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I gioielli sardi

Stampato da: Forum Sardegna
URL Discussione: http://www.gentedisardegna.it/topic.asp?TOPIC_ID=7173
Stampato il: Oggi

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Autore Discussione: babborcu
Oggetto: I gioielli sardi
Inserito il: 23/04/2008 16:20:32
Messaggio:

I costumi , soprattutto quelli festivi, e non solo quelli femminili erano spesso ornati da quei gioielli che denominialo sardi..
. gia nel 17oo
qualche autore riporta che non era raro vedere contadine o contadini adorni di catene d'argento e con anelli di valore alle dita.. altri arrivano persino a dire che i sardi avrebbero commesso furti e delitti pur di poersi adornare di gioielli
aldilà dei giudizi razzistici ,da queste testimonianze, si capisce che i gioielli nella nostra società tradizionale erano importanti.
:
erano:
come una somma in banca, anche meglio perchè non perdevano valore e potevano essere trasportati e nascosti con facilità. potevano essere venduti facilmente in caso di infermità o necessità impellenti

un ornamento della persona e simbolo dello status di famiglie e possessori

amuleti e talismani

ricordi che legavano ai donatori o a chi li avesse lasciati in eredità

pegni d'amore, ma anche in caso di debiti, ex voto da offrire alla divinità

Una serie di orafi argentieri li realizzava: ve ne erano a Cagliari, Iglesias, Oristano, Alghero, sassari, Oliena, dorgali, bosa, ittiri, gavoi, osilo e in altre località ,ove i paesani dei luoghi sprovvisti di orafi si recavano per acquistare soprattutto i doni nuziali e i gioielli che facevano parte della dote... ma anche battesimi, cresime e prime comunioni erano occasioni per donare gioielli... i
n molte località quando si donava una spilla si pretendeva di ricevere in cambio una monetina,, o si provvedeva apungere leggermente il donatore.. per scopi magico protettivi...

A oliena e dorgali la maggior parte dei gioielli veniva regalata dalla famiglia dello sposo alla sposa.. a ittiri, invece, erano i genitori della sposa ad acquistare gli ori,,, lo sposo regalava soltanto gli orecchini e alcuni anelli,,,,precise norme regolavano la trasmissione ereditaria,,, per esempio in molti paesi i gemelli d'oro della madre toccavano al figlio minore ....
io ho iniziato e prevedo di aggiungere prossimamente.. ma voi completate


Risposte:


Autore Risposta: Nuragica
Inserita il: 23/04/2008 16:23:49
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Adoro i gioielli sardi..
Babborcu non hai qualche foto fatta da te da postare??


Autore Risposta: meurreddu
Inserita il: 23/04/2008 18:22:28
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http://www.catturalasardegna.it/thu...php?album=11

quà ci sono delle foto di gioielli ... quelle che ho postato io .. sono tutte foto di gioielli (tranne i bottoni ) che hanno superato i cento anni di vita .. e si usavano come ornamenti da portare sul costume del mio paese...


Autore Risposta: Nuragica
Inserita il: 23/04/2008 20:05:12
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Bellissimi Maurreddu.. potresti postare qualche foto anche qui??


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 24/04/2008 08:17:32
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Grazie meurreddu!!!
se puoi, e chi può, posta delle foto... io purtroppo non ho tutta l'attezzatura necessaria... perciò aiutatemi postando immagini.... io darò l'apporto con quello che so


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 24/04/2008 11:12:31
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Inizio con la descrizione del gioiello più noto,diffuso e comune: il bottone.

Questo gioiello ha la funzione di chiudere il collo ed i polsi della camicia, maschile e femminile, di chiudere al petto i corpetti maschili e agli avambracci il giubbetto sia machile che femminile. Passano entro asole o asole a ponte, sono fissati a nastri o muniti di fermi a T ( la particolare forma di questi fermi li fa denominare in logudoro .:ossu de mortu): Quendo sono in coppia, soprattutto per la chiusura delle camicie, oltrechè con un nastro possono essere uniti con un anello schiacciato o ad 8 ( detto juale.. per la somiglianza con il giogo) .
Esistono bottoni ottenuti da una piastra di metallo sagomata a rettangolo smussato, a cuore ( Meana) a disco o ottenuti da antiche monete( questi ultimi sono diffusi nel Sulcis, Campidano ed anche nel Nuorese... altri bottoni particolari sono formati da un castone che include una " perla" di corallo o una grossa pasta vitrea( sono poco diffusi)...
Ma i bottoni più diffudi sono formati da due calotte( semisferiche, coniche o semisferiche schiacciate) saldate alle due basi. Sono più consueti ( per ragioni economiche) quelli d'argento o d'argento dorato..ma non sono eccezionali quelli d'oro...

la tecnica con cui sono eseguiti può essere la lamina intiera, la lamina traforata, la filigrana con effetti di trasparenza e quella applicata su lamina... arricchita da granulazione( quelle minuscole sferette saldate dette ranos) e da elementi romboidali ( sas iscattas o iscappittas ) o discoidali incisi ( sas carrelas):
Alla sommità possono avere un granulo ( raramente sfaccettato - su diamante) o un castone liscio con incise le iniziali della proprietaria, ( sa turre)o con una pietra incastonata ( granati, paste vitree rosse o turchese, talora bianche o verdi , coralli,)... In un unico bottone talora si ritrovano diverse tecniche...

le forme: sferoidali, sferoidali schiacciati, a pigna ( nuorese goceano), a pigna schiacciata.( soprattutto nel Meridione)

le dimensioni: da piccolissimi con un diametro di meno di mezzo cm, a grandi ,con un diametro anche di 8 cm
il peso:da pochi grammi a oltre un etto

Le origini: esiste una teoria che li fa derivare dall'oreficeria punica... ( il seno di Tanit) in realtà i gioielli punici,, assomigliano al bottone, nella forma e nella tecnica... ma non sono mai bottoni... ( sono pendagli, amuleti, ecc) perchè nell'antichità
non si portavano vesti aderenti e non necessitavano bottoni,... nella storia della moda bottoni c con utilizzo come nella tradizione sarda sono noti dal gotico( perchè si innovarono le vesti, con parti aderenti e maniche strette munite di asole)
Alcuni ritrovamenti archeologici ( Sassari- duomo, posada, galtelli, anela ... per questo periodo ( 1250-1300) hanno portato al ritrovamento di bottoni d'argento a lamina intiera con granulo alla sommità, simili a quelli che si usano soprattutto negli abiti da lutto o quotidiani del Goceano)... occorre tener presente che nei costumi popolari spagnoli sono compresi bottoni identici a quelli sardi ( tipo Ittiri) e che altrove ( grecia, macedonia, africa settentrionale ) sono presenti bottoni che ricordano i nostri.
Nei testamenti sardi sette- ottocenteschi sono citati numerosi bottoni ( a buccia, piattos, obtangulados, a guindalu, a ventaricu..)

Funzioni magiche ( in alcuni paesi era ritenuta un'offesa frave se qualcuno, massime maschio, toccava la buttonera ad una donna) evidentemente alle funzioni pratiche , ornamentali,e di segnare lo status dei proprietari e le occadioni, sei assommano significati simbolici ( in certi paesi si racconta che le janas non tornarono più fra gli umani , a seguito di una simile offesa.... il tintinnìo delle buttoneras doveva, comunque avere una funzione di scacciamalocchio!!! ( dentro alcuni bottoni sono contenute pietruzze che producono un tenue rumore...







Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 28/04/2008 11:49:45
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Continuo con i gioielli ... ganci e gancere...

Come il bottone hanno scopo funzionale, a cui se ne aggiunge uno decorativo e magico... sono quasi sempre in argento, lavorate mediantela tecnica dello stampaggio, della laminazione, della filigrana... ( nel prossimo intervento illustrerò le tecniche) possono avere vetri o pietre dure incastonate..

i ganci, utilizzati cper chiudere acuni indunebti femminili, ma anche maschili ( la sopravveste di pelle, oggi quasi scomparsa detta collettu) ... sono in pratica due elementi, maschio e femmina , di minuscole o piccole dimensioni , che recano trafori o appositi forellini per essere cuciti agli abiti... hanno forme tipiche, solitamente di lira, di cuore o di volatile,,, assomigliano molto ai ganci da piviale, usati dai vescovi nel 1600, si ritrovano simili in italia meridionale e spagna...


le gancere in pratica sono dei ganci muniti di catena... la catene può essere molto semplice , ad anelli, o complessa con raccordi vari... lavorati a fiore, ad alberello, a faccine, ad uccelli affrontati, uniti o no da spezzoni di giunchigku ( catene con maglie a 8 ) fermano il copricapo( ogliastra) il corsetto
( ogliastra , barbagia, san luri... i grembiali ( samugheo, busachi) i lembi dei cappotti e giacche maschili) sono diffuse in un'area che va dalle barbagie al Campidano... sono assenti nel Nord dell'Isola... ( ma in antico, qui, si usavano in collettes e cappotti, come mostrano gli acquerelli ottocentechi....

alle gancere comigliano i portachivi... graugheri... molto usati in campidano... in pratica serie di catenelle che si appuntavano alla vita e tenevano le chiavi delle massaie ( analoghi oggetti in trentino... sono presenti nella moda europea del 1500 e del 1600).

Affine è anche sa cadena de s'anca, la famosissima catena
dei matrimoni" ricchi" campidanesi... con la quale la incatenava lo sposolo sposo... chi ha immagini a riguardo le posti.. saluti


Autore Risposta: meurreddu
Inserita il: 28/04/2008 12:24:18
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in questa foto si nota "sa cadena de s'anca"


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 28/04/2008 13:28:14
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Grazie.!!! mille!!! che gruppo è???? egoisticamente dico checosì debbono essere i costumi campidanesi per piacermi ,,, ma è un peccato che esemplari del genere si strappazzino nelle sfilate ...


Autore Risposta: meurreddu
Inserita il: 28/04/2008 13:35:00
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è il gruppo di salargius .. credoche si chiami kellarius .. il nome del gruppo.. correggetemi se sbaglio..


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 30/04/2008 09:24:46
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interrompo la descrizione dei gioielli per dare alcuni rudimenti sulle tecniche:

dunque:... metalli usati: l'argento soprattutto e l'oro... l'argento talvolta ha una quantità tale di rame nella lega che sembra rame!!! per incastonare. paste vitree ,soprattutto, ma anche corallo, granati, perline, cammei...
.
tecniche: laminazione:consiste nel tirare , anticamente mediate martellatura, lamine più o meno sottili... le lamine possono essere poi incise con bulini, balzate- stampate ( ovvero martellate da dietro, anche con l'ausolio di stampi concavi o convessi )per ottenere volumi ... traforate ,con appositi seghetti

-fusione :il metallo fuso è colato entro stampi... anche dentro l'osso di seppia appositamente scavato o nel quale è stato impresso un gioiello da " ricopiare"

filigrana


sottili fili, in antico tirati per martellatura e trazione, oggi mediante trafila ( una macchina che assoliglia a quelle che in casa permettono di fare gli spaghetti) appositamente ritorti e saldati, formano trafori ( filigrana a giorno) o vengono applicati su lamina senza effetti di trasparenza ( filigrana a giorno)... così si costruiscono i bottoni ... applicando il filo a pirale su lamine configurate a cono o formando una rosetta ( una specie di margherita) che poi ,martellate con un imbutitore entro un incavo semicircolare, formano delle semisfere...che , saldate per la base danno il bottone...

granulazione:applicazione di sferette mediante saldatura
saldatura: consiste nell'"incollare", mediante appositi ossidi , che fondono a caldo...oggi si usa il cannello..

doratura- colorazione :il " colore dell'oro" viene conferito o esaltato ( oggi con procedimenti elettrogalvanici) immergendo i gioielli in un amalgma bollente di sale, oro fino , salnitro e mercurio..
incastonatura,,, tecnica per fissarele pietre... solitamente in sardegna entro castoni tondi o ovali... a volte con dentelli ribattuti

imperlato: le perline forate sono fissate con fili d'oro e" cucite" tramite appositi fori praticati sul gioiello, annodando i fili sul retro

ciooo


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 06/05/2008 09:24:55
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le tecniche che ho descritto esistono da millenni... sono state perfezionate , e nenche tanto, oggi con l'uso di nuovi macchinari ( laminatoi, trafile, cannelli a gas, buratti, centrifughe, bagni elettrovoltaici ) e materiali ( nuove leghe saldanti).

Gli orafi, un tempo riuniti in corporazioni, abbastanza potenti, e spesso con bottega nella medesima zona delle città ( s'arruga de is prateris,via argentaria ecc.)
erano attivi soprattutto nei centri maggiori ( più ricchi, con articolazioni di classi sociali, con più facilità di contatti esterni) Cagliari, Iglesias, Oristano, Sassari, Alghero.... almeno dall'8oo si ha documentazionedi famiglie di orafi attive in alcuni centri "minori" come Quartu, Gavoi, Oliena, Dorgali , Osilo ed Ittiri ( si noti che si tratta sempre di paesi popolosi e con economie meno povere dei villaggi). Le medesime botteghe spesso eseguivano sia i gioielli " sardi" che quelli signorili.. con ovvie specializzazioni.
E' ovvio che nei paesi sprovvisti di botteghe orafe si andasse nelle città o nei paesi maggiori per acquistare...


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 07/05/2008 11:24:24
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riprendo con altre categorie di gioielli. catene
sono presenti anche nell'abbiagliamento maschile campidanese, non solo femminile... sono d'oro o d'argento a volte lunghissime e a più giri,, spesso sostengono un medaglione, un reliquario o un amuleto... le più caratteristiche hanno maglia ad 8 ( giunchigli)o" nodo entro nodo". catene ad 8 s i ritrovano, in bronzo, gia in età nuragica.. sono diffuse anche catene fatte di divrsi elementi assemblati simili alle gancere di cui ho detto... sono diffuse catene aon maglie ed elementi d'oro vuoti all'interno o a semi, tipo catene di orologio a cipolla, prevalentemente di importazione... Nel logudoro, soprattutto ad ittiri e ossi è diffusa una catena saliscendi ( cadena a e mma ) in origine importata dall'Italia meridionale, e che viene intrecciata sul petto a M V , monogramma della madonna, spesso mediante due spille d'oro... prossimamente parlerò delle collane.. ciao


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 14/05/2008 15:56:16
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visto che Marialuisa ci tiene, cntinuo a descrivere i gioielli..
orecchini
gioello tipicamente femminile... ma portato , più spesso ad un orecchio, anche dagli uomini.. soprattutto nei centri rivieraschi..
qualcuno ritiene che il loro uso non sia particolarmente antico in sardegna... perchè le antiche bende che fasciavano il volto facevano sì che non vi fosse stimolo a portarli perchè non si vedevano..
in realtà l'uso dell'orecchino, assieme a tante altre, ha una motivazione magico- medica ... si credeva che forando il lobo si evitasse la perdita della vista e le malattie oculari ( un tempo endemiche)


in moltissimi paesi era la madrina che il giovedì santo perforava, con un ago d'argento, disinfettato alla fiamma,i lobi delle bimbe.. nel foro si inseriva un filo di seta, solitamente rosso, perchè la ferita non si chiudesse e assobisse i cattivi umori...

E' l'unico caso di compromissione- ferimento rituale volontario del corpo che si registri in sardegna ( presso le popolazioni extraeuropeee allo stato tribale tali compromissioni sono comuni: dalle scarificazioni, alle excisioni, alla limatura degli incisivi,, alla terribile infibulazione)

Nei testamenti settecenteschi, a riprova dell'antichità, si trovano spesso orecchini lasciati in eredità d'oro e d'argento

da semplici lorigas de orija ( anelli) a araccadas ( orecchini con pendente)... erano molto comuni le lorigas de prata cun figas de coraddu ingastadas... in questo caso un amuleto,, dato dalle mani che fanno un gesto osceno ( manufica)
è dato anche dal potere benefico attribuito sin dalle antichità remote al corallo...

comunquwe, come in tutta europa, anche in sardegna le donne del popolo hanno il lobo forato e portano orecchini,,, nelle donne di mezza età oggi sono comuni orecchini , a mandorla, art deco' con pietra incastonata,,, di ispirazione non sarda e spesso commercili...

presto vi parlerò di quelli tipici della nostra tradizione popolare cari saluti


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 20/05/2008 10:12:15
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Per intervenire nelle discussioni aperte da altri e attirato dalla "mia" sul letto ho tracurato questa.. rimerdio..

sono molto diffusi gli orecchini con pendente a goccia in corallo... piras de coraddu, araccadas, incapsulato in oro o argento,, vengono inseriti nell'orecchino a cerchio o con cammeo di corallo ( cara de coraddu)... è un tipo di orecchino di diffusione peninsulare 8 esistono anche in spagna) che andò diffondendosi alla fine del 17oo... nei testamenti antichi trovo spessissimo l'indicazione di una manufica ( elemento apotropaico) inastrada a platta.. oggi molto diffusa a ollolai...
in gallura era lomto diffuso l'orecchino a lustrino ( con una contrapposizione di lamina d'oro lucisissima e filigrana opaca) sono in genere d'oro rosso e presentano unafigurazione di giglio o di vaso ansato con fiori stilizzati... ancora.. in gallura sono diffusi li menduleddi ( orecchini d'oro " a mandorla") sone un semiuovo, munito di gancio, sfaccettato,, nella versione di gala l'orecchino è grandissimo , formato com'è da diversi elementi separabili o componibili.. lu fioccu..( fiocco a lustrino) li pindini,, pendente molto lungo a goccia tutto d'oro sfaccettato.. ed una sferetta o un quadrifoglio all'estremità.. le donne di Aggius e bortigiadas ne erano così orgogliose che li facevano sporgere dallo scialle legato a soggolo!!!

a sorso si usano orecchini d'oro a forma di lucchetto.. con una vite o un chiodo infilata di traverso... chiaro simbolo di un unione sessuale..

a dorgali.. oltre all'uso delle gocce di corallo ( non di gala ) si hanno orecchini a lustrino ( ma d'oro giallissimo) le forme sono varie,,, una ruota " solare".. un giglio, ancora un calice e pregiatissimo, grappoli e foglied'uva con aggiunta di perline o granati...

a iglesias ritornano forme simili..

nel campidano esistono orecchini di gala molto vistosi, di esecuzione eccellente e di grandi dimensioni... orecchini a mezzaluna in filigrana,,, sovente arieggiano un nudo con un gallo accovacciato,,, il pendente, in lamina d'oro con cordelle e grauli saldati, ha forma di torre o di anforetta... sono diffusi orecchini a paletta e a mora,, ad imperlato o con granati .. che arieggiano orecchini aristocratici del 1600-1700


alla fine del 18oo in tutta l'isola sono stati acquisiti orecchini di fattura semindustriale,, " borbonici" in oro basso e con perline di vetro e smalti..


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 20/05/2008 10:55:11
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cavolo quante cose babborcu!!!!!! certo è, che da te si può imparare davvero tanto!!!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 20/05/2008 13:29:27
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GRAZIE!!! ho studiato!!! e studio ( davvero)


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 21/05/2008 14:35:21
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p.s. Alcune cose le so anche perchè ho l'onore di essere amico di due grandissimi filigranisti.. ai quali ho fatto da "ragazzo di bottega" e con i quali intavolo discussioni a non finire...

Anelli: gioiello prevalentemente femminile.. benchè necessario ad entrambi i sessi se non altro perchè inserito nel rito canonico del matrimonio... gioilelo che esprime il possesso, il potere ( anelli reali vescovili papali) il potere magico ( anello di salomone, di merlino, dei maghi) che segna l'autenticità delle cose ( anello sigillo) .

Nei testamenti sette-ottocenteschi è molto consueto ed è posseduto in numerosi esemplari, particolarmente dai benestati in essi molti anelli sono in argento,, altri d'oro.. ma con pietre più spesso false... anelli molto diffusi erano detti a sa franzesa ( con pietre, forse anelli giardinetto come s'aneddu e puntas orgolese) altri erano sempli lorigas de poddighe ( cerchi) alcuni anelli recavano inciso l'agnus dei ( potente mezzo apotropaico)vi erano nelli con manuficas incastonate, e con faa marina ( occhi di s. Lucia) altri anelli erano detti manifides ( anelli con lani che si stringono) altri cun cara de coraddu ( cammei di corallo) o , In gallura, lu camafè ( cammeo , dallo spagnolo camfe)..

gioiello legato al matrimonio o a l fidanzamento ( a volte i due riti si confondono) e al "dono" ( erano donati anche al momento del battesimo, della cresima, della comunione ecc) non a caso vengono definiti anche, in gallura, arregoldu =
ricordo.

Le famosissime fedi sarde sono molto simili ad anelli del napoletano, dell'abruzzo( se ne trovano alcuni al Museo trad popolari italiane di roma, e secondo alcuni studiosi sono un revival neoclassico di ori etruschi e ellenistici, attuato nell'ambito del neoclassicismo ( fine 1700-inizi ottocento in gallura molti arregoldus adottano la tecnica del lustrino,,, nel nuorese ( ma anche a Ittiri) è diffuso un anello massiccio, con castone piatto in cui sono incise le inizili dello sposo ( aneddu 'e prancia o mazzette) molto usati sono poi s'aneddu 'e puntas e de randitta con corolla in cui sono incastonate pietre colorate... diffusissima la corniola , spesso con testa di guerriero ( marte o minerva) e la cara de coraddu, forse derivati anch'essi dalle mode neoclassiche... in alcuni anelli sono incastonate gemme antiche, romane o puniche.
. si conoscono anche anelli d'argento con incastonate grosse paste vitree, spesso rosee verdi o celesti ( vere "patacch" alle aquali si attribuiva valore decorativo e, forse, magico)...
con la fine dell'ottocento sono stati introdotti gioielli"forestieri", semindustriali, in oro basso, vuoti, con lavorazione a canna vuota o in la mina stampata e . spesso perline o vetri.. detti ,in taluni centri. aneddu a buccia... recano simboli nuziali ( cuori, catene, chiavi ) o le iniziali r ( ricordo ) a ( amore) s ( sempre)
talora sottolineate con smalti... presto continuo..


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 22/05/2008 21:14:05
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caro babborcu sono esterrefato del tuo sapere ma permettimi di dire, a meno che non sbaglio, che non hai descritto il gioiello più appariscente fra tutti i gioielli sardi e secondo me anche quello più importante ossia "su lasu". ha una storia particolare molto interessante.


Autore Risposta: itria
Inserita il: 22/05/2008 21:55:19
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carissimo babborcu le tue descrizioni catturano l'attenzione grazie di condividere i tuoi studi e la passione con noi


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 23/05/2008 09:25:24
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pigiami e itria ? non fatemi diventare tutto rosso: sono timido... il lasu fa parte dei pendenti... sto andando per ordine... lasciami tempo che ci arrivo...


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 23/05/2008 09:54:50
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ah ok, va bene, allora aspetterò la tua spiegaione, è davvero affascinante e interessante il modo che hai nello spiegare i vari gioielli.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 23/05/2008 12:12:17
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continuo descrivendo le manifides in uso in sardegna e loro storia ( il lasu arriverà)
la manifide era anello di fidanzamento raffigura l'atto che gia in età romana ( dextrarum iuntio) assicurava il patto di fidanzamento ( assegurare su coju) poichè a volte nozze e fidanzamento si confondono divengono anche anello nuziale
.. alcune manifides sarde sono di produzione non locale.. e ne esistono di due tipi una " monoblocco2 in cui sono raffiguratele mani, a volte con le pulanigas della camicia ai polsi.
. l'altra formata da tre anelli imperniati insieme che permettono di aprire le due mani rivelando una chiave o uno o 2 cuoricini sul quale sono le inizili dei fidanzati o della sola fidanzata..
questo anello con nome fantasioso è denominato dagli orafi anello di eleonora ( ma ne inventano !!stella di dorgali, ecc .. è diffuso , in ambito popolare e signorile ,in tutta europa..
nel gotico erano in uso due anelli separati, ciascuno con una mano ,che portavano singolarmente i fidanzati, all'atto delle nozze venivano uniti e lo portava la sposa( ne ho visto uno in una collezione tedesca dove all'interno erano realizzari in smalto un bimbo e uno scheletro ( vita e morte) se ne trovò uno nella tomba di eleonora di toledo , granduchessa di toscana si!! proprio quella raffinata gentildonna dipinta dal Bronzino!!!


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 23/05/2008 15:39:28
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ah... ma quindi l'anello lo portavano entrambi fidanzati o solo la donna??? ascolta un'altra cosa, io sapevo che come gioiello di fidanzamento, l'uomo regalava alla sua amata la margherita ( la spilla più comune nel vestiario tradizionale), che simboleggiava la bellezza della sposa, mentre lei regalava a l'uomo un'arresoja.
mi confermi quanto mi è stato detto o è una cavolata?


Autore Risposta: Marialuisa
Inserita il: 24/05/2008 08:24:54
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Bellissima la descrizione della maninfide ,le mani in fede .
Anche a me fu regalata e la custodisco , oltre che materialmente , nello scrigno delle cose più preziose , il mio cuore .
Grazie Babborcu , ci stai regalando ricchezze culturali e tieni viva la memoria delle nostre tradizioni .


Autore Risposta: Titti
Inserita il: 24/05/2008 23:09:22
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questa spilla e di pura filigrana era della buonanima di mia suocera e quando mi fidanzai con mio marito mia suocera disse che questa spilla era per la prima figlia del primo figlio maschio che sarebbe mio marito e che l'avvrebbe avuta il giorno della sua comunione e cosi e stato solo che pero non la potuta consegnare lei perchè non c'èra piu ..lo hanno fatto mie cognate e bellissima ................mi sapette dire se vuol dire qual'cosa regalare la spilla sarda a una bambina.........



e un po piu grande di questa ma è uguale


Autore Risposta: Barbaricina
Inserita il: 25/05/2008 10:07:37
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Babborcu....

ho controllato le foto con abiti tradizionali fotografate a S.Efisio l'anno scorso ... ho cercato di evidenziare i gioielli...







Autore Risposta: Barbaricina
Inserita il: 25/05/2008 10:08:31
Messaggio:





Autore Risposta: Barbaricina
Inserita il: 25/05/2008 10:09:58
Messaggio:








Autore Risposta: Barbaricina
Inserita il: 25/05/2008 10:12:08
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spero vadano bene ...


Autore Risposta: Ela
Inserita il: 25/05/2008 10:20:43
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io ho trovato questa foto di gioielli in oro e argento molto antichi....però non si vedono molto bene!!!!!


Autore Risposta: alepazzi
Inserita il: 25/05/2008 21:53:54
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Titti ha scritto:

questa spilla e di pura filigrana era della buonanima di mia suocera e quando mi fidanzai con mio marito mia suocera disse che questa spilla era per la prima figlia del primo figlio maschio che sarebbe mio marito e che l'avvrebbe avuta il giorno della sua comunione e cosi e stato solo che pero non la potuta consegnare lei perchè non c'èra piu ..lo hanno fatto mie cognate e bellissima ................mi sapette dire se vuol dire qual'cosa regalare la spilla sarda a una bambina.........



e un po piu grande di questa ma è uguale
titti, la stessa spilla c'e' anche su una foto che ha postato barbaricina....e' bellissima!!!!


Autore Risposta: Titti
Inserita il: 26/05/2008 08:49:01
Messaggio:

siii ale lo vista ..io volevo sapere se aveva un significato regalare a una bimba la spilla sarda a qui a tanti anni perche era della mamma di mia suocera ..............siiiiiiiiiiiiiiiii e molto bellaaaaaaaaa


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 26/05/2008 09:09:58
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Siete grandi!!! Grazie per ovviare alla mia attuale difficoltà di postare immagini.... è difficile commentarle perchè in sequenza ... lo farò appena possibilie... per adesso rispondo a pigiamino e titti
Pigiamino: l'anello in quasi tutta l'isola ( ad eccezione di qualche centro campidanese e di usi cittadinizzati) er appannaggio femminile l'uomo non portava neppure la fede nell'uso più radicato... veniva donato dallo.. a seconda delle comunità e degli ambito socio-familiari gli usi dei doni nuziali e di fidanzamento cambiano... la storia della spilla e del coltello la sapevo ... ma non ho prove del fatto( gli uomini portavano coltellacci infilati nel cinturone si' na potrebbe essere una interpretazione un po' romanzata::.) in taluni paesi mussulmani il dono del coltello-pugnale corrisponde all'età adulta... in realtà presso talune comunità il fidanzamento procedeva per gradi sino alla festa di fidanzamento vera e propria... primo ingresso dei genitori... ingresso del fidanzato... permesso di entrare in casa.. ecc tutte queste tappe erano accompagnate da domi reciproci,, diversi a seconda delle aree... le donne prevalentemente regalavano indumenti al promesso sposo( la camicia festiva, ad esempio... a oliena era la c suocera che spesso donava la collana di gala detta gutturada...
a Dorgali quasi tutti gli ori della sposa erano donati dal fidanzato... A ittiri soltanto gli anelli e a volte hli orecchini... a ossi persino le stoffe per confezionare l'abito da sposa erano donati dal fidanzato...

Titti: è una caratteristica,bellissima spilla a fiore o a margherita... tipica del campidano di cagliari... uno dei suoi nomi è su girassoli... credo che la donatrice , oltrechè mossa da motovi individuali, abbia destinato la spilla secondo usanze ben precise...

a proposito: chi riceveva ( e riceve) una spilla in dono e qualziasi oggetto taghliente lo deve pagare al donatore , con una cifra irrisoria.. altrimentì la spilla porterà dolori ( pungerà) o il coltello o le forbici taglieranno l'amicizia... in taluni paesi anzichè danaro si restituisce una piccolissima puntura!!!


Autore Risposta: Titti
Inserita il: 26/05/2008 09:17:54
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si verissimo babborcu infatti mie cognatte quando l'hanno data dalla bambina da me hanno voluto una monetta ...
si nel campidano lo chiamano il girasole almeno al mio paese ....grazie della spiegazione ...e molto delicata come spilla la consegnerò a mia figlia il giorno che si sposerà in ricordo di sua nonna paterna.....


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 26/05/2008 09:22:06
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titti: fatti dare una moneta pero'.. è bella questa continuazione!! quanta cultura e quanto mondo di affetti in un semplice ( si fa per dire) oggetto.... p.s. la cosidetta "panattera" di cagliari del cominotti, datata al 1840, chiude lo scialletto copriseno con questo tipo di spilla... e porta anelli e orecchini a palia imperlati..


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 26/05/2008 09:54:29
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proseguo ( e termino con gli enelli ) a seconda dei luoghi l'anello è portato in unico esemplare o pochi ( a ittiri, dove per altro il corredo di ori è suberante. non più di tre o quattro, altrimenti si assomiglia alla madonna di mezzagoato!!9 ma sono i paesi del circondario di cagliari, negli abiti festivi, massimamente in qeulli delle donne abbienti, nei queli l'abito è concepito anche come addobbo del corpo, dimostrazione di ricchezza, a usarne tantissimi, anche più di uno per dito ( quest'uso è noto in ritratti italiani ed europei del rinascimento) le fonti ottocentesche dicono che le contadine ( ricche) di quartu intrecciavano le dita con nastri affinchè non perdessero gli anelli durante le danze( viene citato anche un anello multiplo atto a questo scopo.. come un attuale pugno di ferro) ma, se esisteva, non ha lasciato tracce in reperti...
collane:

la collana è un gioiello diffuso in tutte le epoche e in quasi tutte le civiltà... in ambito popolare è un gioiello molto importante

a livello simbolico,, perchè "lega " la donna, ha forma circolare chiusa e spesso presenta nodi ( elemento magico)

in sardegna in taluni abiti si usano diversi giri di collane e, contemporaneamente, collane di tipo diverso... nelle collezioni pubbliche si conservano poche semplicissime collane in argento... un tempo certamente molto usate,,, ma oggi soppiantate da più preziose collane in oro e altri materiali... erano diffuse anche collane di pasta vitrea( vedi collane di Busachi al Museo arti e trad. pop. di roma)
il tipo di collana più diffuso in sardegna è senaza altro quello a vaghi infilati in un filo, in un nastro ( qualche volta in un filo metallico) appartengono a questa categoria le comuni collane di corallo, dagli umili spezzati ( rametti) ai prestigiosi degradèe con grossi vaghi a barilotto a volte sfaccettati... vale la pena ricordare che il corallo, per la sua natura misteriosa, la sua proveninza marina ed il suo collegamento con il sangue di crisro e la natura umana-divina del cristo.. era un potente amuleto. talismano ( non solo in sardegna) il corallo talora si altrena alla madreperla o a elementi a forma di bottone inlamina o filigrana, in oro o argentob ( collana impostada di ossi e thiesi)
.. a volte in questo tipo di collana i fili divengono plurimi, mantenendo un solo bottone d'intervallo ( gutturada di oliena e collane di dorgali... )
non di rado il corallo è sostituito da perle) o paste vitree.. anche nere ( collana pedra e bentu o gutturada niedda) .. soprattutto in campidano sono diffuse vistose collane di vaghi d'oro infilati in nastri ( cannacca)
che prendono svariati nomi a seconda della forma dei grani ( a nuxedda.. a mariga .. a canniga ecc..)
anche a sennori si usa una collana simile, interrotta al centro da una croce, da un grano più grande o da una medaglia... alcuni esemplari campidanesi, anzichè essere tenuti insieme dal filo , uniscono gli elementi sferoidali con tratti di catena,,, allora questi monili sono eseguiticon eccezionale maestria e con saldature quasi invisibili..

a margine: gutturada viene da gutturu( gola ) perchè la collana è un girocollo e cannacca idem, quest'ultimo nome si ritrova in puglia e nellearee dell'italia meridionale... collane a vagli aurei infilati sono particolarmente diffuse in spagna, piemonte, abruzzo... esiste un rapporto ttretto fra la collana sarda ed il rosario... si pensi che gli elementi di intervallo d'oro, come quelli dei rosari, sono detti postas o painnostres..


pigiami', ancora un po di pazienza che vengo al lasu ( fra i pendenti) e poi parlerò delle spille, dei rosari, delle fibbie , degli amuleti ( in que... saluti sari a tutti..s'ultima categoria, mi riservo di dire tante cose che penso interessino


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 26/05/2008 10:08:56
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faccio le didascalie delle foto postate:barbaricina.


lasu campidanese.. a sinistra spilla dell'uovo di pasqua

gioia, gioello tipico del sulcis.. qui portato in un costume campidanese, dove non era strettamente tradizionale

lasu del campidano e due spille a girasoli

ittiri. bottoni d'argento al bolero ( donne meno abbienti) le ricche ne portavano dieci permanica

sud sardegna??? bottoni d'argento a bacca

villagrande gancera in argento e coralli ( adorna la cappa detta su colori

sardegna del sud??? ( pigiamino definirebbe l'esempio oscenità) bottoni non necessari.. non ci sono le asole.. sono attacati ad una catena e ad una spilla e brutto amuleto( per turisti) in oro


Ela... c'è di tutto al centro spuligadentes a ventahlio.. croci e soprattutto gancere

grazie!!!


Autore Risposta: pintadera
Inserita il: 26/05/2008 11:48:00
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Ciao babborcu, grazie per le tue splendide descrizioni, ma nella terza foto del costume campidanese, non hai notato la collana di " corallo " intorno al collo ? Io ne ho una uguale acquistata da un segalese in spiaggia!

CIAO !


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 26/05/2008 11:56:40
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ah ok , babborcu grazie della spiegazione sul fidanzamento, cmq tranquillo aspetto con pazienza la spiegazione de su lasu. prenditi tutto il tempo che vuoi!!!!
cmq io sapevo che la spilla si chiamasse margherita e non girasole.
boh mi avranno sicuramente informato male sui nomi, uff.....


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 26/05/2008 14:17:44
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Pigiami. esiste anche quella denominazione... non posso dire tutto pero' collana di corallo... notata... cerco di sintetizzare


Autore Risposta: maria
Inserita il: 26/05/2008 19:54:12
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[quote]Titti ha scritto:

questa spilla e di pura filigrana era della buonanima di mia suocera e quando mi fidanzai con mio marito mia suocera disse che questa spilla era per la prima figlia del primo figlio maschio che sarebbe mio marito e che l'avvrebbe avuta il giorno della sua comunione e cosi e stato solo che pero non la potuta consegnare lei perchè non c'èra piu ..lo hanno fatto mie cognate e bellissima ................mi sapette dire se vuol dire qual'cosa regalare la spilla sarda a una bambina.........



e un po piu grande di questa ma è uguale

Bellissimaaaaaaaaa Titty la spilla
che bel ricordo della nonna
ciaooooo


Autore Risposta: Barbaricina
Inserita il: 26/05/2008 20:33:27
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grazie babborcu per le spiegazioni dei gioielli delle foto ....


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 27/05/2008 14:37:34
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Pendenti: gioiello molto diffuso sin da epoche antichissime.. in sardegna lo si porta appeso ad una catena o collana o in un girocollo, generalmente costituito da un nasto di velluto nero o da un gallone metallico,,
,( nelle collane, catene antiche non c'è il moschettone come in quelle moderne ,, oper cui nelle più raffinate vi è un gancio , ma solitamnte si fermano con nodi o fiocchi quamche volta vistosi e pendenti sulla schiena( oliena... credo che quel fiocco che è applicato posteriormente al collo xella felda di quartu e vivìcinori derivi da quello)

esistono dei pendenti semplici( si fa per dire) formati da un unico elemento assicurato a due magline ( anelli) croci e crocifissi, sia in lamina che in filigrana,,, cammei di corallo ( facce di donna, di gusto neoclassico contenute entro cornici ovali lavorate al bulino) molto diffuse in baronia... medaglie frai quali il sole di oliena .. corolla d'oro a lustrino includente alk centro simboli nuziali e amorosi quali cuori e chiavi( questo gioiello è assolutamente identico alle presentose abruzzesi dalle quali penso derivi; ne ho visto alcune con il marchio l'aquila e con al centro lettere smaltate che vengono sicuramente dall'italia centrale)
altri pendenti semplici sono quelli a forma di goccia,goglio , rombo, in lamina d'oro rosso, com perline e paste vitre diffuse alla dine del 1800 da fabbriche continentali e acquisite in molti costumi ( Ittiri, ossi, ogliastra, campidano sulcis)
alla famiglia dei pendenti compositi ( formati da più elementi appartengono
Nella gioia del sulcis-iglesiente ,prodotta principalmente a Iglesias , da un appicagnolo a forma di fiocco si dipartono, in genere, un castone con cammeo e, ai lati due spezzoni di maglia, che sostengono un " medaglione" all'incirca cicolare, com cammeo di conchiglia al centro... questo rosone è eseguito in filigrana a giorno e talora arricchito da foglie d'uva in lamina incisa e corolle in perline o granati... gioiello di origine cinquecentesca ( gli inventari sardi del periodosono pieni di gioie lasciate in eredità ) ma molto influenzato nella decorazione dal revival dell'antico neoclassico.

la zoica di dorgali ( il nome è una variante di gioia) gioillo in lamina, con applicazione di cordelle saldate e di paste vitree o granati su alti castoni .. da un fiocco si diparte una croce e due pendenti alterali ciascuno con almeno due corolle... i marfini di tutti gli elementi sono formati da fogliette romboidali... gioiello di origine framcese secentesca ( pendente alla sevignèe)
forse mediato dalla spagna..

lasu del campidano di cagliari ( hai visto pigiami^ che ci sono arrivato??) grosso e vistoso pendente ( lasu dallo spagnolo laso nastro- laccio . sia perche assicuato ad un girocollo di nastro sia perchè include la raffigurazione di un fiocco... questi esempleri possono essere lunghi anche più di 20 cm e sono formati da un fiocco ( froccu) una "medaglia piccola" ( prattu) ed un'altra più grande ( dominu) in successione verticale, collegati da barrette ad 0
sono reliazzati in lamina, con alveoli traforati , cordelle saldate e foglioline romboidali, a volte bulinate, che ne segnano gli articolati contorni... ogni elemento reca entro un castone alto dentellato pietre dure o vetri o cammei di conchiglia( spesso diversi fra loro, elemento per elemento).. il gioiello è tempestato di perline scaramazze ( semenze) inchiodate afli alveoli con fili sottili fissati sul retro... ( imperlato)...

anche questo gioiello deriva dal pendente francese di cui ho detto.. a dorgali è interpretato alla barbaricina , con contrasti di colore violenti fra le pietre e stilizzazione geometrizzante, ne l campidano ha un accentuato sapore barocco, enfatizzato dalle dimensioni


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 27/05/2008 16:33:27
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poichè vado a braccio e a memoria dimentico alcune cose.. permettettemi di integrare:

spille : in campidano si usa una spilla detta su piccioni... spilla che a me piace particolarmente... è in oro, ha sagoma come di un cuore.. disposto orizzontalmente pero' , che ricorda il corpo di un piccione di profilo ed è contornata da rombetti e figure molto stilizzate di pesciolini ( simbolo antico cristino e segno di buona salute, abbondanza e e fertilità) o da uccelletti stilizzati ( figura ricorrente in moltissima arte popolare sarda e ispirata al pavone o alle colombe con il ramo d'olivo in bocca, di ascendenza bizantina) è molto interessante che al centro di questa spilla sia applicata una stagnola colorata ( solitamente rosso cremis) come in altri gioielli ( di cui parlerò) e come in taluni ricami: cuffie di bitti e busti e gioielli antichi del sassarese... saluti


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 27/05/2008 17:37:34
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grazie babborcu, ho atteso con ansia la tua spiegazione, come sempre impeccabile sul lato tecnico ma insomma sul lato storico, o meglio, quella che aspettavo io era la spiegazione storica ossia dell'importanza del gioiello che io so, ma che volevo fossi tu a spiegare perchè a parer mio è davvero bella.


Autore Risposta: pintadera
Inserita il: 28/05/2008 10:17:21
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Sarei proprio curiosa di conoscere la descrizione storica de " su lasu " non la conosco illuminatemi !

CIAO !


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 28/05/2008 10:49:27
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pintadera te la potrei anche dire, ma lascio la parola all'esperto babborcu!!!!


Autore Risposta: pintadera
Inserita il: 28/05/2008 11:24:53
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Va bene aspettiamo in " rigoroso silenzio "!

CIAO !


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 28/05/2008 12:35:44
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Non ho capito cosa intende pigiamino per spiegazione storica vi ho detto da cosa deriva e quando nasce ... se la volesse accennare io, se lo so , potrei integrare... intendiamici: non so tutto... magari!!! e qualcosa sicuramentre non mi viene in mente o la sottovaluto .. perchè vado a braccio , fidandomi della mia memoria... perciò aiutatemi saluti


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 28/05/2008 13:36:24
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si scusa babborcu in effetti hai ragione, non mi sono spiegato bene. con il termine strico intenevo l'importanza che hanno quei tre pezzi e quando venivano regalati da chi e perchè.


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 28/05/2008 13:42:16
Messaggio:

permettetemi di scherzare un po, voglio postare una foto e in base alla spiegazione che babborcu ci ha dato su questo gioiello ( lasu) siamo in grado di dare la risposta alla mia domanda.
è un modo come un'altro di vedere se realmente stiamo imparando qualcosa l'uno da l'altro.
impariamo così a conoscere i veri gioielli tradizionali.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 28/05/2008 13:44:34
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Il pezzo è importante, prestigioso, costava una cifra... ho sentito dire diverse cose sul suo significato... ma non so quanto attendibile... qualcuno mi disse che rappresenta la santissima trinità ( per cui la parte infariore si chiama dominu ovvero signore) altri l'unità del nucleo familiare, altri una sorta di cavezza che l'uomo pone sulla donna per segnare il suo possesso.. e altri che sono ridicoli...

se tu hai notizie precise scrivile.. te ne sarò grato!!!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 28/05/2008 13:47:44
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secondo me... quello di sestra è corretto 8 perchè fissato al nastro attorno al collo e composto di tre elementi... quello a destra è portato tipo spilla.. è fatto di due parti ... tremenda la latena appuntata sulla destra alla spilla dell'artigianato.. non mi piacciono, l'ho gia detto, i mezzi bottoni, ma è un opinione...


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 28/05/2008 14:04:51
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allora su lasu, gioiello composto da tre pezzi (froccu, gioia, dominu) è il gioiello per eccellenza ricorrente al giorno del fidanzamento. esso veniva regalato per una parte ( froccu e dominu) dalla madre dello sposo, il restante pezzo (sa gioia) dalle sorelle dello sposo.
ogni pezzo simboleggiava un qualcosa di molto importante che riguardava l'unione matrimoniale fra lo sposo e la sposa.
su froccu o fiocco( in italiano) fa capire subito dal nome qual'è la sua forma, infatti è il primo pezzo a partire dall'alto e rappresenta anche una farfalla e simboleggiava l'augurio di fertilità e di unione eterna per gli sposi; solitamente la pietra incastonata è di colore rosso ( tavolta ne esistono con diversi colori)
sa gioia, ( o chiamato da babborcu prattu), è il pezzo centrale e simboleggia una sorta di buco per la chiave infatti simboleggiava la delega per la futura sposa del buon governo della casae della famiglia ( colore della pietra incastonata verde),
ultimo pezzo è forse il + importante era su dominu, in italiano dominio, è l'ultimo pezzo e dal nome stesso era quello dominante fra tutti.
su dominu poteva essere indossato anche da solo e lo portava "sa meri de domu" ossia la padrona di casa,infatti non presenta pietre castonate ma un cameo, il quale raffigura il volto di una donna e lo stesso volto simboleggiava che lei è la padrona di casa ed è quella che domina su tutto il da fare e sulla casa.


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 28/05/2008 14:06:59
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spero che anche tu conosca la storia, babborcu e se così fosse se avessi qualcosa da aggiungere fallo pure che imparo qualcosa di più.
o quanto meno se c'è qualche errore famelo notare.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 28/05/2008 14:58:22
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Avevo sentore di queste cose... ma penso che siano significati attribuiti a posteriori ( il fiocco è simbolo di legame .. anche il così detto nodo d'amore simbolo nuziale esistente sin da età ellenistica ( nodo erculeo) sulla farfalla ho dubbi in quanto è spesso segno negativo: vanità, leggerezza di pensiero, vita breve, anche morte...ma significa anche bellezza e vita spirituale . anima ) toppa della chiave: oltre quello che dici tu rappresenta gli organi femminili e quindi fertilità... il salto tra dominu e dominio, francamente, mi pare un po' troppo "spericolato"..
ad ogni modo , ripeto, l'oggetto non nasce in sardegna, fu inventato da un gioilliere di corte per madame de Sevignèe, favorita del re di francia nel 16oo è detto anche sevinèe infatti .ù
credo che alla sua origine la sua forma avesse principalmente significato estetico ( non esclusi i significati insiti nel fiocco, nelle pietre preziose, eccc) il gioiello ebbe un enorme successo e si diffuse in tutta europa... credo che attraverso la spagna sia giunto in sardegna ( sue varianti sono le zoicas dorgalesi e quegli antichi pendenti d'oro con pietre su altissimi castomi formati da un fiocco che regge una croce)

è possibile che proprio l'influsso spagnolo, che nella sua moda aveva il gusto di tempestare di perline, abbia portato alla forma campidanese il gioiello, subito stilizzato, trasformato, ingrandito dal gusto degli orafi e dei paesani ricchi.. che gli hanno attribuito anche i significati simbolici che hai giustamente ricordato


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 28/05/2008 16:20:30
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proseguo con la trattazione dei gioielli . spille
nell'iconografia antica.. sono molto rare.. anche nei vecchi testamenti la loro citazione è rara se confrontata a quella ripetitiva e consueta di altri gioielli... in tali documenti sono definite espadetas o agullas ... ma non pare di intuire forme elaborate... tutto questo induce a pensare che non fossero un oggetto diffusissimo nel primo ottocento e che il loro uso sia andato crescendo negli anni successivi.
eppure la spilla la fibula, nella storia della moda nasce prima del bottone! essa è legata ad abiti larghi e drappeggiati, come erano i mantelli.. erano diffusissime in età clasica e nel medioevo..
in sardgna la spilla è soltanto femminile, usata per diverse funzioni,. fermare il copricapo, fermare lo sparato anteriore della camicia, fermare gli scialletti copriseno ( tener fermo il colletto delle camicie femminili: è un uso antico????) disposrre in modo particolare alcuni monili ( sa cadena emma di ittiri)

le categorie principali somo due : 1 spilli .. non hanno l'ago articolato , ma fuso con la parte ornamentale.. tipiche quelle di fonni , piccole, con terminale a doppia voluta e quelle di orgosolo a forma di martelletto ( entrambe usate per il copricapo)


2 spille vere e proprie con l'ago ( ardiglione ) articolato che si inserisce in un anellino e sistemato posteriormente... forme varie:ricorre quella del fiore .. dal girasoli campidanese alla " margherita" di dorgali ... ne esistono anche d'argento... in gallura e anche in oaesi ogliastrini si trova una spilla aurea a lustrino con giglio o coppa con fiori in lamina su filigrana ( auza a calizi)... del piccioni campidanese ho gia detto.. molto diffuse le spille in lamina ( a buccia,) o in tubulo d'oro cavo all'inteno ( a frijola) a volte di gusdto liberty, prodotte semindustrialmente in continente e poi anche imitate qui,
dette spille di Bono perchè molto usate in goceno a fermare la benda copricapo e la camicia( oggi si portano anche sulla benda nera da vedova!!!) e di vasta diffusione regionale,, l'uso di ittiri l'ho detto.. saluti


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 28/05/2008 16:21:47
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ah quindi non tutto quello che ho studiato e so è errato, sai a volte si leggono certe cose... è più facile inventare una storia dall'origine, piuttosto che andare a cercare la vera storia di quello che si vuole raccontare.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 28/05/2008 17:00:38
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Pigiami' non entrare in crisi... non è del tutto errato.. a volte si tratta di significati attribuiti nel corso del tempo dal popolo, per sue esigenze e gusti, altre volte sono invenzioni di letterati che cercano di rendere le cose più interessanti ,second loro romanzandole e infioccherttandole,, poi uni , invece di approfondire , ripete l'altro , qualcuno aggiuge, ritorna al popolo e la matassa in cui è passato il topo è servita... giustissima la tua ultima osservaz... ma c'è anche il non voler vedere ciò che si era.. perchè ritenuto povero, meschino e semplice... e quindi, come il sovrabbondare di ori e pizzi, si aggiungono cose!!! ciao


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 28/05/2008 17:05:48
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no tranquillo non entro in crisi, ma penso che un tuo parere sia molto importante dal mio punto di vista, e nn perchè parlo con te ma perchè lo penso davvero, e credo non solo io, perchè hai dato prova del tuo sapere e della tua cultura.
per la parte di non voler accettare quello che forse eravamo hai perfettmente ragione, tutti vogliono cercare di sembrare ricchi anche se hanno l'abito de ceto sociale basso, non preocupandosi dell'errore che fanno.


Autore Risposta: pintadera
Inserita il: 29/05/2008 09:35:59
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Sono veramente affascinata da tutte queste descrizioni. GRAZIE !

CIAO!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 29/05/2008 15:35:27
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continuo con le categorie di gioielli. rosari

sebbene sia un oggetto devozionale il rosario sardo ( la corona) entra appieno nella categoria dei gioielli perche' non di rado prodotto di oreficeria ( adotta metalli e pietre pregiati ed è esguito con tecniche da orafo)... fa parte integrante , spesso, dell'insieme dei donos o prendas ( il corredo di ori.. i pegni d'amore)..

l'oggetto si conosce da tempi molto antichi, precedenti al cristianesimo,,, e deriva da un universale modo di memorizzare cose, tramite nodi fatti ad una cordicella....
nel mondo occidentale ( ma anche presso i buddisti, bramanisti, mussulamani) conta le preghiere e stabilisce un ordine ad una successione stabilita di preghiere...

fu soprattutto san domenico, con il culto della madonna del rosario, e la diffusione capillare della pratica del rosario presso gli ordini religiosi e le famiglie a favorirne l'immensa diffusione... la chiesa cattolica ha così propagato diversi tipi di rosario..

quello domenicano, fatto di un alternarsi di un padrenostro e dieci avemarie, quello delle sette piaghe del cristo, dei sette dolori ... favoriti tangibilmente da questi oggetti fatti di sferette legate insieme... esistono anche i cosidetti rosari da viaggio che sono in pratica anelli con tacche che segnano le preghiere...
l'ansia di lusso e prestigio dei ceti dominanti ( non escluso quello ecclesiastico) ,assecondata dagll'abilità e la fantasia degli orafi.. che trovavano una nuova categoria di gioielli da vendere, ha fatto in modo che soprattutto dal 16oo si creassero rosari- gioiello:

E' ovvio che vi erano rosari umili, di semi, legno, vetro e pietre di scarsio valore e metalli vili...


In sardegna il rosario veniva appeso al capoletto, veniva ostentato dalle donne quando andavano alle cerimonie sacre ed alle processioni... in molti paesi la medaglia del rosario era l'ultimo dei doni che lo sposo faceva alla moglie poco prima delle nozze..

tipologicamente esistono nell'isola due generi di rosari :

rosario infilato: è formato di " perle" circolari, ovali, a botte, grossomodo cilindriche infilate in un cordone e terminate con una croce o una medaglia... fra i più comuni vi sono quelli di terrasanta in madreperla ( vaghi di importazione)
che spesso diffondevano i missionari e altri che alternao madreperla e altri materiali ( corallo, vetro, legno) per distinguere le avemarie dalle altre preghiere... quando il rosario è tutto di madreperla (sono le dimensioni differenti a distinguere)

rosari incatenati... le " perle" sono unite fra loro da cappi in metallo, distanziatori a forma di S, piccole figurazioni stilizzate in lamina... i materiali sono i più disparati. oro, argento, vetri, madreperla, granati, corallo ecc.

spesso i padrenostri sono differenziati perchè foggiati in metallo a forma di bottone,,, il teminale può essere dato da un fiocco , da un doppio fiocco, da un distanziatore a stella ( sia in lamina o filigrana) o con altre forme ( leoni, aquile, faccine, rosette) e infine da una croce o una medaglia o da tre elementi : una croce con 2 medaglie ai lati o tre medaglie.

le croci sono di vario tipo.. possono avere o no lafigura del cristo,, talvolta recano su un lato gesu' e sull'altro la madonna a volte il cristo è accompagnato da due angeli, da un teschio o altri simboli ( alcune croci molto pregiate sono eseguite intieramente in filigrana agiorno)... le medaglie ,dette medallas o patenas, compendono semplicissimi pendenti in lamina stampata con l'immagine della madonna spagnola de l'ajuda.. o fastosissime corolle ovali o dircolati, che contengono al centro una teca per faccia con vetro includente un broccato ( medaglia reliquario) o una figura di santo intagliata in madreperla su stagnola colorata.. o l'imptonta di una medaglia di importazione su sottile lamina d'oro o d'argento...


tra le patene ricordo quella detta a lillus perchè circondata da una raggera di petali a gihlio araldico e quella a scrox 'e nuxedda (spero di aver scritto giusto)ovvero a scorza di nocciola, per le volute barocche della filigrana..

la somiglianza di questi esemplari con quelli iberici e dell'italia meridionale è imoressionante, ma è stato notato che quelli sardi si distinguono per gusto cropatico sobrio e per superfici piane o meno "mosse"


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 05/06/2008 09:31:21
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amuleti talismani.
oggetti che secondo il popolo hanno la prevalenteca pacità(per materiali, , forma, lavorazione, forza conferita dall'esecutore, provenienza di alcune componenti) di cacciare magicamente il male e/o attirare il bene
In questi gioielli ( taloratalmente umili da uscire quasi dalla categoria) vi è anche una componente estetica, pratica e di amnifestazione di ricchezza e status..( come nei gioielli precedentemente descritti se ne intuiscono alcune magiche.). ma in maniera meno prevalente...

retaggio di credenze magiche o religiose di epoche passate e presenti e esito insieme della consapevolezza della difficoltà di controllare eventi negativi ( malattie, disgrazie, morte) pensiamo all'impossibilità di trovare ripari medici efficaci a moltissime malattie, anche banali, nel non lontanissimo passato e in una società povera, soggetta a" disgrazie" come la perdita del raccolto ecc.

la maggior parte degli amuleti sardi hanno una componente in argento... metallo lunare, accessibile al popolo e non caricato dell'aspetto negativo che a volte ha l'oro ( sterco del diavolo)... si riteneva, inoltre, che un accessivo luccicchio non scaciasse il male , ma anzi lo attirasse---
le altre componenti sono lepiù disparate: denti di animali, anche fossili, conchiglie, corallo, stoffe, materiali frammentati casualmente, vetro e cristallo, legno, terracotta.. ecc... la lavorazione, a volte rudimentale, compre tutte quelle tecniche gia indicate( laminazione, incisione, fusione, filigrana... ecc

Eè probabile che alcuni amuleti venissero "caricati" dopo l'esecuzione da persone esperte e/o benedetti inchiesa
in talune comunità gli amuleti, per mantenere la loro funzione dovevano restare nascosti, per cui li si celava nei vestiti..

vado ora a descrivere alcuni tipi di amuleti talismani:

sabeggia, cocco, pinnadellu, abaneddu... è così definita una sferetta, una perla a botte, a volte anche allunfata trattenuta da un perno passante in argento, e spesso da due semicalotte ( a bottone) laterali, assicurati a due catenelle unite in altro da una maglina circolare... la perla può essere di vetro nero, lignite, legno, ambra, corallo ,granato , paste vitree azzurre o fiorite ( cocco color'e chelu , cocco froriu) grossi grani di incenswo.. ecc la lavorazione va da forme semplici ed essenziali
ad elaborate corolle in filigrana con coralli e perline inseriti e a volte campanelli in argento o pemdenti piriformi in corallo o associazione con occhi di santa lucia ( vedi avanti)

tipico amuleto dell'infanzia ( si riteneva che avesse stornato il malocchio dal bimbo se cambiava colore o si rompeva)

ma anche, in talune comunità, usato dalle spose...

il significato magico attribuito alle pietre sferoidali è antichissimo,,, in età romana, medievale, presso gli arabi e in epoca e soprattutto rinascimentaleil lapis niger ( giavazzo, lignite, giaietto ) era ritenuto un efficace rimedio contro le malie..

presto altri amuleti !!!saluti... e chi ha immagini le posti !!! grazie


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 05/06/2008 11:41:55
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ispuligadentes spurgadente

la denominazione suggerisce un origiaria funzione pratica.:nettare i denti ( ma anche unghie ed orecchie) operazioni che presso i popoli antichi avevano valore rituale e di purificazione... l'oggetto , con forme diverse, ma spesso in argento è attualmente " vivo" presso alcuni popoli ( grecia, etiopia, oriente)...
gia attestato in età romana, molto usato nel rinascimento ( benvenuto cellini ne esegue uno per il papa e lo si osserva al collo di dame in taluni ritratti) ... in ambito spagnolo nel 1600 la medicina ufficiale riteneva un toccasana per i denti la pumizia con un limpiadentes d'argento...
a questo uso pratico si accostano altre funzioni profilattiche.. se non vi fossero altri simboli la presenza di una punta, atta a respingere la malasorte, ce lo confermerebbe... lo si portava cucito entro gli abiti o appeso ad una catenella, variamente ornata, spesso associato ad un altro oggetto da toeletta ( di cui parlerò dopo) il portaprofumi..

in sardegna esistono due categorie principali di spuligadentes... uno ( anche maschile, usato anche cone nettapipe) a ventaglio , con tre o quattro elementi imperniati, in argento , con incisioni, mascherine orride , spesso collegato ad un'estremità superiore " a nido"in cui sta una chioccia o un galletto, o un cagnolino tutti e tre simbolo di fedelta' e della cura della casa e della famiglia.

l'altro tipo, "monoblocco", senza dubbio più diffuso, presenta svariate forme, prevale quella del cuore trafitto da una freccia, ma anche quella del cervo ( animale che si rigenere bevendo l'acqua e mangiando il dittamo) dell'uccello ( aquila , fenice) in volo, dell'uomo o della coppia a cavallo (la festa), ma vi sono forme " stellari o solari o a corolla"
talvolta coralli e pietre incastonate o occhi di s. lucia accrescono il valore magico dell'oggetto,, nonchè stoffe ricavate da paramenti sacri sotto vetro.
. gli spurgadentes di oliena, particolarmente elaborati ,sono eseguiti a laminazione, granulazione ed in filigrana e inglobano un fischietto ( elemento anche questo che con il suo suono stridulo scaccia il malocchio) ... esistono rarissimi esemplari in oro... nell'uso antico del logudoro lo spuligadente, fissato ad una catenella o a un nastro pendeva sull'allaciatura anteriore del busto nei momenti festivi
.... prossimamente continuo
l


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 05/06/2008 15:07:44
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nuscheras
portaprofumi... nel rinascimento gli abiti delle dame erano accompagnate da anforette, fiaschette, di materiali preziosi, che recavano dei profunm... a volte contenuti anche dentro le " perle "in metallo delle collanei.. allora preziosissimi.. queste anforette si usano in diversi costumi popolari italiani e sono dette "odorini"..
in sardegna se ne hanno di due tipi:
a forma di anforetta, come una specie di turibolo di incenso, con tappo a pressione o avvitato... sono eseguite spessissimo a fusione o con due lamine martellate e saldate... credo che siano oggetti importati...

a forma di fiala( orizzontale o verticale) e qualcuno ritiene potessero essere agorai ( nei testamenti , che paiono mostrare una maggiore diffusione nell'isola nel passato,sono definiti cagnutillos - piccole canne),, eseguiti su lamina, hanno talvolta arricchimenti in filigrana, granulazione, incisione, a volte molto elaborati, e sono arricchiti da campanelli ( sacacciiella) e da altre figurazioni ( mani chefanno le fiche)...
aldilà del loro uso pratico questo ne giustifica l'inserimento fra gli amuleti,,, ma anche perchè incenso e profumi avevano anche funzione apotropaica..

e' possibile che in questa ultima forma siano confluiti , con fenomeno di sincretismo ( quante parolacce sto scrivendo oggi!!)
sia i telefim ebraici ( portatalmud) sia i portacorano musumalmani,,, e lontanissima ascendenza le fiale in metalli nobili puniche che recavano formule magiche all'iterno... prossimamente proseguo..


Autore Risposta: Moni
Inserita il: 05/06/2008 15:26:23
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Volevo mostrarvi un'immagine di una Signora di Samugheo con in braccio la mia piccola Lisa....che guarda affascinata i suoi gioielli.


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 05/06/2008 16:08:23
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il costume non è di samugheo, è una signora di quartu sant'elena!
il costume di samugheo è completamente diverso e non porta tutti quei gioielli, oltrettutto conosco la signora!


Autore Risposta: Moni
Inserita il: 05/06/2008 16:24:44
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Ho sbagliato, scusate, il costume e' di Sorgono....ma assolutamente non di Quartu S'Elena. Il giorno da Ortueri siamo partiti per una festa in un paese vicino e ora che mi ricordo era precisamente Sorgono....grazie per avermi avvertito!


Autore Risposta: Moni
Inserita il: 05/06/2008 16:36:35
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Scusate se sono off topic, ma con con questa voglio precisare e confermare che i costumi sono di Sorgono...e Davide, Luna e Gaia posano con queste bellissime donne sarde.


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 05/06/2008 22:41:39
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no i costumi sono di quartu sant'elena, il costume di sorgono è completamente diverso!!!!!


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 05/06/2008 22:52:32
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la signora è lastessa della foto cambia solo il costume! ed è del gruppo di quartu "su idanu"


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 06/06/2008 08:43:17
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Si pigiamino ha ragione!!! puoi contarci è del luogo e conosce i suoi polli !!! li conosco ( discretamente ) anch'io , pur essendo nordista, e te lo garantisco: è un tipico costume del Campidano di Cagliari!!!! sorgono è del tutto estraneo e molto msa molto diverso ( gonna d'orbace, benda sul capo, pochi gioielli, corpetto scarlatto .. ecc.) se nel mandrolisai ci fosse un costume così dovremmo pensare ad una comunità di quartu trasferitasi li'!!!


Autore Risposta: jennifer402
Inserita il: 06/06/2008 09:13:38
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si, il costume non è di sorgono....è sicuramente del campidano di Cagliari....


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 06/06/2008 12:01:51
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questo è il costume di sorgono:



questa invece dimostra come la signora appartenga al gruppo di quartu sant'elena. cambia l'abito ma la signora è la stessa.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 06/06/2008 13:58:15
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Immagine canta!!! grazie pigiami'
e comunque nelle immagini si vedono molti gioielli da me descritti: la spilla girsoli, le spillette semindustriali antiche, le collane a vaghi dìoro infilati, il lasu gli orecchini a caboniscu... ecc. grazie davvero


Autore Risposta: Moni
Inserita il: 07/06/2008 18:40:18
Messaggio:

Mi avete fatto venire un dubbio, cosi' ho pensato di informarmi meglio prima di rispondere.
Il giorno siamo andati a Sorgono per la festa dell'assunta e in una bancarella dove vendevano artigianato sardo c'erano una coppia vestiti con il costume tradizionale e trovandoci a Sorgono ho pensato bene che i costumi fossero di Sorgono.
Ma oggi ho inviato la foto a mia sorella che era presente il giorno e riguardandola bene mi ha detto che il costume e' di Tonara....lo so', stiamo facendone un minestrone e poi siamo completamente 'off topic' ma voglio sapere.
Ma dire che e' di Quartu non mi sembra per niente....e' diverso!
Poi se la signora e' la stessa o se l'utente la conosce questo non e' la questione!
Ho avuto conferma che potrebbe essere di Tonara...poi so' anche che per ogni evento c'e' un abito diverso...quindi e' difficile, almeno per me che non ci capisco niente!!
Poi anche negli anni i costumi sono cambiati...non so' che dire. So' soltanto che il giorno ci siamo tanto divertiti e ho scattato tante belle immagini.


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 07/06/2008 18:55:48
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aiuto quello che sentono le mie orecchie! o meglio quello che leggono i miei occhi!!!!! il costume di tonara è lontano mille miglia da quello di quartu. non esistono così tanti gioielli se non nel costume campidanese! assurdo!
questo è il costume di tonara!

proprio identico!


Autore Risposta: Moni
Inserita il: 07/06/2008 19:01:45
Messaggio:

Allora penso proprio che ci vorrebbe un parere esperto qui, perche' assolutamente NON e' di Quartu!


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 07/06/2008 19:03:12
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non è per un fatto di presunzione ma chi guarda questa discussione non capisce nulla del minestrone di costumi che sta uscendo.
è vero che esistevano varie tipologie di costumi ma questo non significa che bisogna scambiare fischi per fiaschi!
allora un'eccessivo uso di gioielli è "particolarità" degli abiti campidanesi, (soprattutto de su lasu)ma soprattutto di quartu;
seconda cosa la gonna de bodrau (a strisce rosse e blu plissetata) non è tipica della zona nord della sardegna ma zona sud campidanese;


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 07/06/2008 19:05:16
Messaggio:

io credo che tu moni non sapiia davvero distinguere quali siano i costumi della sardegna!!!!! hai ragione ci vuole il parere di un'esperto e spero che qualcuno intervenga ma fidati che li conosco abbastanza bene.


Autore Risposta: Moni
Inserita il: 07/06/2008 19:25:01
Messaggio:

Non metto in dubbio la tua conoscenza a riguardo....ho detto anche prima che non ci capisco niente! Io ho solo indossato il costume di Volendam...
Ma quello che mi fa' pensare e' come e' possibile che ad una festa di Sorgono...ci sono le donne con il costume di..Quartu Sant' Elena??!!!


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 07/06/2008 19:38:42
Messaggio:

COSTUMI DI QUARTU SANT'ELENA: (foto AndreaSerra)









L'ULTIMA FOTO RITRAE PROPRIO LA SIGNRA DELLA FOTO POSTATA DA MONI.


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 07/06/2008 19:43:35
Messaggio:

mi sembra piuttosto scontato dire che non ci sono dubbi in merito ai costumi. nelle bellissime foto di andreaserra si possono ammirare in tutto il loro splendore. cmq moni non è un'accusa a te però sai chi come te non ne sa è giusto che capisca qualcosa! tutto qua
per il costume è facile poteva essere tranquillamente che quelle componenti fossero invitate dal comitato del paese.


Autore Risposta: pintadera
Inserita il: 08/06/2008 12:44:42
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Ciao Moni, concordo in pieno con Pigiamino la signora e' di Quartu S. E.
La spiegazione su come si trovasse a Sorgono ti e' stata gia' spiegata, sai alle sagre paesane e' molto in uso invitare altri paesi, partecipando alle processioni e magari la sera ballando e cantando arricchiscono la festa avendo anche la possibilita' di conoscere usi e costumi diversi.

CIAO !


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 09/06/2008 08:42:23
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Stiamo scantonando dal discorso gioielli: comunque fidati ! è un costume del circondario di cagliari! e pigiamino ti ha indicato precisamente quartu: giustamente: tonara( mancu pro nudda!!)

comunque è stata l'occasione per ammirare i magnifici costumi quartesi ed i gioielli... così deve essere un gruppo perchè sia bello.. salve


Autore Risposta: pintadera
Inserita il: 09/06/2008 09:54:46
Messaggio:

OK! Risolto il dilemma sulla Signora che indossa il costume di Quartu torniamo sul nostro binario, allora babborcu che cosa ci puoi descrivere? Mi piacerebbe avere notizie su un oggetto che a me piace molto " su graugheri ".

CIAO!


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 09/06/2008 10:21:44
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che cosa è su graugheri??? come nome non l'ho mai sentito!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 09/06/2008 12:26:03
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graugheri: da chiave..." portatachiavi"
gioiello femminile tipico, ma non esclusivo, del campidano: generalmente realizzato in argento, adotta tecniche e decorazioni tipici delle gancere ( gia descritte)

generalmente vi è una parte sommitale, che si fissa al nastro del grembiale o alla busciacca, a forma di lira, uccello in volo , ma soprattutto cuore / a volta con amorini, variamente stilizzatti,
tramite alcuni elementi di raccordo ( più spesso a fiore o corolla ) reca alcune catene del tipo giunchillu sopratutto ( catene con maglie a 8 ) ..

serviva, tramite appositi ganci alle estremità delle catenelle, a reggere le chiavi di casa ( oggetto tipico delle matriarche) e le forbici ( elemento che taglia il male, le lingue cattive e serve per indicare che il " collloquio è chiuso)


sin dal medioevo, in tutta europa, soprattutto nelle classi " medie" :ricchi contadini, mercanti, piccoli borghesi, l'oggetto (strutturalmente simile a quelli sardi, ma decorato diversamente)

era portato dalle padrone di casa... ancor oggi fa parte di costumi popolari tedeschi e altoadesini ciaooo


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 09/06/2008 13:18:50
Messaggio:

proseguo con amuleti e talismani:
dringhilli, chiriarjos, pendurizzonis..

oggetti montati in argento, solitamente muniti di sonagli, e con componenti in vetro. piccole ampolle ( di edicinali, profumi, ecc, manici e parti di caraffe... chepossono avere all'inteno stoffe, stagnole , cenere, cera ecc.. adornano a volte le statue di santi ( ai quali venivano offerte come ex voto , a dorgali per es)... ma sono tipici amuleti femminili e infantili.. ub tipo cilidrico, con incapsulatura a fungo,, tipico dell'antica ogliastra è detto ischidachizzo... perchè si riteneva facesse svegliare presto le massaie...

una variante di questi sono le perdas de latti... in genere tappi di caraffa in vetro, cristallo, di opaline, anche smerigliate, quasi sempre bianche o trasparenti , raramente azzurre... montate come i precedenti,,, tipici amuleti della prima infanzia (esistono in spagna, ove sono detti ciuppador)... qualcuno li considera rudimentali succhiotti o "Dentaruoli"...

perdas de sanguini coralli o corniole , spesso rettangolari, incorniciate o incapsulate in argento... regolatrici del flusso mestruale e segno di fertilità femminile

occhi di s. lucia . opercoli di una gasteropode marino. spesso incastonati in argento, si ritengono utili per preservare la vista e allontanale le malattie della testa in genere. negli antichi testamenti sono detti faa ( fava ) marina.... a volte compaiono in altri amuleti, come elemento accessorio o sono incastonati in anelli.. prossimamente proseguo


Autore Risposta: Moni
Inserita il: 09/06/2008 19:44:36
Messaggio:

Bellissimi immagini e costumi....grazie a pigiamino per avermi dato maggior spiegazione...e' stato un dubbio non solo per me... devo dire che qui a Paradisola si impara molto!
Ciao e....forza azzurri!!!


Autore Risposta: pintadera
Inserita il: 10/06/2008 11:32:57
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Ciao babborcu, secondo te si puo' dire che su " SU GRAUGHERI " fosse indossato come oggetto scaramantico, quindi a protezione della persona, proprio per la simbologia attribuite alla chiave e alle forbici ?

CIAO !


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 10/06/2008 12:56:21
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Pintadera : credo che da tutto quello che ho scritto si capisca che ciascun tipo di gioiello assommi in se tanti significati e simboli... percui su graugheri ha:
funzione estetica e ornamentale ( perchè bello)
indica ricchezza ( perchè costoso)
indica un o status ( quello della padrona di casa)
ha una funzione pratica ( reggere chiavi e forbici)
ha funzione magico protettiva e simbolica ( significato di chiavi e forbici)... e tanti altri.. può essere un dono.. un ricordo...un tesoro falmilire, un ex voto, un bene rifugio.. perchè poteva essere venduto, in caso di bisogno , e trasformato in danaro o beni... cari saluti


Autore Risposta: pintadera
Inserita il: 10/06/2008 16:27:23
Messaggio:

Grazie babborcu, sempre puntuale e preciso, ma sai certe vollte ho bisogno di una conferma in piu'!

CIAO !


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 11/06/2008 10:57:08
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Pintade': fai bene!!! con tutte le ca.. te che si sentono... è bene fare: a domanda viene risposto!!cio


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 11/06/2008 11:12:43
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continuo con gli amuleti:
pedra de lampu ... ossidiane o selci scheggiate .. che si ritenessero formate dalla caduta del lampo incapsulate in argento..

pedra de tronu... pallina in terracotta, appositamente foggiata con semini o sassolini all'interno,, che produce rumore di tuono...
entrambe ritenute efficaci contro fulmini, temporali, tempeste ecc..

difese di cinghiale, chele di crostacei,, mandibole di porcospini.... montate in argento... mordono," aggrediscono " e respingono il male--


corallo ( materia ritenuta potentissima in virtù delle sue origini misteriose.. marine e per la somiglianza con il sangue... anche con quello redentore del cristo) foggiato in diverse forme,,, anche come rametto ( insieme di punte e " corni" )a forma di fallo, corno, di organo femminile, di cilidretto... e particolarmente di mano che fa le fiche ( segno scaramentico antichissimo mediterraneo) ... allontana il male


raramente esistono anche fiche in osso, avorio o pietra nera... nella variante in corallo sono pendenti di orecchino a Ollolai

scapolari: placchette quadrangolari in argento con incisa l'immagine della vergine del carmelo... tipiche di Gavoi e paesi circostanti... a bolte addicurate a catenelle giunchiglio.. a volte cuvite all'interno delle vesti tramite appositi forellini

agnusdei... nudeus, rezettas


scatolette o teche in argento... con vetri,,, di varia forma,,, e lavoraziine ( ovali, circolari, cuoriformi) recano all'inteno vari materiali entro stoffe colorate... o ( raramente )veri agnusdei (sigilli papali su cera) ritenuti scacciamale efficacissimi


porceddus, porceddana, corche nuscatu, sorighe..



conchiglie del genre ciparea,, di importazione, montate in lamine dentellate d'argento e munite di bubboli e sonagli.... erano ritenute efficacissime contro mal d'orecchi ( perchè fanno sentire il rumore del mare) e di testa...

ho descritto i rpincipali tipi di amuleti... ma ve ne sono tantisdsimi dovuti all'estro degli artefici e a " gusti individuali




si noti che funzionano, secondo il popolo per elementatri e diffusissimi meccanismi magici... per la forma appuntita.. per i poteri deputati a taluni materiali,,, per il rapporto con il sacro o per magia simpatica ( il simile provoca il simile)) cari saluti




Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 17/06/2008 11:39:59
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vorrei adesso elencarvi e descrivere , senza ripetere troppo il gia detto , partendo dal nord dell'isola", alcuni corredi di gioielli che ritengo tipici( valutazione personale)

AGGIUS.

spilla per lo scialle ( a lustrino) oro, auza a calici o auza a palma
orecchini: oro menduleddi cu lu fioccu e pindini
spilla per lo scialletto copriseno ( come per lo spille , ma più grandi in genere)
bottoni per le maniche del giubbetto ( buttoni) in argento con fermi aT in lamina o filigrana.

OSILO.
22 / 20 bottoni per le maniche del giubbetto: buttonera ... in argento o oro, in filigrana a giorno, a melograna, con fermi a T, spesso con pietra rossa alla sommità.... per le vecchie o per il lutto, sferoidali, in argento, lamina, assicurati ad un lungo nastro,,, ( detti a buccia)... prossimamente ittiri e bono..


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 17/06/2008 16:03:04
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per aggius.. , sto scrivendo a memoria,debbo ricordare gli n anelli : la corniola , il cammeo( lu camafè) la manufidi, l'arregoldu:.

ITTIRI: è il paese logudorese con il maggior numero di ori( nel costume festivo delle "ricche"):
orecchini a goccia in oro e corallo (araccadas), medaglione di lamina d'oro assicurato al girocollo o vellutino, gemelli d'oro per la chiusura dello scollo,una o due collane di corallo sfaccettato, catena saliscendi d'oro con passante, due spille d'oro ( fremmaglios ) per intrecciarla a forma di M... e poi venti grossi bottoni di filigrana d'oro o d'argento ( è ovvio : più comuni)
alle maniche del bolero ( arrivano a pesare oltre 2 kili) anelli del tipo a buccia e anello di fidanzamento d'oro a forma di " bullone" con le iniziali dello sposo incise..

BONO.

bottoni gemelli d'oro " a bacca schiacciata" in filigrana allo scollo, spilla d'oro ( di tubulo o lamina vagamente liberty) a chiusura dello sparato della camicia,,, due o tre spille simili nella tiazzola ( benda copricapo) sedici bottoni d'argento, assicurati ad un nastro per le maniche del giubbetto::: vari tipi : a lamina intiera, a pigna, a bacca, a melagrana... anelli aome la corniola, a buccia, con pietre colorate incastonate.... in antico erano in uso collane di corallo e / o madreperla..


Desulo: semplicemente bottoni gemelli d'oro o d'argento, a bacca schiacciata, per il colletto della camicia e gancera d'ergento al grembiale,,, che può divenire copricapo..


OLLOLAI:

bottoni d'oro o d'argento, a bacca schiacciata, spesso com pietra celeste,,, fittamente granulati per lo scollo della camicia .. due simili, spesso d'argento per i polsini del giubbetto:.. e tutta una serie di amuleti : coccos, scapolari, occhi di s. lucia vetri incastonati muniti di sonagli, collane di corallo... orecchini in corallo e oro ( o argento) a forma di manufica...


Orgosolo: Bottoni d'oro a pigna per lo scollo,,, spilla per lo sparato dellla camicia del tipo Liberty... spilli d'oro ( o di ottonr) per la benda copricapo... anelli di corniola e con rosetta di pietre ( aneddu 'e puntas) rosari di madreperla , d'argento e d'oro


Oliena: Bottoni d'oro a pigna per lo scollo, spilla Liberty o a lustrino ( afiore) per lo sparato... anelli di corniola, con oietre, e d'oro con castone piatto ed iniziali incise ,, collana ( gutturada) di fili di corallo plirimi intervallati da bottoni in lamina
o filigrana d'oro,,, sole a lustrino d'oro appeso al vellutino girocollo... catena con spumigadentes d'arfento... a volte cocco e portaprofumi...


Dorgali: gemelli d'oro a pigna per lo scollo, bottoncini ( a volte ridotti a due )) per gli avambracci del giubbetto... pendente zoica, orecchini d'oro (( con giglio, rotelle, uva ecc) collna/e in corallo e bottoni d'oro(anche perle, verto nero, madreperle) spille d'oro a lustrino a forma di margherita per lo scialle e lo sparato della camicia... anelli tipo aneddu de puntas... corniole... a buccia,,, catena con ispurgadente e nuschera,,,, rosari d'argento, corallo madreperla , oro



BITTI: non OSO!!! il dottor folk descriva...





Autore Risposta: Udiyaki
Inserita il: 17/06/2008 19:33:03
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per gli uomini sos buttones de 'ilugrana, molto piccoli, al collo e ai polsini della camicia. Le donne sposate di estrazione ricca portavano sa buttonera allo sparato esterno de su corittu, formato da due, quattro o talora sei bottoni in filigrana d'argento (uso antico, comunque, non ho racoclto testimonianze precise). Al collo bottoni d'oro o d'argento, come ai polsini, magari legati a un nastrino di raso. Le donne sposate portavano sa corniola (anello ocn cameo inciso sulla pietra), s'aneddu 'e costa (la fede a mattoncino, con impresse le iniziali del marito). Al collo, sempre per le ricche, su colliere o sa catenitta d'oro a vaghi di diverso tipo, non necessariamente tradizionali, oppure su rosariu 'e terra santa in madreperla e lamina d'argento. Alcune donne portavano anche s'aneddu de pratta chin sar fortiches (le forbici e il ditale in bassorilievo), oppure appesi al giubbetto s'ispulicadentes d'argento o sa nuschera. Molto ambiti i rosari di madreperla cun sos richiriarjos (i reliquiari).

non pretendo di esser ferrato quanto babborcu, ogni correzione è ambita e bene accetta!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 18/06/2008 11:18:53
Messaggio:

Ferratissimo sei!!! ( mi fai diventare siculo!!) e mi generi una curiosità:. i rosari al collo sono un uso antico davvero??

è interessante perchè la struttura delle collane e dei rosari a volte sono analoghe... ma certo che c'erano i bottoni.. se ci sono, a volte, le asole ( magari chiuse)!!! spille??? e l'uso di appendere al vellutino una patena d'oro???
ciao


Autore Risposta: Udiyaki
Inserita il: 18/06/2008 11:38:41
Messaggio:

Il mio dubbio sta soltanto nel numero di bottoni, dal momento che ho visto corittos con sei-otto asole di cui soltanto due-quattro aperte. Credo che fosse "a chie si ne potiat facher", non è rimasto codificato un numero preciso di bottoni. Sul rosario al collo ho raccolto voci discordanti, era comunque un gran pregio avere quelli coi vaghi in madreperla... Ho sentito dire che alcune appendevano in vita quelli molto lunghi... Il vellutino al collo con un pendente istoriato, o una patena, forse è un uso più recente, anche se "sa cara 'e coraddu" appesa al collo era un segno di grande distinzione delle donne ricche. Quanto fa la ricchezza (antica o recente) e quanto la tradizione (che ha codifica sempre un po' proletaria, visti i suoi trascorsi)?


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 18/06/2008 13:19:26
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doct. ti sei guadagnato la laurea in "bittiologia "o "lulologia "per meriti sul campo!
sempre puntuale , preciso e serio!!!
credo che il valore assegnato ai rosari di madreperla... (di Bitti e viciniori ho visto solo esemplari infilati )( ne esistono incatenati???) sia dato dal fatto che li si credeva provenire dalla terra santa e dal fatto che i vaghi di madreperla erano di importazione, rari e, in quel contesto, discretamente costosi... comunque a me non conquista il rosario al collo. massime quando ne vedo due, tre o quattro al collo delle dorgalesi... un quazzabuglio di gioielli(tornimo a bomba ) non permette di apprezzarne le qualità... e spesso copre la bellezza della camicia... gia bastano e avanzano quelli previsti dalla tradizione stretta!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 26/06/2008 16:06:49
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continuo con i corredi:
paesi della baronia: siniscola, galtelli'ecc
corredi simili.. sole tipo oliena... ataccato al vellutino oppure cara de coraddu oppure medaglione a goccia semi.idustriale,,, bottoni a pigna per il collo della calicia... spilla tipo liberty o a fiore... a volte anche per lo scialle,,,, orecchini solitamante a cara 'e coraddu con goccia , sempre in corallo,,, fra gli anelli un classico è la corniola o la solita cara...

ogliastra:

gancera per il colori ( mantellina).. gancera per il corsetto , sotto il seno,,,


busachi:

gancera d'argento al grembiale,,, orecchini a goccia, collana di corallo si spezzati... collane di perline di vetro colorATO..


cabras . soltanto i bottoni, a bacca schiacciata, per la camicia.. a volte:. medagliette (patacche ) di santi appese al gipponi..


Autore Risposta: meurreddu
Inserita il: 26/06/2008 16:49:26
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e del sulcis iglesiente ?? cosa mi dici ?


Autore Risposta: sostro
Inserita il: 26/06/2008 17:57:08
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babborcu... hai fatto delle descrizioni bellissime sui gioielli isolani, che hanno un fascino e una raffinatezza che ora ha ispirato moderne linee di oreficeria che si basano appunto alla tradizione.
Riguardo ai corredi, vorrei aggiungere, a ciò che tu hai se non erro già citato quelli che sono i gioielli tipici del mio paese, Sennori che ritengo ugualmente belli e caratteristici, alcuni ormai del tutto sostituiti con bigiotteria scadente e lontana dall’originale.
Come ben saprai il costume femminile, era nella maggior parte dei casi, completato da determinati gioielli che anche le persone più povere possedevano.
Dagli esemplari antichissimi che sono pervenuti sino a noi, sappiamo che nelle asole della camicia, sono presenti “sos buttones” d’ oro che si presentano nella classica forma sferoidale leggermente compressa, con la tipica lavorazione a filigrana, recano nella torretta le iniziali della proprietaria.
Al collo non manca mai “sa collana”. Composta da 19 o 21, sferette dette postos con cilindretti laterali che vengono infilati in un nastro rosa che noi chiamiamo rusciu, ma abbiamo anche qualche esemplare di collana dove sos postos sono alternate da sferette di pasta di corallo infilati in cordoncino semplice. Sos postos si presentano in numero dispari perché al centro vi è sempre negli esemplari antichi una posta con una lavorazione diversa o di poco più grande. Sono rare ma presenti collana interrotte al centro da croci in filigrana o medaglie sacre. sos postos possono essere in filigrana o sono presenti alcuni esemplari antichi che noi chiamiamo a buccia, che ricorda vagamente sa gutturada di Oliena.
Nel giubbino, all’altezza del polso, vi era presenta sa buttonera, simile a quella maschile. Poteva contare dai sei ai 12 bottoni d’argento.
Nel caso fosse interessato posso(capacità permettendo) pubblicare alcune foto di esemplari antichi che io posseggo.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 27/06/2008 09:35:40
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Sostro: fallo, se puoi. dai!!!. le parole sono belle ma... è bello anche vedere.. a peoposito: tutto fa ritenere che i vaghi ( postos) che hanno relazione con i padrenostri dei rosari, più usati in antico fossero quelli a buccia... poi, con l'arricchimento delle fogge, hanno finito per prevalere quelli più preziosi, in filigrana... oltrechè a sennori, nel circondario, sono usati a Thiesi e in tutto il meilogu, a ossi e tissi ( in questi paesi prevale il tipo in lamina) raramente a ittiri ( donne notabili) ma in filigrana spesso disposta a spina di pesce...


meurre':appena possibile parlerò del sulcis... ci debbo pensdare un po' perchè fracamente temo reazioni campanilistiche , perchè ho intezione di parlare soprattutto di iglesias ( e poi del campidano di cagliari... saluti)..


Autore Risposta: sostro
Inserita il: 27/06/2008 11:39:22
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Pubblicherei le foto con molto piacere… ma sto provando e non riesco… sono ancora alle prime armi…


Autore Risposta: sostro
Inserita il: 27/06/2008 11:48:01
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Eccoci ci siamo...

SOPRA SA BUTTONERA... SONO SOLO I DUE SUPERSTITI DI 16 BOTTONI!

QUESTI SONO DEI BOTTONI CHE HANNO OLTRE 150 ANNI... ERANO DELLA NONNA DI MIO PADRE!

QUESTA è LA CLASSICA COLLANA, AMMETTO LA SUA NON ORIGINALITà... MA è STATA CREATA DA UN ARTIGIANO QUASI 20 ANNI FA SUL MODELLO PRECISO DI UNA POSTA ANTICA!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 27/06/2008 11:54:53
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Ti invidio!! io non so postare immagini !! e non ho canner e cose del genere ( è mitico ormai)!!!


pezzi pregevoli!!!
primi sono bottoni in lamina traforata detti a buccia,,, la particolare tipologia , comune a logudoro, anglona e gallura,,, viene definita dagli orafi a fiore di anis... il fermo a T è detto ganzu... la barretta trasversale .. ossu de mortu... d'uso sia maschile che femminile per le maniche del giacchino


i secondi, per la camicia , in coppia. bottoni a melagrana, in filigrana a giorno ( con effetti di trasparenza) con granulazione applicata ( detti perciò pibirinados o a raneddu)... li producevano a sassari, Osilo, Ittiri , Alghero
la collana dovrebbe essere l'avanzo di una collana sennerese montata tipo gutturada d'oliena!! ciao


Autore Risposta: sostro
Inserita il: 27/06/2008 12:01:18
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in realtà la collana è stata oggetto di "discussioni" positive tra me e mio padre... è stata realizzata per complettare il costume che indossa mia madre, ed essendo stata comunque una spessa assai alta (ma equa al prodotto) mio padre l'ha voluta infilare in modo che potesse essere usata anche come girocollo. Ma non ha pensato che a mia madre questo genere di monili cosi appariscenti non piacciono molto, dunque è una collana infilata in questo modo usata sempre e solo con il costume! ti assicuro che non è un avanzo... sono 19 sferette! comunque ne abbiamo un'altra infilata nel classico rusciu...


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 27/06/2008 13:07:29
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avanzi così ad averne!!! intendevo dire che poteva essere quanto rimaneva di una collana completa divisa per eredità--- guardando mehlio le parti d'oro, troppo sferiche... mi rendo conto di no... comunque credo tusappia che e' alla moda di oliena,,, non di sennori.. ciao


Autore Risposta: sostro
Inserita il: 27/06/2008 14:25:18
Messaggio:

scusa la mia cattiva interpretazione... comunque il male delle divisioni per eredità è sempre questo... cosi come per i costumi... ho visto certe cose che non sembrano vere a crederci se non si vede con i propri occhi, come grembiuli divisi in due...
Comunque la collana originale di sennori poteva avere sfere di pasta di corallo, non sferette a mo torcion come appunto questa che è alla moda olianesa (anche se credo che le palline di corallo siano leggermente più grosse!)


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 30/06/2008 14:37:13
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Ad oliena le palline diventano ogni ano più grosse!!! ( adesso non facciamo facili battute!!9 comunque, lo sai??? ne ho visto alcune ( anche di ollolai() e al mio occhio indagatore non è sfuggito che rano perline di vetro!! (a anche di plastica) .. l'oro era oro pero'... credo che non sia eccezionale e che questo avvenisse anche in antico...

le divisioni??' è nell'animus dei sardi.. cando si partinnt sos cocciares la sorella non perdona all'altra e tutti debbono avere ( come dividnedosi la persona defunta )un pezzo di tutto i mezzi tappeti sono un classico di nule e anzi sono uno status simbol!!

e hai mai visto quei bellissimi quadretti con metà busto? metà sciarpetta.... a ittiri è stata tagliata in tre la gonna di gala.. per spartirla fra tre nipoti ( ah! Salomone!! a osilo è stata buttata nel fuoco la capetta perchè indivisibile.. so che a bono a una figlia è toccata una manica del giubbetto e l'altra alla sorella della defunta!!
spavento!!
un po' di rispetto ( per cose , persone e trapassati) e di buon senso in questi casi non guasterebbe


Autore Risposta: sostro
Inserita il: 30/06/2008 14:42:39
Messaggio:

si potrebbe aprire una discussione su questi aneddoti... ho visto galloni (come ben saprei la striscia di raso ricamata) divisa in 5 pezzi... ho visto anche letti fatti in due... sono cose veramente da pazzi!!!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 30/06/2008 14:42:48
Messaggio:

eredità e gioielli: fatto vero

a Ittiri due sorelle si dividono la famosa buttonera della madre.. dieci bottoni a una e dieci all'altra..( due chiletti d'argento in tutto)

una sorella zitella dice all'altra ( che ha una figlia ): proitte no ti los comporas sos deghe buttones mios?? pro fiza tua, gai as totta sa buttonera

e l'altra: no m'interessant! dopo un po' la zitella viene a sapere dalle vicine che la sorella vrebbe detto. proitte bi los devia comporare.. tantu cando morit mi toccana!!

la zitella va dall'orafi, condsegna i bottoni , li fa fondere e ne ottiene un piccolo vassoio d'argento... invita la sorella ad un caff' ( .. Bidende la ses custa safatta??' est fatta dai cuddos buttones: fossi chi ti tocchet custa!!!


Autore Risposta: sostro
Inserita il: 30/06/2008 14:55:51
Messaggio:

eh.... io posso dirti invece che ho visto con i miei occhi collane spaccate in due per farne un girocollo a testa o bottoni divisi per farne anelli!!! l'eredità è un brutto male... sò di un padre che vedovo e anziano... nel sentir dire al figlio che nel momento in cui gli sarebbe servita l'abitazione in cui l'anziano proprietario viveva, non avrebbe esitato a metterlo in una casa di riposo... alla morte del padre... il figlio rimase a bocca asciutta perché la casa era stata venduta dal padre prima di morire!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 30/06/2008 15:00:55
Messaggio:

E cosa hanno fatto del " gallone": hanno stirato le pieghe??? quello delle collane divise è un classico... che poi molti gioielli sono talmente leggeri e d'oro a titolo basso che è un delitto spezzarli.. èperchè conta la lavorazione e l'oggetto integro.


Autore Risposta: sostro
Inserita il: 30/06/2008 15:05:07
Messaggio:

c'è chi lo ha stirato e incorniciato.... e c'è chi ne ha attrocemente creato un grembiule...


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 30/06/2008 15:14:46
Messaggio:

chissa' che belle cose? fini soprattutto 8 come i mezzi bustini e le mezze sciarpe incorniciate)


Autore Risposta: Udiyaki
Inserita il: 30/06/2008 15:18:35
Messaggio:

babborcu ha scritto:
la zitella va dall'orafo, consegna i bottoni , li fa fondere e ne ottiene un piccolo vassoio d'argento... invita la sorella ad un caffè... Bidende la ses custa safatta? est fatta dai cuddos buttones: fossi chi ti tocchet custa!!!


Gliel'ha servita su un piatto d'argento...

la mia anziana zia e la sua più giovane cugina discutono ancora oggi, a sessant'anni dalla spartizione.

-A mie toccaiat su corittu, o deche buttones

-No, sos buttones sono otto!

-Ello, sos atteros, vennitos?


...non se ne può più!


Scrivo in grande, visto che abbiamo tutti gli occhi un po' tzappulati.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 30/06/2008 15:35:50
Messaggio:

doct. :zitella tziedde.. queste nostre donne , scorbutiche, ruvide, acide, bisbetiche, istrici,,, mi divertono da morire!!! ma non vorrei averci a che fare direttamente per tutto l'oro del mondo!!!

bottoni: tu sai bene che la bottoniera era un vanto delle famiglie su di ittiri... si dice ancora, per dire che una famiglia non è dell'elite: ja non tnent sa buttonera in domo... o per i poveri che si vantano di qualche cosa che sembra eccezionale:. a chie no at connoschidu mai nudda sas medaglia de s'arveghe li parent buttonera de oro!!

con gli anni 50 anche " i non ricchi ma non poveri" e qualche povera si facevano su esire ruju con tanto di buttonera..
.mia nonna, custude tribale dello tastus quo e classista, appena vedeva una povera nelle processioni con il costume proibito commentava:.. "est roba imprestada!!! e poi :" no est de ragas issoro!! e a volte" non si connoschet su poveru dai su riccu: finzas sas fizas de sas bidellas ( secondo lei povere perchè spesso vedove) in bestire ruju e buttonera... ma deo lu connosco!! tottu mezanu!! ei sa buttonera non faghet cuddu zioccu,,, e si la sulas bolat "e credo che non fosse la più caustica!!


Autore Risposta: meurreddu
Inserita il: 28/08/2008 12:02:48
Messaggio:

babborcu... avrei bisogno del tuo aiuto .. ieri in paese ho fotografato questa collana .. la padrona ha più di 85 anni .. ed apparteneva alla madre (ricchi proprietari terrieri del paese ) mi sapresti dire qualche cosa su questo oggetto ?


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 28/08/2008 13:54:38
Messaggio:

caro meurreddu :
Non ho mai visto un oggetto simile antico fatto in sardegna....
la filigrana disposta a spina di pesce da noi è rara e di forte influenza ligure... l'oggetto secondo me è anomalo, particolare, " originale" ( non certo tradizionale )
i " campanellini "sferoidali si trovano in alcuni nostri amuleti.. ma non in quel numero eccessivo e non inseriti in spezzoni di catenelle di quel tipo.... la mia impressione è che si tratti di un oggetto mediorentale o africano.. giunto da noi forse durante le avventure coloniali... potrebbero essere stati aggiuti dopo,,, le magline cicolari da cui pendono sono saldate in maniera grossolana, ben diversa da quella della filigrana....

se qualcuno ha altri dati li aggiunga o mi corregga..

spero di averti aiutato..cari saluti


Autore Risposta: meringa
Inserita il: 28/08/2008 23:52:47
Messaggio:

C'è una ditta che si chiama puzones che fai dei gioiellini molto belli (secondo me), non cari e un pochino ... turistici, ma a me sono piaciuti lo stesso ... li conoscete?


Autore Risposta: Barbaricina
Inserita il: 10/09/2008 21:49:06
Messaggio:



... ho fotografato una ragazza con l'abito tradizionale di Bultei... sulla manica aveva questi bottoni, in argento ....



e sul lato sinistro questa spilla ....



Autore Risposta: alepazzi
Inserita il: 10/09/2008 22:22:01
Messaggio:

i bottoni dell'abito tradizionale di bultei, sono "semplici" bottoni o sono anche campanellini???


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 11/09/2008 08:58:39
Messaggio:

Ale: No: sono bottoni, anche se ricordano i "bubboli" nella forma
( qualche vecchio studioso pensava ad un " ricordo "di campanelli imposti nel medioevo agli ebrei per farsi scansare dai cristiani,, ma i campanelli veri hanno una sferetta all'interno ed uno spacco che ne permette la risonanza) eseitono per altro bottoni per camicia nei quali l'orafo metteva dei semi , che davano abbondanza ed un rumore sordo atto a scacciare il lalocchio.

A bultei ( come a Bono, bottidda, burgos ecc) si usano diversi tipi di bottoni per le maniche del giubbetto... qualli fotografati sono tra i più sobrii.. ma per me bellissimi, sono a lamina intiera, formati da due sottili calotte semisgeriche d'argento saldate alla base e decorati con cerchielli di filo saldato alla sommità attorno ad un granulo... si fiddano all'asola non con un gancio metallico a T come acciene di solito, ma con un nastro.

bottoni più semplici, quotidiani, vedovili o di donne poco abbineti sono ancora più semplici, soltanto in lamina e con un granulo centrale... sono assolutamente identici a bottoni d'argento gotici e rinascimentali toscani ,, e sardi .ritrovamenti di Posada, Sassari, galtelli' , Anela)


spilla... è un cocco, sabeggia, pinnadellu... sferetta di vetro nero che scacciava il malocchio soprattutto dai bimbi.. l'esemplare fotografato, al contrario dei bottoni è un rifacimento ( gli antichi non avevano spille di sospensione, ma solo un anellino per cucire ale vesti l'amuleto, che, solitamente, si teneva nascosto per non svelare la " difesa"


al mio solito faccio il critico: perchè quella spilla con la capocchia di plastica bianca??? la usano in dicersi costumi... è brutta.. non è tradizionale e fa danni 8 rompe i veli di tulle e seta)


Autore Risposta: alepazzi
Inserita il: 11/09/2008 13:23:50
Messaggio:

grazie babborcu per la spiegazione!
quante cose si imparano....


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 11/09/2008 14:29:45
Messaggio:

non c'è di che... ale' dal frammento di organetto intuisco che l'abito appartiene alla conosciutissima suonatrice inoria bande, figlia del famosissimo suonatore francesco bande di bultei...


p.s... se si osservano con attenzione questi bottoni antichi a lamina intiera , si noterà un forellino presso l'anello della faccia inferiore,,, serviva a ar sfiatare l'aria e a non far esplodere il bottone quando si saldavano con il cannello le due calotte


Autore Risposta: alepazzi
Inserita il: 11/09/2008 14:38:07
Messaggio:

babborcu ha scritto:

non c'è di che... ale' dal frammento di organetto intuisco che l'abito appartiene alla conosciutissima suonatrice inoria bande, figlia del famosissimo suonatore francesco bande di bultei...


p.s... se si osservano con attenzione questi bottoni antichi a lamina intiera , si noterà un forellino presso l'anello della faccia inferiore,,, serviva a ar sfiatare l'aria e a non far esplodere il bottone quando si saldavano con il cannello le due calotte
ma sai proprio tutto....


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 11/09/2008 16:32:58
Messaggio:

ale non tutto... per carità .. il divertimento sarebbe finito... è bello scoprire le cose.. e anche raccontarle agli altri ed anche imparare dagli altri...

sapessi quanti gioielli veri ho avuto la fortuna di vedere!! e mi faccio tante chiacchierate con orafi che hanno la pazienza. di parlare...

ti sembrerà assurdo... ma sono allergico a certe componenti delle leghe dell'oro e dell'argento e non porto alcun gioiello,,, neppure l'orologio,,, non li porterei comunque, tuttavia,, perchè son tanto sobrio da essere sciatto..


a proposito di leghe... lo sapete che l'oro e l'argento non si usano che raramente puri,, anche perchè sarebbero fragilissimi così.. per cui nell'argento ch'è una certa percentuale di rame ... leggiamo nel marchio arg 800 e vuol dire che in una proporzione di 1ooo gr, di quella lega ci sono 800 gr. d'argento e 200 d'argento


così per l'oro, che ha percentuali d'argento rame e altri minerali, quando leggete il marchio 750 .. titolo dell'oro obbligatorio oggi in italia , significa che il 1000 gr. ce ne sono 750 d'oro accanto a questo marchio,, ce ne deve essere di legge un altro,, con una stellina una sigla e un numero... la sigla è quella della provincia di esecuzione e il numero identifica l'orafo,,, nel passato non pochi gioielli erano privi di marchi... ma per gioielli attuali,, se mancano entrambi i marchi,, attenzione!! truffa in agguato!!


nel passato si misurava il titolo carati. (il carato è il peso di un seme di carruba ... dal nome greco della carruba).. allora 18 carat i di lega d'oro ( per le pietre è un'altra questione ) significa che su venti parti si lega ce ne sono 18 d'oro... si usava anche l'oro medio basso


( si usaancora in altri stati ) oro12, 9, persino sei su venti parti 12 , 9, 6 d'oro,,, i metalli aggiunti camvuano il color giallo dell'oro in rosa, rosso, "verde"..... ah! gli antichi orafi sardi,, e molti recenti " coloravano l'oro" facendo depositare uno strato di oro puro sulla superficie della lega,,, e dando un bellissimo e intenso giallo " oro" appunto,,, ciaooo


Autore Risposta: meurreddu
Inserita il: 11/09/2008 16:53:55
Messaggio:

è un piacere leggere tutto quello che scrive babborcu .. imparo tante cose nuove .. bravo maestro !
sono fortunato .. eh babborcu mi insegna cose sui gioielli e sugli abiti .. interfolk sui balli


Autore Risposta: Barbaricina
Inserita il: 11/09/2008 18:49:46
Messaggio:

babborcu ha scritto:

non c'è di che... ale' dal frammento di organetto intuisco che l'abito appartiene alla conosciutissima suonatrice inoria bande, figlia del famosissimo suonatore francesco bande di bultei...


p.s... se si osservano con attenzione questi bottoni antichi a lamina intiera , si noterà un forellino presso l'anello della faccia inferiore,,, serviva a ar sfiatare l'aria e a non far esplodere il bottone quando si saldavano con il cannello le due calotte


Babborcu.... fonte inesauribile di notizie ...

la ragazza l'ho fotografata sopratutto per l'abito... e stava suonando l'organetto... (mi ha fatto anche un pezzo dello Scottis ... )
sarà proprio la persona che dici tu????


Autore Risposta: interfolk
Inserita il: 11/09/2008 23:55:16
Messaggio:

meurreddu ha scritto:

è un piacere leggere tutto quello che scrive babborcu .. imparo tante cose nuove .. bravo maestro !
sono fortunato .. eh babborcu mi insegna cose sui gioielli e sugli abiti .. interfolk sui balli


Meurreeee..... che insegnante ti manca ora ???


Autore Risposta: CodicediSorres
Inserita il: 12/09/2008 00:06:33
Messaggio:

Anche io ho da postare qualche foto sui gioielli sardi. Non me ne intendo tanto. Che tipo di gioiello è questo? È un bottone?

La foto non mi è venuta bene a quanto pare, è la prima volta che inserisco foto.


Autore Risposta: ziama
Inserita il: 12/09/2008 00:06:59
Messaggio:

meurreddu ha scritto:

babborcu... avrei bisogno del tuo aiuto .. ieri in paese ho fotografato questa collana ..
la padrona ha più di 85 anni .. ed apparteneva alla madre (ricchi proprietari terrieri del paese )
mi sapresti dire qualche cosa su questo oggetto ?



scusate se riposto la foto....
Comunque io ho un set di collana e orecchini....
Il disegno preciso a questo, con tanto di "campanellini".
Lo comprai dai senegalesi in spiaggia in Sardegna, alcuni anni fa.
Ma sei sicuro che appartenga alla famiglia da generazioni?


Autore Risposta: CodicediSorres
Inserita il: 12/09/2008 00:12:57
Messaggio:

Lo stesso oggetto da un'altra direzione


Autore Risposta: CodicediSorres
Inserita il: 12/09/2008 00:19:22
Messaggio:

E infine, questa è la visuale posteriore dello stesso oggetto


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 12/09/2008 08:56:20
Messaggio:

rispondo ai vari quesiti:
si , sono sicurissimo perchè la conosco personalmente la ritratta e' Inoria .Ma credo non abbia grossa importanza

pensente di meurreddu e , forse, anche di ziama.... se è così i conti tornano , cosa no sarda, non tradizionale,,, per esser compra da ambulanti non è proprio terra terra... occorre valutare bene le testimonianze orali,, perchè le persone confondono, riportano male e a volte "barano" ..
comunque meurreddu aveva più di un sospetto.
Codice .:


E un bottone, probabilmente ottocentesco è del tipo a bacca schiacciata... in tecnica mista ovvero la parte inferiore in filigrana con effti di trasparenza , molto consunta, qualla a vista in lamina con una cordella saldata a spirale sinio al castone con vetro o granato, attorno granuli decorativi e rombetti di lamina... sono comuni ... è difficile determinarne l'area d'uso e di produzione comunque ne conosco di molto simili da Meana, atzara, aritzo,


Autore Risposta: meurreddu
Inserita il: 12/09/2008 10:26:45
Messaggio:

no .. apparteneva ad una donna del paese.. una delle più ricche .. questa donna poi donò questo oggetto alla figlia quando questa si sposò .. insieme ad altri oggetti ..


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 12/09/2008 12:14:46
Messaggio:

come la mettiamo??' Meurreddu non è un ingenuo e mostra sicurezza... ziama potresti postare il tuo pendente??'

maH! in realtà per me ha poca importanza,,, ribadisco quel che ho detto: non è un gioiello tradizionale della sardegna... ci penserei un milione di volte prima di abbinarlo ad abiti" veri" ciao!!!


Autore Risposta: meurreddu
Inserita il: 12/09/2008 13:02:40
Messaggio:

non so che dire ... bhò .. io ti ho fatto vedere questo ciondolo per saperne di più .. di certo non lo farò mettere a nessuno sia chiaro .. ma era solo curiosità!


Autore Risposta: CodicediSorres
Inserita il: 12/09/2008 14:26:25
Messaggio:

Si, credo che tale bottone sia ottocentesco. Apparteneva a una bisnonna di mia madre, che era nata verso il 1853, da quanto ho sentito. Dunque non è escluso che tale bottone risalga a un periodo antecedente il 1860 - 1866, magari a sua volta ereditato dalla madre o da una sua nonna. E così forse potrebbe risalire ai primi del 1800; ma per affermare ciò occorrerebbe sapere se tale tecnica di lavorazione e tale tipologia di bottone erano affermate già a fine 700. Se non erano affermate, allora significa che tale oggetto al max risale a metà 800. Mi pare che le avevano detto che era stato fatto a Dorgali, quando l'aveva ricevuto dalla bisnonna, che era morta abbastanza vecchia, quando mia madre era bambina.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 15/09/2008 08:43:38
Messaggio:

codice... il bottone esula un po' dalla fattura tipica dorgalese ( per lo meno di quella che più nota... io prudentemente lo daterei attorno al 1860)

ma a dorgali venivano prodotti gioielli anche per altri paesi...



bisognerebbe vederlo sda vicino per azzardare 8 azzardare dico9 altre ipotesi,, conta molto il filo d'argento,, come è stato " tirato"... non è improbabile ( ma non esistono prove certe nè studi ) che quella tipologia esistesse agli inizi ottocento


Autore Risposta: CodicediSorres
Inserita il: 15/09/2008 14:48:01
Messaggio:

babborcu ha scritto:

codice... il bottone esula un po' dalla fattura tipica dorgalese ( per lo meno di quella che più nota... io prudentemente lo daterei attorno al 1860)

ma a dorgali venivano prodotti gioielli anche per altri paesi...



bisognerebbe vederlo sda vicino per azzardare 8 azzardare dico9 altre ipotesi,, conta molto il filo d'argento,, come è stato " tirato"... non è improbabile ( ma non esistono prove certe nè studi ) che quella tipologia esistesse agli inizi ottocento
Quando mia madre torna da fuori città, le chiedo se ricorda con precisione cosa le avevano detto per quanto riguarda il luogo di costruzione di tale bottone; sono io che mi ricordo che mi aveva detto così, ma devo verificare. Aveva meno di 9 anni all'epoca. Cmq ho ricontrollato il bottone, e mi sono accorto che, lì dove nella foto sembra abbastanza liscio, perché non si vede bene in foto, in realtà è tutto lavorato o cmq trattato, ed è ricoperto di piccolissime semisfere. E anche nella zona posteriore pare ci siano delle striature di ornamento, però è abbastanza usurata quella parte, come per altro tutto il bottone. E occorrerebbe riportarlo alla sua lucent. originaria.


Autore Risposta: Fanatico
Inserita il: 15/09/2008 17:14:17
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Salve a tutti....sono nuovo....ho presentato già il mio "problema" nella sezione relativa ai costumi ..poi ho visto quella specifica sui gioielli e ripresento questa questione....ho ricevuto in eredità un gioiello, un anello nuziale che usò mio bisnonno per il suo matrimonio---è bagnato in oro e ha una grande pietra rossa(se riesco cerco di caricare l'immagine)...quesito agli esperti: da quali gioielli è composto l'abito tradizionale maschile??in breve...potrei utilizzarlo con l'abito???...

http://img380.imageshack.us/img380/...g1304xp0.jpg


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 16/09/2008 08:29:03
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fanatico: normalmente dai soli bottoni... non si usava spesso neppure l'anello... ma ne l campidano c'è più ricchezza,,, queste sono le " regole 2 generali.. ma ogni comunità e all'interno status socio-economici hqa le sue varianti,, ciao... quel che mi descrivi mi fa azzardare si tratti di un anello di importazione " borghese" postalo che magari mi correggo ciao


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 16/09/2008 08:32:17
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codice, è ovvio va guardato... ma apprtiene ad una tipologia arcinota.. dietro tu vedi quel che resta di una lavorazione di filigrana ,con filo o laminetta ,lavorato a giorno ovvero con effetti di trasparenza... credo che nella parte superiore residui un filo avvolto a spirale che la ricopre ,sferette alla circonferenza, sferette e rombetti saldati attorno al castone... più o meno cosi??


Autore Risposta: Fanatico
Inserita il: 17/09/2008 00:00:25
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http://img291.imageshack.us/img291/...g1304ah5.jpg

Babborcu: ecco la foto dell'anello...che mi dici???...penso sia unico nel suo genere...o almeno..non ho mai visto un pezzo simile...addirittura è più "appariscente" dell'anello nuziale di mia bisnonna...
mi è capitato di indossarlo delle volte con l'abito da sposo del mio paese(busachi)...del cui giubbino rosso avete già avuto modo di parlare i precedenza...vorrei ancora usarlo essendo molto particolare...ma non avendo mai visto alcun uomo in abito tradizionale con un anello del genere mi sono posto il dubbio.


So dell' utilizzo di gioielli particolari a seconda della classe sociale di appartenenza, forse quest'anello è uno di quei casi......ma per questo volevo chiederti anche se sapevi qualcosa dell'utilizzo dell'orecchino dagli uomini come segno distintivo di classe sociale...mia nonna giorni fa mi diceva che da noi, quando lei era piccola, c'era un uomo con l'orecchino (forse più di uno.ora nn ricordo)e mi diceva che lo utilizzava col costume sardo come simbolo di nobiltà e per distinguersi dunque dagli altri, poveri, che erano vestiti come lui...sono ignorante in materia


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 17/09/2008 10:49:21
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fanatico... non lo vedo in tutti i dettagli... azzardo.. ma penso di non essere lontano dalla realtà.. anello non maschile.. almeno nella sua tipologia... di fattura non sarda o se sardo ispirato a modelli colti , sembra il tipo a "tubulo cavo" forse semindustriale... guarda il repertorio degli anelli pubblicato in Gioielli della illisso forse avrai qualche confronto,,, con quell'immagine no riesco a dirti di più... per l'orecchino maschile ,, se ne è parlato a iosa... non ricordo più se in questa discussione.. cerca .. perchè repetita stancant...


Autore Risposta: CodicediSorres
Inserita il: 17/09/2008 15:35:31
Messaggio:

Fanatico ha scritto:

http://img291.imageshack.us/img291/...g1304ah5.jpg

Babborcu: ecco la foto dell'anello...che mi dici???...penso sia unico nel suo genere...o almeno..non ho mai visto un pezzo simile...addirittura è più "appariscente" dell'anello nuziale di mia bisnonna...
mi è capitato di indossarlo delle volte con l'abito da sposo del mio paese(busachi)...del cui giubbino rosso avete già avuto modo di parlare i precedenza...vorrei ancora usarlo essendo molto particolare...ma non avendo mai visto alcun uomo in abito tradizionale con un anello del genere mi sono posto il dubbio.


So dell' utilizzo di gioielli particolari a seconda della classe sociale di appartenenza, forse quest'anello è uno di quei casi......ma per questo volevo chiederti anche se sapevi qualcosa dell'utilizzo dell'orecchino dagli uomini come segno distintivo di classe sociale...mia nonna giorni fa mi diceva che da noi, quando lei era piccola, c'era un uomo con l'orecchino (forse più di uno.ora nn ricordo)e mi diceva che lo utilizzava col costume sardo come simbolo di nobiltà e per distinguersi dunque dagli altri, poveri, che erano vestiti come lui...sono ignorante in materia

Esiste già una discussione relativa all'orecchino maschile usato nei tempi passati. La discussione sull'orecchino è intitolata "Orecchino al lobo dei sardi possidenti". La puoi individuare anche tramite la funzione CERCA, del forum; e cmq è nella sezione Cultura in Sardegna, nella sottosezione Tradizioni popolari. Ora io non ho il riferimento preciso del Topic. Cmq anche il mio trisnonno, vissuto tra metà 800 e fine 800, aveva l'orecchino d'oro al lobo. Dalla discussione nel forum è emerso il fatto che nell'isola era abbastanza diffuso l'uso dell'orecchino maschile, specie in certe zone; di fondo in origine ci doveva essere una base magico-scaramantica in relazione all'uso dell'orecchino e anche di altri gioielli. Ma poi non è escluso che, a seconda del luogo e del periodo (e cmq tra 600 e fine 800) l'uso dell'orecchino maschile fosse legato anche a mode o anche a simboli di classe sociale. Ma dipendeva dal luogo probabilmente. Quel signore che ricorda tua nonna cmq è vissuto nei primi decenni del 900, mi pare di capire; dunque era proprio uno degli ultimi che mantenevano tale usanza.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 17/09/2008 15:45:40
Messaggio:

grazie codice!!! Non ricordavo dove fosse la discussione ... e dire che vi ho partecipato!! Sto proprio invecchiando..


ah! una mia collega sessantenne,,, mi riferisce che a cuglieri suo nonno , a detta della madre portava lorigas ad , che ne aveva precisa memoria,entrambe le orecchie... ciao


Autore Risposta: Mirtina
Inserita il: 17/09/2008 17:02:25
Messaggio:

Caro Babborcu:
a casa ho trovato una piccola spilla a motivo floreale,a quanto pareappartenente alla zia di mio bisnonno.......non ne avevo mai viste di simili, soprattutto per la decorazione all'interno di essa...mi sapresti dire qualcosa al riguardo? grazie!!!
http://img76.imageshack.us/img76/4519/moddb3.jpg


Autore Risposta: santobevitore
Inserita il: 17/09/2008 18:02:05
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Cara Mirtina,
Scusa se mi permetto ma, appena ho visto la foto mi sono ricordato che una mia amica, di un paesino dell'Alta Marmilla, ne ha una identica appartenuta alla bisnonna. Io non me ne intendo molto ma la sua spilla però non era d'oro, infatti era un pò scrostata in un punto, e non sembrava neanche d'argento bagnato, visto che la doratura era comunque ancora abbastanza evidente. Tutto qui. Ora la parola agli esperti!
Saluti


Autore Risposta: Fanatico
Inserita il: 17/09/2008 22:03:19
Messaggio:

cara....c'è qualcosa di simle sul calendario dei costumi che hanno fatto qualche anno fa in paese....solo che il fiore è doppio....guardalo se ce l'hai...altrimenti te lo faccio vedere io...bacio


Autore Risposta: CodicediSorres
Inserita il: 17/09/2008 22:54:56
Messaggio:

babborcu ha scritto:

grazie codice!!! Non ricordavo dove fosse la discussione ... e dire che vi ho partecipato!! Sto proprio invecchiando..


ah! una mia collega sessantenne,,, mi riferisce che a cuglieri suo nonno , a detta della madre portava lorigas ad , che ne aveva precisa memoria,entrambe le orecchie... ciao
Dunque a Cuglieri si usava portare due orecchini maschili; per il mio trisnonno, a dire il vero, non so se ne portasse due o uno soltanto. In alcuni dipinti non sardi, del 600 e 700, che avevo visto in passato, il ritratto è caratterizzato da un solo orecchino. Ma non è escluso che a volte, le stesse persone, ne portassero anche due. Pare che l'orecchino maschile, oltre ad avere un significato scaramantico, avesse anche la funzione di costituire una comoda "sorgente" di denaro, difficilmente soggetta a furto o smarrimento, da usare in situazioni di emergenza, specie da figure quali i mercenari, i militari, i corsari e altri. Così se essi smarrivano l'eventuale denaro che portavano con se, almeno avevano un'altra minima fonte di denaro costituita dall'orecchino d'oro, almeno per spese non grandissime. Così avevo letto in un sito, me ne sono ricordato ora. Potrebbe anche essere un'altra funzione che caratterizzava tale usanza. Dunque anche a Busachi era in auge tale usanza, almeno per certe persone; Busachi è a sud del paese del mio trisnonno, non lontanissimo. Forse in quelle zone della Sardegna centrale, Cuglieri compresa, tale usanza si era conservata più a lungo rispetto a altre zone. Infatti non mi risulta che nei racconti di Grazia Deledda ci siano riferimenti all'uso di orecchini maschili, per ciò che ho visto, mentre invece ci sono riferimenti ad altri usi e tradizioni. E la stessa cosa vale x es per Paese d'Ombre, di G. Dessì. Dunque nei dintorni di Nuoro e di Villacidro tale usanza era già scomparsa nella seconda metà dell'ottocento.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 18/09/2008 09:07:02
Messaggio:

ho notizie, vaghe anche per nuoro.. sai la deledda credo che se riscontrava qualcosa che credeva non sardo la censurava!!! i gioielli sono sempre stati un tesosro in caso di emergenza,, ciao


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 18/09/2008 09:09:03
Messaggio:

ho dato un'occhiata alla spilla... non vedo i dettagli , come al solito,, c'è un incisione o dello smalto nero al centro??' se mi dai quest'informazione posso dirti qualcosa con più cognizione di causa,, ciao


Autore Risposta: Mirtina
Inserita il: 18/09/2008 09:48:34
Messaggio:

Babborcu: no è una sorta di "bassorilievo", sembra una stampa, raffigurante un fiore dai petali blu e le foglie verdi......

Santobevitore: ogni informazione è preziosa e graditissima, come sempre! Comunque non so se sia oro o no, fatto sta che nella parte dell'ago (che ora non c'è più) è annerita.......ma può essere per antiche riparazioni della stessa??

Fanatico: non ho fatto caso al calendario, appena torno a casa lo spulcio!!!!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 18/09/2008 11:18:36
Messaggio:

mirti' quel che mi dici fa propendere per una realizzazione non sarda... è d'oro rossasto vero?? già la immaginavo... ora ne sono quasi certissimo,. sono oggetti importati .. che hanno seguito parallelamente la richiesta di quelli (si usano anche a busach) tipo la c. d. rosa di dorgali fatti qui... il nero potrebbe essere una tipica saldatura a stagno (anche di riparazione pero') che è normale di quei gioielli ... zona probabile di produzione regno di napoli... piemonte... è un aspetto poco studiato della "nostra "gioielleria... ciao!!


Autore Risposta: Mirtina
Inserita il: 18/09/2008 11:31:41
Messaggio:

...quindi non tradizionale, insomma........peccato!!!!

Grazie delle dritte..!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 18/09/2008 11:47:43
Messaggio:

non direi proprio... consideri non tradiziomale il broccato perchè lo tessevano fuori??? torniamo al concetto di luogo chiuso che abbimo un po' tutti del nostro mondo,,, è giusto ma anche sbagliato!!... quella spilla ha un valore documentario notevole.. perchè forse può spiegare le spille a fiore--- la èiu' antica documentazione che conosco di tali spilla sta nella cosidetta panattara del Marghinotti ( 1840) che ha un girasoli sul petto... le spille cosidette di dorgali.. il sole di oliena hanno spaventose somiglianze con le presentose abruzzesi... in baronia ci sono di queste spille ( con smalti)... in tutta la gallura, in baronia, in ogliastra è diffusissima questa tecnica ( parti lucidissime e filigrana opaca)

tutti i documenti, anche quelli importati, servono a definire una trama di relazioni, imitazioni, invenzioni che per adesso intuimo soltanto...


Autore Risposta: Mirtina
Inserita il: 18/09/2008 11:55:12
Messaggio:

beh....in effetti.....e dovrei saperlo bene....


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 18/09/2008 12:35:35
Messaggio:

quindi. credo che tu possa portare tranquillamente l'antica spilla nel costume... ( visto che altre tue compaesane portano collane di corallo finte,, lo so a busachi erano in uso collane di pasta vitrea,, ma non quelle,,braccialetti, anelli impertineti e strane spille sui bellissimi ricami delle camicie,, che così non si valorizzano)

se tu dovessi cancellare la tua antica spilla per a sua relizzazione furistera... che dovrebbero farele miecompaesane ittiresi?? rinunciare alle spille, alla catena a m, al medaglione ( ormai radicati da almeno 100 anni nell'uso, ma tutti importati e solo occasionalmente imitati in loco)

ho la sindrome dell'insegnante!!


Autore Risposta: Mirtina
Inserita il: 18/09/2008 15:44:57
Messaggio:

babborcu ha scritto:

quindi. credo che tu possa portare tranquillamente l'antica spilla nel costume... ( visto che altre tue compaesane portano collane di corallo finte,, lo so a busachi erano in uso collane di pasta vitrea,, ma non quelle,,braccialetti, anelli impertineti e strane spille sui bellissimi ricami delle camicie,, che così non si valorizzano)....




su questo ci stiamo lavorando, e alle prossime sfilate spero vivamente che certi orrori spariscano!!!!
In quanto alla spilla....la farò riparare al più presto, la trovo perfetta per fissare su tulle!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 18/09/2008 15:59:53
Messaggio:

direi di si. riparala,ma con prudenza in mp ti consiglio gli orafi .. quegli errori sono veniali... ma.. l'abbigliamento di busachi merita la perfezione


Autore Risposta: Mirtina
Inserita il: 18/09/2008 16:09:24
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grazie grazie!!!!!! spero di rendere presto "perfetto" anche il mio, che purtroppo non è antico..


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 24/10/2008 16:07:08
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questo orecchino che vedete nella foto ha oltre 150 anni ed è una "pindina" così si chiamano in gallura e fa parte dei gioielli principali del costume di aggius. sono lunghi almeno 10 cm ma a secondo deli pezzi chi li compongono possono arrivare anche a 15cm. E' formato da "la mendula minori" che sarebbe la parte che si attacca al lobo dell'orecchio, la "rosetta manna" che sarebbe quella specie di farfalla se così la possiamo chiamare, la "mendula manna" che sarebbe quella goccia sfaccettata, "la rosetta minori" che in questa versione manca e che sarebbe quel quadrifoglio che si vede al centro di quella sorta di farfalla riportato da solo dopo la goccia e per finire la pallina che sarebbe la parte finale dell'orecchino. mi chiedevo... è un gioiello solo di aggius o della gallura oppure ne esistono simili in qualche altra zona della sardegna? io ne ho visto un'altro paio fuori della gallura e precisamente a Nulvi attaccate alle orecchie del simulacro della Madonna Assunta ma considerato l'oro che porta addosso potrebbe trattarsi di un ex voto donato da qualche gallurese. chi mi sa dare informazioni in merito? babborcu tu che mi sai dire?



Autore Risposta: Alenixedda
Inserita il: 23/11/2008 15:12:54
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babborcu ha scritto:

amuleti talismani.
oggetti che secondo il popolo hanno la prevalenteca pacità(per materiali, , forma, lavorazione, forza conferita dall'esecutore, provenienza di alcune componenti) di cacciare magicamente il male e/o attirare il bene
In questi gioielli ( taloratalmente umili da uscire quasi dalla categoria) vi è anche una componente estetica, pratica e di amnifestazione di ricchezza e status..( come nei gioielli precedentemente descritti se ne intuiscono alcune magiche.). ma in maniera meno prevalente...

retaggio di credenze magiche o religiose di epoche passate e presenti e esito insieme della consapevolezza della difficoltà di controllare eventi negativi ( malattie, disgrazie, morte) pensiamo all'impossibilità di trovare ripari medici efficaci a moltissime malattie, anche banali, nel non lontanissimo passato e in una società povera, soggetta a" disgrazie" come la perdita del raccolto ecc.

la maggior parte degli amuleti sardi hanno una componente in argento... metallo lunare, accessibile al popolo e non caricato dell'aspetto negativo che a volte ha l'oro ( sterco del diavolo)... si riteneva, inoltre, che un accessivo luccicchio non scaciasse il male , ma anzi lo attirasse---
le altre componenti sono lepiù disparate: denti di animali, anche fossili, conchiglie, corallo, stoffe, materiali frammentati casualmente, vetro e cristallo, legno, terracotta.. ecc... la lavorazione, a volte rudimentale, compre tutte quelle tecniche gia indicate( laminazione, incisione, fusione, filigrana... ecc

Eè probabile che alcuni amuleti venissero "caricati" dopo l'esecuzione da persone esperte e/o benedetti inchiesa
in talune comunità gli amuleti, per mantenere la loro funzione dovevano restare nascosti, per cui li si celava nei vestiti..

vado ora a descrivere alcuni tipi di amuleti talismani:

sabeggia, cocco, pinnadellu, abaneddu... è così definita una sferetta, una perla a botte, a volte anche allunfata trattenuta da un perno passante in argento, e spesso da due semicalotte ( a bottone) laterali, assicurati a due catenelle unite in altro da una maglina circolare... la perla può essere di vetro nero, lignite, legno, ambra, corallo ,granato , paste vitree azzurre o fiorite ( cocco color'e chelu , cocco froriu) grossi grani di incenswo.. ecc la lavorazione va da forme semplici ed essenziali
ad elaborate corolle in filigrana con coralli e perline inseriti e a volte campanelli in argento o pemdenti piriformi in corallo o associazione con occhi di santa lucia ( vedi avanti)

tipico amuleto dell'infanzia ( si riteneva che avesse stornato il malocchio dal bimbo se cambiava colore o si rompeva)

ma anche, in talune comunità, usato dalle spose...

il significato magico attribuito alle pietre sferoidali è antichissimo,,, in età romana, medievale, presso gli arabi e in epoca e soprattutto rinascimentaleil lapis niger ( giavazzo, lignite, giaietto ) era ritenuto un efficace rimedio contro le malie..

presto altri amuleti !!!saluti... e chi ha immagini le posti !!! grazie




In merito all'amuleto su coco, è possibile avere più informazioni? qualcuno può aiutarmi? Ne posto una foto, perchè magari cambia nome a seconda della zona in cui viene prodotto... Ho trovato poche informazioni sul web, se poteste aiutarmi ad averne di più precise ve ne sarei molto grata..

Immagine:

30,95 KB


Autore Risposta: Tizi
Inserita il: 23/11/2008 18:44:19
Messaggio:

ho scoperto adesso questo post e volevo fare i miei complimenti a babborcu per le informazioni e le spiegazioni che ci regali,
bellissime anche le immagini dei gioielli sardi, io possiedo solo la fede sarda che mi ha regalato mia mamma.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 24/11/2008 10:25:27
Messaggio:

aleniscedda... credo di aver sintetizzato tutte le informazioni sopra il cocco. per me pinnadellu... quello che mostri, così a pendente è una variazione attuale, solitamente avevano un parno orizzontale che li attraversava con due catenelle alle due estremità unite in alto da un anello..

Ampuriesu... sono gli orecchini galluresi per antonomasia... ne ho visto qualcuno a sedini.. ma.... e con le due sole menduledde.. a torpe' , e a bosa... probabilmente quando il corredo dei gioielli dei costumi era meno fisso erano più diffusi,, poi si sono " tipicizzati in gallura"... il fiocco da cui pendono orecchini o pendenti è di origine colta secentesca " fiocco sevigneè"... la tecnica con cui è eseguito il vostro fiocco si chiama lustrino e caratterzza altri gioielli galluresi, ma anche della baronia e di oliena.. è presente nell'italia meridiaonale.. H! ho vosto cose imparentate in corsica (rare mi dicevano) non è certamente strano pensando ai rapporti fra le due aree ciao


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 10/02/2009 17:43:30
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un amico mi chiede di parlare dei gioielli dell'abito di gala femminile di Ittiri , meglio di qunto abbia fatto precedentemente.. cerco di accontentarlo:

su estire ruju, l'abito festivo e nuziale delle donne benestanti.. prevedeva, nella fase finale della sua evoluzione ( 1930 ) un complesso di ori fisso:

la camicia era chiusa al collo da due gemelli d'argento dorato. o d'oro " buttones de pettorra" .
sono a forma di melagrana, uniti da un anello schiacciato(su juale):, eseguiti in filigrana a giorno disposta a spirali( a ghindalu) e o a spina di pesce ( a ischina de pische ) con accentuati effetti di trasparenza, sulla calotta anteriore sono saldati almeno due giri di piccoli granuli ( ranos) e , al centro un castone cilindrico ( turre ) che include una pietra o granto sempre rossi... più crescono dimensioni e peso ,da 2o a 50 grammi , da 3 a 6 cm. di diametro, maggiormente sono apprezzati..
. in quelli più grandi generalmente sono applicati anche rombi di metallo lucido,,, iscattas o iscarpittas... erano prodotti da orafi del posto, appartenenti alla famiglia morittu, di lontane origini bonorvesi, ma attivi a ittiri almeno dal 1870,,, l'esame delle fotografie antiche prova che le dimensioni dei bottoni siano cresciute notevolmente dai primi del novecento

bottoni simili, in argento, dieci per manica, ornano gli avambracci del corittu,,, due soltanto sono inseriti nelle asole, gli altro 8 pendono, poichè sono inseriti in ganzos a T , la cui barretta è detta ossu de mortu..
la forma è sempre di melagrana, più o meno schiacciata,, le dimensioni variano, come il peso... vengono localmente classificati come " piccoli 2-

4cm di diametro, medi 5-6 cm , e grandi 7-ed anche otto centimetri,, molti di questi pesano circa 1o,50 grammi e l'intiera bottoniera arriva a pesare 3 kgr!!! i più pregiati presentano le citate iscarpittas e alle due estremità due rosette di filigrana saldate (cun sa rosetta), non hanno mai pietre incastonate ma grossi granuli circondati da cordelle attorte di filigrana,,,
poche famiglie posseggono bottoniere di filigrana d'oro che al posto del gancio a T presentano catenelle... in queste spesso sul castone cilindrico sono incise le iniziali della proprietaria

anche per questi bottoni ci sono le prove di progressivi arricchimenti,, in moltissime foto dei primi del 1900 i bottoni sono evidentemente più piccoli e non di rado di lamina traforata
in due acquereli del Manca di mores degli inizi della seconda metà del 18oo i bottoni sono più piccoli e tutti inseriti nelle asole..


prossimamente dli altri gioielli ittiresi




Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 11/02/2009 09:47:19
Messaggio:

gli altri gioielli del corredo " fisso " di su esatire ruju erano gli orecchini a goccia , araccadas, in corallo rosso generalmente sfaccettato, montati su un cappuccetto conico d'oro a volte arricchito con cordelle di filigrana ( cun sa fune) e granulazione ( pibirinadu) questi pendenti erano assicurati a cerchi ( lorigas, o orecchini " a mandorla" con cornice d'oro ovale filigranata, corallo sfaccettato o cammeo di corallo (il massimo del lusso) cun sa cara de corallu accerada.
Non si dovevano portare troppi anelli.. l'anello tipico, aneddu, era un pesante cerchio d'oro con un castone piatto sul quale erano incise le iniziali del fidanzato ( si riceveva , infatti al fidanzamento).. tutti questi gioielli erano di confezione locale

completavano la dotazione altri gioielli di importazione:
un medaglione d'oro da collo , brojolo,da quattro a 10 cm di altezza, in lamina d'oro spesso rosso, con applicazioni saldate a stagno di fiori, ferri di cavallo, quadrifogli, volute sferette, ecc, a volte inciso a bulino,, era fissato ad un vellutino nero o ad una catena spesso a due giri..
una lunga collana d'oro 8 circa 1,50 m. , Cadena, cadena emma, di peso variabile 8 le più ricche pesano anche 2 etti, a forma di funicella, mediante un passante aureo scorrevole, munito di nappine oscillanti, era intrecciata a M sul petto:

per ottenere questa forma, un tempo non canonica ( si appuntava spesso su un lato) che ripete M V , monogramma della vergine, erano necessarie due spoille d'oro, fremmaglios, a losanga o a intreccio di volute e foglie.. un'altra spilla chiudeva al centro la sciarpetta copriseno

completavano l'insieme una, due o più grosse collane di corallo rosso , collanas de corallu a zumbos o piccadu, che la tradizione voleva infilate in fili metallici per ottenere una perfetta forma curva... e una, due o tre altre spille per fissare il velo alla cuffia copricapo

alla fine dell'ottocento il corredo era più sobrio, costituito quasi esclusivamente dai coralli e dai bottoni...


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 11/02/2009 10:08:13
Messaggio:

babbo.. un'araccadas molto antica ce l'ho io a casa. l'ho trovata in un vecchio tavolo a portafoglio di mia nonna dentro la scatola del cucito. tempo fa mi è caduta e si rotto il corallo che ho riattaccato con un goccio di colla quindi non si vede. la montatura invece è stata sostituita perchè rotto il gancetto.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 11/02/2009 11:59:01
Messaggio:

era un gioello anglonese? magari era il singolo di una coppia divisa per eredità.. capitava.. questo tipo di gioiello, comunque, rimanda alla mosa della fine del17oo.. come i cammei di corallo.. e si trova uguale identico in molte aree italiane ( lazio, marche, campania ecc) ed europeee ( provenza, spagna , catalogna.. ecc.. a volte costituiva il principale ornamento delletenute da balia presso le famiglie abbienti italiane... per il suo richiamo al mondo popolare..
cavolini che fortuna che hai!!! io ho individuato uno scomparto segreto in un vecchio mobile,, mi è venuta l'ansia da tesoro ,ma quando lo aperto c'erano dei sigari quasi in briciole !!!


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 11/02/2009 12:18:21
Messaggio:

babbò...era di mia nonna paterna quell'orecchino quindi anglonese puro (Sedini) anche se provenivano da Sedini ma hanno sempre vissuto a S. Maria Coghinas.
In mezzo al filo se proprio lo vuoi sapere ho trovato anche due anelli che presumo non siano ne d'oro ne d'argento ma li tengo per ricordo dei nonni. uno è una fedina normale mentre l'altro è da uomo e ha la parte superiore piatta per l'incisione delle iniziali. sarà un'altro oggetto da farti vedere appena possibile. Ascò...perchè non ti organizzi e un sabato sera o domenica vieni a trovarmi a casa. almeno ho tutto sottomano e non devo traslocare mezzo mondo. che ne pensi? se poi mi avvisi con tempo ti invito anche a pranzo. magari si fa un bel piatto di suppa gadduresa o un bel piatto di pasta cu la mazzafrissa


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 11/02/2009 12:39:10
Messaggio:

ohi! ampurie' sto cercando di dimagrire disperatamente!! e quelle leccornie mi piacciono da impazzire... grazie davvero per il generosissimo l'invito.. sei gentile .. appena mi libero di alcuni impegni... ( concordo è meglio non trasportare i propri "Tesori!!" )...


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 11/02/2009 13:33:46
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oltre al bestire ruju a ittiri vi era un vestito da mezza festa.. che era la massima gala per le povere,,, su estire nieddu.. questo abito prevedeva "pochi " gioielli .. le araccadas,, i bottoni per la camicia erano di solito più piccoli e d'argento dorato, una sola collana di corallo, al massimo la spilla per chiudere la scirpetta... agli avambracci soltanto uno o due bottoni.... chi non li possedeva arrotolava le mancihe della camicia e del corittu sugli avambracci (a corittu pijadu).. non è inconsueto nelle foto di fine ottocento vedere questa foggia priva di qualsiasi gioiello... le vedove o chi era in lutto portavano al massimo due gemelli d'argento, di modeste dimensioni allo scollo, ma più spesso solo un laccetto nero.. così nell'abito feriale, che poteva comprendere al massimo i gemelli d'oro o d'argento dorato.. gli uomini se di classe sociale abbiente portavano un giubbetto rosso con due p quattro bottoni per manica (come quelli delle donne ) esistono foto antiche in cui è presente anche per il versante maschile tutta la bottoniera, ma di bottoni piccoli, solitamante in lamina ( a marzeddu)


Autore Risposta: sostro
Inserita il: 11/02/2009 14:32:58
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Io possiedo qualche gioello antico di Ittiri.
Ho gli orecchini, non antichissimi ma riprodoti sul modello antico, ho sei bottoni da manica d'argento ormai brunito, ho i grossi gemelli da camicia d'oro con granata nella torretta e il girocollo in lamina d'oro bellissimo! se gradisci babbò posto il tutto per onorare il tuo Ittiri!
p.s. ho anche qualche pezzo antico ittirese!


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 11/02/2009 14:55:36
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babborcu...questo è l'anemmo anzi gli anelli di cui ti parlavo. mi sai dire qualcosa in merito? poi posto l'orecchino di ittiri e altri due anelli .

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Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 11/02/2009 14:58:54
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questo è l'orecchino di cui parlavo. Purtroppo cambiando la parte d'oro ha perso tutta la bellezza ma mamma lo voleva appendere alla catenina e con l'altro gancio sfigurava. l'ha rovinato

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Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 11/02/2009 15:14:03
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Babborcu...l'anello che ha l'acquamarina era utilizzato per i matromoni galluresi sino agli anni 60 e veniva prestato sino a 7 volte dopo serviva per curare varie malattie. L'acquamarina era più rara in questo tipo di anello, molto comuni invece erano le amestiste e i granati; l'altro invece è l'anello di fidanzamento di mamma che a vederlo sembra vecchissimo è pieno di mistero anche se presumo sia un banale anello degli anni 50. che mi sai dire in merito a questi?

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Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 12/02/2009 09:06:06
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acquamariana... dagli anni dopo la I guerra si diffusero molto perchè si producevano acquamarine sintetiche,, si chimavano così anche quelle rosa,, pietre del genere a taglio ovale o rettangolare, vennero montate in anelli di gusto eclettico, che riesumavano uno stile antico, in oro giallo e bianco, con trafori, castoni tipo filigrana, ecc... in realtà è difficilissimo che le classi popolari e anche borghesi potessero acquistate acquamarine vere di quelle dimensioni e purezza .. perchè sarebbero costate .. e costerebbero quanto un diamante di equivalente stazza e qualità!!!
l'anello in alto, in classico ripetuto per secoli e ripreso con il revival della fine settecento ( neoclassico) sul gusto greco.raomano.. così ad occhio mi pare incastoni un vetro,, per via dei "graffi" pare di vedere (se la resa fotografica non mi inganna sulla superficie , inconsueti sulle pietre dure
l'altro è un inconfondibile anello deco' anni trenta-1945 circa ,,, e in questo la pietra potrebbe essere un diamante... erano medelli internazionali sia maschili che femminili...


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 12/02/2009 09:15:14
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sostro!! posta appena puoi... e se puoi postare qualche immagine di donne d'ittiri con gioielli..
e gia ne hai di cose!! sono geloso e invidioso!!!
scherzo,, è bene che le cose le abbia chi le conserva .. e poi tu le metti a disposizione per la nostra gioia!!!almeno in foto,, grazie!!


Autore Risposta: Nevathrad
Inserita il: 12/02/2009 09:42:11
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babborcu ha scritto:
l'altro è un inconfondibile anello deco' anni trenta-1945 circa ,,, e in questo la pietra potrebbe essere un diamante... erano medelli internazionali sia maschili che femminili...

Però babbo, la pietra non ha riflessi e ha un colore glauco strano (o forse dipende dalla foto), i fancy colors sono appannaggio degli ultimi decenni. Però al tempo stesso potrebbe solo avere un grado alto nella scala di colore...


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 12/02/2009 09:53:55
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Nevathrad ha scritto:

babborcu ha scritto:
l'altro è un inconfondibile anello deco' anni trenta-1945 circa ,,, e in questo la pietra potrebbe essere un diamante... erano medelli internazionali sia maschili che femminili...

Però babbo, la pietra non ha riflessi e ha un colore glauco strano (o forse dipende dalla foto), i fancy colors sono appannaggio degli ultimi decenni. Però al tempo stesso potrebbe solo avere un grado alto nella scala di colore...
no no è un diamante e sono sicuro di questo in quanto l'ho fatto vedere a un orafo. Magari non essendo utilizzato tutti i giorni può essere anche sporco. Anche se dentro la scatolina e in cassaforte un pò di polvere si deposita sempre.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 12/02/2009 09:54:35
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nevathard: che nome difficile da scrivere!!!!
non escludo che la foto inganni... bisognerebbe vederlo ( oh!! non sono un gemmologo) ma ho vito tanti anelli simili... in quelli deco' a volte c'è un diamante , a volte un vetro,,, o un cristallo ...
in quelli sul tipo con castone ovale i vetri sono davvero consueti..
ma... la certezza assoluta va supportata con un'nalisi seria,,, io parlo di probabilità.. ma debbo confessare che prendo abbagli di rado... qualche volta mi chiedono pareri anche gli orafi!!


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 12/02/2009 09:59:59
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babbo... di uno ho la certezza che si tratta di diamante perchè fatto vedere e su li non ci piove. su quello con l'acquamarina non mi esprimo. L'ho comprato tanti anni fa per fare un regalo a mamma da un orafo che vendeva anche oro usato, Era molto rovinato ma dopo che l'ho acquistato l'ha tutto pulito e la fatto diventare così come lo vedi. Non so che pietra sia...tutto è possibile ma escludo si tratti di acquamarina. Io ho nominato quella pietra giusto per rifarmi al colore anche se luil'anello me l'ha venduto per acuqmarina


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 12/02/2009 10:05:20
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ampuriesu,, ero quasi sicuro per il diamante.. per l'altro non ho cetezze, ma un'acquamarina così grande varrebbe decine di migliaia di ero e l'avrebbero monta sicuramente in modo più ricercato,,, osservala e se in superficie , ai margini delle sfaccettature è " smerigliata 2 è una pasta vitrea!!


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 12/02/2009 10:09:31
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quando vado a casa faccio foto ancora più apprffondite. Ho una macchina digitale molto buona e riesce a cogliere ogni particolare.


Autore Risposta: Nevathrad
Inserita il: 12/02/2009 10:21:42
Messaggio:

babborcu ha scritto:

nevathard: che nome difficile da scrivere!!!!
non escludo che la foto inganni... bisognerebbe vederlo ( oh!! non sono un gemmologo) ma ho vito tanti anelli simili... in quelli deco' a volte c'è un diamante , a volte un vetro,,, o un cristallo ...
in quelli sul tipo con castone ovale i vetri sono davvero consueti..
ma... la certezza assoluta va supportata con un'nalisi seria,,, io parlo di probabilità.. ma debbo confessare che prendo abbagli di rado... qualche volta mi chiedono pareri anche gli orafi!!

Anche la mia è una pura ipotesi e mi basavo proprio sull'assenza di riflessi e dal colore un po' strano che se non è dovuto alla foto, mi sembra non sia dovuto all'accumulo di sporco.
@ ampuriesu - prova a pulirlo con acqua tiepida e bicarbonato oppure a dusare quei liquidi pulitori per gioielli. Se è un diamante difficilmente non ha effetti cangianti di luce. Però sono perlpessa perchè l'oro si presenta brillante e pulito e la pietra dovrebbe essere al pari pulita e non opaca. Ma come dicevo prima, i diamanti hanno una scala di colore articolata e può essere che nel caso non sia bassa (il massimo "stratosferico" è d, più si sale con le lettere, meno è di valore la pietra riguardo al colore).


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 12/02/2009 10:30:33
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nevathard...proverò a fare così.
Sai perchè ho la certezza? l'anello aveva dei diffetti a causa dell'usura e mamma decise di portarlo a riparare. un vecchio orafo le propose di cambiare la pietra con un'altra più brillante (mi pare uno zircone che poi solo più brillante in quanto più nuovo e non usurato). Al che mamma si insospettì e non glielo lasciò. Andò da un'altro orafo e dopo averlo controllato le disse che era un diamante montato su un anello d'oro 750 e la parte che incastona la pietra invece è in oro bianco.


Autore Risposta: Nevathrad
Inserita il: 12/02/2009 10:54:41
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ampuriesu ha scritto:

nevathard...proverò a fare così.
Sai perchè ho la certezza? l'anello aveva dei diffetti a causa dell'usura e mamma decise di portarlo a riparare. un vecchio orafo le propose di cambiare la pietra con un'altra più brillante (mi pare uno zircone che poi solo più brillante in quanto più nuovo e non usurato). Al che mamma si insospettì e non glielo lasciò. Andò da un'altro orafo e dopo averlo controllato le disse che era un diamante montato su un anello d'oro 750 e la parte che incastona la pietra invece è in oro bianco.

C'è però da tenere in considerazione che un diamnte non si "usura", non esiste pietra più dura, ma la sua scarsa luce può essere addebitata piuttosto a un taglio non appropriato o a uno scarso grado di purezza della pietra.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 12/02/2009 11:50:27
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ampuriesu e nevatherd... il diamante non si usura... ma viste le dimensioni,,, la destinazione popolare quasi seriale dell'anello il periodo di crisi bellica o post in cui si colloca non si tratterà di un brillante di primissima scelta... ma di un brillante vero- ampuriesu ha il parere di un orafo...
comunque è bene considerare non si tratta di produzioni sarde tradizionali , ma di anelli alla moda acquisiti anche qui...
oltre agli anelli, andavano orecchini a monachella simili,, quanti se ne vedono , vedevano alle orecchie delle nostre anziane! la gioielleria deco' amava il bianco.. quello dell'oro bianco e dei brillanti o strass..


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 12/02/2009 11:54:19
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mamma ha degli orecchini del 1938, sono il regalo della madrina per il battesimo. probabilmente quelle due pietre sono acquamrina.farò le foto anche a quelli. certo che qui dentro ci si fa una cultura non male e sopratutto impariamo a conoscere ciò che abbiamo in casa.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 12/02/2009 14:28:59
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a ossi, nell'abito festivo e nuziale, vi era un corredo simile a quello di ittiri, ma la buttonera era spesso di lamina, la collana di corallo era intervallata con elementi sferoidali di lamina d'oro, si portava solitamente una sola spilla e sa cadena emma veniva portata in un altro modo, per lo più tiportando attorno al collo un'estremità... erano molto usati collier anni 2o 3o , su colliere, che spesso includevano un elemento a forma di nodo d'amore in tubulo d'oro,, talvolta questa parte era staccabile e poteva essere usata anche come spilla,,, gli orecchini ernao più modesti di quelli ittiresi , in quanto l'acconciatura tradizionale cela le orecchie...


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 12/02/2009 14:53:08
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mi sono dimenticato le foto degli anelli a casa.Ho pulito l'anello con il diamante. Dopo averlo sciaquato e asciugato è di una lucentezza unica. è talmente trasparente che prende il colore di ciò che ha sotto. l'acquamarina invece come dice babborcu deve essere vetro. Con lo zoom l'ho ingrandita e nella foto si vede chiaramente che le sfacettature sono rovinate, scheggiate ecc. non consco la durezza di questa pietra ma mi sembra strano questo diffetto. Gli orecchini invece nonostante i suoi 70 anni le pietre si presentano perfette. Babbò... che ne pensi?


Autore Risposta: sostro
Inserita il: 12/02/2009 14:55:04
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Che belli gli anelli decò! nonna ne ha uno con un rubino. Le montature sono splendide! "su colliere" lo possiedo anche io! lo ereditato da una vecchia zia ittirese! ha uno splendido nodo d'amore con una foglia di trifoglio che pende! è il lamina vuota di oro sicuramente a bassa lega ma è splendido....
Sto cercando di postare le foto ma oggi sto trovando difficoltà!
Babbò... li metto a disposizione anche per mostre... non sono geloso di questo cose. vorrei anzi complettare il costume di ittiri che ho!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 12/02/2009 15:28:07
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( lo so che , come tutti i veri appasionati, non sei egoista sostro) cosa mi nascondi di ittiri? gia so che hai ( ovviamente) "cosa " sennori,, di tissi ...
scherzo... neanch'io sono geloso.. ho gia sin troppe cose... se mi dici cosa ti manca .. ti posso aiutare,...ogni tanto a ittiri vendono cose a prezzi non bassissimi.. ma abbordabili... alcuni pezzi fral'altro non sono difficili da rifare... la camicia.. la pettiera... per la cuffia credo che non avresti difficoltà.. io ho esemplari da cui di potrebbe copiare...

antonè quando non ci sono sgraffi e smerigliature. massime nei vecchi gioielli è buon segno! ma bisogna vedere...


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 12/02/2009 15:53:32
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un corredo simile a quello di ossi ritorna a thiesi,,, il medaglione qui è detto sa broscia, con significativo termine francesizzante,,, i bottoni della camicia di thiesi sono solitamente d'oro a bacca schiacciata, in filigrana a giorno dietro ed a notte avanti con una rifinitura di granuli appiattiti e incisi a V che ricorre nel nuorese e in campidano... caratteristica è la pietra celeste incastonata alla sommità.. la collana di corallo e oro è detta collana impostada...

la variante di sennori , invece, predilige grani sferici olievenebte schiacciati in filigrana a giorno( in antico anche in lamina) ,, solitamente sono tutti d0oro, un vago centrale è più frande o ci è una crocetta di filigrana o un medaglione.. tutte queste collane manifestano , anche nel nome 8 postas = poste) una connessione ideale e strutturale con i rosari..


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 12/02/2009 15:54:50
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babbò... negli orecchini e nell'anello con il diamante non ci sono graffi e le facce sono perfette, nell'acquamarina invece e vedrai quando domani posto la foto ha gli angoli delle sfaccetature completamente corrose dall'usura. presumo sia vetro colorato o qualche cristallo di boemia oppure un cristallo swarowski. Ho un anello (regalo dei miei padrini per il diploma) che ha uno zircone talmente tagliato bene che sembra un brillantino. L'orafo a prima vista mi ha detto che era un brillante, quando ha controllato con la lente mi ha detto che si tratta di uno zircone perfettissimo dal punto di vista della lavorazione. Così sarà quest'acquamarina


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 12/02/2009 15:58:06
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possibile che solo noi galluresi siamo poveri di gioielli?Chi parla di corallo, di questo di quello, di corpetti e maniche in oro, di veli ecc. Noi ci dobbiamo accontentare solo di la buttonera due spille tre anelli e li pindini.Non è giusto!


Autore Risposta: sostro
Inserita il: 12/02/2009 15:58:16
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eccomi qui! non penso sia la foggia di gala, ma è bella comunque. ho un busto mal concio che (senza pensarci) rinfilato a nero, due coritti... uno in terziopelo viola guarnito con agremani panna, e uno in terziopelo rosso ciliegia con ricami a margherite e violette e un fazzoletto di seta panna ricamato a cordonetto con tralci d'uva. mi manca tutto il resto ahimè.... Ora posto... non ho ora il colliere perchè mancava una pietra ed lo stanno riparando!!









Autore Risposta: sostro
Inserita il: 12/02/2009 15:59:41
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scusate le dimenzioni! forse le foto sono troppo grandi... se qualcuno può ridurle....


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 12/02/2009 17:36:26
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vedo benissimo.. dunque : direi che quel che hai può comporre il costume cosidetto nero,, i buttones de pettorra sono infatti modesti e,, non saranno d'argento dorato... i buttones de corittu,, sono bellissimi, antichi,,, pregiati,, sono quelli cun sa rosetta,,ovvero quella margherita attorno al castone centrale,, il busto è di certo di tissi,, il corittu con i fiori ricamati è raro.. lo avevano solo donne fantastigas... orecchini: così cosiì,, ma per essere recenti bene meda... dunque ti manca la cuffia,, dovrebbe essere di broccato,, non difficile da fare. la camicia idem,,. è facilissima,,, una gonna plissettata nera,,, se ne trovano molte,, un grembiale di damascato semplicissimo,, la pettiera di pizzo facile da fare...
devi trovare un busto.. quello è più difficile ,, ma no impossibile,, iniziamo passo passo,, i gioielli indispensabili li hai..

ampuriesu. e si :!!! i logudoresi e massime gli ittiresi sono fantastigos e pazzosos... ma i vostri gioelli sono di una purezza "classica "che non invidia alcuno sfarzo ... io adoro i " lustrini galluresi " ne vado pazzo e mi piacciono da matti le buttoneras piccole di lamina..... ognuno ( non te lo insegna nessuno questo : che gia lo hai dentro) deve essere fiero della propria tradizione!!


Autore Risposta: sostro
Inserita il: 12/02/2009 17:47:03
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bene bene.... il busto è di tissi... e io non lo sapevo! mi è stato datto assieme a tutto il resto! il rosso raro tipico di donne fantastigas in che senso? per la cuffia va bene anche il tersiopel operato? e il grembiule di che colore vorrebbe?


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 12/02/2009 17:56:05
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donne vanesie, che si volevano distinguere,, perchè il classico è quello con i cordones e lustrini. sia nero, che viola che ciliegia,, il tuo nel lato opposto alle asole quante asole a ponte ha? se ne ha dieci è di gran gala... (sai: alcune donne portavano tutta sa buttonera anche con l'abito nero)

. no niente terziopelo per la cuffia, ma raso bianco ricamato, semplice damasco chiaro .. ma anche viola o giallo o broccato chiaro .. grembiule,,, quelli attuali di pizzo li trovo orrendi,, gli antichi erano di damascato,, viola, marrone, granato, blu, color panna,,,
io ho gli originali,, quando li vorrai copiare...
ah! il velo (sa luisina) e' carino, certo antico,, il tipo è detto a budrones de ua,, è molto delicato, conservalo disteso


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 12/02/2009 17:56:32
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babbò..anche io sono del parere che i nostri gioielli siamo fantastici. era giusto un modo di dire. comunque dubito che in principio la donna avesse tanti soldi a disposizione da ricoprirsi d'oro. a momenti non avevano di che sfamarsi figuriamoci se potevano permettersi spese per soddisfare la vanità.


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 12/02/2009 17:59:04
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budrones de ua....babbò sai per caso come si realizza quel ricamo?ho pensato che sia fatto a macchina con le maccvhine di una volta. quelle per intenderci che facevano il punto catenella.sicuramente mi dirai che non è cosi


Autore Risposta: sostro
Inserita il: 12/02/2009 18:03:36
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perfetto! un ricamo non mi costa nulla farlo! se trovo pezzi autentici a prezzi contenuti è anche meglio! tu che sei addentrato nel settore mi saprai sicuramente aiutare! per il grembiule ho due pezzi di stoffa antica. uno di damasco a rose verdeacqua chiaro e uno blue e celeste stile liberty! non posso ricamarci perchè stramano ma si possono cucire. se vanno bene ne uso uno!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 12/02/2009 18:04:21
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lo so che scherzavi,, anch'io fingo per divertimento invidie che non provo,,, per me è gia tanto vedere le cose!!
e gia: i corredi di ori e i costumi si sono arricchiti con il tempo e con i progressivi miglioramenti economici,, ma ittiri è sempre stato un paese grande e vi erano sempre benestanti,, pochi ma vi erano .
. ho trovato un atto della metà del seicento dove una donna ittirese , juanna farre branca, possedeva una quantità impressionante di gioielli ( collane di corallo, orecchini, anelli, pendenti,, possedeva cuffie, busti di damasco e broccato ed una fonna rossa con galloni dorati..

sostro : guardo meglio il velo,, a Ittiri lo si rigisce con un pizzo inamidato applkicato nella zona fronte,, è stato staccato'.. o magari non è mai sato usato... o magari è di tissi?.. si usa anche li,, a ossi, a uri.. a florinas, a bessude ecc.. ciau


Autore Risposta: sostro
Inserita il: 12/02/2009 18:06:51
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no babbò... sono stato io (stupido e incoscente) a scucire il pizzo inamidato che aveva in un lato... perche dovevo usarlo per il costume di sennori! ma almeno l'ho salvato dalle mani di questa vecchia zia che l'ha messo in lavatrice!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 12/02/2009 18:17:02
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in lavatrice??' ohi... quel velo si può lavare in acqua tiepida con poco albume d'uovo montato a neve ( che rigenera le sete stressate) e poco sci ampo neutro,, ma delicatamente, sciacquare senza strizzare o sfregare,,, " accarezzando,", stendere all'ombra "stirandolo"man mano delicatamente con le mani,, e stirare poi con ferro tiepidino a vapore,, piano piano senza sfregare... meglio se si intepone un pezzo di cartavelina..


il pizzo si può sempre rimettere,,, ne hai fatto una luisina? tanto quei veli erano gli stessi... li vendevano a sassari,, provenivano dalla ditta carlo corti di torino..ciau


Autore Risposta: sostro
Inserita il: 12/02/2009 18:20:17
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esatto... ne ho fatto una luisina, per non tenerla altri anni nel casseto senza utilizzarla! quando passo da te porto tutto... e se mi fai questa grande cortesia... mi porteresti un esempio di grembiule e di cuffia?


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 12/02/2009 18:26:50
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eia!! seguru,, anche la camicia, e la pettiera .. posso prestarteli,, che problema c'è?' credo che se tua zia è viva non avrebbe difficoltà a trovare una gonna nera,, ittiri ne è pieno .. il problema piu' grosso è il busto,, ma per fortuna sono meno rari e cari di quelli sennoresi,,, li vendono a 150- 200 euro in broccato...

ti ho suggerito un metodo efficace per nutrire quelle vecchie sete,, ma se sono inconsistenti e fessurate è meglio non lavare.. ciau


Autore Risposta: sostro
Inserita il: 12/02/2009 18:32:30
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Oltre ad essere morta (lasciando in consegna ad un orafo sa catena a emme mai più tornata a casa) non viveva più a ittiri ma a tissi pur essendo di origini e legate a ittiri! la gonna è nera senza guarnizioni? potrei rifarla anche io nel caso avendo sempre il modello!
se mi presti "sa mustra" ti ringrazio e se ti manca qualcosa (cosa che non credo conoscendo la tua passione) sarei lieti di rifartela!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 13/02/2009 09:17:14
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esistono due tipi di gonne a ittiri per il costume nero.. che era quello da mezza festa delle "ricche" e di gala delle "povere"
una ,più andante" di resitente tela nera con balza delo stesso tessuto ed orlata con sottolissimo nastro nero di lana e seda, l'altra, importante, in panno nero, rinforzata dentro con rasatello azzurro o blu, aperta su un lato e fermata con bottoni "belli" che in genere è orlata von nastro di velluto nero o di teziopelo cremisi o viola... la balza vera e propria può essere un agremano nero, una trinetta di lustrini e perline nere ,ecc. il tutto poco alto e appariscente , è una gonna molto elegante... ma discreta... possiedo entrambi i modelli, sono a tua disposizione...
ah! mia nonna, che era vanitosa.. la portava di cennetè di seta nero.. possiedo l'esemplare.. ciau


>P: S: ti sono grato per la disponibilità... ma mi sa che non mi manca alcunchè


Autore Risposta: ampuriesu
Inserita il: 13/02/2009 09:33:59
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Babborcu... ti posto l'anello pulito, l'acquamarina e gli orecchini. vedi cosa mi puoi dire in merito.

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Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 13/02/2009 09:53:32
Messaggio:

l'anello con L'acquamarina ha un vetro.. si vedono benissimo le sgraffiature... quello deco' direi che al 99% è un brillante.. per l'orecchino,, davvero grazioso, non so dirti,, se la pietra è così torbida di suo e non perchè sporca ( credo prorio che l'avrai pulita prima di fotografarla),, si tratta probabilmente di una pietra naturale... viste anche le piccole dimensioni.. pero' considera anche l'acquamarina era spesso sostituita da quarzi e simili colorati artificialmente gia negli anni 20... comunque per queste sottigliezze ci vorrebbe un gemmologo..


Autore Risposta: sostro
Inserita il: 13/02/2009 14:57:22
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Belli questi gioielli! Grazie Babborcu... senza dubbio saranno utili da "copiare" o meglio seguire come esempio... ho trovato poche foto del costume di ittiri prese dal web in bianco e nero purtroppo! ora le posto!



Autore Risposta: meurreddu
Inserita il: 13/02/2009 20:00:54
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vi servono foto di ittiri ? basta chiedere .. eccole ..(sono fotografie mie .. non aspettatevi foto bellissime .. )quando vi servono foto basta chiedere.. controllo nel mio piccolo archivio personale ..




Autore Risposta: Nevathrad
Inserita il: 13/02/2009 22:54:10
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babborcu ha scritto:

in lavatrice??' ohi... quel velo si può lavare in acqua tiepida con poco albume d'uovo montato a neve ( che rigenera le sete stressate) e poco sci ampo neutro,, ma delicatamente, sciacquare senza strizzare o sfregare,,, " accarezzando,", stendere all'ombra "stirandolo"man mano delicatamente con le mani,, e stirare poi con ferro tiepidino a vapore,, piano piano senza sfregare... meglio se si intepone un pezzo di cartavelina..

Gran buon consiglio babbo, può essere utile anche in altre occasioni...


Autore Risposta: sostro
Inserita il: 17/02/2009 13:02:17
Messaggio:

mi riallaccio al discorso di ittiri... e inserisco un'altro gioiello utilizzato col costume da questa zia! "su colliere"con un nodo d'amore e un foglia non di trifoglio ma edera!. manca un rubino che dev'essere sostituito! spero ti piaccia babbò... e vi piaccia.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 17/02/2009 17:04:18
Messaggio:

su colliere, benchè usato sporadicamente anche a ittiri, i gioielli canonici sono ben illustrati nelle immagini gentilissimamente postate da sostro e da meurreddu , è più tipico del costume d'ossi e di tissi, almeno dal 1920...
quello che posti è un pezzo, al solito . di importazione, piuttosto curato,, dubito pero' che si tratti di rubini, rientengo siano pià facilemente paste vitree... o al massimo granati...

calze.. tempi diversi e comunità diverse elaborano usanze diverse: a nuoro, ad esempio, era segno di lutto andare scalze, in altri paesi non si usavano assoutamente calze, dopo i primi del novecento presso molte comunità per il lutto ( ossi, osilo uri, thiesi,ecc) erano obbligatorie calze di lana nere... a tissi nell'abito ottocentesco di gala ernao d'obbligo colorate,, soprattutto color arancio.. credo che l'uso di calze biache volesse dire "lusso2 perchè "pulito"... ciao


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 03/06/2009 18:07:57
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vorrei vedere alcuni gioielli di pula e dintorni.. ecco esme risuscitata per te la discussione... così non impazzisci cercando saludos


Autore Risposta: esme
Inserita il: 04/06/2009 14:39:39
Messaggio:

babborcu ha scritto:

vorrei vedere alcuni gioielli di pula e dintorni.. ecco esme risuscitata per te la discussione... così non impazzisci cercando saludos
ora ci provo..incrociamo le dita

Immagine:

49,86 KB questa da noi viene chiamata "broscia" è una spilla..sono riuscita a mettere la foto e non so come ho fatto


Autore Risposta: esme
Inserita il: 04/06/2009 14:48:06
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questo bottone lo ricevette mio bis nonno da suo padre come regalo per il fidanzamento

Immagine:

58,45 KB


Autore Risposta: esme
Inserita il: 04/06/2009 14:50:51
Messaggio:

questa spilla è di una mia cara zia che me la presta ma non me la regala

Immagine:

81,38 KB


Autore Risposta: esme
Inserita il: 04/06/2009 14:53:22
Messaggio:

ora aspetto che babborcu mi dica qualcosa su queste poi ne metterò altre!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 04/06/2009 15:14:31
Messaggio:

bottone.. è , credo una spilla a mezzo bottone... gusti personali.. io in genere non le amo.. perchè le titengo una " sardizzazione artificiale " utilizzando lo schema del del bottone per creare una spilla "sarda.". sono in uso da un centinaio di anni .. mentre più tradizionali risultano le spille a fiore, a girasole, a margherita a "piccioni" a palma ecc questa, non ne avevo mai visto una identica, comunque mi pare molto ben riuscita, vi è un equilibrio indovinato fra filigrane traparenti ed "a notte ",...anche dalla foto si nota l'accurata lavorazione manuale..

altra spilla... tipico gioiello di produzione e o ispirazione continentale, in oro basso, semi industriale , eseguito tramite matrici e contromatrici in acciaio che modellano le lamine ed assemblato a mano.. dalla fine dell'ottocento si diffondono anche in sardegna ( ittiri, ossi, bonorva, campidano, bono) dove sono assimilate nel gusto locale( sarebbe un errore non metterla nel costume)...


Autore Risposta: esme
Inserita il: 04/06/2009 15:23:58
Messaggio:

babborcu ha scritto:

bottone.. è , credo una spilla a mezzo bottone... gusti personali.. io in genere non le amo.. perchè le titengo una " sardizzazione artificiale " utilizzando lo schema del del bottone per creare una spilla "sarda.". sono in uso da un centinaio di anni .. mentre più tradizionali risultano le spille a fiore, a girasole, a margherita a "piccioni" a palma ecc questa, non ne avevo mai visto una identica, comunque mi pare molto ben riuscita, vi è un equilibrio indovinato fra filigrane traparenti ed "a notte ",...anche dalla foto si nota l'accurata lavorazione manuale..

altra spilla... tipico gioiello di produzione e o ispirazione continentale, in oro basso, semi industriale , eseguito tramite matrici e contromatrici in acciaio che modellano le lamine ed assemblato a mano.. dalla fine dell'ottocento si diffondono anche in sardegna ( ittiri, ossi, bonorva, campidano, bono) dove sono assimilate nel gusto locale( sarebbe un errore non metterla nel costume)...
infatti io le metto!!che mi metto altrimenti?ora ne posto altre


Autore Risposta: esme
Inserita il: 04/06/2009 15:26:51
Messaggio:

questa era di mia nonna...

Immagine:

44,88 KB


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 04/06/2009 15:36:25
Messaggio:

Esme: mettila: va molto meglio di certa chincaglieria sardizzante fatta alla microfusione e fa parte della storia del vostro abbigliamento..

spilla altro esemplare semindustriale,, di vaga ispirazione liberty, credo meno recente della prima e non d'oro bassissimo: E', nel suo genere, molto bella.. usata a Ittiri, Ossi, Bono ( le chiamano spille di bono a volte) bitti, orgosolo, ecc. ciau.. vedi messaggio privato..


Autore Risposta: esme
Inserita il: 05/06/2009 15:04:20
Messaggio:

buongiorno rieccomi quà ho delle altre cosine da mettereper esempio questo anello,

Immagine:

53,09 KB


Autore Risposta: esme
Inserita il: 05/06/2009 15:06:55
Messaggio:

altra spilla,

Immagine:

56,17 KB


Autore Risposta: esme
Inserita il: 05/06/2009 15:09:36
Messaggio:

orecchino...

Immagine:

21,98 KB


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 05/06/2009 15:48:11
Messaggio:

3 oggetti fine ottocento, in oro basso, stampati, di fattura semiseriale... ne arrivavano eh! al tuo paese di queste "cosine".. sono molto belle, a mio parere, da conservare con cura.. ciau


Autore Risposta: esme
Inserita il: 05/06/2009 15:50:06
Messaggio:

non riesco piu' a inserire le foto..file troppo grande aiutooo


Autore Risposta: esme
Inserita il: 05/06/2009 15:52:34
Messaggio:

babborcu ha scritto:

3 oggetti fine ottocento, in oro basso, stampati, di fattura semiseriale... ne arrivavano eh! al tuo paese di queste "cosine".. sono molto belle, a mio parere, da conservare con cura.. ciau
aspetta non scappare ne ho altre

Immagine:

31,39 KBquesta da noi viene chiamata "cannacca" i vaghi in genere si inseriscono su di un nastro e si porta sul petto


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 05/06/2009 20:51:41
Messaggio:

gioiello di fattura locale,, canacca appunto... molto diffuso: campidano, dorgali, oliena, ossi ,thiesi ecc,, gli elementi fotografati sono in lamina stampata mediante un imbutitore d'acciaio... le collane a volte sono costituite esclusivamente da quei vaghi, a volte alternate acoralli, vetri, perle, anche su più fili.. ne esistono in filigrana a notte e a giorno,,, in logudoro e nel nuorese il nome di questi elementi postas, painnostres alludono ad una somiglianza e conessione con i rosari.. collane simili sono diffuse in spagna e in piemonte, ma anche nell'italia meridionale , in ambito POPOLARE..


Autore Risposta: esme
Inserita il: 06/06/2009 15:48:09
Messaggio:

e di questo rosario che mi dici?

Immagine:

19,76 KB


Autore Risposta: esme
Inserita il: 06/06/2009 15:53:46
Messaggio:

questa catena viene chiamata "ghettau" e gli anziani dicono che a volte fossero lunghe metri..infatti in genere tra varie famiglie imparentate ci si accorge di averne qualche pezzo a casa che poi è tutto dello stesso gioiello, mentre della medaglia non so molto...

Immagine:

39,17 KB


Autore Risposta: meurreddu
Inserita il: 06/06/2009 16:01:55
Messaggio:

nella medaglia c'è la madonna del rosario ..


Autore Risposta: esme
Inserita il: 06/06/2009 16:08:16
Messaggio:

meurreddu ha scritto:

nella medaglia c'è la madonna del rosario ..
scusa meurreddu tu forse mi puoi aiutare ,nn riesco a caricare tutte le foto..di alcune mi dice che il file è troppo grande come fare?


Autore Risposta: meurreddu
Inserita il: 06/06/2009 16:11:17
Messaggio:

caricale con
http://imageshack.us/

grandezza immagine 640x480


Autore Risposta: esme
Inserita il: 06/06/2009 16:12:45
Messaggio:

un altro pezzo di ghettau...

Immagine:

58,57 KB


Autore Risposta: esme
Inserita il: 06/06/2009 16:22:06
Messaggio:

meurreddu ha scritto:

caricale con
http://imageshack.us/

grandezza immagine 640x480
grazie!!!ti piacciono le foto?


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 06/06/2009 18:05:26
Messaggio:

catena e medaglia di tipo non sardo... per quanto la catena dia stata acquisita e assimilata.. sono le tipiche maglie delle catee da orologio ottocentesche.. io, così, a naso metterei nel costume la catena ..ma non la medaglia..
hai ragionesulle divisioni fra sei cugini abbiamo tutti un braccialetto uguale( io non lo metto) e se portassi il costume anora di meno!!!


Autore Risposta: esme
Inserita il: 07/06/2009 07:38:32
Messaggio:

questo rosario era di mia nonna ma non saprei a quando potrebbe risalire...

Immagine:

24,2 KB


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 07/06/2009 09:29:08
Messaggio:

anche il rosario, forse è di ispirazione non sarda... direi che si può datare con prudenza al 1910-30


Autore Risposta: esme
Inserita il: 07/06/2009 15:51:43
Messaggio:

ora un pò di anelliquesto me lo prestano

Immagine:

33,87 KB


Autore Risposta: esme
Inserita il: 07/06/2009 15:57:20
Messaggio:

e questo di cui vado fierissima era di un mio trisavolo mia nonna me lo ha regalato per il mio matrimonio a marzo erano anni che glielo chiedevo e mi ha fatto una bella sorpresa,lei lo chiama "aneddu e crai"dice che fosse un regalo di fidanzamento

Immagine:

38,31 KB


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 07/06/2009 16:28:56
Messaggio:

anelli cosi' detti a buccia,, perchè leggeri, in lamina.. rappresentano simboli amorosi.. il fiocco ,il nodo d'amore.. fedeltà unione indissolubile.. la chiave.. elega alla donna del buon governo della casa.. affidamento della chiave del cuore.. e altri significati erotici che è educato lasciar intuire..questa tipologia di anelli era molto diffusa in tutta la penisola italiana dal 1880 almeno...


Autore Risposta: esme
Inserita il: 07/06/2009 16:39:29
Messaggio:

poi ci sono questi

Immagine:

38,96 KB


Autore Risposta: esme
Inserita il: 07/06/2009 16:44:13
Messaggio:

e questi

Immagine:

37,58 KB


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 07/06/2009 17:23:30
Messaggio:

che bella collezione!!! tutti anelli dello stesso genere con simboli amorosi più o meno espliciti... due anelli legati, il groviglio di nodi,, la r che vuol dire ricordo,, amore in smalto nero,, anelli credo quasi tutti di provenienza continentale.. esistono spille simili.. ne possiedo qualcuna.. ciao


Autore Risposta: loddorinu
Inserita il: 07/06/2009 17:50:54
Messaggio:

sostro ha scritto:

Belli questi gioielli! Grazie Babborcu... senza dubbio saranno utili da "copiare" o meglio seguire come esempio... ho trovato poche foto del costume di ittiri prese dal web in bianco e nero purtroppo! ora le posto!





ecco alcune foto storiche del costume di ittiri :

http://www.ittiricannedu.it/galleri...spgmFilters=


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 07/06/2009 18:33:30
Messaggio:

loddorinu!!! una compaesana!!! piacere!!!
non voglio ripetermi,, ma mi allaccio ai gioielli di esme... il costume di gala femminile di ittiri dai primi del novecento evidenzia la convivenza di gioielli di radicata acquisizione: la buttonera, i botttoni de pettorra, orecchini a goccia e collane di corallo,, con altri di ispirazione o provenienza continentale,,, assimilati per arricchire la foggia dei "ricchi" probabilmente dal ceto altoborghese e nobiliare.. quindi la catena a M , le spille, il medaglione rappresentano un'aggiunta relativamente recente,,, le spille che posseggo e che farebero parure con gli anelli di esme sono appunto di Ittiri,, ciau


Autore Risposta: loddorinu
Inserita il: 08/06/2009 09:15:08
Messaggio:

ciao babborcu!!!forse forse ci conosciamo e ciao a tutti gli altri utenti!!! ho scoperto da poco questo forum...moooolto interessante!
buon lavoro a tutti!!!


Autore Risposta: esme
Inserita il: 11/06/2009 14:48:27
Messaggio:

buongiorno!!oggi vi faccio vedere qualcos'altro..questa è la manica del giacchino dell'abito festivo gipponi""

Immagine:

32,02 KB


Autore Risposta: esme
Inserita il: 11/06/2009 14:50:22
Messaggio:

particolare del bottone

Immagine:

40,17 KB


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 11/06/2009 18:38:29
Messaggio:

bottoni, molto belli in lamina traforata,, tirati a martello,, in logudoro li chiamiamo a marzeddu , infatti, rappresentano la fase di "passaggio2 dal bottone a lamina intiera a quello in filigrana,,, a me. gusti personali.. questo tipo di bottone piace molto... forse sono più diffusi nel nord che nel sud


Autore Risposta: esme
Inserita il: 12/06/2009 14:48:37
Messaggio:

e per non farci mancare nulla.."gancera" da grembiule dell'abito festivo fa parte dello stesso abito dei bottoni che è quello che abbiamo portato per" l'enciclopedia del costume"

Immagine:

43,99 KBabito festivo


Autore Risposta: esme
Inserita il: 13/06/2009 15:02:48
Messaggio:

babborcuuuuu non ho finitoooo


Autore Risposta: Nevathrad
Inserita il: 13/06/2009 16:16:54
Messaggio:

esme ha scritto:

babborcuuuuu non ho finitoooo

E allora muoviti... non lasciarci ad aspettare le puntate di una telenovela...!!!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 13/06/2009 20:32:53
Messaggio:

esme: mi metti in ansia.. finora misa che ho isposto giusto alle domande insite nei gioielli,, ma ,, se non so qualcosa!!??? ta bregungia!!!


Autore Risposta: esme
Inserita il: 14/06/2009 19:29:00
Messaggio:

babborcu ha scritto:

esme: mi metti in ansia.. finora misa che ho isposto giusto alle domande insite nei gioielli,, ma ,, se non so qualcosa!!??? ta bregungia!!!
no ma scherzi??? io di moltei di questi oggetti sapevo la metà delle cose che sai tu...


Autore Risposta: esme
Inserita il: 14/06/2009 19:43:20
Messaggio:

questo oggetto quà...mi è arrrivato in regalo da una signora come "antico" di sicuro è vecchio ma a me pare un pò troppo "orientale" che mi dici?le catenelle che tengono uniti i due pezzi sono aggiunte perchè non ne aveva piu'

Immagine:

38,69 KB


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 15/06/2009 09:26:19
Messaggio:

vedo sgranato.. per colpa del pc...Mi sa che.. solo le catenelle sono sarde!! è in portaprofumi.. esistono anche in sardegna,, ma non ne ho mai visto cosi'. il tappo con il filino per attingere l'essenza è anomalo in sardegna..sembra , dico sembra ... un oggetto orientale o arabo... la filigrana è diffusa in tutto il mondo...
i portaprofumi preziosi erano molto diffudi nel vestiario signorile rinascimentale,, in ambito popolare si trovano presso diverse comunità europeee.. per es: in piemonte.. dove si chimano " odorini"
comunque sembra un oggetto molto bello.. ciau .. appena vedrò meglio.. se avrò novità te le diro'


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 15/06/2009 11:55:50
Messaggio:

adesso vedo bene l'oggetto..
direi oggetto siriano... e mi sa che non sbaglio!!! non è un oggetto brutto!! e bello mi pare lo scialle che fa sa sfondo!!!


Autore Risposta: esme
Inserita il: 15/06/2009 14:46:46
Messaggio:

babborcu ha scritto:

adesso vedo bene l'oggetto..
direi oggetto siriano... e mi sa che non sbaglio!!! non è un oggetto brutto!! e bello mi pare lo scialle che fa sa sfondo!!!
quindi dici che lo posso portare con l'abito sardo?non ne ero sicura...


Autore Risposta: esme
Inserita il: 15/06/2009 14:49:45
Messaggio:

e di questo che mi dici? sinceramente non so che cosa è ne se è d'oro o di che...

Immagine:

39,12 KB


Autore Risposta: esme
Inserita il: 15/06/2009 14:51:40
Messaggio:

non so se è un pezzo d' orecchino ...

Immagine:

29,32 KB


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 15/06/2009 15:23:46
Messaggio:

d portaprofumi irei di no... xchè è un oggetto di recente introduzione,, e poi usava il portaprofumi a pula??? so che usavano in baronia, in qualche zona del goceano e dell'ogliastra.. a dorgali... ma a pula mi sa di no..

orecchino.. perchè lo è.. sembrerebbe di princisbeco.. una lega finto oro nata in ighilterra,, anche questo è un oggetto di importazione, ma a differenza del portaprofumi, assimilato e quindi portabile,, anche come medaglione non sarebbe del tutto sbagliato.. sucedeva questo quando due eredi dividevano la coppia degli orecchini.. ciau


Autore Risposta: esme
Inserita il: 15/06/2009 15:40:56
Messaggio:

babborcu ha scritto:

d portaprofumi irei di no... xchè è un oggetto di recente introduzione,, e poi usava il portaprofumi a pula??? so che usavano in baronia, in qualche zona del goceano e dell'ogliastra.. a dorgali... ma a pula mi sa di no..

orecchino.. perchè lo è.. sembrerebbe di princisbeco.. una lega finto oro nata in ighilterra,, anche questo è un oggetto di importazione, ma a differenza del portaprofumi, assimilato e quindi portabile,, anche come medaglione non sarebbe del tutto sbagliato.. sucedeva questo quando due eredi dividevano la coppia degli orecchini.. ciau
ok allora niente portaprofumi.. e mi sà che ho finito le foto


Autore Risposta: esme
Inserita il: 15/06/2009 15:47:35
Messaggio:

bugiaaaaa c'è pure questaaa l'ho fatta restaurare ma al centro si consuma sempre non capisco perchè...

Immagine:

58,35 KB


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 15/06/2009 19:12:39
Messaggio:

sono contento che mi dia retta... sono straconvinto di darti buone dritte
bella spilla... questa si che è sarda!!! e tipica del campidano di cagliari.. queste spille sono molto delicate .. perchè quasi sempre fatte di oro puro e perchè hanno tante saldature... di vari pezzi.. non è che si consuma al centro perchè dietro c'è il "gioco" del" cardine "dello spillo che la fa chiudere???


Autore Risposta: esme
Inserita il: 16/06/2009 14:38:08
Messaggio:

babborcu ha scritto:

sono contento che mi dia retta... sono straconvinto di darti buone dritte
bella spilla... questa si che è sarda!!! e tipica del campidano di cagliari.. queste spille sono molto delicate .. perchè quasi sempre fatte di oro puro e perchè hanno tante saldature... di vari pezzi.. non è che si consuma al centro perchè dietro c'è il "gioco" del" cardine "dello spillo che la fa chiudere???
allora, partendo da giu' la terza perlina è li che si consuma da sola..ma dietro non c'è nulla infatti qua si nota appena che li è un po' piu' scura..e diventa rossa..in questa foto è fresca di bagno in oro.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 16/06/2009 16:44:11
Messaggio:

probabilmente la spiraletta in filigrana è stata saldata perqualche riparazione anche più volte o in fase di esecuzione con eccessivo materiale saldante,, che "corrode" la delicata perlina,, l'oggetto è d'oro o d'argento dorato???


Autore Risposta: esme
Inserita il: 17/06/2009 15:08:47
Messaggio:

babborcu ha scritto:

probabilmente la spiraletta in filigrana è stata saldata perqualche riparazione anche più volte o in fase di esecuzione con eccessivo materiale saldante,, che "corrode" la delicata perlina,, l'oggetto è d'oro o d'argento dorato???
d'oro....siccome era di mia nonna e quando l'ho avuta le mancava la pietra in mezzo e alcune perline allora l'ho fatta restaurare ho fatto male?


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 17/06/2009 15:17:02
Messaggio:

direi che hai fatto bene,, è restaurata molto bene.. ed è davvero una bella spilla...
la più vecchia rappresentazione di questo tipo spilla credo sia in un quadro del marghinotti del 1945 ca... al Museo Sanna di Sassari.. la panatattara di cagliari chiude lo scialletto copriseno con una spilla molto simile.. ciau


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 20/06/2009 09:58:24
Messaggio:

.....ti mando qualcosa Giovanni ..in settimana. Ho in famiglia due dei piu' famosi artigiani sardi della filigrana di Dorgali..ho diversi gioielli ma li devo fotografare. Uno e' stato un regalo di nozze..un rosario e' gia' finito su di un deplian per una famosa manifestazione,ha gia' piu' di 50 anni...l'altro ..sempre un rosario mi e' arrivato in eredita'...quello ha forse qualche anno in piu'..sarei orgogliosa di sentire un tuo parere...e complimenti, sei davvero una meraviglia!...ce ne fossero come te!...un abbraccio affettuoso ..antonia


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 21/06/2009 17:35:52
Messaggio:

per Babborcu :nella prima foto ci sono i due rosari ed un bracciale a dieci poste.Con le altre vado sui particolari.......mica facile fotografare gioielli..'naggia! anto


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 21/06/2009 17:41:48
Messaggio:

Particolare del rosario con perline rosse...dovrebbe essere corallo ma io ho qualche dubbio...ma la lavorazione e' precisa ed elegante...un bel problema metterlo addosso...non e' che non si veda....


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 21/06/2009 17:50:16
Messaggio:

Il rosario con pietre nere ha le poste (le chiamiamo cosi'...ma forse e' un termine in disuso)piu' piccole dell'altro con una lavorazione schiacciata...lo uso da piu' di un anno...e l'hanno notato in molti. Manca la corona che ho da fotografare.Il rosario a perline rosse invece ha le poste di diversa grandezza 6 grandi e 10 piccole di uguale struttura.


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 21/06/2009 17:55:15
Messaggio:

Il bracciale ha dieci motivi...una lavorazione splendida.
Ho visto zio a lavoro con questo bracciale 18 anni fa. Lo metto ogni tanto...ma anche con i bluejeans..anzi.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 21/06/2009 18:01:02
Messaggio:

antonia.. cerco refrigerio qui, non dall'estate( oggi a sassari è rinfrescato) ma dall'inendio della discussione sull'enciclopedia costumi.. ilesias, da buona città medievale è in balia delle fazioni!!
qul che posti manifesta la perizia di valenti filigranisti... si chiamano poste .. anche danoi postas ,persino i bottoni delle collane ,, che davoi credo si chaino oainnostres...
il bracciale è un'innovazione,, ma oggetto davvero ben fatto,,, fotografa gli spartitori, i fiocchi le patene, le eventuali croci.. che i nostri occhi si lucideranno!! ciao.. grazie,,


Autore Risposta: cedro del Libano
Inserita il: 21/06/2009 18:02:36
Messaggio:

meravigliosi questi gioielli.
Una lavorazione veramente perfetta.
Complimenti al'artista
A me interesserebbe sapere che pietre sono quelle del rosario.


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 21/06/2009 18:08:52
Messaggio:

Questo Giovanni...e' di un bisnonno...solo uno purtroppo. E' un bottone di una camicia maschile ,piu' piccolo di quelli che generalmente usano nei costumi femminili..(quelli di mamma sono almeno il doppio)..ma deve essere vecchiotto.
Ho diversi gioielli ancora..ma ad orosei..e mi serve una trasferta...
Ho anche qualcosa di particolare in casa...sempre avuti in eredita': due "Crannucas" (fusi per la lana), una "chintoria"(cintura) ed una cartucciera ricamate a filo su cuoio.Entrambe hanno piu' di 100 anni...ti faro' vedere...e mi dirai.Rispondo poi alla email. Grazie Babborcu della tua disponibilita'. anto


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 21/06/2009 18:16:12
Messaggio:

Cedro....non lo so neanche io...non e' plastica, sembra una pietrina dura...ma sono quasi tutte uguali e perfette, ho pensato anche a dei semi...ma dovrei spaccarne uno (!!!!!!) per capirlo. nessuno ha saputo dirmi cosa sono. baci anto


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 21/06/2009 18:17:06
Messaggio:

bottonr a pigna, a sa nuaresa si dice in logudoro,, difficile da eseguire, particolarmente la saldatura precisa della granulazione (quei pallini) e quelle piastrine circolari incise con spacie di V .. che da noi si chimano carrelas,, e che stanno a contatto della saldatura tra le due calotte che formano il bottone.. quella inferiore,, anche se non si vede, è eseguita a notte, ovvero con effetti di traforo.. fai con calma anto'


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 21/06/2009 18:25:00
Messaggio:

Con babborcu bisogna usare il vocabolario...e a volte non basta!!!! Gli spartitori , i fiocchi e le patene...illumina la mia mente Giovanni, brancolo nel buio...a.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 21/06/2009 18:53:47
Messaggio:

hai ragione.. a volte mi imbroglio nel gergo patena.. quella specie di medaglia con teca in vetro e stoffe o immaginette tutta in filigrana, come una corolla,
spartitore,, l'elemento, figutato a volte a stella o a cuore che raccorda avemarie e padrenostri con croce o pendente..
fiocco idem a forma di fiocc
ho osservato con attenzione le pietre,, quelle rosse direi che sono coralliari hanno qualche irregolarità per essere imitazioni benchè il colore non sia quello del corallo di primissima scelta, della quale alla classe popolare spesso importava poco, bastava il potere scacciamalocchio del corallo e il tono di colore che spezzasse con l'oro

perline nere.. troppo uguali e lucide, se la foto non inganna, per essere semi... troppo nere e opache per essere grnati,, mi sa che sono paste vitree, il che non diminuisce bellezza, interesse e valore del rosario.. non fare prove, per favore!!


Autore Risposta: cedro del Libano
Inserita il: 21/06/2009 18:55:24
Messaggio:

antonia pessei ha scritto:

Cedro....non lo so neanche io...non e' plastica, sembra una pietrina dura...ma sono quasi tutte uguali e perfette, ho pensato anche a dei semi...ma dovrei spaccarne uno (!!!!!!) per capirlo. nessuno ha saputo dirmi cosa sono. baci anto



dei semi?
Che siano quelli di carrubo?
Ma sembrano troppi grandi per esserlo e poi sono troppo duri per essere spaccati.
Potrebbe essere corallo nero'?
Forse se non si trova un esperto non verremo mai a saperlo.
non romperlo Antonia solo per curiosita' è troppo bello per rovinarlo


Autore Risposta: cedro del Libano
Inserita il: 21/06/2009 18:57:43
Messaggio:

babborcu ha gia' risposto ,ho visto dopo il messaggio.
Ritiro la mia idea


Autore Risposta: Nevathrad
Inserita il: 21/06/2009 21:25:51
Messaggio:

Antonia sono bellissimi, raffinati e senza tempo!!!


Autore Risposta: bargy77
Inserita il: 21/06/2009 22:13:00
Messaggio:

cedro del Libano ha scritto:

antonia pessei ha scritto:

Cedro....non lo so neanche io...non e' plastica, sembra una pietrina dura...ma sono quasi tutte uguali e perfette, ho pensato anche a dei semi...ma dovrei spaccarne uno (!!!!!!) per capirlo. nessuno ha saputo dirmi cosa sono. baci anto



dei semi?
Che siano quelli di carrubo?
Ma sembrano troppi grandi per esserlo e poi sono troppo duri per essere spaccati.
Potrebbe essere corallo nero'?
Forse se non si trova un esperto non verremo mai a saperlo.
non romperlo Antonia solo per curiosita' è troppo bello per rovinarlo



se vuoi ti dico io cosa succede se uno di quei granetti si spacca!io avevo un rosario coi grani uguali uguali ma il mio nn è sardo...stessa forma e, ad un primo sguardo, stesso materiale...un granetto mi è stato schiacciato coi piedi (per errore, ovvio)...si divide in parti lineari come l'ossidiana...quindi deve essere una pasta vitrea...purtroppo nn si aggiusta!!!MANNAGGIA!!!


Autore Risposta: cedro del Libano
Inserita il: 22/06/2009 09:02:49
Messaggio:

prova con ATTACK,ora esiste un tipo speciale per le pietre.


Autore Risposta: bargy77
Inserita il: 22/06/2009 13:56:13
Messaggio:

cedro del Libano ha scritto:

prova con ATTACK,ora esiste un tipo speciale per le pietre.



mmmm...ma è uno apposito per pietre?e come si kiama?perchè quello normale mi lascia sempre dei residui schifosissimi bianchicci..e a quel punto lo lascerei cosi...


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 22/06/2009 14:56:26
Messaggio:

lascia cosi' è meglio!!se ilrosario è prezioso...


Autore Risposta: bargy77
Inserita il: 22/06/2009 15:16:25
Messaggio:

babborcu ha scritto:

lascia cosi' è meglio!!se ilrosario è prezioso...


si è prezioso...ma solo per me...ha un valore affettivo molto grande ma, di per se, nn credo valga più di un soldo bucato...cmq credo ke lo lascerò cosi anche se mi dispiace...


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 22/06/2009 15:31:17
Messaggio:

a iglesias pero' ci sono signori artigiani.. messaggio spedito!!!


Autore Risposta: bargy77
Inserita il: 22/06/2009 17:42:57
Messaggio:

babborcu ha scritto:

a iglesias pero' ci sono signori artigiani.. messaggio spedito!!!



nn mi è arrivatoooo


Autore Risposta: cedro del Libano
Inserita il: 22/06/2009 18:35:10
Messaggio:

bargy77 ha scritto:

cedro del Libano ha scritto:

prova con ATTACK,ora esiste un tipo speciale per le pietre.



mmmm...ma è uno apposito per pietre?e come si kiama?perchè quello normale mi lascia sempre dei residui schifosissimi bianchicci..e a quel punto lo lascerei cosi...



si chiama Super Attack, i residui li puoi togliere con la benzina.
Basta una piccolissima goccia che puoi applicare con uno stecchino per regolare meglio la quantita'.
Naturalmente solo se te la senti ,il mio era solo un indizio.

Potresti provare anche la colla che si usa per modellismo,che incolla anche il ferro.


Autore Risposta: bargy77
Inserita il: 22/06/2009 19:56:45
Messaggio:

cedro del Libano ha scritto:

bargy77 ha scritto:

cedro del Libano ha scritto:

prova con ATTACK,ora esiste un tipo speciale per le pietre.



mmmm...ma è uno apposito per pietre?e come si kiama?perchè quello normale mi lascia sempre dei residui schifosissimi bianchicci..e a quel punto lo lascerei cosi...



si chiama Super Attack, i residui li puoi togliere con la benzina.
Basta una piccolissima goccia che puoi applicare con uno stecchino per regolare meglio la quantita'.
Naturalmente solo se te la senti ,il mio era solo un indizio.

Potresti provare anche la colla che si usa per modellismo,che incolla anche il ferro.



grazie, ci provo...tanto se faccio pasticci va via tutto con la benzina, vero?


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 22/06/2009 20:49:25
Messaggio:

bargy,, non ti è arrivato? boooh!!! adesso non mi sento di ripetere per la terza volta lo stesso messaggio, scusa, hoil cervello in pappa,, domani a mente fresca ariprovo!! avro' sbagliato qualcosa,, ma si può essere più imbranati????


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 23/06/2009 16:40:52
Messaggio:

In due righe ragazzi...un mondo di sapere, grazie.
Voglio postarvi un altro piccolo oggetto..non prezioso..anche se d'oro e ametista...penso dei primi anni '40...ha solo una particolarita', la zia che me lo ha regalato se l'e' tolto qualche anno fa...la zia attualmente in vita ha 102 anni !! a.


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 23/06/2009 16:46:25
Messaggio:

antonia.. l'ametista a me piace tanto ,, ha un tono di viola intenso e delicato,, con le perline sta benissimo poi... ma presso alcuni popoli, non in sardegna che generalmente non la si conosceva, è ritenuta apportatrice di mali.. crisoliti ed ametiste fra le pietre le più triste...
il caso di tua zia indica invece che almeno la longevità la conferisce!! auguri!! a chentuchimbanta e pius!!
secondo la tradizione medica medievale, la pietra aveva il potere di moderare le passioni, infondere calma, anche sessuale,, per questo la portano al dito e spesso al collo vescovi e cardinali,, per aiutare il raggiungimento della difficile castità...


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 23/06/2009 17:02:35
Messaggio:

grazie Giovanni ..lo metto subito al dito cosi' mi adeguo ai vescovi citati
Vorrei aggiungere che sto per infilarmi le scarpette e scendere in macchina verso badde manna..Oggi 23 di giugno sera di San Giovanni (Auguri carissimo!) vado a raccogliere le "erbe magiche"...posso elencarle ma svelo l'arcano e non posso...ne faro' piccoli mazzetti legati con dei nastrini che verranno regalati alle persone che amo con una formula segreta che ho trovato "dispersa" in una delle mie polverose ricerche....chi viene con me?..devo solo aspettare le 18.00.
Ecco l'anello...Giovanni. Lo posto nella seguente non ne vuole sentire di "partire"....a.


Autore Risposta: bargy77
Inserita il: 23/06/2009 17:05:45
Messaggio:

antonia pessei ha scritto:

grazie Giovanni ..lo metto subito al dito cosi' mi adeguo ai vescovi citati
Vorrei aggiungere che sto per infilarmi le scarpette e scendere in macchina verso badde manna..Oggi 23 di giugno sera di San Giovanni (Auguri carissimo!) vado a raccogliere le "erbe magiche"...posso elencarle ma svelo l'arcano e non posso...ne faro' piccoli mazzetti legati con dei nastrini che verranno regalati alle persone che amo con una formula segreta che ho trovato "dispersa" in una delle mie polverose ricerche....chi viene con me?..devo solo aspettare le 18.00.
Ecco l'anello...Giovanni. Lo posto nella seguente non ne vuole sentire di "partire"....a.



dai svelaci l'arcanooooooo!!!ti pregoooooooo!!!


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 23/06/2009 17:06:06
Messaggio:

Spero parta...


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 23/06/2009 17:09:17
Messaggio:


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 23/06/2009 17:17:40
Messaggio:

anello tipico,, mi sa che è più antico di quel che pensi o almeno ripete un modello antico ..e mi sa che forse un'ametista ma una pasta vitrea
dammi un'immagine nitida e grande della pietra c e potro' essere più affidabile
erbe.. se si svela l'arcano il loro potere è finito
.. al mio paese fra i tanti rituali della notte magica.. le signorine raccoglievano i semi del cardo di san giovanni vicino lla chiesa campestre del santo,, li mettevani la notte della vigilia sulla soglia di casa o su uno dei sedili ci pietra che un tempo si trovavano un po' dappetutto .. al mattino se nessun insetto era giunto... aspettare a fidanzarsi all'alto anno.. formica nera? zappatore,, nero il costume, formica conchiruja? massaio ,, dal corpetto del costume, mosca? macellaio, farfalla? povero e bello? insetto detto carabineri? militare... ape,, forestiero ricco.. babbauzzu ( Insettini) uomo da niente.. acc ecc...


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 23/06/2009 17:23:01
Messaggio:

barbara carissima...considera che io sono Darwiniana convinta e che su certe cose non transigo..ovvero "La scienza e' scienza!!"....pero' queste cose riescono a farmi sentire bene..come se tornassi in tempi e mondi remoti....alla ricerca di un nostro passato che e' dietro l'angolo ma che abbiamo avuto il coraggio di dimenticare (...come mille bellissime cose vero Giovanni?)..e allora da qualche anno mi ritrovo a fare queste cose..inseguendo chissa' quale richiamo, o forse cercando quel coraggio che a volte si perde nei meandri della nostra vita....stasera raccogliero' "su crammediu","sa trovoddha", s'archemissa"...e qualche altra che deve rimanere segreta...con una piccola formula che per ora deve rimanere segreta. Vi abbraccio tutti....a presto (e poi basta perche' sono quasi OFF...)a.


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 23/06/2009 17:28:07
Messaggio:

....anche da queste parti con il verbasco....si infiocchetta lo scapo fiorale e poi si aspetta l'indomani per vedere quale ospite ci ha passato la notte...e' citato anche in un libro della Deledda...affascinante.
Vedro' di fare come dici.... non so davvero che datazione dare all'anello..a zia e' stato regalato da una signora di nobile rango, dalla quale andava ad insegnare ricamo antico. baci a.


Autore Risposta: bargy77
Inserita il: 23/06/2009 17:30:01
Messaggio:

antonia pessei ha scritto:

barbara carissima...considera che io sono Darwiniana convinta e che su certe cose non transigo..ovvero "La scienza e' scienza!!"....pero' queste cose riescono a farmi sentire bene..come se tornassi in tempi e mondi remoti....alla ricerca di un nostro passato che e' dietro l'angolo ma che abbiamo avuto il coraggio di dimenticare (...come mille bellissime cose vero Giovanni?)..e allora da qualche anno mi ritrovo a fare queste cose..inseguendo chissa' quale richiamo, o forse cercando quel coraggio che a volte si perde nei meandri della nostra vita....stasera raccogliero' "su crammediu","sa trovoddha", s'archemissa"...e qualche altra che deve rimanere segreta...con una piccola formula che per ora deve rimanere segreta. Vi abbraccio tutti....a presto (e poi basta perche' sono quasi OFF...)a.


e allora fai la foto ai mazzetti cosi vediamo se ci portano fortuna anke cosi!!!
anche io, per gli studi che ho fatto, dovrei essere darwiniana convinta...hihihihihih...ma mia mamma dice che queste cose se bene nn fanno nemmeno male possono fare!!!hihihiihihihih...un bacio anke a te e...buona raccolta di san giovanni!!!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 23/06/2009 20:12:19
Messaggio:

cose belle .. cose brutte.. il discorso de su connottu o dell'identità è complesso ,antonia, non te lo insegno io..
alcune cose vanno soltanto ricordate, altre conservate, magari non mitizandole troppo..
tutto senza fantismi e talebanesimi.. ma neppure senza cancellare il buono con un colpo di spugna non sostituendolo con valori veri.. l'inseguimento de sa modernitate fine a se stessa se stessa è fallace ,,, ce lo insegnano nazioni che l'hanno raggiunta prima di noi..
erbe... i sogni e la speranza sono darwiniani?? pero' aiutano a vivere,
, oddio sto parafrasando marzullo!!! anch'io sono nel pallone..


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 23/06/2009 23:35:52
Messaggio:

L'esaltazione del raziocinio e' darwiniano....purtroppo ragiono spesso con la testa, babborcu...e poco con il cuore (non in tutte le cose naturalmente). Non credo neanche io ai fanatismi ne' ai telebanesimi (Giova' ma esiste?) anzi sono molto materialista per tutto cio' che riguarda la scienza...come San Tommaso....se non vedo difficilmente puoi convincermi.
Questo e' solo un gioco fatto di specchi...ti ci rifletti..senza vederti.
Ho trovato le 5 erbe. Me ne manca una. ma ho dato incarico ad un amico fidato. ..dolce notte a tutti coloro che nella natura riconoscono i propri sogni.a.


Autore Risposta: meurreddu
Inserita il: 24/06/2009 14:28:11
Messaggio:

domanda per babborcu... cosa mi dici delle perle nell'abito tradizionale della mia zona ? da poco mi hanno detto delle donne anziane del paese che si potevano portare con l'abito .. poi ho visto delle foto una con gli orecchini di perle e una con la collana di perle ..


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 06/07/2009 18:31:02
Messaggio:

ciao babbo, volevo chiederti un parere e una delucidazione su questa spill. è della mia fidanzata e gli è stata donata da sua nonna.

grazie aspetto tue notizie e di altri che volessero intervenire in merito.


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 08/07/2009 09:24:13
Messaggio:

non c'è nessuno che mi sappia dire qualcosa su questa spilla???
babborcu!!!!!


Autore Risposta: bargy77
Inserita il: 08/07/2009 09:34:14
Messaggio:

Pigiamino ha scritto:

non c'è nessuno che mi sappia dire qualcosa su questa spilla???
babborcu!!!!!


Ciao Pigiamino...mi permetto di esprimere un mio parere ma nn sono un'esperta, quindi prendilo un pò "con le pinze"!!!
la spilletta di cui posti la foto non mi sembra appartenga al patrimonio tradizionale sardo se nn altro per la presenza di quegli smaltini sulle ali...ha una lavorazione filigranata, è vero, ma potrebbe essere stata realizzata da qualche artigiano ligure... ripeto...nn sono un'esperta quindi magari aspetta di sentire qualcuno che se ne intende più di me!!!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 08/07/2009 09:41:32
Messaggio:

pigiamino: bargy dice di essere un esperta.. ma ci azzecca.. nulla di sardo.. la lavorazione della filigrana è diffusa presso molte regioni e popoli... credo sia ligure, per la sottile lavorazione a spina di pesce.. non credo si possa annoverare nelleno trai gioielli di importazione ( tipo le "spille di bono") acquisiti nella tradizione..ciau


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 08/07/2009 09:43:51
Messaggio:

meurreddu : di che perle parli? delle cosidette perle di fiume? di collane di perle "normali"?
mi rifacci la domanda!!!


Autore Risposta: Pigiamino
Inserita il: 08/07/2009 10:05:13
Messaggio:

grazie mille delle delucidazioni!!! non ero sicuro fosse un gioiello sardo, infatti ho voluto chiedere prima all'esperto!


Autore Risposta: bargy77
Inserita il: 08/07/2009 10:10:38
Messaggio:

babborcu ha scritto:

pigiamino: bargy dice di essere un esperta.. ma ci azzecca.. nulla di sardo.. la lavorazione della filigrana è diffusa presso molte regioni e popoli... credo sia ligure, per la sottile lavorazione a spina di pesce.. non credo si possa annoverare nelleno trai gioielli di importazione ( tipo le "spille di bono") acquisiti nella tradizione..ciau



babbò...ti è sfuggito un "non"...io ho detto di NON essere un'esperta!!!hihihihihiihih...ci tengo a precisarlo..sai com'è...nn voglio farmi passare per quella che nn sono anche se....hai ragione...a volte ci azzecco!!!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 08/07/2009 11:31:28
Messaggio:

si mi è sfuggito un non.. bargy.. scusa ...
stai dimostrando che invece.. molte cose le sai.. stai erodendo la mia autorità!! ma daltronde,, così va il mondo.. su ezzu non faghetproa.. sa campana ruinzada non sonat chei sa noa.. ciau


Autore Risposta: McCurry
Inserita il: 23/07/2009 00:07:15
Messaggio:

Prima che esca il mitico volume sui gioielli nella famosa enciclopedia .... mi piacerebbe che "qualcuno" dicesse qualcosa di quest'oggettino!


Autore Risposta: meurreddu
Inserita il: 23/07/2009 07:00:07
Messaggio:

babborcu ha scritto:

meurreddu : di che perle parli? delle cosidette perle di fiume? di collane di perle "normali"?
mi rifacci la domanda!!!


si .. perle normali ... che mi dici ?


Autore Risposta: meurreddu
Inserita il: 23/07/2009 07:01:41
Messaggio:

McCurry ha scritto:

Prima che esca il mitico volume sui gioielli nella famosa enciclopedia .... mi piacerebbe che "qualcuno" dicesse qualcosa di quest'oggettino!



cavolo è un bellissimo rosario ..ma dove l'hai "trovato "


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 23/07/2009 09:00:20
Messaggio:

fili di perle.. a volte compaiono, ma credo prorio siano di diretta influenza colta, non digerita dal gusto sardo,,, a dorgali, soprattutto ho visto perle normali a più fili intervallate dai painnostres d'oro, a busachi si usavano collena ei paste vitree in cui figuravano anche finte perle,,,, comunque credo che, a parte le perline barocche, le perle vere ( anche per il costo) non rientrassero pienamente nel" gusto sardo."..
mac non so.. quel rosario ha qualcosa di familiare.. granti sfaccettati, pdrenostri ovoidali in lamina filigranata, infilati in un filo di seta e patena a lillus ( a gigli) in filigrana a giorno con corallo a tavoletta,, evidenti restauri" primitivi" effettuati con stagno... eseguito da orafi ittiresi ,, credo ispirandosi in parte a modelli nuoresi e campidanesi ciau


Autore Risposta: McCurry
Inserita il: 23/07/2009 11:04:47
Messaggio:

meurreddu ha scritto:

McCurry ha scritto:

Prima che esca il mitico volume sui gioielli nella famosa enciclopedia .... mi piacerebbe che "qualcuno" dicesse qualcosa di quest'oggettino!



cavolo è un bellissimo rosario ..ma dove l'hai "trovato "


Al Bastione (Cagliari). C'era un mercatino e lo vendevano a due euro ... troppo!!

Ovviamente scherzo, dai commenti successivi all'immagine, avrai capito da dove viene, qualcuno lo ha definito "familiare"


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 23/07/2009 11:17:21
Messaggio:

mac: puoi postare gli altri rosari, che l'intuito mi dice che tu hai, anche quelli dal bastione??? uno d'oro e l'altro d'argento,, cosi' meurreddu si straccia i la berritta!! ciau


Autore Risposta: tonia
Inserita il: 23/07/2009 17:32:02
Messaggio:

aiuto craniorcu datti una calmata che non si riesce a seguirti...


Autore Risposta: McCurry
Inserita il: 23/07/2009 20:37:40
Messaggio:

babborcu ha scritto:

mac: puoi postare gli altri rosari, che l'intuito mi dice che tu hai, anche quelli dal bastione??? uno d'oro e l'altro d'argento,, cosi' meurreddu si straccia i la berritta!! ciau




... penso ti riferisca a questo; stesso luogo, mercatino del Bastione di Cagliari, prezzo 1,20 euro .... sempre troppo caro, il valore penso sia intorno ai 90 centesimi!!!


Autore Risposta: McCurry
Inserita il: 23/07/2009 20:46:46
Messaggio:



.. e questo è il terzo "oggettino".
C'era anche altra "robetta" ma .... di poco interesse ... ovviamente!


Autore Risposta: bargy77
Inserita il: 23/07/2009 22:01:44
Messaggio:

che meraviglia!!!quasi quasi conviene farsi un giretto al bastione!!!hihihihiihih...


Autore Risposta: McCurry
Inserita il: 23/07/2009 22:15:53
Messaggio:

bargy77 ha scritto:

che meraviglia!!!quasi quasi conviene farsi un giretto al bastione!!!hihihihiihih...


Finito tutto e sbaraccate le bancarelle!


Autore Risposta: loddorinu
Inserita il: 24/07/2009 08:08:54
Messaggio:

mac, ma al bastione non c'era proprio altro? io ti ho visto circolare con orecchini, bottoniere di oro finto (la solita "pazza" degli ittiresi!!!), spille... costavano talmente poco che ne hai approfittato per fare un regalo a tua moglie che merita sicuramente di più!!!! ti accompagno io in una gioielleria come si deve...


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 24/07/2009 11:20:45
Messaggio:

si la signora mac curry (questa volta concordo a mala gana con loddorinu) merita davvero che il marito si sbanchi in regali...

quei rosari mi son o familiari: uno, ittirese è della metà 8oo è detto rosariu de terra santa ed è in madreperle con medaglia in filigrana, castone a scatoletta contenete broccato... l'altro è d'oro , con granati e zaffiri( le pietre del fiocco) con patena in filigrana e broccati, opera di valentissimo filigranista...


Autore Risposta: McCurry
Inserita il: 24/07/2009 17:07:11
Messaggio:

loddorinu ha scritto:

mac, ma al bastione non c'era proprio altro? io ti ho visto circolare con orecchini, bottoniere di oro finto (la solita "pazza" degli ittiresi!!!), spille...


Qualcuno ... forse .... si riferiva anche a questo?



Autore Risposta: McCurry
Inserita il: 24/07/2009 17:09:25
Messaggio:

.... o a questo?



o ancora a questo?




Autore Risposta: McCurry
Inserita il: 24/07/2009 17:11:51
Messaggio:

.... e questo?



... nel particolare ...






Autore Risposta: esme
Inserita il: 25/07/2009 11:34:22
Messaggio:

che belle cosette....


Autore Risposta: meurreddu
Inserita il: 25/07/2009 11:57:10
Messaggio:

senti cosa mi regali di tutto questo ????


Autore Risposta: McCurry
Inserita il: 25/07/2009 12:32:30
Messaggio:

meurreddu ha scritto:

senti cosa mi regali di tutto questo ????


Niente!

Accontentati di .... guardare ... la foto!


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 29/07/2009 10:00:25
Messaggio:

mac curry con il suo impegno , merita che io faccia delle didasclie ragionate alle sue ultime foto, lo faccio e mi scuso del ritardo:

prima immagine... orecchini ittiresi detti araccadas cun sas caras ( o faccias ) de coraddu... si portano nell'abito di gala.. sono composte dal cammeo di corallo con profilo femminile incorniciati da un lamina ovoidale filigranata e granulata 8 si portava solo questa in ambito domenicale e feriale) e da un pendente piriforme in oro e corallo ( qualche volta è annesso ad un anello: loriga o ad un corallo ovoidale sfaccettato o liscio ( fae) )... gioiello molto diffuso in italia e spagna, in ambito popolare o meno, di probabile derivazione neoclassica,, diffuso in sardegna in varie aree .. a dorgali per es.. le gacce erano apotropaiche e le gocce idem ( goccia di sangue, fallo) l'oscillazione idem.. il corallo è ritenuto un potente talismano e amuleto... rappresenta la natura "doppia " del cristo e la sua passione.


medaglione in lamina d'oro rosso bulinata con madreperle, pietre dure e paste vitree, oggetto di ispirazione non sarda, acquisito già alla fine del 1800.. fa parte del corredo di molti costumi sardi femminili,, questo è ittirese

collana di vaghi a forma di bottone della manifattura morittu di ittiri, esmplare raro, usato dalle donne notabili.. ai morittu si deve la diffusione particolare della filigrana a spina di pesce che avevano mediato da lavorazioni liguri... anda be???


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 29/07/2009 18:51:27
Messaggio:

....oh Giovva!!!...Maronna mia che turbo che sei........bellissimi rosari....complimenti anche a lorenzo per le foto!.....e che bisogno c'e' di un vocabolario....c'e' babborcu...che Dio lo protegga!!
Ciao Gio'...un abbraccio, antonia


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 29/07/2009 18:53:40
Messaggio:

....oh Giovva!!!...Maronna mia che turbo che sei........bellissimi rosari....complimenti anche a lorenzo per le foto!.....e che bisogno c'e' di un vocabolario....c'e' babborcu...che Dio lo protegga!!
Ciao Gio'...un abbraccio, antonia


Autore Risposta: babborcu
Inserita il: 30/07/2009 08:28:33
Messaggio:

anto'... GRAZIE!! ma non è necessario che tu ripeta le lodi e poi.... di cose ittiresi ne mastico un po'.....
aggiungo: a dorgali gli orecchini di corallo ( caras e pendurizzones) sono considerati meno preziosi di quelli di filigrana e lustrino ovvero con una parte di lamina lucida checontrasta con l'opaco della filigrana ( loricas de rodedda, col giglio , col grappolo d'uva) e si usavano in ambito ferilae e in feste non importantissime... ciao anto'


Autore Risposta: Anto
Inserita il: 30/07/2009 15:29:02
Messaggio:

...ti assicuro che ha fatto tutto Paradisola....pero' se capita meglio abbondare !!! Ho imparato qualcosa anche io...finalmente! a.


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