|
Candelieri 2009 - Sassari
Stampato da: Forum Sardegna
URL Discussione: http://www.gentedisardegna.it/topic.asp?TOPIC_ID=12800
Stampato il: Oggi
Discussione:
Autore Discussione: Paradisola
Oggetto: Candelieri 2009 - Sassari
Inserito il: 03/08/2009 15:08:36
Messaggio:
Fervono i preparativi per quella che a pieno titolo è considerata la festa più amata dai sassaresi. Anche quest’anno, come ogni anno, da cinque secoli la città rinnova il suo appuntamento con la tradizione e la fede. Un calendario come sempre ricco di iniziative e appuntamenti farà da cornice alla Discesa dei Candelieri del 14 agosto.
Il primo e irrinunciabile appuntamento è quello del 5 agosto con la Discesa dei Piccoli Candelieri, dedicato ai piccoli aspiranti portatori e tamburini. I bambini della città e i loro mini candelieri si daranno appuntamento in Porta S. Antonio di fronte alla sede dell’Intergremio per dare inizio alle 18.00 alla sfilata. I piccoli percorreranno corso Vico per raggiungere il cortile di S. Maria dove si esibiranno nei tradizionali balli con il candeliere, sottoponendosi al giudizio di un’apposita giuria presieduta dal primo cittadino che sceglierà il miglior allestimento di candeliere, la migliore esibizione e il miglior suonatore di tamburo.
Venerdì 7 agosto alle 19 verrà inaugurata la mostra diffusa “Aspettando i Candelieri … I percorsi della cultura della tradizione italiana, la rete nazionale delle grandi Macchine da festa di Gubbio, Nola, Palmi, Viterbo e Sassari in mostra”. L’allestimento riguarderà alcuni importanti spazi espositivi della città, in particolare la sala Duce a Palazzo Ducale, le sale al piano terra del Palazzo della Frumentaria e la sala espositiva della Casa dei Gremi in via S.Apollinare.
Il 10 agosto sarà la volta della Discesa dei Medi, appuntamento come di consueto alle 18.00 in piazza Castello; l’11 agosto i circoli animeranno la tradizionale Arrostita dei Candelieri che quest’anno, in via del tutto eccezionale, verrà organizzata in piazza Colonna Mariana a partire dalle 20.
Per il quarto anno consecutivo l‘Amministrazione Comunale ha deciso di bandire il concorso per la vetrina più bella ispirata alla Festha Manna, con l’intento di valorizzare la storia e la tradizione della città che vede nei Candelieri, una delle sue massime espressioni; la manifestazione promossa in collaborazione con la Confcommercio e la Confesercenti di Sassari, vedrà concorrere le vetrine degli esercizi commerciali delle vie cittadine che saranno per tutto il mese la cornice ideale dei riti centenari che coinvolgono l’intera città. Una giuria qualificata premierà la vetrina che più di ogni altra, avrà saputo esprimere lo spirito che anima la festa. La cerimonia per la premiazione dei vincitori è prevista per mercoledì 12 agosto alle 20 nel cortile interno di Palazzo Ducale; a seguire alle ore 21.00 la Banda Musicale Luigi Canepa rinnoverà l’appuntamento con il tradizionale Concerto per i Candelieri
Il 13 agosto alle 18 il primo cittadino, come previsto dalla tradizione, incontrerà a Palazzo Ducale gli ex Sindaci di Sassari; alle 20.00 nella piazza del Comune, la cerimonia per Il Candeliere d’Oro e d’Argento e il Candeliere d’Oro Speciale. Non mancherà il Candeliere di San Sebastiano che animerà la cerimonia grazie alla gentile collaborazione della direzione del Carcere di Sassari.
Il 14 agosto Sassari scioglie il suo voto alla Beata Vergine dell’Assunta con la Discesa dei Candelieri : sin dalle prime ore del mattino in programma le Vestizioni dei dieci ceri votivi. Il tradizionale saluto da parte dell’Amministrazione Comunale all’obriere di ciascun Candeliere, ritorna anche quest’anno con un percorso costruito per assecondare le esigenze dei turisti: sarà a disposizione, gratuitamente, il trenino Ajò per raggiungere la casa di ciascun obriere di candeliere con partenza prevista alle 10 da piazza Duomo, a ciclo continuo sino alle 13.30. Alle 10 come da tradizione il Sindaco, in fascia, accoglierà a Palazzo Ducale il Gremio dei Massai per ricevere la bandiera dell’antico gremio in cambio del Gonfalone della città. Accompagnato dalla banda il corteo si dirigerà verso Palazzo di Città dove al piano superiore, nella sala di rappresentanza, anticamente quella del primo cittadino, avverrà la vestizione della bandiera da parte del gremio che la esporrà, subito dopo, dal balcone del Palazzo di Città. Nel pomeriggio alle 17 il primo cittadino riceverà a Palazzo di Città le autorità civili e religiose in attesa della partenza del primo candeliere, prevista per le 18.00. Lungo il percorso della Discesa, l’Amministrazione Comunale, attraverso il settore Protezione Civile allestirà due postazioni, una in via Pais sotto i portici e l’altra in piazza Sant’ Antonio vicino all’ex Hotel Turritana: cinque volontari dell’associazione ANA (Associazione Nazionale Alpini) si sposteranno lungo tutto il corteo per distribuire l’acqua ai portatori, ai gremianti e ai cittadini. I festeggiamenti si concluderanno domenica 16 agosto con il tradizionale appuntamento al Lido Iride di Platamona: alle 21.30 in collaborazione con i Comuni di Sorso e Porto Torres concerto dei Bertas e a seguire alle 23.30 il tradizionale spettacolo pirotecnico dei Fuochi d’Artificio .
Scarica la presentazione di tutte le manifestazioni http://www.comune.sassari.it/comune...stazioni.pdf
Risposte:
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 10/08/2009 20:57:55
Messaggio: Grazie Domenico, bellissima presentazione. Io aggiungo che, a differenza di altre rappresentazioni con candelieri o meno, questa di "Li Candareri" non è una ricostruzione più o meno storica, ma una tradizione popolare viva e sentita che si ripete ogni anno ininterrotamente da almeno 5 secoli (ma sicuramente risale al 1200/1300). Insomma, è da sempre la "Festha manna" di Sassari. Una festa alla quale nessun buon sassarese può mancare  Turritano
Autore Risposta: McCurry
Inserita il: 10/08/2009 21:14:40
Messaggio: Storia e curiosità della più famosa tradizione sassarese, i Candelieri
Il 14 Agosto di ogni anno a Sassari possiamo assistere alla discesa dei Candelieri, questa è festa votiva da quando, cessata la peste del 1652, fu ufficialmente riconosciuto l'adempimento del voto da parte delle corporazioni delle Arti e dei Mestieri chiamati con la parola spagnola "Gremi", che si impegnavano ad offrire alla Vergine Assunta dei ceri da portare ogni anno il 14 agosto alla Chiesa di Santa Maria in processione solenne.
Oggi "I Candelieri" vengono trasportati da uomini spesso volontari, che intendono con questa immane fatica sciogliere un voto per una grazia ricevuta. Sono portati a spalla da otto portatori che eseguono passi di danza e corse sfrenate su e giù per Corso Vittorio Emanuele, strappando frenetici applausi ad un gran numero di spettatori che li ammirano lungo i bordi della strada. Tra le sfilate più seguite ricordiamo quella del 1999, quando oltre 130.000 tra Sassaresi e turisti giunsero dalle vicine località turistiche, per assistere alla "Faradda", alla discesa di fine millennio. I Candelieri sono decorati con l'immagine del "Patrono del Gremio" o con gli strumenti del lavoro, il capitello adorno di nastri e banderuole multicolori: il candeliere dei massai è adornato di spighe, sopra quello dei sarti arde dell'incenso. Al suono di pifferi e tamburi e alla splendida cadenza di balletti improvvisati, la Faradda dei candelieri, si svolge per le vie del centro storico fino alla Chiesa di Santa Maria di Betlem, accompagnata dai membri dei Gremi: "Piccapietre", "Viandanti", "Zappatori", "Falegnami", "Ortolani", "Calzolai", "Muratori", "Sarti" e "Massai", che indossano i loro costumi di origine spagnola.
A metà percorso, quando il corteo arriva a Palazzo Civico, il "Parajo Maggiore" del Gremio dei Massai incontra i rappresentanti del Municipio per l'augurio tradizionale: "A Zent'anni"(A cent'anni). L'appuntamento dalle antiche origini è per il 14 agosto di ogni anno.
http://www.ilportaledisassari.it/i_candelieri.html
Autore Risposta: laier
Inserita il: 10/08/2009 21:25:34
Messaggio: turritano non cambierai mai..... frecciate o meno il Breve fa storia per tutta la sardegna
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 10/08/2009 22:31:50
Messaggio: | laier ha scritto:
turritano non cambierai mai..... frecciate o meno il Breve fa storia per tutta la sardegna
|
Cosa deve cambiare Turritano? una tradizione ininterrotta da almeno 5 secoli, che non è una rivisitazione (non certo una tradizione) di una rappresentazione antica come, candelieri o non candelieri, se ne fanno tante oggi?  I Candelieri a Sassari, come dicevamo, sono sentititi nell'animo e vivi nella memoria di tutto un popolo (ricchi e poveri; uomini, donne, vecchi e bambini: proprio tutti), oggi come 500 anni fa. Non c'è bisogno di cambiare niente. E poi il titolo di questa discussione è, per l'appunto: "Candelieri 2009 – Sassari” Turritano PS: il mio era uno "specifico" fatto ad hoc, nessuna frecciata, nessuna polemica verso nessuno.
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 10/08/2009 22:58:05
Messaggio: Bene MC, non me l’aspettavo. Bellissimo post, il tuo. Molto chiaro. Devo precisare però che questa tradizione (ripeto, viva e ininterrotta), risalirebbe al 1500, non al 1600. Sopra il candeliere dei Sarti arde un fuoco, che ricorda “la prancia” (il vecchio ferro da stiro con i tizzoni dentro, usato appunto per “pranciare” = “stirare”). E un aggiornamento: gremi partecipanti, con tanto di Candeliere, sono dall’anno scorso 10 e non più 9: infatti dopo lunga “lotta”, anche l’antico Gremio dei Fabbri e riuscito ad entrare a pieno titolo, nell’ “Intergremio”. Ciao Turritano
Autore Risposta: Petru2007
Inserita il: 10/08/2009 23:06:47
Messaggio: | Turritano ha scritto: .....I Candelieri a Sassari, come dicevamo, sono sentititi nell'animo e vivi nella memoria di tutto un popolo (ricchi e poveri; uomini, donne, vecchi e bambini: proprio tutti), oggi come 500 anni fa....
|
Si effettivamente “la faradda” fa parte dell’essere sassaresi. E’ molto sentita fra la gente a differenza dell’altra grande manifestazione di Sassari: la Cavalcata. Basta vedere con quanto fervore e impegno partecipano per la buona riuscita. Tra l’altro l’attività dei Gremi non si estrinseca solo nella discesa del 14 agosto, ma sono delle istituzioni attive anche in altri periodi dell’anno. Farne parte è motivo di orgoglio per tutti i sassaresi. In queste associazioni confluiscono le diverse anime della città, non solo dal punto di vista religioso. La riprova di questo impegno popolare si esprime nella sua continuità nel tempo, sempre con lo stesso fervore e sentimento, come probabilmente fu la prima volta. Se è difficile descrivere a parole il significato che assume la faradda per i sassaresi, lo è altrettanto per gli estranei capire il fenomeno in tutte le sue sfaccettature.
Autore Risposta: McCurry
Inserita il: 10/08/2009 23:10:04
Messaggio: | Turritano ha scritto:
Bene MC, non me l’aspettavo. Bellissimo post, il tuo. Molto chiaro. ........
|
Non ho alcun merito se non quello di usare nel modo dovuto Internet! Non è farina del mio sacco ma il lavoro trovato in un sito "sassarese" di cui ho postato il link. Ho fatto la stessa identica ricerca, cercando nei siti "attendibili" anche per Iglesias, che ovviamente ho postato nella discussione apposita.
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 10/08/2009 23:24:24
Messaggio: Evvidentemente le notizie di quel link erano ormai datate (9 Candelieri...) Comunque sia, hai fatto un bel "lavoro"
 Viandante (attualmente venditori ambulanti), nell’antico costume, portato dai gremianti dell' omonimo gremio, oggi come 500 anni fa. Riprodotto in una mattonella in ceramica da un bambino della scuola elementare di San Giuseppe nel 1990. Turritano
Autore Risposta: Asinella80
Inserita il: 11/08/2009 13:41:33
Messaggio: Sono troppo curiosa di vedere la festa manna dei sassaresi.. E così quest'anno sarò del gruppo.... Turrità.. ci bidimmu in tattari...
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 11/08/2009 18:07:04
Messaggio: Precisando che il “nemico dei candelieri” (sic) ?! (come scritto dal solito noto in un’altra discussione consimile di questo stesso forum) esiste solo nella mente di qualche ineffabile forumista avvezzo a distorcere le cose, voglio ribadire bene un concetto, del resto chiaro a tutti gli altri: chiunque può riesumare e celebrare quello che vuole, candelieri o altro. La cosa non mi interessa, al massimo può solo farmi sorridere. Figurati poi se apro una polemica personale con chichessia. Ma non basta una qualche reliquia ritrovata o qualche articolo scritto in un “testo sacro”, per fare una tradizione. Il popolo non sente una cosa riesumata come propria. Non è una celebrazione che si ripete di anno in anno. Questo non è essere nemico di niente. È solo mettere in chiaro l’evidenza. Ma evidentemente qualcuno non lo capisce o non l’accetta. Affari suoi. Ritorniamo serenamente ai Candelieri Sassaresi (ma anche Nulvesi e Ploaghesi) e alla loro tradizione che si ripete ininterrotta da secoli.
In attesa di quelli veri (14 Agosto), ecco altri esempi dell’amore e della tradizione tramandata di padre in figlio sino ai nostri giorni, elaborati nel loro entusiasmo semplice ed ingenuo dai bambini della scuola elementare di S. Giuseppe nel 1990:
 Candelieri gruppo
 il Candeliere dei Massai
 Il Candeliere dei Piccapredderi (Piccapietre)
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 11/08/2009 21:07:31
Messaggio: | Asinella80 ha scritto:
Sono troppo curiosa di vedere la festa manna dei sassaresi.. E così quest'anno sarò del gruppo.... Turrità.. ci bidimmu in tattari...
|
Bene meda Asine', ma at esser un aizigheddu difitzile a nos bidere in mesu a kentu miza homines   Turritano
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 12/08/2009 22:30:34
Messaggio: Si è svolta ieri a Sassari l’ormai consueto raduno dei rappresentanti delle “Città dei Candelieri” (Sassari, Iglesias, Nulvi e Ploaghe) con i gruppi in costume dell’epoca i loro stendardi: hanno sfilato su per il Corso V. Em., da Porta S. Antonio al Palazzo della Provincia (in Piazza d’Italia), dove si è svolta una bella cerimonia terminata, con canti sardi e un rinfresco. La sera , come ormai tradizione, una grande arrostita pubblica in Piazza Colonna Mariana, accompagnata da robusti bicchieri di vino rosso. Il tutto gratis. Il profumo della carne arrosto (in sostituzione del tradizionale “zimino”, ancora proibito) si spargeva tutt’intorno per un raggio di circa un Km. Turritano
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 12/08/2009 23:11:54
Messaggio: I CANDELIERI: LA STORIA Probabile inizio di questa manifestazione: il 1200, quando i pisani avevano l’egemonia sul Libero Comune di Sassari. Di certo si sa che la Festa dell’Assunta era già celebrata a Sassari e che, nell’occasione, venivano inviati a Pisa dei “ceri” (di pura cera di ape) dal peso di 40 kg ciascuno. Qualcuno però ipotizza che la celebrazione del Ferragosto risalga (a Sassari come in altre località della Sardegna) ad epoche ben più antiche, addirittura alla protostoria sarda. Altro dato certo e che la prima regolamentazione conosciuta è del 1531, quando erano ammessi alla manifestazione otto candelieri. Ciò non toglie che, come si diceva, la “Faradda” risalga a molto prima. Comunque, dal 1531, si sa che la festa dei Candelieri è celebrata ogni anno, per tradizione ininterrotta, sino ai nostri giorni. Nel frattempo tante cose son cambiate: alcuni gremi sono scomparsi (per esempio quello dei “Pastori”) e altri nuovi hano preso il loro posto. I gremi partecipanti, con proprio candeliere, sono diventati in tempi recenti prima 9 e poi 10. L’ultimo arrivato è quello dei Fabbri e altri gremi “premono” per essere ammessi. Segno che la tradizione è sempre viva e "sentita" e, come tale, si evolve col tempo. Turritano
Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 13/08/2009 10:10:19
Messaggio: il radicamento dei candelieri in tutto il tessuto umano di sassari è lampante, indiscutibile... persino i bambini giocano al candeliere !!! debbo correggere il mio "discepolo" mac: non tutte le divise dei gremianti sono "spagnolesche" anzi le più numerose hanno assunto caratteri meno antichi, con tantodi frak signorili, il colore del gilet, che ripete quello della bandiera del gremio spesso è elemento distinivo... per es sarti : giallo oro si adeguano a questi abiti calzolai, muratori, piccapietre, massai, sar... i contadini indossano una foggia aristocratica ( ricostruita) spagnola con gorgiera di pizzo e calzoni a mezza gamba... le fogge più pittoresche, varie e più fedeli ai moduli spagnoleschi antichi sono quelle dei viandanti,, che hanno mises diverse a seconda della "carica" : novizi ( lu cugliettu) anziani ( lu fiocc e la ripiglia ) obriere maggiore ( lu rusciu) obriere minore ( la bittonera)... giuseppe biasi ha dipinto numerose volte questi abiti... a parte l'assenza della sopravveste di pelle detta lu cugliettu, gli ortolani hanno fogge silili a quelle dei ciandati, ma meno colorate, bianche e nere: unica concessione al colore il fiocco verde a fiorami che richiama la bandiera del gremio e la vegetazione..
ho sentito tante volte anch'io la "leggenda del fuoco sarti come richiamo al ferro da stiro" sarà ma ho molto dubbi... il ferro da stiro non era un simbolo onorevole dei sarti, come le forbici , legate al nobile e artistico atto del tagliare e non a quello, decisamente minore e da apprendisti dello stirare... è possibile, invece, che sia un ultimo residuo dell'originaria funzione del cero, come candela...
Autore Risposta: tholoi
Inserita il: 13/08/2009 11:58:01
Messaggio: Non sapevo la storia della "prancia" per il candeliere dei sarti, ho sempre saputo che fosse l'unico candeliere che ricordava il cero che nelle prime manifestazioni di fede veniva portato in processione. Qualcosa di simile alla fiamma che brucia si può inoltre vedere sul capitello, privo delle banderuole, dell'antico candeliere degli ortolani conservato nella chiesa di Santa Maria di Betlem. Ricordo inoltre che il tanto travagliato accesso alla discesa del candeliere dei fabbri risale all'edizione del 2007, mentre il gremio dei fabbri, senza candeliere, partecipava alla discesa almeno da un paio o più di anni prima.
Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 13/08/2009 12:27:12
Messaggio: come sempre attorno ad un fatto cosi' complesso, stratificato nella storia e radicato anche nell'immaginario collettivo.. di fronte anche a certi dubbi nelle fonti e a certe lacune degli studi e della documentazione, a livello popolare si diffondono miti e leggende... vedi prancia.. vabbe' fanno colore,, o come quando, orrore!!, sento dire che il cugliettu, fa parte del "costume sassarese gramiale e no, perchè era adattissimo al lavoro negli orti e nel" grembiale" si poteva depositare la verdura colta.. ajo' il cugluiettu non è un indumento esclusivo di sassari ed era presente nei costumi sardi di tanti centri dove l'orticoltura non era preminente o era quasi assente,, ed era un oggetto non da lavoro, ma di lusso, che quella pelle ed anche la manifattura più semplice costava ( in quel regime economico poi!!) e che il re di spagna dipinto da velasquez, il personaggio della ronda di notte di rembrandt, lo zerbinotto della buona ventura del de la tour, ecc ecc , tutti col cugliettu ( coleto in spagnolo), lavoravano negli orti.??? tuttavia c'è lo spirito di "localizzare" tutto e di affincarci la curiosità, l'episodietto...
magatri si dimentica di dire che quest'indumento cinque-secentesco, diffusissimo in tutta europa permane nell'uso "vivo"e continuato e in qualche esemplare rarissimo del 1700 , solo a sassari e nell'abito del componidori della sartiglia di oristano ( a parte ricostruzioni varie ( sanluri, ghilarza, "costume di sassari stesso"
Autore Risposta: Marialuisa
Inserita il: 13/08/2009 15:02:31
Messaggio: Posso avere il privilegio di postare , come lo scorso anno , la bellissima :
Li Candaleri
Pompeo Calvia
Li candaleri falani in piazza, cun li vetti di rasu trimulendi , fattu fattu li borri cu la mazza e lu sindaggu in mezzu saluddendi.
Tutti saludda senza distinzioni , finza li bandereddi di lu vinu : arruglia lu tamburu di cuntinu e lu piffaru sona li canzoni .
Lu piffaru chi poni l’alligria e accumpagna li setti candaleri finza a la gianna di Santa Maria.
Inchiddà ni l’istrazzani li vetti e zi l’entrani in gesgia più lizzeri in mezzu a li vaggiani e a li cuglietti .
Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 13/08/2009 15:23:57
Messaggio: sempre evocativa ed efficace questa poesia, che fotografa quasi , con poche parole, l'intiera festa, e ce ne fà apprezzare gli umori, i sapori, i suoni.. il tremolio dei nastri di raso ( li fetti) che si dipartono dal capitello di molti candelieri e sono tenuti da ragazzini che ne seguono le evoluzioni , quei nastri che , con intrecci continui e diversi di forme e colori arricchiscono notevolmente la "coreografia" della "danza" dei ceri ( fallu baddà.. fallu baddà) anche il calvia, vedete, ha sottolineato la connessione fra candelieri e cuglietti... l'antica veste nazionale.. questo termine, credo , non a caso, chiude la poesia.. ma i tempi passano e i candelieri oggi sono 10... la festa cresce e diventa più ricca...
grazie Marialuisa.. hai riportato il sassarese meglio di un sassaresu in ciabi!!!
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 13/08/2009 20:45:30
Messaggio: | babborcu ha scritto:
........
ho sentito tante volte anch'io la "leggenda del fuoco sarti come richiamo al ferro da stiro" sarà ma ho molto dubbi...
|
Che il “braciere” dei del candeliere dei sarti sia il loro simbolo (La prancia) io lo sempre sentito dire sin da piccolo (quando abitavo nel cuore del Centro Sorico), persino dal padre (sarto) di un mio amico che era “Obriere” del Gremio. “Leggenda” ? forse. Ma leggenda per leggenda, sembra alquanto improbabile e difficilmente spiegabile che, su tanti candelieri, quello dei Sarti (“Trapperi”) sia l’unico che, con la fiamma sul “capitello” a rappresentare i veri ceri originali. Potrebbe esserci una terza ipotesi: una “fusione” dell’antico cero originario con il simbolo dei Sarti (la “prancia”) che in qualche modo lo ricorda. In attesa di documenti inconfutabili, accontentiamoci di questo. Sul fatto che quello di stirare (e quindi l'antico ferro da stiro) sia più o meno "nobile", Babbò, sorvoliamo  Turritano
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 13/08/2009 21:27:54
Messaggio: | Marialuisa ha scritto:
Posso avere il privilegio di postare , come lo scorso anno , la bellissima :
Li Candaleri
Pompeo Calvia
Li candaleri falani in piazza, cun li vetti di rasu trimulendi , fattu fattu li borri cu la mazza e lu sindaggu in mezzu saluddendi.
.........
|

Privileggio concesso con grande piacere, Maria Luisa e, se permetti, persino con un bacio in fronte
Non c'è poesia che rappresenti meglio questa tradizione, fra le tante pubblicate. E' un "classico", la più bella e la più famosa, quella del grande letterato e poeta sassarese Pompeo Calvia (1857/1919) L'avvenimento è descritto così bene, con humor tutto sassarese, che pare di vederli, i Candelieri e il Sindaco che saluta tutti con grande sussiego e senza distinzione (persino le bandierine che segnavano i locali dove si vendeva il vino!), accompagnato da "li borri cun la mazza". Par di sentirli, il rullio incessante dei tamburi e il suono dei pifferi che mettono allegria, che accompagnano i Candelieri per tutto il percorso, da Piazza Castello sino a Santa Maria  Turritano
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 13/08/2009 22:56:38
Messaggio:  NEL SEGNO DEI GREMI I Gremi sono antiche corporazioni, associazioni di categorie di lavoratori, come artigiani e contadini, organizzate già dai primi anni del 1500. Avevano il ruolo di far rispettare le regole delle varie categorie e anche di assistenza per i soci più poveri. Questa funzione ormai si è persa, ma la funzione aggregante dei Gremi è sempre rimasta fino ai nostri giorni, con le regole e le loro devozioni religiose: ogni Gremio organizza nell’anno feste (“maggiori” o “minori” dedicate alla Madonna e al proprio Santo Patrono. Sono riuniti in una “super” associazione che li rappresenta tutti: l’”Intergremio”. Sono loro che, perlomeno dal 1531, organizzano e tengono viva la tradizione della “Faradda” che si svolge puntuale ogni anno, sempre seguendo l’antico percorso, le stesse regole e la stessa “gerarchia”, per assolvere un voto alla Madonna dell’Assunta, il cui simulacro però non compare nella processione.
I GREMI partecipanti sono questi, in ordine di sfilata (si comincia con i Candelieri più “giovani”): 1) FABBRI (Frairaggi) 2) SCALPELLINI (Piccapidreri) 3) CONTADINI (Zappadori) 4) VIANDANTI = trasportatori, venditori ambulanti (Viaggianti) 5) FALEGNAMI (Masthrid’ascia) 6) ORTOLANI (Urthulani) 7) CALZOLAI (Catzuraggi) 8) MURATORI (Frabbiggamuru) 9) SARTI (Trapperi) 10) MASSAI Massai = Aricoltori , proprietari di grandi appezzamenti terrieri. Sono i più importanti e chiudono la sfilata. Tradizionalmente si dice che siano i fondatori della città
Turritano
Autore Risposta: Marialuisa
Inserita il: 14/08/2009 15:24:54
Messaggio: Grazie babborcu , grazie Turritano . Oggi mi sento anche io" tattarese "
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 15/08/2009 00:00:52
Messaggio: Data l’ora, mi limiterò a postare il primo e l’ultimo dei Candelieri (il resto un’altra volta)
I FABBRI: i primo, il più”giovane” fra i Candelieri (ammesso a sfilare solo da qualche anno)

 FABBRI, l’Obriere di Candeliere impartisce gli ordini: notare il cipiglio e l’autorità
 MASSAI, chiude la sfilata. È il più importante e ... la “gerarchia” va rispettata  A tzent’anni  Turritano
Autore Risposta: McCurry
Inserita il: 15/08/2009 21:41:12
Messaggio:

Infiltrati .... sognanti! 
Autore Risposta: McCurry
Inserita il: 15/08/2009 21:49:29
Messaggio:

Sforzo, concitazione .... 
Autore Risposta: McCurry
Inserita il: 15/08/2009 22:39:44
Messaggio:

Supervisione e verifica. 
Spero che l'amico Turritano sia contento della visita di un "Turista" che si è comportato ... degnamente! 
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 16/08/2009 09:44:51
Messaggio: LI CANDARERI, nell'essenziale, uno per uno. Cominciamo con i primi cinque:
 Il più giovane, il più entusiasta: infatti partecipa alla Faradda solo da pochi anni (dal 2007), ma il candeliere è precedente a quell’anno (in attesa di essere ammesso)
 - PICCAPEDRERI (Scalpellini) Candeliere che sfilò la prima volta nel 1921
 VIAGGIANTI (“Viandanti, Trasportatori, Venditori ambulanti) 1633
 ZAPPADORI (Agricoltori, Contadini)) 1937
 MASTHRI D’ASCIA (Falegnami) 1921 (il cero)
Turritano
Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 16/08/2009 10:21:56
Messaggio: grazie a turritano e a mac curry per le bellissime immagini..!!!    scusa tuttritano: ho un appuntino da farti... quello di una tua seconda didascalia.. gremio dei fabbri .. non è ,come hai scritto certamente per un lapsus, l'obriere di candeliere.. che mai è poi mai l'obriere, che dovrebbe restare serio, compreso nella sua carica, si metterebbe a dirigere i "balli" , è , invece,il cosidetto "capocandeliere" .." lu gabbu carriaggiu"...
Autore Risposta: gshow
Inserita il: 16/08/2009 22:27:47
Messaggio: Falegnami:ha un fusto color avorio avvolto da un panneggio e da decorazioni liberty e presenta sulla parte anteriore la raffigurazione di un martello, una sega, una squadra e una tenaglia. Nel piedistallo è dipinto lo stemma della città di Sassari. Nel capitello è raffigurato, all'interno di un riquadro, il volto di S. Giuseppe.[candelieri.org]

Autore Risposta: gshow
Inserita il: 16/08/2009 22:34:43
Messaggio: Sarti: restaurato alcuni anni fa, risale al 1896 e si distingue da tutti gli altri: la sua struttura, infatti, è quella di una colonna in stile Impero divisa in due settori. Il ripiano che separa le due parti è evidenziato da due drappi, ricadenti ai lati, in sontuoso broccato ricamato in oro. La colonna inferiore, di colore verde intenso, presenta in rilievo delle decorazioni vegetali dorate; la parte superiore è fasciata da una spirale di foglie dorate in rilievo. Sulla sommità si trova un braciere, ricordo della fiamma degli antichi ceri votivi, che ogni anno viene preparato da un fuochista e successivamente smontato alla fine della discesa, prima dell'ingresso a Santa Maria. Alla base del braciere è un capitello dorato ai cui angoli sono scolpite quattro teste di montone. Nella parte inferiore della colonna quattro medaglioni riportano le effigi della Madonna col Bambino, di Sant'Omobono, Sant'Antonio e San Gavino. [candelieri.org]

Autore Risposta: gshow
Inserita il: 16/08/2009 22:46:29
Messaggio: Calzolai: Il Candeliere che attualmente partecipa alla sfilata fu costruito nel 1924 dalla rinomata ditta dei Fratelli Clemente; esso si differenzia dagli altri perché la colonna centrale è più sottile ed è circondata agli angoli da altre quattro colonnine che uniscono i vertici del basamento al capitello. Il fusto centrale, di color avorio, è avvolto da un panneggio di colore azzurro in rilievo, secondo il gusto liberty dell'epoca. Sulla parte anteriore, al di sopra di un bouquet di fiori, sono dipinti i santi turritani Gavino, Proto e Gianuario, recanti nelle mani la palma, simbolo del martirio, mentre nella parte posteriore sono scolpiti a rilievo gli attrezzi del mestiere più utilizzati: martello, cesoia per il cuoio e tenaglia. Il capitello, di forma ottagonale, presenta nei riquadri delle decorazioni floreali stilizzate in rilievo (la rosa e la margherita) su fondo dorato; le modanature sono anch'esse dorate. Il piedistallo mostra invece nei riquadri angolari le effigi di S. Lucia, dei Santi Crispino e Crispiano e di Santa Maria. [candelieri.org]

Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 16/08/2009 22:59:30
Messaggio: Gshow si è dimenticata di specificare che, i candelieri da lei postati sono stati fotografati tranquillamente prima dell sfilata. Infatti sono molto chiari e didattici, ma fotografarli in piena "Faradda", in mezzo alla folla che ondeggia, fra spinte e scossoni e tutt'un'altra cosa ....  Turritano
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 16/08/2009 23:20:42
Messaggio: Ed ecco gli altri cinque:
 URTHULANI (Ortolani) sec. ‘500. Anche questo è un Gremio di antica tradizione: quello che sfila dal 1988 è una copia del’originale, custodito nelle Chiesa di S. Maria per, decisione della Sovrintendenza.
 CATZURAGGI (Calzolaii) 1924 (il cero)
 FRABBIGGAMURU (Muratori) 1538
 TRAPPERI (Sarti)1532 E' l’unico che porta un “braciere” con la fiamma, a significare l’antico ferro da stiro (la “prancia”) con le brace dentro e, magari (anche), come ultimo ricordo dei ceri originali (di cera d’api)
 MASSAI Proprietari di grandi appezzamenti terrieri (Grandi produttori di grano). I più importanti: Secondo la tradizione, i “massai” sono quelli che hanno fondato la città). Il Gremio risale al 1531
Autore Risposta: gshow
Inserita il: 16/08/2009 23:27:06
Messaggio: | Turritano ha scritto:
Gshow si è dimenticata di specificare che, i candelieri da lei postati sono stati fotografati tranquillamente prima dell sfilata. Infatti sono molto chiari e didattici, ma fotografarli in piena "Faradda", in mezzo alla folla che ondeggia, fra spinte e scossoni e tutt'un'altra cosa ....  Turritano
|
Turritano ma si vede chiaramente che sono stati fotografati prima della sfilata, non ci vuole un genio per capirlo ...Dove sta il problema ?? Durante la manifestazione, ho preferito osservare il tutto con molta ammirazione ... per dirla tutta neanche sotto tortura mi sarei lanciata in mezzo alla folla per fare foto..Lo so parlo da non Sassarese ...
Autore Risposta: McCurry
Inserita il: 16/08/2009 23:40:18
Messaggio: Concordo pienamente con Gianna, anch'io ho preferito fotografare "la vestizione", evitare di buttarsi nella mischia (almeno per me, non Sassarese) equivaleva ad evitare intralci e incidenti!  Comunque penso che qualsiasi immagine dei candelieri, fermi o in movimento, contribuiscano ugualmente a "documentare" l'evento. 
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 17/08/2009 09:13:16
Messaggio: | gshow ha scritto: Turritano ma si vede chiaramente che sono stati fotografati prima della sfilata, non ci vuole un genio per capirlo ...Dove sta il problema ??
|
Lasciamo perdere i "geni" e amenità simili, nonché ....  Qui si ha un caso di permalosite acuta , sicuramente dovuta al caldo. Infatti Turritano non ha mai detto che le fotografie devono essere prese per forza tra la folla. Anzi ho sottolineato la notevole difficoltà che si ha nel fotografare i Candelieri nel vivo della sfilata. Oltretutto, in quelle situazioni, riesce bene soltanto una fotografia su cinque. Però la difficoltà è ripagata, perché si colgono attimi vivi, carichi di umanità, di sforzo, di movimento, di gioia che si verificano continuamente nella Faradda. Fanno parte inscindibile della Faradda stessa. Turritano non ha detto che Gshow ha fatto male e che non doveva postare candelieri fermi o mentre si avviano tranquillamente al punto di riunione. Anzi te le ho elogiate, quelle foto. E sai una cosa? Io non ho avuto quella fortuna, ma se li avessi visti, li avrei fotografati e postato anch'io le stesse fotografie scattate al di fuori della manifestazione, perché, come dicevo, sono molto chiare e descrittive. Solo che io, come sono solito fare, lo avrei specificato tranquillamente. Senza problemi, ma ognuno è libero di fare ciò che vuole. Turritano
Autore Risposta: vlady
Inserita il: 17/08/2009 12:58:22
Messaggio: Mi piace evidenziare una particolare cerimonia che si svolge da quattro anni nella Città di Sassari. In questa occasione, il giorno 11 Agosto, si ritrovano insieme le Città della Sardegna che hanno in comune la tradizione della Festa dei Candelieri. Ha luogo nel Palazzo Regio, alla presenza della Presidente della Provincia e dei quattro Sindaci di Sassari, Nulvi, Ploaghe ed Iglesias. E' una cerinonia molto suggestiva e pregnante che ha lo scopo di unire idealmente queste Città in un unico motivo e scopo: quello di sottolineare la fede che cementa le antiche usanze e tradizioni. Anche quest'anno eravamo presenti e siamo grati per l'ospitalità che ogni volta la Città di Sassari riserva a noi di Iglesias. Io ero nel Gruppo della Municipalità. Con i vessilli dell'Assunta e della Municipalità hanno sfilato decine portatori dei Candelieri Iglesienti. A questo proposito posto alcune foto della giornata Vlady
Immagine:
 87,22 KB io con il Gremio degli Ortolani
Immagine:
 88,5 KB i Sindaci di Ploaghe, Nulvi, Sassari e l'Assessore di Iglesias Reginali
Immagine:
 89,19 KB Corale di Nulvi
Immagine:
 81,64 KB Scorcio della Cerimonia
Immagine:
 81,48 KB Una parte del banchetto
Immagine:
 85,83 KB Foto ricordo con lo stendardo dell'Assunta
Immagine:
 78,81 KB ientro dopo la Cerimonia
Immagine:
 88,06 KB Rientro
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 18/08/2009 18:11:53
Messaggio: | vlady ha scritto:
Mi piace evidenziare una particolare cerimonia che si svolge da quattro anni nella Città di Sassari. In questa occasione, il giorno 11 Agosto, si ritrovano insieme le Città della Sardegna che hanno in comune la tradizione della Festa dei Candelieri. ... |
Bella descrizione , Vlady, di una cerimonia che sta diventando una simpatica usanza. Una unione fra città che hanno in comune questa suggestiva processione e devozione. Io ho partecipato (da spettatore) a quella dell’anno scorso, da Porta S. Antonio al Palazzo Regio (sede della Provincia). Molto suggestivi e interessanti i costumi dei quattro gruppi: Sassari, Nulvi, Ploaghe e Iglesias, nella loro diversità. Ho scattato diverse foto e le ho postate nel forum. Per Sassari è un onore ospitare i rappresentanti delle altre tre Città dei Candelieri. È un sentimento che io stesso provo nel mio intimo. Quest’anno non mi è stato possibile andarci, ma ci hai pensato tu, Vlady, grazie. A “tzent’anni” Turritano
PS: Scusa la pignoleria ma, non vorrei sbagliarmi, credo che i gremianti ritrati nella tua fotografia siano quelli degli Agricoltori, non degli Ortolani e, quello più a destra, appartenga al Gremio dei Fabbri 
Autore Risposta: vlady
Inserita il: 18/08/2009 18:50:36
Messaggio: Non sei affatto pignolo, anche se vado da quattro anni, non ho ancora imparato a riconoscere bene i Gremi. Posso solo testimoniare che questa Cerimonia laica, cementa sopratutto i sentimenti delle persone che credono davvero in quello che fanno. Personalmente anche quest'anno sono rimasto colpito dall'affetto che circonda i partecipanti alla manifestazione. Una degna cornice per un quadro colorato e ricco di testimonianze antiche e profonde. Complimenti alla Vostra Città che ogni anno ci onora della partecipazione. Vlady
Immagine:
 91,42 KB Idodici Apostoli Ploaghe??
Immagine:
 80,58 KB Presidente della Provincia
Immagine:
 61,04 KB Dipinto per la Cerimonia
Immagine:
 92,31 KB Panoramica
Immagine:
 96,14 KB Ungesto d'amore.
| Turritano ha scritto:
| vlady ha scritto:
Mi piace evidenziare una particolare cerimonia che si svolge da quattro anni nella Città di Sassari. In questa occasione, il giorno 11 Agosto, si ritrovano insieme le Città della Sardegna che hanno in comune la tradizione della Festa dei Candelieri. ... |
Bella descrizione , Vlady, di una cerimonia che sta diventando una simpatica usanza. Una unione fra città che hanno in comune questa suggestiva processione e devozione. Io ho partecipato (da spettatore) a quella dell’anno scorso, da Porta S. Antonio al Palazzo Regio (sede della Provincia). Molto suggestivi e interessanti i costumi dei quattro gruppi: Sassari, Nulvi, Ploaghe e Iglesias, nella loro diversità. Ho scattato diverse foto e le ho postate nel forum. Per Sassari è un onore ospitare i rappresentanti delle altre tre Città dei Candelieri. È un sentimento che io stesso provo nel mio intimo. Quest’anno non mi è stato possibile andarci, ma ci hai pensato tu, Vlady, grazie. A “tzent’anni” Turritano
PS: Scusa la pignoleria ma, non vorrei sbagliarmi, credo che i gremianti ritrati nella tua fotografia siano quelli degli Agricoltori, non degli Ortolani e, quello più a destra, appartenga al Gremio dei Fabbri 
|
Autore Risposta: bakkiseddu
Inserita il: 18/08/2009 21:09:44
Messaggio: [quote]vlady ha scritto:
Mi piace evidenziare una particolare cerimonia che si svolge da quattro anni nella Città di Sassari. In questa occasione, il giorno 11 Agosto, si ritrovano insieme le Città della Sardegna che hanno in comune la tradizione della Festa dei Candelieri. Ha luogo nel Palazzo Regio, alla presenza della Presidente della Provincia e dei quattro Sindaci di Sassari, Nulvi, Ploaghe ed Iglesias. E' una cerinonia molto suggestiva e pregnante che ha lo scopo di unire idealmente queste Città in un unico motivo e scopo: quello di sottolineare la fede che cementa le antiche usanze e tradizioni. Anche quest'anno eravamo presenti e siamo grati per l'ospitalità che ogni volta la Città di Sassari riserva a noi di Iglesias. Io ero nel Gruppo della Municipalità. Con i vessilli dell'Assunta e della Municipalità hanno sfilato decine portatori dei Candelieri Iglesienti. A questo proposito posto alcune foto della giornata Vlady
Immagine:
 87,22 KB io con il Gremio degli Ortolani
il primo a sinistra è il signor pretti, rappresentante dei fabbri e fabbro anch'egli.
Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 18/08/2009 21:58:58
Messaggio: quei XII non sono di ploaghe: sono s'apostoladu di nulvi,, cantano una canzone antichissima e di estrema suggestione in onore della vergine di ferragosto, vero, gioiello di etnofonia , l'usanza era anche di sassari.. lo riporta il costa.. ma i dodici apostoli a sassari erano oggetto di dileggio e i loro vestiti vennero venduti ai nulvesi (certo non sono quelli che vediamo oggi) quanti sassaresi lo sanno??' invece tutti ripetono la storia della prancia dei sarti.. è più interessante! !!! ciao
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 18/08/2009 22:41:18
Messaggio: Babbò, sono esterefatto! la "prancia" e i "vestiti degli Apostoli" sono due cose diverse, assestanti. Non hanno niente a che fare una con l'altra, a prescindere da dove sia il vero e dove sia il falso. Allora, dato che ci siamo, rifacio la domanda: come mai è, fra gli addetti ai lavori (i Sarti), data per buona la versione dell'antico ferro da stiro, poco o molto nobile (?) che sia l'uso della "bbrancia"? è un simbolo e, come tale, esibito in quella occasione, né più ne meno della "forbice per potare" degli Agricoltori, delle spighe di grano dei massai ecc ecc. Come mai il fuoco sulla cima, nel bracciere, è presente solo nei candelieri di li Trapperi e in nessun altro, né di Sassari ne di altri posti? E ancora, dove c'è scritto? E il vestito degli "Apostoli" ripresi dai nulvesi? Ammesso che sia vero, al massimo si può fare un paragone coi lampioni umbertini di Piazza d'Italia, dismessi a Sassari e frettolosamente ripresi da li sussinchi che se li tengono ben stretti  Saluti Turritano
Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 19/08/2009 09:43:40
Messaggio: turrità, non essere scioccato.. era un battuta la mia... forse come "fesseria" avrei dovuto citare il cugliettu che da molti si vorrebbe mantenuto nelle divise ( che strano oggi neppure dagli ortolani) perchè serviva a teneci le lattughe quando si lavorava negli orti!! in realtà le divise dei gremianti hanno come carattere un certo "distacco2 dalle vesti da lavoro!! hai ragione ! abiti degli apostoli e prancia sono due "oggetti" diversi...
lampioni umbertini..e già il paragone avrebbe calzato meglio.. ma forse di più il calice e la patena tardogotici, con timbri di argentieri sardi, finiti da sassari in una collezione americana... o ,ancora più lampante, la finestra che si trovava sopra "foddanu" con scolpito il trionfo di angelo marongio (xvi sec) finito in un museo fiorentino.. ecc. elenco lungo, a dolu mannu... prancia: il tuo ragionamento.. perchè solo i sarti.. è l'unico punto a favore .. secondo me.. ma potrei dirti che tutto quel candeliere è unico che i fruitori e attori ripetano la cosa non è probante.. es: un elemento forte come la croce nel copricapo di ploaghe,, che tutte le vecchiette asseriscono esito di un voto per una peste... è stato "creato" da un primitivo telo giallo orlato di celeste, senza croce , indubbiamente nella seonda metà del 18oo e potrei citarti molti di questi " miti popolari" il discorso delle cesoie ecc, è valido, ma riguarda atteggiementi recenti, ingenuamente diretti, il passaggio dalla prancia alla coppa presuppone un'operazione simbologica più complessa... allora dovremmo domandarci che cosa simboleggiano i quattro musi di animale ai lati del capitello? e la torsione del fusto? che il ferro da stiro.. oggetto che trattava prevalentemente il ragazzo di bottega, sia assunto a simbolo della profession, comunque, credimi, è strano... era il taglio e. quindi "li sesti" , il metro, le righe le forbici a segnare il maestro sarto... comunque... hai .ragione anche tu: dove è scritto??? la questione è aperta.. personalmente , ma è un parere ovvimente molto opinabile, la storia della prancia non mi convince.. ti dirò che in qualche chiesa laziale o torinese ho visto candelabri in tutto simili , con coppa, usati come candelabro solenne "vero ",.. ma anche per questo si potrebbe dire: i sarti hanno acquisito qul tipo di candelabro perchè ricordava la prancia.. ecc. ecc. ecc. è una quisquilia , comunque, un dettaglio.. che senso ha polemicare? piuttosto mi rode che la possibilità che nulvi abbia acquisito da sassari e il canto ( ti garantisco importantissimo) e il suggestivo rituale... lo sai: un bambino cestito da angelo reca unafoglia di palma e con la spada di san paolo essaviene recisa.. che prima era di sassari,, purtroppo , lo sappiamo, quando il contesto umano e ambientale si trasforma.. certi usi non sono ritenuti piu' importanti , la popolazione non li riconosce più come suoi, e tramontano.. ciao meda!!
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 19/08/2009 22:42:18
Messaggio: Babbò, e tandu gosa ni dì di ra funtana diri “Gialdhini”, ki li sassaresi tz’ani lampaddu e li sussinchi s’ani pigliaddu (pa no fabiddà di ra funtana di Ruseddu (“Tira ddira ki s’accoltha la funtana di Roseddu …)? Amenità che aprono al sorriso    I lampioni Umbertini invece gridano vendetta  . Glieli abbiamo regalati noi (o meglio quelli intelligentoni che governavano Sassari in quel periodo!) ai sorsesi e oggi che li vorremmo rimettere al loro posto, i sorsesi ci fanno “cuccù”. E la finestra di piazza Azuni del XVI sec. … e “il calice e la patena tardo gottici” io vorrei ancora sapere come e da chi sono stati fatti sparire da Sassari. Si potrebbe parlare di “saccheggio” (arrasthaaa!). Comunque sarebbe il caso di adoperarci e insistere per farceli restituire. Dolu mannu … Va be’, sarebbe il caso di parlarne in una apposita discussione. Ritorniamo in tema. Le tradizioni, una volta che si perdono, il popolo non le sente più e le vede come cose estranee alla sua cultura. Questo è il caso degli apostoli. Dispiace, ma è così. E abà lu brascgeri di li Trapperi. Dunque, questo è l’oggetto del contendere: prancia o retaggio degli antichi ceri? Questo è il problema. Ma “su connotu” ha ancora valore o no? Secondo me sì. Non è una leggenda, ma una tradizione che si tramanda di padre in figlio. Se poi aggiungiamo che con questo antico simbolo del loro mestiere, i Sarti abbiano voluto perpetuare la memoria degli antichi ceri, a besu meu il teorema si completa e il cerchio si chiude.
 Candereri di li Trapperi: lu foggu
 L’antica “bbrancia”: come si vede, la somiglianza è notevole. Il simbolismo evidente.
Turritano
Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 20/08/2009 09:26:01
Messaggio: concordo sugli scempi. il castello ( ovvio) .. la vecchia chiesa di santa caterina che era in piazza azuni( demolita) , la chiesa romanica di san biagio (presso la porta santu flasiu ) si cui esistono foto.. (demolita) ... la statua di san gavino sopra la fontana di rosello ( rubata) ecc. per la patena ed il calice... tutto farebbe pensare che un religioso, ancora osannato a sassari, li abbia venduti per costruire un' "opera pia" che ancora deturpa una pregevole zona cittadina...
prancia... connottu.. il connottu è sempre da prendere con le pinze...inficiato dalle "leggende di fondazione" a volte inattendibilissime.. per restare in un campo che conosco discretamente, ti ho citato il caso del manteddu di ploaghe. .. la gonna vardellinu di monserrato che è verde e verrebbe da verde ed invece deriva da barrellu ( guarnello) ,, si chiama cosi' anche a ollolai, ma li è rossa!! . e a fonni e li' è marrone.... ecc.
certo, tornando alla prancia,occorre pensare : come se la sono inventata questa interpretazione? si potrebbe pensare ad una delle solite interpretazioni "colte" poi discese a livello popolare.. ma...ma... e , dici bene: perchè propio in quell candeliere ? somiglianze fra la prancia e la coppa, si assomigliano quanto un asino con un purosangue.. e poi.. non era argentata la coppa? gli hanno dato la ruggine? questo non l'avevo notato... comunque .. la questione è largamente aperta... ti diro' che a me tutto il candeliere suggerisce l'idea di una sintesi simbologica del fuoco, dalle foglie in basso che fanno pensare alle fiamme al vortice di fohliame che sale a spirale e che fa pensare al fumo.. ma anch'io, mi rendo conto : sto "volando"..
ma direi che , saggiamente, la tua idea del ferro da stiro che richiama l'ncestrale prima funzione è accettabile.. davvero!! ah! dimenticavo: a zent'anni, turrità... sono propio sbadato e screanzato...
Autore Risposta: tholoi
Inserita il: 20/08/2009 15:38:52
Messaggio: Scusami Turrità ma io la somiglianza non la vedo proprio. Mi ricordo da piccolo, quando nelle strette viuzze intorno a via Maddalena si faceva il candeliere riempendo di pietre la "cassa di sotto" per farlo "più pisanti", si era proprio una cassa di birra in legno, se si decideva di imitare il cero dei sarti tutti lo si chiamava "lu gandareri di lu foggu" con esplicito riferimento alla fiamma, mai nessun accenno alla brancia. Il braciere era un semplice barattolo di pomodori pelati opportunamente verniciato, con una colletta si comprava la carta velina e le immaginette per il fusto nel "negozio delle suore" vicino al duomo, purtroppo spesso e volentieri il candeliere si spezzava dopo un paio di "sciucchitaddi" (rotazioni al limite della stabilità), scendendo in via Isabelline, altro che mini e medi candelieri...
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 20/08/2009 21:05:09
Messaggio: Scusarti? E per che cosa? Ognuno la vede a modo suo, è normale  I candelieri fatti con le cassette di birra e di frutta?  Li facevamo anche noi, da ragazzini, più o meno nella maniera da te descritta con tanto di nastri colorati ("li betti") … nelle viuzze intorno a Piazza Mazzotti (o Piazza Colonna Mariana, ex Piazza Demolizioni): via Al Duomo, via Ramai, via Dei Corsi … . Con tanta ingenuità e altrettanto entusiasmo, avevamo tutte le intenzione di portarlo anche noi alla sfilata. Ma immancabilmente, ogni anno, ne vedevamo qualcuno, nelle vie vicine (e rivali), molto più bello del nostro e, tacitamente, ma con una grande futa dentro, riconoscevamo la superiorità degli avversari e, nascosto il nostro candeliere in qualche magazzino, rimandavamo la “sfida” all’anno prossimo. Che tempi. Per tornare alla brancia, anche noi l’imitazione del Candeliere dei Sarti lo facevamo con l’indispensabile barattolo di latta, e anche noi lo chiamavamo “lu foggu” o lu “brasjeri”. Uno di noi era proprio il figlio dell’Obriere Maggiore del Gremio dei Sarti ed è lui che diceva che “lu foggu” rappresentava “la prancia”. La forma certamente non poteva essere quella di una “bbrancia” gigante, ma il fuoco la rappresentava. Secondo me, il fuoco del Candeliere dei Fabbri, rappresenta la vecchia prancia, ma può anche essere una continuazione dei candelieri col cero. Insomma, il fuoco della "prancia" come ricordo dei ceri più antichi. Ecco un’altra immagine di ri Trapperi
 al rullo del tamburo: pronti a atzà!
Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 21/08/2009 10:18:40
Messaggio: tholoi e turritano.. che invidia!! io che, con la manulità che ho sempre avuto, avrei certamente contribuito a rendere il candeliere gioco bellissimo e a far vincere il gruppo, invece, nel paesello, mi appentavo con i carri a buoi di torsoli di granturco, con le biglie di terraccotta, le ischizzarolas, i fucili e cavallini di canna, gli archi e le frecce di stecche s'ombrello.. ecc. ma da grande, mannu e lagnu, mi son preso una tardiva piccola rivincita, l'ho costruito per i bambini del mio palazzo... imbottendo tre o quattro fustini per detersivo di carta di giornale inseriti in un perno fatto di quattro bastoni da scopa legati assieme con scochh da pacchi, rivestendollo di carta da parati, attaccando decorazioni di pasta per modellare tinta con vernice d'oro, le bandiere le ho fatte con ritagli di stoffe varie tagliati con le forbici a zig zag e fissate a fusti fatti con gli stuzziccadenti per spiedini, la realizzazione dei bola bola mi ha fatto dannare-- e poi spighe, fiori di vecchie bomboniere e i nastri,,, i bambini erano impazziti di gioia ( ma anch'io ) e lo hanno conservato ed usato per anni!! ciau
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 21/08/2009 12:47:04
Messaggio: Kizz, Babbò, adesso ne ho la certezza: l’ho sempre sospettato che dietro quei candelieri più belli del nostro … ci fosse sempre qualcuno con una grande manualità e, diciamo, senso dell’arte. Un adulto, magari un falegname o un tappezziere , e quel sospetto mi rodeva… grrr! Non vale!!!
I FABBRI:
 Pronti?
 Pronti a atzà
 Si balla!
Autore Risposta: tholoi
Inserita il: 21/08/2009 14:51:52
Messaggio: Babborcu invidia ? Belle lisce le stanghe dalle foto di Turritano, le nostre erano fatte con scarti di taglio che ci venivano regalati dalle falegnamerie che negli anni 70 ancora erano numerose al centro storico, ne ricordo una in corso vico nei dintorni del mulino che ti piaceva entrarci solo per sentire l'odore del legno appena tagliato. Ebbene quel legno ovviamente non era lavorato e se non eri bravo a farti un bel cuscino sai che graffi e dolore su braccia e spalle, ma non importava tanto il candeliere più pesante l'avevamo fatto noi. Penso di cavarmela ancora se mi dai un tamburo in mano, quella melodia è fissa in testa... proprio come dubbu dubbu e brecchedebrè...
Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 21/08/2009 17:01:14
Messaggio: gia' tutrità, gioco vaglio!!! ma il "mio" candeliere non ha mai gareggiato nella discesa dei mini... pero' hai ragione.. questi inserimenti adulti ( benchè mi sentissi bambino anch'io).. sono troppo "artificiali" comunque il mio ha rivakeggiato con quello di tholoi,, non col tuo. ammettiamolo, per motivi cronologici,, quelli che gareggiavano col tuo erano fatti da aqdulti più adulti di noi, .. e!! la conoscevo quella falegnameria.. si :l'odore di resina, colla e trucioli,...vabbe' tutto passa!!
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 21/08/2009 19:38:28
Messaggio: | babborcu ha scritto:
gia' turrità, gioco vaglio!!! ma il "mio" candeliere non ha mai gareggiato nella discesa dei mini... pero' hai ragione.. questi inserimenti adulti ( benchè mi sentissi bambino anch'io).. sono troppo "artificiali" ..
|
Ma no, l'avessimo conosciuto noi, un adulto con alto grado di manualità... cosa pensi, che l'avremmo rifiutato! 
Invece non ho capito il discorso di Tholoi sulle stanghe fotografate da me: sono stanghe di Candelieri veri, mica avanzi di falegnameria! e poi rese lucide anche dall'uso. E poi, se noti, alcune hanno dei cuscinetti, per non spezzare le spalle dei portatori  Turritano
Autore Risposta: tholoi
Inserita il: 22/08/2009 16:19:23
Messaggio: Turrità intendevo dire che le stanghe dei "veri" candelieri da te fotografati sono giustamente belle lisce e levigate, quelle dei nostri piccoli candelieri imitati avevano le stanghe di legno grezzo che graffiava bene le braccia...
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 22/08/2009 16:27:54
Messaggio: La cosa è tanto ovvia e banale che pensavo volessi intendere altro   Turritano
Autore Risposta: Turritano
Inserita il: 30/08/2009 21:36:42
Messaggio:  Il Gremio dei Fabbri alla faradda. Pitzinni cu li betti
Turritano
Forum Sardegna : http://www.gentedisardegna.it/
© Gente di Sardegna la community di Paradisola.it
|