Forum Sardegna - Ricami di rifinitura delle camicie
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Nota Bene: Le launeddas è sicuramente lo strumento musicale più rappresentativo della Sardegna. Esso è composto da tre canne del tipo comune che vengono chiamate basciu o tumbu, mancosa manna e mancosedda. E’ uno strumento a fiato di origine antichissima ed è in grado di produrre polifonia.



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Autore Discussione
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sartinocchja
Salottino
Utente Attivo



Inserito il - 12/12/2010 : 20:34:46  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sartinocchja Invia a sartinocchja un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Santo sei troppo forte, a leggere la tua descrizione dei punti mi sono commossa (credo che le tradizioni del tuo paese siano in buone mani), grazie.
Mi dispiace per le persone a te care che non ci sono più, le tue nonne e le tue zie sarebbero orgogliose di avere un nipote come te.

Descrizione ricami “camicia a petus”:
• Il contorno fiori è ricamato con il Punto pieno (in sardo puntu lisiu (punto lisci) o, come lo chiamava mia nonna, puntu tundu.
• I rami dei fiori Punto d'oro (non esiste il nome in sardo, tutti lo chiamano così).
• Fiore piccolo a sinistra, Punto spirito (trapadura a conca de mottu (a teschio)).
• Il fiore grande a destra Punto ? , punto vapore, punto spirito.
• Le foglie sfilatura semplice (trapadura 'eccia (sfilatura vecchia)),
• Per i motivi che uniscono i fiori con le foglie e per tutto il resto, la tecnica intaglio (spranghettas, le barrette).
• Il contorno della camicia sulla pettorina tecnica a giorno. Il ricamo è contornato da un orlo a giorno (spighitta) che si chiama su dusu (il due), credo per le due file che si formano ma esiste anche su tres (il tre).

Descrizione ricami camisa cun pettus a fundu trapau:
• Spighe e rami a Punto pieno (puntu lisiu).
• Fondo a trapadura 'eccia.
• Bordo smerlo a festone (a festoni).

Descrizione ricami Camisa a pitzu:
• Contorno fiori Punto pieno (puntu lisiu)..
• Interno dei fori dalla descrizione che fai “ (…) A guardarla si direbbero delle file di punto croce le cui estremità entrano nello stesso buco allargandolo”, si direbbe il punto rodi,
applicazioni tridimensionali.
• Rami a Punto pieno (puntu lisiu). La descrizione che fai “(…) ma hanno, ogni tanto, delle lineette trasversali. Queste lineette si chiamano agus prenas (aghi pieni). Credo, ma devo chiedere conferma, siano fatte girando più volte il filo intorno all'ago e poi tirando. Ne dovrebbe risultare una specie di barretta rigonfia che si "appoggia" sul ramo) per me sembra il punto vapore.
• Il resto spranghettas, (le barrette), con pippiolino lavorato multiplo.
• Bordo pizzo chiacchierino.

Ora mancano dei nomi in sardo di alcuni punti come il punto d’oro, rodi, vapore, e quello del fiore a destra della prima camicia.
Per la traduzione Santobevitore sei troppo gentile. Credo che l’aver individuato i nomi in sardo sia importante, riuscire ad avere anche le parole con cui si descrivevano i punti una volta (sarebbe un po’ come sentire le nostre nonne) troppo bello!
Cari saluti Sartinocchja









  Firma di sartinocchja 
“(…) Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.” Antoine De Saint-Exupéry
“Osare è la forza più grande …” Selene

 Regione Sardegna  ~ Prov.: Oristano  ~ Città: Oristano  ~  Messaggi: 609  ~  Membro dal: 21/11/2010  ~  Ultima visita: 17/01/2014 Torna all'inizio della Pagina

sabry

Utente Attivo



Inserito il - 13/12/2010 : 13:17:25  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sabry Invia a sabry un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
sartinocchja ha scritto:

Grazie Sabry, sai per chi è nuovo non è facili entrare nelle discussioni (parlo per me naturalmente).
Piccola parentesi sulle grandi cose. (Ancora oggi, quando vado in campagna, mi capita spesso di fermarmi quando vedo un nido di formiche, osservo il loro andare avanti e indietro cariche di ogni cosa, i loro momenti di gioia (così credo) quando con le antenne incontrano una compagna di viaggio. Avvolte ne seguo il percorso per vedere sin dove si spingono a cercare, la distanza mi stupisce sempre … io ho molto rispetto per le formiche, so che per loro è importante “il fare”.) ...

Ora capisco hai ricamato la veste bianca battesimale, che bello (se puoi posta le foto mi piacerebbe vederla, aggiungo alla curiosità anche lo scialle che stavi ricamando, anche se qui si parla di camicie o ti formulo la domanda nel forum giusto).
Ok per i filati.
Sabry ora sono diventata curiosa ma come sono i ricami delle camice al tuo paese?
Saluti Sartinocchja.




grazie per la descrizione che fai delle formiche ....
lo scialle per ora è ancora fermo per me sta diventando sempre più difficile conciliare gli impegni e alla fine restano indietro le cose che più mi piaciono.
quando mi chiedi delle camicie del mio paese metti il dito in una piaga, ad oggi nonostante le ricerche continue, non ho trovato ancora un pezzo d'abbigliamento autentico dell'epoca, suppongo però che fossero abbastanza semplici visto le condizioni economiche non tanto buone della maggior parte delle famiglie. e comunque in linea con il resto del campidano.
ciao








 Regione Sardegna  ~ Prov.: Cagliari  ~ Città: Vallermosa  ~  Messaggi: 606  ~  Membro dal: 30/06/2009  ~  Ultima visita: 17/10/2018 Torna all'inizio della Pagina

sartinocchja
Salottino
Utente Attivo



Inserito il - 14/12/2010 : 08:23:43  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sartinocchja Invia a sartinocchja un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sabry ho letto la discussione a pagina 166 sezione abbigliamento tradizionale, dove mostri la camicia del costume. Ci sono arrivata perche su internet cercavo il costume del tuo paese Vallermosa giusto? Bella (anche il resto). Ho visto le peripezie che fai per trovare tracce del tuo costume e come tutti ti dico non arrenderti.
Per la camicia mi sembra di vedere il punto vano nelle maniche e nel collo, il ricamo è presente nella pettorina (forse fiori a punto pieno e sfilature), anche nelle maniche?
ciao sartinocchja









  Firma di sartinocchja 
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 Regione Sardegna  ~ Prov.: Oristano  ~ Città: Oristano  ~  Messaggi: 609  ~  Membro dal: 21/11/2010  ~  Ultima visita: 17/01/2014 Torna all'inizio della Pagina

babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 14/12/2010 : 10:18:10  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
sartinocchia:
il testo che riporti per teulada,, fornisce un quadro esatto della non distinzione fra maschile e femminile del punto nodo e del punto brodu nelle camicie... per quanto in quelle femminili prevalga ,ma non sia esclusivo, il secondo... direi che la distinzione oggi o di recente e' :
punto nodo = feriale ; punto brodu= festivo
probabilmente vuol dire anche ( osservando nel corso del tempo) punto nodu = antico
punto brodu= più recente----
ancora vuo dire punto nodo = poveri punto brodu= " ricchi" , nel senso che i poveri nenche per le feste potevano acquistare la più costosa camicia a punto brodu..
a teulada esiste la leggenda che tramanderebbe l'invenzione del punto brodu da parte di una donna che, condannata a morte, nel periodo di permanenza in cella invento' un ricamo talmente raffinato per una camicia ,di cui fece dono al governatore, che per questo la grazio'...
e' ovvio che la narrazione non e' da prendere alla lettera.. ma nasconde l'ide adi un'invenzione, di un'innovazione e quindi l'origine più recente del punto brodu..

lettera, parola, frase ,grammatica, sintassi.. questo esiste in tutti i ricami e le decorazioni,, ma non si tratta, secondo me di un "parlare" o "scrivere" come nel normale linguaggio parlato.. bensi0 come nella poesia e significativamente come nella poesia tradizionale sarda, dove si procede per voli pindarici, sottili allusioni, metafore... e atrutturalmente per complessi intrecci di rime e richiami..
non a caso ( ti faccio l'esempio dei muttos del logudoro,a me più vicini,ma so che nel sud ci sono cose analoghe) esiste un'isterrida , una torrada, ancas ecc...
occorre considerare, pero' che i significati antichi dei simboli oggi sono attenutai dal senso decorativo e si sono quasi tutti persi...
ancora.. vorrei che tu leggessi il mio saggett sulle camicie thiesine,,, qui si spiega anche uno dei significati della camicia .. quello magico protettivo ,, poichè prima dell'introduzione recente delle maglie di lana, la camicia stava a diretto contatto col corpo e fungeva anche da camicia da notte, per cui era la principale protezione del corpo ( anche dagli influssi malefici ) ed era l'elemento di demarcazione : dal corpo... fuori del corpo ( pensa al nome che si da' alla protezione più naturale dell'uomo gia prima della nascita: la placenta ( nascere con la camcia)
allora: le decorazioni dove sono piazzate in genere? collo, sparato anteriore, polsi ( ovviamente nei punti in cui si vede e si mostra il lusso ed il "bello") ma anche dove arriva lo sguardo degli altri ed il pericoloso malocchio.. attorno alle aperture che sono i varchi per gli influssi negativi..
ed allora proteggo i varchi con dei nodi ( elemento magico, che stinge e ferma) con delle reti( elemento magico che filtra) con dei simboli ricamati .... uno dei significati originari dei simboli e' questo ,secondo me.. ma non solo in sardegna... le camicie sarde di tipologia più antica ripetono forme rinascimentali comuni a tutta europa e che permangono nell'abbigliamento tradizionale di diverse aree ( paesi dell'Est, Spagna, Provenza, Sardegna ) dove la moda ha preso un passo lento rispetto a quella borghese e normale che , invece, si e' trasformata con rapidità..

sono stato lungo anche io eh!!! ciao









 Regione Sardegna  ~ Prov.: Sassari  ~ Città: Sassari  ~  Messaggi: 4364  ~  Membro dal: 18/02/2008  ~  Ultima visita: 28/05/2012 Torna all'inizio della Pagina

babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 14/12/2010 : 10:19:07  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
sartinocchia:
il testo che riporti per teulada,, fornisce un quadro esatto della non distinzione fra maschile e femminile del punto nodo e del punto brodu nelle camicie... per quanto in quelle femminili prevalga ,ma non sia esclusivo, il secondo... direi che la distinzione oggi o di recente e' :
punto nodo = feriale ; punto brodu= festivo
probabilmente vuol dire anche ( osservando nel corso del tempo) punto nodu = antico
punto brodu= più recente----
ancora vuo dire punto nodo = poveri punto brodu= " ricchi" , nel senso che i poveri nenche per le feste potevano acquistare la più costosa camicia a punto brodu..
a teulada esiste la leggenda che tramanderebbe l'invenzione del punto brodu da parte di una donna che, condannata a morte, nel periodo di permanenza in cella invento' un ricamo talmente raffinato per una camicia ,di cui fece dono al governatore, che per questo la grazio'...
e' ovvio che la narrazione non e' da prendere alla lettera.. ma nasconde l'ide adi un'invenzione, di un'innovazione e quindi l'origine più recente del punto brodu..

lettera, parola, frase ,grammatica, sintassi.. questo esiste in tutti i ricami e le decorazioni,, ma non si tratta, secondo me di un "parlare" o "scrivere" come nel normale linguaggio parlato.. bensi0 come nella poesia e significativamente come nella poesia tradizionale sarda, dove si procede per voli pindarici, sottili allusioni, metafore... e atrutturalmente per complessi intrecci di rime e richiami..
non a caso ( ti faccio l'esempio dei muttos del logudoro,a me più vicini,ma so che nel sud ci sono cose analoghe) esiste un'isterrida , una torrada, ancas ecc...
occorre considerare, pero' che i significati antichi dei simboli oggi sono attenutai dal senso decorativo e si sono quasi tutti persi...
ancora.. vorrei che tu leggessi il mio saggett sulle camicie thiesine,,, qui si spiega anche uno dei significati della camicia .. quello magico protettivo ,, poichè prima dell'introduzione recente delle maglie di lana, la camicia stava a diretto contatto col corpo e fungeva anche da camicia da notte, per cui era la principale protezione del corpo ( anche dagli influssi malefici ) ed era l'elemento di demarcazione : dal corpo... fuori del corpo ( pensa al nome che si da' alla protezione più naturale dell'uomo gia prima della nascita: la placenta ( nascere con la camcia)
allora: le decorazioni dove sono piazzate in genere? collo, sparato anteriore, polsi ( ovviamente nei punti in cui si vede e si mostra il lusso ed il "bello") ma anche dove arriva lo sguardo degli altri ed il pericoloso malocchio.. attorno alle aperture che sono i varchi per gli influssi negativi..
ed allora proteggo i varchi con dei nodi ( elemento magico, che stinge e ferma) con delle reti( elemento magico che filtra) con dei simboli ricamati .... uno dei significati originari dei simboli e' questo ,secondo me.. ma non solo in sardegna... le camicie sarde di tipologia più antica ripetono forme rinascimentali comuni a tutta europa e che permangono nell'abbigliamento tradizionale di diverse aree ( paesi dell'Est, Spagna, Provenza, Sardegna ) dove la moda ha preso un passo lento rispetto a quella borghese e normale che , invece, si e' trasformata con rapidità..

sono stato lungo anche io eh!!! ciao









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sabry

Utente Attivo



Inserito il - 14/12/2010 : 13:23:54  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sabry Invia a sabry un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
sartinocchja ha scritto:

Sabry ho letto la discussione a pagina 166 sezione abbigliamento tradizionale, dove mostri la camicia del costume. Ci sono arrivata perche su internet cercavo il costume del tuo paese Vallermosa giusto? Bella (anche il resto). Ho visto le peripezie che fai per trovare tracce del tuo costume e come tutti ti dico non arrenderti.
Per la camicia mi sembra di vedere il punto vano nelle maniche e nel collo, il ricamo è presente nella pettorina (forse fiori a punto pieno e sfilature), anche nelle maniche?
ciao sartinocchja


confermo Vallermosa.
nella mia camicia non è presente su puntu vano, qualndo l'ho cucita non avevo ancora imparato ad eseguirlo, il ricamo della pettorina è molto semplice, realizzato con punto pieno, punto catelella e punto erba, intorno ho eseguito un pizzo all'uncinetto. ho preferita farla "semplice" sempre per il fatto che non ho capi a cui attingere.
ciao

babbo adoro leggere le tue descrizioni, mi permettono di capire l'anima dell'indumento e di conseguenza quando ci lavoro lo faccio con una cognizione di causa più esatta.








Modificato da - sabry in data 14/12/2010 13:26:51

 Regione Sardegna  ~ Prov.: Cagliari  ~ Città: Vallermosa  ~  Messaggi: 606  ~  Membro dal: 30/06/2009  ~  Ultima visita: 17/10/2018 Torna all'inizio della Pagina

sartinocchja
Salottino
Utente Attivo



Inserito il - 15/12/2010 : 11:12:41  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sartinocchja Invia a sartinocchja un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Babborcu è stato un piacere leggere le tue parole, tu potresti anche essere chilometrico che non ci si annoia mai.
Sospendo il discorso del punt’u nù e del puntu brodu ci devo ragionare sopra.
Vedi è questo che mi affascina (concordo con te per il linguaggio), i voli pindarici, le sottili allusioni, metafore e come queste vengano “imbastite” e consegnate al mondo.
L’associazione che fai fra “su sterrimentu”“sa torradura” e “su prenimentu” del ricamo con un'isterrida, una torrada, ancas dei canti a muttos del logudoro è poetico. Mi dispiace che molti motivi siano andati persi.
Come posso fare per leggere il tuo scritto sulle camice di Thiesi? M’interessa molto quello che hai scritto, il significato che ha la camicia ovvero di protezione (io direi anche come una seconda pelle o mediatore con il mondo esterno. Così come sono interessata ai simboli ricamati (messi a protezione delle parti esposte del corpo) … e ai punti come il punto nodo. Babborcu esistono altri punti impiegati nelle camice del costume sardo investiti di tale funzione?
Ti ringrazio, ciao Sartinocchja









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 Regione Sardegna  ~ Prov.: Oristano  ~ Città: Oristano  ~  Messaggi: 609  ~  Membro dal: 21/11/2010  ~  Ultima visita: 17/01/2014 Torna all'inizio della Pagina

sartinocchja
Salottino
Utente Attivo



Inserito il - 15/12/2010 : 11:17:31  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sartinocchja Invia a sartinocchja un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
sabry mi dispiace (è come se ci fosse un vuoto che non può essere colmato). Quindi non ci sono tracce di quello antico (documenti, foto, o pezzi di vestiario, le persone anziane che ricordano?), nulla di nulla?








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 Regione Sardegna  ~ Prov.: Oristano  ~ Città: Oristano  ~  Messaggi: 609  ~  Membro dal: 21/11/2010  ~  Ultima visita: 17/01/2014 Torna all'inizio della Pagina

santobevitore

Utente Medio


Inserito il - 28/01/2011 : 19:28:38  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di santobevitore Invia a santobevitore un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sartinocchja, Ti mando una foto, spero la gradirai. Si tratta di un pettus a mosta, praticamente terminato. Ecco un esempio di come si presenta un pettus (con relativa tzrughera appoggiata sopra) prima di essere cucito a formare la camicia. Il motivo e sa mosta 'e is arrosas che già ti avevo nominato.
Cari Saluti








 Regione Sardegna  ~ Prov.: Oristano  ~ Città: Cabras  ~  Messaggi: 443  ~  Membro dal: 25/08/2008  ~  Ultima visita: 20/07/2012 Torna all'inizio della Pagina

sartinocchja
Salottino
Utente Attivo



Inserito il - 30/01/2011 : 08:57:14  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sartinocchja Invia a sartinocchja un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao Santo, molto interessante (in questo periodo meditavo sulle informazioni che mi hai dato tu e Babborcu) certo che gradisco. Molto bella!
Cerco di capire, presumo che dopo aver tagliato fuori i pezzi della camicia (sa camisa) si sia passato al ricamo delle parti che tu mostri su pettus (non vedo i polsini) poi alla cucitura e in fine mi sembra di capire che manchi l’arricciatura??? È così?
Su puntu a mosta, come dice Babborcu (che in questo periodo è un po’ latitante ) “(…) il motivo è di origine rinascimentale, di derivazione moresca, originato da ricami aristocratici a punto posato ….”. Si ottiene stramando opportunamente la tela in modo da ottenere con fermature di filo una piccola rete, sopra, con minuscoli punti filza verticali, orizzontali e obliqui si ricama il motivo... (mi dici quanti fili bisogna stramare per formare la rete (credo sia più grande rispetto a quella di tua nonna (2x2) quindi credo (4x4) come di solito la realizzo io …???
La parte della pettorina (su pettus) è stata ricamata direttamente nella stoffa della camicia, mentre per il collo (tzrughera) come dici tu, si tratta di un pezzo di stoffa in cui si è ricamato il motivo e poi applicato al collo o come dici te appoggiata sopra???
Mi sembra di capire che dopo l’arricciatura, una parte della pettorina si sovrapponga, quella non ricamata sotto quella ricamata ????
Il motivo è molto bello (sa mosta 'e is arrosas), penso ai disegni utilizzati per i tappeti.
Nello sfogliare le pagine di Milly “l’arte tessile in Sardegna” accenna a dei lavori tessuti con la tecnica a mustra de agu, dove indica alcuni motivi decorativi “(…) sa mustra de su Carmine (mostra del Carmelo), de sa pramma (mostra dell'Ostensorio), de su cantaru (motivo paleocristiano della fontana), de su sisinu (mostra del sisino, antica moneta aragonese), sa mustra de s'istella (mostra della stella), il "vaso fiorito", bronzetti, angeli e motivi rinascimentali etc.”
Mi chiedo se questi motivi indicati da Milly si trovano anche nelle camicie???
Domande sempre domande, grazie Santo, cari saluti, a si intendi prestu.









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santobevitore

Utente Medio


Inserito il - 30/01/2011 : 21:22:35  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di santobevitore Invia a santobevitore un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sartinocchja, credo che tu dica bene. Ho chiesto e mi hanno detto che è stato tagliato un rettangolo di stoffa lungo e stretto per sa tzrughera (le parti ricamate non sono attaccate al collo ma tutto si fa a partire da questo rettangolo di tela.
Su dossariu 'e ananti, l'elemento anteriore col ricamo, va arricciato e attaccato al collo. La parte ricamata, come giustamente fai notare, si sovrappone a quella non ricamata (così da evitare trasparenze di sorta).
Per le trame mi hanno riferito: due tolgo e due lascio per sa tzrughera, tre tolgo e tre lascio nel pettus.
I polsini non li vedi perché le nostre camicie non hanno mai i polsini ricamati, visto che, sia che si indossasse su gipponi, sia che si andasse a manigas de camisa (con le maniche rimboccate) questi restavano sempre nascosti. I pizzi applicati erano cosa rarissima (mai a Cabras). Dirò di più: nei polsini, pizzi e ricami sono, per lo più, false e recenti spettacolarizzazioni (v. costume di Oristano).
Ci sentiamo tra qualche giorno, Cari Saluti!








 Regione Sardegna  ~ Prov.: Oristano  ~ Città: Cabras  ~  Messaggi: 443  ~  Membro dal: 25/08/2008  ~  Ultima visita: 20/07/2012 Torna all'inizio della Pagina

sartinocchja
Salottino
Utente Attivo



Inserito il - 03/02/2011 : 10:41:51  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sartinocchja Invia a sartinocchja un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Possiamo dire che la camicia che tu mostri di Cabras è quella in uso prima delle varie varianti che hai mostrato sempre te e che sono:
1. “camisa a mosta”, prima del 1920 circa???
2. “camisa a petus” (per distinguerla da quella a mosta), anni ’20 .
3. “camisa cun pettus a fundu trapau”, anno 1937.
4. “camisa a pitzu” (1950).


Se dovessi fare la descrizione in lingua sarda: Camisa femminili de Cabras po festa, ricamara cun su puntu a mosta (sa mosta 'e is arrosas), in su dossariu 'e ananti e in sa tzrughera. Aiuto!!!!!!!

Santo, ho letto l’intervento per la manifestazione di Sestos, molto interessante.

Visto che accenni alle spettacolarizzazioni (mi sembra di capire non riguardino però solo il costume di Oristano).
Questo è un tema caldo e scomodo, ma è importante capire. Se stiamo alle “regole” che sono alla base di un sistema vestimentario tradizionale descritte da Babborcu sono pochi i centri che hanno queste caratteristiche. Che cosa fare di tutti quei gruppi che sfilano nelle varie manifestazioni? O di tutte le ricostruzioni realizzate di recente in molti centri della Sardegna? È tutto da rifare?!
Un caro saluto e a presto Sartinocchja.









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santobevitore

Utente Medio


Inserito il - 09/02/2011 : 19:55:23  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di santobevitore Invia a santobevitore un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Si Sartinocchja, con le distinzioni tra le varie tipologie ci siamo!
Per la didascalia in sardo io direi così: camisa de femmia po festas (o anche camisa bella, la roba festiva si distingueva anche così), fatta a mosta, ricamada in su dossariu 'e ananti e in sa tzrughera cun sa mosta 'e is arrosas.
Sono contento che il mio piccolo intervento ti sia piaciuto. Abbiamo speso sempre tante parole contro la spettacolarizzazione e la "falsa tradizione", se ti fai un giro nelle varie pagine della discussione ti accorgerai che, a volte, i toni si sono fatti molto animati. Eppure bisogna insistere sempre e comunque, anche se spesso si ha l'impressione di combattere contro i mulini a vento.
Saluti








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sartinocchja
Salottino
Utente Attivo



Inserito il - 13/02/2011 : 10:21:14  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sartinocchja Invia a sartinocchja un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Grazie Santo ora incomincio a capire (era ora dirai), è importante per me la tua distinzione perche così posso collocare quella del mio costume/paese (quella ancora esistente in paese stando alle datazioni è di fine ‘800).
• La descrizione che faccio è questa: “sa camisa” bianca in tela di cotone, il cui il taglio ricorda quella maschile, molto accollata. Ricamata sulla pettina (con due strisce laterali simile a su puntu a mosta solo con figure geometriche. Mentre la parte centrale ha un ricamo con punti misti fra qui quello inglese a creare dei fiori (???). Il collo è profilato da un pizzo in cotone realizzato a uncinetto. I polsini rivoltati, sono ampi (esempio come quelli di Samugheo) i cui ricami sono realizzati con punto pieno (puntu lisiu), punto inglese, parti realizzate con “fondo a trapadura 'eccia” o “Sprighita traballara”. Anche questo profilato con un bordo in uncinetto.
Mi puoi dare delle indicazioni sui polsini o spiegare meglio quest’affermazione “(…) Dirò di più: nei polsini, pizzi e ricami sono, per lo più, false e recenti spettacolarizzazioni”.

Grazie per la traduzione: camisa de femmia po festas (o anche camisa bella, la roba festiva si distingueva anche così), fatta a mosta, ricamada in su dossariu 'e ananti e in sa tzrughera cun sa mosta 'e is arrosas.

Sul tema delle spettacolarizzazioni e la "falsa tradizione", hai ragione c’è già tanto nel forum, non aggiungo altro, io posso solo modificare il mio piccolo orticello.

cari cari saluti, a si intendi prestu.









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crea

Nuovo Utente


Inserito il - 15/02/2011 : 18:12:28  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di crea Invia a crea un Messaggio Privato  Rispondi Quotando


Sono una nuova utente, amo il ricamo tradizionale e nei miei lavori cerco di attenermi il più possibile a punti e disegni che rintraccio su capi antichi, avendone ereditato diversi e visionati tantissimi.
Questa è la foto dell'ultimo pezzo che ho realizzato...








Modificato da - crea in data 15/02/2011 18:15:01

 Regione Sardegna  ~ Prov.: Nuoro  ~ Città: nuoro  ~  Messaggi: 15  ~  Membro dal: 12/02/2011  ~  Ultima visita: 05/05/2012 Torna all'inizio della Pagina
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