Nota Bene:Siddi - è posto al confine della provincia di Cagliari, nella Marmilla. La Giara di Siddi è un interessante altopiano che offre numerose testimonianze preistoriche, prenuragiche e nuragiche: lungo il margine i ruderi di 17 nuraghi e la tomba dei giganti "Sa dom’e S’orcu". Siddi ha un territorio di 11 kmq, ed è a 184 metri sul mare. Nella parte alta ci sono i rilievi "Sa conca ‘e sa cresia", "Tresnuraxis" e "Sa fogaia", dove nascono le fonti "Sa mitza ‘e s’acqua salza", "Sa mitza de Franciscu" e "Sa mitza de Bareci", da cui scendono le acque verso la prosciugata palude di Sitzamus, villaggio abbandonato nel 1728 a causa di un saccheggio che costrinse i suoi abitanti a trasferirsi a Siddi e nei centri circostanti.
Programma rispettato parzialmento. Ho visitato i Pozzi di:Su Presòni (Cardedu ex Gairo), Sa Brècca (Tertenia), Is Clamoris (Escalaplano). tanto per iniziare, hanno tutti un orientamento diverso. L'architrave di Su Presòni (o Presonèddu) porta incise 4 figure veramente strane. Si trova in una proprietà privata e per visitarlo è necessario chiedere il permesso dei proprietari. Completamente abbandonato ma protetto da vincolo, si trova in buone condizioni. La tholos inferiore è perfettamente integra ma manca l'acqua (la falda è stata deviata), bell'atrio, il resto è completamente coperto dai crolli e dalla vegetazione. Sa Brècca, è comletamente abbandonato a se stesso, sembra un posto bombardato. Sta ricrescendo il bosco e il bestiame ci pascola sopra. Il Vano scala è stato nuovamente occluso dal crollo della parete sinistra e arrivare alla camera sotterranea è veramente rischioso. Nonostante ciò la tholos è perfetta. Il livello dell'acqua si è abbassato di circa 1 metro rispetto al periodo degli scavi. A occhio la camera ha un diametro di 3 metri e un'altezza di 6 metri. L'altezza residua della camera superiore è superiore a 5 metri, è sostenuta da una gabbia metallica in attesa di restauri. A Is Clamoris sono presenti una Fonte Sacra e un Pozzo Sacro, entrambi in opera isodoma. La Fonte si trova sul ciglio della strada, il vestibolo è legibile ma distrutto, l'ingresso è a sezione oggivale, la tholos perfetta, ma parzialmente incrostata dal calcare... comunque un capolavoro. Il Pozzo Sacro ha una posizione insolita e questa è stata anche la sua sfortuna. 5 anni fa era ancora in ottime condizioni... oggi è tagliato a metà perchè un'ondata del fiume l'ha letteramente investito trascinando con se la camera del pozzo e il muro destro del vano scala. Esternamente ciò che resta è molto simile a Is Piròis, internamente è in opera isodoma di pietra calcarea simile alla fonte. I conci erano legati tra loro da saldature in piombo. Interessante è anche il temenos discretamente conservato ma in opera più grezza con indizzi di muratura a spina di pesce.
Quindi Usec ci assicuri che il pozzo fino a 5 anni fà era in ottime condizioni? Da dove hai preso queste informazioni??? Se così fosse ci troviamo per l'ennesima volta dinanzi all'impassibile menefreghismo di chi conserva questi capolavori. Sono sicuro che se fosse stato segnalato di dovere si sarebbe salvato grazie a finanziamenti e conservazione! Immaginate se domani il pozzo di Santa Cristina si trovasse in pericolo...pensate che nessuno farebbe nulla per salvarlo???
INCREDIBILE!!!
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le informazioni su Is Cramòris/Is Clamòris? dall'archeologa che ha scavato il pozzo e da un proprietario del posto che, il giorno della visita, ci stava descrivendo l'aspetto del pozzo prima del crollo. diceva che a Escalaplano qualcuno ha le foto del pozzo prima del crollo e che sarebbe stato possibile vederle in occasioni di qualche mostra fotografica allestita per qualche festa o sagra.
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