di Nuoro), ma non quello della camicia. Quelle che non capisco è se quello che vedo indossare nei costumi da vedova in alcune parti della Sardegna (esempio Tempio, Ozieri, Ossi) è sempre una camicia/? Che tipo di camicia/capo di vestiario della tradizione? Se non è, come classificarla? Forse sono delle eccezioni?
Cari saluti









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babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 20/02/2011 : 17:33:58  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
la camicia restava come era si , ma si cercava di sceglierne una semplice e di "mascherarne il fasto" girandola al rovescio, coprendola ,affumicandola..
quelle camicie nere che citi non sono camicie ,ma bluse che celavano le camicie , adottate per i mitare le mode borghesi cittadine, e perchè adatte alle anziane ed al lutto ( in alcuni paesi)..
erano gli altri indumenti che erano neri ( tinti o comprati ex novo) ma non sempre, pensa alle bende bianche o gialle delle barbagie, al telo arancio di Busachi, ale bande viola o verdi delle gonne copricapo di sennori.. ciao









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maria
Salottino
Utente Maestro




Inserito il - 21/02/2011 : 09:10:20  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di maria Invia a maria un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
babborcu ha scritto:

sono latitante si ma in alcuni periodi "non ne ho voglia" ,scusatemi !!

Bonjour mon ami
Mi chiedevo giorni fa dov'eri sparito









  Firma di maria 

Redentore - Monte Ortobene

Nuoro

..un altro meraviglioso angolo di Sardegna

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babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 21/02/2011 : 13:18:39  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
maria grazie!!! sono stato latitante ,bandidende ,e' vero, ma credimi..sono giustificato.. purtroppo il mio tempo libero e' poco..








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crea

Nuovo Utente


Inserito il - 22/02/2011 : 07:50:17  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di crea Invia a crea un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
A babborcu grazie per il complimento, ,a breve metterò altre foto dei miei lavori riguardanti il costume di Nuoro.







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maria
Salottino
Utente Maestro




Inserito il - 22/02/2011 : 08:01:27  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di maria Invia a maria un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
babborcu ha scritto:

maria grazie!!! sono stato latitante ,bandidende ,e' vero, ma credimi..sono giustificato.. purtroppo il mio tempo libero e' poco..

Quel poco e per noi allora
Ciao mon ami









  Firma di maria 

Redentore - Monte Ortobene

Nuoro

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maria
Salottino
Utente Maestro




Inserito il - 22/02/2011 : 08:02:43  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di maria Invia a maria un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
crea ha scritto:

breve metterò altre foto dei miei lavori riguardanti il costume di Nuoro.


Wauuuuuuuuuuuuuuuu Nuoro
Aspetto con ansia allora
Ciao Crea da una Nugoresa









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santobevitore

Utente Medio


Inserito il - 22/02/2011 : 10:14:08  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di santobevitore Invia a santobevitore un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Crea, a causa dell'impaginazione mi era sfuggita la tua bella camicia. Se ti va, vorresti spiegarci qualcosa a riguardo delle camicie nuoresi? Sono certo che farebbe piacere a tutti e a Sartinocchja in particolare, visto che è molto interessata all'argomento.
Saluti








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babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 22/02/2011 : 15:53:43  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
crea: io sono particolarmente severo ( a volte per questo risulto antipatico) ma ho visto tante camicie di nuoro e del nuorese e se ti faccio un complimento e' con ragion veduta: sei brava! il "coro " e' eseguito benissimo, cosi' come gli altri merletti.. e non hai ecceduto per far la camicia più spettacolare ( come ho visto fare troppe volte) per cui: meriti un Brava!!! aspettiamo di vedere altre tue opere








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