Forum Sardegna - ITINERARIO FOTOGRAFICO N. 8
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Nota Bene: Nel Condaghe di San Pietro di Silki , codice dei sec. XII-XIII scritto in sardo, si trova la prima citazione delle "tiliccas" , i caratteristici dolci di pasta ripieni di un composto di "saba".



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 ITINERARIO FOTOGRAFICO N. 8
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Nuragica

Moderatore




Inserito il - 14/05/2006 : 15:09:02  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Nuragica Invia a Nuragica un Messaggio Privato
In questo itinerario fotografico abbiamo sfiorato Sardara parlando della bella chiesa di Sant'antonio..
ma non dimentichiamoci che Sardara è anche ricca di siti archeologici ed è rinomata per i fanghi le acque termali.. ..
Sardara conserva tracce storiche che risalgono all’epoca nuragica. Tradizioni, leggende e ipotesi ruotano intorno alla chiesa di San Gregorio e cinquemila anni di storia sono racchiusi nel Museo archeologico di Villa Abbas. Stradine in selciato si aprono nel grazioso centro storico, con i tipici portali e archi in pietra.
All’interno dello stabilimento termale si può godere il piacere di un bagno (in primavera o addirittura in pieno inverno) nella piscina termale all'aperto, alimentata con le caldissime acque sorgive. A tutto ciò si aggiunge la possibilità di praticare attività fisica collettiva con l'assistenza di specialisti della bellezza e del benessere, fisioterapisti e istruttori qualificati. Nel parco adiacente, oltre alle passeggiate a piedi o in bicicletta, si possono praticare gli sport più vari, dal minigolf alle bocce, al tennis, al tiro al piattello, al "percorso vita". Sono inoltre possibili escursioni di interesse culturale, archeologico e naturalistico.

Le acque termali.

Le fonti di Sardara Terme sono cinque e la temperatura delle acque alla sorgente varia da 50 a 68 C°. Le acque vengono classificate minerali-bicarbonato-alcaline ipertermali. Il fango è naturale e si presenta argilloso e di colore bruno-cinereo.

La presenza di un nuraghe e di un pozzo nuragico sacro nel parco delle terme attestano l'esistenza di insediamenti protosardi risalenti al 1600 a.C. circa. I romani si insediarono nella zona e costruirono le terme chiamate Neapolitanae, di cui ancora oggi sono visibile le tracce.

Le acque ed i fanghi, per le loro caratteristiche chimico-fisiche, hanno uno spiccato effetto eudermico, stimolano il microcircolo ed il metabolismo cutaneo esplicando azione antinfiammatoria, antisettica e detergente.
Trovano perciò indicazione nel trattamento di molti inestetismi causati da affezioni come la cellulite, l'acne, l'invecchiamento. Di particolare rilievo gli idromassaggi in acqua minerale ed i trattamenti al fango vellutato termale (maschere biostimolanti e peeling) che caratterizzano l'attività del centro.






Modificato da - Nuragica in data 14/05/2006 19:45:24

 Regione Lombardia  ~ Città: trexentese inviata speciale nel nord Italia  ~  Messaggi: 15406  ~  Membro dal: 11/04/2006  ~  Ultima visita: 23/10/2020 Torna all'inizio della Pagina

Agresti

Moderatore




Inserito il - 14/05/2006 : 18:31:02  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Agresti Invia a Agresti un Messaggio Privato
In occasione di Monumenti Aperti,
il 20/21 Maggio 2006, si ha la possibilità
di visitare gratuitamente
l' Area archeologica di Villa Abbas
Il Civico Museo Archeologico "Villa Abbas" offre
un coinvolgente percorso attraverso il tempo ed
entro un territorio geografico ampio e vario, che
abbraccia buona parte del Medio Campidano. Attraverso
un sentiero ideale è possibile percorrere uno spazio
che va dal medioevo al periodo dell’Impero e della
Repubblica di Roma, per poi scivolare fra le testimonianze
della Civiltà Punica e dell’epoca preistorica, quella
dei Nuraghi e prenuragica. Gli uomini di ciascuna di
queste epoche si presentano a noi per spiegarci
alcuni aspetti della loro vita: quali materiali
abbiano usato per procurarsi il cibo, per difendersi,
per costruire le proprie case e le strutture di difesa,
come abbiano seppellito i propri morti o venerato le divinità
in cui credevano, come si siano vestiti o quali gioielli
abbiano amato.
Il territorio che costituisce la XVIII
Comunità Montana "Monte Linas", da Villacidro ad Arbus,
e quel tratto della SS 131 compreso tra Sardara e Monastir,
offrono gli interessanti scenari (fra colline, pianure e costa)
che fanno da sfondo al Museo "Villa Abbas".
Inoltre, numerose fotografie, disegni e ricostruzioni
di tombe romane o dell'atelier di produzione di materiali
da costruzione di epoca tardo medievale,
aggiungono a questa passeggiata nella storia
la gradevolezza di un percorso
che stimola la fantasia, mentre, senza annoiare,
permette a tutti di conoscere il nostro passato,
sia illustre che quotidiano.
Un modo quindi per visitare la Sardegna e
immergersi nella millenaria storia dei Sardi.
In tutto il Museo si svolge il percorso tattile.
È possibile, inoltre, visitare il Santuario Nuragico
con Tempio a Pozzo di S. Anastasia
inserito
nel centro storico di Sardara.





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Cantu pane carasau e fattu fattu cannonau dae su casu'e su pastore,

sas seadas lean colore in su mare 'e Muravera,
sas launeddas sonan tottu unpare in trullalléra.








Modificato da - in data

 Regione Sardegna  ~ Città: Sarda seu ! I'm Sardinien! Ich bin Sardisch!  ~  Messaggi: 7963  ~  Membro dal: 11/04/2006  ~  Ultima visita: 15/07/2010 Torna all'inizio della Pagina

Agresti

Moderatore




Inserito il - 14/05/2006 : 18:33:18  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Agresti Invia a Agresti un Messaggio Privato
e il Pozzo sacro di Santa Anastasia
L'interesse archeologico del sito di Santa Anastasia è noto già dall'inizio del secolo grazie alle indagini di scavo ivi condotte fin dal 1913. In quell'occasione, fu messo in luce un tempio nuragico del tipo a pozzo, realizzato con massi in basalto e costituito da una camera a pianta circolare, coperta a tholos, profondamente scavata nel suolo, cui si accede mediante una scalinata protetta da uno stretto corridoio, coperto con lastroni disposti a piattabanda. Il Taramelli ha ipotizzato anche la restituzione ideale dei prospetti frontali e laterali dell'edificio sacro, sulla base di alcuni conci in trachite e calcare, ornati con motivi incisi e a sbalzo, rinvenuti non lontano dal pozzo. Questi conci e altri con bozze mammillari in rilievo sembrano pertinenti ad un secondo tempio a pozzo, situato ugualmente nei pressi della chiesa. Nel 1913 fu scavato anche il pozzo, di diametro più ristretto e a sezione conica, conservato all'interno della chiesa, che da il nome al sito. In questo pozzo furono rinvenuti numerosi vasi dell'età del Ferro (VIII sec. a.C.). Scavi effettuati negli anni Ottanta hanno messo in luce un grande recinto ad andamento curvilineo, in parte fiancheggiato da un camminamento di lastre di scisto, all'interno del quale si individuano diverse capanne. Si tratta dei resti parziali di un vasto insediamento nuragico a carattere civile e religioso, protrattosi dal Bronzo Recente alla prima età del Ferro (fine VIII sec. a.C.) e frequentato occasionalmente anche in tempi successivi. Nel tratto Sud-Est, il grande recinto si addossa ad un ampio vano circolare ( capanna 5), che aveva verosimilmente la funzione di Sala del Consiglio. La capanna 5 ha restituito reperti di straordinaria importanza.

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quattromori

Utente Master



Inserito il - 14/05/2006 : 22:14:43  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di quattromori Invia a quattromori un Messaggio Privato
anche il centro storico di sardara è molto ben curato, con le strade in acciotolato e le antiche case campidanesi, molte delle quali restaurate. vi consiglio inoltre di fare un'arrampicata al castello di monreale e tutt'attorno ai siti minerari abbandonati. la vista sul campidano è splendida





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