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| luca56 |
Inserito il - 29/07/2010 : 07:11:41 Nel suggestivo scenario del Parco dei Suoni, il musicista romano presenta il “Concerto in quintetto”. I successivi 4 appuntamenti del festival sono tutti nel segno dell´Africa
ORISTANO - Cambio di location per la dodicesima edizione di Dromos. Giovedì 29 luglio il festival lascia Oristano e fa tappa nella poco distante Riola Sardo (a una dozzina di chilometri dal capoluogo), dove saluta un autentico alfiere della musica italiana nel mondo: Nicola Piovani. Nel suggestivo scenario del Parco dei Suoni (uno spazio progettato dagli architetti Pierpaolo Perra e Alberto Loche nelle cave d’arenaria, oggi dismesse, poco fuori del paese), il musicista romano presenta il “Concerto in quintetto” (ore 22 - biglietto 10 euro), che lo vede impegnato al pianoforte - con Marina Cesari al sax e al clarinetto, Pasquale Filastò al violoncello e alla chitarra, Andrea Avena al contrabbasso e Cristian Marini alla batteria e alla fisarmonica - nella rilettura in chiave intimista delle pagine più significative della sua produzione per il cinema, per il teatro, per concerto.
Brani e arie appositamente rivisitati e riarrangiati da Piovani in versione per piccolo gruppo di solisti. Nascono così pezzi come “Suite De André”, “La Vita è Bella”, “Suite Moretti”, “Annozero”, “La voce della Luna”, che già nei titoli sono citazioni della straordinaria carriera dell’artista, e che puntano sulla cantabilità dei singoli strumenti - il sassofono, il violoncello, la fisarmonica - ma anche sulla duttilità ritmica di un organico agile, che permette all’invenzione solistica di rivelare lati nascosti fra le pieghe di partiture destinate all’origine a un repertorio corale, collettivo.
Nel cinema sono oltre 130 i film dei quali ha composto le musiche, collaborando con registi quali Bellocchio, Monicelli, i fratelli Taviani, Moretti, Tornatore, Benigni, Fellini, Bigas Luna, e inanellando una prestigosa serie di riconoscimenti internazionali: oltre al celebre Premio Oscar per la colonna sonora di “La vita è bella” di Roberto Benigni, Piovani ha ricevuto nella sua carriera tre David di Donatello (per “Ginger e Fred” di Federico Fellini, “Caro diario” e “La stanza del figlio” di Nanni Moretti), quattro premi "Colonna sonora", due Nastri d’argento e due Ciak d’oro.
Dopo il concerto di Nicola Piovani, a Dromos tornerà protagonista l’Africa, con le sue contraddizioni e le sue ferite aperte, ma soprattutto con la sua straordinaria ricchezza musicale. I successivi quattro appuntamenti del festival sono tutti nel segno del Continente Nero: protagonisti altrettanti artisti da non perdere, come il grande cantante maliano Salif Keita (in concerto venerdì 30 a Nurachi), l’attore Giobbe Covatta con un recital in tema con questa edizione del festival all'insegna di "Cuore di tenebra" (sabato 31 a Riola Sardo), il pianista congolese Ray Lema con la sua Saka Saka Orchestra (domenica primo agosto a Baratili San Pietro) e la giovane cantante ivoriana Dobet Gnahoré (lunedì 2 a Nurachi).
http://notizie.alguer.it/n?id=34308
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| luca56 |
Inserito il - 31/07/2010 : 07:07:52 Giobbe Covatta ad Oristano
Il comico e scrittore, sarà il protagonista della nuova serata del festival. Una riflessione sull´Africa, tema centrale del Dromos, da parte di un esperto del Continente nero, nonchè testimonial dell´Amref
ORISTANO - Ancora l'Africa, con la sua ricchezza, e in questo caso anche con la sua atroce povertà, al centro dei pensieri di Dromos. Anche questa dodicesima edizione del festival – cominciata lo scorso weekend e in programma fino al 15 agosto - dedica infatti, al pari delle precedenti, uno sguardo speciale al Continente Nero. Una riflessione che si rinnova domani sera (sabato 31 luglio) al Parco dei suoni di Riola Sardo - a pochi chilometri da Oristano - nel segno della satira di Giobbe Covatta (ore 22 - ingresso 10 euro).
D'altronde, chi più del cinquantaquattrenne attore napoletano (ma tarantino di nascita) è titolato per porre l'accento sul difficile rapporto tra mondo occidentale e Africa? Giobbe Covatta, infatti, non solo è uno dei più sensibili e acuti comici italiani, ma anche un grande esperto di quel continente che conosce da vicino e che racconta anche in qualità di testimonial dell’Amref, la Fondazione Africana per la Medicina e la Ricerca.
Un ospite perfettamente in linea col tema “Cuore di tenebra”, scelto dagli organizzatori di Dromos per caratterizzare questa edizione del festival. Un leitmotiv che prende le mosse dal capolavoro letterario di Joseph Conrad, scritto agli inizi del Novecento, da cui, soprattutto in epoca più recente, si è sprigionata un'autocritica dell’occidente sul proprio ruolo nel fenomeno della colonizzazione, oltre che una più generale riflessione sulle ombre che affollano la natura umana a qualunque latitudine.
In questa occasione Giobbe Covatta propone un recital che fonde le sue due ultime produzioni: “Trenta”, il suo lavoro più recente, dedicato agli articoli (trenta, appunto) della Dichiarazione universale dei diritti umani, e “Melanina e varechina”, acuto monologo proprio sul rapporto tra Africa e mondo occidentale. Dopo lo spettacolo di Covatta, la serata a Riola Sardo prosegue con il dopofestival, affidato al Dj set di Luca Tanchis.
Ma la giornata di domani (sabato 31) ospita anche un altro appuntamento all'insegna dell'Africa: al Museo "Peppetto Pau" di Nurachi, a partire dalle 17, è in programma "Tam Tam", un laboratorio dedicato alle fiabe africane e rivolto ai bambini dai 7 ai 12 anni. A curare l'iniziativa è l'O.S.V.I.C. (Organismo Sardo di Volontariato Internazionale Cristiano), un’Organizzazione non Governativa che realizza progetti di cooperazione e di sviluppo soprattutto nei paesi del sud del mondo. Attraverso il personaggio di Giufà, che si trova nelle fiabe di tradizione araba e dell’Africa del nord come in quella ebraica e di molte altre culture del Mediterraneo, i piccoli protagonisti andranno a riallacciare quei fili di culture lontane, che già più volte si sono intrecciati nella Storia.
http://notizie.alguer.it/n?id=34343 |
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