Forum Sardegna - Paesi e città sarde. I nomi, la storia
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Nota Bene: Nella zona di Perfugas ( Sassari) e' stata ritrovata l'unica statua di "dea madre" preisorica dell'Isola e del Mediterraneo Occidentale che raffiguri una donna con bimbo in braccio. La bellissima statuetta, databile al Neolitico Medio ( circa 4000 a.c.) e' eposta al Museo Archeologico di Perfugas. Proviene da Sa Binza Manna ( Ploaghe), la più piccola statuina di" dea madre" del Mediterraneo.
L'idoletto, del tipo cruciforme, e' eseguito in terracotta, misura meno di 2 cm di altezza e, con l'ausilio di una lente piazzata nella vetrina che lo ospita, e' visibile presso il Museo Sanna di Sassari.



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 Paesi e città sarde. I nomi, la storia
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Tharros
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 22/07/2009 : 20:16:29  Link diretto a questa discussione  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Tharros Invia a Tharros un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Non avendo indicazioni sicure inizio qui questo nuovo post. Qualcuno nel caso lo sposterà.


Paesi e città della Sardegna la storia dei nomi e significati.

Nella mia regione molti paesi non hanno una storia ben definita riguardante il loro nome se c’è qualche piccolo accenno di storia, poca roba A volte deriva, il nome, da coloro che sono arrivati sul posto, hanno costruito una casa che poi nel tempo è diventato borgo, paese ecc. Anche qui come in gran parte d’Italia molti dei nomi derivano da insediamenti romani. Comincio io questo post che mi auguro sia interessante per tutti. Mi sono tenuto le città Regie, per non far torto a nessun Paradisolano che ha la fortuna di abitare nell’Isola. Ci sono 377 comuni, se non vado errato c’è parecchio da fare.



Castelsardo. Mentre passava il tempo cambiava anche il nome. Fondato dai Doria nel 1102 ( non è certo) con il nome di Castelgenovese. Vi abitò nel corso del XIII° secolo Eleonora d’Alborea insieme al marito Brancaleone Doria. Nel 1448 arrivarono i nuovi conquistatori, i catalano-aragonesi e il nome cambiò in Castelaragonese. Infine assunse il nome che porta ancora adesso con l’arrivo dei Savoia.

Sassari.
( La capitale di sopra) Si sa che il territorio era abitato fina dalla preistoria e si suppone che il primo abitato fosse stato costruito come punto commerciale di transito, per le direttrici che portavano al mare e dal mare partivano, in quello che adesso è il rione di S.Ampollinare Si sviluppò come una vera città e verso la metà del duecento gli abitanti cacciarono anche i giudici di Torres e fecere comunella con i Genovesi conferendosi il titolo di repubblica. Le prime leggi risalgono al 1300 ( Statuti Sassaresi). A Sassari ci passarono più o meno tutti: Pisani Genovesi Aragonesi Spagnoli e Piemontesi. Fu ammessa all’ Italia nel 1861.

Alghero
Sul nome ci sono discussioni da quando la città esiste. Chi lo fa discendere da Algeri o Algeciras con significato di “ Golfo riparato con un’isola in mezzo” oppure da Alguer “Luogo della alghe marine” in catalano. In sardo si chiama S’ Alighera con lo stesso significato o anche Barcelloneta. La data di fondazione è la stessa di Castelsardo, quindi un po’ sospetta. Le varie vicissitudine portarono Alguer ad essere una città abitata solo da Catalani con leggi proprie e concessioni esenti in altre parti dell’Isola.

Bosa.
Una leggenda sulla fondazione di Bosa che ne imputa il nome Originale a Calmedia, figlia o moglie di Sardus. Però la storia di Bosa parte, si può dire dal 1112 quando un ramo dei Malaspina costruì il Castello che ancora oggi sovrasta la Cittadina. Il castello fu ampliato nei secoli successivi dai vari dominatori che si susseguirono: Pisani, Gli Arborea e gli immancabili Aragonesi.

Oristano. Aristanis in sardo, Oristan in spagnolo, Oristany in catalano. Orestano, Aristanis, Arestani, Aristianes, Aristanes, Arestano, Aristamnum, Auristagni, Oristagni. Sembra che il nome derivi dalla pescosità degli stagni. La città fu fondata verso l’anno 1070 quando il Vescovo e signore di Tharros si trasferì nella nuova città edificata solo in parte ( trattasi anche questa di leggenda) portandosi appresso il materiale. “ Da Tharru portan sa pedra a carru”..racconta una canzone popolare.

Iglesias. In passato il nome era Villa di Chiesa e ancora prima Argentaria, per via delle miniere.
Fu una separazione dal giudicato di Cagliari a renderla indipendente e fu amministrata dai conti Donoratico frai i quali il mai compianto Ugolino della Gherardesca ma che amministrò con sapienza dando anche il primo codice legale “ Il breve di Villa di Chiesa” Dopo di lui i Figli Guelfo e Lotto. Poi nel 1323 Sbarcò Alfonso di Aragona e per i Pisani fu festa finita.

Cagliari. Il nome è di origine Orientale Karales, così chiamata dai Fenici e nome con cui la conobbero i romani. Il nome pare significare roccia oppure Altura fortificata. Uno scrittore di fine secolo la chiamo “ Bianca Gerusalemme” Furono però i pisani a portare la civiltà ed anche a costruire il castello che ora da il nome sardo alla città: Casteddu.

Le informazioni sono state tratte da pubblicazioni varie e qualcosa da internet. Spero di non aver scritto cose errate. Nel caso chiedo venia.












Modificato da - Barbaricina in Data 27/07/2009 21:19:09

 Firma di Tharros 
E' sempre meglio sembrare stupidi tacendo invece di darne la conferma parlando!!

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thiniscole

Utente Medio


Inserito il - 22/07/2009 : 21:12:37  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di thiniscole Invia a thiniscole un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
per quanto riguarda Siniscola ci sono due idee che cercano di chiarire l origine del nome..
una prima spiegazione (geografica) indica il nome finiscole come la fine dei colli, per arrivare appunto alla ppianura che finisce sul mare, poi nel 1498 si trova "cardona gabriele rettore di siniscola". come si vede l originario finiscole si trasformò in sinischole e poi siniscola.
una secondo spiegazione (storica), a mio parere piu valida, indica il nome finischole intorno al 1300 come una "villa" che faceva parte del giudicato di gallura (del quale ne segnava il confine) ed assieme ad altre 3 "ville" (posada, budoni, torpè) formavano una curatoria.. in ogni villa c'era il "majore de villa" che veniva anche chiamato "majore de scolca": scolca era un termine che in periodo altogiudicale simboleggiava un gruppo di armati che vigilavano sui beni della curatoria.. scholae allo stesso modo di scolca indicava un gruppo di uomini armati, in epoca bizantina. Da qui il nome finischole : finis (limite, confine) scholae (di scolca, uomini armati che servivano per proteggere il confine del giudicato di gallura, per l esattezza tra la curatoria di posada e quella di urisè-galtellì)
La citazione del toponimo Sinischole è presente nel primo documento scritto, noto come Liber Fondachi per gli anni 1317/1318..
Il nome 'Siniscole' lo si trova con questa scrittura nelle 'Rationes Decimarum Italiane nei secoli XIII e XIV/Sardinía"
Il toponimo "Siniscola", come nel documento del 1498 sopramenzionato, è citato anche in un documento che risale alla fine del 1500: si tratta della descrizione delle condizioni di sicurezza delle coste della Sardegna fatta da Marco Antonio Camos, Capitano di Iglesias che dall'ultimo giovedì di gennaio del 1572 fino alla sera di mercoledì 26 aprile dello stesso anno ispeziona il litorale.








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Tharros
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 29/07/2009 : 17:13:58  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Tharros Invia a Tharros un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
POSADA


Feronia
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è il nome che nelle prime carte nautiche si reperisce per aree riferibili a quelle di Posada, e qualche documento altresì indica l'esistenza di un centro abitato con questo nome. Oggi però, il luogo è scomparso e solo delle teorizzazioni mirano ad identificarne il sito con l'area attualmente detta di Santa Caterina Posada sorge alle pendici di un colle calcare sulla cui sommità si staglia il torrione detto 'Casteddu de sa Fae' o Castello della Fava. Ai piedi del ben conservato Castello trovasi addossato il centro storico, nel quale si conservano edifici con strutture medioevali.
Collocati al confine tra il regno di Gallura e quello d'Arborea, l'abitato di Posada e il suo castello furono al centro di complesse vicende storiche. Sebbene non si abbiano dati certi sul periodo di costruzione della fortificazione, si può ipotizzare che nel XIII secolo fosse già stato eretto il castello e munito di fortificazioni il centro abitato. Posada fu sede dei sovrani di Gallura così come di Eleonora d'Arborea, ma finì nelle mani degli aragonesi intorno al 1380, per poi tornare allo schieramento isolano sotto il comando di Brancaleone Doria. Con la caduta del giudicato d'Arborea, Posada fu infeudata alla famiglia Carròs ed elevata al rango di baronia.











Modificato da - Tharros in data 29/07/2009 17:21:15

  Firma di Tharros 
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Tharros
Salottino
Utente Virtuoso




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TALANA


Secondo alcuni studiosi l’origine del toponimo Talana risalirebbe alla lingua mesopotamica, ed il suo significato sarebbe “splendore del cielo”; altri invece ritengono Talana una perla toponomastica risalente all’etrusco “Thalana”, nome della divinità della giovinezza. Il territorio talanese doveva essere abitato fina dall’età prenuragica, come testimoniano le numerose emergenze archeologiche presenti in tutta l’area, che vanno dall’età prenuragica a quella romana. La storia di Talana è comune a quella degli altri paesi d’Ogliastra, il paese fece parte del giudicato di Cagliari fino al 1258; dal 1258 al 1288, dopo l’abbattimento del Giudicato di Cagliari passò al Giudicato di Gallura, da allora fino a al 1323 fu invece sotto il dominio diretto di Pisa. Qui la storia si fa più precisa e il nome di Talana compare nelle “Rentas de Cerdena”, un registro nel quale venivano annotate le imposte che Pisa imponeva ai paesi d’Ogliastra e agli altri territori sardi sotto il suo dominio. Il registro fu compilato nel 1316 ed è conservato nell’Archivio della Corona d’Aragona. Nel 1324 ci fu la conquista da parte degli Aragonesi e Talana divenne un feudo dei Carroz, marchesi di Quirra. Agli Aragonesi seguirono gli spagnoli, il cui dominio durò fino al 1708, gli austriaci fino al 1720 e i piemontesi fino al 1861 quando il paese come tutta la Sardegna passò al regno d’Italia.









Modificato da - Tharros in data 02/08/2009 07:55:02

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Tharros
Salottino
Utente Virtuoso




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Panorama di Talana










Modificato da - Tharros in data 02/08/2009 07:58:30

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nio84

Utente Medio



Inserito il - 02/08/2009 : 12:34:49  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di nio84 Invia a nio84 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Olbia
Il nome Olbia deriva dal greco (Olbiòs), felice. Nel corso dei suoi 2500 anni di storia, ha cambiato nome varie volte, "Phausania" per un breve periodo prima dell'anno mille, "Civita" in epoca giudicale, poi Terranova, ritornando però dal 1939 al suo antico nome.








Modificato da - nio84 in data 02/08/2009 12:37:59

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La Sardegna è l'isola più bella del mondo! http://www.sardegnadavedere.it/

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Tharros
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 03/08/2009 : 11:10:16  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Tharros Invia a Tharros un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ARBUS

Il toponimo Arbus ha un'etimologia incerta: una prima congettura fa risalire il nome ad albus ("bianco"), riferito forse alla presenza di massicci granitici di colore chiaro; una seconda ipotesi si rifà ad arburis, per l'abbondanza di alberi che in passato avrebbe caratterizzato il territorio; secondo un'ultima ipotesi il termine deriverebbe da arabus, con riferimento alle orde saracene che un tempo avrebbero invaso le coste. La data di fondazione di Arbus non è nota: non risulta inserito nell'elenco delle decime pontificie del 1341, comprendente invece altri villaggi del territorio, ma già nel 1320 è menzionato come facente parte della giurisdizione feudale del marchesato di Quirra[1]. Il comune di Arbus viene citato ancora nell'atto di allodiazione (cessione di proprietà libera da vincoli e tributi feudali) fatto alla catalana donna Violante Carroz l'8 novembre 1504 e, successivamente, nella Storia documentata della popolazione di Sardegna, in cui Corridore riporta gli atti del parlamento con la statistica dei comuni per fuochi e popolazione dell'anno 1678.












Modificato da - Tharros in data 03/08/2009 11:11:04

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Tharros
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 04/08/2009 : 15:40:14  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Tharros Invia a Tharros un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Dorgali

(in sardo Durgàli o Drugàli, era Dorgaly in spagnolo) è un comune di 8.190 abitanti della provincia di Nuoro. Con la sua superficie di oltre 220 kmq è il settimo comune per estensione in Sardegna. Dorgali geograficamente possiede elementi in comune sia con le Barbagie che con le Baronie, un po' meno con l'Ogliastra. Storicamente faceva parte nel Medioevo proprio con le Baronie della parte meridionale del Giudicato di Gallura. Il centro di Dorgali conta un po' meno di settemila abitanti, ai quali vanno aggiunti i quasi mille e trecento della frazione marittima di Cala Gonone che negli anni del boom è riuscita a contenere circa 30000 turisti (dati Ufficio Turistico Comunale). I locali chiamano quest'ultimo paese semplicemente Gonone. Dorgali come nome proprio compare con certezza per la prima volta nel 1347 nell'atto di presentazione del Feudo da parte del feudatario Gerardo di Torrents al Sovrano di Aragona. Etimologicamente il nome deriverebbe da "sorga" fonte. La "sorga", fonte, è, con il suo sostantivo "sorgal" (da cui "Castras Sorgal" o "Thorgal"), parola della lingua provenzale o occitana usata dai monaci vittorini e lerinensi presenti a Dorgali nel Sec. XII. Unu durgalu in dorgalese e in ollollaese significa un canale o un luogo d'acqua corrente. Il territorio dorgalese era già densamente popolato in periodo nuragico, punico e romano. Durante il periodo nuragico fu interessato dalla costruzione di innumerevoli nuraghi.













Modificato da - Tharros in data 04/08/2009 15:41:23

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babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 05/08/2009 : 15:36:21  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ITTIRI..
due paesi della provincia di sassari avevano questo nome: l'attuale Ittiri, detta ittiri Mannu o ittiri-cannedu ed ittireddu, detto ittiri minore o ittiri fustialvos ( dei pioppi)
esistono anche diversi toponimi in vari siti sardi come sa ittiri, su corru 'e s'ittiri che hanno questo nome..
nei documenti medioevali ( forse il più antico che cita il paese è il condaghe di san Pietro di silki, dei sec. XI-XII) e rinascimentali ittiri è indicata come itiry, bitiri ( da cui l'attuale bittiresu per definire i suoi abitanti, in cui come per "boe" ,ad es. ,cade la b)
nei documenti medievali , soprattutto relazioni di decime, si allude alle ambas biddas de bitiri.. probabilmente indicando anche la vicina cannedu, ora zona periferica del paese, che diversi indizi fanno ritenere villaggio originariamente separato..
cannedu significa canneto: è facile.. più difficile è trovare l'etimologia di itiri, che un'interpretazione romantica dava derivante da iter= latino strada, perchè il paese sarebbe sorto da un'antica tap o bivio su una strada romana
il pittau in seguito proponeva la derivazione bitiri da bitta-bitti ( cucciolo di cervo) recentemente lo stesso linguista ne ha indicato l'origine nel nome di una pianta selvatica simile ai piselli.. sarebbe percio' non uno zoonimo, ma un fitomino ) ed ora che ho detto parolacce tecniche) vi lascio.. ciau









 Regione Sardegna  ~ Prov.: Sassari  ~ Città: Sassari  ~  Messaggi: 4364  ~  Membro dal: 18/02/2008  ~  Ultima visita: 28/05/2012 Torna all'inizio della Pagina

Tharros
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 05/08/2009 : 18:07:17  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Tharros Invia a Tharros un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ittiri










Modificato da - Tharros in data 05/08/2009 18:08:31

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Tharros
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 05/08/2009 : 18:09:37  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Tharros Invia a Tharros un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
E grazie a Babborcu della partecipazione!








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bakkiseddu
Salottino
Utente Medio



Inserito il - 05/08/2009 : 20:40:40  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di bakkiseddu Invia a bakkiseddu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
c'è nel forum qualche persona che può spiegarmi l'origine del nome di sennori? e magari un pò di storia di questo paese? anticipatamente ringrazio.








  Firma di bakkiseddu 
kentu conkas , kentu berrittas!

 Regione Sardegna  ~ Prov.: Sassari  ~ Città: sorso  ~  Messaggi: 459  ~  Membro dal: 24/05/2008  ~  Ultima visita: 30/09/2019 Torna all'inizio della Pagina

Tharros
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 05/08/2009 : 22:18:34  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Tharros Invia a Tharros un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sennori


Sennori è un Comune della provincia di Sassari. È adagiato su una collina di tufo calcareo, a 277 metri sul livello del mare, ai cui piedi si estende il golfo dell´Asinara. Conta 7365 abitanti. Dista 10 km da Sassari. Si ritiene che il nome, di origine nuragica o mediterranea, abbia il significato di sedano, un pianta che forse era molto diffusa sul territorio. Sennori, disposto ad anfiteatro tra colline e una valle, si apre sul Golfo dell'Asinara, nel nord della Sardegna. Questa posizione permette di godere di un notevole panorama sulle coste del Golfo da Stintino a Castelsardo, isola dell'Asinara compresa. È circondato da campagne fertili ricche di oliveti, frutteti e vigne che sono la fonte primaria dell'economia sennorese e da cui si ottengono ottime produzioni di vino ed di olio d'oliva. Collocato ad un'altitudine di 277 m sul livello del mare, Stretto tra i territori dei comuni di Sassari, Osilo e Sorso, ha un suolo abbastanza fertile e intensamente coltivato; vi dominano le colture dell'olivo, della vite e, lungo tutta la vallata solcata dal fiume Silis, quelle degli alberi da frutta e del carciofo. Scarsamente praticata la pastorizia, praticata per lo più da allevatori provenienti da altre località.











Modificato da - Tharros in data 05/08/2009 22:19:34

  Firma di Tharros 
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Tharros
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 06/08/2009 : 15:48:29  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Tharros Invia a Tharros un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Uno scorcio di Sennori










Modificato da - Tharros in data 06/08/2009 15:49:25

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babborcu
Salottino
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Inserito il - 06/08/2009 : 16:33:04  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sennori da sedano? non mi ero mai posto il problema,,, allora deriverebbe da un termine sassarese-gallurese,, sallaru = sedano.. e non da quello sardo= appiu... il nome in sardo è sennaru o per il gallurese sinnari ( li sinnaresi lu dimandoni sinnaresu ) e credo che nel medioevo fosse sennor
l'etimologia che citi, tharros, che ovviamente non ti sei inventata, mi pare un po faticosa , tirata per i capelli , e dubbia... credo che il nome sia della stessa famiglia di altri citati in documenti medievali per il sassarese: tipo salvennor, bithichennor,,, e altri, ma vattelappesca cosa vuol dire??









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babborcu
Salottino
Utente Virtuoso




Inserito il - 06/08/2009 : 16:45:42  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di babborcu Invia a babborcu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ITTIRI
( completo andfando oltre l'enciclopedia)
ormai città, ha poco meno di 10.ooo abitanti. Originariamente inserita nella curatoria medieoevale di Coros ( resti dell'omonima abbazia cistercense presso lo scomparso villaggio medievale nelle campagne)
Nonostante la vicinanza con sassari e l'intraprendenza economica degli abitanti resta tenacemente fedele alle sue tradizioni. Produzioni di olio, carciofi, miele, ortaggi, dolci... patria di numerosi addetti all'edilizia, anticamente capomastri e slapellini .nel centro storico conserva numerose abitazioni " domos a palattu" con facciate fantasiosamente scolpite nella pietra del posto, trachite rossa e grigia e tufo. La parrocchiale è dedicata a san Pietro, la festa maggiore si svolge , pero' in settembre , per san maurizio nell'omonima chiesetta campestre.
Attività tradizionali, molto pregiate perchè fedeli ai modili antichi, sono la tessitura, il ricamo, l'oreficeria, la produzione di pietre e legni intagliati, dei canestri e del ferrobattuto...
Molto noto è lo splendido costume di gala femminile,, alcune anziane indossano ancora normalmente gli ultimi esiti del vestiario tradizionale..
tra le manifestazioni: L'ittiri folk festa, prendas de ittiri, Ittiritmi...
tra i monumenti archeologici spicca la chiesa ruopestre di musellos, la necropoli du tombe a stele di sa figu ed il nuraghe majore... nelle campagne si consrvano l'abbazia cistercense di pailis e la chi medioevale di san leonardo di cuga... nel paese si trovano il secentesco convento francesca, la chiesa di nostra signora di monserrato e quella del carmelo... bel cimitero monumentale...

ohoh!!se non mi danno il patentino di guida turistica oggi non me lo danno più..










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