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Personaggi di Origine Sarda

Stampato da: Forum Sardegna
URL Discussione: http://www.gentedisardegna.it/topic.asp?TOPIC_ID=16552
Stampato il: Oggi

Discussione:


Autore Discussione: sguaraus
Oggetto: Personaggi di Origine Sarda
Inserito il: 27/11/2010 22:23:04
Messaggio:

in questo thread si può parlare di personaggi storici, politici, artisti famosi di origine sarda, ma non nati in Sardegna

inizio con uno dei più famosi in assoluto:

Jean-Paul Marat

uno dei protagonisti della Rivoluzione Francese,
suo padre era di Cagliari

Risposte:


Autore Risposta: Nuragica
Inserita il: 28/11/2010 15:39:21
Messaggio:

Molto interessante Sguaraus, hai altre notizie in merito???
Delle origini sarde di Marat ne avevmo parlato anche in questo thread
http://www.gentedisardegna.it/topic...OPIC_ID=2315


Autore Risposta: furfuraju
Inserita il: 30/11/2010 17:07:04
Messaggio:

Goffedro Mameli



Uno dei protagonisti del risorgimento italiano.

http://it.wikipedia.org/wiki/Goffredo_Mameli


Autore Risposta: sguaraus
Inserita il: 01/12/2010 23:26:44
Messaggio:

chissà quante volte avrete visto questo attore americano in TV

Christopher Meloni (il padre è sardo)

anche un altro attore americano come Alessandro Nivola è di origine sarda, è il nipote del grande scultore Costantino Nivola:





Autore Risposta: sguaraus
Inserita il: 01/12/2010 23:30:06
Messaggio:

Lo scrittore Italo Calvino (la madre Dorotea Evelina Mameli era di Sassari)


Autore Risposta: furfuraju
Inserita il: 08/12/2010 07:45:28
Messaggio:

Ci sarebbe anche Giuseppe Saragat, quinto Presidente della Repubblica Italiana.


Autore Risposta: Marialuisa
Inserita il: 26/02/2011 08:27:23
Messaggio:

Ugo Mulas




Ugo Mulas era nato a Pozzolengo il 28 agosto 1928 da madre trentina, Carmela Bresciani, e padre sardo, Pasquale maresciallo dei carabinieri.
Dopo gli studi superiori a Desenzano, Ugo Mulas studia Giurisprudenza all’Università di Pavia, ma lascia l’ateneo ad un passo dalla laurea per dedicarsi all’arte della fotografia, frequentando a Milano il famoso Bar Giamaica. L’ amico Franco Piavoli, regista, gli sconsigliò la fotografia, perchè «arte minore». Ma Ugo Mulas porterà quell’arte al massimo splendore. Lavora alla Biennale di Venezia; va negli Stati Uniti con gli artisti della Pop- Art. Nel 1995 a Parigi si apre una Mostra di cinque maggiori artisti della fotografia mondiale: uno dei cinque è Ugo Mulas.
Colpito da un male incurabile, Ugo Mulas muore a 45 anni.

Un poeta della luce che nella sua arte cercava una verita' del nostro esistere, così descrive Marco Belpoliti l’artista che ha saputo ritrarre immagini diventate indelebili per una memoria collettiva.






All’inizio, la cosa più eccitante era il laboratorio; intravvedevo la possibilità di salvare una fotografia mal riuscita con un’operazione di camera oscura, cioè usando una particolare carta, un certo taglio. Poi mi sono reso conto che il laboratorio è fondamentale, , perché l’immagine che realizzi con l’apparecchio non è completa se non è stampata da te, o secondo le tue indicazioni molto precise, ma che il laboratorio non può essere una panacea per i mali della ripresa, non è fatto per salvare dei negativi sbagliati ma soltanto per rendere un buon negativo in tutto il suo valore. [Ugo Mulas, La Fotografia]






Verso il 1958 un libro ha contato molto per me: Gli americani, di Robert Frank. In quegli anni mi interessava un’altra letteratura fotografica: i grandi fotografi mi sembravano quelli più vicini al gioco del potere. Nel libro di Frank, vedevo invece per la prima volta un fotografo che non utilizzava nessun trucco, che faceva delle fotografie che sembravano di un dilettante, tanto erano semplici tecnicamente. Ci ho messo alcuni anni per capirlo […]
Mi pare che non ci sia mai stato prima un fotografo così consapevole di quello che un’operazione fotografica coinvolge, di come lo stesso fotografo è dentro, nella macchina o nell’operazione, anche fisicamente, e come questo carichi la foto di tutte le ambiguità che accompagnano i discorsi in prima persona. Tra il fotografo e l’oggetto la macchina si anima, è un baluardo, ma non è più il comodo baluardo alla neutralità del fotografo, né è un ostacolo al suo desiderio di intervenire. Ciò che mi prese allora fu proprio la constatazione di come il fotografo si lasci portare dalla macchina, e viceversa, di come la macchina porta il fotografo, con una scioltezza veramente insolita
. [Ugo Mulas, La Fotografia]





Ma quale era per Ugo Mulas il senso del fotografare?

Così, a un certo punto, ho cominciato delle operazioni sganciate dagli altri, sganciate dalla mia volontà di essere testimoni e di raccogliere l’esperienza altrui, per vedere che cos’è questo sentirsi soli di fronte al fare, che cos’è non cercare più dei puntelli, non cercare più negli altri la verità, ma trovarla soltanto in sé stessi, e capire che cos’è questo mestiere, analizzarne le singole operazioni, smontarlo come si fa con una macchina, per conoscerla. [Ugo Mulas, La Fotografia]



Fonte


Autore Risposta: ziama
Inserita il: 26/02/2011 13:16:36
Messaggio:

correzione (siamo fidanzati!!)

Christopher Meloni ha il nonno sardo (il padre Robert era un ginecologo a Washington DC)


Autore Risposta: Marialuisa
Inserita il: 01/03/2011 17:20:46
Messaggio:

Giovanni Lussu






Quando me lo portarono, mi parve che tutte le primavere del mondo rifiorissero insieme.
Com’era bello!


Così scriveva Joyce Lussu del suo bambino appena nato, Giovanni.
Giovanni Lussu nasce a Roma nell’estate del 1944 da Emilio, uno dei padri della Patria e Joyce Salvadori.
In autunno Emilio porta la sua famiglia ad Armungia.
Giovanni Lussu ha speso gran parte della sua vita nel mestiere di grafico, ma anche a insegnare e a inseguire un'utopia tipografica che ha avuto notevole influenza sulle giovani generazioni dei graphic designer italiani. La sua summa è un libro, “La lettera che uccide”, del 1999. in cui sostiene che oggi è emerso un superalfabeto in cui la scrittura è trattata come una matrice di caratteri, «nel quale le forme più diverse possono essere richiamate dalla semplice pressione del tasto. Vocali e consonanti sono messe sullo stesso piano con numeri, virgole e dollari». Giovanni Lussu, da anni riflette e scrive di questi temi. È un grafico; il suo studio si chiama Jumblies, ma insegna anche alla Facoltà di Disegno industriale di Milano, e a Bologna nella scuola dell'editoria creata da Umberto Eco. È fellow dell'International Society of Typographic Designer; dirige poi una collana di libri editi da Stampa Alternativa, “Scritture”, il cui titolo più famoso, “Farsi un libro, manuale di grafica editoriale”, è uscito più di dieci anni fa e ha raggiunto le 20.000 copie.




Lussu, l’eleganza del carattere




La scrittura è immagine. Le lettere dell'alfabeto hanno sempre una propria forma, ma è davvero raro che ce ne accorgiamo; mentre leggiamo vediamo infatti qualcosa che c'è, la parola, e qualcosa che non c'è, l'immagine della cosa, pochissime volte la forma delle lettere. È solo nei vecchi tabelloni della scuola elementare, nei sillabari e nei sussidiari, che segni, lettere e cifre ci appaiono nella loro forma singolare, seppur sempre mediata da altre immagini: la A di albero, la B di bue, la C di cavallo.

La persona che è seduta davanti a me, Giovanni Lussu, da anni riflette e scrive di questi temi. È un grafico; il suo studio si chiama Jumblies, ma insegna anche alla Facoltà di Disegno industriale di Milano, e a Bologna nella scuola dell'editoria creata da Umberto Eco. È fellow dell'International Society of Typographic Designer; dirige poi una collana di libri editi da Stampa Alternativa, Scritture, il cui titolo più famoso, Farsi un libro, manuale di grafica editoriale, è uscito più di dieci anni fa e ha raggiunto le 20.000 copie. Giovanni Lussu ha sessant'anni ed è figlio di uno dei padri della patria, Emilio, i cui libri sono ancora vivi e vegeti, capolavori memorialistici eletterari.

Ha speso gran parte della sua vita nel mestiere di grafico, ma anche a insegnare e a inseguire un'utopia tipografica che ha avuto notevole influenza sulle giovani generazioni dei graphic designer italiani. La sua summa è un libro, La lettera che uccide, del 1999. Parte da un'idea: il computer ha sovvertito le tradizionali relazioni tra lingua, parola e scrittura, sgretolando in modo implacabile la distinzione tra verbale e non verbale, e ridefinendo la nostra nozione di unità di comunicazione. Vi sostiene che oggi è emerso un superalfabeto in cui la scrittura è trattata come una matrice di caratteri, «nel quale le forme più diverse possono essere richiamate dalla semplice pressione del tasto. Vocali e consonanti sono messe sullo stesso piano con numeri, virgole e dollari».

La macchina, mi spiega, non fa più alcuna distinzione tra loro: «È una grande livellatrice di segni». Non è una perdita, afferma, ma la rivelazione di ciò che prima era nascosto: «Ci permette di vedere più chiaramente ciò che la scrittura è sempre stata. In questo modo si è invertito il rapporto tra lingua parlata e lingua scritta: la lingua parlata è ora un semplice commento orale a ciò che la scrittura ha creato. E questo sarà la chiave della psicologia dell'educazione in questo nuovo secolo». Lo studio di Lussu, in una vecchia casa del quartiere Prati, è piena di scaffali, fitta di libri, un luogo molto ordinato. Dietro le sue spalle i dizionari; sul lungo tavolo di legno il computer, matite, penne, un metro avvolgibile; pochi ninnoli o soprammobili in giro. Gli oggetti sono tutti in una vetrinetta sul lato del tavolo. C'è una vecchia macchina fotografica.

Lussu che ha un'aria mite, indossa un paio di occhiali rotondi. Ha una barba professorale, bianca. È calvo, ma appena sorride emerge in lui qualcosa di fanciullesco: appare il ragazzo che è sotto l'aria seria e timida. Si accende una sigaretta dietro l'altra e parla con lentezza. Mi racconta la sua carriera di grafico, dai primi studi a Urbino, all'Isia nel 1965, dove insegnava Albe Steiner, uno dei padri della grafica italiana, l'autore della veste del Politecnico di Vittorini. Nel 1968 Lussu è tornato a Roma e con tre soci ha fondato lo studio «Fantastici quattro», ispirato agli eroi dei fumetti, una passione, accanto a quella per la fantascienza. Il suo lavoro fa parte della linea che è stata battezzata «grafica di pubblica utilità», la quale ha avuto per committenti enti locali, sindacati, biblioteche, cineclub.
Marco Belpoliti, La Stampa

La lettera uccide


Autore Risposta: Tizi
Inserita il: 01/03/2011 18:02:06
Messaggio:

Luigi Pintor Nato a Roma il 18 settembre 1925, deceduto a Roma il 17 maggio 2003, giornalista.

Di famiglia sarda antifascista, aveva partecipato giovanissimo alla Guerra di Liberazione. Era entrato nella Resistenza dopo aver ricevuto, da Napoli, una "lettera testamento" del fratello maggiore, datata 28 novembre 1943. Due giorni dopo Giaime, il fratello appunto, sarebbe saltato su una mina, mentre tentava di raggiungere, d'accordo con il Comando inglese, gruppi partigiani nel Lazio. Luigi Pintor aveva combattuto con i GAP romani sino al 14 maggio 1944. Quel giorno, tradito da Guglielmo Blasi (un gappista che aveva partecipato all'attentato di via Rasella e che poi, arrestato per furto, era finito per entrare nel reparto speciale di polizia fascista denominato "banda Koch"), Pintor fu arrestato con Carlo Salinari, Franco Calamandrei e Silvio Serra. Con Serra, Pintor è portato alla pensione Iaccarino, base della "banda Koch" e interrogato e torturato per otto giorni; poi viene rinchiuso a Regina Coeli insieme a Serra, nell'attesa della condanna a morte. Quando la sentenza sta per essere eseguita e Pintor è riportato, con Serra ed altri quattro antifascisti, alla pensione Iaccarino, un intervento del Vaticano determina un rinvio e un nuovo trasferimento a Regina Coeli dei condannati. Per loro l'arrivo degli americani a Roma rappresenta la salvezza (anche se Serra sarebbe caduto l'anno dopo combattendo nel Ravennate). Nel dopoguerra Luigi Pintor è stato redattore e poi condirettore dell'Unità, e membro del Comitato centrale del PCI. Deputato nel 1968 e nel 1987, Pintor fu radiato dal PCI nel 1969 con il gruppo del "Manifesto". A più riprese è stato direttore dell'omonimo giornale, sul quale ha continuato a scrivere (l'ultimo suo articolo è del 24 aprile 2003) pezzi di grande lucidità, e spesso di encomiabile brevità, tra gli appuntamenti più attesi dai suoi lettori. Luigi Pintor ha scritto anche numerosi libri: Parole al vento (1990), Servabo: memoria di fine secolo (1991), La signora Kirchgessner (1998), Il nespolo (2001), Politicamente scorretto (2001). Proprio nei giorni della sua morte è uscito, presso Bollati Boringhieri, I luoghi del delitto. Nel maggio del 2007, a Roma, un viale di Villa Ada è stato intitolato a Luigi Pintor.

fonte: ANPI Biografia Luigi Pintor


Autore Risposta: Udiyaki
Inserita il: 01/03/2011 19:14:36
Messaggio:

E perchè non ricordare le due sorelle attrici: AnnaMaria e Marisa Pierangeli?


Autore Risposta: Marialuisa
Inserita il: 01/03/2011 19:34:52
Messaggio:

Udiyaki ha scritto:

E perchè non ricordare le due sorelle attrici: AnnaMaria e Marisa Pierangeli?

Solo perchè nate a Cagliari :))


Autore Risposta: Udiyaki
Inserita il: 01/03/2011 20:33:11
Messaggio:

Eh, se poco ti pare!


Autore Risposta: Tizi
Inserita il: 10/03/2011 12:33:31
Messaggio:

Ma qui si parla di personaggi famosi di origini Sarde, non nati in Sardegna.


Autore Risposta: Tizi
Inserita il: 10/03/2011 12:42:59
Messaggio:

Giovanni Floris è nato a Roma, 27 dicembre 1967 ma d’origine nuorese da parte della famiglia paterna, è un giornalista e scrittore italiano. È noto al grande pubblico per la conduzione del talk-show d'attualità politica, economica e sociale Ballarò.


Autore Risposta: maria
Inserita il: 10/03/2011 12:48:09
Messaggio:

sguaraus ha scritto:

chissà quante volte avrete visto questo attore americano in TV

Christopher Meloni (il padre è sardo)


Humm e per quello allora che ne vado matta
Troppu bellu


Autore Risposta: Tizi
Inserita il: 10/03/2011 13:54:15
Messaggio:

L'autrice Renata Asquer, nata a Varese da una famiglia aristocratica e originaria di Cagliari, salentina d'adozione. Autrice di biografie e romanzi.
In Soldamore fa rivivere mezzo secolo di vita di Cagliari (tra il 1912 e il 1945) in un affresco di storia attraverso una saga familiare.


Autore Risposta: Tizi
Inserita il: 10/03/2011 14:00:26
Messaggio:

Franco Loi è nato a Genova nel 1930, di origine sarda, il padre era Cagliaritano. Vive a Milano dal 1937, adottandone il dialetto. E' stato un importante critico letterario per «Il sole 24 ore» dalla fine degli anni '80, incoraggiando l'uso poetico dialettale. Il suo linguaggio poetico nasce dalla mescolanza di elementi linguistici di varia natura: gerghi, idioletti ecc., di area proletaria e contadina, spesso reinventati dalle esigenze espressive dell'autore. Dopo le raccolte I cart (1973) pubblicato su rivista, e Poesie d'amore (1974), si è affermato soprattutto con la raccolta Stròlegh (1975). Sono seguite: Teater (1978), L'Angel (1981).
Ha scritto *Maurizio Cucchi:

"Loi usa un dialetto milanese molto libero, ricco di contaminazioni e personali invenzioni, introducendo anche una grafia diversa da quella tradizionale, per avvicinarsi maggiormente alla pronuncia. Ma il carattere essenziale e forte della sua poesia è nell’ampio respiro narrativo di un procedere che sa peraltro anche accendersi in limpide impennate liriche. In un contesto in cui la poesia era da poco uscita dalla sperimentazione, spesso chiusa in esercizi linguistici e labirinti di oscurità, l’opera di Franco Loi riproponeva autorevolmente la possibilità di un canto aperto e vitale, aderente alla realtà, e che si muoveva essenzialmente partendo dalla memoria, in un flusso pressoché incontenibile. In Stròlegh, Loi parla di un mondo operaio e popolare nella Milano degli anni Quaranta e Cinquanta, con vivissima presenza di situazioni, luoghi e personaggi, ma anche di sentimenti e umori, in una dimensione reale sempre a un passo dalla visionarietà, in cui pure talvolta sconfina. In Teater (’78), come indica il titolo stesso, vicende e figure si muovono come su una scena teatrale, ed è questa, del resto, una particolarità della poesia di Loi, il cui primo interesse era stato, ancor prima che per la poesia, proprio per il teatro. Il suo poema L’angel (’94), opera tra le sue maggiori, che comprende passi anche in genovese , nel dialetto emiliano di Colorno (dove era nata la madre del poeta) e in romanesco, ha avuto anche un adattamento per la scena. Eppure si tratta essenzialmente di un vero e proprio romanzo in versi che riesce a rappresentare, con straordinaria potenza, situazione della vita privata del personaggio e del contesto storico." [1]

E ancora:

"Nel corso degli anni, Loi è venuto anche maturando, all’interno di una sua spiritualità tutta particolare, una quasi in interrotta riflessione in versi, una meditazione sul senso dell’esistere, della morte, e sulla presenza di Dio. " [1]

Le sue poesie sono state tradotte in molti Paesi d'Europa e negli Stati Uniti. Ha curato con Davide Rondoni un'antologia della poesia italiana dal 1970 ad oggi, Garzanti, Milano 2001.

fonte: girodivite.it


Autore Risposta: Adelasia
Inserita il: 10/03/2011 16:29:55
Messaggio:

Sbirciate questo post:
http://www.gentedisardegna.it/topic...ole,curiosità


Autore Risposta: sguaraus
Inserita il: 18/04/2011 05:25:38
Messaggio:

Zoe Williams (19 anni) - madre sarda

lei è la leader del movimento studentesco britannico che assalì il taxi che trasportava il principe Carlo e Camilla qualche mese fa, per protestare contro i tagli alla scuola pubblica [lol]



Autore Risposta: Turre
Inserita il: 25/04/2011 20:54:48
Messaggio:

Aggiungo un pò di personaggi sportivi che si sono distinti in campo mondiale.
Lanfranco (Franky) Dettori, nato a Milano, figlio di Gianfranco Dettori (il miglior fantino italiano degli anni 70/80): Jockey che monta sopratutto in Inghilterra per le migliori scuderie britanniche, record-man delle corse di Gruppo (le più importanti).
Mirco Demuro, nato in Lazio, recente vincitore in Dubai, con un cavallo giapponese, della corsa con il più alto montepremio mondiale (a memoria 12 milioni di euro); attualmente è considerato il miglior fantino italiano.
Cristian Demuro, giovanissimo fratello di Mirco, è la migliore promessa dell'ippica italiana.
Joe Calzaghe, imbattuto ex pugile gallese, detentore di diverse corone mondiali; viene sempre in Sardegna asalutare i parenti che vivono a Sassari (sono originari di Ittiri).


Autore Risposta: Turre
Inserita il: 25/04/2011 21:28:14
Messaggio:

E, altrimenti si offende, magari visita anche in questo sito, perchè non citare il migliore fantino sardo (nato in Sardegna) in attività nei più importanti ippodromi italiani ed europei?
Dario Vargiu, nato ad Oristano (wwwdario.vargiu.com/); oggi a Firenze ha vinto la 184 esima edizione della Corsa dell'Arno (la più antica in Italia), H.L. 88.000 €; ieri a Milano ha vinto il premio Ambrosiano (G III). Vincitore nel 2004 del Derby italiano con Groom Tesse (cavallo che ha debuttato a Chilivani).


Autore Risposta: Tzinnigas
Inserita il: 25/04/2011 21:31:05
Messaggio:

Turre ha scritto:

E, altrimenti si offende, magari visita anche in questo sito, perchè non citare il migliore fantino sardo (nato in Sardegna) in attività nei più importanti ippodromi italiani ed europei?
Dario Vargiu, nato ad Oristano (wwwdario.vargiu.com/); oggi a Firenze ha vinto la 184 esima edizione della Corsa dell'Arno (la più antica in Italia), H.L. 88.000 €; ieri a Milano ha vinto il premio Ambrosiano (G III). Vincitore nel 2004 del Derby italiano con Groom Tesse (cavallo che ha debuttato a Chilivani).


Non si deve offendere perchè lui non è di origine sarda: è sardo!


Autore Risposta: Turre
Inserita il: 25/04/2011 22:19:05
Messaggio:

Uno che nel proprio sito ufficiale mette la bandiera con i 4 mori e come sottofondo i trombettieri della Sartiglia, non si sente sardo fino al midollo? Il fatto è che naviga nel web... e vedendo citare personaggi di origine sarda che, magari, si vergognano...mentre lui è ignorato....
Il mio scopo era di fare conoscere questi sportivi fuori del loro ambiente.
Quanti dei frequentatori di questo sito hanno sentito nominare Dario Vargiu? Eppure è considerato il fantino più affidabile in Italia....e all'estero.
(poi magari molti di voi conoscono Aceto, quello che ha vinto i Palli di Siena, che poteva essere tutto, fuorchè un Jockey (fantino))


Autore Risposta: Turre
Inserita il: 02/05/2011 11:52:21
Messaggio:

A proposito dei tre personaggi sopra menzionati.
Domenica 1° maggio:
Newmarket, 1000 Ghinnee inglesi, G 1 (385.000 €), ennesima vittoria in gruppo 1 di Frankie Dettori in sella alla puledra Blue Bunting;
Roma, 1000 Ghinee italiane, Premio Regina Elena, G 3 (187.000 €), Dario Vargiu da un'altra dimostrazione della sua bravura e vince con Stay Alive, battendo Mirco Demuro che montava la favorita.


Autore Risposta: sguaraus
Inserita il: 02/07/2011 01:51:30
Messaggio:

Turre ha scritto:

Aggiungo un pò di personaggi sportivi che si sono distinti in campo mondiale.
Lanfranco (Franky) Dettori, nato a Milano, figlio di Gianfranco Dettori (il miglior fantino italiano degli anni 70/80): Jockey che monta sopratutto in Inghilterra per le migliori scuderie britanniche, record-man delle corse di Gruppo (le più importanti).
Mirco Demuro, nato in Lazio, recente vincitore in Dubai, con un cavallo giapponese, della corsa con il più alto montepremio mondiale (a memoria 12 milioni di euro); attualmente è considerato il miglior fantino italiano.
Cristian Demuro, giovanissimo fratello di Mirco, è la migliore promessa dell'ippica italiana.
Joe Calzaghe, imbattuto ex pugile gallese, detentore di diverse corone mondiali; viene sempre in Sardegna asalutare i parenti che vivono a Sassari (sono originari di Ittiri).


in gran bretagna Joe calzaghe e frankie dettori e ovviamente Gianfranco Zola sono i sardi più famosi,
joe calzaghe è soprannominato "the pride o wales" (l' orgoglio del Galles)
qui una sua foto:


e qui suo padre, Enzo (100% sassarese), con l' amica Catherine Zeta Jones


frankie dettori (che oltre a fare il fantino, presenta anche una trasmissione di cucina in inghilterra):



Autore Risposta: Barbaricina
Inserita il: 02/07/2011 16:06:43
Messaggio:

sguaraus... le foto postate sono tue??? (pare proprio di no)...

in questo forum generalmente siamo propensi a postare le foto fatte da noi, altrimenti è d'obbligo citare la fonte da dove vengono prese le immagini...

grazie ciao


Autore Risposta: sguaraus
Inserita il: 02/07/2011 18:52:33
Messaggio:

Barbaricina ha scritto:

sguaraus... le foto postate sono tue??? (pare proprio di no)...

in questo forum generalmente siamo propensi a postare le foto fatte da noi, altrimenti è d'obbligo citare la fonte da dove vengono prese le immagini...

grazie ciao



ciao, no, magari fossero mie :D

ho provato a modificare il post aggiungendo i link da dove ho preso le foto, ma mi compare un messaggio dove c'è scritto che non è più possibile perchè sono trascorsi più di 20 minuti


Autore Risposta: sguaraus
Inserita il: 31/07/2011 03:56:38
Messaggio:

L' attrice Maria Teresa Pintus
nata a Roma nel 1967






http://www.facebook.com/media/set/?...97667&type=1


Autore Risposta: maurizio feo
Inserita il: 03/08/2011 09:37:06
Messaggio:

Nanni Loy, pseudonimo di Giovanni Loi (Cagliari, 23 ottobre 1925 – Fregene, 21 agosto 1995), è stato un regista e attore italiano, di cinema, televisione e teatro.
Più realmente sardo, (a dire il vero) che non solo d'origine sarda.
Molti, però, per il fatto che parlava ormai con forte accento romanesco, pensavano che fosse "romano de Roma"...


Autore Risposta: sguaraus
Inserita il: 04/08/2011 05:48:03
Messaggio:



Joseph Toronto, il suo vero nome era Giuseppe Efisio Taranto, nato a Cagliari e trasferitosi negli Stati Uniti nell' 800, fu il primo italiano a convertirsi alla religione mormona, fu anche un missionario.


Autore Risposta: sguaraus
Inserita il: 05/08/2011 21:53:57
Messaggio:

Chiara Soru

è una modella metà olandese e metà italiana, suo padre è certamente sardo














http://www.fashionmodel.it/it/women...ra-soru-gbo#


Autore Risposta: maurizio feo
Inserita il: 06/08/2011 09:39:19
Messaggio:

Italo Calvino: madre sarda.


Autore Risposta: sguaraus
Inserita il: 15/08/2011 04:12:46
Messaggio:

Fabrizio Masia


http://diksa53a.blogspot.com/2011/0...inistra.html

famoso sondaggista televisivo,nato a Torino, ma con un inconfondibile cognome sardo


Autore Risposta: PeppeLuisiPala
Inserita il: 30/08/2011 11:13:13
Messaggio:

sguaraus ha scritto:



Joseph Toronto, il suo vero nome era Giuseppe Efisio Taranto, nato a Cagliari e trasferitosi negli Stati Uniti nell' 800, fu il primo italiano a convertirsi alla religione mormona, fu anche un missionario.




...in cale parte de su 1800 ???
ca si est innanti de su 1861,...s'italia no esistiat,...esistiat su Rennu de Sardinna...


Autore Risposta: PeppeLuisiPala
Inserita il: 30/08/2011 11:15:22
Messaggio:

sguaraus ha scritto:

Chiara Soru

è una modella metà olandese e metà italiana, suo padre è certamente sardo




...poite italiana ???
Chi su sambenadu SORU,...siet SARDU,... no lu podet negare niunu...
chi pustis siemus obrigados a esser de tzitadinantzia italiiidiiiota,...est galu un'atera pagia de manigas...


Autore Risposta: sguaraus
Inserita il: 30/08/2011 17:09:53
Messaggio:




...poite italiana ???
Chi su sambenadu SORU,...siet SARDU,... no lu podet negare niunu...
chi pustis siemus obrigados a esser de tzitadinantzia italiiidiiiota,...est galu un'atera pagia de manigas...


non è colpa mia se nella sua e nella tua carta di identità c'è scritto "nazionalità italiana"
cosa avrei dovuto scrivere, che ha la nazionalità uzbeka o uruguayana?


Autore Risposta: PeppeLuisiPala
Inserita il: 30/08/2011 22:14:42
Messaggio:

sguaraus ha scritto:




...poite italiana ???
Chi su sambenadu SORU,...siet SARDU,... no lu podet negare niunu...
chi pustis siemus obrigados a esser de tzitadinantzia italiiidiiiota,...est galu un'atera pagia de manigas...


non è colpa mia se nella sua e nella tua carta di identità c'è scritto "nazionalità italiana"
cosa avrei dovuto scrivere, che ha la nazionalità uzbeka o uruguayana?


""è una modella metà olandese e metà italiana, suo padre è certamente sardo""...ti paret normale custu ch'as iscritu ???
E ti paret normale a custu puntu chi su 3d nerdzat
"" Personaggi di Sardegna "" ...
""Personaggi di origine Sarda "" ???

Semper custa m...da de italia in mesu 'e b...nes...
indipendentemente dae su chi unu est obrigadu a tenner iscritu in su paberi de identidade,...

non podet esser solu su chi est e...
non esser obrigadu a esser puru su chi no est ???


Autore Risposta: CodicediSorres
Inserita il: 30/08/2011 23:32:54
Messaggio:

Se per personaggi di origine sarda intendiamo anche coloro che discendono da avi nativi dell'isola, allora ne ho scoperto uno anche io. Mi era sconosciuto fino a circa un'anno e mezzo fà, ma l'ho conosciuto anche grazie a alcune persone.
Si tratta del giornalista, editore, scrittore e attivista Demetrio Giuliano Carta, noto Mino, nato in Genova nel 1933. Ma il nonno Demetrio era nativo di Ghilarza, emigrato nella penisola per cercare più opportunità alla sua carriera di docente e avvocato.
Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale il padre e parte della famiglia si trasferirono in Brasile, dove già a inizi anni 50 iniziò la carriera di Demetrio.
Da evidenziare la sua opposizione a certi settori politici brasiliani, specie tra anni 60 e anni 70. È anche noto per le sue frequenti posizioni critiche verso i politici italiani, specie l'ultimo governo.
Ha lavorato nelle redazioni dei più importanti giornali occidentali, ed è stato dirigente e corrispondente dell'agenzia ANSA.
È stato anche nominato Consigliere personale del Presidente del Brasile.
Altre notizie quì
http://en.wikipedia.org/wiki/Mino_Carta

e anche quì
http://www.facebook.com/pages/Mino-...870492836345

Non è nato in Sardegna, ma è pur sempre di origine sarda.


Autore Risposta: Marialuisa
Inserita il: 12/09/2011 12:30:10
Messaggio:

Ciao Codice, benritrovato!
Ti ringrazio per tenere alta questa discussione che, non dimentichiamolo,è inserita in Cultura di Sardegna.

Il 20 Giugno 2011, è scomparso Lamberto Sechi, grande giornalista nato a Parma nel 1922, solide radici sarde.




Con Lamberto Sechi scompare un grande giornalista del ‘900, un professionista che ha profondamente contrassegnato l’innovazione dei “magazine” italiani d’informazione: un uomo colto e profondamente ancorato alla visione di un giornalismo che si fa apprezzare per i fatti, per come li racconta e per come li presenta sulle pagine della carta stampata, soprattutto quella patinata dei periodici, come elementi che immediatamente richiamano il lettore ad una connessione con gli stessi. E per questo, per sua definizione, con “i fatti separati dalle opinioni” nella convinzione che, sul periodico, le grandi opinioni, espresse da firme via via diventate celebri, offrano quel valore supplementare alla notizia che nello stesso tempo ne diviene chiave di lettura e espressione dell’anima del giornale.
Lamberto Sechi ha realizzato in maniera impareggiabile questa operazione soprattutto nella Mondadori dei suoi fondatori, durante la lunga direzione di Panorama (14 anni), dove ha formato una vera e propria scuola di grandi giornalisti (da Giulio Anselmi a Claudio Rinaldi, da Carlo Rognoni a Roberto Briglia, da Fiamma Nirenstein a Corrado Augias, da Chiara Beria d’Argentine a Guido Quaranta), nella proposizione di un’informazione fresca, attraente e mai banale neanche sugli aspetti della cronaca “leggera”.
Lamberto Sechi è stato un giornalista a tutto tondo, che alla professione e alla sua funzione ha attribuito il primato assoluto su ogni altro interesse. E se quella di “Panorama” è l’esperienza che più lo contraddistingue anche come uomo del suo tempo – parmigiano di nascita, solide radici sarde, kennedyano di ispirazione e di visione culturale – per lui di pari livello e di identica intensità professionale sono state le esperienze nei periodici Rizzoli e alla guida di un nuovo quotidiano locale come La Nuova Venezia. La Federazione Nazionale della Stampa Italiana lo ha trovato vicino e ancora molto attento alla promozione di un giornalismo competente e etico fino a poco tempo fa nella Fondazione “Formenton”.
Franco Siddi da Fnsi


Autore Risposta: sguaraus
Inserita il: 13/09/2011 18:20:29
Messaggio:

Silvia Salis

medaglia d'oro nel lancio del martello

padre sardo, madre ligure



http://www.life.com/image/88760766


Autore Risposta: sguaraus
Inserita il: 13/09/2011 18:24:38
Messaggio:

CodicediSorres ha scritto:

Se per personaggi di origine sarda intendiamo anche coloro che discendono da avi nativi dell'isola, allora ne ho scoperto uno anche io. Mi era sconosciuto fino a circa un'anno e mezzo fà, ma l'ho conosciuto anche grazie a alcune persone.
Si tratta del giornalista, editore, scrittore e attivista Demetrio Giuliano Carta, noto Mino, nato in Genova nel 1933. Ma il nonno Demetrio era nativo di Ghilarza, emigrato nella penisola per cercare più opportunità alla sua carriera di docente e avvocato.
Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale il padre e parte della famiglia si trasferirono in Brasile, dove già a inizi anni 50 iniziò la carriera di Demetrio.
Da evidenziare la sua opposizione a certi settori politici brasiliani, specie tra anni 60 e anni 70. È anche noto per le sue frequenti posizioni critiche verso i politici italiani, specie l'ultimo governo.
Ha lavorato nelle redazioni dei più importanti giornali occidentali, ed è stato dirigente e corrispondente dell'agenzia ANSA.
È stato anche nominato Consigliere personale del Presidente del Brasile.
Altre notizie quì
http://en.wikipedia.org/wiki/Mino_Carta

e anche quì
http://www.facebook.com/pages/Mino-...870492836345

Non è nato in Sardegna, ma è pur sempre di origine sarda.


deve essere molto conosciuto in Brasile

qui una sua foto con l' ex presidente Lula da Silva


http://www.clicrbs.com.br/diariocat...a2396991.xml


Autore Risposta: CodicediSorres
Inserita il: 20/09/2011 23:47:49
Messaggio:

Per sguaraus: Grazie per aver postato la foto del giornalista Mino Carta.



Per Marialuisa: Interessante la biografia del giornalista Sechi. L'avevo sentito nominare già da tempo, e mi pare di aver letto anche articoli da lui firmati, però non ero al corrente dei suoi dati biografici completi.
Cmq mi sà che ne sono esistiti molti personaggi di origini sarde che si sono distinti fuori dall'isola.
Ne ho individuato uno di inizi 700, nato in Sardegna, ma andato via da bambino (anche se ogni tanto vi soggiornava a lungo). Ad un certo punto rimase oltremare e non tornò più. Quando ho dati più accurati magari posto la biografia essenziale di tale personaggio.
Tra l'altro un conoscente, che ha visionato (o fatto visionare) l'Archivio Segreto Vaticano, mi ha fatto conoscere più a fondo un'altro sardo che si distinse oltremare (che cmq avevo già "scoperto"). Personaggio laico, non ecclesiastico, nonostante sia citato anche in documenti vaticani (per il 600).


Autore Risposta: Bidus
Inserita il: 25/09/2011 12:18:25
Messaggio:

Il noto illustartore, pittore e scenografo Beppe Porcheddu nato a Torin e figlio del noto ingegnere sassarese Giovanni antonio pioniere dell'uso del cemento:

http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Porcheddu

http://ricerca.repubblica.it/repubb...-natale.html

http://www.google.it/search?client=...&sa=N&tab=wi


Autore Risposta: Sarrokesu
Inserita il: 25/09/2011 22:36:15
Messaggio:

PeppeLuisiPala ha scritto:

sguaraus ha scritto:




...poite italiana ???
Chi su sambenadu SORU,...siet SARDU,... no lu podet negare niunu...
chi pustis siemus obrigados a esser de tzitadinantzia italiiidiiiota,...est galu un'atera pagia de manigas...


non è colpa mia se nella sua e nella tua carta di identità c'è scritto "nazionalità italiana"
cosa avrei dovuto scrivere, che ha la nazionalità uzbeka o uruguayana?


""è una modella metà olandese e metà italiana, suo padre è certamente sardo""...ti paret normale custu ch'as iscritu ???
E ti paret normale a custu puntu chi su 3d nerdzat
"" Personaggi di Sardegna "" ...
""Personaggi di origine Sarda "" ???

Semper custa m...da de italia in mesu 'e b...nes...
indipendentemente dae su chi unu est obrigadu a tenner iscritu in su paberi de identidade,...

non podet esser solu su chi est e...
non esser obrigadu a esser puru su chi no est ???


Mi dispiace per te "sguaraus" ma nelle catre d'identità della repubblica italiana non è indicata la nazionalità ma soltanto la cittadinanza !
Sino a prova contraria hanno significati differenti: la cittadinanza si acquisisce con la nascita nel territorio dello stato i cui genitori, o solo uno abbia tale cittadinanza, oppure per un cittadino di altra cittadinanza, può averla a sua richiesta dopo un iter abbastanza lungo.
Essa si può cambiare più volte a seconda dei casi ed esigenze !

La NAZIONALITA' si acquisisce per nascita dai genitori e resta tale per tutta la vita, non la si può cambiare nemmeno se la si rinnega.
La maggior parte dei sardi è di nazionalità sarda e di cittadinanza italiana o di altro stato !


Autore Risposta: maurizio feo
Inserita il: 03/10/2011 07:19:59
Messaggio:

Ho sempre pensato che la Sardegna ed i Sardi, Preistorici (inteso nel senso letterale di "precedente alla Storia scritta e documentata") per via della loro grande precedenza temporale e della chiara dominanza Culturale sopra tutte le Culture del Mediterraneo Occidentale coeve (mi riferisco al Neolitico, Eneolitico e Nuragico), avessero improntato di sé in modo del tutto indelebile le Culture successive, anche se di queste solamente ci è rimasta traccia documentale più evidente e soprattutto leggibile, tanto da dimenticare e spesso sottostimare il debito che esse hanno con la Cultura Sarda.
Se qualche somiglianza esiste, pertanto, la credevo imputabile alla dipendenza suddescritta dell'Italia dalla Sardegna e non viceversa.
Queste disquisizioni e distinzioni tra nazionalità e cittadinanza italiana, pertanto, oltre ad essere del tutto "off topic", non sono Culturali bensì politiche.

E come tali violano le regole del Forum e dovrebbero determinare la chiusura del post oppure la censura di chi le formula.


Autore Risposta: sguaraus
Inserita il: 06/10/2011 02:05:27
Messaggio:

Sarrokesu ha scritto:

PeppeLuisiPala ha scritto:

sguaraus ha scritto:




...poite italiana ???
Chi su sambenadu SORU,...siet SARDU,... no lu podet negare niunu...
chi pustis siemus obrigados a esser de tzitadinantzia italiiidiiiota,...est galu un'atera pagia de manigas...


non è colpa mia se nella sua e nella tua carta di identità c'è scritto "nazionalità italiana"
cosa avrei dovuto scrivere, che ha la nazionalità uzbeka o uruguayana?


""è una modella metà olandese e metà italiana, suo padre è certamente sardo""...ti paret normale custu ch'as iscritu ???
E ti paret normale a custu puntu chi su 3d nerdzat
"" Personaggi di Sardegna "" ...
""Personaggi di origine Sarda "" ???

Semper custa m...da de italia in mesu 'e b...nes...
indipendentemente dae su chi unu est obrigadu a tenner iscritu in su paberi de identidade,...

non podet esser solu su chi est e...
non esser obrigadu a esser puru su chi no est ???


Mi dispiace per te "sguaraus" ma nelle catre d'identità della repubblica italiana non è indicata la nazionalità ma soltanto la cittadinanza !
Sino a prova contraria hanno significati differenti: la cittadinanza si acquisisce con la nascita nel territorio dello stato i cui genitori, o solo uno abbia tale cittadinanza, oppure per un cittadino di altra cittadinanza, può averla a sua richiesta dopo un iter abbastanza lungo.
Essa si può cambiare più volte a seconda dei casi ed esigenze !

La NAZIONALITA' si acquisisce per nascita dai genitori e resta tale per tutta la vita, non la si può cambiare nemmeno se la si rinnega.
La maggior parte dei sardi è di nazionalità sarda e di cittadinanza italiana o di altro stato !


il riferimento errato alla nazionalità l' ho scritto dopo, che un certo utente mi ha criticato per essermi degnato di scrivere che una modella che di cognome fa soru è in parte italiana (avendo ovviamente la cittadinanza italiana) e metà olandese.


Autore Risposta: maurizio feo
Inserita il: 06/10/2011 15:01:37
Messaggio:

@ Squaraus:
"il riferimento errato alla nazionalità l' ho scritto dopo, che un certo utente mi ha criticato per essermi degnato di scrivere che una modella che di cognome fa soru è in parte italiana (avendo ovviamente la cittadinanza italiana) e metà olandese".
E credo tu avessi fatto benissimo: male ha fatto - invece - chi ha disturbato la linearità del discorso, uscendo dal topic per motivi propri.


Autore Risposta: Bidus
Inserita il: 16/10/2011 14:28:13
Messaggio:

http://it.wikipedia.org/wiki/Marisa_Solinas


Autore Risposta: Turre
Inserita il: 20/10/2011 09:35:29
Messaggio:

Per chi non l'avesse mai visto: Mirco Demuro ripreso da me all'ippodromo di Madrid La Zarzuela mentre entra in pista per vincere il Derby spagnolo 2011 (5 giugno)


Autore Risposta: Turre
Inserita il: 20/10/2011 09:36:34
Messaggio:

Scusate file troppo ampio


Autore Risposta: sguaraus
Inserita il: 05/12/2011 20:57:55
Messaggio:

Fernanda Montenegro

è una delle più famose attrici brasiliane, metà sarda (da Bonarcado, OR) e metà portoghese





http://pararecordarnovelasefamosos....tenegro.html


Autore Risposta: Tzinnigas
Inserita il: 09/12/2011 20:36:24
Messaggio:

SIMONA ATZORI Nata a Milano il 14 giugno 1974 da genitori sardi. Pur essendo senza braccia, non si è mai persa d'animo ed ha intrapreso sin da giovane l'attività di pittrice e di ballerina classica.
Nel 2001 si è laureata in "arti visuali" alla University of Western Ontario a London (Canada).



Autore Risposta: sguaraus
Inserita il: 07/02/2012 18:23:44
Messaggio:

La bellissima modella romana Claudia Loy ha un cognome inconfondibilmente sardo









http://www.bornmodels.dk/modeller.8.html


Autore Risposta: Adelasia
Inserita il: 13/02/2012 23:06:11
Messaggio:

Tzinnigas ha scritto:

SIMONA ATZORI Nata a Milano il 14 giugno 1974 da genitori sardi. Pur essendo senza braccia, non si è mai persa d'animo ed ha intrapreso sin da giovane l'attività di pittrice e di ballerina classica.
Nel 2001 si è laureata in "arti visuali" alla University of Western Ontario a London (Canada).


Grazie per aver ricordato questa donna straordinaria, alla quale abbiamo dedicato
http://www.gentedisardegna.it/topic...imona,atzori


Autore Risposta: sguaraus
Inserita il: 26/02/2012 18:52:54
Messaggio:

Er Canaro




l' autore di uno dei delitti più efferati del secondo dopo guerra in Italia, aveva origini sarde, nato a Calasetta, sicuramente un Sardo Tabarchino.

http://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_De_Negri


Autore Risposta: maurizio feo
Inserita il: 26/02/2012 20:13:11
Messaggio:

Eric Cantona aveva un bisnonno paterno, al secolo Salvatore Cantona, nato il 2 giugno 1880 a Ozieri e sposato con Maria Josephine Caria originaria di Terralba (fonte).
La madre di Cantona era invece di origine catalana e combatté contro Franco nella guerra civile spagnola, rifuggiandosi quindi in Francia.

Immagine:

20,15 KB


Autore Risposta: Bobbore
Inserita il: 30/03/2012 03:36:03
Messaggio:

IVAN GRAZIANI
Nasce il 6 ottobre a Teramo. Secondo una leggenda la sua nascita sarebbe avvenuta su di un traghetto tra Civitavecchia e Olbia. Fu chiamato Ivan, che guarda caso è l'anagramma di navi.
Tornava spesso in Sardegna a trovare la madre sarda, che era tornata a vivere ad Alghero.
Un aneddoto: Aveva intitolato una canzone "Franca ti amo" perchè aveva letto la scritta su una panchina di cemento vicino al porto di Alghero; fino a qualche anno fa si leggeva ancora, non so se ci sia tuttora.

http://www.ivangraziani.it/News37.htm


Autore Risposta: Bobbore
Inserita il: 30/03/2012 03:50:28
Messaggio:

Esiste anche una leggenda di tal giovanni piras diventato Juan Peròn presidente Argentino.


http://www.gentedisardegna.it/topic...OPIC_ID=1230


Autore Risposta: Bobbore
Inserita il: 30/03/2012 03:55:55
Messaggio:

Bianca Berlinguer, nata a Roma, figlia di Enrico.


Autore Risposta: Bobbore
Inserita il: 30/03/2012 03:58:10
Messaggio:

Ricky Gianco, nome d'arte di Riccardo Sanna (Lodi, 1943), è un cantante, chitarrista, compositore e produttore discografico italiano.

http://it.wikipedia.org/wiki/Ricky_Gianco


Autore Risposta: Bobbore
Inserita il: 30/03/2012 04:03:34
Messaggio:

Il "solito idiota" Francesco Mandelli, nato a Erba (CO). Nonni materni tutti e due sardi, la madre si chiama Manca.


Autore Risposta: Bobbore
Inserita il: 30/03/2012 04:06:28
Messaggio:

Mara Cubeddu (Monza, 5 maggio 1956) è una cantante che negli anni 70/80 faceva parte del gruppo Daniel Santacruz Ensamble.


Autore Risposta: sguaraus
Inserita il: 06/04/2012 17:20:20
Messaggio:

L' attrice Marisa Solinas (padre sardo, madre toscana)

http://it.wikipedia.org/wiki/Marisa_Solinas



http://www.europeana.eu/portal/reco...html?start=2


Autore Risposta: Oneye
Inserita il: 24/04/2012 17:43:15
Messaggio:

C'è anche Nicolino "El Intocable" Loche , pugile sardo nato in Argentina è considerato uno dei pugili più forti di sempre pound for pound http://www.youtube.com/watch?v=w8ae...ture=related


Autore Risposta: sguaraus
Inserita il: 30/11/2012 03:43:57
Messaggio:

Orazio Satta Puliga



Orazio Satta Puliga (Torino, 6 ottobre 1910 – Milano, 22 marzo 1974) è stato un ingegnere italiano specializzato nel settore automobilistico, che ha legato particolarmente il suo nome all’Alfa Romeo. Laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Torino nel 1933 e una seconda volta in ingegneria aeronautica nel 1935 entrò all'Alfa Romeo dopo il servizio militare nel 1938.

Nel 1946 venne nominato direttore della progettazione e delle esperienze, nel 1951 divenne direttore centrale e nel 1969 vice direttore generale.

La progettazione della 1900, della Giulietta, della Giulia, della 1750 dell'Alfetta e delle loro derivate si deve a lui e ad altri tecnici sotto la sua direzione: Giuseppe Busso, Rudolf Hruska, Filippo Surace e Domenico Chirico, solo per citarne alcuni.

A questi tecnici gli Alfisti devono la loro passione per le Alfa Romeo, auto pensate e costruite guardando all'eccellenza tecnica.

Colpito da un male incurabile, si spense nel 1974; nel corso del 2007 la città di Ozieri (SS) dal quale proveniva la famiglia, gli ha dedicato una via cittadina (grazie anche al locale Club Ferrari, promotore dell'iniziativa).


Forum Sardegna : http://www.gentedisardegna.it/

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