Nota Bene:Capoterra durante la dominazione Spagnola fu fondato nell’attuale paese di Capoterra un primo nucleo abitativo chiamato villa di Sant’ Efisio; fu il nobile Gerolamo Torrellas che si impegnò di fondare il nuovo villaggio nella sua baronia invitando a popolarlo dei fuoriusciti del Logudoro e della Gallura. Da qui la leggenda che vede Capoterra fondata da banditi (ex carcerati). Certo che, per i primi abitatori dell’attuale Capoterra non fu semplice affrontare i sacrifici per la bonifica del territorio da tempo abbandonato anche a causa del terreno paludoso e della malaria che già allora mieteva molte vite.
Il Vescovo di Terralba D. Giovanni Rubeo consacra la Chiesa dedicata a a Santa Susanna, presso Busachi, nella regione detta Moddamene, ove in quel tempo sorgeva un villaggio .
Diverse leggende, spesso con versioni contrastanti, sono legate a Santa Susanna. Una di queste riguarda le piccole ciotole in ceramica poste al di sopra del portone d'ingresso della chiesa. Un venditore di ceramiche si sarebbe fermato davanti alla chiesetta della Santa affermando di non essere credente della Madonna. A queste parole si alzò un forte vento che sollevò alcune ciotole che andarono a incastonarsi sopra il portone. Secondo un'altra leggenda la statua di Santa Susanna, appartenente al paese di Moddamene, sarebbe stata portata via dagli abitanti di Ardauli, ma sarebbe però tornata indietro da sola, fermandosi sulla "pietra di Santa Susanna" (chiamata dai busachesi "sa perda 'e Santa Usanna"), situata a poche centinaia di metri dall'omonimo villaggio.