Forum Sardegna - L'arte tessile in Sardegna
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Nota Bene: La "POMPI'A" e' un delizioso, tipico dolce, esclusivo della Baronia e di Siniscola, ottenuto con una varietà di cedro che si coltiva in quella regione.



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milly73
Salottino
Utente Mentor




Inserito il - 08/11/2010 : 13:03:21  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di milly73 Invia a milly73 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
grazie Tizi sei molto gentile e sono d'accordo con te per quanto riguarda la passione e per quanto riguarda il telaio è così oltre alla passione richiede tanta tanta pazienza






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chi onzi notte t'isplenda sa luna,
chi no appa mai dolore,
onzi die t'illumine su sole...

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gshow
Salottino
Utente Master



Inserito il - 08/11/2010 : 17:32:32  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di gshow Invia a gshow un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Milly vedo solo ora la tua ultima fatica!!! Io non ne capisco nulla di tessitura, ma a vederlo così è splendido!!! Brava, brava come al solito!!!
Cosa ci mostrerai nelle prossime settimane?? Quale sarà la tua prossima creazione??







Modificato da - gshow in data 08/11/2010 17:33:35

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milly73
Salottino
Utente Mentor




Inserito il - 08/11/2010 : 19:55:24  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di milly73 Invia a milly73 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
gshow ha scritto:

Milly vedo solo ora la tua ultima fatica!!! Io non ne capisco nulla di tessitura, ma a vederlo così è splendido!!! Brava, brava come al solito!!!
Cosa ci mostrerai nelle prossime settimane?? Quale sarà la tua prossima creazione??


Ciaoooo, grazie gentilissima
la mia prossima impresa??? Saranno 3 tende, la stola, coprileggio un tappeto, bisacce e uno stendardo della serie...la pacchia è finita







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milly73
Salottino
Utente Mentor




Inserito il - 08/11/2010 : 20:51:15  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di milly73 Invia a milly73 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
La tintura naturale delle fibre

Prima dell'introduzione dei coloranti chimici le fibre tessili venivano tinte mediante l'impiego delle essenze vegetali.Ancora oggi alcune tessitrici ricorrono alle tinte vegetali per distinguere il loro lavoro, a volte basta un colore particolare per dare un tocco in più al manufatto.
Le piante più usate per la colorazione dei filati usati nella tessitura sono il daphne gnidium, si ottiene il nero e varie tonalità di giallo, dalla robbia e l'oricello varie tonalità di rosso, guado e mercorella l'azzuro e il blu,dall'ontano otteniamo il nero beige e marrone,lo zafferano la fillirea,buccia del melograno e la tapsia il giallo,erba guada il giallo limone,la cellidonia giallo senape, il rovo e la fitolacca il rosso granato, feccia di vino il bordeau,mallo di noce il nero e marrone,papavero selvatico il viola,corteccia di quercia il beige marrone, alaterno il marrone avana,scopa da ciocco l'avana, fungo di malta il marrone scuro,tamerice il nero,il fico d'india l'arancione, l'ortica il sambuco e l'edera il verde.
Ho elencato le più conosciute e usate ma ci sono tante tante sostanze vegetali, una cosa che mi preme dire è che le fibre tessili vanno sottoposte a mordenzatura prima di essere tinte se no verrebbero tutte verdi qualsiasi essenza vegetale usassimo.

I mordenti più usati sono il cremor tartaro, allume di rocca, solfato di ferro e il tannino.
Si fanno scioglire in poca acqua calda, quando saranno sciolti si aggiunge acqua fredda e si immerge la fibra tessile, si strizza e si immerge subito nel bagno di colore.Invece per fissare il colore si immerge la fibra in un bagno di aceto e acqua o in un bagno di cenere e acqua

una piccola curiosità le tessitrici che usano le tinte vegetali fanno la "prova colore" immergendo un uovo per vedere la tonalità ottenuta







Modificato da - milly73 in data 08/11/2010 20:53:47

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Nuragica

Moderatore




Inserito il - 08/11/2010 : 21:13:44  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Nuragica Invia a Nuragica un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Milly, aggiungo complimenti ai complimenti, sei veramente un MAESTRO dell'arte tessile e di tutto questo mondo affascinante che le ruota intorno.
Cosi' ora ho appreso anche che ci son tantissimi vegetali dai quali
si ricavano i colori..
Mentre leggevo mi è venuto in mente che una variante di colore dello scialle dell'abito tradizionale del mio paese è il vinaccio/ bordeau .. e dato che non è facile trovare la stoffa di quel colore, pensavo che forse si potrebbe usare la vinaccia...
Quanto stingono i tessuti tinti artigianalmente???


P.S.
Complmenti anche per il tu ultimo capolavoro!!!






Modificato da - Nuragica in data 08/11/2010 21:29:47

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Chiesa San Mauro - Monte Corona

Gesico (Ca)

..un altro meraviglioso angolo di Sardegna

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Nevathrad

Utente Maestro




Inserito il - 09/11/2010 : 10:18:32  Link diretto a questa risposta  Rispondi Quotando
milly73 ha scritto:

La tintura naturale delle fibre
Ho elencato le più conosciute e usate ma ci sono tante tante sostanze vegetali, una cosa che mi preme dire è che le fibre tessili vanno sottoposte a mordenzatura prima di essere tinte se no verrebbero tutte verdi qualsiasi essenza vegetale usassimo.



Mi sapresti spiegare questa cosa, che mi incuriosice?
Interessante questo post sulle tintire vegetali... tu ne fai uso frequente oppure ormai è diventato troppo laborioso?






  Firma di Nevathrad 

 Regione Sardegna  ~  Messaggi: 5815  ~  Membro dal: 13/10/2008  ~  Ultima visita: 05/04/2011 Torna all'inizio della Pagina

milly73
Salottino
Utente Mentor




Inserito il - 09/11/2010 : 16:41:48  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di milly73 Invia a milly73 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Nuragica ha scritto:

Milly, aggiungo complimenti ai complimenti, sei veramente un MAESTRO dell'arte tessile e di tutto questo mondo affascinante che le ruota intorno.
Cosi' ora ho appreso anche che ci son tantissimi vegetali dai quali
si ricavano i colori..
Mentre leggevo mi è venuto in mente che una variante di colore dello scialle dell'abito tradizionale del mio paese è il vinaccio/ bordeau .. e dato che non è facile trovare la stoffa di quel colore, pensavo che forse si potrebbe usare la vinaccia...
Quanto stingono i tessuti tinti artigianalmente???


P.S.
Complmenti anche per il tu ultimo capolavoro!!!


ti ringrazio tantissimo per i complimente
i tessuti tinti con le essenze vegetali stingono pochissimo però bisogna sottoporre la fibra tinta al naturale a vari esperimenti
faccio un esempio, io sono una gran curiosona e così decisi di fare il mio primo esperimento, ho provato con la buccia del melograno, in questo caso non ho sottoposto la lana a mordenzatura in quanto la buccia del melograno è ricca di tanino.Ho fatto bollire il tutto, filtrato e ho fatto il bagno di colore, ottenuto il colore bisogna risciacquare bene e per evitare di stingere ho preparato in parti uguali una soluzione di acqua e aceto e senza risciacquare o steso la matassa.
Una volta asciutto si testa la lana tinta quindi ho tenuto la lana un mesetto al buio, poi l'ho esposta al sole sempre per un mesetto e la rilavo nuovamente.Tutto questo per verificare la solidità del colore dato al filato.







Modificato da - milly73 in data 09/11/2010 16:44:48

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milly73
Salottino
Utente Mentor




Inserito il - 09/11/2010 : 17:12:57  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di milly73 Invia a milly73 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Nevathrad ha scritto:

milly73 ha scritto:

La tintura naturale delle fibre
Ho elencato le più conosciute e usate ma ci sono tante tante sostanze vegetali, una cosa che mi preme dire è che le fibre tessili vanno sottoposte a mordenzatura prima di essere tinte se no verrebbero tutte verdi qualsiasi essenza vegetale usassimo.



Mi sapresti spiegare questa cosa, che mi incuriosice?
Interessante questo post sulle tintire vegetali... tu ne fai uso frequente oppure ormai è diventato troppo laborioso?


generalmente la fibra si sottopone a mordenzatura per preparare il filato per prendere meglio il colore.
un giorno parlando con una signora anziana (fonti di tanti segreti ) mi lamentai del fatto che se usavo delle essenze vegetali non mi davano il colore che cercavo ma il tutto risultava un bagno di colore verde , e lei mi disse, ma tu cosa usi come mordente ? E io li che cadevo dalle nuvole, perchè non sapevo di cosa stesse parlando
Allora molto gentilmente cercò in poco tempo di darmi qualche lezione
Faccio un esempio, se decido di tingere con la robbia e voglio ottenere un bel rosso devo sottoporre il filato a mordenzatura con allume di rocca e cremor tartaro.Ma ripeto a seconda del colore che si vuole ottenere ci sono altri mordenti da usare.

Non uso di frequente le essenze vegetali per tintere la lana ma ho fatto
vari esperimente con risultati molto soddisfacenti.
Ho provato con la buccia della cipolla che regala una calda tonalità di marrone, la feccia del vino un viola tenue, purtroppo nella botte ne ho trovato poco e come mordente ho usato l'allume di rocca
ho fatto anche altri esperimenti ma adesso non ricordo...
appena posso vi sposto le foto della lana da me tinta







Modificato da - milly73 in data 09/11/2010 17:15:02

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Nevathrad

Utente Maestro




Inserito il - 09/11/2010 : 18:53:33  Link diretto a questa risposta  Rispondi Quotando

Sì, grazie altre foto sarebbero molto interessanti... in pratica per la lana è valido lo stesso procedimento che per i capelli, se li vuoi biondi devi prima "prepararli" altrimenti la tintura va a ramengo...






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milly73
Salottino
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Inserito il - 10/11/2010 : 13:33:27  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di milly73 Invia a milly73 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Nevathrad ha scritto:


Sì, grazie altre foto sarebbero molto interessanti... in pratica per la lana è valido lo stesso procedimento che per i capelli, se li vuoi biondi devi prima "prepararli" altrimenti la tintura va a ramengo...


si esatto, sembra una cosa semplice ma non lo è affatto, però i miei primi esperimenti hanno dato delle piccole soddisfazioni, appena posso ve li mostro







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Nevathrad

Utente Maestro




Inserito il - 10/11/2010 : 13:39:29  Link diretto a questa risposta  Rispondi Quotando
milly73 ha scritto:

Nevathrad ha scritto:


Sì, grazie altre foto sarebbero molto interessanti... in pratica per la lana è valido lo stesso procedimento che per i capelli, se li vuoi biondi devi prima "prepararli" altrimenti la tintura va a ramengo...


si esatto, sembra una cosa semplice ma non lo è affatto, però i miei primi esperimenti hanno dato delle piccole soddisfazioni, appena posso ve li mostro


Sì Milly, grazie trovo l'argomento affascinante...






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milly73
Salottino
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Inserito il - 22/11/2010 : 18:04:02  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di milly73 Invia a milly73 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
questa lana è tinta con la buccia del melograno, ed è il mio primo esperimento,partendo da sinistra verso destra si può notare la diversa tonalità di colore, ho ottenuto un senape bello brillante è deciso, man mano che continuavo a tingere ottenevo un colore più tenue.

lana tinta nel 2005 come si può notare una solidità di colore decisamente soddisfacente


lana tinta con la buccia della cipolla, ho ottenuto un nocciola dalle tonalità calde, ho ripetuto l'esperimento ma avevo poca buccia quindi ho ottenuto
un nocciola chiaro. Anno 2005


lana tinta con il mosto, il colore ottenuto è un marrone
Anno 2005


lana tinta con Euforbia (Sa Lua) ho ottenuto un bel verdone, ma a seconda della stagione questa pianta ci regala anche una bella tonalità di giallo. Anno 2006


ogni tanto mi piaceva sperimentare e qui ho provato a tingere con i petali delle zinnie ed ho ottenuto un beige. Anno 2006


ho fatto altre prove, ho provato con i carciofi, i petali dei papaveri e tanto altro ancora, ma ho utilizzato la lana quindi non posso mostrarvi il risultato però ho in programma un altro esperimento voglio provare con la buccia del mandarino poi vi mostrerò il risultato







Modificato da - milly73 in data 22/11/2010 18:06:28

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milly73
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Inserito il - 22/11/2010 : 20:23:14  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di milly73 Invia a milly73 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Il telaio semimeccanico


dagli anni 70 circa abbiamo la possibilità di tessere copriletti e tappeti di grandi dimensioni grazie al telaio semimeccanico, ci permette di tessere in un unico telo un manufatto per una larghezza massima di 2 metri e sessanta circa.
Prima degli anni 70 questo non era possibile, venivano tessuti e poi uniti tra loro e da qui la definizione dei tessuti chiamati "su tappetu o coperilettu a teusu a teusu".Questo tipo di telaio si differenzia dal "telaio classico" sia dalla struttura in ferro, sia dallo scambio dei licci per ottenere l'incroncio che avviene per mezzo di un sistema meccanico,si hanno quattro subbi e in più bisogna lavorare stando in piedi. Per questo tipo di telaio bisogna essere in due per la battitura (la cassa battente è lunga due metri e ottanta) quindi occorre tanta forza

il
sistema meccanico che ci permette lo scambio dei licci
i due subbi anteriori e la cassa battente








Modificato da - Nuragica in data 23/11/2010 16:59:00

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milly73
Salottino
Utente Mentor




Inserito il - 22/11/2010 : 20:37:58  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di milly73 Invia a milly73 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

i due subbi posteriori


le "gabbie" contenenti i licci collegate agli elastici


altra diferenza, i fili dell'ordito vengono legati a sa cannitta anzichè legarli al subbio







Modificato da - Nuragica in data 23/11/2010 17:03:14

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maria
Salottino
Utente Maestro




Inserito il - 22/11/2010 : 20:49:28  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di maria Invia a maria un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Buonasera Milly
Sei bravissimaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Io arrivo solo a tingermi i capelli







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Redentore - Monte Ortobene

Nuoro

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