Forum Sardegna
Stampa Pagina | Chiudi Finestra

Monasteri di Sardegna

Stampato da: Forum Sardegna
URL Discussione: http://www.gentedisardegna.it/topic.asp?TOPIC_ID=10861
Stampato il: Oggi

Discussione:


Autore Discussione: quattromori
Oggetto: Monasteri di Sardegna
Inserito il: 25/01/2009 22:16:30
Messaggio:

ma guarda un pò! ho appena scoperto che sull'Asinara si trovava un monastero camaldolese, i cui frati lo ricevettero in dono intorno al 1118, per avviare la colonizzazione dell’Isola. Questa notizia mi è proprio nuovissima. sapete se è rimasto qualche rudere della struttura?

A proposito dell'argomento, credo che ad oggi, siano pochissimi i monasteri rimasti in Sardegna, tra i quali quello dell'abbazia di Sorres, in quel di Borutta. Proviamo a fare un elenco, magari con relative foto di quelli superstiti? e magari proviamo a risalire anche a quelli ormai scomparsi?

Risposte:


Autore Risposta: gallosu
Inserita il: 26/01/2009 12:49:15
Messaggio:

Un monastero dovrebbe essere localizzato a Segariu nei pressi della chiesetta di S.Antonio anche se non rimangono resti. Un'altro a San Basilio nei pressi dell'omonima chiesa. Inoltre a Guasila è rimasto il toponimo presso l'uscita per Ortacesus però anche in questo caso non rimangono resti evidenti.
Un altro monastero, ma questo è molto più documentato era situato a Sindia.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 26/01/2009 12:54:25
Messaggio:

un monastero importante, recentemente scavato , è quello di S: Maria di Pulis ( cistercense) a Ittiri... altro monastero... era a San Leonardo di Cuga, con Annesso opsedale.... a sassari esite il monastero francescano annesso A S.maria e quello di clausura ( li monzi capuzzini) questi ultimi sono ancora vivi... ciao


Autore Risposta: teodelux
Inserita il: 26/01/2009 15:15:48
Messaggio:

c' è a Fonni un monastero anche se ormai ci sono pochissimi frati, io l' ho visitato e ci ho pure alloggiato quando sono andato alle cortes apertas...per quanto ne so un tempo (metti attorno al 1600 ma non so di preciso) c' era anche a Teulada un monastero francescano annesso alla chiesetta ma oggi non è rimasto nulla, c' è solo la chiesetta...


Autore Risposta: Grodde
Inserita il: 26/01/2009 16:56:53
Messaggio:

mi viene in mente anche il convento dei Cappuccini a Sassari, e mi pare che ci sia anche quello delle Clarisse.
A Sanluri mi sembra ci sia un altro convento di frati.


Autore Risposta: santobevitore
Inserita il: 26/01/2009 18:29:58
Messaggio:

A Oristano ci sono due conventi maschili: francescani e francescani minori (quelli con l'abito nero). Per i conventi femminili di clausura mi sembra di ricordare le Clarisse e le Sacramentine. Poi altri ordini ormai scomparsi ma di cui esistono ancora i conventi: gli Scolopi e Carmelitani. Credo che ce ne fossero anche altri ma purtroppo non ne so molto....


Autore Risposta: teodelux
Inserita il: 26/01/2009 19:28:05
Messaggio:

ci sarà qualcosa anche a Cagliarei di sicuro poi...


Autore Risposta: quattromori
Inserita il: 26/01/2009 19:42:24
Messaggio:

salve amici, qui le immagini di alcuni luoghi segnalati (se qualcuno possiede le altre foto ed ha il piacere di inserirle, sarebbe gentilissimo )

Sant'Antonio a Segariu rimane solo la bella chiesetta, che per la verità è stata un pochino storpiata con l'aggiunta di un loggiato. Il tempio, costruito nel XIII secolo, sopra un pozzo, forse nuragico, ha un'interessante abside con tre finestrelle (monofore); una vera rarità





San Basilio sembra che il monastero sia stato realizzato sfruttando le strutture delle terme romane ed i ruderi si trovano nei pressi della chiesa omonima, recentemente ristrutturata e come ci suggerisce l'intitolazione, potrebbe essere di orgine bizantina, perchè i monaci basiliani furono tra i primi religiosi a raggiungere la Sardegna. La chiesetta sarebbe stata rimaneggiata o ricostruita nel XII secolo


foto concessa gentilmente da Nuragica


Del monastero di San Leonardo è rimasta la bella chiesa romanica, risalente al XIII secolo e che doveva essere la parrocchia dell'antico villaggio medievale di Thuca, dal quale poi il lago antistante ha preso il nome. Qui c'è una storia curiosa, simile a quella di San Pietro di Zuri, perchè quando è stato realizzato l'invaso artificiale, la chiesa venne spostata per non essere sommersa




Nostra Signora di Coros doveva essere un immenso cenobio e purtroppo rimane allo stato di rudere e l'area si trova anche piuttosto abbandonata. La chiesa venne donata agli inizi del XIII secolo dal giudice di Torres ai Cistercensi che realizzarono l'abbazia e contribuirono alla bonifica del territorio.




San Pietro di Sorres, edificata nella prima metà del duecento è stata la cattedrale della diocesi di Sorra. Ora è un'abbazia benedettina, dove i frati oltre a dare ospitalità, si occupano anche di varie lavorazioni artigianali e gastronomiche. Splendidi la chiesa ed il suo chiostro




Autore Risposta: Grodde
Inserita il: 26/01/2009 20:10:50
Messaggio:

c'è anche la basilica di Saccargia, in territorio di Codrongianos (SS), che era annessa a un grande complesso monastico di cui si vedono le rovine accanto alla basilica

http://upload.wikimedia.org/wikiped...sardegna.png

http://upload.wikimedia.org/wikiped...ccargia1.jpg

tratto da wikipedia :

La basilica della Santissima Trinità di Saccargia è una chiesa in stile romanico pisano situata nel territorio del comune di Codrongianos in provincia di Sassari, la più importante di questo stile in Sardegna.

Fu completata nel 1116 sulle rovine di un monastero preesistente per volontà del giudice di Torres, e consacrata il 5 ottobre dello stesso anno. Fu affidata ai monaci Camaldolesi che vi fondarono la loro abbazia. In seguito furono eseguiti, da architetti e maestranze pisani, lavori di ampliamento databili dal 1108 al 1120: l'allungamento dell'aula, l'innalzamento delle pareti, una nuova facciata e la costruzione dell'altissimo campanile. Il portico sulla facciata fu probabilmente aggiunto in seguito, quando la chiesa era già ultimata, ed è attribuito a maestranze lucchesi.

Fu abbandonata nel XVI secolo, finché all'inizio del XX secolo l'architetto Dionigi Scano ne diresse il restauro e la parziale ricostruzione.

La costruzione è interamente realizzata in pietra locale, basalto nero e calcare bianco (pietra cantone), creando un effetto cromatico tipico del romanico toscano.


Autore Risposta: Asinella80
Inserita il: 26/01/2009 20:16:03
Messaggio:

Quattromori.. voglio collaborare nel tuo interessantissimo post con qualche foto di San Pietro di Sorres....


Autore Risposta: teodelux
Inserita il: 26/01/2009 23:12:34
Messaggio:

tra l' altro anche a Orani c' è un convento... http://www.orani.it/Convento/convento2.jpg


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 27/01/2009 08:57:45
Messaggio:

quattromori: quella che posti non è nostra signora di coros, ma santa maria di paulis . erroneamente ho scritto " nel mio int, precedente..

la chiesa era in rovina già nel rinascimento... a causa dei crolli della volta, causati dalla disomogeneità dei cantoni provenienti da cave diverse.. e forse perchè si trattava di una delle prime volte quasi gotiche, di quelle dimensioni, fatte nell'isola e quindi con un'esperienza costruttiva limitata... il, monastero era molto potente,,, esiste un documento sulla donazione ai monaci di s. maria di chiaravalle che credo del 1209,,, in cui il giudice turritano dona le terre, esenta dal "servizio militare" chi parteciperà all'opera costruttiva, stabilisce " tasse2 da numerosi villaggi, dona arredi e parati, prevede barche nella rada di alcghero per la pesca di pesce per i venerdi' e giorni di magro... il monastero era potente.. l'abate viene spesso incaricato di ambascerie e delegato dal giudice er incontri importanti... oggi il titolo è del vescovo di alghero...

negli anni 40- 50 vi si stabilìcome eremita un certo cao di senorbì (su padre biancu ) il quale sottopose, chiesa, chiostro e locali per i conversi a restauri impropri .. chiudendo l'aula con un muro e porta... ma forse salvando la chiesa da ulteriori distruzioni..

in questi ultimi 4 anni il chiostro ed il locale dei conversi sono stati scavati e consolidati.. ma c'è tanto da fare... il luogo merita una visita..

santa maria de paulis è tradizionalmente festeggiata dagli uresi, nonostante sia in territorio di ittiri..

santa maria di coros , invece, doveva essere il romitorio dei frati di pailis che si dedicavano a vita contemplativa... si trova in località sas seas dove era il cillaggio di coros, capoluogo dell'omonima curatoria... la chiesa completamte restaurata ( forse pesantemente ) ha l'aula romanico-gotica, facciata settecentesca e bellissme cumbessias, ricche di elementi architettonici scolpiti, anch'esse sei-settecentesche... la datazione della prima fase è data al 1250 circa... saluti.. ah!! so di un convento francescano a bono al monte rasu che dovrebbe essere uno dei primi cenobi francescani dell'isola.. ciao


Autore Risposta: gallosu
Inserita il: 27/01/2009 10:30:49
Messaggio:

teodelux ha scritto:

ci sarà qualcosa anche a Cagliarei di sicuro poi...


Per quanto riguarda Cagliari un convento era localizzato a fianco della chiesa SS Lorenzo e Pancrazio presso il viale Buoncamino e attualmente è adibita ad abitazioni di privati.

Un'altro se non sbaglio era situato sulle colline sopra Capoterra nei pressi della chiesa (ormai) campestre di Santa Barbara.

Ovviamente io mi sto limitando alle strutture scomparse (senza distinguere tra monasteri o conventi) oppure ti interessano anche quelle ancora in uso?


Autore Risposta: gallosu
Inserita il: 27/01/2009 10:47:37
Messaggio:

Un convento (camaldolese) era situato nell'isola di Mal di Ventre (Maluentu) nel Sinis. Anche di questo rimangono ormai pochi ruderi.


Autore Risposta: quattromori
Inserita il: 27/01/2009 13:59:11
Messaggio:

scusa babborcu, piccolo grande lapsus correggo subito!
ecco Nostra Signora di Coros



ed ecco anche Santa Barbara de Monte, a Capoterra; venne realizzata nel 1281 dall'anacoreta Gallo, che poi divenne vescovo di Cagliari. Tra la finedel XVI e gli inizi del XVII venne affidata ai frati minori conventuali; nel 1739 venne rimaneggiata la struttura della chiesetta



Gallosu: la notizia del monastero sull'isola di Maldiventre è un'altra novità per me. Hai qualche notizia?
inseriamo tutti i monasteri e conventi, sia quelli scomparsi ed esistenti


Autore Risposta: quattromori
Inserita il: 27/01/2009 14:00:45
Messaggio:

mi dispiace babborcu, non posso più modificare perchè sono passati più di 20 minuti


Autore Risposta: Nuragica
Inserita il: 27/01/2009 15:24:15
Messaggio:

Bello questo post Maurì...
Anche io voglio contribuire inserendo alcune foto dell'ex Convento San Francesco di Mandas.. finito di restaurare all' incirca un anno fa.. bellissimo angolo nel comune dell'alta Trexenta..



Immagine:
Convento San Francesco Mandas

50,32 KB





Immagine:
Campanile Convento San Francesco - Mandas
86,12 KB







Immagine:
Ingresso a quella che era una volta la chiesa del convento ora adibita a Biblioteca

91,46 KB



Immagine:
Affreschi all'interno della chiesa nella prima cappella a sinistra dal portone principale

68,7 KB



Immagine:
Scaletta che collega le terrazze col giardino

89,88 KB


Immagine:
Corridoio nel quale si affacciano le celle dei francescani, le quali si è scoperto dal recente restauro erano collegate tra di loro tremite piccole porte ora ripristinate..

47,93 KB





Immagine:
Chiostri costruiti ex novo

77,62 KB


Poco distante dalla Chiesa Parrocchiale, possiamo ammirare il Convento,costruito nel 1600 per volontà del Duca di Mandas e per adempiere alla necessità di una scuola che, sembra, sia mai stata in uso. Quello che, invece, è possibile affermare è la possibilità che la sua costruzione si collochi nell’attività di ripresa di un‘idea maturata da tempi remoti cioè la costruzione di un edificio per ospitare i proliferanti ordini monacali già presenti nell’Isola: gli Scolopi ad Isili, i Minori Osservanti a Genoni, i Trinitari ed i Gesuiti a Gergei ed a Nurri.



Quanto rimane, oggi, del Convento e della Chiesa di San Francesco, colloca l’edificio nell’alveo culturale della produzione monastica in Sardegna, del XVII secolo ed a Mandas svolse, soprattutto in epoca piemontese e fino alla metà dell’Ottocento, un ruolo importante nella scolarizzazione.


Info prese da
http://www.sardegnaspettacolo.it/in...e=42&nodo=ql


Autore Risposta: gallosu
Inserita il: 27/01/2009 15:24:44
Messaggio:

Per quanto riguarda Mal di Ventre in diverse pubblicazioni ho visto che si citava la presenza di ruderi medioevali oltre che fenici e romani. In certi si parlava di insediamenti non meglio specificati in altri si parlava chiaramente di "abbazia".
In un articolo apparso sulla Nuova Sardegna del 25/08/08 invece si parlava del convento.
Appena posso allego l'articolo. Devo cercare di ridurne le dimensioni perchè non mi permette di fare l'up-load.



Autore Risposta: gallosu
Inserita il: 27/01/2009 16:28:11
Messaggio:

Ecco l'articolo su Mal di Ventre.

Immagine:

66,88 KB


Autore Risposta: quattromori
Inserita il: 27/01/2009 19:15:05
Messaggio:

nur, che bello il convento di mandas! ci sono passato quando ancora era in restauro.
grazie mille gallosu per l'articolo, è proprio interessante!

dunque le nostre isolette, anche quelle che tutti crederebbero sempre state spopolate, hanno dato segni di vitalità anche in epoca medievale. certo che questi frati sono riusciti ad arrivare dappertutto, incredibile! anche nell'isola di Santa Maria si trovava un convento, benedettino documentato nel 1243. un tipo che ha casa nell'isola mi ha detto che ancora esiste una parte della pavimentazione del cenobio, che è stata sfruttata per realizzare un'abitazione. nel 1246 invece sulla vicina isola di Porcaria (la Maddalena) era il monastero di Sant'Angelo. il compito dei frati era quello di alimentare i fuochi notturni che erano di segnalazione ai naviganti


Autore Risposta: gallosu
Inserita il: 27/01/2009 20:22:16
Messaggio:

In epoca giudicale c'è stato un continuo rincorrersi tra Giudici fautori dell'impero piuttosto che del papato, di un papa piuttosto che dell'antipapa di turno, di Genova piuttosto che di Pisa, di un'ordine monastico pittosto che di un'altro (che a loro volta parteggiavano per uno rispetto ad un altro).
Era pertanto un groviglio di interessi per cui camaldolesi, benedettini e/o vittorini, cistercensi, e quant'altro si erano accapparrati enormi appezzamenti di terreni e altre lucrose rendite.

E' significativa la donazione fatta da Barisone di Torres nel 1065 all'abbazia di Montecassino cui segue a distanza di un'anno quella fatta alla stessa abbazia da Orzocco Torchitorio di Cagliari. Una gara a chi è più generoso per ingraziarsi i favori del papa ed essere implicitamente legittimati a governare.


Autore Risposta: quattromori
Inserita il: 27/01/2009 21:39:51
Messaggio:

dici bene, però cè da verificare che grazie a questi insediamenti si svilupparono agricoltura ed allevamento, vennero introdotte nuove coltivazioni e nuove tecniche ed in più ci rimangono queste splendide chiese molte delle quali intatte. se ci pensiamo bene, dopo l'abbandono di questi monasteri, nessuno ha poi continuato a curare il territorio per parecchi secoli. l'opera dei giudici è stata anche un intervento mirato al miglioramento fondiario, un'operazione di marketing potremmo dire, perchè loro sapevano benissimo che forse solo questi religiosi potevano dare impulso al territorio che colonizzavano


Autore Risposta: Marialuisa
Inserita il: 28/01/2009 08:53:44
Messaggio:

Le Cappuccine


A Cagliari , Chiesa e monastero furono fondati nel 1703 da Donna Anarda Genoves Zatrillas .La Chiesa fu consacrata nel 1806 e delle antiche strutture oggi resta solo una campata di stile gotico -aragonese . Il resto ha volta a botte senza decorazioni , candida alla vista .

Salendo per la Via Manno , a metà altezza , si troveranno sul lato sinistro le scalette ripide che portano al convento , il muro anch'esso ripido e le sbarre alle piccole finestre incutono timore e rispetto








Il Monastero visto dalla terrazza di Via Università




Altare all'interno ricco di ori e di nero , gli angioletti sorreggono una corona sul quadro del Nazareno .
Si può notare sul petto del Cristo una croce rossa e turchina dell'ordine dei Trinitari. Il quadro è una copia del Nazareno di Madrid riscattato dai Padri Trinitari nel 1681.



Prima di andar via , lo sguardo s'alza lassù dove , nel silenzio assoluto ,c'è chi prega per le miserie e i peccati di tutti noi


Autore Risposta: Nuragica
Inserita il: 28/01/2009 09:13:15
Messaggio:

Mi vien da pensare che se il nostro amico Maurizio non avesse
aperto questo post, neanche Maria Luisa, ieri sarebbe uscita
a fare la reporter per noi e ci avrebbe postato queste bellissime immagini.
Immagini che ho visto del vivo decine di volte, ma mai avrei pensato fosse un convento.
Ma è ancora operativo???
La grata lassu' in alto mi incute tanta tristezza...


Autore Risposta: Marialuisa
Inserita il: 28/01/2009 09:22:52
Messaggio:

Nuragica ha scritto:


Immagini che ho visto del vivo decine di volte, ma mai avrei pensato fosse un convento.
Ma è ancora operativo???
La grata lassu' in alto mi incute tanta tristezza...


Oggi le monache sono poche , ma se passando e volgendo lo sguardo alle grate un po' di tristezza ci coglie , ti assicuro Bea che entrando si respira tanta pace .
Le monache sono disponibilissime , hanno una voce che sembra venire da lontano , aiutano tante persone e alla messa suonano e cantano con allegria


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 28/01/2009 18:16:19
Messaggio:

Carissimi.... qualcuno conosce l'Abbazia di Nostra Signora di Tergu? Vi posta qualche immagine di questo splendido gioiello dve è custdito il simulacro della cosidetta Rosa di Gerico patrona dell'Anglona. E' un'abazzia camaldolese, erette nll'anno 1000 e acquisto talmente tanto prestigio da esere elevata dal papa come "Domus Agelorum" (casa degli angeli) per poi diventare con il tempo "laMontecassino della Sardegna". S capita a qualcuno di visitare il monastero di Montecassino date un'occhiata al portone di bronzo che sovrasta la facciata e troverete inciso su di esso il nome di Santa Maria di Tergu.

Immagine:

48,05 KB

Immagine:

56,67 KB

Immagine:

71,38 KB

Immagine:

44,7 KB


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 28/01/2009 19:37:33
Messaggio:

scusate per gli errori del messaggio precedente ma ero di fretta e quando mi sono reso conto di tutti gli sbagli erano passati i 20 minuti e quindi... CHIEDO ANCORA SCUSA


Autore Risposta: Nuragica
Inserita il: 28/01/2009 19:58:21
Messaggio:

Si Ampuriesu, ne abbiamo parlato varie volte su Gente di Sardegna e Domenico le ha dedicato uno spazio anche nella home di Paradisola nel concoro indovina la foto..
Molto particolare e suggestiva...
http://www.paradisola.it/concorso/m...ncorso68.asp


Autore Risposta: Asinella80
Inserita il: 28/01/2009 20:23:14
Messaggio:

Complimenti a Nuragica e Marialuisa...
anche a me la grata incute paura ma al tempo stesso mi incuriosisce!!!


Autore Risposta: gallosu
Inserita il: 29/01/2009 12:13:59
Messaggio:

Penso che vada ricordato anche quello che era adiacente alla chiesa di San Saturnino (una delle più antiche chiese della Sardegna) sempre a Cagliari.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 29/01/2009 12:43:50
Messaggio:

caro quattromori,, che c'è da scusarsi??
dico per coros , fra tanti conventi.. ci si confonde.. te ne segnalo un altro,, santa maria di Cea o Sea o Se' presso banari... le tracce del convento, pozzo compreso sono state eplorate una decina di anni fa e sono visitabili.. si discute molto sull'ordine che vi riseiedeva... santa maria di tergu o di cerigo.. che qulacuno vorrebbe derivasse da gerico... fu occupato da ordini monastivi forse su una preeesistenza bizantina,, esiste, infatti un documento in cui si chiede si monaci di non disturbare i precedenti "eremiti"


Autore Risposta: quattromori
Inserita il: 29/01/2009 14:03:00
Messaggio:

ecco una struttura del convento, recentemente restaurata. come possiamo notare sulla parete corta si impostava un arco, forse un passaggio verso altri fabbricati?
dalle notizie che ho trovato risulta che papa Innocenzo III la conferma possedimento all'ordine dei cavalieri di San Giacomo di Altopascio. attorno al monastero ed alla sua chiesa dedicata a Santa Maria, si sviluppò il borgo di Seve ed alcuni ritengono che aveva una parrocchia, dedicata a San Giacomo


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 29/01/2009 15:24:18
Messaggio:

giustissimo: è il cosidetto romitorio,,, sino a qualche anno fa(non so se adesso) vi abitava zio giovannino,, l'ultimo eremita della chiesa,,, gli scavi ahnno dimostrato che una parte del convento era costruita in legno,,perchè si sono ritrovatigli alloggiamenti di pali ben allineati,,, nel fondo del pozzo si è recuperata una " secchia " in metallo probabilmente sfuggita a chi vi attingeva, ora al sanna di sassari...
si sa che nella chiesa era un Porta santa ( come a Santa maria di Sassari)


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 29/01/2009 15:29:48
Messaggio:

marialuisa.. anche nel convento delle clarisse si sassari " li monzi cappuzzini" c'è una grata che dà nella chiesa... quando le monache ,che so malandate di salute e avanzate negli anni, rispondono alla messa hanno voce di bambine- angelo che paiono venire da un mondo "altro" ,, sono impressionanti,, ma conferiscono un senso di pace... sino a qualche anno fa si andava dalle monache per far rammendare indumenti,, anche buchi di sigarette,,, erano bravissime,, a volte usavano come filo capelli,,, poi si lasciava un'offerta.. ciaooo


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 29/01/2009 16:16:15
Messaggio:

Babborcu... Sicuramente riguardo a l'abbazia di Tergu hai ragione tu sul fatto che il tempio preesistente era di origine bizantina. Il fatto lo dimostra che sull'altare c'è una pedana di legno con una botola e un disegno simile al parquè che evidenzia le fondamenta sottostanti e ora coperte proprio da questa pedana. Le fondamenta precedenti all'attuale altare che è stato ampliato successivamente dimostrano che la struttra precedente era con l'abside e le due capelle laterali con la mensa posta proprio all'inizio dell'attuale presbiterio. La forma della precedente struttura era a croce romana absidata tipica delle chiese orientali mentre con l'ampliamento è diventata a croce romana senza absidee la chiesa risulta più ampia. Tral'altro ha subito molte variazioni anche la stuttura attuale. Innanzi tutto la sovrintendenza portò via l'altare ligneo verso gli anni 50 per poi lasciarlo marcire in un magazzino. ora di quell'altare esitono sol le tele e gli angeli mentre la struttura è stata rifatta ma a dire di mia madre che è di Tergu, non si rassomiglia minimamente. anche la facciata è diversa...ho una gigantografia della chiesa come era negli anni 20. Non c'erano scalini a salire ma la chiesa era in piano, sulla facciata al centro c'era una nicchia ad arco acuto in stile gotico, sul campanile c'era un ultimo giro di pietre alternate da fori simile ad una ringhiera e il tetto era a botte e non a capriate come ora. Infini c'è la storia delle 4 porte. Avevano diritto alla chiesa i 3 comuni dei quali Tergu faceva parte. La zona de bivio che faceva parte a Osilo e aveva l'ingresso nella porta laterale, la zona del monte e della chiesa che faceva parte a Castelsardo e usufruiva del portone principale e infine la zona di Caldeddu che fceva porte a Nulvi e usava un'altra porta laterale. La quarta porta era una porta santa chiusa poi non so per quale motivo. Durante tutto l'anno sino agli anni 60 e forse anche oltre venivano celebrate diverse messe e mai a un residente di Osilo veniva concesso di passare per la porta degli altri comuni e viceversa. A dire degli anziani si arrivava anche alle mani pur di far rispettare le regole. sino agli anni 90 il lunedi santo che si tiene la processione dei misteri officiata dalla confratenita di Castelsardo, era il parroco di Castelsardo stesso che officiava la funzione mettendo da parte il parroco di Tergu in quanto non avente diritto, essendo parroco di un comune giovane e non avendo il diritto di passaggio in una delle tre porte. Solo grazie a don Pola secondo parroco di tergu dopo Padre Giovanni Battista Cavallera dell'ordine della consolata è riuscito a prendere possesso della chiesa e di tutte le funzioni ad esse connesse. Queste ultime notizie sono più che certe in quanto vissute di persona essendo stato don Pola prima nostro parroco, er motivi di amicizia lo frequentavo spesso.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 29/01/2009 16:20:41
Messaggio:

nelle rovine del monastero era un rilievo con la madonna intercendente che gli storici dell'arte ritengono bizantina,, se è per questo da quel sito provengono bronzi nuragici,, il famoso "candelabro" in bronzo che farebbero pensare ad un pozzo sacro, con continuazione di culti diversi sino al cristianesimo,,,, attorno c'era un cimiterino novecentesco con croci di ferro batturo lapidi, non indegno, che qualche anno fa è stato eliminato Ohi!


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 29/01/2009 16:37:39
Messaggio:

babborcu ha scritto:

nelle rovine del monastero era un rilievo con la madonna intercendente che gli storici dell'arte ritengono bizantina,, se è per questo da quel sito provengono bronzi nuragici,, il famoso "candelabro" in bronzo che farebbero pensare ad un pozzo sacro, con continuazione di culti diversi sino al cristianesimo, attorno c'era un cimiterino novecentesco con croci di ferro batturo lapidi, non indegno, che qualche anno fa è stato eliminato Ohi!
Si ricordo il cimitero chiuso con il filo spinato e poi eliminato per realizzarci un prato. Ora a causa degli scavi è tutto recintato e tra l'altro stanno portando alla luce preziosi reperti utili per la ricostruzione della vita quotidiana del monastero. Addirittura hanno ritrovato tracce di unaantica vetreria.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 29/01/2009 16:39:54
Messaggio:

si lo so: idem a s. maria di paulis,, evidentemente i monaci quando impiantavano i cantieri prevedevano una vetreria per le fineste...

a paulis hanno trovato le tracce di una "sartoria" aghi, forbici, e ditali " maschili"


Autore Risposta: quattromori
Inserita il: 29/01/2009 19:43:00
Messaggio:

non immaginavo che aprendo questo post avrei scoperto cose interessantissime! vi ringrazio tutti!!


Autore Risposta: Adelasia
Inserita il: 31/01/2009 01:11:42
Messaggio:

La discussione mi intriga assai, quattromori: non è un caso che recentemente avevamo citato i monasteri femminili :http://www.gentedisardegna.it/topic...PIC_ID=10136

Proprio in questi giorni sto completando la lettura del testo che avevo citato, piuttosto illuminante sull'argomento: "Storia della Sardegna Cristiana e dei suoi Santi" di don Antonio Francesco Spada ( Ed. S'Alvure, Or- 1998), che mi ha confermato che molto spesso piccole case editrici pubblicano importanti e documentate opere.

Attingendo a questo libro, che riscopre anche gli antichi monasteri ed elenca quelli tuttora esistenti (ovviamente l’aggiornamento risale al 1998), si viene a sapere per esempio che i Cassinesi e i Vittorini , nella seconda metà del sec. XI , furono i primi monaci a raggiungere la Sardegna.
E sia perchè questo è un post che riguarda gli itinerari, sia per seguire un ordine temporale, intanto riporto che le abbazie principali dei Cassinesi erano tre: Tergu (già illustrata da ampuriesu) e Nurchi nel Logudoro, e Gurgo nell’Arborea.
Qualcuno sa dove si trova Gurgo???

Il monastero di San Saturno di Cagliari, citato da gallosu, appartenne invece ai Vittorini, con una parentesi a seguito dell’occupazione pisana. Successivamente inglobato dalle fortificazioni aragonesi e quasi distrutto, fu abbandonato dai monaci.

In quanto all'abbazia di Cea, secondo don Spada apparteneva ai Vallombrosiani (che giunsero, con i Camaldolesi e i Cistercensi, un secolo dopo i Cassenesi e i Vittoriani), come quella di S. Michele di Salvenor e soprattutto S. Michele di Plaiano, particolarmente ricca.


Grazie a tutti per le immagini, specie per Santa Maria di Paulis e di Cea: mi avete fatto venire la voglia di “ripassare” le suggestioni di quei luoghi…


Autore Risposta: Adelasia
Inserita il: 31/01/2009 01:27:55
Messaggio:

teodelux ha scritto:

tra l' altro anche a Orani c' è un convento... http://www.orani.it/Convento/convento2.jpg


Sul seicentesco convento, attuale sede del Comune (molto bello e particolare anche perchè arricchito da opere di Mario Delitala), esite una accurata ricerca di Mena Chironi : "Il Convento dei Frati Minori di Orani".


Autore Risposta: Asinella80
Inserita il: 31/01/2009 08:39:33
Messaggio:

babborcu ha scritto:

marialuisa.. anche nel convento delle clarisse si sassari " li monzi cappuzzini" c'è una grata che dà nella chiesa... quando le monache ,che so malandate di salute e avanzate negli anni, rispondono alla messa hanno voce di bambine- angelo che paiono venire da un mondo "altro" ,, sono impressionanti,, ma conferiscono un senso di pace... sino a qualche anno fa si andava dalle monache per far rammendare indumenti,, anche buchi di sigarette,,, erano bravissime,, a volte usavano come filo capelli,,, poi si lasciava un'offerta.. ciaooo

Babborcu.. dove risulta a Sassari il convento delle clarisse???


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 31/01/2009 08:58:47
Messaggio:

Asinella80 ha scritto:

babborcu ha scritto:

marialuisa.. anche nel convento delle clarisse si sassari " li monzi cappuzzini" c'è una grata che dà nella chiesa... quando le monache ,che so malandate di salute e avanzate negli anni, rispondono alla messa hanno voce di bambine- angelo che paiono venire da un mondo "altro" ,, sono impressionanti,, ma conferiscono un senso di pace... sino a qualche anno fa si andava dalle monache per far rammendare indumenti,, anche buchi di sigarette,,, erano bravissime,, a volte usavano come filo capelli,,, poi si lasciava un'offerta.. ciaooo

Babborcu.. dove risulta a Sassari il convento delle clarisse???
ti rispondo io che sono si può dire di casa con quelle monache. premetto che non sono clarisse...le clarisse appartengono all'ordine di S. chiara e in sardegna ci sono solo due monasteri; uno si trova a Oristano e l'altro ad Alghero. Quelle di Sassari sono le monache cappucine, un ramo francescano femminile che dopo la scissione dei primo ordine di san francesco hanno formato i due rami maggiori dei primi francescani ( l'ordine dei frati minori e i capuccini). Si trovano in largo monache cappuccine che altro non è che una traversa di Corso Vittorio Emanuele. Salendo da porta Sant'Antonio lungo il corso se non vado errando si trovano sulla seconda traversa a destra dietro un negozio di bomboniere o per essere più preciso se ti può essere di aiuto dietro il negozio di Perez.
scusa babborcu per l'intromissione.


Autore Risposta: Asinella80
Inserita il: 31/01/2009 10:55:08
Messaggio:

Grazie mille... perez mi è stato di aiuto!!!
In settimana ci faccio un salto...


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 31/01/2009 11:54:03
Messaggio:

Asinella80 ha scritto:

Grazie mille... perez mi è stato di aiuto!!!
In settimana ci faccio un salto...

tieni presente che la chiesa è sempre chiusa. apre la mattina per la messa e poi portoni sbarrati. se vuoi parlare con le monace,affianco alla chiesa c'è il monastero. Trovi un portone marrone molto rovinato con tre o quattro scalini a salire; entra li dentro e sulla sinistra trovi una ruota con una catena che pnde dal muro. tirala e suonando la campana ti risponderà da dietro la ruota la monaca portinaia.


Autore Risposta: quattromori
Inserita il: 31/01/2009 18:41:27
Messaggio:

Ade, a porposito di San Nicola di Gurgo, questa doveva trovarsi in territorio di Oristano e venne donata all'Ordine che ha citato nel 1182, affinchè questi vi fondassero un monastero. Era probabilmente nella zona ancora oggi chiamata San Nicola, che rimane tra il cimitero e l'area artigianale. Nelle vicinanze si trova la chiesa campestre di San Giovanni "Froris" e qualcuno ha ipotizzato che una struttura vicinissima a questa chiesa potesse essere stata pertinente appunto all'abbazia. E' assai improbabile questo però l'antichità del caseggiato è chiara, visto il materiale utilizzato per la costruzione




Autore Risposta: Asinella80
Inserita il: 31/01/2009 19:02:51
Messaggio:

ampuriesu ha scritto:

Asinella80 ha scritto:

Grazie mille... perez mi è stato di aiuto!!!
In settimana ci faccio un salto...

tieni presente che la chiesa è sempre chiusa. apre la mattina per la messa e poi portoni sbarrati. se vuoi parlare con le monace,affianco alla chiesa c'è il monastero. Trovi un portone marrone molto rovinato con tre o quattro scalini a salire; entra li dentro e sulla sinistra trovi una ruota con una catena che pnde dal muro. tirala e suonando la campana ti risponderà da dietro la ruota la monaca portinaia.


Nn vedo l'ora... sno sempe più curiosa!!!


Autore Risposta: Antoi
Inserita il: 31/01/2009 19:06:12
Messaggio:

quattromori ha scritto:

Ade, a porposito di San Nicola di Gurgo, questa doveva trovarsi in territorio di Oristano e venne donata all'Ordine che ha citato nel 1182, affinchè questi vi fondassero un monastero. Era probabilmente nella zona ancora oggi chiamata San Nicola, che rimane tra il cimitero e l'area artigianale. Nelle vicinanze si trova la chiesa campestre di San Giovanni "Froris" e qualcuno ha ipotizzato che una struttura vicinissima a questa chiesa potesse essere stata pertinente appunto all'abbazia. E' assai improbabile questo però l'antichità del caseggiato è chiara, visto il materiale utilizzato per la costruzione




Mai visto in quella zona un edificio del genere, dovrò farmi un salto a controllare, può darsi che sia in qualche terreno privato.


Autore Risposta: quattromori
Inserita il: 31/01/2009 19:18:27
Messaggio:

Antoi, si trova proprio di fianco a San Giovanni


Autore Risposta: Antoi
Inserita il: 31/01/2009 19:39:30
Messaggio:

Chiesa e Monastero di San martino
ad Oristano a fianco al vecchio ospedale.

La chiesa di San Martino è di origine Medievale, come indicano gli stemmi giudicali con i pali d’Aragona affiancati all’albero diradicato d’Arborea scolpiti in un capitello. Il convento dal 1569 ospitò i monaci dell’ordine dei Domenicani; fu soppresso nel 1832 e occupato dall’ordine degli Ospedalieri, che vi trasferirono l’Ospedale cittadino di Sant’antonio Abate.







Autore Risposta: Nuragica
Inserita il: 01/02/2009 20:48:10
Messaggio:

Belle le foto del monastero di San Martino..
Grazie Antoi..


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 02/02/2009 12:13:50
Messaggio:

ampuriesu: faccio ammenda.. si sono li monzi cappuzzini,,, la confusione è data dalla presenza a sassari di un monastero di clarisse,, soppresso da tempo.. di cui non restano tracce... fai bene a correggere gli errori.. si hai dato buone indicazioni ad asinella.. ma ilcomvento si raggiunge anche da piazza demolizioni scendendo sulla destra (largo monache cppuccine via dei corsi )


Autore Risposta: Asinella80
Inserita il: 02/02/2009 13:16:14
Messaggio:

Grazie babborcu... domani ci faccio un salto!!!


Autore Risposta: Ela
Inserita il: 02/02/2009 22:51:51
Messaggio:

Io purtroppo non ho foto di monasteri però se va bene posso scrivere un po' di storia dei monasteri in sardegna....

......i primi ordini monastici in sardegna, per quanto risulta, furono quelli fondati nel V secolo, durante le persecuzioni vandaliche, per impulso dei vescovi africani esiliati nell'Isola, specialmente di san Fulgenzio, vescovo di Ruspe, ed ebbero, in seguito, un nuovo incremento sotto il pontificato di S.Gregorio Magno, che curò la disciplina dei monasteri già esistenti e ne fondò dei nuovi.
A partire, però, dal secolo XI si ebbe una vera fioritura di ordini religiosi, parallelamente alla sempre più intensa penetrazione dei pisani e dei genovesi, che avevano nei monaci amici fedeli e devoti.
Benedettini delle varie regole (Cassinesi,Vallombrosani, Camaldolesi, Vittorini) che i giudici chiamarono per accattivarsi le grazie del cielo ed il favore delle potenti repubbliche italiane o del Papa, costruirono i monasteri un po' dovunque,ma specialmente nel Logudoro.
Ecco un elenco (Loddo Canepa) degli ordini monastici e dei luoghi dove sorsero i principali monasteri:
Cassinesi: Silki presso Sassari; Montesanto;Tergu (presso Castelsardo);Sassari; Nurchi;Flumentepido (Sulcis); Gurgo presso Oristano; Terricelli presso Minutadas(diocesi di Bosa);Simbranos;Nulvi.
CamaldolesiTrullas presso Semestene; Saccargia presso Codrongianus; Scano, Anela, Orrea; Bonarcado.
Vallombrosani Plaiano presso sassari;Salvenor, presso Ploaghe;Thamis, presso Terralba.
Cistercensi Paulis e Coras presso sassari;Sindia
Vittorini S.Saturno a Cagliari; Posada, S.Antioco;Decimo;Guzuli presso Sassari;Larathon e Surrache in Gallura.
Ogni comunità aveva un registro delle variazioni patrimoniali o "Condaghe" formato di tante schede contenenti ciascuna una donazione,un atto di compravendita, una decisione giudiziaria ecc. documenti insomma che servissero a comprovare il legittimo diritto del monastero sulle terre e sulle cose possedute.Questi "condaghi", purtroppo, sono andati quasi tutti persi. Si sono salvati solo quelli di S.Maria di Bonarcado, di San Pietro di silki, di san Nicolò di trullas, di san Martino di oristano e di san Michele di Salvenor. I primi quattro ci sono pervenuti nella loro redazione in lingua sarda ed hanno pertanto uno straordinario valore per gli studi di liguistica, oltre che di diritto e di storia.
Le ricchezze dei monasteri in terre, bestiame e servi erano veramente cospicue ed in continuo aumento, sia per donanzioni di giudici e di privati, sia per la saggia amministrazione degli abati, che governavano la comunità indipendentemente non solo dal potere temporale(i monasteri godevano di numerose franchige) ma anche dal potere spirituale dei vescovi.
L'attività dei monaci fu notevole non solo nel campo della cultura, ma anche perchè, fedeli alle direttive dei loro fondatori, si dedicavano ai lavori campestri, al dissodamento dei terreni incolti ed alla introduzione di nuove coltivazioni.
Sorsero così numerosi centri di vita: La prosperità degli ordini religiosi che abbiamo ricordato si mantenne per tutto il periodo della dominazionepisana e genovese, di cui essi seguivano ed appoggiavano la politica, ma decade rapidamente quando i re aragonesi, subito dopo la conquista, pensarono di sostituirli con Francescani, domenicani e Mercedari, più fidi o almeno non legati agli antichi dominatori.
fonte.(Il cammino dei sardi di Natale Sanna)


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 03/02/2009 09:26:37
Messaggio:

Ela...10 e lode per il tuo riassunto. Un concentrato più che esaudiente


Autore Risposta: Ela
Inserita il: 03/02/2009 09:35:21
Messaggio:

ampuriesu ha scritto:

Ela...10 e lode per il tuo riassunto. Un concentrato più che esaudiente
Grazie.....


Autore Risposta: nuragicum
Inserita il: 04/02/2009 16:35:50
Messaggio:

A proposito del convento delle monache cappuccine di Sassari, ecco alcune foto.

L'ingresso


La pala dell'altare della chiesa


La "ruota" del parlatorio. Si dice che un tempo vi si portavano i neonati trovatelli.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 04/02/2009 16:44:18
Messaggio:

grazie nuragicum.. cosi anche asinella e altri lo trovano e chi non ci può andare se ne fa un idea..


ela.. permettimi di integrare e correggere.. paulis e coros.. sono in comune di ittiri.. orrea forse corrisponde a santa maria de orria pizinna di chiaramonti... credo che il monastero cristercense più antico sia quello di sindia... a ittiri vi è ancora il convento francescano, con i frati eh!, è dentro il paese, ma risale al 1600.. fu fondato con un lascito della marchesa di Vadecalzana.... altri conventi "vivi2 sono quelli di san Pietro di silki e santa maria a Sassari... ciau


Autore Risposta: Ela
Inserita il: 04/02/2009 16:49:08
Messaggio:

babborcu ha scritto:

grazie nuragicum.. cosi anche asinella e altri lo trovano e chi non ci può andare se ne fa un idea..


ela.. permettimi di integrare e correggere.. paulis e coros.. sono in comune di ittiri.. orrea forse corrisponde a santa maria de orria pizinna di chiaramonti... credo che il monastero cristercense più antico sia quello di sindia... a ittiri vi è ancora il convento francescano, con i frati eh!, è dentro il paese, ma risale al 1600.. fu fondato con un lascito della marchesa di Vadecalzana.... altri conventi "vivi2 sono quelli di san Pietro di silki e santa maria a Sassari... ciau
Io ho ripreso il documento dal libro citato.....però se tu dici così sicuramente è giusto....


Autore Risposta: Grodde
Inserita il: 04/02/2009 16:50:04
Messaggio:

mi è venuto in mente un altro monastero di cui oggi rimane solo la chiesetta dedicata ai Santi Elia ed Enoch, si trova sulla cima di Monte Santu (733 metri) in territorio di Siligo (SS).

alcune informazioni, tratte da un itinerario turistico :

Di ritorno a Siligo, se ne esce per un brevissimo trasferimento lungo la vecchia Carlo Felice, che lambisce la nuova sul suo lato ovest: lasciata (auto presso la casa cantoniera, si ascende per un sentiero (circa un'ora di cammino) alla vetta del Monte Santo. Alto 733 metri, questo monte dalla caratteristica forma troncoconica, di chiara origine vulcanica, sorge isolato quasi al centro del Meilogu in mezzo a una serie di alture meno elevate. Dalla sua cima, un ampio tavolato pianeggiante, si domina perciò su un panorama vastissimo: sul lato ovest appaiono, molto vicini, gli altri colli vulcanici che punteggiano il territorio del Meilogu, con le loro caratteristiche sagome coniche; a nord-est invece, quasi ai piedi stessi del monte, si spalanca la vasta piana del Campo di Chilivani e la vista corre libera fino alle falde del Limbara; a sud-est (orizzonte è sbarrato dalla Catena del Goceano. Sul grande pianoro sommitale, solitario e battuto dai venti, sorge la Chiesa dei Santi Elia ed Enoch, considerata la più antica chiesa sarda a due navate (che ospitano due altari dedicati a due santi diversi). Costruita intorno all'XI secolo su un'altra chiesa preesistente di epoca Bizantina e annessa al primo monastero dei monaci di Montecassino in Sardegna, conserva ancora all'interno il pavimento originario di trachite rossa. Le due navate, divise da belle arcate bicolori poggianti su tozzi pilastri, erano concluse da due absidi andate distrutte nel secolo scorso. Nella semplice facciata a capanna priva di campanile si apre a fianco del portale ad arco una piccola finestrella a forma di croce.


Autore Risposta: Asinella80
Inserita il: 04/02/2009 18:11:20
Messaggio:

Grazie Nuragicum.. lunedì ci farò un salto!!


Autore Risposta: nuragicum
Inserita il: 04/02/2009 19:43:38
Messaggio:

Sul Monte Santo ci sono salito esattamente 23 anni fa. Una delusione. La chiesa di Sant'Elia ed Enoch, vista da fuori (era chiusa), mi è sembrata eccessivamente "rimodernata". Per essere una delle due prime chiese donate a Montecassino nella seconda metà dell'XI secolo (assieme a quella di Santa Maria di Bubalis, o Mesumundu, ricavata da una terma romana, praticamente nella valle sottostante) non mi sembra che di antico ci sia rimasto molto. Tracce del convento nessuna: solo dei resti di muri di grossi massi che mi sono sembrati nuragici, nei pressi del bordo occidentale che guarda verso Siligo (dove c'è una grande croce, se non ricordo male).
Io ero salito dal versante Nord, quello che guarda verso Ardara: una bella arrampicata! L'antico sentiero per salire era invece nel versante sud, da Mores: forse una volta ci saliva una processione dal paese, ma oggi non so. Ho provato a percorrerlo circa due anni fa; sulla carta la Comunità Montana lo aveva recuperato, anche perchè salendo rasenta delle belle domus de janas, di cui una trasformata in chiesa rupestre intitolata a San Eliseo (su Crastu de santu Lisei). Ho però trovato il proprietario della fattoria che sorge proprio lungo la strada (che poi diventa sentiero in salita), il quale era molto scocciato per questo traffico di turisti che attraversavano la sua proprietà. Ho lasciato perdere.


Autore Risposta: Grodde
Inserita il: 04/02/2009 20:24:30
Messaggio:

sulla cima non ci sono mai salito, però a su Crastu de Santu Eliseu ci sono arrivato, e anche a Mesumundu (chiamata cosi perchè la cupola interna è una mezza sfera perfetta)


Autore Risposta: Adelasia
Inserita il: 04/02/2009 21:55:04
Messaggio:

babborcu ha scritto:

grazie nuragicum.. cosi anche asinella e altri lo trovano e chi non ci può andare se ne fa un idea..


ela.. permettimi di integrare e correggere.. paulis e coros.. sono in comune di ittiri.. orrea forse corrisponde a santa maria de orria pizinna di chiaramonti... credo che il monastero cristercense più antico sia quello di sindia...


Vero. Coros e Paulis si trovano nel territorio appartenente al Comune di Ittiri, per quanto S. Maria di Paulis sia vicinissima a Uri.
S. Maria di Coros l'ho trovata sempre chiusa, ma è consolatorio il panorama.

In quanto al monastero cistercense più antico, non ci sono dubbi: è proprio quello di S. Maria di Corte, che sorse in località Caputabbas, in territorio di Sindia. Divenne un'importante abbazia, circondata da fiorenti aziende.
Vi si può accedere con molta facilità (l'area è ben segnalata) dalla Sindia- Bosa e visitare liberamente i ruderi del monastero. La bellissima chiesa invece è chiusa, anche se per quanto mi riguarda ho avuto la fortuna di trovarvi qualche anno fa il parroco di Sindia, che è stato molto disponibile oltre che illuminante.



Autore Risposta: Adelasia
Inserita il: 04/02/2009 22:14:58
Messaggio:

Io invece sono curiosa di conoscere le coordinate esatte e/o le informazioni per visitare il monastero che mi intriga di più in quanto inserito in un contesto ambientale particolarmente suggestivo, immerso com'è tra i boschi di Monte Rasu: mi riferisco al convento francescano del XIII sec. edificato appunto nei monti del Goceano, in territorio di Bottida. Sono stata diverse volte in quel di Monte Rasu, ma non ho mai notato alcuna indicazione che riguardi l'ex convento ( ormai... convertito in abitazione privata), nè l'annessa Chiesa di Santa Maria degli Angeli .
Una curiosità: parrebbe che vi sia stato sepolto il beato Giovanni Parenti, discepolo di San Francesco d'Assisi.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 05/02/2009 11:07:16
Messaggio:

adelasia.. per visitare coros occorre chiedere le chiavi del cancello e della chiesetta al paroco di ittiri.. si il paesaggio è stupendo... la leggenda locale dice che presso la fontana vegine funtana ilzine sia seppllita la figlia del giudice di torres con i suoi preziosi gioielli e che la principessa morì per amore, essendosi innamorata di un marrano,,, percheè suo padre, per punizione la confinò nel paese di coros... quanti scavi sono stati fatti da contadini e non per trovare qeul tesoro!!!

sant'eliseu.. nella domus scavata nel sasso superiore.. detta du crastu de sant'Enoc... sono solpite quattro protomi taurine, le cui corna si prolungano sul soffitto unendosi come i costoloni di una chiesa gotica... i sassi sono nuragici,,, li è segnlato un pozzo sacro con significativa preesistenza e probabili rifunzionalizzazioni di culti...


Autore Risposta: Asinella80
Inserita il: 05/02/2009 15:46:49
Messaggio:

Babbo... la organizziamo una spedizione per questa primavera???
Io sarò della compagnia... il tuo racconto mi itriga.... esiste qualche libro su cui potrei ritrovare la storia???


Autore Risposta: gallosu
Inserita il: 16/02/2009 14:47:33
Messaggio:

Un altro convento (di cappuccini) era situato a Calangianus. Qualche mese fà un mio conoscente ha partecipato al suo recupero e ristrutturazione.


Autore Risposta: diablo666
Inserita il: 19/02/2009 22:24:05
Messaggio:

Adelasia ha scritto:

Io invece sono curiosa di conoscere le coordinate esatte e/o le informazioni per visitare il monastero che mi intriga di più in quanto inserito in un contesto ambientale particolarmente suggestivo, immerso com'è tra i boschi di Monte Rasu: mi riferisco al convento francescano del XIII sec. edificato appunto nei monti del Goceano, in territorio di Bottida. Sono stata diverse volte in quel di Monte Rasu, ma non ho mai notato alcuna indicazione che riguardi l'ex convento ( ormai... convertito in abitazione privata), nè l'annessa Chiesa di Santa Maria degli Angeli .
Una curiosità: parrebbe che vi sia stato sepolto il beato Giovanni Parenti, discepolo di San Francesco d'Assisi.



Ciao ADELASIA, al convento di Monte Rasu sono stato circa due anni fà, stavano ristrutturando la chiesetta, se provi con Google Harth lo puoi trovare alle coordinate 40° 24' 23.07 lat e 8°59'30.64 dalla strada Burgos-Bonorva devi salire su una stradina bianca alle coordinate 40°24'06.55lat e 8°58'30.91 lon, su questa stradina trovi un bel muretto a secco con un cancello solitamente aperto, prosegui oltre e trovi il convento.
Occhio che se vai adesso potresti trovare del ghiaccio, cosa pericolosa in quanto la stradina oltre il cancello, seppur in cemento, è molto in discesa.
Ciao Giuseppe


Autore Risposta: Adelasia
Inserita il: 22/02/2009 21:53:52
Messaggio:

Grazie mille, Giuseppe.
Avrei una miriade di domande da farti.. Comunque farò tesoro delle tue informazioni, quella sul ghiaccio compresa.

Sarebbe bello anche conoscere le tue impressioni sulla località...




Autore Risposta: diablo666
Inserita il: 24/02/2009 21:00:41
Messaggio:

Quando sono andato ho fatto un giro veloce in quanto avevo poco tempo, come ti ho detto c'erano degli operai impegnati a sul tetto della chiesetta.
Il posto diciamo che non è tenuto divinamente, anche se al tempo ho sentito dire che una persona anziana cercava di tenere le cose in discreto ordine per quello che poteva, attualmente non sò se ci sia ancora qualcuno che si occupa del sito.
Se hai la possibilità e non sei molto distante prova a fare un giro anche veloce, se sei fortunata magari trovi anche il signore che ti fà visitare il posto, mi hanno detto che è molto gentile.
Comunque si nota ancora il lavoro svolto dai frati con recinzioni, alberi e una parte spianata che penso fosse l'orto, ciao.
P.S. hai provato a vedere con Google earth? se vai magari lascia l'auto fuori dal cancello e scendi a piedi.


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 25/02/2009 19:10:51
Messaggio:

caro maurizio,
nelle mie scorribande ambientali ho trovato qualcosa sul monastero di sant'andrea all'Asinara.
L'unica testimonianza di un insediamento medievale all'Asinara riguarda proprio il monastero di Sant'Andrea. le tracce ancora visibili mostrano gran parte del materiale impiegato in quelle strutture riutilizzato (sigh!) nei secoli successivi dai pastori per la costruzione di capanne. L'origine del centro religioso pone diversi problemi. le fonti ci parlano di un monastero camaldolese che con certezza appare tra i possedimenti dell'Ordine all'epoca del pontefice Onorio III, tra il 1216 e il 1227, affiliato a san Mamiliano di Montecristo. Tra i possessi sarde dell'Ordine ancora nel 1118 Sant'Andrea non compariva.Dunque e' nell'arco di tempo compreso tra questa data e quella del pontificato di Onorio III che si deve individuare l'arrivo camaldolese.
L'intitolazione a Sant'Andrea e il passaggio ai camaldolesi oltre al fatto che ancora in epoca catalano-aragonese fosse un centro eremitico inducono a pensare ad una storia piu' complessa. Si potrebbe addirittura ipotizzare -proprio sulla base dell'intitolazione- una origine bizantina del monastero. Si pensa che sia probabile ritenere anche la presenza dei Basiliani attestati in Sardegna presumibilmente fino all'epoca del grande Scisma del 1054, quando la Santa Sede, grazie ai papi Alessandro II e Gregorio VII ritenne sostituire i monaci greci con i benedettini.Questo mentre anche all'interno dell'ordine benedettino si cercava una riforma interna capace di indirizzare verso una vita ascetica piu' rigorosa-
Purtroppo del monastero e' rimasto ben poco...a marzo forse avro' la possibilita' di pernottare all'asinara un paio di giorni...se mi riesce cerchero' qualche lontana testimonianza dell'antico monastero in via fotografica. Spero di aver contribuito anche io...e complimenti a tutti per la meraviglia delle vostre dichiarazioni....se preparate escursioni. Presente!!!antonia


Autore Risposta: quattromori
Inserita il: 25/02/2009 20:56:59
Messaggio:

Antonia, ti ringrazio moltissimo, per queste preziosissime informazioni. andando a rovistare qualcosa si trova sempre


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 30/03/2009 22:15:09
Messaggio:

Caro quattromori...eccomi qua...sono stata all'asinara sabato e domenica. Ho cercato notizie e anche le varie possibilita' di raggiungere il vecchio monastero...ma oltre ad indicarmelo nessuno in loco mi ha detto di piu'. Ti posso dire quello che ho visto..sotto la pioggia . La baia di Sant'Andrea (sotto tutela integrale...e' vietato anche avvicinarsi) e' un piccolo paradiso di bassa vegetazione e rocce granitiche affioranti..il monastero perfettamente integrato nei colori dell'ambiente esterno si presenta diroccato e costituito da mattoni (o simili) rossi. la pioggia ha sicuramente iscurito le vecchie mura che da lontano risultano avvolte in un fascino tutto particolare. cerco di postare le poche foto (impossibili) del pomeriggio plumbeo e piovoso.
Tornero' all'Asinara a maggio...vedro' di invitare il pranzo alle guardie del parco...ma non so bene se ci riusciro'... ma se mi riesce..sarai tu a invitare a pranzo me!!!! Baci e a presto anto


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 30/03/2009 22:34:06
Messaggio:

Mi spiace per la qualita' della foto...puoi provare ad ingrandirla se ti riesce...si notano molti particolari interessanti...peccato! [antonia


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 30/03/2009 22:45:10
Messaggio:

Cala di Sant'Andrea....abbiamo avvistato anche i mufloni...la giornata e' stata dura con tanta pioggia...ma questa isola che mai e' stata nostra sembra che urli la sua storia..ha un alone di malinconia e una tenera rassegnazione..il suo silenzio e' un urlo devastante ch attraversa i pensieri e li annienta. Il monastero e' appena a sinistra...impossibile cogliere tutto con i miei obiettivi e quella pioggia che non smetteva di cadere....a presto quattromori.. anto


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 30/03/2009 23:02:51
Messaggio:

E' appena a destra non a sinistra..maurizio...sto ancora smaltendo tutta l'umidita' che ha attraversato le mie meningi....ma sono ugualmente felice. a presto..anto


Autore Risposta: quattromori
Inserita il: 31/03/2009 12:30:42
Messaggio:

carissima Antonia ti ringrazio per l'impegno e la fatica nella ricerca!! Mi auguro che a maggio tutto sia più semplice e cisi possa avvicinare ancor di più alla meta ... guardie permettendo


Autore Risposta: Adelasia
Inserita il: 05/04/2009 16:33:43
Messaggio:

antonia pessei ha scritto:

caro maurizio,
nelle mie scorribande ambientali ho trovato qualcosa sul monastero di sant'andrea all'Asinara......
L'origine del centro religioso pone diversi problemi. le fonti ci parlano di un monastero camaldolese che con certezza appare tra i possedimenti dell'Ordine all'epoca del pontefice Onorio III, tra il 1216 e il 1227, affiliato a san Mamiliano di Montecristo.


A mio parere questa informazione conferma ciò che conosco
in merito, e cioè che fu Gonario di Torres a concedere ai camaldolesi la costruzione di un complesso religioso.

P. S. - Antonia, le tue foto... brumose sono comunque belle e interessanti


Autore Risposta: quattromori
Inserita il: 26/04/2009 22:37:21
Messaggio:

questo monastero l'ho scoperto qualche giorno fa e non ne avevo sentito mai parlare. si trova a qualche chilometro da San Gavino, sulla strada che conduce a Guspini. Dalle pochissime informazioni che ho raccolto non è stato abbandonato da molto ed i frati che lo abitavano erano chiamati "paras arestisi" forse perchè non appartenevano a nessun ordine specifico. chi ne sa di più?

l'ingresso al terreno che lo ospita è riconoscibile da un portale


la muratura è composta in ladiri, classici mattoni di fango e come si può notare è rimasta qualche colinnina che sosteneva la copertura del chiostro


esternamente è intonacata


al centro chiostro, alcuni pozzi, purtroppo ridefiniti in epoca moderna


Autore Risposta: macrì
Inserita il: 27/04/2009 20:37:48
Messaggio:

A chi interessano i monasteri con gente viva dentro, a Cagliari ci sono le Sacramentine e le Cappuccine (di clausura), a terra Mala presso Cagliari le Carmelitane (pure di clausura) e così pure a Nuoro. Mi procuro qualche foto e torno. Quanto ai conventi, Cagliari ne è piena. Chi vuol levarsi una curiosità può vedere:
http://www.diocesidicagliari.it/asp...ituzioni.asp


Forum Sardegna : http://www.gentedisardegna.it/

© Gente di Sardegna la community di Paradisola.it

Chiudi Finestra