Forum Sardegna - Cosa erano i "Verbos"?
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Nota Bene: Su Crastu de Santu Eliseu (Mores). sulle pendici inferiori del Monte Santo, e' un imponente masso erratico in cui, in età neolitica, venne scavata una domus de janas.
Successivamente, in età cristiana, la tomba preistorica venne ristrutturata e ampliata per trasformarla in chiesa rupestre dedicata, appunto, al santo bizantino Eliseo. Il suo asptto attuale fa pensare davvero ad una favolosa "casa di fate"!!



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 Cosa erano i "Verbos"?
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ampuriesu

Utente Attivo



Inserito il - 21/10/2008 : 16:14:18  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ampuriesu Invia a ampuriesu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
babborcu...qui non so come funzionava il rito. come da voi anche qui la terminologia del rito veniva chiamata la liatura. so le parole per sciogliere questo maleficio e devo dirti che l'ho usato parecchie volte e sempre con successo e ho conosciuto famiglie che come dici tu portate allo sfascio totale. un'altra pratica che usavano le donne di questa zone per tenersi stretto un uomo era quello di versare nel vino del sangue mestruale. l'uomo poteva sposarsi con un'altra ma il cuore rimaneva legato alla proprietaria del sangue fino a che non si scioglieva il maleficio.





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 Regione Sardegna  ~ Prov.: Sassari  ~ Città: valledoria  ~  Messaggi: 897  ~  Membro dal: 16/10/2008  ~  Ultima visita: 14/11/2024 Torna all'inizio della Pagina

babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 21/10/2008 : 16:20:53  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
eia!!! tutto il mondo è paese! anche in logudoro esisteva quella 8 igienica) pratica






 Regione Sardegna  ~ Prov.: Sassari  ~ Città: Sassari  ~  Messaggi: 4364  ~  Membro dal: 18/02/2008  ~  Ultima visita: 28/05/2012 Torna all'inizio della Pagina

ampuriesu

Utente Attivo



Inserito il - 21/10/2008 : 16:26:15  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ampuriesu Invia a ampuriesu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
che schifo certo che ci vuole coraggio a fare certe cose.babborcu... dicevi che conosci delle formule! per cosa servono quelle che sai tu? sono originali del tuo paese o come me conosci quelle della zona e anche alcune del resto della Sardegna? quelle locali mi sono state tramandate mentre le altre essendo appasionato, ho cercato persone anziane di mezza sardegna e me le sono fatte insegnare. ne so una a San Basilio insegnatami proprio da una di Ittiri. Mi pare di capire che sei originario di li. o sbaglio?





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 Regione Sardegna  ~ Prov.: Sassari  ~ Città: valledoria  ~  Messaggi: 897  ~  Membro dal: 16/10/2008  ~  Ultima visita: 14/11/2024 Torna all'inizio della Pagina

babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 21/10/2008 : 16:40:28  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
sono nato a ittiri da genitori ittiresi... ma ho ascendenti ploaghesim boborvesi e di monteleone roccadoria... una mia antenata di quest'ultimo paese era una guaritrice... guariva con erbe e formule,,, quasi tutte le formule che so sono di ittiri pero'... cosa so? una formula per cacciare i bruchi, una per ritrovare o avere indicazioni di cose perdute, una per far sparire le verruche, una per sapere come andrà una certa cosa',una per far passare il mal di testa... una per passare l'itterizia, una per s'assustu ... una per far passarel'orzaiolo... ma non la potrei praticareq






 Regione Sardegna  ~ Prov.: Sassari  ~ Città: Sassari  ~  Messaggi: 4364  ~  Membro dal: 18/02/2008  ~  Ultima visita: 28/05/2012 Torna all'inizio della Pagina

babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 21/10/2008 : 16:43:21  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
riprendo... non la potrei praticare perchè chi la fa deve essere donna ed incinta del primo figlio... non ho mai messo in pratica le formule ad eccezione di una volta in cui una persona perse una grossa somma ( si ritrovo' ) era disperata e quasi rovinata e per i mal di testa tremendi di una mia amica... non sarà vero, ma io lo faccio con fede ( ! sono preghiere!) e funziona






 Regione Sardegna  ~ Prov.: Sassari  ~ Città: Sassari  ~  Messaggi: 4364  ~  Membro dal: 18/02/2008  ~  Ultima visita: 28/05/2012 Torna all'inizio della Pagina

quattromori

Utente Master



Inserito il - 21/10/2008 : 20:57:12  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di quattromori Invia a quattromori un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
messaggio per babborcu: ma hai ricevuto i miei utimi messaggi? (chiusa parentesi)

riprendiamo il vs interessante discorso, carissimi: a me hanno insegnato a pregare, le preghiere che conosciamo tutti e allora vi chiedo? sono più efficaci i brebos delle preghiere tradizionali?






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_____________________non disprezzare gli altri; potrebbero avere qualcosa da insegnarti
www.bandierasarda.it

 Regione Sardegna  ~ Città: villanovaforru  ~  Messaggi: 2013  ~  Membro dal: 12/04/2006  ~  Ultima visita: 27/08/2013 Torna all'inizio della Pagina

CodicediSorres

Utente Medio


Inserito il - 21/10/2008 : 22:25:00  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di CodicediSorres Invia a CodicediSorres un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Non credevo che, aprendo la presente discussione, avrei letto tutti questi contenuti relativi al concetto di Verbos, per me quasi del tutto nuovo e oscuro. È inquietante, come si evince dai post precedenti, l'esistenza di tipi di Verbos volti senz'altro al male, o cmq non al bene. Mia madre mi aveva raccontato di episodi accaduti nella sua zona di origine, episodi forse legati a tale concetto. Per esempio si racconta che un suo antenato fosse stato tratto in arresto perché in un suo terreno era stato trovato, dopo la segnalazione di un tale, il corpo, occultato in un anfratto, di una persona uccisa all'arma bianca. Tale persona non era in buoni rapporti con l'antenato di mia madre, però lui si proclamò subito innocente. Ma nemmeno colui che segnalò la cosa era in buoni rapporti con lui. Dunque l'accusato attendeva di essere condotto, insieme all'accusatore e a testimoni, a Oristano (così tramanda il racconto, ma non ho capito che c'entrava, quasi 200 anni fa, Oristano con la Sardegna centrale) per essere interrogato e definire un eventuale processo. Però accadde un fatto. E cioè l'accusato e l'accusatore si trovarono per un momento vicini, e l'avo di mia madre proclamò a voce alta la sua innocenza e disse anche che era vera la sua innocenza quanto era vero che il suo accusatore sarebbe tornato allo stato di acqua, e disse anche una serie di frasi oscure in lingua locale. Due ore dopo l'accusatore fu visto accasciarsi privo di vita, e in un tempo brevissimo (poche ore) il suo corpo si ridusse a poltiglia, quasi si trasformò in un liquido denso. Qesto fatto destò grande impressione nel paese, e cmq la partenza per OR fu rinviata; e nel frattempo anche grazie alla testimonianza di persone oneste, venne alla luce la verità. In pratica l'accusato era totalmente innocente del fatto cruento. Anzi, il mandante dell'assassinio era proprio l'accusatore morto improvvisamente, il quale voleva far male contemporaneamente sia all'accusato e sia alla persona uccisa. Pare proprio che sia una storia vera. Potrebbe essere che tale vicenda sia legata al concetto di Verbos? Usati per testimoniare la propria innocenza.





 Regione Sardegna  ~ Prov.: Cagliari  ~ Città: CAGLIARI  ~  Messaggi: 471  ~  Membro dal: 29/05/2008  ~  Ultima visita: 05/10/2016 Torna all'inizio della Pagina

CodicediSorres

Utente Medio


Inserito il - 21/10/2008 : 22:50:41  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di CodicediSorres Invia a CodicediSorres un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
E un'altro racconto, acquisito da mia madre, riferisce di un episodio legato a gravi contrasti sorti tra i preti del paese, in particolare uno, e la comunità, specie con una parte. E così si racconta che un giorno, dopo una sorta di acceso diverbio tra il parroco e un certo numero di persone del paese (comprese alcune autorità e certi tra i più ricchi), il religioso fu bloccato, e condotto a forza nella piazza, e li fu messo a forza sul dorso di un'asinello. E così, tra insulti di una folla, e tra le percosse non forti a colpi di canna da parte di uomini a cavallo, il prete fu condotto fuori dal paese, verso un paese vicino. Insomma fu cacciato. Ma prima di lasciare il paese il religioso rispose a un insulto particolarmente grave rivoltogli da un uomo a cavallo, e rispose con una oscura serie di frasi, con dei gesti. La sera stessa l'uomo che aveva insultato il prete fu colto da malori e da una sorta di paralisi. In parole povere da allora egli divenne disabile, per il resto dei giorni della sua vita. Certamente tali problemi fanno parte delle malattie umane, però fin dall'inizio quasi tutti associarono tale fatto alla risposta del parroco, mentre veniva cacciato dal paese. Cmq è inquietante anche il fatto della cacciata del prete, pare strano che accadessero cose così. E invece pare che anche tale racconto si riferisca ad un episodio reale, risalente senza dubbio a prima della metà del 1800, forse nel 700. La frase oscura del prete poteva essere un Verbos?






Modificato da - CodicediSorres in data 21/10/2008 22:57:45

 Regione Sardegna  ~ Prov.: Cagliari  ~ Città: CAGLIARI  ~  Messaggi: 471  ~  Membro dal: 29/05/2008  ~  Ultima visita: 05/10/2016 Torna all'inizio della Pagina

ampuriesu

Utente Attivo



Inserito il - 22/10/2008 : 08:35:17  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ampuriesu Invia a ampuriesu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
codice di sorres.... da noi si dice che la bestemmia del prete colo per il fatto che è consacrato con l'olio santo scendano addosso a chi vengono indirizzate.
Non saprei dare una spiegazione in merito al fatto di oristano in quanto non sono a conoscenza di verbos del genere. in gallura e in anglona per scoprire la verità si utilizzavano i brevi (li punghi), una sorta di sacchetti di stoffa con all'interno dei fogli con preghiere particolari, esorcismi, medaglie e erbe ritenute con poteri soprannaturali tipo la ruta. di questi brevi ne ho alcuni fatti dai frati francescani e da un canonico di famiglia. hanno più di 150 anni e servono per le donne che a causa di perdite rischiano l'aborto. recitato il verbos e fatto indossare alla donna come per incanto le emorragie cessano ( l'ho provato anche io in occasione di un operazione alle tonsille in età adulta. mi sono venute le emorragie allora, ho indossato il breve e si sono fermate immediatamente davanti all'incredulità del chirurgo che mi ha operato), l'altro è per il bestiame, si sotterrava in campagna e si faceva fassare il bestiame per tre volte a forma di croce mentre l'altro...tenetevi forte (lo porto sempre addosso) e il breve contro le armi da fuoco e lo ereditato da mio zio. dopo aver recitato la formula si mette addosso e pare che ti protegga dai colpi di arma da fuoco. mio padre ha avuto modo di sperimentare la sua efficcacia in quanto da piccolo (ora ha 82 anni) vedeva che utilizzavano quest'oggetto per i giuramenti quando c'erano problemi all'interno della comunità. prendevano questo breve per verificare la sua efficcacia e attaccatolo ad una pala di fichi d'india alcuni uomi da una distanza molto ravvicinata iniziavano a sparargli contro. racconta che mai nessuno sia riuscito a colpire quella pala. addirittura lui è talmente convinto che indossandolo si farebbe sparare. aveva la custodia sporca al che l'ho levata per metterne una nuova. all'interno c'è una pergamena ripiegata più volte su se stessa e chiusa con uno spago a forma di croce quindi ignoro il contenuto , mentre all'esterno di questo spago un cartoncino viola con la chiamata alle armi di un mio antenato. altro non saprei dire in merito.unica cosa...questo mio antenato è l'unico (fonti ufficiali del comune di sedini) di quel battaglione a non essere stato ferito durante la guerra.






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babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 22/10/2008 : 09:55:19  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Esistono vari socumenti sette-ottocenteschi che sottolineano l'" ignoranza" deil clero sardo e la pratica di magie da parte loro... la confezione delle pungas o brevi era effettuata ( ancora lo è) solitamente da suore... trovo in inventari ottocentescHi di ploaghe relicarios de mo breves fattos de mongias.... so che in un paese del sassarese vennero rubate alcune pere al parroco ( fame!) e questi dal pulpito minaccio' i sas paraulas contro i ladri... uno si spavento' e riappese le pere all'albero.. l'altro no... cos' uno morì e l'albero si secco'.... anche se non fosse del tutto vero questo racconto fa intuire tutto un modus operandi e un clima! ciao






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santobevitore

Utente Medio


Inserito il - 25/10/2008 : 14:57:51  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di santobevitore Invia a santobevitore un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
A Cabras queste formule si chiamano brebus e sono usate contro il malocchio o contro alcuni mali fisici. Mia nonna conosceva una preghiera per le verrucche che, a quanto pare, funzionava perfettamente. Purtroppo non conosco la formula, quella se n'è andata con lei, so soltanto che, mentre si recitavano alcune parole specifiche, si prendeva uno stelo di giunco e si facevano su di esso tanti nodi quante erano le verrucche da guarire. Questo giunco veniva poi gettato vicino ad un corso d'acqua (ma all'occorrenza andava bene anche un tombino della fogna), in un punto dove non passava mai nessuno.
Per sciogliere il malocchio una mia bisnonna faceva s'acqua licornia, con il grano e l'acqua ma poi smise perchè ricevette dal prete il divieto di continuare a farla.
Contro gli spaventi molto forti, la persona interessata veniva condotta nel luogo in cui aveva ricevuto lo spavento e imbrusciada, fatta rotolare per terra mentre si recitavano delle formule.
Con lo stesso scopo, contro il malocchio o contro gli effetti di un forte spavento si poteva, e si può ancora, chiamare il prete per leggere is Vangelus; non so precisamente cosa venga letto ma ancora oggi, all'occorrenza, un parrocco del mio paese si presta a compiere questa pratica.
Saluti






 Regione Sardegna  ~ Prov.: Oristano  ~ Città: Cabras  ~  Messaggi: 443  ~  Membro dal: 25/08/2008  ~  Ultima visita: 20/07/2012 Torna all'inizio della Pagina

ampuriesu

Utente Attivo



Inserito il - 25/10/2008 : 16:48:58  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ampuriesu Invia a ampuriesu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
cosi si può notare cambiano i riti ma la sostanza rimane sempre quella. da noi per le verrucche invece si usa fare dei nodi a un pezzo di filo e poi viene buttato in un posto dove l'ammalato no ci passerà più oppure quando si accende il forno a legna. in un altro rito, l'ammalato deve buttare all'indietro un pugno di sale grosso e scappare via in modo che non senta lo scoppiettio. Altra soluzione portare addosso anche di notte (magari sotto i cuscino) una pigna di cipresso. pare che sia molto efficacce. per lo spavento ci sono formule adatte per questo motivo e inoltre si usa confezionare i breves con qualche grano di erba ruta. si dice che un cavaliere della gallura durante un viaggio di notte si è imbattuto in una strada dove c'era una maledizione e che si salvò grazie ad un grano di ruta che si era conficcato per caso nello sperone dello stivale.





Modificato da - ampuriesu in data 25/10/2008 16:52:09

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