Forum Sardegna
    Forum Sardegna

Forum Sardegna
 

    


Nota Bene: Un immenso patrimonio culturale e tradizionale Sardo è il canto a poesia o gara poetica. La sua origine (non della gara ma dell'improvvisazione) si perde nella notte dei tempi. La gara vera e propria sul palco, pare sia nata a Ozieri nel settembre 1896 in occasione della festa in onore della Madonna del Rimedio. L'ideatore fu Antonio Cubeddu, famoso poeta locale nato a Ozieri nel 1863 e deceduto a Roma nel 1955 all'età di 92 anni. Fino ad allora la poesia era cantata o recitata nelle feste paesane, senza un palco, una giuria, un compenso economico e senza un invito ufficiale dagli organizzatori. In un ambiente prettamente maschile, cercarono fortuna, esibendosi sul palco anche due donne, Caterina Porcu di Ossi e Maria Farina di Osilo.



 Tutti i Forum
 Cultura in Sardegna
 Accadde quel giorno in Sardegna
 15 agosto 1936

Nota: Devi essere registrato per poter inserire un messaggio.
Per registrarti, clicca qui. La Registrazione è semplice e gratuita!

Larghezza finestra:
Nome Utente:
Password:
Modo:
Formato: GrassettoCorsivoSottolineatoBarrato Aggiungi Spoiler Allinea a  SinistraCentraAllinea a Destra Riga Orizzontale
Inserisci linkInserisci EmailInserisci suonoInserisci Mp3Inserisci pdfInserisci file multimediale Inserisci Immagine Inserisci CodiceInserisci CitazioneInserisci Lista
   
Video: Inserisci Google video Inserisci Youtube Inserisci Flash movie
Icona Messaggio:              
             
Messaggio:

  * Il codice HTML è OFF
* Il Codice Forum è ON

Faccine
Felice [:)] Davvero Felice [:D] Caldo [8D] Imbarazzato [:I]
Goloso [:P] Diavoletto [):] Occhiolino [;)] Clown [:o)]
Occhio Nero [B)] Palla Otto [8] Infelice [:(] Compiaciuto [8)]
Scioccato [:0] Arrabbiato [:(!] Morto [xx(] Assonnato [|)]
Bacio [:X] Approvazione [^] Disapprovazione [V] Domanda [?]
Seleziona altre faccine

 
 
 
 

V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
Adelasia Inserito il - 15/08/2014 : 11:31:28
Se n'era andata d'estate, per lei la stagione più bella, quella delle notti odorose, dei lunghi "vesperi, rossi, glauchi, violetti sopra la montagna", della luna che quando “spuntava sopra le rocce il suo chiarore si fondeva con quelli dell’ultimo giorno in un crepuscolo quasi orientale”.

Se n’era andata d’estate, lontana dalla sua terra dove in quel giorno rivivevano feste e tradizioni che l’avevano sempre affascinata tanto, separata da quel mare scintillante che scoprì così:

“E da un castello di macigni sopra i quali volteggiavano i falchi che parevano attirati dal sole come le farfalle notturne dalle lampade, vide una grande spada luccicante messa ai piedi di una scogliera come in segno che l’isola era stata tagliata dal continente e tale doveva restare per l’eternità. Era il mare, che Cosima vedeva per la prima volta.……… ella avrebbe voluto restare lì, sullo spalto dei macigni, come la castellana nel solitario maniero, a guardare l’orizzonte in attesa che una vela vi apparisse con i segni della speranza, o sulla riva balzasse vestito dei colori del mare, il principe dell’amore

da "Cosima", di Grazia Deledda

1   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
nik Inserito il - 17/08/2014 : 17:04:10
Messaggio di Adelasia

Se n'era andata d'estate, per lei la stagione più bella, quella delle notti odorose, dei lunghi "vesperi, rossi, glauchi, violetti sopra la montagna", della luna che quando “spuntava sopra le rocce il suo chiarore si fondeva con quelli dell’ultimo giorno in un crepuscolo quasi orientale”.

Se n’era andata d’estate, lontana dalla sua terra dove in quel giorno rivivevano feste e tradizioni che l’avevano sempre affascinata tanto, separata da quel mare scintillante che scoprì così:

“E da un castello di macigni sopra i quali volteggiavano i falchi che parevano attirati dal sole come le farfalle notturne dalle lampade, vide una grande spada luccicante messa ai piedi di una scogliera come in segno che l’isola era stata tagliata dal continente e tale doveva restare per l’eternità. Era il mare, che Cosima vedeva per la prima volta.……… ella avrebbe voluto restare lì, sullo spalto dei macigni, come la castellana nel solitario maniero, a guardare l’orizzonte in attesa che una vela vi apparisse con i segni della speranza, o sulla riva balzasse vestito dei colori del mare, il principe dell’amore

da "Cosima", di Grazia Deledda



bellissima ,,

Herniasurgery.it | Snitz.it | Crediti Snitz Forums 2000