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Nota Bene: Is Fassõis - ossia "I fascioni (di giunchi)", è il nome sardo di origine latina che si assegna alle straordinarie imbarcazioni degli stagni di Santa Giusta.
Il "Fassõis", lungo quattro metri e largo, al massimo, un metro, è composto, come dice il nome, da "fascioni" di giunchi che crescono sulle rive lacustri, detti "su fenu" e "sa spadua", legati in modo da rendere appuntita la prua e tronca la poppa.



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Faccine
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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
cedro del Libano Inserito il - 24/09/2007 : 14:47:41




Che ve ne pare assomigliano un po a quelle fatte dalle professioniste?

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15   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
Gioia5 Inserito il - 02/11/2012 : 21:34:21
è un tipo di pasta che costa tanto... Cmq mi hanno detto che a Morgongiori c'è un agriturismo "Sa matta frisca" dove la condiscono al sugo di galletto ruspante... è un piatto eccezionale.
afabica Inserito il - 26/10/2012 : 22:46:49
era da tanto che ci dovevo provare e finalmente l'altro giorno mi sono sentita pronta, ispirata. la pasta è di sola semola, acqua e sale. l'ingrediente che è fortemente presente ma non si sente perchè non lascia tracce visibili, è l'olio di gomito. qualcuno si lamenta perchè hanno un costo superiore rispetto alle altre paste tradizionali ma dopo averle fatte vi assicuro che il prezzo pagato se lo valgono tutto.





Ichnos Inserito il - 11/11/2007 : 00:48:23
Complimenti da parte mia lou,sei stata bravissima,e davvero la domanda di.......gli spaghetti sono stati fatti a mano o con la macchina `te ne dà riscontro brava lou
loulunes Inserito il - 06/11/2007 : 15:43:16
a mano, che domande, altrimenti non avrebbero avuto quell'aspetto pietoso.
Cedro.....non sarai mica di Morgongiori? Altrimenti stò andando a nascondermi in un'angolino della cucina.

Lou



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......"B'a' cosas chi pro las cumprendere bi chere' tempus e isperienzia; e cosas chi cand'un'at isperienzia non las cumprende prusu. Cosas chi pro fortuna s'irmenticana e cosas chi pro fortuna s'ammentana; e cosas chi si credene irmenticadas e chi imbezzes una die a s'improvvisu torran'a conca "........ (Sos Sinnos) Mialinu Pira

www.tecnerb.it
www.mistercarota.com
www.sartrek.it
cedro del Libano Inserito il - 06/11/2007 : 13:52:42
loulunes ha scritto:





Che ne dite?
Sono bruttine vero.....vabbè, per essere il primo esperimento, il sapore non era male!!!

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......"B'a' cosas chi pro las cumprendere bi chere' tempus e isperienzia; e cosas chi cand'un'at isperienzia non las cumprende prusu. Cosas chi pro fortuna s'irmenticana e cosas chi pro fortuna s'ammentana; e cosas chi si credene irmenticadas e chi imbezzes una die a s'improvvisu torran'a conca "........ (Sos Sinnos) Mialinu Pira

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no,non sono cosi' brutte ,devi solo raddrizzare la forma con le mani.

Lo spaghetto lo hai fatto a mano o con la macchina?

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Agresti Inserito il - 06/11/2007 : 13:28:40
Mi ero persa questa meraviglia

Afabica, dimmi un pò, come erano cucinate le lorighittas??

Braava Loulunes, secondo me sei sulla strada giusta

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***LIBRIDISARDEGNA***
loulunes Inserito il - 05/11/2007 : 08:31:25




Che ne dite?
Sono bruttine vero.....vabbè, per essere il primo esperimento, il sapore non era male!!!

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......"B'a' cosas chi pro las cumprendere bi chere' tempus e isperienzia; e cosas chi cand'un'at isperienzia non las cumprende prusu. Cosas chi pro fortuna s'irmenticana e cosas chi pro fortuna s'ammentana; e cosas chi si credene irmenticadas e chi imbezzes una die a s'improvvisu torran'a conca "........ (Sos Sinnos) Mialinu Pira

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afabica Inserito il - 05/11/2007 : 00:11:52
sono d'accordo in tutto sarrabus
unico neo in questa giornata le signore lorighittaie non hanno potuto farci una dimostrazione della lavorazione, ci dobbiamo andare in giorno feriale.ora ci metteremo d'accordo per fare una visitina infrasettimanale e scoprire tutti i "segreti" della lavorazione

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http://www.coquinaria.it/


DEU SEU "very" sarda
sarrabus72 Inserito il - 04/11/2007 : 23:50:41
Afabica ..... questa pasta sembrano dei piccoli gioielli !! E quelle con il sugo sembrano anche moltooooo appetitose .....

Ciao
afabica Inserito il - 04/11/2007 : 23:41:24
oggi con le amiche del forum di cucina abbiamo fatto un miniraduno per gustare le lorighittas, ci siamo spinte fino a morgongiori, patria delle lorighittas, e di passaggio siamo andati a visitare il castello di sanluri.
non ho foto della visita al castello







versione "bianca" non proprio tradizionale









durante il viaggio di ritorno un meraviglioso arcobaleno che in foto non rende per niente





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http://www.coquinaria.it/


DEU SEU "very" sarda
Agresti Inserito il - 19/10/2007 : 12:00:54
forse perchè richiedono una lavorazione lunga e laboriosa

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***LIBRIDISARDEGNA***
carol Inserito il - 19/10/2007 : 11:47:45
ma sapete dirmi perchè costano così tanto?

carol

carol Inserito il - 02/10/2007 : 15:19:45
Lorighittas con sugo di galletto ruspante(ricetta tradizionale di Morgongiori)
ho avuto occasione di assaggiarle adun matrimonio.........oddio che goduria per il palato!!!
Agresti Inserito il - 02/10/2007 : 12:19:54
Ricette provate e assaporate

Lorighittas: profumi, colori e sapori
Ricette di Angelo Concas



Lorighittas con porcini e ricci di mare

Ingredienti per 4 persone:
350/400 grammi di lorighittas,
250 grammi di porcini,
polpa di una trentina di ricci,
2 spicchi grandi di aglio (privato delicatamente dall'anima interna),
1/3 di un mazzetto di prezzemolo,
80 grammi di olio d'oliva extra-vergine,
10 cl di vino bianco,
sale q.b.

Tagliare i funghi porcini a lamelle spesse 3 mm. Pulire i ricci con l'ausilio di una forbice, sciacquarli in acqua salata e recuperare la polpa con un cucchiaino. Mettere in un tegame l'olio d'oliva extravergine, portarlo ad una temperatura di circa 70 gradi e aggiungere prezzemolo ed aglio tritati finemente. Farli rosolare per circa un minuto affinché rilascino entrambi gli oli essenziali, porre quindi a cuocere i funghi porcini, aggiungere il sale e sfumare con il vino bianco. Una volta cotti i funghi, facendo in modo che mantengano una certa consistenza, togliere il tegame dal fuoco, far sfreddare leggermente, dopodiché aggiungere la polpa di riccio. Far cuocere le lorighittas in abbondante acqua salata, per 15 minuti circa, scolare e saltare la pasta con il condimento, aggiungendo una presa di prezzemolo fresco, finemente tagliato.


Lorighittas con porcini e ostriche

Ingredienti per 4 persone:
350/400 grammi di lorighittas,
250 grammi di porcini,
il frutto di 10 ostriche,
2 spicchi grandi di aglio (privato delicatamente dall'anima interna),
1/3 di un mazzetto di prezzemolo,
80 grammi di olio d'oliva extra-vergine,
10 cl di vino bianco,
sale q.b.

Tagliare i funghi porcini a lamelle spesse 3 mm. Mettere in un tegame l'olio d'oliva extravergine, portarlo ad una temperatura di circa 70 gradi e aggiungere prezzemolo ed aglio tritati finemente. Farli rosolare per circa un minuto affinché rilascino entrambi gli oli essenziali, porre quindi a cuocere i funghi porcini, aggiungere il sale e sfumare con il vino bianco. Una volta cotti i funghi, facendo in modo che mantengano una certa consistenza, togliere il tegame dal fuoco e aggiungere le ostriche tagliate a julienne. Far cuocere le lorighittas in abbondante acqua salata, per 15 minuti circa, scolare e saltare la pasta con il condimento, aggiungendo una presa di prezzemolo fresco, finemente tagliato.


Lorighittas con porcini e polpa di granchio

Ingredienti per 4 persone:
350/400 grammi di lorighittas,
250 grammi di porcini,
polpa di granchio reale fresca,
2 spicchi grandi di aglio (privato delicatamente dall'anima interna),
1/3 di un mazzetto di prezzemolo,
80 grammi di olio d'oliva extra-vergine,
10 cl di vino bianco,
sale q.b.

Tagliare i funghi porcini a lamelle spesse 3 mm. Mettere in un tegame l'olio d'oliva extravergine, portarlo ad una temperatura di circa 70 gradi e aggiungere prezzemolo ed aglio tritati finemente. Farli rosolare per circa un minuto affinché rilascino entrambi gli oli essenziali, porre quindi a cuocere i funghi porcini, aggiungere il sale e sfumare con il vino bianco. A metà cottura, aggiungere la polpa di granchio reale fresca e far cuocere il tutto, cercando di mantenere sia la consistenza del fungo che della polpa di granchio. Far cuocere le lorighittas in abbondante acqua salata, per 15 minuti circa, scolare e saltare la pasta con il condimento, aggiungendo una presa di prezzemolo fresco, finemente tagliato.


Lorighittas con porcini e astice

Ingredienti per 4 persone:
350/400 grammi di lorighittas,
250 grammi di porcini,
2 astici da 400/500 grammi,
2 spicchi grandi di aglio (privato delicatamente dall'anima interna),
1/3 di un mazzetto di prezzemolo,
80 grammi di olio d'oliva extra-vergine,
10 cl di vino bianco,
sale q.b.

Tagliare i funghi porcini a lamelle spesse 3 mm. Mettere in un tegame l'olio d'oliva extravergine, portarlo ad una temperatura di circa 70 gradi e aggiungere prezzemolo ed aglio tritati finemente. Far rosolare per circa un minuto affinché rilascino entrambi gli oli essenziali, porre quindi a cuocere l'astice tagliato a crudo per metà e fatto a pezzi, far scottare bene le carni e porre i funghi porcini, facendo sempre in modo che mantengano la consistenza; aggiungere il sale e sfumare con il vino bianco. Far cuocere le lorighittas in abbondante acqua salata, per 15 minuti circa, scolare e saltare la pasta con il condimento, aggiungendo una presa di prezzemolo fresco, finemente tagliato.


Lorighittas in verde ai frutti di mare con ragù di orziadas (anemoni di mare)

Ingredienti per 4 persone:
350/400 grammi di lorighittas,
400 grammi di arselle veraci,
400 grammi di cozze,
200 grammi di orziadas
2 spicchi grandi di aglio (privato delicatamente dall'anima interna),
1/3 di un mazzetto di prezzemolo,
80 grammi di olio d'oliva extra-vergine,
10 cl di vino bianco,
sale q.b.


Mettere in un tegame l'olio d'oliva extravergine, portarlo ad una temperatura di circa 70 gradi e aggiungere prezzemolo ed aglio tritati finemente. Far rosolare per circa un minuto affinché rilascino entrambi gli oli essenziali, porre quindi a cuocere le orziadas tagliate con la mezzaluna, saltare il composto ed aggiungere le arselle e le cozze, aggiustare di sale, se occorre e sfumare con il vino bianco. Far cuocere le lorighittas in abbondante acqua salata, per 15 minuti circa, scolare e saltare la pasta con il condimento, lasciando come estetica una parte di cozze e arselle con le valve. Aggiungere alla fine una presa di prezzemolo fresco, finemente tagliato.


Lorighittas con sugo di anguille

Ingredienti per 4 persone:
350/400 grammi di lorighittas,
500 grammi di anguille di pezzatura piccola (tagliate a tocchetti, sviscerate e private della testa),
2 spicchi grandi di aglio (privato delicatamente dall'anima interna),
1/3 di un mazzetto di prezzemolo,
80 grammi di olio d'oliva extra-vergine,
400 grammi di pomodori ciliegia freschi,
10 cl di vino bianco,
sale e pepe q.b.

Mettere in un tegame l'olio d'oliva extravergine, portarlo ad una temperatura di circa 70 gradi e aggiungere prezzemolo ed aglio tritati finemente. Far rosolare per circa un minuto affinché rilascino entrambi gli oli essenziali, porre quindi a cuocere i tocchetti di anguilla e i pomodori, tagliati in due, dopo averli sbollentati e privati della pelle. Salare, pepare e sfumare con il vino bianco. Far cuocere le lorighittas in abbondante acqua salata, per 15 minuti circa, scolare e saltare la pasta con il condimento. Aggiungere alla fine una presa di prezzemolo fresco, finemente tagliato.


Lorighittas al nero di seppia con julienne di seppioline

Ingredienti per 4 persone:
350/400 grammi di lorighittas,
500 grammi di seppioline fresche (tagliate a julienne),
4 seppioline intere,
2 spicchi grandi di aglio (privato delicatamente dall'anima interna),
1/3 di un mazzetto di prezzemolo,
80 grammi di olio d'oliva extra-vergine,
10 cl di vino bianco,
sale e pepe q.b.

Mettere in un tegame l'olio d'oliva extravergine, portarlo ad una temperatura di circa 70 gradi e aggiungere prezzemolo ed aglio tritati finemente. Far rosolare per circa un minuto affinché rilascino entrambi gli oli essenziali, porre quindi a cuocere 4 seppioline intere, il nero di seppia e le seppioline tagliate a julienne. Salare, pepare e sfumare con il vino bianco. Far cuocere le lorighittas in abbondante acqua salata, per 15 minuti circa, scolare e saltare la pasta con il condimento. Aggiungere alla fine una presa di prezzemolo fresco finemente tagliato e la seppiolina intera al centro di ogni piatto.


Lorighittas con fiori di zucca e code di mazzancolle

Ingredienti per 4 persone:
350/400 grammi di lorighittas,
500 grammi di code di mazzancolle,
15 fiori di zucca,
2 spicchi grandi di aglio (privato delicatamente dall'anima interna),
1/3 di un mazzetto di prezzemolo,
80 grammi di olio d'oliva extra-vergine,
10 cl di vino bianco,
sale e pepe bianco q.b.

Mettere in un tegame l'olio d'oliva extravergine, portarlo ad una temperatura di circa 70 gradi e aggiungere prezzemolo ed aglio tritati finemente. Far rosolare per circa un minuto affinché rilascino entrambi gli oli essenziali, far scottare i fiori di zucca e porre a cuocere le code di mazzancolle. Salare, pepare e sfumare con il vino bianco e portare a fine cottura. Far cuocere le lorighittas in abbondante acqua salata, per 15 minuti circa, scolare e saltare la pasta con il condimento. Aggiungere alla fine una presa di prezzemolo fresco finemente tagliato.


Lorighittas in vellutata di peperoni rossi

Ingredienti per 4 persone:
350/400 grammi di lorighittas,
5 peperoni rossi grandi,
1 cipolla di media grandezza,
80 grammi di olio d'oliva extra-vergine,
10 cl di vino bianco,
un piccolo mazzetto di erba cipollina,
sale e pepe q.b.

Far cuocere i peperoni in forno caldo (circa 200 gradi) per 40 min., a cottura ultimata, aspettate che si freddino e spellarli accuratamente. Passarli in un mixer con 50 grammi di olio d'oliva extravergine. Versare la vellutata ottenuta in una padella nei restanti 30 grammi di olio, dove avete provveduto a far soffriggere leggermente la cipolla tritata. Sfumare con il vino bianco amalgando per bene il tutto , salare e pepare quanto basta. Far cuocere le lorighittas in abbondante acqua salata, per 15 minuti circa, scolare e saltare la pasta con il condimento. Aggiungere alla fine l'erba cipollina finemente tagliata.


Lorighittas con melanzane e cozze

Ingredienti per 4 persone:
350/400 grammi di lorighittas,
2 melanzane nere,
400 grammi di cozze private della valva,
80 grammi di olio d'oliva extra-vergine,
10 cl di vino bianco,
1/3 di un mazzetto di prezzemolo,
2 spicchi grandi di aglio (privato delicatamente dall'anima interna)
sale e pepe q.b.

Mettere in un tegame l'olio d'oliva extravergine, portarlo ad una temperatura di circa 70 gradi e aggiungere prezzemolo e aglio tritati finemente. Far rosolare per circa un minuto affinché rilascino entrambi gli oli essenziali, porre quindi a cuocere le melanzane tagliate a piccoli dadini e a cottura quasi ultimata far sfumare con il vino bianco e aggiungere le cozze. Salare e pepare quanta basta. Far cuocere le lorighittas in abbondante acqua salata, per 15 minuti circa, scolare e saltare la pasta con il condimento. Aggiungere alla fine una presa di prezzemolo fresco, finemente tagliato.


Lorighittas con zucchine e code di scampi

Ingredienti per 4 persone:
350/400 grammi di lorighittas,
500 grammi di zucchine,
500 grammi di code di scampi freschi,
80 grammi di olio d'oliva extra-vergine,
10 cl di vino bianco,
1/3 di un mazzetto di prezzemolo,
2 spicchi grandi di aglio (privato delicatamente dall'anima interna)
sale e pepe q.b.

Mettere in un tegame l'olio d'oliva extravergine, portarlo ad una temperatura di circa 70 gradi e aggiungere prezzemolo e aglio tritati finemente. Far rosolare per circa un minuto affinché rilascino entrambi gli oli essenziali, porre quindi a cuocere le zucchine tagliate a julienne, aggiungere le code degli scampi e far sfumare con il vino bianco. Salare e pepare quanta basta. Far cuocere le lorighittas in abbondante acqua salata, per 15 minuti circa, scolare e saltare la pasta con il condimento. Aggiungere alla fine una presa di prezzemolo fresco, finemente tagliato.


Lorighittas con fonduta di formaggi erborinati e frutta secca.

Ingredienti per 4 persone:
350/400 grammi di lorighittas,
50 grammi di gorgonzola,
50 grammi di Roquefort,
50 grammi di Stilton,
1 cipolla,
100 grammi crema di latte,
30 cc di cognac,
30 grammi di pinoli tostati,
30 grammi di lamelle di mandorle tostate,
30 grammi di gherigli di noce.

Rosolare leggermente la cipolla tagliata finemente in un tegame antiaderente, far sfumare il cognac e far fondere i tre formaggi erborinati con i 100 grammi di crema di latte. Far cuocere le lorighittas in acqua abbondante e sale, per 15 minuti circa, scolare e condire la pasta con la fonduta di formaggio e la frutta secca, lasciandone una parte per la guarnizione.


Lorighittas con sugo di salsiccia alla Campidanese

Ingredienti per 4 persone:
350/400 grammi di lorighittas,
500 grammi di salsiccia fresca sbriciolata,
una cipolla bianca di media grandezza,
1/3 di un mazzetto di prezzemolo,
80 grammi di olio d'oliva extra-vergine,
400 grammi di pomodori ciliegia freschi,
un bicchiere di passata di pomodoro,
10 cl di vino bianco,
sale q.b.

Mettere in un tegame l'olio d'oliva extravergine, portarlo ad una temperatura di circa 70 gradi e aggiungere prezzemolo e cipolla tritati finemente. Far rosolare per circa un minuto affinché rilascino entrambi gli oli essenziali, porre quindi a cuocere la salsiccia fresca sbriciolata, far sfumare con il vino bianco e a metà cottura aggiungere i pomodori (tagliati in due dopo averli sbollentati e privati della pelle) e la passata di pomodoro. Salare quanta basta. Far cuocere le lorighittas in abbondante acqua salata, per 15 minuti circa, scolare e saltare la pasta con il condimento. Aggiungere alla fine una presa di prezzemolo fresco, finemente tagliato.


Lorighittas al sugo di cinghiale

Ingredienti per 4 persone:
350/400 grammi di lorighittas,
400 grammi di polpa di cinghiale (tagliata a tocchetti),
una cipolla bianca di media grandezza,
1/3 di un mazzetto di prezzemolo,
80 grammi di olio d'oliva extra-vergine,
400 grammi di pomodori ciliegia freschi,
10 cl di vino rosso austero,
sale e pepe q.b.

Mettere in un tegame l'olio d'oliva extravergine, portarlo ad una temperatura di circa 70 gradi e aggiungere prezzemolo e cipolla tritati finemente. Far rosolare per circa un minuto affinché rilascino entrambi gli oli essenziali, porre quindi a cuocere la polpa di cinghiale tagliata a tocchetti, far sfumare con il vino rosso e a metà cottura aggiungere i pomodori (tagliati in due dopo averli sbollentati e privati della pelle). Salare e pepare quanta basta. Far cuocere le lorighittas in abbondante acqua salata, per 15 minuti circa, scolare e saltare la pasta con il condimento. Aggiungere alla fine una presa di prezzemolo fresco, finemente tagliato.

• Al posto del cinghiale si può utilizzare altra selvaggina da pelo (cervo, daino o lepre) oppure selvaggina da piuma (pernici, anatre e piccione) .


Lorighittas con sugo di galletto ruspante(ricetta tradizionale di Morgongiori)

Ingredienti per 4 persone:
350/400 grammi di lorighittas,
galletto ruspante di Morgongiori,
1 cipolla,
1/3 di un mazzetto di prezzemolo,
80 grammi di olio d'oliva extra-vergine,
10 cl di vino bianco,
passata di pomodoro,
sale q.b.

Tagliare il galletto ruspante a piccoli tocchetti, riporlo in una casseruola a rosolare a fuoco lento con un buon olio d'oliva extra-vergine di Sardegna e la cipolla affettata finemente.
Una volta rosolato, sfumare con il vino bianco ed aggiungere la passata di pomodoro, il prezzemolo e far cuocere il tutto fino ad ultimare la cottura. Far cuocere le lorighittas in acqua abbondante e sale, per 15 minuti circa, scolare e condire con il sugo del galletto ruspante e l'immancabile pecorino sardo.


Dopo tutte queste ricette a base di lorighittas, i quali condimenti, sono adatti anche con altre paste tipiche sarde, sia secche o fresche, non mi resta che augurarvi un buon appetito.

Angelo Concas


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***LIBRIDISARDEGNA***
Agresti Inserito il - 02/10/2007 : 12:03:40
preso da www.epulae.it


“Lorighittas“un gioiello di pasta!

Si! Definire un gioiello di pasta le lorighittas non è affatto azzardato. Se valutiamo, sotto il profilo artigianale e qualitativo, questa pasta secca ottenuta con semola di grano duro di media grandezza, sale e acqua (una variante del prodotto prevede anche l'utilizzo delle uova per la realizzazione dell'impasto) possiamo affermare che essa soddisfa perfettamente i parametri dell’eccellenza e pertanto, ci piace definirla un gioiello. Infatti, nel caso delle lorighittas, dal punto di vista estetico, proprio di un gioiello si tratta, in quanto la loro forma è simile a quella di un orecchino (in sardo” loriga”) pensato e creato dalle abili mani di un artigiano orafo.
L’arte della lavorazione, esclusivamente manuale, di questa tipica pasta viene tramandata di generazione in generazione.
I locali per la produzione delle lorighittas, visto il non utilizzo di macchinari, non necessitano di particolari caratteristiche.
Per la miscelazione degli ingredienti si utilizza solo un ampio recipiente in terracotta smaltata (“xivedda”) e per la manifattura, un semplice tavolato di legno che serve come piano di lavoro.
L’impasto ottenuto viene di seguito lungamente lavorato dalle esperte mani fino all'ottenimento di uno "spaghetto" di pasta. A questo punto inizia la creazione della tipica forma. Si avvolge lo spaghetto per due giri intorno a tre dita (indice, anulare e medio) della mano destra, se ne spezza il capo, per poi comprimerlo bene con l’altro capo fino a saldarne i due fili recisi tra l'indice e il pollice della stessa mano; successivamente, con un rapido movimento rotatorio delle due dita, i fili si attorcigliano acquistando la forma di un anello oblungo.
La produzione di un chilogrammo di lorighittas richiede 4/5 ore di lavoro. Il prodotto finito viene posto in un canestro ("canisteddu") ad asciugare per una durata minima di 3 giorni e successivamente può essere confezionato. Le lorighittas sono disponibili in confezioni da 250 e 500 grammi e possono essere consumate anche dopo diverso tempo.
Questa specialità gastronomica è stata inserita nell'Albo Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, ed è anche un Presidio alimentare Slow Food.
Questa tipica pasta in passato, per tradizione, veniva cucinata solo durante il periodo di Ognissanti, condita generalmente con sugo di galletto ruspante di Morgongiori, oppure con semplice sugo di pomodoro e una presa di pecorino grattugiato.
Alle lorighittas sono legate due leggende che affondano le loro radici in tempi lontani: la prima narra di una ragazza innamorata e non corrisposta, che aveva inventato questa pasta per conquistare il proprio amato; la seconda, ancora più fantasiosa, ha invece come protagonista una strega cattiva. Questa si chiamava "Maria pungi pungi" e, nel corso della notte di Ognissanti, vagava sui tetti delle case armata di forchettone, alla ricerca dei bambini che, per ingordigia, avevano mangiato troppe lorighittas. In questo caso col suo forchettone, apriva la pancia dei bambini e ne cavava via le "lorighittas" superflue.

Angelo Concas





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