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Nota Bene: La più antica attestazione delle launeddas ( il tipico strumento a tre canne della Sardegna) risale ad età nuragica.
Il notissimo "Suonatore Itifallico" ritrovato a Ittiri , oggi esposto al Museo Archeologico di Cagliari, infatti, suona un flauto a tre canne.
Questo fa presumere che i nuragici possedessero un sistema musicale che prevedeva l'accordo di tre note. Si pensi che il sistema musicale dei greci antichi accordava soltanto due note!



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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
angiuleddu Inserito il - 23/06/2010 : 23:30:35
Dal sito del Cagliari Calcio


Bisoli: "E' un sogno che si avvera"
"Per me il Cagliari è come il Real Madrid"


Sembra proprio che il tempo non sia passato. Pierpaolo Bisoli è sempre lo stesso: aperto, pronto alla battuta, appena un paio di etti rispetto a quando giocava. E invece sono passati tredici anni da quando ha lasciato Cagliari e il Cagliari, per sparare le ultime cartucce della sua carriera da calciatore. Adesso torna in Sardegna e assume il ruolo di nuovo allenatore della squadra rossoblu. Pierpaolo Bisoli, "Bisolone", è tornato a casa, introdotto alla stampa dal Presidente Cellino, alla presenza della memoria storica rossoblu Andrea Arrica. "Per me è un sogno che si avvera. Tornare dove avevo giocato, dove avevo comprato casa e sono nati i miei figli, è qualcosa di meraviglioso. Avverto la responsabilità di non rovinare il ricordo lasciato presso i tifosi e in città".

Su sè stesso come allenatore: "Sono un tecnico atipico. Vivo di calcio 24 ore al giorno. La passione verso questo sport è immensa, e spero di trasmetterla ai miei giocatori". Si ispira a Mazzone. Le sue squadre negli ultimi tre anni hanno avuto le migliori difese dei campionati professionistici. "Il segreto? Tutta la squadra contribuisce alla difesa, compresi gli attaccanti. Questo richiede il calcio moderno. Però abbiamo anche segnato tanti gol".

Sicuramente ad Assemini non si verrà per timbrare il cartellino: "Non esisterà la parola "io". Dovrà esistere la parola "noi". Conterà il gruppo. L'obbiettivo sarà la salvezza, ma col tentativo di divertire il Presidente e i tifosi. E la città, perchè la squadra di calcio viene identificata con essa, e la città usufruisce dei risultati sportivi della squadra".

Bisoli avverte che è sua abitudine cambiare più volte modulo di gioco all'interno di una stessa partita. "Penso sia fondamentale, nel calcio moderno. A monte ci dev'essere un lavoro che ci permetta di cambiare pelle. Di squadre imbattibili non ce ne sono: in una partita secca, qualsiasi risultato è possibile".

Il gruppo a sua disposizione, secondo il neo allenatore rossoblu, è già ottimo, ma può essere che non abbia ancora dato il massimo. "Un giocatore si mette certi limiti. Noi dovremo cercare di andare oltre. Faccio un esempio su tutti: Daniele Conti. Ha 30 anni, credo che di giocatori come lui ce ne siano pochi in Italia. Penso che non abbia ancora scoperto tutte le sue potenzialità".

Passione: un'altra parola imprescindibile nella maniera di gestire il calcio di Bisoli. "E' quel che chiederò ai ragazzi. Di metterci tanta passione. Poi se si perde, siamo i primi a stringere la mano agli avversari e complimentarci con loro. Ma impegno, coesione del gruppo e passione dovranno essere la nostra forza".

E' tornato a casa, bentornato. "Per me il Cagliari è come il Real Madrid", ammette. Forse qualcosa di più.


Bentornato Bisolone!!!


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