Ciao a tutti! Volevo proporvi un'iniziativa... I sardi, o chi sa il sardo, potrebbero scivere una frase o una parola in sardo al giorno con la relativa traduzione in italiano in questa sezione, così anche le persone che (per loro sfortuna ) non sono sarde possono imparare ogni giorno un pò di sardo... Siete d'accordo?
Ciao! Unu basu mannu! Jana87
Risposte:
Autore Risposta: maria Inserita il: 09/04/2008 14:35:34 Messaggio:
[quote]Messaggio di [red]Jana87Ciao a tutti! Volevo proporvi un'iniziativa... I sardi, o chi sa il sardo, potrebbero scivere una frase o una parola in sardo al giorno con la relativa traduzione in italiano in questa sezione, così anche le persone che (per loro sfortuna ) non sono sarde possono imparare ogni giorno un pò di sardo... Siete d'accordo?
Ciao Jana pro mene nessunu problema=per me nessun problema pero di dialetti Sardi oioi quanti ce ne sono dipende quel che vuoi imparare ciaoo unu basu mannu a tie deo faveddo su Nugoresu= un grosso bacio e io parlo il Nuorese
Ciao Jana pro mene nessunu problema=per me nessun problema pero di dialetti Sardi oioi quanti ce ne sono dipende quel che vuoi imparare ciaoo unu basu mannu a tie deo faveddo su Nugoresu= un grosso bacio e io parlo il Nuorese
Perfetto! Anche perchè io adoro il Nuorese e me la cavo abbastanza a parlarlo perchè sto cercando di impararlo con le canzoni, con il vocabolario sardo e guardando canali televisivi rigorosamente sardi! Un mio amico di Nuoro mi ha regalato un sacco di libri scritti tutti in Nuorese e dei cd di canzoni in Nuorese... piano piano inizio a leggerlo e a comprenderlo abbastanza bene. Quindi va benissimo il Nuorese! Poi se qualcuno sa la stessa frase in altri dialetti o sa altre frasi in altri dialetti le può inserire. é giusto per imparare un pò di più il sardo... se potete darmi una mano... Grazie!
Autore Risposta: maria Inserita il: 09/04/2008 14:50:10 Messaggio:
Jana87 ha scritto:
[quote] Ciao Jana pro mene nessunu problema=per me nessun problema pero di dialetti Sardi oioi quanti ce ne sono dipende quel che vuoi imparare ciaoo unu basu mannu a tie deo faveddo su Nugoresu= un grosso bacio e io parlo il Nuorese
kin piakere = con piacere ma forzisi e prusu facile d'iscrivere tue e noisi ti korrezimusu?? itte ne narasa??= forse ti sara + facile di scriverlo tu e noi ti correggiamo che ne dici???
Perfetto! Anche perchè io adoro il Nuorese e me la cavo abbastanza a parlarlo perchè sto cercando di impararlo con le canzoni, con il vocabolario sardo e guardando canali televisivi rigorosamente sardi! Un mio amico di Nuoro mi ha regalato un sacco di libri scritti tutti in Nuorese e dei cd di canzoni in Nuorese... piano piano inizio a leggerlo e a comprenderlo abbastanza bene. Quindi va benissimo il Nuorese! Poi se qualcuno sa la stessa frase in altri dialetti o sa altre frasi in altri dialetti le può inserire. é giusto per imparare un pò di più il sardo... se potete darmi una mano... Grazie!
allora vediamo un poco visto che io sono di origine miste, mamma campidanese e padre sassarese cerchiamo di utilizzare entrambi i modi di parlare. (mi scuso per gli errori, CORREGGETEMI)
po mei nisciunu probrema, chistionausu su sardu! per me nessun problema, parliamo in sardo! pa me nisciunu problema, fabbiddemmu lu sardu!
Ok! Inizio con un pò di domande: è giusto scritto così? coment’ istasa? Itte sel faghinne? Deo so a trabagliàre. a sa sola Deo so annenne ??? e poi volevo chiedeti se è giusto: deo so tue ses nois bois... e magari se mi dai una mano per il resto...
allora jana io te lo dico in sassarese Eu soggu (Io Sono) Tu sei (Tu Sei) Eddu/Edda/Ghissu/Ghissa/Vosthè è (Egli, Ella, Esso, Essa, Lei è) Noi semmu (Noi siamo) Voi/Vosthè seddi (Voi Siete) Eddi/Ghissi sò (Loro, Essi Sono)
Autore Risposta: maria Inserita il: 09/04/2008 15:15:01 Messaggio:
[quote]Jana87 ha scritto:
Ok! Inizio con un pò di domande: è giusto scritto così? coment’ istasa? giusto Itte sel faghinne? per me e itte sese fachende Deo so a trabagliàre. a sa sola deo soe traballande dae sola Deo so annenne deo soe andanne ??? e poi volevo chiedeti se è giusto: deo so= deo soe tue ses= tue sese nois =semusu bois.. sezisi. e magari se mi dai una mano per il resto...
quel che ti ho scritto io ripeto e il Nugoresu te ne veranno altri in aiuto
Autore Risposta: asia Inserita il: 09/04/2008 15:17:33 Messaggio:
D'accordissimo... io vivo a Cagliari dove quasi tutti parlano italiano e, per imparare a capire quel poco di dialetto (limba?) parlato, ho dovuto fare la contorsionista. Cercando consulenze e studiando da autodidatta. Ma il cagliaritano non mi entusiasma come il nuorese. Quest'ultimo odora di storia e di ricordi. Per me è magico... Sono pronta per ulteriori lezioni. Purchè non siano obbligatorie.
allora jana io te lo dico in sassarese Eu soggu (Io Sono) Tu sei (Tu Sei) Eddu/Edda/Ghissu/Ghissa/Vosthè è (Egli, Ella, Esso, Essa, Lei è) Noi semmu (Noi siamo) Voi/Vosthè seddi (Voi Siete) Eddi/Ghissi sò (Loro, Essi Sono)
Grazie mille kolipo! Che bello che è il Sassarese! Ho degli amicia sassari! Ma qual'è in campidanese e quale in Sassarese tra le due frasi di prima?
eh jana87 se vuoi imparare il Nuorese, ti consiglio di comprare (sempre che tu riesca a trovarlo perchè è un pò datato): Grammatica del Sardo-Nuorese di Massimo Pittau se posso essere indiscreto che libri ti ha regalato il tuo amico?perchè i libri scritti in nuorese puro si contano sulle dita di una mano... ti consiglio la traduzione di elias portolu fatta serafino spiggia. lo trovi su www.librisardi.it nel frattempo ti scrivo il presente indicativo del verbo essere: dego soe-->piccola indicazione:in Nuorese puro si dice DEGO e non DEo che è un prestito dal logudorese tue ses issu/a este nois semus bois sezis issos/issas sunu
la E dopo le S finali si aggiungono durante un discorso parlato, mentre quando si tratta di scrivere si tende a non tenerne conto.inoltre le S si trasformano in R a seconda della parola che viene dopo. per esempio si dice: tue ser maccu (tu sei pazzo) e non tue ses maccu
eh jana87 se vuoi imparare il Nuorese, ti consiglio di comprare (sempre che tu riesca a trovarlo perchè è un pò datato): Grammatica del Sardo-Nuorese di Massimo Pittau se posso essere indiscreto che libri ti ha regalato il tuo amico?perchè i libri scritti in nuorese puro si contano sulle dita di una mano... ti consiglio la traduzione di elias portolu fatta serafino spiggia. lo trovi su www.librisardi.it nel frattempo ti scrivo il presente indicativo del verbo essere: dego soe-->piccola indicazione:in Nuorese puro si dice DEGO e non DEo che è un prestito dal logudorese tue ses issu/a este nois semus bois sezis issos/issas sunu
Grazie Mille!!! Beato te! Sono dei libri antichissimi! Ora non sono a casa e tutti i titoli non li ricordo... domani te li scrivo... Cmq mi ha regalato anche il libro di Raimondo Piras con le poesie cantate!
mekieddu, ti mando un messaggio privato perchè ti devo chiedere una cosa ma non c'entra col Nùgorese... ok?
Autore Risposta: asia Inserita il: 09/04/2008 15:50:49 Messaggio:
dego soe-->piccola indicazione:in Nuorese puro si dice DEGO e non DEo che è un prestito dal logudorese tue ses issu/a este nois semus bois sezis issos/issas sunu
Grazie mille kolipo! Che bello che è il Sassarese! Ho degli amicia sassari! Ma qual'è in campidanese e quale in Sassarese tra le due frasi di prima?
Questa è in Sassarese: "pa me nisciunu problema, fabbiddemmu lu sardu!" anche se a me non suona tanto bene. Secondo me sarebbe meglio dire: "Pa me no v'è problema fabidemmu in saldhu" Turritano P.S. comunque sul Sassarese c'è già una discussione apposita, propprio in questa sezione sulla Lingua Sarda.
eh jana87 se vuoi imparare il Nuorese, ti consiglio di comprare (sempre che tu riesca a trovarlo perchè è un pò datato): Grammatica del Sardo-Nuorese di Massimo Pittau se posso essere indiscreto che libri ti ha regalato il tuo amico?perchè i libri scritti in nuorese puro si contano sulle dita di una mano... ti consiglio la traduzione di elias portolu fatta serafino spiggia. lo trovi su www.librisardi.it nel frattempo ti scrivo il presente indicativo del verbo essere: dego soe-->piccola indicazione:in Nuorese puro si dice DEGO e non DEo che è un prestito dal logudorese tue ses issu/a este nois semus bois sezis issos/issas sunu
la E dopo le S finali si aggiungono durante un discorso parlato, mentre quando si tratta di scrivere si tende a non tenerne conto.inoltre le S si trasformano in R a seconda della parola che viene dopo. per esempio si dice: tue ser maccu (tu sei pazzo) e non tue ses maccu
Mi è venuto in mente un titolo: sas Modas di Raimondo Piras
Autore Risposta: asia Inserita il: 09/04/2008 15:56:08 Messaggio:
Turritano ha scritto:
Questa è in Sassarese: "pa me nisciunu problema, fabbiddemmu lu sardu!" anche se a me non suona tanto bene. Secondo me sarebbe meglio dire: "Pa me no v'è problema fabidemmu in saldhu" Turritano
Grazie mille kolipo! Che bello che è il Sassarese! Ho degli amicia sassari! Ma qual'è in campidanese e quale in Sassarese tra le due frasi di prima?
Questa è in Sassarese: "pa me nisciunu problema, fabbiddemmu lu sardu!" anche se a me non suona tanto bene. Secondo me sarebbe meglio dire: "Pa me no v'è problema fabidemmu in saldhu" Turritano P.S. comunque sul Sassarese c'è già una discussione apposita, propprio in questa sezione sulla Lingua Sarda.
Precisando che il "Nuorese " fa parte integrante del gruppo Logudorese", diciamo che non dapertutto nella zona logudorese il pronome "io" si traduce "deo", ma in molte "regioni" si dice "eo" (da cui il sassarese "eu"). Turritano
Questa è in Sassarese: "pa me nisciunu problema, fabbiddemmu lu sardu!" anche se a me non suona tanto bene. Secondo me sarebbe meglio dire: "Pa me no v'è problema fabidemmu in saldhu" Turritano
Ja semm'andendi be'... Appu nau beni, Turrita'??
Torradda ni sei?! Comunque, se dobbiamo dire qualcosa, diciamolo bene. Il primo ad accettare le critiche sono io. Se non son d'accordo sulle critiche, io ho sempre l'abitudine di spiegarne il motivo Turritano
Precisando che il "Nuorese " fa parte integrante del gruppo Logudorese", diciamo che non dapertutto nella zona logudorese il pronome "io" si traduce "deo", ma in molte "regioni" si dice "eo" (da cui il sassarese "eu"). Turritano
in baronia per esempio dicono GEO o IEO, mentre da Nuoro in giù fino al gennargentu (oliena,orgosolo,gavoi ecc.) si usa ancora EGO,proprio come in latino
Questa è in Sassarese: "pa me nisciunu problema, fabbiddemmu lu sardu!" anche se a me non suona tanto bene. Secondo me sarebbe meglio dire: "Pa me no v'è problema fabidemmu in saldhu" Turritano
immoi mi dopeisi ascutai.......(adesso mi dovette ascoltare) deu non sciu se esti giustu cumenti seu scriendi(io non so se de giusto come sto scrivendo) ma ciappu provau essendi campidanesa( ma ci ho provato essendo del campidano)
e immoi si saludu cun affettu titti( e ora vi saluto con affetto )
in baronia per esempio dicono GEO o IEO, mentre da Nuoro in giù fino al gennargentu (oliena,orgosolo,gavoi ecc.) si usa ancora EGO,proprio come in latino
Si, che esistessero queste "varianti " lo sapevo, anche se non so esattamente i "confini", cioè i paesi interessati da una o dall'altra. Ciao Turritano
[/quote] Mi è venuto in mente un titolo: sas Modas di Raimondo Piras [/quote]
io personalmente non sono un gran lettore di poesia, ma penso che Remundu Piras scrivesse in loguderese e non nuorese,come tra l'altro tutti i poeti sardi
Questa è in Sassarese: "pa me nisciunu problema, fabbiddemmu lu sardu!" anche se a me non suona tanto bene. Secondo me sarebbe meglio dire: "Pa me no v'è problema fabidemmu in saldhu" Turritano
Ja semm'andendi be'... Appu nau beni, Turrita'??
Che tradotto vuol dire????
La prima è in Sassarese (immagino con una punta di polemica) e vuol dire: "Stiamo andando proprio bene..." (ovviamente riferito al fatto che io ho puntualizzatoo, o magari, chissà, al fatto che esistono molte varianti) La seconda è campidanese e significa: "Ho detto bene, Turritano?" Turritano
Autore Risposta: asia Inserita il: 09/04/2008 16:21:40 Messaggio:
Jana87 ha scritto:
asia ha scritto:
Ja semm'andendi be'... Appu nau beni, Turrita'??
??? Che tradotto vuol dire?
Se è giusto... JA SEMMU ANDENDI BE' significa = Stiamo andando proprio bene! APPU NAU BENI = Ho detto bene... in cagliaritano.
Autore Risposta: cedro del Libano Inserita il: 09/04/2008 16:21:51 Messaggio:
ti cumbenidi imparai prima ua varinti e poi s'atra chi no faisi meda confusioi (ti conviene prima imparare una variante e poi l'altra,altrimenti fai molta confusione)
La mia é la variante campidanese del medio campidano.Zona monreale
Mi è venuto in mente un titolo: sas Modas di Raimondo Piras [/quote]
io personalmente non sono un gran lettore di poesia, ma penso che Remundu Piras scrivesse in loguderese e non nuorese,come tra l'altro tutti i poeti sardi [/quote] Il Logudorese, una delle tre principali varianti della Lingua Sarda, si divide in diverse sottovarianti, una delle quali è il Nuorese. Il logudorese letterario a cui tu fai accenno è quello Settentrionale e, più precisamente quello parlato nella zona del Monteacuto (Ozieri), Anglona (Nulvi), Mejlogu (Thiesi) e nel Sassarese (non a Sassari, però!) Turritano
Autore Risposta: asia Inserita il: 09/04/2008 16:24:31 Messaggio:
Scusa, Turritano... ci siamo incrociati. No, non c'era una punta di polemica nei riguardi del tuo intervento correttore. Anzi. Il mio commento era riferito al fatto che ci sono varianti infinite... e che è un dramma pensare di avere certezze. TUTTO QUI.
Scusa, Turritano... ci siamo incrociati. No, non c'era una punta di polemica nei riguardi del tuo intervento correttore. Anzi. Il mio commento era riferito al fatto che ci sono varianti infinite... e che è un dramma pensare di avere certezze. TUTTO QUI.
E' difficile essere certi di qualcosa. Di incertezze ne ho anch'io sul sassarese (perché, sembra facile, ma è molto complicato: bisogna averlo sentito continuamente, e magari parlato, da piccoli, altrimenti... non c'è rimedio!). Figurati che me la cavo meglio col Logudorese, quello della mia zona, naturalmente! Ciao Turritano
Mi è venuto in mente un titolo: sas Modas di Raimondo Piras
io personalmente non sono un gran lettore di poesia, ma penso che Remundu Piras scrivesse in loguderese e non nuorese,come tra l'altro tutti i poeti sardi [/quote] Il Logudorese, una delle tre principali varianti della Lingua Sarda, si divide in diverse sottovarianti, una delle quali è il Nuorese. Il logudorese letterario a cui tu fai accenno è quello Settentrionale e, più precisamente quello parlato nella zona del Monteacuto (Ozieri), Anglona (Nulvi), Mejlogu (Thiesi) e nel Sassarese (non a Sassari, però!) Turritano [/quote]
io sapevo che il logudere per eccellenza, quello cosiddetto sardo illustre, era il dialetto di Bonorva.sai dirmi qualcosa al riguardo? devo ammettere che quando sento dire che il nuorese è una sottovariante del logudorese provo una certa stizza...ovviamente non voglio entrare in polemiche linguistiche che non avrebbero mai fine e chi siamo noi per dire chi ha ragione o torto...volevo solo ricordare che il logudorese è asceso a variante principale, grazie all'attività letteraria e scientifica di certi studiosi ottocenteschi tipo Spano ecc. che provenivano da quelle zone, non certo per la sue caratteristiche conservative.su questo penso che saremo tutti d'accordo
Raimondo Piras era un grandissimo poeta, di quelli a improvvisazione ( delle gare) poete 'e gala ...e a tavolino, nativo di Villanova Monteleone... spentosi da non tanti anni.... poetava in logudorese.... sa moda, o su modellu ,era una forma di poesia molto complessa ed intricata, con continui rimandi di rima e capovolgimenti di frasi stesa come una tela di ragno, unu tallaranu o unu chelu 'e ranzolu, difficilissima da improvvisare, ma anche a tavolino.... famosa è la commovente moda di Piras ,che si rivolge a san leonardo, patrono di villanova, pregando X il ritorno dei dispersi in guerra.
Nenardu, sun tres annos chi ti prego pro sos dispersos de custa dimora...
io amo moltissimo questa sua poesia:
O sardu , si ses sardu e si ses bonu, semper sa limba tua appas presente non sias che isciau ubbidiente faeddende sa limba 'e su padronu...
appena trovo il libro nel mio disordineD]ve la trascrivo tutta
Autore Risposta: cedro del Libano Inserita il: 09/04/2008 16:38:31 Messaggio:
sarrabus72 ha scritto:
La ca scrireisi meda allestru (vedi che scrivete troppo in fretta) no faidi a si sighiri ! (non fa a seguirvi) !
No garantiscu po sa scriidura (Non garantisco per la scrittura)
chi no si moveusu s'in ci fuinti i pilloisi
(se non ci sbrighiamo,(muoviamo,)scappano gli uccelli. Modo di dire che avrebbe lo stesso significato di chi dorme non piglia pesci.
allora jana io te lo dico in sassarese Eu soggu (Io Sono) Tu sei (Tu Sei) Eddu/Edda/Ghissu/Ghissa/Vosthè è (Egli, Ella, Esso, Essa, Lei è) Noi semmu (Noi siamo) Voi/Vosthè seddi (Voi Siete) Eddi/Ghissi sò (Loro, Essi Sono)
Grazie mille kolipo! Che bello che è il Sassarese! Ho degli amicia sassari! Ma qual'è in campidanese e quale in Sassarese tra le due frasi di prima?
allora jana io te lo dico in sassarese Eu soggu (Io Sono) Tu sei (Tu Sei) Eddu/Edda/Ghissu/Ghissa/Vosthè è (Egli, Ella, Esso, Essa, Lei è) Noi semmu (Noi siamo) Voi/Vosthè seddi (Voi Siete) Eddi/Ghissi sò (Loro, Essi Sono)
Grazie mille kolipo! Che bello che è il Sassarese! Ho degli amicia sassari! Ma qual'è in campidanese e quale in Sassarese tra le due frasi di prima?
Mi è venuto in mente un titolo: sas Modas di Raimondo Piras
io personalmente non sono un gran lettore di poesia, ma penso che Remundu Piras scrivesse in loguderese e non nuorese,come tra l'altro tutti i poeti sardi
Il Logudorese, una delle tre principali varianti della Lingua Sarda, si divide in diverse sottovarianti, una delle quali è il Nuorese. Il logudorese letterario a cui tu fai accenno è quello Settentrionale e, più precisamente quello parlato nella zona del Monteacuto (Ozieri), Anglona (Nulvi), Mejlogu (Thiesi) e nel Sassarese (non a Sassari, però!) Turritano [/quote]
io sapevo che il logudere per eccellenza, quello cosiddetto sardo illustre, era il dialetto di Bonorva.sai dirmi qualcosa al riguardo? devo ammettere che quando sento dire che il nuorese è una sottovariante del logudorese provo una certa stizza...ovviamente non voglio entrare in polemiche linguistiche che non avrebbero mai fine e chi siamo noi per dire chi ha ragione o torto...volevo solo ricordare che il logudorese è asceso a variante principale, grazie all'attività letteraria e scientifica di certi studiosi ottocenteschi tipo Spano ecc. che provenivano da quelle zone, non certo per la sue caratteristiche conservative.su questo penso che saremo tutti d'accordo [/quote] Il dialetto di Bonorva è quello del Mejlogu (Thiesi), ma non è esatto dire che è il Logudorese per "eccellenza", perchè il "logudorese per eccellenza (come dici tu) è grosso modo quello usato nelle zone da me elencate, di cui anche Bonorva fa parte, ma ha alcune varianti lessicali e di pronuncia non molto usate nel Sardo Letterario ("annenne", anziché "andende", "mannenne" anzichè "mandende" e così via. Per quanto riguarda il Nuorese (che poi a sua volta si divide in mille "sotto- otto varianti") non c'è nessuna polemica: è proprio così, è una variante del Logudorese ed è facilmente dimostrabile. Il Sassarese, invece, come ho avuto modo di dire altre volte, è la terza componenbte della Lingaua Sarda e fa parte del gruppo "Sardo-Corso", cioè è una variante di "confine". Turritano
Credo che dire che il nuorese o il barbaricino sia una una sottovariante ( è una parolaccia??) del logudorese sia una superficialità... non ci sono " più o meno " e classifiche nelle parlate... diciamo che le due forme sono sorelle strette... se mai il nuorese è più neolatino.... e il logudorese vanta antichi vocabolari, testi importanti medioevali ed una scuola agguerrita di poeti celebri... ma ve ne erano di bravissimi, che non salivano sui palchi, in tutta l'isola... quanto al bonorvese : è una parlata moltodolce e gradevole all'orecchio,,, priva di aspirate e suoni gutturali, che si trascrive bene con le lettere dell'alfabeto italiano... s'iscriede comente si narada... diceva un mio parente... la definizione di siena sarda nasce da questo e dalla presenza di un grandissimo e famosissimo poeta come Paolo Mossa e , per me,dal solito difetto dei sardi che cercano parallelismi con cose italiane. o foreste. perchè pensano diano lustro... ( tissi è la piccola parigi, bitti la piccola roma... ecc
Credo che dire che il nuorese o il barbaricino sia una una sottovariante ( è una parolaccia??) del logudorese sia una superficialità... non ci sono " più o meno " e classifiche nelle parlate... diciamo che le due forme sono sorelle strette... se mai il nuorese è più neolatino.... e il logudorese vanta antichi vocabolari, testi importanti medioevali ed una scuola agguerrita di poeti celebri... ma ve ne erano di bravissimi, che non salivano sui palchi, in tutta l'isola... quanto al bonorvese : è una parlata moltodolce e gradevole all'orecchio,,, priva di aspirate e suoni gutturali, che si trascrive bene con le lettere dell'alfabeto italiano... s'iscriede comente si narada... diceva un mio parente... la definizione di siena sarda nasce da questo e dalla presenza di un grandissimo e famosissimo poeta come Paolo Mossa e , per me,dal solito difetto dei sardi che cercano parallelismi con cose italiane. o foreste. perchè pensano diano lustro... ( tissi è la piccola parigi, bitti la piccola roma... ecc
Babbo', no ischumminzemmu mì! Se vogliamo riprendere l'argomento io son ben felice di farlo, ma su una discussione apposita, che credo esista già proprio su questa sezione "lingua Sarda". Qui francamente non mi sembra la discussione più indicata. Comunque le differenze che dici tu, fra logudorese e nuorese, che fanno parte più che altro della pronuncia, sono poca cosa rispetto al complesso lessicale, grammaticale e delle frasi idiomatiche che caratterizzano una Lingua! sarebbe come dire che l'anglonese non è Logudorese ma "Anglonese"! Fai da bravo , no bruglià! Turritano
Turrità :A volte temo di essere come certi politici... penso di dire una cosa e gli altri capiscono il contrario.... credo proprio che il mio intervento sia appropriato e non fuori tema... .. perchè tenta di rispondere ad un quesito posto, non da te, proprio qui.... e tu poi protesti dicendo esattamente quello che io ho tentato di dire prima con altre parole.... spiegavo da cosa nascono certe convinzioni e miti. preciso però : non rivendico primati fra le parlate... nota che non distinguo neanche fra lingue e dialetti... comunque ,se lo ritieni opportuno, rinuncio a intervenire.. perchè dai dialoghi fra sordi si ricava una buscicca..
Turrità :A volte temo di essere come certi politici... penso di dire una cosa e gli altri capiscono il contrario.... credo proprio che il mio intervento sia appropriato e non fuori tema...
Babbò, tu puru ti tzi poni!? Scusa, ma non volevo essere polemico, nè mi sembra di aver detto qualcosa di male... e propriu cun teggu, candu mai? Io volevo dire che il discorso che abbiamo intrapreso, Babborcu, Mekieddu e Turitano, è interessantissimo e merita una discussione più adeguata (infatti questa discussione aperta da Jana87, si intitola "Imparare il Sardo"). Del resto non credo che da queste discussioni, diciamo così, per "iniziati", uno che vuole imparare la Lingua, ne tragga un gran beneficio. Che cosa c'è che non va? Ciao Turritano
Autore Risposta: maria Inserita il: 09/04/2008 17:57:32 Messaggio:
e be bos poniese a brigare commo??? non e il posto giusto mi sembra
La parola "ciao" non esiste in Lingua Sarda. Dovrebbe essere una parola di origine Veneta che vorrebbe dire "schiavo" (come dire "schiavo tuo") Si è diffusa in Sardegna nel dopoguerra. Comunque se uno se ne va, dovrebbe dire in Sardo: "Addiòsu a totu!" Turritano
Autore Risposta: maria Inserita il: 09/04/2008 18:19:10 Messaggio:
Turritano ha scritto:
[quote]maria ha scritto:
e be bos poniese a brigare commo??? non e il posto giusto mi sembra
Appo nadu, como como, chi no semus brighende. It'as cumpresu?
La parola "ciao" non esiste in Lingua Sarda. Dovrebbe essere una parola di origine Veneta che vorrebbe dire "schiavo" (come dire "schiavo tuo") Si è diffusa in Sardegna nel dopoguerra. Comunque se uno se ne va, dovrebbe dire in Sardo: "Addiòsu a totu!" Turritano
Si dovrebbe scrivere: "Addiòsu a totu!" e la pronuncia , in questo caso, è la stessa. Se poi vuoi proprio usare la parola "ciao", dovresti scrivere (e dire) : "ciau a totu!"
non sono sicuro che sia uguale in tutta la sardegna ma per me la parola che corrisponde al saluto 'ciao' non è altro che un semplice 'oè' che solitamente si pronuncia durante un pronuniato movimento della testa verso l'alto senza però distogliere lo sguardo alla persona che si saluta, anche se ormai la parola 'ciao' ha preso il soppravvento in quanto si scosta maggiormente da quello che sembrerebbe un rozzo saluto arcaico. Io preferisco il rozzo 'oè' tanto le persone intelligenti badano soltanto alla sostanza. Oè
non sono sicuro che sia uguale in tutta la sardegna ma per me la parola che corrisponde al saluto 'ciao' non è altro che un semplice 'oè'
Bah! nessuno è sicuro di niente, però l'origine di "ciao" dal Veneziano "s-ciao" = (sono suo )"schiavo") l'ho letta da qualche parte in un testo di etimologia, ma lo puoi trovare facilmente anche nel dizionario del Devoto-Oli. Del resto è ben documentato nelle commedie in veneziano del Goldoni. Sempre per quanto ne so io, in Sardegna quella parola è arrivata nel 2° dopoguerra. "Oè" si dice, non solo in Sardegna ma in tante parti d'Italia, forse in tutte. Turritano
Volevi dire questa?: "e be bos poniese a brigare commo???" Non so di quale zona sia. Mi sembrerebbe un "Logudorese Centrale" (Maria mi corregga se sbaglio) noi, in Logudorese settentrionale, diremmo: "e bos ponides a brigare como???", ma di una cosa son sicuro, la frase di Maria contiene un errore: quel "be" non ci sta proprio per nulla (al massimo sarebbe una ripetizione di "nos"). La frase si pronuncia come è scritta, tranne due lievi differenze: "bos" in quella posizione della frase si pronunzia "bol" e "como"sempre in quella posizione nella frase, si pronunzia "gomo" con la G leggermente "strozzata". Questo almeno nel Logudorese Settentrionale. Turritano
Autore Risposta: Moni Inserita il: 09/04/2008 21:51:55 Messaggio:
Mi piacerebbe un sacco imparare a scrivere il sardo (e anche leggerlo e capirlo). Sin da piccola ascoltavo i miei parlare in ortuerese e mi affascinava tanto....ora ci provo, ma non ridete e correggetemi se sbaglio
Deu seu meda onorada de iscriri in custu forum, chergio ringratziai a tottusu!
Mi piacerebbe un sacco imparare a scrivere il sardo (e anche leggerlo e capirlo). Sin da piccola ascoltavo i miei parlare in ortuerese e mi affascinava tanto....ora ci provo, ma non ridete e correggetemi se sbaglio
Deu seu meda onorada de iscriri in custu forum, chergio ringratziai a tottusu!
Ciao Moni Leggendo così, mi sembrerebbe che vada bene, ma io non sono esperto di quella variante che è senz'altro campidanese o una via di mezzo. Pensa che ho tre sorelle che non sanno né parlare né scrivere il sardo! e confondono il Logudorese col Sassarese!!! Saruddi Turritano
Turrità, sono sardo e quindi , secondo i luoghi comuni, testardo ,permaloso e infiammabile... latranghi-curzu, ma amo sommamente le discussioni pacifiche e civili ,, e cerco di tenere a freno questi miei difetti.. .non cherzo brigare.. e pius pagu 'e tottu cun tegus ... le osservazioni che fai alla mie rimostranze sono puntuali e precise e le sottoscrivo pienamente.... passando ad altro: si .. credo che per il ciao tu abbia ragione è una voce veneta... che deriva da sciao ( schiavo -servo vostro...9 in sardo , schiavo ,(ce n'erano tanti anche qui nel passato.) si dice isciau ... ma il saluto ciao è recente.. qualcuno dei paesi del costavalle (zona di pozzomaggiore per chi non è pratico del Logudoro) saluta ciaù.. con l'accento sulla u... ricordo che a ittiri nelle sere d'estate quando le donne sulla porta di casa s'iffriscaiana ciucciando spesso gioghitta.. chi passava diceva non buona sera, ma ,quasi sempre... ei é!!! ifrischende??? e riceveva come risposta ei é!!! in su friscu!!! ritornando al tema della discussione scrivo una cosa in sardo e ne dò la traduzione:
Innanti s'aradu fit de linna, cun s'ajvada de attarzu
Un tempo l'aratro era di legno , con la punta d'acciaio forza Torrese!!!
Autore Risposta: asia Inserita il: 10/04/2008 08:52:22 Messaggio:
Moni ha scritto:
Mi piacerebbe un sacco imparare a scrivere il sardo (e anche leggerlo e capirlo). Sin da piccola ascoltavo i miei parlare in ortuerese e mi affascinava tanto....ora ci provo, ma non ridete e correggetemi se sbaglio
Deu seu meda onorada de iscriri in custu forum, chergio ringratziai a tottusu!
Non sono la persona giusta per correggere il sardo, ma quel chergio lo trasformerei in bollu o ollu. Sbaglio?
Donovan è esperto di tutte le varianti dialettali. Dove sei? Fatti sentire...
Autore Risposta: maria Inserita il: 10/04/2008 08:56:22 Messaggio:
Turritano ha scritto:
fausto 48 ha scritto:
[quote]fausto 48 ha scritto:
scusate la mia ignoranza in materia
ma devo dirla come e scritta la frase
ciao a tutti
mi riferivo alla frase di Maria
Ciao era un saluto visto che ero appena entrato
Volevi dire questa?: "e be bos poniese a brigare commo???" Non so di quale zona sia. Mi sembrerebbe un "Logudorese Centrale" (Maria mi corregga se sbaglio)
Deo soe Nugoresa
vi dicevo adesso vi mettette a bisticciarvi? ciaooooooooooo
Mi piacerebbe un sacco imparare a scrivere il sardo (e anche leggerlo e capirlo). Sin da piccola ascoltavo i miei parlare in ortuerese e mi affascinava tanto....ora ci provo, ma non ridete e correggetemi se sbaglio
Deu seu meda onorada de iscriri in custu forum, chergio ringratziai a tottusu!
Non sono la persona giusta per correggere il sardo, ma quel chergio lo trasformerei in bollu o ollu. Sbaglio?
e giusto cosi:deu seu meda onorada de iscriri in custu forum ollu ringrazia a tottusu..... ciao
Donovan è esperto di tutte le varianti dialettali. Dove sei? Fatti sentire...
Autore Risposta: Maria Giovanna Inserita il: 10/04/2008 11:25:51 Messaggio:
Isteffano ha scritto:
non sono sicuro che sia uguale in tutta la sardegna ma per me la parola che corrisponde al saluto 'ciao' non è altro che un semplice 'oè' che solitamente si pronuncia durante un pronuniato movimento della testa verso l'alto senza però distogliere lo sguardo alla persona che si saluta, anche se ormai la parola 'ciao' ha preso il soppravvento in quanto si scosta maggiormente da quello che sembrerebbe un rozzo saluto arcaico. Io preferisco il rozzo 'oè' tanto le persone intelligenti badano soltanto alla sostanza. Oè
Mio padre mi ha detto che quando era piccolo le persone di una certa età quando s'incontravano si dicevano: Eadicche (si scriverà così?) ed eabocche mi ha anche spiegato quando si diceva l'una e l'altra ma ora non ricordo...chiederò.
Mi piacerebbe un sacco imparare a scrivere il sardo (e anche leggerlo e capirlo). Sin da piccola ascoltavo i miei parlare in ortuerese e mi affascinava tanto....ora ci provo, ma non ridete e correggetemi se sbaglio
Deu seu meda onorada de iscriri in custu forum, chergio ringratziai a tottusu!
Non sono la persona giusta per correggere il sardo, ma quel chergio lo trasformerei in bollu o ollu. Sbaglio?
Donovan è esperto di tutte le varianti dialettali. Dove sei? Fatti sentire...
Chèrgio è molto probabilmente di Ortueri, che è un comune situato nell' area Mesana-Arborense, quello che non mi convince è piuttosto il resto della frase che mi sembra esageratamente campidanese (Deu, Seu, ringratziai e iscriri). Poi se i genitori di Moni sono entrambi di Ortueri e lei ricorda che dicessero esattamente così...allora chiedo venia, ma ripeto: mi sembra molto strano.
Qualche consiglio basilare per scrivere in sardo, valido per tutte le varianti:
1) Riflettete bene e separate le parole l' una dall' altra quando le scrivete, questo renderà più facile la comprensione di chi legge. Prima ho letto un "ciappu", in realtà si dovrebbe scrivere "ci appu", sarebbe come scrivere in italiano "ciò" al posto di "c' ho", Il Principio sul quale ci si deve basare è che le parole debbano conservare il più possibile la stessa forma: "appu" deve sempre rimanere "appu", (al limite si può discutere sul fatto che possa avere una o due "P"o che possa essere apostrofata...ma questa è un' altra storia...).
2) Il sardo non si "legge come scrive" e non "si scrive come si pronuncia" come l' italiano in quanto ha delle consonanti finali la cui pronuncia cambia di volta in volta. Perciò, sempre per il principio esposto prima, quello dell' identità della parola, non aggiungete la vocale finale in questi casi:
- Quando la vocale finale è preceduta da "S", ad esempio: "Annos"/"Annus", non si devono MAI scrivere come "annoso"/"annusu" oppure "tenes/tenis" non si devono mai scrivere "tenese"/"tenisi"
- Quando la vocale finale è preceduta da "T", che quasi ovunque vira a "D". Ad esempio: "Bi andat?" e NON "Bi andada?"; "Nc' andat? e NON "nc' andada?". "L' esempio non è casuale, nella seconda ipotesi (quella errata) potrebbe essere frainteso come un "ANDATA" piuttosto che come un "VA".
Il principio è sempre lo stesso, è per dare una forma univoca alle parole e rendere la lettura più scorrevole. Questo delle vocali finali è un problema più diffuso nella variante campidanese, mentre per la variante Logudorese ne è presente un altro, legato al mutamento della "S" che in alcune zone vira a "R" ed in altre a "L": "Sos maccos" (giusto) "Sor Maccos/Sol maccos" (Sbagliato). In molte zone del Campidano è frequente invece elidere la "S" ad esempio: "I maccus" (sbagliato) "Is maccus" (giusto). Ci si deve sempre fermare alla "S".
3) La S finale va sempre inserita, oltre che nei plurali dei nomi e degli aggettivi, nelle seconde persone e nella prima persona plurale delle varie coniugazioni, la T finale va sempre inserita nella terza persona singolare mentre la -NT finale va sempre inserito nella terza persona plurale. Perciò lo schema che risulta è:
- O/U - S - T - S - S - NT
Ricordo che queste regole non sono nulla di nuovo, costituiscono dei punti sul quale l' accordo è pieno e valido per tutti i dialetti della Lingua Sarda, ormai da diversi secoli.
Autore Risposta: maria Inserita il: 11/04/2008 06:08:28 Messaggio:
Buongiorno Donovan gia sveglio? vedo che hai fatto una superba spiegazione del nostro Sardo volevo chiederti perche allora a Nuoro si dice "andaese" e no "bi andat?" il Nuorese e molto diverso dagli altri dialetti??? ciaoooooooooo
Vorrei invece sapere qualcosa a proposito di quelle parole che nella variante campidanese parlata cambiano di pronuncia a seconda che siano precedute dall'articolo det singolare o meno...
es: al singolare Profeta.. su brofeta Persona ...sa bersona
truta... sa druta tebua... sa debua
es :al plurale Profetas.. is profetas personas...... is personas
trutas... is trutas tebuas is tebuas
Nella lingua scritta si scriverebbero come quando non son precedute dall'articolo det singolare??
Autore Risposta: Maria Giovanna Inserita il: 11/04/2008 10:06:48 Messaggio:
Tornando ai saluti sono riuscita solo a sapere che eadicche si dice a chi si da del tu ed eabocche a chi si da del voi e che erano i tipici saluti che si rivolgevano a chi passava davanti alla propria casa,quindi "se non ho capito male"a salutare doveva essere chi si trovava davanti alla propria abitazione, mentre il passante di solito rispondeva con " requende" (sto rincasando) oppure "so andende a faghere unu cumando/ a tribagliare ecc.." ( sto andando a fare una commisione/a lavorare).Se ho sbagliato scrivendo in sardo, le correzioni sono ben accette,perchè io mi baso su come le parole si pronunciano quindi è possibile che sbagli.La persona che tempo fà spiegò queste cose purtroppo ha la mente annebbiata dall'età ma se riuscirò a trovarla in uno dei suoi momenti di lucidità cercherò di aggiungere più notizie anche perchè è bello che queste particolarità della nostra lingua non cadano nel dimenticatoio.
[Deu seu meda onorada de iscriri in custu forum, chergio ringratziai a tottusu! [/quote] Ciao Moni Leggendo così, mi sembrerebbe che vada bene, ma io non sono esperto di quella variante che è senz'altro campidanese o una via di mezzo. Pensa che ho tre sorelle che non sanno né parlare né scrivere il sardo! e confondono il Logudorese col Sassarese!!! Saruddi Turritano [/quote] Non dimentichiamo che, fra logudorese e campidanese, al (confine) esiste una via di mezzo, cioè un pò un miscuglio di Logudorese e Campidanese, una specie di “Limba Comuna Naturale”. Questo mi sembra il caso. Infatti "Voglio", che in Campidanese si traduce con "bollu" o "ollu" e in Logudorese con "kelzo" o "kerzo", e Moni che ha scritto "chergio" più tutto il resto della frase, mi sembra una dimostrazione pratica, forse un pochino più tendente al campidanese che al Logudorese. Perciò avevo chiesto alla interessata, cioè a Moni di quale paese fosse quel dialetto. Turritano
Che bella idea.........cosi' l ho imparo anch io......mabby
L'idea è bella... in quanto a impararlo, non per scoraggiarti, non è tanto facile, a prescindere dal fatto che non c’è ancora una lingua comune ufficiale su cui basarsi, ma tre varianti e mille sottovarianti. Ripeto, io ho tre sorelle che confondono il sassarese col logudorese, per non parlare della pronuncia: fanno ridere! Ciao Turritano
Volevi dire questa?: "e be bos poniese a brigare commo???" Non so di quale zona sia. Mi sembrerebbe un "Logudorese Centrale" (Maria mi corregga se sbaglio)
Deo soe Nugoresa
vi dicevo adesso vi mettette a bisticciarvi? ciaooooooooooo
La traduzione la avevo fatta perfettamente anch'io, infatti avevo giustamente riconosciuta la frase come appartenente al Logudorese Centrale (che in pratica coincide col cosiddetto "Nuorese"). Turritano
Buongiorno Donovan gia sveglio? vedo che hai fatto una superba spiegazione del nostro Sardo volevo chiederti perche allora a Nuoro si dice "andaese" e no "bi andat?" il Nuorese e molto diverso dagli altri dialetti??? ciaoooooooooo
Ciao Maria , quell' "andaese" dovrebbe essere una seconda persona plurale, se non sbaglio. Quindi è altra cosa rispetto ad "andat", una terza persona singolare, non c'è pericolo di confusione. Comunque "andaese" si scrive nell' ortografia universalmente riconosciuta "ANDAES", ricorda che ci si deve sempre fermare alla "S" .
Per il resto il nuorese è, come tutti i dialetti sardi, molto simile agli altri, la differenza fondamentale, che condivide con tutti gli altri dialetti della zona è la mancanza della "Lenizione" (che non è parolone cattivo, ma un semplice fenomeno fonetico, dopo vedremo bene cos'è) e per l' avversione alla "F" ad inizio di parola. Comunque le somiglianze sono molte più delle differenze per tutta l' isola, questo va chiarito onde evitare che qualcuno pensi che Campidanese, Logudorese e Barbaricino siano tre lingue differenti: è la STESSA e IDENTICA lingua pronunciata in modo diverso, un po' come l' inglese che non ha una pronuncia fissa.
Autore Risposta: maria Inserita il: 11/04/2008 14:27:47 Messaggio:
Donovan ha scritto:
[quote]maria ha scritto:
Buongiorno Donovan gia sveglio? vedo che hai fatto una superba spiegazione del nostro Sardo volevo chiederti perche allora a Nuoro si dice "andaese" e no "bi andat?" il Nuorese e molto diverso dagli altri dialetti??? ciaoooooooooo
Ciao Maria , quell' "andaese" dovrebbe essere una seconda persona plurale, se non sbaglio. Quindi è altra cosa rispetto ad "andat", una terza persona singolare, non c'è pericolo di confusione. Comunque "andaese" si scrive nell' ortografia universalmente riconosciuta "ANDAES", ricorda che ci si deve sempre fermare alla "S" .
Per il resto il nuorese è, come tutti i dialetti sardi, molto simile agli altri, la differenza fondamentale, che condivide con tutti gli altri dialetti della zona è la mancanza della "Lenizione" (che non è parolone cattivo, ma un semplice fenomeno fonetico, dopo vedremo bene cos'è) e per l' avversione alla "F" ad inizio di parola. Comunque le somiglianze sono molte più delle differenze per tutta l' isola, questo va chiarito onde evitare che qualcuno pensi che Campidanese, Logudorese e Barbaricino siano tre lingue differenti: è la STESSA e IDENTICA lingua pronunciata in modo diverso, un po' come l' inglese che non ha una pronuncia fissa.
Grazie Donovan per le tue spiegazioni molto utili ciao buon dopo pranzo
Vorrei invece sapere qualcosa a proposito di quelle parole che nella variante campidanese parlata cambiano di pronuncia a seconda che siano precedute dall'articolo det singolare o meno...
es: al singolare Profeta.. su brofeta Persona ...sa bersona
truta... sa druta tebua... sa debua
es :al plurale Profetas.. is profetas personas...... is personas
trutas... is trutas tebuas is tebuas
Nella lingua scritta si scriverebbero come quando non son precedute dall'articolo det singolare??
Salve Nuragica, ciò di cui parli è un fenomeno che si chiama "Lenizione", e consiste nell' "addolcimento" della pronuncia di una determinata consonante nella fattispecie, per quanto riguarda il sardo: C, P, T, F ed S. Questo fenomeno si verifica sia nella variante campidanese che in quella logudorese, ma non nel nuorese-barbaricino. La norma per lo scritto è mantenere sempre la forma dura, perciò:
Su profeta, sa persona, su cane, su pane, sa truta (torta?), sa festa, su santu etc etc etc...sempre la forma con la pronuncia piena. La regola è quella: mantenere le parole con la medesima forma grafica.
Una piccola aggiunta in coda: questo fenomeno non dipende dal fatto che vi sia un articolo, dipende dal fatto che davanti alla consonante in questione vi sia una vocale o una consonante (tranne rare eccezioni). E' quindi un fenomeno legato esclusivamente alla pronuncia, per averne conferma pensa a come pronunci: "Ddu poneus?", come vedi anche qua è presente la lenizione, eppure non c'è l' articolo determinativo. Non è presente solo nel sardo, ma anche nel corso ed in tanti dialetti italiani (ad es il romanesco: "co' er cane"; "co' sto cane").
Scusatemi se sono stata un pò assente negli ultimi giorni, ma ero ammalata...
Ciao Turritano! Ecco alcuni titoli dei libri di cui ti parlavo: - "PASSAGGIO D'AMORE" di Palmerio e Nella - "NATURA VIRTUOSA" di Rimundu Canneddu (Mamujada) Altri libri di gare poetiche di poeti come Cubeddu di Ozieri, Contene di Siligo, Pirastru di Ozieri e Moretti di Tresnuraghes
allora jana io te lo dico in sassarese Eu soggu (Io Sono) Tu sei (Tu Sei) Eddu/Edda/Ghissu/Ghissa/Vosthè è (Egli, Ella, Esso, Essa, Lei è) Noi semmu (Noi siamo) Voi/Vosthè seddi (Voi Siete) Eddi/Ghissi sò (Loro, Essi Sono)
Grazie mille kolipo! Che bello che è il Sassarese! Ho degli amicia sassari! Ma qual'è in campidanese e quale in Sassarese tra le due frasi di prima?
Ciao chiedi a garfiland x il sassarese e' di Ozieri.
per essere più precisi TITTìA è un'esclamazione che tradotta non letteralmente vuol dire: che freddo! la parola esatta "freddo" si dice frittu (nuorese) o friusu (campidanese)
per essere più precisi TITTìA è un'esclamazione che tradotta non letteralmente vuol dire: che freddo! la parola esatta "freddo" si dice frittu (nuorese) o friusu (campidanese)
per essere più precisi TITTìA è un'esclamazione che tradotta non letteralmente vuol dire: che freddo! la parola esatta "freddo" si dice frittu (nuorese) o friusu (campidanese)
Tittia itte frittu
anche: tittia bette frittu! o tittia bette astragu!
per essere più precisi TITTìA è un'esclamazione che tradotta non letteralmente vuol dire: che freddo! la parola esatta "freddo" si dice frittu (nuorese) o friusu (campidanese)
Per essere ancora più precisi la paroa "freddo" sui traduce con"frittu" in Nuorese, Anglonese, nel Meilogu, nel Monte Acuto, in Goceanino, in Coros e via dicendo, vale a dire in TUTTE le varianti del Logudorese. In Sassarese, invece, si dice semplicemente Freddu. Turritano
P.S. a Sassari c'è una ditta che si occupa di refrigerazione e, guarda un pò, ha come nome: "TITIA"!
Ciao Jana bentornata, a proposito di freddo, senti questa: Diciu de su mese (proverbio del mese) in Logudoresu: "Frittu 'e Abrile torrat cane a cujle" tradotto letteralmente: " col freddo di Aprile, il cane se ne ritorna nella sua cuccia", vale a dire che in Aprile ci sono giornate belle e soleggiate da indurre la gente ad alleggerirsi, ma improvvisamente, può fare di nuovo freddo e la gente si deve ricoprire come in inverno! Turritano
Ciao Turritano! Non potevi scegliere frase più azzeccata! Infatti mi sono appena ripresa da una brutta febbre perchè qui a Milano è ripiombato il freddo!!!
sonno nuovo nelle forum mi chiamo tom voglio imparare il sardo lo scrivere lo parlare lo capisco a bastanza bene !spero trovare aiuto tra di voi grazié ciao a presto .Sonno francese mei genitori sonno sardi del la provincia di Oristano.
Autore Risposta: maria Inserita il: 17/04/2008 19:12:36 Messaggio:
[quote]bidanova ha scritto:
sonno nuovo nelle forum mi chiamo tom voglio imparare il sardo lo scrivere lo parlare lo capisco a bastanza bene !spero trovare aiuto tra di voi grazié ciao a presto .Sonno francese mei genitori sonno sardi del la provincia di Oristano.
Benvenuto fra di noi qui stai sicuro imparerai il Sardo ciao ti saluto dal Belgio
QUANDO LEGGO TUTTO LE PAROLE SCRITI SUL SITO MI RITROVO UN PO E COSI POSSO IMPARARE UN PO MOLTI DIALETI MI DISPIACE DI NO REPONDERI IN SARDO MA FRA PO ARRIVERO A SCRIVERLO ALMENO UN PO CIAO COME SI SCRIVE . VI PASSO UNO SALUTO DI FRANCIA A TUTTI
Autore Risposta: maria Inserita il: 17/04/2008 19:39:44 Messaggio:
[quote]bidanova ha scritto:
QUANDO LEGGO TUTTO LE PAROLE SCRITI SUL SITO MI RITROVO UN PO E COSI POSSO IMPARARE UN PO MOLTI DIALETI MI DISPIACE DI NO REPONDERI IN SARDO MA FRA PO ARRIVERO A SCRIVERLO ALMENO UN PO CIAO COME SI SCRIVE . VI PASSO UNO SALUTO DI FRANCIA A TUTTI
saludos a tottus dae sa Francia
ps non dimenticarti di scrivere in minuscolo ciaoooooooo vedrai che fra un po lo scriverai anche tu e siamo qui per aiutarti ciao aurevoir a bientot
[/quote] Marì, ma s'incumizas tue a lu faeddhare in franzesu, cumente faghet a imparae su sardu? A nos biedere Turritano
X Bidanova, Benvenuto! non per scoraggiarti, ma mi sa che sei messo un pochino male, non sarà facile imparare il sardo Tradussione logudoresa: " X Bidanova, benennidu! no pro tind'ogare sa gana, ma mi pari ki ses un’aizighedhu maleposthu, no at a esser fatzile imparare su sardu! A nos bidere luego! Turritanu
Per essere ancora più precisi la paroa "freddo" sui traduce con"frittu" in Nuorese, Anglonese, nel Meilogu, nel Monte Acuto, in Goceanino, in Coros e via dicendo, vale a dire in TUTTE le varianti del Logudorese. In Sassarese, invece, si dice semplicemente Freddu. Turritano
P.S. a Sassari c'è una ditta che si occupa di refrigerazione e, guarda un pò, ha come nome: "TITIA"!
E vogliamo parlare della ditta che fa gli sciacquoni del WC che si chiama PUCCI? ehehe
Per essere ancora più precisi la paroa "freddo" sui traduce con"frittu" in Nuorese, Anglonese, nel Meilogu, nel Monte Acuto, in Goceanino, in Coros e via dicendo, vale a dire in TUTTE le varianti del Logudorese. In Sassarese, invece, si dice semplicemente Freddu. Turritano
P.S. a Sassari c'è una ditta che si occupa di refrigerazione e, guarda un pò, ha come nome: "TITIA"!
E vogliamo parlare della ditta che fa gli sciacquoni del WC che si chiama PUCCI? ehehe
Per essere ancora più precisi la paroa "freddo" sui traduce con"frittu" in Nuorese, Anglonese, nel Meilogu, nel Monte Acuto, in Goceanino, in Coros e via dicendo, vale a dire in TUTTE le varianti del Logudorese. In Sassarese, invece, si dice semplicemente Freddu. Turritano
P.S. a Sassari c'è una ditta che si occupa di refrigerazione e, guarda un pò, ha come nome: "TITIA"!
E vogliamo parlare della ditta che fa gli sciacquoni del WC che si chiama PUCCI? ehehe
Jana a Brescia ma può essere anche da te vai a leggere la marca dello sciacquone del tuo bagno e vedi se anche il tuo è PUCCI ....(l'azienda è in provincia di Alessandria ma vende in tutta Italia)
"Pucci" lo sento dire ad esempio ai bambini quando toccano qualcosa di sporco per terra e mettono le dita in bocca, oppure per qualcosa di non buono...vediamo se qualcun'altro da la traduzione esatta
Jana a Brescia ma può essere anche da te vai a leggere la marca dello sciacquone del tuo bagno e vedi se anche il tuo è PUCCI ....(l'azienda è in provincia di Alessandria ma vende in tutta Italia)
"Pucci" lo sento dire ad esempio ai bambini quando toccano qualcosa di sporco per terra e mettono le dita in bocca, oppure per qualcosa di non buono...vediamo se qualcun'altro da la traduzione esatta
a nuoro per esempio si dice: puzzi, puzzidda e vuol semplicemente dire: che schifo! mentre per:"che fai di bello?" si usa dire: itte parimmos? itte mi contasa? itte ses cumbinande? letteralmente vogliono dire un'altra cosa però alla fine il senso è quello
a nuoro per esempio si dice: puzzi, puzzidda e vuol semplicemente dire: che schifo! mentre per:"che fai di bello?" si usa dire: itte parimmos? itte mi contasa? itte ses cumbinande? letteralmente vogliono dire un'altra cosa però alla fine il senso è quello
Caspita, questo sì, che si chiama "essere forti"! I luoghi comuni sono usati dai poveri di spirito che non sanno cosa dire. E, chissà perchè, c'è sempre qualcuno che li approva! Turritano
P.S. Qui stiamo uscendo sboccatamente fuori topic. Spero che qualche Moderatore, non se la prenda, anche questa volta, proprio con me!
Per ritornare un pò sull'argomento iniziale... Non so se sia una parolaccia,... ma cosa vuol dire Mattagà?
L´abbreviazione di "Ma che ca...volo" !
A me, come già detto, sembra chiaramente una versione riveduta e "corretta" del Sassarese "Ma a ga!" (letteralmente: "Ma a chi!") In questo caso, una volta tanto, in Sassarese non è affatto una parolaccia! Turritano
Per ritornare un pò sull'argomento iniziale... Non so se sia una parolaccia,... ma cosa vuol dire Mattagà?
L´abbreviazione di "Ma che ca...volo" !
A me, come già detto, sembra chiaramente una versione riveduta e "corretta" del Sassarese "Ma a ga!" (letteralmente: "Ma a chi!") In questo caso, una volta tanto, in Sassarese non è affatto una parolaccia! Turritano
Forse lassu vuol dire altro ... ma da noi (giu) io gli do il significato iniziale in "abbreviato" .... a Mattagá ... mancano tre lettere finali ! Preferisco pero non scrivere in completto !!
Tamarispa non l'ho mai sentito nominare, Budoni è un paese gallurese (anche se, sino a pochi anni fa, faceva parte della provincia di Nuoro). Come si sa il Sassarese e il Gallurese sono molto simili, per cui allora potrebbe esser, sia in Sassarese che in Gallurese " Ma da ga?!) che letteralmente vuol dire: "Ma da chì?!). Siccome Budoni è molto vicina a paesi che parlano il Logudorese duro (variante "nuorese") che potrebbe essere che il "da” della frase "ma da ga" venga pronunziato con la "D" dura, praticamente una T. Bisognerebbe chiedere a qualche Gallurese che conosca quel tipo di Gallurese. Resta l'altra ipotesi, quella che una o l'altra frase sia stata male interpretata da Sardi non Sassaresi (gli studenti che vengono a Sassari da tutta la Sardegna sono tanti) che di sassarese non ne capiscono un'H e poi riportano nei loro paesi frasi sbagliate, magari interpretando come "parolacce" (perchè i sassaresi si sa, "quella parola" la usano in tutte le salse!), parole assolutamente normali. In ogni modo io sono convinto di questa seconda ipotesi perché, personalmente sono a conoscenza di altri fatti simili. Turritano
Tamarispa non l'ho mai sentito nominare, Budoni è un paese gallurese (anche se, sino a pochi anni fa, faceva parte della provincia di Nuoro). Come si sa il Sassarese e il Gallurese sono molto simili, per cui allora potrebbe esser, sia in Sassarese che in Gallurese " Ma da ga?!) che letteralmente vuol dire: "Ma da chì?!). Siccome Budoni è molto vicina a paesi che parlano il Logudorese duro (variante "nuorese") che potrebbe essere che il "da” della frase "ma da ga" venga pronunziato con la "D" dura, praticamente una T. Bisognerebbe chiedere a qualche Gallurese che conosca quel tipo di Gallurese. Resta l'altra ipotesi, quella che una o l'altra frase sia stata male interpretata da Sardi non Sassaresi (gli studenti che vengono a Sassari da tutta la Sardegna sono tanti) che di sassarese non ne capiscono un'H e poi riportano nei loro paesi frasi sbagliate, magari interpretando come "parolacce" (perchè i sassaresi si sa, "quella parola" la usano in tutte le salse!), parole assolutamente normali. In ogni modo io sono convinto di questa seconda ipotesi perché, personalmente sono a conoscenza di altri fatti simili. Turritano
Tamarispa è vicino a Budoni. Cmq è anche il titolo di uno spettacolo di Benito Urgu.
saludi e trigu e tappu e ottigu!!! da me si dice cosi, che in pratica vuol dire quello che già sai e tappo di sughero. prova un po a immaginare dove?.....
saludi e trigu e tappu e ottigu!!! da me si dice cosi, che in pratica vuol dire quello che già sai e tappo di sughero. prova un po a immaginare dove?.....
Forse lassu vuol dire altro ... ma da noi (giu) io gli do il significato iniziale in "abbreviato" .... a Mattagá ... mancano tre lettere finali ! Preferisco pero non scrivere in completto !!
Infatti Tina...è proprio l'abbreviazione di quella parola lì.... Tra l'altro è il titolo di uno spettacolo di Varietà comico -musicale dei nostri simpaticissimi Benito Urgu e Alverio Cau...da morire dal ridere..
Scusate la mia ignoranza... ma che vuol dire saludi E TRIGU? Non so se si scrive così...
Saludu e trigu Vuol dire semplicemente Salute e grano, cioè salute e abbondanza. E' un augurio serio e antico. Gli altre aggiunte, per lo meno discutibili, sono recenti, spiritosate moderne, usate sopratutto da comici di quarta serie, per destare ilarità fra gli spettatori della stessa categoria, che si meriterebbero ben altri auguri, quali? Ve lo lascio immaginare! Saludu e trigu Turritano
mia nonna è mancata circa 5 anni fa all'età di 95 anni è da lei che ogni tanto sentivo il continuo di saludi e trigu, quindi non credo sia cosi recente.....
mia nonna è mancata circa 5 anni fa all'età di 95 anni è da lei che ogni tanto sentivo il continuo di saludi e trigu, quindi non credo sia cosi recente.....
Grandejanas... Turritano ha spiegato che trattasi di saluto..Serio e antico....(saludi e trigu)...... Disdegnava solo le "aggiunte recenti"......allegoriche.....ciao ...
mia nonna è mancata circa 5 anni fa all'età di 95 anni è da lei che ogni tanto sentivo il continuo di saludi e trigu, quindi non credo sia cosi recente.....
Anch'io ho sentito la continuazione da persone di altri tempi... che sicuramente non erano mai state a teatro... l'unico palcoscenico che avevano conosciuto era quello della loro vita di tutti i giorni... Questo non autorizza a pensare che sia una cosa antica... però qualche indizio c'è... ma il dubbio è destinato a rimanere tale e quale... tra l'altro il problema della sua origine dal punto di vista temporale è un quesito che non mi sono mai messo... sarebbe come cercare di scoprire se è nato prima l'uovo o la gallina...
dalle mie parti, però si usa un'altra espressione... un po volgare...
Il saluto è antico e sentito, quindi quell'"aggiunta", teatro o non teatro, è comunque creata da qualche buontempone di "recente", ce ne son tanti di questi tempi in giro... ormai è di moda aggiungere str.... ai vecchi e saggi detti sardi Saludu e trigu Turritano
saludi e trigu e tappu e ottigu!!! da me si dice cosi, che in pratica vuol dire quello che già sai e tappo di sughero. prova un po a immaginare dove?.....
io sono delle parti di oristano.
anche dalle nostre parti si dice cosi, io vengo dal sulcis
saludi e trigu e tappu e ottigu!!! da me si dice cosi, che in pratica vuol dire quello che già sai e tappo di sughero. prova un po a immaginare dove?.....
io sono delle parti di oristano.
anche dalle nostre parti si dice cosi, io vengo dal sulcis
Evidentemente la frase è di origine Logudorese! Saludu e trigu Turritano
Forse lassu vuol dire altro ... ma da noi (giu) io gli do il significato iniziale in "abbreviato" .... a Mattagá ... mancano tre lettere finali ! Preferisco pero non scrivere in completto !!
Infatti Tina...è proprio l'abbreviazione di quella parola lì.... Tra l'altro è il titolo di uno spettacolo di Varietà comico -musicale dei nostri simpaticissimi Benito Urgu e Alverio Cau...da morire dal ridere..
Mi riferivo proprio a quello spettacolo... è lì che l'ho sentito... ho visto lo spettacolo a Budoni!
Io vi do le indicazioni, ma il "lavoro sporco" dovete farlo voi
Petza significa inequivocabilmente "carne"
Tuppacciu dovrebbe essere tappo (non l' ho mai sentito in questa versione)
Poi sallude chiaramente è salute e rezza dovrebbe essere rete, anche se non capisco l' accezione in questo caso specifico. Comunque ci sono già abbastanza indizi per giungere alla soluzione del caso...
Jana, ti do un' ulteriore indicazione: quando trovo una "e" con l' apostrofo davanti significa "de" perchè in quel caso specifico nella pronuncia si ha un' elisione della "d". La stessa e identica cosa che accade nel dialetto napoletano.
Ok... mi sa che è meglio sorvolare... Visto tutto questo mistero... vorrà dire che è meglio non svelare totalmente il significato... Grazie lo stesso...
per dovere di cronaca ho riportato questo detto...ho visto che ha suscitato gran scalpore...in effetti ripensandoci nn e`un detto fine....pero mi sembrava giusto riportarlo...neppure io la rpima volta ne afferrai il significato
non ci scandalizziamo però è meglio riceverla in pvt la traduzione ehehe
si si e meglio oioi sa birgonzaaaaaaaaaa che belle cose che volete fare imparare
Infatti, questo non è insegnare o imparare i Sardo. Scusate se vado controcorrente, ma mi sembra tutt'altra cosa che, per decenza, evito di dire. Turritano
a sassari invece dicono da lu truncu n'esci l'ascia, dall'ascia l'asciolu, dallu babbu lu figliolu! dal tronco esce il trucciolo, dal trucciolo il trucciolino, dal babbo il bambino !
a sassari invece dicono da lu truncu n'esci l'ascia, dall'ascia l'asciolu, dallu babbu lu figliolu! dal tronco esce il trucciolo, dal trucciolo il trucciolino, dal babbo il bambino !
a sassari invece dicono da lu truncu n'esci l'ascia, dall'ascia l'asciolu, dallu babbu lu figliolu! dal tronco esce il trucciolo, dal trucciolo il trucciolino, dal babbo il bambino
Be', Nurkara, sei appena arrivato ma, se permetti devo fare una piccola correzione: "ascia" in sassarese ha diversi significati. Principalmente: scheggia, pezzo di legno e ascioru, non c'è dubbio, vuol dire piccola ascia, che si usa per tagliare i cespugli. Quindi la traduzione logica del detto sassarese da te citato, sarebbe questa:
"dal tronco esce il pezzo di legno, dal pezzo di legno l'accetta, dal babbo il figlio"
cioè tutto sta nell'antecedente: da un tronco esce il suo legno (se il tronco non è buono, anche il suo legno e scadente) dal legno l'accetta (se il legno non è buono, anche il suo prodotto è difettoso) dal babbo il figlio. (insomma: "tale pater, tale filius!) La cosa vale anche in senso positivo Così ha un senso, diversamente c'è qualcosa che non quadra! Saruddi Turritano
P.S. guarda che sulla sezione "Limba Sarda", c'è un'apposita discussione sul "Sassarese".
mia mamma dice sempre "sa beccia non sentiara ca moriara ma cantu imparu oliara" ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,"alla vecchia non dispiaceva di dover morire ma di quante cose doveva ancora imparare"
a sassari invece dicono da lu truncu n'esci l'ascia, dall'ascia l'asciolu, dallu babbu lu figliolu! dal tronco esce il trucciolo, dal trucciolo il trucciolino, dal babbo il bambino
Be', Nurkara, sei appena arrivato ma, se permetti devo fare una piccola correzione: "ascia" in sassarese ha diversi significati. Principalmente: scheggia, pezzo di legno e ascioru, non c'è dubbio, vuol dire piccola ascia, che si usa per tagliare i cespugli. Quindi la traduzione logica del detto sassarese da te citato, sarebbe questa:
"dal tronco esce il pezzo di legno, dal pezzo di legno l'accetta, dal babbo il figlio"
cioè tutto sta nell'antecedente: da un tronco esce il suo legno (se il tronco non è buono, anche il suo legno e scadente) dal legno l'accetta (se il legno non è buono, anche il suo prodotto è difettoso) dal babbo il figlio. (insomma: "tale pater, tale filius!) La cosa vale anche in senso positivo Così ha un senso, diversamente c'è qualcosa che non quadra! Saruddi Turritano
P.S. guarda che sulla sezione "Limba Sarda", c'è un'apposita discussione sul "Sassarese".
grazie x la correzione,ma io non volevo arrivare alla morale della frase!!!
((po fai su scateddu ci oiri:canna e ollastu,chi su scateddu è pitticheddu ,ma chi su scadeddu è mannu è bona sa moddizzi )) per fare i cestini ci vuole:canne olivastro ,se il cestino è piccolo,ma se il cestino è grande ,e buono il lentisco... ps. amante della lingua sarda.
Bogau che cani in cresia ... "Scacciato come cane da chiesa" ...
Autore Risposta: Antoi Inserita il: 31/05/2008 09:38:38 Messaggio:
Jana87 ha scritto:
Nurkara ha scritto:
Jana87 ha scritto:
Bella... questa mi piace
quale jana? conosci il significato della mia firma?
No... se non sbaglio è un formaggio???
La curatoria di Nurkara La curatoria di Nurkara, era delimitata ad Ovest dal mare Mediterraneo; a Nord confinava con il Nulauro, a Est con il Caputabbas ed il Costabaddes, a Sud con la Pienarza; comprendeva gli attuali centri di Villanova Monteleone, Monteleone R.D., Mara e Padria, nonché un numero imprecisabile di villaggi andati distrutti nel tempo. Gli storici, dal Fara al Desta, non sono d'accordo sulla fissazione del confine sul lato Est della Curatoria. Le ville di Padria, di Mara e Bonuighinu, ad esempio, per alcuni rientravano nella Curatoria di Nurkara, per altri in quella di Caputabbas. Noi, anche per semplificare il nostro lavoro, consideriamo i centri sopra citati compresi nella Curatoria di Nurkara. Oggi, relativamente ad alcuni di questi villaggi scomparsi, è perfino difficile risalire al suolo dove realmente erano edificati, tanto sono labili le tracce rimaste sul terreno. In questa non facile ricerca ci hanno aiutato molto le indicazioni toponomastiche ancora vive anche nella cartografia ufficiale. In alcuni casi, le località interessate hanno conservato non già il nomedell'antico centro, ma quello del Santo protettore a cui era dedicata la chiesa del villaggio.
FRASE:CANT'ANNUS TENNIS TUI? DEU 'NDI TENGU TRINTASETTI..IMMOI A SU BINTUNNU DE SU MESI DE LUGLIU( O DE TREULAS) 'NDI FACCIU TRINTOTTU..(QUANTI ANNI HAI?IO NE HO 37,ADESSO AL 21 DI LUGLIO NE COMPIO 38)
stavo scrivendoli io e poi o notato il tuo post! IO non ero sicuro sul voi:bois, bosatrus pensavo non fosse giusto tradotto sarebbe voi altri! ma se sei sicuro tu...va benissimo!!
Eu ti iscribu, gaschè modu di dì in sassaresu(Io ti scrivo qualche modo di dire in sassarese)... 1. Hai bigliaddu cazzi pa frusci di trenu...Hai preso cazzi per fischi di treno...(questa è la versione sassarese di lucciole per lanterne!!) 2.L' occi ghe l' arenga e ru gabbu pendura pendura... questa espressione si usa in seguito ad un rutino 3.Curu di marassentu...questa espressione viene usata per una pesona che non sta mai ferma 4.Già no ti r' hai punti r' occi!! Questa espressione viene utilizzata per indicare una persona che fa delle scelte raffinate 5.Vai innòrabona... questo è un augurio sincero 6. Vai innorammara...é una sentita maledizione 7.E ru guru a ru boi??? E il culo lo vuoi?).. tipica espressione per far notare ad una persona che sta esagerando con le richieste... Poi ce ne tanti saltri
Ciau un basju a ri bizzinni... =Un bacio ai bambini (anche questa è un espressione molto utilizzata, tipo ci vediamo alla torres)
Lu prisenti di lu veibbu Assè (Il presente del verbo essere)Questo verbo in sassarese è molto importante perchè molte composizioni con i verbi principali, che si utilizzano in un dialogo formale o informale.Spesso, nel sassarese, il pronome è sottointeso nella frase. Ad esempio:
Eu soggu (Io Sono) Tu sei (Tu Sei) Eddu/Edda/Ghissu/Ghissa/Vosthè è (Egli, Ella, Esso, Essa, Lei è) Noi semmu (Noi siamo) Voi/Vosthè seddi (Voi Siete) Eddi/Ghissi sò (Loro, Essi Sono) Questo verbo può essere utilizzato per formare altri verbi, in forma di azione da compiere tra poco o che si sta compiendo, quando non lo si utilizza in forma nativa per esprimere l'essere qualcuno o l'essere qualcosa. Esempio:
Fabiddendi (Parlando) (Eu) soggu strhaccu. (io sono Stanco) (Tu) no sei sìncaru (Tu non sei mentalmente sano) Cosa gazzu seddi dizèndi (Voi)? (Ma che cosa dite? -dando del voi-) Vosthè seddi abbaiddèndi iru loggu imbbagliàddu! (Lei Sta guardando nel posto sbagliato! -dando del lei -) (Noi) semmu pripparendi la grabiglia pà una bedda ziminadda. (Stiamo preparando la graticola per una bella "Ziminata") Ghissa grabiglia è pronta. Lu ziminu è còttu. (Quella graticola è pronta. Lo "Zimino" è stato cucinato)
Ceee Cionfraiò ni sai un bè Complimenti! Iscrìe ,iscrìe chi custos dicios mi piaghene meda!! (Scrivi ,scrivi che questi modi di dire mi piacciono molto!!)
A ti biazzini??? Si ti ru soggu dizzendi ghi so troppu beddi!!!
Abbaidda ghisthu... TRODDIAMI R' IMBIRIGU(scorreggiami l' ombelico)si usa per dire E lasciami in pace/ vai a... Capito si??? poi... 1.E gosa hai fattu da guru a nasu???( e cosa hai fatto dal culo al naso??) espressione usata nel momento in cui si sente nell' aria, un certo odore di... cacca è come dire la prima gallina che canta ha fatto l' uovo... 2.un' altra espressione utilizzata a sassari, quando si sente un un rutino è questa: 3.AMMANTENIDI RA VRONTI NO SIA GHI TI N' ESCIANI R' OCCI!!! (Tieniti la fronte non si sa mai che te ne escano gli occhi!!) 4.e già ti r' hai bosthu ru vinu in freschu!! come a dire tu si che ti sei sistemato bene...
eccone un' altro pò.... poi ce ne altri,ma sono un pò... maraduccaddi(maleducati)
Un operaio, guardandone un altro addormentato a lato della strada: "E quello chi è, l'uomo di fatica?"
l'operaio gadduresu:"Fatigosu* cussì! S'iddu chi ni li fàlani l'occi, non si ciuna a accapitannìlli!" (trad: sfaticato così, se gli cadono gli occhi non si china a raccoglierli!)
Grazie Salomè e Andrea...davvero molto utile per approfondire il mio studio!
Però, attenzione non è così semplice: a seconda della posizione nella frase si può scrivere 'ois (e si pronuncia "oisi"). Turritano
Occhio Turrità a non sovraccaricare troppo con le consonanti mobili e le paragogiche: quelle sono attinenti alla pronuncia che varia a seconda del posto in cui è messa la parola e delle varianti (la pronuncia può essere Bois, Boir, Boil, Bòisi, 'Ois, 'Oir, 'Oil, 'Oisi) ma la forma scritta deve essere una per facilitare l' apprendimento: Bois. I nostri antenati hanno risolto questo problema da un bel po', fortunatamente.
Donovan ha scritto: Occhio Turrità a non sovraccaricare troppo con le consonanti mobili e le paragogiche: quelle sono attinenti alla pronuncia che varia a seconda del posto in cui è messa la parola e delle varianti (la pronuncia può essere Bois, Boir, Boil, Bòisi, 'Ois, 'Oir, 'Oil, 'Oisi) ma la forma scritta deve essere una per facilitare l' apprendimento: Bois. I nostri antenati hanno risolto questo problema da un bel po', fortunatamente.
I nostri antenati? Illuminami un po’, sai quante poesie ti potrei citare dove c'è scritto " 'ois" e non "bois" ? il fatto è, e tu lo sai bene, che non c'era una lingua sarda ufficiale, quindi la scrittura era soggetta a molte variazioni. Adesso, c'è la L.S. C. che dovrebbe risolvere la cosa, ma francamente ancora non la conosco bene. Turritano
salve. sono contrario a mettere troppo l'attenzione sulla lingua sarda e sulle sue varietà. non c'è pericolo che si estingua, dato che si è manifestata ed evoluta nonostante le lingue parlate dai vari dominatori. che poi non so se si possono definire veri dominatori x es i fenici, i romani, i bizantini, i regni iberici ecc...
Donovan ha scritto: Occhio Turrità a non sovraccaricare troppo con le consonanti mobili e le paragogiche: quelle sono attinenti alla pronuncia che varia a seconda del posto in cui è messa la parola e delle varianti (la pronuncia può essere Bois, Boir, Boil, Bòisi, 'Ois, 'Oir, 'Oil, 'Oisi) ma la forma scritta deve essere una per facilitare l' apprendimento: Bois. I nostri antenati hanno risolto questo problema da un bel po', fortunatamente.
I nostri antenati? Illuminami un po’, sai quante poesie ti potrei citare dove c'è scritto " 'ois" e non "bois" ? il fatto è, e tu lo sai bene, che non c'era una lingua sarda ufficiale, quindi la scrittura era soggetta a molte variazioni. Adesso, c'è la L.S. C. che dovrebbe risolvere la cosa, ma francamente ancora non la conosco bene. Turritano
Certo che non esisteva una lingua sarda ufficiale, e certo che nessun poeta era obbligato a scrivere secondo certi canoni, ma uno standard di riferimento esisteva ed era il C.D. Logudorese Illustre, utilizzato anche da coloro i quali non parlavano logudorese (Montanaru e Mereu in primis). L' eccezione 'ois c'era sicuramente, ma il principio di riferimento è quello della forma unica per le parole (e questo è valido per qualunque standard, LSC, LSU o Campidanese Letterario) perchè è più funzionale. Ciò che intendevo sottolineare è comunque che per meglio rendere accessibile l' apprendimento del sardo a chi non lo sa parlare è meglio procedere in questo modo o il carico di lavoro diventa enormemente oberante.
salve. sono contrario a mettere troppo l'attenzione sulla lingua sarda e sulle sue varietà. non c'è pericolo che si estingua, dato che si è manifestata ed evoluta nonostante le lingue parlate dai vari dominatori. che poi non so se si possono definire veri dominatori x es i fenici, i romani, i bizantini, i regni iberici ecc...
E poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata... manca qualche piccolo, ma importante, particolare: all' epoca della dominazione bizantina, catalana e spagnola non esistevano nè l' istruzione obbligatoria nè i mezzi di comunicazione di massa. I processo in orso non è quello di una semplice influenza come in passato, ma di una vera e propria sostituzione linguistica.
Certo che non esisteva una lingua sarda ufficiale, e certo che nessun poeta era obbligato a scrivere secondo certi canoni, ma uno standard di riferimento esisteva ed era il C.D. Logudorese Illustre, utilizzato anche da coloro i quali non parlavano logudorese (Montanaru e Mereu in primis). L' eccezione 'ois c'era sicuramente, ma il principio di riferimento è quello della forma unica per le parole (e questo è valido per qualunque standard, LSC, LSU o Campidanese Letterario) perchè è più funzionale. Ciò che intendevo sottolineare è comunque che per meglio rendere accessibile l' apprendimento del sardo a chi non lo sa parlare è meglio procedere in questo modo o il carico di lavoro diventa enormemente oberante.
Grazie Donovan, sempre preciso e puntuale. Ma questo grosso modo lo sapevo anch'io. E' vero, con tutte queste "regole" l'apprendimento del Sardo, già di per se non facile, diventa un po' più "pesantino". Ma io lo facevo proprio per evitare di generalizzare troppo... Ciao Turritano
salve. sono contrario a mettere troppo l'attenzione sulla lingua sarda e sulle sue varietà. non c'è pericolo che si estingua, dato che si è manifestata ed evoluta nonostante le lingue parlate dai vari dominatori. che poi non so se si possono definire veri dominatori x es i fenici, i romani, i bizantini, i regni iberici ecc...
E poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata... manca qualche piccolo, ma importante, particolare: all' epoca della dominazione bizantina, catalana e spagnola non esistevano nè l' istruzione obbligatoria nè i mezzi di comunicazione di massa. I processo in orso non è quello di una semplice influenza come in passato, ma di una vera e propria sostituzione linguistica.
vedo che c'è molta gente interessata a imparare meglio il sardo. Internet oggi offre varie risorse utili ad apprendere lo scritto ma anche il parlato. Probabimente son già state segnalate in qualche vecchia discussione, comunque ne riporto qualcuna:
strumento didattico multimediale con le 3 varianti campidanese-logudorese-nuorese (bellissimo e utilissimo anche per la pronuncia) http://www.sardegnacultura.it/cds/cd2/
Lu prisenti di lu veibbu Assè (Il presente del verbo essere)Questo verbo in sassarese è molto importante perchè molte composizioni con i verbi principali, che si utilizzano in un dialogo formale o informale.Spesso, nel sassarese, il pronome è sottointeso nella frase. Ad esempio:
Eu soggu (Io Sono) Tu sei (Tu Sei) Eddu/Edda/Ghissu/Ghissa/Vosthè è (Egli, Ella, Esso, Essa, Lei è) Noi semmu (Noi siamo) Voi/Vosthè seddi (Voi Siete) Eddi/Ghissi sò (Loro, Essi Sono) Questo verbo può essere utilizzato per formare altri verbi, in forma di azione da compiere tra poco o che si sta compiendo, quando non lo si utilizza in forma nativa per esprimere l'essere qualcuno o l'essere qualcosa. Esempio:
Fabiddendi (Parlando) (Eu) soggu strhaccu. (io sono Stanco) (Tu) no sei sìncaru (Tu non sei mentalmente sano) Cosa gazzu seddi dizèndi (Voi)? (Ma che cosa dite? -dando del voi-) Vosthè seddi abbaiddèndi iru loggu imbbagliàddu! (Lei Sta guardando nel posto sbagliato! -dando del lei -) (Noi) semmu pripparendi la grabiglia pà una bedda ziminadda. (Stiamo preparando la graticola per una bella "Ziminata") Ghissa grabiglia è pronta. Lu ziminu è còttu. (Quella graticola è pronta. Lo "Zimino" è stato cucinato)
vedo che c'è molta gente interessata a imparare meglio il sardo. Internet oggi offre varie risorse utili ad apprendere lo scritto ma anche il parlato. Probabimente son già state segnalate in qualche vecchia discussione, comunque ne riporto qualcuna:
strumento didattico multimediale con le 3 varianti campidanese-logudorese-nuorese (bellissimo e utilissimo anche per la pronuncia) http://www.sardegnacultura.it/cds/cd2/
Un ottimo sistema, a mio parere, per rafforzare e rendere più avvincente l' apprendimento di una qualunque lingua è tramite le canzoni, l' ho sperimentato a suo tempo con l' inglese ed ora con lo spagnolo. Naturalmente si deve essere incuriositi da ciò che l' autore del testo vuole comunicare ed avere la pazienza di andare a cercare sul vocabolario ciò che non si capisce.
Questa è la celeberrima "Nanneddu Meu" di Peppino Mereu e Antonicu Puddu reinterpretata dai Tazenda:
Questa è "Dormidera" degli Janas:
Qua trovate il dizionario online di Tonino Rubattu (entrambe le canzoni sono scritte nella variante logudorese):
Lu prisenti di lu veibbu Assè (Il presente del verbo essere)Questo verbo in sassarese è molto importante perchè molte composizioni con i verbi principali, che si utilizzano in un dialogo formale o informale.Spesso, nel sassarese, il pronome è sottointeso nella frase. Ad esempio:
Eu soggu (Io Sono) Tu sei (Tu Sei) Eddu/Edda/Ghissu/Ghissa/Vosthè è (Egli, Ella, Esso, Essa, Lei è) Noi semmu (Noi siamo) Voi/Vosthè seddi (Voi Siete) Eddi/Ghissi sò (Loro, Essi Sono) Questo verbo può essere utilizzato per formare altri verbi, in forma di azione da compiere tra poco o che si sta compiendo, quando non lo si utilizza in forma nativa per esprimere l'essere qualcuno o l'essere qualcosa. Esempio:
Fabiddendi (Parlando) (Eu) soggu strhaccu. (io sono Stanco) (Tu) no sei sìncaru (Tu non sei mentalmente sano) Cosa gazzu seddi dizèndi (Voi)? (Ma che cosa dite? -dando del voi-) Vosthè seddi abbaiddèndi iru loggu imbbagliàddu! (Lei Sta guardando nel posto sbagliato! -dando del lei -) (Noi) semmu pripparendi la grabiglia pà una bedda ziminadda. (Stiamo preparando la graticola per una bella "Ziminata") Ghissa grabiglia è pronta. Lu ziminu è còttu. (Quella graticola è pronta. Lo "Zimino" è stato cucinato)
Un pò di grammatica
Grazie mille!!! Ora mi metto a studiare!
Studia studia... No pudii sciuvarà linga biù bedda da sthudià!!!(Non potevi scegliere linga più bella da studiare)
Un ottimo sistema, a mio parere, per rafforzare e rendere più avvincente l' apprendimento di una qualunque lingua è tramite le canzoni, l' ho sperimentato a suo tempo ......
E' vero, ma il peggior sistema, a mio parere è quello di voler imparare le varianti tutte insieme, qualcosa in testa entrerà, ma che minestrone! Come qualche mia sorella che mischia sempre il Sassarese con il Logudorese, per non parlare della pronuncia.... Uno che non sa nè il Logudorese né il Sassarese, può anche pensare: "caspita, come lo parla bene!” invece fa pisc... hem, volevo dire "schiattare" dal ridere! Turritano
Eja so de accordu puru deo. Ti dia a consigiare de partire dae su sardu letterariu (logudoresu centrale) poite est cussu inue s'agatan prus liberos iscrittos.
Si anch'io sono d'accordo. Ti consiglierei di partire dal sardo letterario (logudorese centrale) poichè e cuello di cui si trovano maggiormente testi scritti.
P.S. ti scrivo soppratutto in sardo anche per poter fare raffronti, oltre che per me stesso
Eja so de accordu puru deo. Ti dia a consigiare de partire dae su sardu letterariu (logudoresu centrale) poite est cussu inue s'agatan prus liberos iscrittos.
Si anch'io sono d'accordo. Ti consiglierei di partire dal sardo letterario (logudorese centrale) poichè e cuello di cui si trovano maggiormente testi scritti.
P.S. ti scrivo soppratutto in sardo anche per poter fare raffronti, oltre che per me stesso
ciao Jana
Lo so...avete ragione... però non pretendo di imparare tutte le varianti... ma sono tutte belle!!!
Jana87 ha scritto: Lo so...avete ragione... però non pretendo di imparare tutte le varianti... ma sono tutte belle!!!
Pone mente, abbaida tottu a s'icuminzu, ma pone afficu a una e bia: su Logudoresu Tzentrale, posca ki as imparada 'ene cussa, at a esser plus fatzile imparare sas ateras e kena fagher unu miscia mureddu
Dai retta, osserva tutto, ma imparane solo una, all'inizio: il Logudorese centrale, una volta imparata quella, sarà più facile imparare le altre e senza confusione Turritano
Jana87 ha scritto: Lo so...avete ragione... però non pretendo di imparare tutte le varianti... ma sono tutte belle!!!
Pone mente, abbaida tottu a s'icuminzu, ma pone afficu a una e bia: su Logudoresu Tzentrale, posca ki as imparada 'ene cussa, at a esser plus fatzile imparare sas ateras e kena fagher unu miscia mureddu
Dai retta, osserva tutto, ma imparane solo una, all'inizio: il Logudorese centrale, una volta imparata quella, sarà più facile imparare le altre e senza confusione Turritano
Salve a tutti,mi traducete in sardo queste parole che vorrei fare mie con una targa da mettere fuori nell'uscio di casa mia.Queste parole le scrisse l'avvocato di gavoi Piras,che appunto le mise su di una targa come benvenuto alle persone che andavano a trovarlo.Le parole sono queste,io le vorrei scrivere in sardo (abito nel Sulcis)
Questa casa è aperta a Dio,al sole,e agli amici sinceri,e alle persone buone.C'è qualcuno che sa scriverle in sardo?Io ho provato,ma mi viene una sorta di lingua mista sardo-spagnolo.Aspetto che qualche persona gentile mi aiuti grazie!!!!
Salve a tutti,mi traducete in sardo queste parole che vorrei fare mie con una targa da mettere fuori nell'uscio di casa mia.Queste parole le scrisse l'avvocato di gavoi Piras,che appunto le mise su di una targa come benvenuto alle persone che andavano a trovarlo.Le parole sono queste,io le vorrei scrivere in sardo (abito nel Sulcis)Questa casa è aperta a Dio,al sole,e agli amici sinceri,e alle persone buone.C'è qualcuno che sa scriverle in sardo?Io ho provato,ma mi viene una sorta di lingua mista sardo-spagnolo.Aspetto che qualche persona gentile mi aiuti grazie!!!!
Questo in versione Sulcitana-Campidanese:
Custa domu est oberta a Deus, a su soli, a is amigus sintzillus e a sa genti bona.
1. La magnazzona a curu e ri mani che la cHazzoffa (Prurito al sedere e le mani come il carciofo, una specie di augurio ) 2. Tontu ghe la nappa (Tonto come la nappa, persona non molto furba e pure tonta ) 3. A pagà vè sempri tempu (A pagare c è sempre tempo, si dice di solito quando si sa che un debito non verrà saldato) 4. E gos'hai lu rizzu in busciaccara? (E cosa hai il riccio in tasca?? Questa è un' espressione che indica una persona zeccha/tirchia) 5. Li mani ghe la ghisjina (Le mani come la cenere, si usa per dire che uno ha le mani pastafrolla)
Autore Risposta: la mandrunia Inserita il: 25/06/2008 19:35:37 Messaggio:
Bon dia lus mignons! Com astaus? Al cuneixeus l'algueres???
Ajòòò, io sono di Alghero e questo è il mio "sardo"!!! Chi di voi lo conosce?
Yo estic en Turì en aqueix moment... Ma manca massa l'Alguer, ma mare y mon pare!Y mon iaiu tambè!
Bon dia lus mignons! Com astaus? Al cuneixeus l'algueres???
Ajòòò, io sono di Alghero e questo è il mio "sardo"!!! Chi di voi lo conosce?
Yo estic en Turì en aqueix moment... Ma manca massa l'Alguer, ma mare y mon pare!Y mon iaiu tambè!
A nos veure compaesans!!! Escriviu-me!!!!
Ciao Ciao R.
cat: Mandrunia, Turritano te raó, aquí no es pot parlar català perquè no es Sardo sinó precisament una de les llengües parlades en Sardenya. De tota manera vol escriure una cosa (frase con poco senso ma che ha il suo perchè ): tinc una cadira groc i el ferrer m'ha donat una punxa per arranjarla. En el calaix hi han una parell de ullieres lleiges, un mocador brut i una cullera.
srd:Mandronia, Turritano tennit arrexoni, innoi no si podit kistionai cadelanu poita no est Sardu ma pretzisamenti una de is linguas fueddadas in Sardigna. De calisisiat manera bollu scriri una cosa: tengu una cadira groga e su ferreri m'at donau una puncia po dda arrangiai. In su calasciu nci funti una pariga de oglieras legias, unu mucadori brutu e una cugliera.
ita: Mandronia, turritano ha ragione, qui non si può parlare catalano perchè non è Sardo ma precisamente una delle lingue parlate in Sardegna. Ad ogni modo voglio scrivere una cosa: ho una sedia gialla e il fabbro mi ha dato un chiodo per aggiustarla. Nel cassetto ci sono un paio di brutti occhiali, un fazzoletto sporco e un cucchiaio.
Scusate per la frase con poco senso e in catalano, ma ne ho approfittato per due motivi: mostrare l'affinità di alcune parole sarde con quelle catalane e allo stesso tempo proporre un po' di vocabolario sardo (campidanese), che rientra nello scopo del topic!
La discussione è molto interessante, dovrebbe essere più attiva, visto l'entusiasmo col quale Jana87 l'ha proposta .
PS per Turritano: se è vero che qui si parla di Sardo, avresti dovuto riprendere anche gli interventi in Sassarese, in my opinion.
PS per Turritano: se è vero che qui si parla di Sardo, avresti dovuto riprendere anche gli interventi in Sassarese, in my opinion.
Non so quanto tu conosca il Sassarese, ma è certo che ne hai un'ida sbagliata. Il paragone con l'algherese è del tutto improponibile. Il Sassarese fa parte della "Lingua Sarda" come terza variante, variante border line. Ne abbiamo parlato tante volte in, se non in questa, in altre discussioni, basta guardare quella "Il Sassarese". Ma tu devi esserti iscritto da poco e quindi non lo sai, ma io son sempre disposto a riprendere l'argomento. Turritano
Grazie carlton! In effetti sono molto entusiasta all'idea di imparare il sardo...
Ma che idea ti sei fatta della Lingua Sarda?, non hai neanche capito che l'algherese ha ben poco a che fare col Sardo, da qualunque parte lo si guardi. Tutto è interessante nel mondo, ma così non imparerai mai nulla! Turitano
Siiiiiiiiiiiiiii...ci mancherebbe!!! Hai ragione e lo confermo.... Non c'è bisogno di chiedere scusa...lo sai che con te non me la prendo Era solo per chiarire il malinteso...tutto qui!
Grazie Jana, sempre gentile e carina! Non vorrei essere invadente ma, dato che ci sono, vorrei chiederti una cosa che mi ha sempre frullato ne cervello: perchè hai scelto come nck proprio "Jana"? (87 dovrebbe essere il tuo anno di nascita). Turritano
Grazie Jana, sempre gentile e carina! Non vorrei essere invadente ma, dato che ci sono, vorrei chiederti una cosa che mi ha sempre frullato ne cervello: perchè hai scelto come nck proprio "Jana"? (87 dovrebbe essere il tuo anno di nascita). Turritano
Figurati... "87", come hai giustamente detto, è il mio anno di nascita (non la mia età ) e "Jana" perchè adoro le Domus de Janas... e quando ho visto quella di Sedini me ne sono innamorata!!! Da allora mi sento una piccola Jana!
Grazie Jana, sempre gentile e carina! Non vorrei essere invadente ma, dato che ci sono, vorrei chiederti una cosa che mi ha sempre frullato ne cervello: perchè hai scelto come nck proprio "Jana"? (87 dovrebbe essere il tuo anno di nascita). Turritano
Figurati... "87", come hai giustamente detto, è il mio anno di nascita (non la mia età ) e "Jana" perchè adoro le Domus de Janas... e quando ho visto quella di Sedini me ne sono innamorata!!! Da allora mi sento una piccola Jana!
Molto romantico e ben scelto, come nome. Lo sai che anche il mio cane (femmina di Pastore Fonnese) si chiama Jana? non è molto piccola, ma bellina e dispettosa come una Jana! Turritano
Autore Risposta: la mandrunia Inserita il: 26/06/2008 18:50:46 Messaggio:
Caro Turritano... Allora, da dove vogliamo cominciare??? Ci tengo a dire che essendo sarda pure io, ho voluto dire la mia e rappresentarmi in quanto tale. E' vero, non è sardo quello che ho scritto ma tantomeno "catalano pasticciato" MA bensì "algherese", lingua molto simile al catalano ma non uguale (anche dal punto di vista ortografico!!) Non sarà sardo ma è comunque una delle nostre tante "lingue" che si parlano nella nostra bellissima terra, come ad esempio anche il dilaetto simile al genovese che si parla a Carloforte!!! Snobberesti anche questo per caso? Io no, perchè rappresenta comunque la storia della nostra isola e delle influenze che ha avuto in passato.
Detto ciò, ti saluto e come dicevano i miei colleghi universitari tattaresi... A tzi n'andemu???Scusa se lo scrivo un po' pasticciato!!! Bacione y adeu!
Cara La Mandrunia Inanzitutto, scusa: pensavo fossi un maschio… Sì, dimmi, da dove cominciamo? Io inizierei proprio da questo: l’”Algherese è proprio un “catalano pasticciato”. Che sia catalano, ad Alghero ne son proprio convinti, basta conoscere qualcuno di Alghero o leggere i giornali (quelli Sardi, naturalmente), sicuramente Sardo non è. Come non lo è il Tabarchino di Carloforte, ma lì la storia è diversa: quelli sono davvero Tabarchini (sarebbe un dialetto genovese) Tranne queste due eccezioni, in tutto il resto della Sardegna si parla il Sardo: due varianti principali (Logudorese e Campidanese) e una variante Border Linee (il Sassarese/Gallurese). In altre parole, "l'algherese" e "il carlofortino", si parleranno pure in Sardegna, ma di certo non rientrano nella Lingua Sarda, che è quello l’oggetto di questa discussione. Tu sei “nuova”, ma queste cose sono state dette e ridette anche in altre discussioni di questi stessi forum. Guarda per esempio in “La Sardegna che non mi piace”: “Errori imperdonabili”, poi, con calma, mi farai sapere. Sono pronto alla tenzone… “A tzi n’andemmu???” (2 emme, non una!). altra versione, tutta Sassarese: "a tzi nn'ajò???" Turritano
Autore Risposta: la mandrunia Inserita il: 26/06/2008 19:32:24 Messaggio:
Certo sardo doc, l'algherese non c'entra niente col sardo. Lo so e me ne rendo conto... Ma io (e studiosi della lingua) la definisco una versione arcaica della lingua catalana. Vai su wikipedia... "L'algherese (in catalano alguerès, pronuncia /algares/) è una variante del catalano orientale parlata nella città di Alghero (in catalano L'Alguer) in Sardegna" Non mi sembra che dia una definizione di catalano pasticciato come dici tu!!!! A nos veure, magari ad agosto alle Bombarde!
“Certo sardo doc, l'algherese non c'entra niente col sardo” Ohh. E siamo venuti al dunque: qui si parla di LINGUA SARDA, non di lingue (?) più o meno pasticciate importate da fuori. Però tieni presente che gli algheresi si autodefiniscono “catalani” e la loro lingua (?) pasticciata, “catalano”, ben supportati in questo dai cattivi giornalisti nostrani. Grazie per l’invito alle Bombarde, ma io preferisco il Golfo dell’Asinara. E’ più vicina (a Sassari), c’è meno affollamento e l’acqua e più calda. Perché invece non ci vediamo a Platamona o, magari all’Asinara? Turritano
PS: Ma la discussione in “La Sardegna che non mi piace", l’hai letta o no? e lo sai che a “Wikipedia” ognuno può scrivere quello che vuole?
Autore Risposta: la mandrunia Inserita il: 26/06/2008 20:33:45 Messaggio:
Ok ho letto la discussione "La Sardegna che non mi piace" e li non si parla di lingua ma si denigrano gli abitanti di una città. Veniamo additati come discendenti di galeotti e straccioni, merce di scambio di conquistatori vari. Vabbè allora scusatemi tanto puristi ed integralisti sardi. Vorrà dire che chiederemo al sindaco di Barcellona l'annessione di Alghero come enclave catalana in Sardegna!!! Contenti?? Cmq essendo stata a Barcellona più di una volta non mi è sembrato proprio che ci ridessero dietro xchè ci credevamo catalani. Anzi, erano stupiti del fatto che parlassimo la loro lingua. Ah dimenticavo, ti risulta il gemellaggio e la collaborazione di Alghero con Barcellona e la Generalitat de Catalunya?Non penso sia solo uno strascico x la questione dei galeotti catalani in terra sarda, no?? Con questo chiudo e aggiungo che le vostre chiusure mentali sono ben più dannose dei confini geopolitici, e che facciano solo male alla nostra splendida terra. A nos veure!!!
Io credo che la lingua parlata ad Alghero debba essere salvaguardata alla pari delle altre centinaia che si parlano in Sardegna... E' l'espressione più caratteristica della storia di quella città e dei suoi abitanti... un patrimonio culturale unico nel suo genere e perciò di grande valore non solo linguistico ma anche storico e sociale...
Ok ho letto la discussione "La Sardegna che non mi piace" e li non si parla di lingua ma si denigrano gli abitanti di una città. Veniamo additati come discendenti di galeotti e straccioni, merce di scambio di conquistatori vari. Vabbè allora scusatemi tanto puristi ed integralisti sardi. Vorrà dire che chiederemo al sindaco di Barcellona l'annessione di Alghero come enclave catalana in Sardegna!!! Contenti?? Cmq essendo stata a Barcellona più di una volta non mi è sembrato proprio che ci ridessero dietro xchè ci credevamo catalani. Anzi, erano stupiti del fatto che parlassimo la loro lingua. Ah dimenticavo, ti risulta il gemellaggio e la collaborazione di Alghero con Barcellona e la Generalitat de Catalunya?Non penso sia solo uno strascico x la questione dei galeotti catalani in terra sarda, no?? Con questo chiudo e aggiungo che le vostre chiusure mentali sono ben più dannose dei confini geopolitici, e che facciano solo male alla nostra splendida terra. A nos veure!!!
posso darti un consiglio? Affuttiddinni!!! (questo ortograficamente è corretto). un altro consiglio: non fare di tutt'un'erba un fascio (anche questo è ortograficamente corretto). sembra che a qualcuno lo paghino per mettere i puntini sulle i. non gli va bene niente che non sia corrispondente al suo pensiero. con rispetto massimo per tutti, bakkiseddu.
concordo con il pensiero di Petru... e bakkiseddu ...
poi non abbiamo la presunzione di ritenerci più sardi di altri, siamo sardi e basta...
l'algherese purtroppo non sono ancora riuscita a sentirlo ... (tranne alcune parole)... vedrò di provvedere a questa mancanza... al massimo arrivo a Torino per sentire parlare te ....
Io credo che la lingua parlata ad Alghero debba essere salvaguardata alla pari delle altre centinaia che si parlano in Sardegna... E' l'espressione più caratteristica della storia di quella città e dei suoi abitanti... un patrimonio culturale unico nel suo genere e perciò di grande valore non solo linguistico ma anche storico e sociale...
Chi dice (e pensa) queste cose in realtà vuole la scomparsa della Lingua Sarda. Parlare di cento o mille lingue è una fandonia. Fra poco ci mettermo pure il magreddino, il cinese e il senegalese. Avanti c'è posto Turritano
Ok ho letto la discussione "La Sardegna che non mi piace" e li non si parla di lingua ma si denigrano gli abitanti di una città. Veniamo additati come discendenti di galeotti e straccioni, merce di scambio di conquistatori vari. Vabbè allora scusatemi tanto puristi ed integralisti sardi. Vorrà dire che chiederemo al sindaco di Barcellona l'annessione di Alghero come enclave catalana in Sardegna!!! Contenti?? Cmq essendo stata a Barcellona più di una volta non mi è sembrato proprio che ci ridessero dietro xchè ci credevamo catalani. Anzi, erano stupiti del fatto che parlassimo la loro lingua. Ah dimenticavo, ti risulta il gemellaggio e la collaborazione di Alghero con Barcellona e la Generalitat de Catalunya?Non penso sia solo uno strascico x la questione dei galeotti catalani in terra sarda, no?? Con questo chiudo e aggiungo che le vostre chiusure mentali sono ben più dannose dei confini geopolitici, e che facciano solo male alla nostra splendida terra. A nos veure!!!
Bene, La Mandronia. In quella discussione si parla anche di lingua e non si denigra nessuno: i catalani di Alghero avevano proprio quell’origine, è verità storica documentata, non è merce di scambio ma deportazione e colonizzazione forzata, ma stai tranquilla: adesso sono scomparsi tutti, ci sono solo Sardi che si credono Catalani e qualche pescatore originario di Ponza o di Torredelgreco. E’ denigrare questo? Sto aspettando che qualcuno mi dimostri il contrario. Ame mi risulta anche che gli algheresi chiamano, con disprezzo, “sardi” gli abitanti dei paesi e comunque in non algheresi. Io posso essere purista e anche integralista (?), ma sono anche obiettivo è son sicuro di quello che dico. La verità a volte fa male, lo so. Specialmente quando si sfattano dei luoghi comuni. In quanto all’annessione di Alghero alla Catalogna, non scherzarci su, perché qualcuno, tempo fa, l’ha proposto seriamente. Contenta? Se a Barcellona non conoscono la storia, è ovvio che si meraviglino. Io sto parlando di gente che invece la storia di Alghero la conosce bene: i nazionalisti Catalani che ho conosciuto personalmente alla Università di Milano, e ridevano e come ridevano, davanti a me. Se ti ridono dietro, è logico che non te ne accorgi, o no? Questa è chiusura mentale solo per chi non conosce le cose o gli dispiace che venga a galla la verità. Ma non sarà questa “chiusura mentale” e non quella di Turritano? E tandu, tzi bidimmu a Pratamona o all’Asinara? Turritano
Turritano ha scritto: Chi dice (e pensa) queste cose in realtà vuole la scomparsa della Lingua Sarda. Parlare di cento o mille lingue è una fandonia. Fra poco ci mettermo pure il magreddino, il cinese e il senegalese. Avanti c'è posto Turritano
Ognuno è liberissimo di pensarla come gli pare e piace sull'argomento... c'è posto per tutti... La realtà e un'altra...
Pretendere di salvaguardare la lingua e la cultura sarda eliminando la concorrenza (presunta tra l'altro) delle altre lingue ed espressioni culturali presenti nel territorio mi pare proprio non siano cose conciliabili tra di loro... la frittata è poi completata se si ha la pretesa di sostituirli con un ibrido.. in quanto (come si sa da legge di natura) notorialmente è una cosa sterile...
Ah... a proposito di lingue si dice "magrebino" (da Magreb, regione dell'Africa di NO) e non magreddino... mai sentito... a meno che non sia qualche nuova parola creata ex novo dagli stessi ideatori della LSC...
Petru2007 ha scritto: Ognuno è liberissimo di pensarla come gli pare e piace sull'argomento... c'è posto per tutti... La realtà e un'altra... Ah... a proposito di lingue si dice "magrebino" (da Magreb, regione dell'Africa di NO) e non magreddino... mai sentito... a meno che non sia qualche nuova parola creata ex novo dagli stessi ideatori della LSC...
Ognuno è liberissimo di pensarla come gli pare e piace sull'argomento... c'è posto per tutti... La realtà e un'altra...
Pretendere di salvaguardare la lingua e la cultura sarda eliminando la concorrenza (presunta tra l'altro) delle altre lingue ed espressioni culturali presenti nel territorio mi pare proprio non siano cose conciliabili tra di loro... la frittata è poi completata se si ha la pretesa di sostituirli con un ibrido.. in quanto (come si sa da legge di natura) notorialmente è una cosa sterile...
Ah... a proposito di lingue si dice "magrebino" (da Magreb, regione dell'Africa di NO) e non magreddino... mai sentito... a meno che non sia qualche nuova parola creata ex novo dagli stessi ideatori della LSC... [/quote] Naturalmente, ognuno è libero di pensarla come crede su qualsiasi argomento, e non solo su questo, l’ho sempre detto anch’io, perciò lasciate dire ciò che penso anche a me (anche se nessuno mi paga e, in compenso, ricevo solo accuse ridicole e gratuite). Comunque di LSC ne abbiamo parlato abbondantemente in altre discussioni più appropriate, non mi sembra il caso di distorcere ulteriormente il senso di questa discussione. Ma, si capisce, ognuno è libero di scrivere ciò che vuole, dove vuole. Però se la “realtà” per te è un’altra e tutto va bene, perché se lo scrivo io (con dati di fatto) diventa “arroganza”? In ogni modo, io la penso diversamente, molto diversamente, secondo logica ed esperienze in altre parti del mondo (questi sono fatti, non opinioni). A proposito di Magrebino, grazie della correzione e dell’informazione, non lo sapevo. Ma tu lo sai, invece che si possono fare errori di battitura o di distrazione? per esempio: se scrivo è, (terza persona, tempo presente, modo indicativo del verbo ausiliare “essere”) senza l’ accento, immagino che tu subito capirai che non conosco la grammatica italiana, e forse hai ragione, son sicuro che a,te non succede mai. Comunque,questo sì che è puntualizzare, utilmente e senza arroganza! Non come fa sempre quell’arrogante, ignorante e venduto di Turritano Cari saluti Turritano
La realtà e solo una... è prescinde dalle opinioni di ciascun individuo... il dilemma nasce quando si vuole interpretarla è descriverla... senza l’utilizzo di parametri adeguati e facile trascendere nel personale... Il problema si aggrava poi quando si vuole interloquire con l’esterno, è soprattutto si vuole imporre la propria opinione come l’unica cosa buona è giusta mentre quella degli altri e ridicola è completamente fuori luogo... Talvolta si cade in una sorta di vittimismo, usato come forma di autodifesa, in mancanza di elementi concreti Contemporaneamente si passa all’attacco accusando gli interlocutori di essere poco seri... ovviamente sulla base di parametri squisitamente personali... Il tutto denota un particolare paura di non essere presi in considerazione nelle giusta maniera... Talvolta si profila un caso di transfert dal sapore fantascientifico... pretendendo di far credere (a se stessi più che agli altri) che in giro ci sono persone che ce l’hanno con loro per partito preso, è hanno detto cose spiacevoli a suo carico... Nella realtà può succedere che non l’abbiano nemmeno pensato... è qui si e nella fantascienza vera e propria... Il rischio accertato e che, nell’analisi della situazione, può andare a finire che si entri in un campo più delicato... sconfinando nella patologia tipica dell’intossicazione da acqua billellariana...
Autore Risposta: la mandrunia Inserita il: 27/06/2008 19:02:02 Messaggio:
Grazie ragazzi..ora mi è tutto più chiaro! Ma Turritano l'ho capito subito, è un bastiano per definizione...ce ne sono tanti! E Petru e bakkiseddu hanno risposto a tono anche da parte mia.
Cmq caro Turritano, la vedo molto dura poterci vedere a Platamona, dal momento che l'hanno chiusa per la rogna abbondante che c'era!!! E di certo, scusami se mi permetto, ma ti pare che, avendo la casa ad Alghero come pure molti dei tuoi concittadini, IO possa preferire la copia riuscita male delle spiagge di Alghero??? Anche se la sabbia l'avete rubata alle spiagge secche e "algose" della città Catalana!
Y con aqueix penser te salut y si tents altras cosas de diur-me, fe-lo y de pressa...com dieve lu grand Gaudì!
Grazie ragazzi..ora mi è tutto più chiaro! Ma Turritano l'ho capito subito, è un bastiano per definizione...ce ne sono tanti! E Petru e bakkiseddu hanno risposto a tono anche da parte mia.
Cmq caro Turritano, la vedo molto dura poterci vedere a Platamona, dal momento che l'hanno chiusa per la rogna abbondante che c'era!!! E di certo, scusami se mi permetto, ma ti pare che, avendo la casa ad Alghero come pure molti dei tuoi concittadini, IO possa preferire la copia riuscita male delle spiagge di Alghero??? Anche se la sabbia l'avete rubata alle spiagge secche e "algose" della città Catalana!
Y con aqueix penser te salut y si tents altras cosas de diur-me, fe-lo y de pressa...com dieve lu grand Gaudì!
Bona tarde! R.
mandrunia, secondo me è meglio spiegare che per "rogna" ad alghero si intende spazzatura. se no sembra che vuoi aggiungere legna al fuoco. bakkiseddu.
Accidenti che toni. Datevi una calmata ragazzi. Sono d'accordo con petru che la lingua algherese va salvaguardata (fa parte della nostra storia. Ma allo stesso tempo mi stanno un po quà sia i giornalisti sia le persone che continuano a sbandierare questa presunta catalanità. A cagliari fino a pochi decenni fa in castello si parlava ancora un dialetto catalano, Quindi erano catalani? E ora che hanno smesso sono sardi? Gli algheresi non sono catalani ASSOLUTAMENTE, Come i madalenini non sono CORSI, E i tabarchini non sono LIGURI. Oggi sono tutti sardi a prescindere dalla variante linguistica. E chi si crea qualche identità esotica per essere un pò diverso, Bè è da compatire, Ha bisogno di ciò per ESSERE.
Comunque Cari petru 2007 & C. non riesco a capire perche questa insistenza sulla presunta pretesa di qualcuno di sostiture le varianti xcon la L.S.C.. Perche isistete. La L.S.C. è una lingua di normalizzazione ortografica avrà i suoi diffetti ma è NECESSARIA. Ti faccio notare che anche il catalano fino a qualche anno fà era nella nostra situazione, ed è stato creatoun catalano standard, (che si sta cominciando ad usare anche ad alghero peraltro, non capisco perche non tenere la propria variante, a questo punto). Valenciani, Aragonesi, Maiorchini etc. qualcuno di loro si lamentava come qualcuno di voi. Però oggi il catalano e considerato lingua ufficiale in Europa, e noi a litigare.
Antas, chiaramente sono d'accordo su una buona parte parte del tuo discorso, ma io, anche se a qualcuno non piace, insisto nel dire che l'algherese (da salvaguardare o meno) è un catalano pasticciato, parlato da pochissime persone e supportato dal Comune di Alghero con lezioni di algherese (un'ora la settimana!) altrimenti sarebbe già scomparso. Ma chi si preoccupa del Logudorese parlato da molti attuali abitanti di Alghero che pagano le tasse per supportare un dialetto non loro? E' vero che il Catalano (in Catalogna) è stato necessariamente unificato, altrimenti non sarebbe mai potuto diventare "lingua ufficiale" e sarebbe allo sbando, come è attualmente il Sardo. Comunque tutto questo,logicamente, non ha nulla a che fare col titolo di questa discussione, come è logico dire che l'algherese non ha nulla a che vedere con la Lingua Sarda! Ma una domanda, rivolta sopratutto ai Mod, per esprimere questa mia opinione, basata peraltro su dati di fatto, c'è bisogno di offendere pesantemente e volgarmente, anziché continuare la discussione civilmente e concretamente? Turritano
Turritano ha scritto: Ma una domanda, rivolta sopratutto ai Mod, per esprimere questa mia opinione, basata peraltro su dati di fatto, c'è bisogno di offendere pesantemente e volgarmente, anziché continuare la discussione civilmente e concretamente? Turritano
C'è bisogno esattamente del contrario Turritano. Ultimamente sara' il caldo, sara' qualche nube tossica di passaggio .. ma mi pare che si faccia la gara a chi piu' puo' offendere l'altro.. Percio' invito gentilmente tutti quanti a moderare i toni.. e a proseguire serenamente col tema della discussione .
Antas, chiaramente sono d'accordo su una buona parte parte del tuo discorso, ma io, anche se a qualcuno non piace, insisto nel dire che l'algherese (da salvaguardare o meno) è un catalano pasticciato, parlato da pochissime persone e supportato dal Comune di Alghero con lezioni di algherese (un'ora la settimana!) altrimenti sarebbe già scomparso. Ma chi si preoccupa del Logudorese parlato da molti attuali abitanti di Alghero che pagano le tasse per supportare un dialetto non loro? E' vero che il Catalano (in Catalogna) è stato necessariamente unificato, altrimenti non sarebbe mai potuto diventare "lingua ufficiale" e sarebbe allo sbando, come è attualmente il Sardo. Comunque tutto questo,logicamente, non ha nulla a che fare col titolo di questa discussione, come è logico dire che l'algherese non ha nulla a che vedere con la Lingua Sarda! Ma una domanda, rivolta sopratutto ai Mod, per esprimere questa mia opinione, basata peraltro su dati di fatto, c'è bisogno di offendere pesantemente e volgarmente, anziché continuare la discussione civilmente e concretamente? Turritano
Turrità, noi non dobbiamo fare lo stesso errore degli italiani condannando a priori tutte le lingue che non fanno parte del sistema tradizionale sardo. Nessuna lingua è "pasticciata", sono dei sistemi comunicativi e tutti hanno lo stesso valore. L' algherese può essere una forma arcaica di catalano (a scanso di equivoci: per arcaica intendo dire che non ha seguito lo stesso processo di evoluzione del catalano d' oltremare, e per "evoluzione" intendo le modifiche che nel corso dei secoli hanno avuto corso in modo naturale in ogni lingua: Alghero essendo isolato dal resto del gruppo linguistico non ha subto questo processo) ma ciò non toglie che il diritto all' insegnamento scolastico debba esserci. Tanto più che ad Alghero conviene a livello economico che si conosca il catalano: i rapporti con la Catalogna (10 milioni di persone a un' ora di aereo) diventano più stretti, sia a livello di affari da poter concludere, sia a livello turistico. Poi io sono d' accordo sul fatto che il sardo lo si insegni, ma al momento lo Stato impedisce che questo si possa fare perchè supporta la salvaguardia delle minoranze linguistiche e non la loro espansione.
Donovan ha scritto: ad Alghero conviene a livello economico che si conosca il catalano: i rapporti con la Catalogna (10 milioni di persone a un' ora di aereo) diventano più stretti, sia a livello di affari da poter concludere, sia a livello turistico.
Donovan, hai toccato un tasto molto importante... che sicuramente ha dei riscontri dal punto di vista economico... il fatto che gli algheresi siano definiti "catalani di Sardegna" o giù di lì, dà alla località un patente di diversità... quindi di specificità o di unicità per intenderci meglio... e da che mondo è mondo, quello che è unico attira molto di più di quello che è comune a tutti... con questo non voglio dire che le fortune turistiche di Alghero e dintorni siano da attribuire alla lingua catalana, però una piccola percentuale di merito di sicuro c'è... e in fondo anche le grandi cose sono formate da una somma di quelle piccole...
Sul fatto che poi sia un pasticcio linguistico questo è tutto da verificare; è ovvio che se una lingua è parlata correntemente ha una propria evoluzione e dopo qualche centinaio di anni può essere molto diversa da quella originale, ma questo non ne diminuisce il suo valore storico e culturale, anzi può costituire nuovo materiale per chi volesse cimentarsi nello studio di tale fenomeno...
Turritano ha scritto: Ma chi si preoccupa del Logudorese parlato da molti attuali abitanti di Alghero che pagano le tasse per supportare un dialetto non loro? Turritano
Giusto... La stessa cosa si potrebbe dire per coloro che in tutta la Sardegna pagano le tasse per supportare una lingua di nessuno....
Autore Risposta: cedro del Libano Inserita il: 28/06/2008 09:43:23 Messaggio:
il Catalano parlato ad Alghero non é un catalano pastacciato,ma un catalano antico che non si è evoluto. Essento parlato da una piccola comunita' che nel passare dei secoli non ha avuto piu' rapporti con i popoli originari ha mantenuto le caratteristiche originarie, L'interesse dei Catalani verso l'algherese sta proprio qui risalire all'etmologia del catalano moderno rifacendosi ad un catalano antico usato ancora nella parlata comune. Il catalano algherese deve essere salvaguardato,(perché tutti hanno diritto di esistere)ma non tra la lingua sarda propriamente detta,ma tra le lingue parlate in Sardegna.
Picchiate piano per favore,i colpi fanno male e in questo periodo non posso riceverne[
comunque non è vero che il catalano ad alghero è parlato da una esigua minoranza di popolazione. casomai è chi parla il logudorese che è in minoranza. parlo con cognizione di causa in quanto ho lavorato ad alghero a contatto con gli algheresi per circa cinque anni.
Per turritano Sono d'accordisimo sul diritto degli algheresi sardofoni (che peraltro sono la maggioranza) di avere la tutela del sardo, quindi il comune gli deve assolutamente garantire pari dignità. Non sono daccordo sul catalano pasticciato, Quella lingua è algheresè dialetto arcaico della ingua catalana, se per pasticciato intendiamo l'acquisizione di vocaboli sardi e italiani, allora tutte le lingue sono pasticciate, pensa al sassarese.
Per petru non so quale intendi per lingua di nessuno, ma se ti riferisci alla L.S.C. Ti vorrei chiedere di esprimere tu un'idea che possa salvaguardare e valorizzare il sardo per farlo diventare la lingua della sardegna. Magari hai qualche buona idea quindi perche non proporla, se è valida la sosteniamo tutti. a nos intender
anche io leggendo questo forum sono d'accordo perchè la lingua algherese venga salvaguardata perche fa parte del nostro bagaglio culturale,poi è l'unica variante catalana che si parla in Italia,inoltre molte parole sarde antiche sono di origine catalana o autenticamente catalane quindi non ha nessun senso continuare con questa polemica sterile.viva alghero e l'algherese per favore chiedo agli algheresi di spiegarci un pò a noi logudoresi la loro lingua . un caro saluto
Autore Risposta: cedro del Libano Inserita il: 28/06/2008 14:18:40 Messaggio:
bakkiseddu ha scritto:
comunque non è vero che il catalano ad alghero è parlato da una esigua minoranza di popolazione. casomai è chi parla il logudorese che è in minoranza. parlo con cognizione di causa in quanto ho lavorato ad alghero a contatto con gli algheresi per circa cinque anni.
piccola comunita' in relazione alla catalana di Spagna piu' numerosa,era quello che intendevo dire
Autore Risposta: la mandrunia Inserita il: 29/06/2008 15:40:53 Messaggio:
Ohhh grazie a tutti per il sostegno. Avete centrato il nocciolo del discorso. Non ho mai detto che il catalano algherese sia sardo, ma lingua parlata in sardegna e quindi con diritto di esistere. E volevo precisare che io non ho offeso nessuno, il tutto è cominciato quando ho fatto i saluti in algherese e il sig Turritano ha attacato me, Alghero e la nostra lingua. Ha denigrato la mia città, i suoi abitanti e i nostri discendenti. Io capisco che l'invidia è una brutta bestia e Il sig. Turritano sia infuttato x via del fatto che una gran parte di Sassaresi abbia la casa delle vacanze ad Alghero, ma non è il caso di farne una questione di campanile!!!! Per ultima, un'altra precisazione: Vorrei ricordare che la lingua ufficiale in Sardegna e in tutta Italia è l'Italiano. Ma che discorsi sono quelli dei Lugodoresi che pagano le tasse agli Algheresi etc etc... Ma stiamo scherzando??? Poi si parla di integrazione interrazziale e mi si vengono a parlare di minoranze linguistiche che pagano le tasse ad altre minoranze???
A nos veura!!
Autore Risposta: cedro del Libano Inserita il: 29/06/2008 16:02:23 Messaggio:
non prender tutto a male mandrunia,son cose che capitano,anzi sono proprio i disaccordi nelle discussioni che ci dovrebbero far riffletere, Sono le discussioni che ci fanno conoscere i pensieri degli altri e che cosa manca perché si trovi qualcosa che sia comune a tutti. L'importante e non farsi prendere la mano e ricordarci che non dobbiamo mai smettere di lottare per i nostri diritti cio' che dice la gente comune é importante solo ai fini di un dialogo ma l'ultima parola é sempre delle istituzioni.
Wgli Italiani,Wi sardi,w gli algheresi WWWWtutti quanti perché é la variabilita' che rende una societa' bella e interssante,
A mandrunì No la zires gai, deo t'apo sustenniu in su chi pesso chi tenzas resone ma si sighis goi, sas cosas pigan un'atera pinnica. Si mi bogas a pizu ca sa limba ufitziale est s'italianu, mi pares su pitzinnu chi briga cun su cumpanzu e currede a pranghere anco sa mamma.
Benit sinnaladu unu messagiu de barbaricina, ma non bio nudda!!!!!!
L’Amministratore e i Moderatori…possono intervenire per modificare qualcosa.
Noti ..come hai notato…che sono intervenuti …ma non necessariamente hanno postato un loro intervento..potrebbero..appunto..aver apportato solo una modifica…
Della quale potresti non esserti accorto…a meno che.. ad essere modificato..non sia stato un tuo post..
Antas, sunt cosas ki sutzedint, a mie no ischo mancu cantu m'indant ‘ogadu de su tottu!... keret narrer ki bi fidit calki 'odale ki no andaiat 'ene. Antasedhu meu, su Forum est gai! Comente keres no at a esser mai! Turritano!
Per turritano Sono d'accordisimo sul diritto degli algheresi sardofoni (che peraltro sono la maggioranza) di avere la tutela del sardo, quindi il comune gli deve assolutamente garantire pari dignità. Non sono daccordo sul catalano pasticciato, Quella lingua è algheresè dialetto arcaico della ingua catalana, se per pasticciato intendiamo l'acquisizione di vocaboli sardi e italiani, allora tutte le lingue sono pasticciate, pensa al sassarese.
Fra agherese e sassarese c'è una bella differenza: l'algherese, parlato da sardi che si rittengono catalani e con diprezzo definiscono "sardo" chiunque non sia algherese. o comunque quelli di paesi. o la gente (sarda) che ha lingua e tradizioni diverse dalle loro. E questa non è ne calunnia né diffamazione, ma la semplice realtà (lasciatelo dire da me, che ho amici e parenti “catalani”, ma sono catalani quanto lo siamo io e tu!) Chi vuole confutare questa realtà, vuol dire che non conosce bene gli pseudo catalano algheresi. Loro si sentono catalani e credono di parlare il catalano, ma quello non è catalano, e semplicemente un parlata pasticciata. Il Sassarese, come il gallurese, 'è una variante del Sardo a sestante, avrà infiltrazioni di quello e di questo, ma ha la sua storia e la sua evoluzione, infatti non fa riferimenti di appartenza alingue straniere, pur riconoscendo la forte influenza Corsa. In ogni modo, il Sassarese si sente Sardo, non Corso, non Genovese! Questo è molto importante. Turritano PS Mi aspetto risposte rispettose e, possibilmente, concrete anche se questa non è la sede opportuna, anzi direi che è proprio sbagliata. Sarebbe opportuno aprirne una apposita. Lì si che mi divertirei!!
comunque non è vero che il catalano ad alghero è parlato da una esigua minoranza di popolazione. casomai è chi parla il logudorese che è in minoranza. parlo con cognizione di causa in quanto ho lavorato ad alghero a contatto con gli algheresi per circa cinque anni.
Io sono a contatto con gli Algheresi da quando son nato Turritano
Ritornando un pò alla discussione iniziale... C'è qualche sassarese che può confermare o smentire che in sassarese Buona giornata si dice "Bona Ghida"? Grazie!
Ritornando un pò alla discussione iniziale... C'è qualche sassarese che può confermare o smentire che in sassarese Buona giornata si dice "Bona Ghida"? Grazie!
Non posso confermare, perchè non è vero. Semmai si direbbe "Bona dì" ma chi è che ti da tutte queste "informazioni"? Turritano
Ritornando un pò alla discussione iniziale... C'è qualche sassarese che può confermare o smentire che in sassarese Buona giornata si dice "Bona Ghida"? Grazie!
Non posso confermare, perchè non è vero. Semmai si direbbe "Bona dì" ma chi è che ti da tutte queste "informazioni"? Turritano
Bona dì lo sapevo...ma una mia amica di Sassari mi aveva detto così... boh... abitando a Milano si sarà un pò dimenticata...
Bona dì lo sapevo...ma una mia amica di Sassari mi aveva detto così... boh... abitando a Milano si sarà un pò dimenticata...
Ma non basta essere sassarese, per conoscere bene il sassarese! "Ghida" o "chida" è la versione arcaica di kida o chida, ancora usata in sardo logudorese. Quindi al limite vorrebbe dire "buona settimana". Ma oggi in sassarese comunemente, per "settimana" si dice chedda (o "ghedda"). Ciao Turritano
il Catalano parlato ad Alghero non é un catalano pastacciato,ma un catalano antico che non si è evoluto. Essento parlato da una piccola comunita' che nel passare dei secoli non ha avuto piu' rapporti con i popoli originari ha mantenuto le caratteristiche originarie, ::::::::
Picchiate piano per favore,i colpi fanno male e in questo periodo non posso riceverne[
L’agherese, chiamolo come vuoi, ma se lo si definisce “catalano”, non si può negare che sia un catalano pasticciato: non basta aver mantenuto parole antiche ed ormai obsolete per definirlo “catalano”! Informati bene e da fonti attendibili prima di dire una opinione (o, peggio: una “certezza!”). Lascia perdere le guide turistiche o Wikipedia. Tieni conto comunque che l’algherese non è parlato da “una piccola comunità che nel passare dei secoli non ha avuto piu' rapporti con i popoli originari: quella piccola comunità non esiste più, è scomparsa da secoli, chi parla algherese non è catalano ma si tratta di Sardi e di pescatori ponzesi e di Torre del Greco che credono di essere “catalani” e di parlare catalano, ma sono solo pseudo catalani che parlano uno pseudo catalano! Che si debba salvaguardarlo o meno è questione di opinioni, che tali resteranno, perché lo stanno già facendo benissimo da soli! Turritano
PS A “picchiare”, guarda bene, non ho cominciato certo io!
Quando faccio una valutazione sulla lingua, parlo de su aspetto glottologico e non sociologico. Per quanto riguarda quest'ultimo mi pareva di aver in precedenza detto qualcosa:
.................sno d'accordo con petru che la lingua algherese va salvaguardata (fa parte della nostra storia. Ma allo stesso tempo mi stanno un po quà sia i giornalisti sia le persone che continuano a sbandierare questa presunta catalanità. A cagliari fino a pochi decenni fa in castello si parlava ancora un dialetto catalano, Quindi erano catalani? E ora che hanno smesso sono sardi? Gli algheresi non sono catalani ASSOLUTAMENTE, Come i madalenini non sono CORSI, E i tabarchini non sono LIGURI. Oggi sono tutti sardi a prescindere dalla variante linguistica. E chi si crea qualche identità esotica per essere un pò diverso, Bè è da compatire, Ha bisogno di ciò per ESSERE.
Ai ninnora ninnora cuccu meo Prama di ottilera fizzu fizzu. Arrositedda arrosa 'n tundu 'n tundu a su timbiri timbiri timbiri doa eia, eia. Ai ninnora ninnora cuccu meo Tentu m'appu 'nu fizzu 'n Crabu Mannu. Arrositedda arrosa etc etc... Ai ninnora ninnora cuccu meo So dos sos caboddos de sa chedda. Arrositedda arrosa etc etc...
La mia opinione,in merito a testi come questo , altro non sembrano ,vista “ l’impalcatura”, che compositi a tema libero provenienti , anche modificati nel tempo, da ottave,sestine ect Testi creati sicuramente da donne, il carattere protettivo di mamma è predominante. Un campo questo dove ultimamente hanno a piene mani e molto male attinto, rivisitato, gli interpretti di quel folclore sardo marcettaro, dicevo, compositi di oralità con variabili da paese a paese, aggettivi tutti tipicamente di uso femminile , parole che bene si legavano e si legano per la musicalità che la voce femminile sa dare ed imprimere loro.
Ritornando sempre all'imparare la lingua sarda... Turritano... neanche "Baddi in bon'ora" è giusto? Non sono certa si scriva così...
Oh, Jana, che belle domande che mi fai... ma ti ho già chiesto: chi ti da tutte queste informazioni? le cose sono due: o questa persona ne sa più di me, ma un be' assai di biù (probabile) o sta prendendo delle cantonate colossali (altretanto probabile). "Baddi" in sassarese può significare due cose: "valle" o "balli". L'imperativo del verbo "andà" è ""vai" come in italiano, solo che si pronunzia "bai" con una B leggera leggera e si può anche scrivere "bai". Quindi la scrittura e pronunzia della frase da te riportata è: "bai in bon'ora!" Comunque mi fa sempre piacere rispondere alle tue domande e, se possibile, dirimere i tuoi dubbi. Ciao Turritano
Grazie mille... sei sempre gentilissimo e disponibile!
Non so...mi sa che devo cambiare traduttore... Deve averlo dimenticato proprio il sassarese... Se mi dici così...ho un sacco di domande...potrei inondarti...
Grazie mille... sei sempre gentilissimo e disponibile!
Non so...mi sa che devo cambiare traduttore... Deve averlo dimenticato proprio il sassarese... Se mi dici così...ho un sacco di domande...potrei inondarti...
Non proprio, la versione giusta è: Deo disizo de torrare a Sardigna mea amada.
- Le prime persone singolari (al nord) escono in -o - Il verbo disizare regge la preposizione "de" - Il complemento di moto a luogo si regge sulla preposizione "a" - L' utilizzo dell' articolo "sa" è superfluo se riferito alla Sardegna - L' ordine di amada e mea sembra migliore così, ma non so dirti perchè
Non proprio, la versione giusta è: Deo disizo de torrare a Sardigna mea amada.
- Le prime persone singolari (al nord) escono in -o - Il verbo disizare regge la preposizione "de" - Il complemento di moto a luogo si regge sulla preposizione "a" - L' utilizzo dell' articolo "sa" è superfluo se riferito alla Sardegna - L' ordine di amada e mea sembra migliore così, ma non so dirti perchè [/quote] E' vero, non mi ero accorto di quella "u" di "desizu" (che non è la prima persona singolare del verbo "desizare", ma è un sostantivo: Desiderio) però,slle altre puntalizzazioni avrei qualche obiezione: che il verbo “desizare” regge la preposizione "de" è valido nella grammatica teorica, ma nella pratica... Lo stesso dicasi per la preposisizione a/in L'articolo "sa", riferito alla Sardegna, non mi sembra superfluo, almeno quando "Sardigna" è seguito da uno o più aggettivi, come nel caso della frase di Jana. “Amada mea “ andrebbe bene, perché l‘aggettivo possessivo dovrebbe essere sempre alla fine del rapporto sostantivo/aggettivo. Questo secondo la mia esperienza personale, ma fai bene a puntualizzare la grammatica e sintassi teorica che oggi si sta dimenticando. Un saluto Turritano.
Turritano ha scritto: E' vero, non mi ero accorto di quella "u" di "desizu" (che non è la prima persona singolare del verbo "desizare", ma è un sostantivo: Desiderio)
Turritano ha scritto: E' vero, non mi ero accorto di quella "u" di "desizu" (che non è la prima persona singolare del verbo "desizare", ma è un sostantivo: Desiderio)
Non proprio, la versione giusta è: Deo disizo de torrare a Sardigna mea amada.
- Le prime persone singolari (al nord) escono in -o - Il verbo disizare regge la preposizione "de" - Il complemento di moto a luogo si regge sulla preposizione "a" - L' utilizzo dell' articolo "sa" è superfluo se riferito alla Sardegna - L' ordine di amada e mea sembra migliore così, ma non so dirti perchè
E' vero, non mi ero accorto di quella "u" di "desizu" (che non è la prima persona singolare del verbo "desizare", ma è un sostantivo: Desiderio) però,slle altre puntalizzazioni avrei qualche obiezione: che il verbo “desizare” regge la preposizione "de" è valido nella grammatica teorica, ma nella pratica... Lo stesso dicasi per la preposisizione a/in L'articolo "sa", riferito alla Sardegna, non mi sembra superfluo, almeno quando "Sardigna" è seguito da uno o più aggettivi, come nel caso della frase di Jana. “Amada mea “ andrebbe bene, perché l‘aggettivo possessivo dovrebbe essere sempre alla fine del rapporto sostantivo/aggettivo. Questo secondo la mia esperienza personale, ma fai bene a puntualizzare la grammatica e sintassi teorica che oggi si sta dimenticando. Un saluto Turritano.
Salude a totus, primm 'e totu kería nárrer ki deo soe nou in custu forum e ki mi faghet meda piaghere su 'e faeddhare de sa limba nostra, de sos problemas ki tenet, de comente si tían póder risólvere isperandhe ki si pothat fágher in sa menzus manera e in presse, primmu ki su tempus si ke 'olet. Turritá, andat bene sa frase ki as postu, "Deo disizo de torrare a Sardigna mea amada" pero menzus Sardinna ki no Sardigna, e fintzas su ki naras de "de torrare" no balet solu in sa teoría (a bonu b'esseret bistada una teoría cosa 'e judu!!), ma finas in sa prática in custu casu innantis de "torrare" keret postu su "de", si nono sonat a sardu porkeddhinu... Ite nades? Adiosu Angheleddhu
Wow... sono diventata troppo brava!!! Ormai capisco tutto quello che dite... il problema sarà imparare a parlarlo... ... ma c'è tempo... e non mi scoraggio!
Salude a totus, primm 'e totu kería nárrer ki deo soe nou in custu forum e ki mi faghet meda piaghere su 'e faeddhare de sa limba nostra, de sos problemas ki tenet, de comente si tían póder risólvere isperandhe ki si pothat fágher in sa menzus manera e in presse, primmu ki su tempus si ke 'olet. Turritá, andat bene sa frase ki as postu, "Deo disizo de torrare a Sardigna mea amada" pero menzus Sardinna ki no Sardigna, e fintzas su ki naras de "de torrare" no balet solu in sa teoría (a bonu b'esseret bistada una teoría cosa 'e judu!!), ma finas in sa prática in custu casu innantis de "torrare" keret postu su "de", si nono sonat a sardu porkeddhinu... Ite nades? Adiosu Angheleddhu [/quote]
Sardinna o Sardigna? Tando naro su ghi penso eo: "Sardigna" est de seguru 'ennidu dae s'italianu "Sardegna"; Sardinna est plus sardu: 'enidi dae su latinu "Sardinia" ki keret narrer "Logu de sos Sardhos" e tando proite no torramus a s'originale "Sardinia"? Turritano
so de accordu turitanu, pur'ego prefero sardinia, cherio ischire sa motivazione de Wandergus, comunque sardigna non mi paret chi benzat dae s'italianu de oje sardegna, ma dae s'italianu medievale sardigna. Sardegna est italianu modernu. dante naravat: ....e a dir di sardigna le lor lingue non si senton stanche....
Oppuru b'est calchi testimoniantzia de unu "sardegna" prus antigu? ego no isco, ma podet esser.
so de accordu turitanu, pur'ego prefero sardinia, cherio ischire sa motivazione de Wandergus, comunque sardigna non mi paret chi benzat dae s'italianu de oje sardegna, ma dae s'italianu medievale sardigna. Sardegna est italianu modernu. dante naravat: ....e a dir di sardigna le lor lingue non si senton stanche....
antas
Lu creo eo puru, no l'apo nadu pro no illongare meda s'arrejonu... Turritano
deo puru sò tattaresu ma ,de mama logudoresa , e sigomente deo chi pro tribagliu giro totta sa saldigna ,penso chi s'amigu devada incuminzare cun sa limba logudoresa , chi comente sonos este pius deliccada(cuta tra parentesi este unu pensieru meu,boisi itte nde pensadese?tradotto.io che sono nato a Sassari ,ma di madre logudoresa,siccome per lavoro giro tutta l'isola,penso che l'amico,deva cominciare ad allenarsi proprio con la lingua del logudoro,che à dei suoni e delle parole piu accessibili,di altre lingue sarde(voi cosa ne pensate?)
In dunu post de innantis, avio dau su cossigiu de cuminzare cur su sardu litterariu, chi calincunu jamat Logudoresu illustre, poite su logudoresu comune no est chi siet gai lisiu, mesche in sa fonetica.
deo puru sò tattaresu ma ,de mama logudoresa , e sigomente deo chi pro tribagliu giro totta sa saldigna ,penso chi s'amigu devada incuminzare cun sa limba logudoresa , chi comente sonos este pius deliccada(cuta tra parentesi este unu pensieru meu,boisi itte nde pensadese?tradotto.io che sono nato a Sassari ,ma di madre logudoresa,siccome per lavoro giro tutta l'isola,penso che l'amico,deva cominciare ad allenarsi proprio con la lingua del logudoro,che à dei suoni e delle parole piu accessibili,di altre lingue sarde(voi cosa ne pensate?)
At a esser issu/issa a chirrare sa chi prus li piaghet. Podet esser puru chi su po te est prus dìligu po un' àteru lu siat prus pagu, o chi preferzat cosas chi dìligas no siant. A donzunu su chi cheret!
In calesisiat casu, finas a cando una pessone no intendet sa pronuntzia chi si impreat in Sardigna at a sighire a "lezer comente s' iscriet", si cheres un' essempru pòmpia inoghe:
deo puru sò tattaresu ma ,de mama logudoresa , e sigomente deo chi pro tribagliu giro totta sa saldigna ,penso chi s'amigu devada incuminzare cun sa limba logudoresa , chi comente sonos este pius deliccada(cuta tra parentesi este unu pensieru meu,boisi itte nde pensadese?tradotto.io che sono nato a Sassari ,ma di madre logudoresa,siccome per lavoro giro tutta l'isola,penso che l'amico,deva cominciare ad allenarsi proprio con la lingua del logudoro,che à dei suoni e delle parole piu accessibili,di altre lingue sarde(voi cosa ne pensate?)
Eo puru poto narrer su matessi, nessi su logudoresu est sa base de su sardhu litterariu, puru si podet mudare un'aizighedhu dae una 'idda a s'atera. A mie mi piaghet meda cussu de s'Anglona e de sas bidhas acultzu a Thathari, k'ant unu sonu propriu, "aspiradu" o "espiradu" ecc. ki s'allalghada meda dae s'italianu ("sth", "sch", "dh" e ateros sonos)). Sunt sonos difiziles meda da fagher, pro kie no est (“esthe”) abbizzadu dae minore, ma si podet faeddhare finza kena cussos sonos. Turritano
PS: chi vuole la traduzione non ha che dirlo, sono sempre a disposizione (magari in LSC, ma quella la devo ancora imparare… )
x Donovan: cussu ki naras tue est 'eru, e l'amus nadu dae s'incuminzu. Custhos sunt consizos ebìa, posca donzunu podet fagher su seberu ki keret Saludos
Non c'è bisogno Turritano... Deo appu compresu tottusu... Correggetemi pure se sbaglio qualcosa...
Ok Jana Attenta la frase giusta è Deo appo/u cumpresu totu Ti ho messo anche la u perchè in qualche variante si usa. non va bene tottusu per due motivi: intanto perche così vuol dire "tutti" e non "tutto". ed inoltre anche volendo dire tutti si scrive TOTUS senza la u finale, anche se questa viene spesso leggermente pronunciata. Questa vocale viene chiamata vocale paragogica, ed è uno strascico di pronuncia, che ripete leggermente(più o meno a seconda della zona) il suono dell'ultima vocale ma non viene mai scritta. Ispero chi m'apes cumpresu. A nos intender luego
Non c'è bisogno Turritano... Deo appu compresu tottusu... Correggetemi pure se sbaglio qualcosa...
Però qualche errore l'hai fatto. Attenta altrimenti niente patentino! "Deo" va bene (io preferisco "eo"). 1 "apo" (e non appu") 2 "cumpresu" e non "compresu" 3 “totu” e non “tottusu” Turritano.
Non c'è bisogno Turritano... Deo appu compresu tottusu... Correggetemi pure se sbaglio qualcosa...
Però qualche errore l'hai fatto. Attenta altrimenti niente patentino! "Deo" va bene (io preferisco "eo"). 1 "apo" (e non appu") 2 "cumpresu" e non "compresu" 3 “totu” e non “tottusu” Turritano.
Non è del tutto sbagliato!! perchè a volte gli scrivo qualcosa..e dalle mie parti è giusto "appu" lo sbaglio che fà Jana è che si deve dedicare o al logudorese o al campidanese ecc. ecc. prima nè inpara uno e solo quello!! poi si può dedicare agli altri e così credo sia molto più facile altrimenti si mischiano assieme..!!
Non è del tutto sbagliato!! perchè a volte gli scrivo qualcosa..e dalle mie parti è giusto "appu" lo sbaglio che fà Jana è che si deve dedicare o al logudorese o al campidanese ecc. ecc. prima nè inpara uno e solo quello!! poi si può dedicare agli altri e così credo sia molto più facile altrimenti si mischiano assieme..!!
Ma sì, Andrea, hai ragione, ed è proprio questo che abbiamo detto più volte dall'inizio. Ma Jana pare abbia deciso di cominciare col Logudorese... Come vedi io non intervengo in Sassarese" Turritano
PS: e narant ki no bi keret una limba ufitziale o LSC!
Non c'è bisogno Turritano... Deo appu compresu tottusu... Correggetemi pure se sbaglio qualcosa...
Però qualche errore l'hai fatto. Attenta altrimenti niente patentino! "Deo" va bene (io preferisco "eo"). 1 "apo" (e non appu") 2 "cumpresu" e non "compresu" 3 “totu” e non “tottusu” Turritano.
Ajò Jana, est s'ora de cumentzai a scriri diaderus in sardu! Sceti sballiendi si podit imparai Coraggio/andiamo Jana, è ora di iniziare a scrivere davvero in sardo! Solo sbagliando si può imparare!
Mi dispraxit a no podi scriri in "cabesusesu" ca no ddu sciu kistionai, perou m'iat a agradessi meda a ti ligi in logudoresu, ca tanti jai si eus a cumprendi beni e totu! Mi spiace non poter scrivere in "lingua del capo di sopra" perchè non la so parlare, però mi farebbe molto piacere leggerti in logudorese, tanto ci capiremo bene ugualmente!
Po torrai a s'arrexonamentu "sardigna/sardinia/etc", deu potzu nai ki s'ispagnolus sa sardigna dda nant "Cerdeña" (ligi prus o mancu "Serdegna") e is cadelanus Sardenya (ligi "Sardegna"), est a nai ki nc'est su sonu "gn", no creu ca custus puru bengiant de s'italianu, nou o medievali ki siat. Duncas "Sardigna" podit essi puru ki benga deretu de su latinu. Emu a tenni de nai atras cosas puru perou no dda bollu fai tropu longa
Po torrai a s'arrexonamentu "sardigna/sardinia/etc", deu potzu nai ki s'ispagnolus sa sardigna dda nant "Cerdeña" (ligi prus o mancu "Serdegna") e is cadelanus Sardenya (ligi "Sardegna"), est a nai ki nc'est su sonu "gn", no creu ca custus puru bengiant de s'italianu, nou o medievali ki siat. Duncas "Sardigna" podit essi puru ki benga deretu de su latinu. Emu a tenni de nai atras cosas puru perou no dda bollu fai tropu longa
Fio nande chi In latinu "sardegna"si narat Sardinia. però sa i sunt semiconsonantes e custu a juthu in su tempus a trasformatziones tipu:
Sardinna, poi Sardingia, chi galu lu naran sos antzianos de fonne, e apustis "sardigna" e poi sardegna. Medas paraulas latinas chi jughian sa forma ...ign tipu ligna chi est abarrau in s'italianu ligneo, sun diventadas in sas limbas neolatinas occidentales ...egn tipu legna. Fintzas in limba basca si narat "sardinia.
Custu est su chi isco mancari bi siet sempre calchi cosa de imparare; a chie nde tenet gheted a mesu.
so de accordu turitanu, pur'ego prefero sardinia, cherio ischire sa motivazione de Wandergus, comunque sardigna non mi paret chi benzat dae s'italianu de oje sardegna, ma dae s'italianu medievale sardigna. Sardegna est italianu modernu. dante naravat: ....e a dir di sardigna le lor lingue non si senton stanche....
Oppuru b'est calchi testimoniantzia de unu "sardegna" prus antigu? ego no isco, ma podet esser.
Antas
Sa motivatzione est custa, ki deo no ke potho tragare ki como si síat torrandhe a fágher su sardu (comente limba) a partire dae s'italianu: kerzo nárrer ki b'at peraulas sardas ki medas bortas sunt bistadas traduidas in italianu e pois torradas a "sardizare". Su sardu est una limba prus antiga de s'italianu, narant sos istudiosos ki naki est sa ki prus s'asimizat a su latinu, ki naki est sa ki prus l'est addhurada afaca: e tandho puite depimos nárrer "sardigna" cun custu sonu "gn" importadu dae s'italianu? A cussu puntu fumis abarrados cun sa ñ de sos aragonesos o "ny" de sos catalanos o si nono "sardinia" a sa latina.. O si nono ortulamos totu su carru e li torramos a pónner Ichnusa.. In donzi casu, a parte su risu, custu est un errore ki sunt faghinde fintzas in sa LSC, ca si ndhe sunt afutindhe de totu sos sonos de sa limba sarda ki no esistint in sa italiana, kerent fagher su sardu iscritu fundhandhe totu subra 'e s'italianu, po la fágher prus fátzile. Ma no andhat bene. Po fágher un esempiu, non est sa matessi sa "d" de porkeddhu" cun sa de "de", o de "dare". In italianu sa "d" de porkeddhu, de carveddhu, etc no esistit, pero in sardu emmo. Issos narant ki lu faghent po no incasinare sa cosa, pero si sunt duas limbas diferentes deo penso ki síat giustu ki tenzant duas grafías indipendentes.
Sa motivatzione est custa, ki deo no ke potho tragare ki como si síat torrandhe a fágher su sardu (comente limba) a partire dae s'italianu: kerzo nárrer ki b'at peraulas sardas ki medas bortas sunt bistadas traduidas in italianu e pois torradas a "sardizare". Su sardu est una limba prus antiga de s'italianu, narant sos istudiosos ki naki est sa ki prus s'asimizat a su latinu, ki naki est sa ki prus l'est addhurada afaca: e tandho puite depimos nárrer "sardigna" cun custu sonu "gn" importadu dae s'italianu? A cussu puntu fumis abarrados cun sa ñ de sos aragonesos o "ny" de sos catalanos o si nono "sardinia" a sa latina.. O si nono ortulamos totu su carru e li torramos a pónner Ichnusa.. In donzi casu, a parte su risu, custu est un errore ki sunt faghinde fintzas in sa LSC, ca si ndhe sunt afutindhe de totu sos sonos de sa limba sarda ki no esistint in sa italiana, kerent fagher su sardu iscritu fundhandhe totu subra 'e s'italianu, po la fágher prus fátzile. Ma no andhat bene. Po fágher un esempiu, non est sa matessi sa "d" de porkeddhu" cun sa de "de", o de "dare". In italianu sa "d" de porkeddhu, de carveddhu, etc no esistit, pero in sardu emmo. Issos narant ki lu faghent po no incasinare sa cosa, pero si sunt duas limbas diferentes deo penso ki síat giustu ki tenzant duas grafías indipendentes.
Totu justhu, Wandergus, soe de acardhu: est su ki penso eo! Turritano
Deu scriu in sardu campidanesu chen'e bortaduras. Jana bella speru chi mi cumprendast a mei puru!
Antas at nau su giustu. Podeus nai ca su fueddu latinu Sardinia in sardu at tentu comenti esitu regulari Sardingia, Sardinza, mancai sa cosa no est sigura sigura chi ndi arribit de su tempus de sa latinisadura etotu..
In dònnia modu, aici comenti de vineam n'est bessiu bìngia/-za de castaneam > castàngia/-za, de Sardinia nd’est bessiu Sardingia/-za. Ma forsis no s'agatant prus in perunu logu , mancu in Fonni. Funt formas popolaris chi no ant tentu sorti bella, giai chi mancu in is documentus de su mesu evu ddas imperànt… Po su chi ndi sciu deu... ( son ben accette le smentite!).
Sardigna, Sardegna, in is diferentis formas graficas, funt cultismus aproillaus de is lìnguas italianas e ibericas e giai imperaus in is documentus de s'edadi de mesu (Carta de Logu puru). Su fueddu Sardigna, intrendi un su sardu, at tentu unu certu adattamentu a sa pronuncia sarda a su paris de totus is imprestidus de sa propriu genia... E duncas nant Sardigna, Sardinnia, Sardinna a segundu de is logus, a sa propriu manera de su fueddu "campagna". Custu puru ndi est arribbau de s'italianu o de is lìnguas ibericas: poita chi ndi fiat beniu in deretura de su Latinu “campaniam” in sardu emus a tenniri campangia/-za. In calincunu dialetu sardu est abarrau “campagna”, in atrus est stetiu adatau a “campànnia”, in atrus ancora “campanna”.
A torrai a su latinu Sardinia po mei no andat beni. “Sa die de sa Sardinia”, comenti dd’ant postu, est una faddina.
S’iat a podi imperai Sardingia, sendi ca ddui at testimonias ca ddu narànt diaderus e no est un’imbentu comenti iat a podiri essi “campangia”.
Ma est berus ca su cultismu Sardigna est intrau de diora e at tentu sorti bona. Is sardus imoi nant aici e de custu tocat a ndi fai contu. Su chi s’iat a podi fai est a ddu scriri Sardìnnia. Poita? 1)Po no imperai su digramma gn de s’Italianu. 2) Cussu nni torrat de prus cun sa pronuncia: comenti po imprestidus simbilis beni aclimataus, no torrat giustu giustu cun su sonu “gni” italianu, o de Cerdeña spannìolu, ma si pronunciat cun sa nasali unu pagu afortiada e sa semivocali.
No est isballiau su chi ses narande peò m'ispiegas comente faghes a tramudare totus sas differentes pronuntzias de sa limba sarda in sa grafia? No esistit solu sa d cacuminale, esistit su th (fricativa interdentale, Sa ”occlusiva glottale ,o colpo di glottide. Sa f ovoddesa ponuntziada che a J (jota ispaniola). Etc. Tue as fattu s’esempiu de porcheddu, e m’anda bene. Ego ti fatzo un’ateru esempiu : DADEDDU; sa prima d est una dentale sorda sa segunda d est spirante dentale sonora sa terza e cuarta d sunt occlusiva postalveorare (o cacuminale )
comente las dias a iscriere po las distinchere?
P.S. Ego so meda a largu de impreare, sistemas italianos, e so fintzas meda criticu cun sa L.S.C. ma so matessi de accordu chi bi siede, la podimus mezorare. E su chi ada a detzier totu ad a esser semper s'impreu chi nde faghimos de sa limba. u primu numen de sa sardinia cumparit in sa stele de nora in custa scrittura:
Sos fenicios no impreavan sas vocales i no ischimus comente si pronuntziavat. E Ichnusa est comunque grecu e non sardu, (e si non t'ofendes ca so brullane) comente su paranumene tou mi paret ingresu e non sardu.
No est isballiau su chi ses narande peò m'ispiegas comente faghes a tramudare totus sas differentes pronuntzias de sa limba sarda in sa grafia? No esistit solu sa d cacuminale, esistit su th (fricativa interdentale, Sa ”occlusiva glottale ,o colpo di glottide. Sa f ovoddesa ponuntziada che a J (jota ispaniola). Etc. Tue as fattu s’esempiu de porcheddu, e m’anda bene. Ego ti fatzo un’ateru esempiu : DADEDDU; sa prima d est una dentale sorda sa segunda d est spirante dentale sonora sa terza e cuarta d sunt occlusiva postalveorare (o cacuminale )
comente las dias a iscriere po las distinchere?
P.S. Ego so meda a largu de impreare, sistemas italianos, e so fintzas meda criticu cun sa L.S.C. ma so matessi de accordu chi bi siede, la podimus mezorare. E su chi ada a detzier totu ad a esser semper s'impreu chi nde faghimos de sa limba. u primu numen de sa sardinia cumparit in sa stele de nora in custa scrittura:
Sos fenicios no impreavan sas vocales i no ischimus comente si pronuntziavat. E Ichnusa est comunque grecu e non sardu, (e si non t'ofendes ca so brullane) comente su paranumene tou mi paret ingresu e non sardu.
Ih e comente si faghet? Cun s'azudu de sa fonética, comente an fatu fintzas ai como.. T'impensas ki est fátzile a fágher a cumprendher a una pessone ki cussu sonu inglesu ki tenet (aparentemente) una vocale ebbía e ki paret "TU" s'iscríet "thought"? Su 'e Ichnusa andhat bene, tenes resone, deo fuit solu po fágher un esempiu po ciapare una solutzione a Sardinna/ña/nya/gna.. Su paranúmene meu no est sardu ma mancu inglesu..pero ite b'intrat? No keret nárrer nuddha, no tenet sentidu perunu, est una peraula imbentada.. lu tenzo dae ora in sa posta e ponzo semper cussu po no m'irmentigare.. Totu inoke.. No ti preocupes no mi la leo a malu! Adiosu!
Semus sempre nende sa matessi allega Su fattu ki sos Romanos l'ant jamada " Sardinia", est a narrer " sa terra de sos Sardos", at aer calki motivu, o nono? Tottu su ki est 'ennidu posca est, in calki manera, comente un' "inquinamentu" kena significadu. Pro gussu eo prefero su nomene "Sardinia" . Turritano
bonasera a tottus...deu chistiono su sadru...sia de su campidanu sia bosincu poitta mammai mia est bosinca e babbai miu est pirresu... escusai mi ma deu no sciu scriri beni....
deu appu cummenzau a chistionai unu pachixeddu su sadru tres annos fache...ma est diffizzili meda...po no chistionai de sa limba scritta...unu basu a tottus....a si biri,adiosu
Ciau Nassiedha Est difitzile a'ischrier et galu pius difitzile a lu faedhare. Pro gussu eo naro ki bi kerent regulas pretzisas pro totu sa Sardinia e posca donzunu pronuntziat comente keret et naro galu ki bi keret una Limba Comuna, pro nos cumprendere totu in totu sa Sardinia et l'ischrier in sos documentos ufitziales, puru faedhende in donzi ‘idha su limbalzu propriu.
A nos bider luego! Turritano
P.S: Su 'osincu est Logudoresu Meridionale cun calki 'odale de Campidanesu (p. es.: po a su logu de "pro")
ciau turritano!! e giai...est aicci... puru deu ollu una limba comune ma est impossibili po sa genti de donnia bidda chistionai e imparai un atra limba.... a si biri....
ciau turritano!! e giai...est aicci... puru deu ollu una limba comune ma est impossibili po sa genti de donnia bidda chistionai e imparai un atra limba.... a si biri....
Ma no est un'atera limba, est sa limba de totu sos Sardos, ki l'ant a impitare in sas bodales ufitziales. Si amus imparadu una limba anzena (s'italianu) podimus puru imparare finza sa nosthra, o nono? A nos bidere Turritano
P.S. in donzi modu, custha allega est: "Imparare il sardo", pro sa LSC bind' at un'atera pius pretzisa.
Ih e comente si faghet? Cun s'azudu de sa fonética, comente an fatu fintzas ai como.. T'impensas ki est fátzile a fágher a cumprendher a una pessone ki cussu sonu inglesu ki tenet (aparentemente) una vocale ebbía e ki paret "TU" s'iscríet "thought"? Su 'e Ichnusa andhat bene, tenes resone, deo fuit solu po fágher un esempiu po ciapare una solutzione a Sardinna/ña/nya/gna.. Su paranúmene meu no est sardu ma mancu inglesu..pero ite b'intrat? No keret nárrer nuddha, no tenet sentidu perunu, est una peraula imbentada.. lu tenzo dae ora in sa posta e ponzo semper cussu po no m'irmentigare.. Totu inoke.. No ti preocupes no mi la leo a malu! Adiosu! [/quote]
Sa fonetica est s'iscientzia de sos sonos chi impreat s'alfabetu foneticu po los ispiegare, non podes pessare de impreare cussu po iscriere. S'iscritura impreada currentemente non depet essere complicada ma semplificada a s'estremu, lassande a cadaunu sa libertade de pronuntziare sas litteras a segundu de de sa fonetica tradizionale sua. S'esempiu chi m'as fattu de s'ingresu andat bene, ma propriu s'ingresu est cantu de prus incoerente si potzat agatare de rapportu sinnu/fonema. TWO, TO, TOO los atzungo a su chias nau tue e si pronuntzian totus TU ma cheret narrer tres cosas differentes. Nota, iscritura differente matessi fonetica, su chi ispiegat su significau est su contestu de sa frase no sa pronuntzia, tantu chi sos ingresos cando pronuntzias unu sambenau o un indiritzu sa prima cosa chi dimandan est: cau you spell please, e poite? Ca non cumprenden su rapportu sinnu/fonema. Ti fatzo un'ateru esempiu e tanco: sos ingresos incriene SUMMER po narrer istadiale; sos ingresos pronuntzian Sàmma° sos iscotzesos Summè°. Tando ite problema b'est de uguale icritura e differente pronuntzia? Po su paranumen ti l'apo nau chi fio brullande.
Como ki amus nadu totu su ki podiamus narrer, eo creo ki est justhu torrare a s'allega de Jana: "Ciao a tutti! Volevo proporvi un'iniziativa... I sardi, o chi sa il sardo, potrebbero scivere una frase o una parola in sardo al giorno con la relativa traduzione in italiano in questa sezione, così anche le persone che (per loro sfortuna ) non sono sarde possono imparare ogni giorno un pò di sardo... Siete d'accordo? Ciao! Unu basu mannu! Jana87"
Sì Jana, questa è una proposta molto interessante, sarebbe un male trascurarla. Como imbaro una pregunta dae a tie, a cras! unu 'asu Traduz. Adesso aspetto una domanda da te, a domani! un bacio Saludos Turritano
Como ki amus nadu totu su ki podiamus narrer, eo creo ki est justhu torrare a s'allega de Jana: "Ciao a tutti! Volevo proporvi un'iniziativa... I sardi, o chi sa il sardo, potrebbero scivere una frase o una parola in sardo al giorno con la relativa traduzione in italiano in questa sezione, così anche le persone che (per loro sfortuna ) non sono sarde possono imparare ogni giorno un pò di sardo... Siete d'accordo? Ciao! Unu basu mannu! Jana87"
Sì Jana, questa è una proposta molto interessante, sarebbe un male trascurarla. Como imbaro una pregunta dae a tie, a cras! unu 'asu Traduz. Adesso aspetto una domanda da te, a domani! un bacio Saludos Turritano
Grazie mille Turritano! Ok... torno alla carica con le domande! Unu 'asu a tie!
so de accordu turitanu, pur'ego prefero sardinia, cherio ischire sa motivazione de Wandergus, comunque sardigna non mi paret chi benzat dae s'italianu de oje sardegna, ma dae s'italianu medievale sardigna. Sardegna est italianu modernu. dante naravat: ....e a dir di sardigna le lor lingue non si senton stanche....
Oppuru b'est calchi testimoniantzia de unu "sardegna" prus antigu? ego no isco, ma podet esser.
Antas
Sa motivatzione est custa, ki deo no ke potho tragare ki como si síat torrandhe a fágher su sardu (comente limba) a partire dae s'italianu: kerzo nárrer ki b'at peraulas sardas ki medas bortas sunt bistadas traduidas in italianu e pois torradas a "sardizare". Su sardu est una limba prus antiga de s'italianu, narant sos istudiosos ki naki est sa ki prus s'asimizat a su latinu, ki naki est sa ki prus l'est addhurada afaca: e tandho puite depimos nárrer "sardigna" cun custu sonu "gn" importadu dae s'italianu? A cussu puntu fumis abarrados cun sa ñ de sos aragonesos o "ny" de sos catalanos o si nono "sardinia" a sa latina.. O si nono ortulamos totu su carru e li torramos a pónner Ichnusa.. In donzi casu, a parte su risu, custu est un errore ki sunt faghinde fintzas in sa LSC, ca si ndhe sunt afutindhe de totu sos sonos de sa limba sarda ki no esistint in sa italiana, kerent fagher su sardu iscritu fundhandhe totu subra 'e s'italianu, po la fágher prus fátzile. Ma no andhat bene. Po fágher un esempiu, non est sa matessi sa "d" de porkeddhu" cun sa de "de", o de "dare". In italianu sa "d" de porkeddhu, de carveddhu, etc no esistit, pero in sardu emmo. Issos narant ki lu faghent po no incasinare sa cosa, pero si sunt duas limbas diferentes deo penso ki síat giustu ki tenzant duas grafías indipendentes.
No credo ki siat istata vortata in italianu e torra in sardu, in bidda l'an semper mutita Sardinna ma po ti akere un esempiu in logudoro la mutini Sardigna (pronuntziatu Saldigna), sas variantes kambian a sikunda de su loku.
Orroncare - azione del maiale che cerca per terra con il muso, viene anche utilizzato per dire frugare Jacarare - cacciare via Arrastru - impronta Saniete - gusto Ghermanu - cugino di secondo grado Fittu - fabbisogno Alinu - ontano Chilandra - allodola Vritica - matrigna Istitare- svezzare Jotta - siero del latte Furlana - falce Triutzu - tridente Travicu - via vai di gente, traffico Acualitu - eucaliptus Ispittu - spiedo Gherdone - sughero prima della demaschiatura Innìtu - intatto Lathu - tipo di trappola per uccelli Bagna - sugo Casàra - caseificio Addrommare - cercare le impronte prima della caccia Murinu - bruno Petha agùla - carne di bovino Rucrare su caminu - attraversare la strada Paule - palude
Altra domanda in arrivo: un giorno un vecchietto sardo disse una frase... e disse la parola "azzubbau"... o qualcosa del genere... Mi sapete dire se è gallurese o cosa? Grazie!
Orroncare - azione del maiale che cerca per terra con il muso, viene anche utilizzato per dire frugare Jacarare - cacciare via Arrastru - impronta Saniete - gusto Ghermanu - cugino di secondo grado Fittu - fabbisogno Alinu - ontano Chilandra - allodola Vritica - matrigna Istitare- svezzare Jotta - siero del latte Furlana - falce Triutzu - tridente Travicu - via vai di gente, traffico Acualitu - eucaliptus Ispittu - spiedo Gherdone - sughero prima della demaschiatura Innìtu - intatto Lathu - tipo di trappola per uccelli Bagna - sugo Casàra - caseificio Addrommare - cercare le impronte prima della caccia Murinu - bruno Petha agùla - carne di bovino Rucrare su caminu - attraversare la strada Paule - palude
Non mi è chiara questa sfilza di parole...mi devo essere persa qualcosa... Comunque... in che variante è?
Orroncare - azione del maiale che cerca per terra con il muso, viene anche utilizzato per dire frugare Jacarare - cacciare via Arrastru - impronta Saniete - gusto Ghermanu - cugino di secondo grado Fittu - fabbisogno Alinu - ontano Chilandra - allodola Vritica - matrigna Istitare- svezzare Jotta - siero del latte Furlana - falce Triutzu - tridente Travicu - via vai di gente, traffico Acualitu - eucaliptus Ispittu - spiedo Gherdone - sughero prima della demaschiatura Innìtu - intatto Lathu - tipo di trappola per uccelli Bagna - sugo Casàra - caseificio Addrommare - cercare le impronte prima della caccia Murinu - bruno Petha agùla - carne di bovino Rucrare su caminu - attraversare la strada Paule - palude
Non mi è chiara questa sfilza di parole...mi devo essere persa qualcosa... Comunque... in che variante è?
Credevo che in questa discussione si dovessero mettere parole con relativa traduzione... io ho fatto così mettendoci parole che sono usate, altre di meno e altre ancora non più. Comunque la variante è baroniese.
Orroncare - azione del maiale che cerca per terra con il muso, viene anche utilizzato per dire frugare Jacarare - cacciare via Arrastru - impronta Saniete - gusto Ghermanu - cugino di secondo grado Fittu - fabbisogno Alinu - ontano Chilandra - allodola Vritica - matrigna Istitare- svezzare Jotta - siero del latte Furlana - falce Triutzu - tridente Travicu - via vai di gente, traffico Acualitu - eucaliptus Ispittu - spiedo Gherdone - sughero prima della demaschiatura Innìtu - intatto Lathu - tipo di trappola per uccelli Bagna - sugo Casàra - caseificio Addrommare - cercare le impronte prima della caccia Murinu - bruno Petha agùla - carne di bovino Rucrare su caminu - attraversare la strada Paule - palude
Non mi è chiara questa sfilza di parole...mi devo essere persa qualcosa... Comunque... in che variante è?
Credevo che in questa discussione si dovessero mettere parole con relativa traduzione... io ho fatto così mettendoci parole che sono usate, altre di meno e altre ancora non più. Comunque la variante è baroniese.
Non mi è chiara questa sfilza di parole...mi devo essere persa qualcosa... Comunque... in che variante è?
Credevo che in questa discussione si dovessero mettere parole con relativa traduzione... io ho fatto così mettendoci parole che sono usate, altre di meno e altre ancora non più. Comunque la variante è baroniese.
Ok! Perfetto, grazie!
Jana, per chi vuole imparare il Sardo, c'è da perdersi con tutte queste "varianti"! Specificando meglio: il baroniese non è che una sottovariante del Logudorese. Infatti le varianti della lingua Sarda sono solo tre: Campidanese, Logudorese e Sassarese/Gallurese, ognuna con le sue sotto-varianti, sotto-sotto-varianti e così via. Non imparerai di certo il Sardo con mucchio di parole come in un dizionario, non dico che non siano utili o interessanti, ma prima bisogna conoscere i rudimenti e la struttura della lingua. Turritano
Per conoscere una lingua bisognerebbe parlarla ma non credo che in Lombardia abbia qualche possibilità a meno che non ci sia qualche circolo di sardi con dei parlanti madrelingua. Ora io non so se lei è una sarda emigrata, se ha genitori sardi ed è nata in Lombardia, se conosce il sardo attivamente o passivamente come seconda o prima lingua ma rimane comunque il fatto che per conoscere una lingua bisogna innanzitutto parlarla... non è raro vedere emigrati sardi madrelingua che non riescono più a parlare il sardo perchè per un motivo o per l'altro da quando sono usciti dall'isola non l'hanno più parlato. Quelle sono comunque parole più o meno comuni in tutta la zona nord e probabilmente anche nella zona sud della Sardegna, quello che le rende diverse è la fonetica. Un appunto: non definirei il sassarese e il gallurese come varianti della lingua sarda dal momento che sono molto differenti dal punto di vista della struttura, basti pensare solo alla formazione del plurale o agli articoli. Più che altro è un insieme di linguaggi che si sono uniti: corso, sardo e altre lingue provenienti dal continente. Il sassarese è un peccato che stia scomparendo perchè è una bella lingua, non conosco la situazione del gallurese per cui non mi esprimo ma non credo che sia messo tanto meglio.
Per conoscere una lingua bisognerebbe parlarla .... Un appunto: non definirei il sassarese e il gallurese come varianti della lingua sarda...
Esatto: “Per conoscere una lingua bisognerebbe parlarla…” Io conosco molte persone (sarde e abitanti in Sardegna!) che non la sanno parlare, o meglio, che quando ci provano fanno ridere. Però non sono d’accordo sul fatto che il Sassarese (e il gallurse) non sia una variante della lingua Sarda. Ho già scritto più volte in altre discussioni, che invece ne fa parte a tutti gli effetti, sebbene differisca abbastanza dalle altre due (Lugudorese e Campidanese). Su questo sono d’accordo la maggior parte degli studiosi di lingue Romanze. Ho sempre specificato che si tratta di una variante “borderline” (cioè di confine). Ciò che la unisce alle altre e più tipiche due varianti, è molto più numeroso di ciò che la divide. La struttura è solo un po’ differente, ma non molto. La grammatica invece differisce abbastanza negli articoli, nella formazione del plurale (ma lì ci sono differenze anche fra Campidanese e Logudorese) e, in parte nella declinazione dei verbi. Il lessico invece, è pressoché simile, come in comune con le altre due varianti ha (in genere) la costruzione delle frasi. È vero che è molto in comune col Corso (a sua volta influenzato notevolmente dal dialetto genovese e magari anche pisano), per questo si parla di una variante Sarda “border line”. Sì il Sassarese (che io amo tanto) sta scomparendo da Sassari (resiste ancora un po’ a Monte Rosello e sopratutto a Latte Dolce) e da P. Torres per via della forte immigrazione che si è avuta dal dopoguerra, specialmente dai paesi del Logudoro. Per fortuna resiste ancora bene a Sorso, a Castelsardo e a Sedini. Credo che la situazione del Gallurese sia più rosea, specialmente nei paesi interni della Gallura, anche perché l’area dei parlanti Gallurese e molto più vasta di quella del Sassarese, che praticamente è tutta sulla costa, Nurra compresa. Saludos Turritano
Ciao Turritano! posso chiederti una cosa?mio padre è nato a Berchidda(SS)ma ora la provincia è cambiata, vero?seguendo le vostre discussioni sulla lingua, qual'è il dialetto di mio padre? manca dalla sardegna da circa 60 anni ma siccome siamo in liguria parla sardo solo al telef. con le sue sorelle e nipoti, ma non ha dimenticato la sua lingua!Purtroppo io non parlo sardo ma guardando il sito mi sono resa conto delle diversità: infatti capisco di più quello che scrivi tu!!Grazie.
A Berchidda si parla Sardo "Logudorese". Non va dimenticato comunque che si tratta di una catalogazione convenzionale (Berchidda è infatti molto distante dal Logudoro inteso in senso geografico) fatta sulla base di alcune differenze fondamentali rispetto ad altri dialetti del gruppo linguistico: la realtà è che a Berchidda si parla in "Berchiddese".
Per conoscere una lingua bisognerebbe parlarla .... Un appunto: non definirei il sassarese e il gallurese come varianti della lingua sarda...
Esatto: “Per conoscere una lingua bisognerebbe parlarla…” Io conosco molte persone (sarde e abitanti in Sardegna!) che non la sanno parlare, o meglio, che quando ci provano fanno ridere. Però non sono d’accordo sul fatto che il Sassarese (e il gallurse) non sia una variante della lingua Sarda. Ho già scritto più volte in altre discussioni, che invece ne fa parte a tutti gli effetti, sebbene differisca abbastanza dalle altre due (Lugudorese e Campidanese). Su questo sono d’accordo la maggior parte degli studiosi di lingue Romanze.Ho sempre specificato che si tratta di una variante “borderline” (cioè di confine). Ciò che la unisce alle altre e più tipiche due varianti, è molto più numeroso di ciò che la divide. La struttura è solo un po’ differente, ma non molto. La grammatica invece differisce abbastanza negli articoli, nella formazione del plurale (ma lì ci sono differenze anche fra Campidanese e Logudorese) e, in parte nella declinazione dei verbi. Il lessico invece, è pressoché simile, come in comune con le altre due varianti ha (in genere) la costruzione delle frasi. È vero che è molto in comune col Corso (a sua volta influenzato notevolmente dal dialetto genovese e magari anche pisano), per questo si parla di una variante Sarda “border line”. Sì il Sassarese (che io amo tanto) sta scomparendo da Sassari (resiste ancora un po’ a Monte Rosello e sopratutto a Latte Dolce) e da P. Torres per via della forte immigrazione che si è avuta dal dopoguerra, specialmente dai paesi del Logudoro. Per fortuna resiste ancora bene a Sorso, a Castelsardo e a Sedini. Credo che la situazione del Gallurese sia più rosea, specialmente nei paesi interni della Gallura, anche perché l’area dei parlanti Gallurese e molto più vasta di quella del Sassarese, che praticamente è tutta sulla costa, Nurra compresa. Saludos Turritano
Turrita', e su! Io le parole citate da Wayne (nome arbitrario perchè PlatinozokSudurrak è davvero indicibile)le ho capite tutte. E credo che distinguere in sottovarianti sia assolutamente scomodo. E' meglio parlare di Baroniese, Bittese in senso lato, Nuorese... Ma io non sono un linguista.
A Berchidda si parla Sardo "Logudorese". ... la realtà è che a Berchidda si parla in "Berchiddese".
E a Ittiri l’ittirese, a Ossi l’ossese, a Thiesi il thiesino, a Perfugas il perfughese, a Bosa il bosano, a Nuoro il nuorese… e così via, fatto sta che tutti fanno parte del gruppo Logudorese. Sono solo sotto-sotto varianti. Cioè hanno qualche inevitabile differenza, irrilevante dal punto di vista linguistico. Questa precisazione serve, non per polemica ma per non “spaventare” troppo chi non conosce il Logudorese. Turritano
PS Lo stesso discorso vale, naturalmente, per il Campidanese e per il Sassarese/Gallurese
Ciao Turritano! posso chiederti una cosa?mio padre è nato a Berchidda(SS)ma ora la provincia è cambiata, vero?seguendo le vostre discussioni sulla lingua, qual'è il dialetto di mio padre? manca dalla sardegna da circa 60 anni ma siccome siamo in liguria parla sardo solo al telef. con le sue sorelle e nipoti, ma non ha dimenticato la sua lingua!Purtroppo io non parlo sardo ma guardando il sito mi sono resa conto delle diversità: infatti capisco di più quello che scrivi tu!!Grazie.
Ciao Callas. Sì, quando poco tempo fa, dal Governo Regionale, sono state create 4 nuove province: Olbia-Tempio (“Gallura”), Ogliastra, Medio Campidano e Sulcis (peraltro non riconosciute ancora pienamente dal Governo Italiano), tutta la parte Nord-Orientale della Sardegna si è staccata dalla provincia di Sassari per far parte della nuova provincia “Gallura” Però il nome non inganni: molti paesi che attualmente fanno parte della nuova provincia (specialmente quelli a Sud del monte Limbara: Oschiri, Berchidda, Monti ecc) sono di Lingua Sardo Logudorese (e non “Gallurese). Nella fattispecie, Berchidda ha scelto di far parte della nuova provincia per la vicinanza con Olbia, non per il dialetto parlato. Devo aggiungere, per un discorso più comprensibile, che se un Berchiddese parlasse con un Bosano, un Perfughese o un Nuorese ecc ecc o anche con qualunque abitante dei paesi vicinissimi a Sassari (verso Sud) nonostante la distanza geografica sia in qualche caso superiore ai 100 km, si capirebbero benissimo, perché stanno parlando la stessa variante della Lingua Sarda: quella Logudorese, mentre avrebbero qualche difficoltà a capire le altre varianti (quella Campidanese e quella Sassarese/Gallurese). Spero di essermi spiegato. Se hai qualche dubbio o vuoi sapere altro, chiedi pure, nel limite delle mie conoscenze, risponderò con piacere Un saluto Turritano
Quali sono questi studiosi delle lingue romanze...
Come, me lo chiedi? uno è HEINRICH LAUSBERG, "Linguistica Romanza - Critica e Filologia" Testo adottato dall'Università "Statale" di Milano , almeno sino a qualche hanno fa, ma ce ne sono anche altri. In ogni caso, a "che cosa" ti riferisci di preciso? Che cosa metti in discussione? Turritano
A Berchidda si parla Sardo "Logudorese". ... la realtà è che a Berchidda si parla in "Berchiddese".
E a Ittiri l’ittirese, a Ossi l’ossese, a Thiesi il thiesino, a Perfugas il perfughese, a Bosa il bosano, a Nuoro il nuorese… e così via, fatto sta che tutti fanno parte del gruppo Logudorese. Sono solo sotto-sotto varianti. Cioè hanno qualche inevitabile differenza, irrilevante dal punto di vista linguistico. Questa precisazione serve, non per polemica ma per non “spaventare” troppo chi non conosce il Logudorese. Turritano
PS Lo stesso discorso vale, naturalmente, per il Campidanese e per il Sassarese/Gallurese
Per quanto possa apparire scontato la situazione reale del sardo è questa: ogni paese/città ha il proprio dialetto (pronuncia diversa, fondamentalmente). Dopodichè, ARBITRARIAMENTE si decide di fare dei raggruppamenti in base a delle differenze interne ritenute importanti. E' come se io dividessi l' umanità in tre gruppi: bianchi, neri e gialli, differenza certamente di rilievo immediato ma che non tiene conto di tutte le altre che possono esserci.
Comunque, se ti interessa, dai uno sguardo alla ricerca condotta da Roberto Bolognesi sulle differenze tra LSC e varianti tradizionali, si capiscono tante cose!
P.S. Il Sassarese/Gallurese non fanno parte del sistema romanzo, non è un voler fare delle differenziazioni stile "Noi siamo più sardi": il gruppo sardo-corso non ha quelle caratteristiche che distinguono nettamente il sardo da tutte le altre lingue romanze, tutto qua.
Per quanto possa apparire scontato la situazione reale del sardo è questa: ogni paese/città ha il proprio dialetto (pronuncia diversa, fondamentalmente). Dopodichè, ARBITRARIAMENTE si decide di fare dei raggruppamenti in base a delle differenze interne ritenute importanti. E' come se io dividessi l' umanità in tre gruppi: bianchi, neri e gialli, ....
P.S. Il Sassarese/Gallurese non fanno parte del sistema romanzo, non è un voler fare delle differenziazioni stile "Noi siamo più sardi": il gruppo sardo-corso non ha quelle caratteristiche che distinguono nettamente il sardo da tutte le altre lingue romanze, tutto qua.
Per la prima questione, pensala come vuoi tu, e probabilmente hai anche ragione, io la vedo (e non solo io), con tutto il rispetto per te e Bolognesi, da un altro punto di vista, che e quello già esposto numerose volte. Convenzione arbitraria? chiamare quei determinati paesi che parlano su una base grammaticale e lessicale pressoché simile? E anche la pronuncia, nel Logudorese la pronuncia è pressochè simile, se si escludono alcune zone dove hanno qualche peculiarità proprie che la differenziano ancor più dall'italiano (e questo succede in tutte le lingue), cosa tipica non solo del Logudorese. Ma questo non fa che complicare le cose a chi non conosce o conosce poco la lingua Sarda nel suo complesso, per cui riterrei opportuno di parlarne e discuterne più approfonditamente in una discussione più appropriata, altrimenti si finisce solo col fare una polemica più dannosa che utile. Per quanto riguarda il Sassarese, io sassarese, penso quello che ho già avuto occasione di scrivere numerose volte: il Sassarese/Gallurese hanno tutti i numeri per far parte della lingua Sarda come le altre due varianti, anche se si tratta una variante "borderline" Convenzioni? tutto il mondo si regge su convenzioni, senza le quali non esisterebbe ordine. Ma almeno quelle della lingua Sarda (se proprio vuoi chiamarla convenzione), è una convenzioni logica basata su datti di fatto fondamentali. Io preferirei parlare di “connessioni” logiche. Saluti Turritano
Scusate la mia ignoranza, ma cosa vuol dire titia? Freddo?
...perdonade si m'intrepondzo in s'arrigionu... peroe,... titia no cheret narrer fritu... inditat sa "sensatzione" de tenner fritu... e difatis si narat curretamente <<titia ite fritu chi tendzo,chi b?at,...e gai sighinde. Mentres in sos tretos nostros de Pianaldza titia/u cheriat narrer "zia/zio" e si naraiat mascamente a sas sorres e frades de sa mama e de su babbu. saludos
Per essere ancora più precisi la paroa "freddo" sui traduce con"frittu" in Nuorese, Anglonese, nel Meilogu, nel Monte Acuto, in Goceanino, in Coros e via dicendo, vale a dire in TUTTE le varianti del Logudorese. In Sassarese, invece, si dice semplicemente Freddu. Turritano
P.S. a Sassari c'è una ditta che si occupa di refrigerazione e, guarda un pò, ha come nome: "TITIA"!
E vogliamo parlare della ditta che fa gli sciacquoni del WC che si chiama PUCCI? ehehe
E inue, a Brescia?
...e semper in Brescia,b'at puru una dita chi produet puntanas e ascetas giamada " Alga "...
Jana a Brescia ma può essere anche da te vai a leggere la marca dello sciacquone del tuo bagno e vedi se anche il tuo è PUCCI ....(l'azienda è in provincia di Alessandria ma vende in tutta Italia)
"Pucci" lo sento dire ad esempio ai bambini quando toccano qualcosa di sporco per terra e mettono le dita in bocca, oppure per qualcosa di non buono...vediamo se qualcun'altro da la traduzione esatta
...antigamente si naraiat putzi/putzidda... sos betzos nostros, creo causa de s'anafabetismu chi issos ant connotu,,faghiant matana a pronuntziare sa sillaba " CI ". Est unu faeddu chi inditat cosa ledza o fea,chi faghet grisare,ascamare,chi no piaghet...
Jana a Brescia ma può essere anche da te vai a leggere la marca dello sciacquone del tuo bagno e vedi se anche il tuo è PUCCI ....(l'azienda è in provincia di Alessandria ma vende in tutta Italia)
"Pucci" lo sento dire ad esempio ai bambini quando toccano qualcosa di sporco per terra e mettono le dita in bocca, oppure per qualcosa di non buono...vediamo se qualcun'altro da la traduzione esatta
...antigamente si naraiat putzi/putzidda... sos betzos nostros, creo causa de s'anafabetismu chi issos ant connotu,,faghiant matana a pronuntziare sa sillaba " CI ". Est unu faeddu chi inditat cosa ledza o fea,chi faghet grisare,ascamare,chi no piaghet...
Io conosco anche putzaddina, con l'identico significato, e putziddàine, per indicare qualche porcheria: "golli cussu putziddàine dae terra!".
mia nonna è mancata circa 5 anni fa all'età di 95 anni è da lei che ogni tanto sentivo il continuo di saludi e trigu, quindi non credo sia cosi recente.....
...fintazas giagia mia (mi nonna) morta trint'annos a como a s'edade de otantaset'annos,femina de ispiritu e cun sa "batuta pronta",una die chi deo sende criatura,l'apo nadu,sena sena maliscia peruna,cussa frasia >saludu e trigu e tapu de ortigu<,... mi at rispostu brullende e cun su risitu in laras,... >saludu e trigu a mie e...tapu 'e ortigu a tie<...
Bona dì lo sapevo...ma una mia amica di Sassari mi aveva detto così... boh... abitando a Milano si sarà un pò dimenticata...
Ma non basta essere sassarese, per conoscere bene il sassarese! "Ghida" o "chida" è la versione arcaica di kida o chida, ancora usata in sardo logudorese. Quindi al limite vorrebbe dire "buona settimana". Ma oggi in sassarese comunemente, per "settimana" si dice chedda (o "ghedda"). Ciao Turritano
...mah... cheda in Sardu cheret narrer ... "un certo numero,un tot" di cose...
Bona dì lo sapevo...ma una mia amica di Sassari mi aveva detto così... boh... abitando a Milano si sarà un pò dimenticata...
Ma non basta essere sassarese, per conoscere bene il sassarese! "Ghida" o "chida" è la versione arcaica di kida o chida, ancora usata in sardo logudorese. Quindi al limite vorrebbe dire "buona settimana". Ma oggi in sassarese comunemente, per "settimana" si dice chedda (o "ghedda"). Ciao Turritano
...mah... cheda in Sardu cheret narrer ... "un certo numero,un tot" di cose...
Si dice anche Neghe mea (log.) Nexi mia (camp. Meke mea (nuor.)
antas al mio paese si dice crupa mia...
Ciao Titti
Non metto in dubbio quanto ti dici, ho solo voluto citare un sinonimo di "culpa" usato nella sardegna in generale, infatti ne ho citato tre versioni. Anche se devo dire che nella maggioranza delle località ho riscontrato l'utilizzo di ambedue i termini.
Tutto questo excursus su una singola frase o parola, per quanto interessante, non credo che sia il miglior modo per insegnare (o imparare) il Sardo. Senza offesa Turritano
Solo che con l'espressione "pò mori mia" si intende per causa mia, quindi per estensione "colpa mia. Ma può significare a seconda del contesto anche "per merito mio". Es: chi anti fattu tali cosa ddu depeis a mei dd'anti fattu po mori mia.
Tutto questo excursus su una singola frase o parola, per quanto interessante, non credo che sia il miglior modo per insegnare (o imparare) il Sardo. Senza offesa Turritano
Salude Turrità
Penso che disquisire anche su una sola parola serva anche a noi stessi non solo a chie depet imparare su sardu. Ca medas bortas depimus imparare nois puru.
Tutto questo excursus su una singola frase o parola, per quanto interessante, non credo che sia il miglior modo per insegnare (o imparare) il Sardo. Senza offesa Turritano
Salude Turrità
Penso che disquisire anche su una sola parola serva anche a noi stessi non solo a chie depet imparare su sardu. Ca medas bortas depimus imparare nois puru.
saludos antas
Saludos a tie Antas Beru cussu ki naras, amus totu de imparare unu cun s'atteru, nemo podet ischire totu. Ma eo keria narrer ki si seghimus a rasjonare pro una paraula o frase, no la finimus pius e, sigumente sa "discussione" est intitulada "Imparare il Sardo", custha no est sa manera menzus pro imparare su sardhu, a kie no l'ischit, ma cussos s'atzuconant e sic'andant.. e sa dischussione, si avvitat e s'illadat. Piusapresto fit istadu meda menzus aberrere un arresjonu a banda Saludos Turritano
Poichè mi hai bonariamente sgridato de visu per l'assenza da questa discussione, caro Turritano ( è stato davvero un piacere conoscerti) partecipo... credo che anche una sola parola faccia "brodo".. e che non spaventi, come cose complicatissime e tecniche al massimo , chi si approccia.. come hai ben osservato .... edel resto qui siamo per divertirci imparando...
comunque non mi limito ad una parola, con traduzione , ma ci "ragiono" sopra
logudorese: janna italiano porta ( aperimi sa janna o frisca rosa aprimi la porta o fresca rosa .. dice la canzone antica, ) deriva dal latino ianua
jannile = gradino il finestrello che si trovava in certe antiche porte era detto balconittu... il gancio di ferro che ,dall'interno, consentiva di fermare le ante era su grocco ...
per portone , si dice portale... l'intelaiatura si chiama cembrana, la toppa della chiave si chiama s'istampa o sa tuppa 'e sa janna, la serratura su frisciu... le ante sas alas de sa janna... il picchiotto su zoccadore 8 bussare alla porta = zoccare sa hanna... prire aberrer sa janna , chiudere serrare o cunzare sa janna.
tenere la porta socchiusa , ad un'anta tenner sa janna a unu oe ( con riferimento a boe /oe della coppia che traina il giogo)
cantos de janna ( serenate , lamenti ) jannittare ... lamentarsi sguaitamente ( come gli innamorati sulla porta dell'amata) detto anche di certi versi dei cani...
brincami sa janna ( saltami la porta , vattene ) no attaccat ne a muru e ne a janna .. non appiccica ne al muro e ne alla porta.. detto di dicorsi sconclusionati e assurdi..
in dogni janna b'at jau / letteralmente : ogni porta ha i suoi chiodi nel senso di :ogni uno o ogni casa ha le sue pecche, i suoi dispiaceri
con la medesima derivazione il centrale jenna indica i passi di montagna es :jenna silana
diminutivo : jannitta o poltitta... la mezza porta mesa jannna il nome" mesa porta o portighesa " invece indica lo spacco ai lati delle gonne antiche che permetteva di infilare la mano per raggiungere la tasca separata ( sa buscia cca falza o ..de sutta) nel nuorese e a ploaghe questo spacco è detto mascula
... comate timet sa colora morta ai sa ia la ballat in manu e si la zaccat in sa mesa porta... non traduco... ha un doppio senso piccante.. ciaooo
E sì, Babbò, il piacere è stato mio. Però ribadisco il concetto: noi (sardi) possiamo imparare tanto uno d'alltro, ma un non sardo, o anche un sardo che non capisce la lingua e, nelle città, al giorno d'oggi non son pochi, se sentono vari significati per una stessa parola, non sono molto incentivati a restare e, de seguru no imparant nudha. Se uno vuole imparare veramente a capirlo, se non a parlarlo, ha bisogno di ben altro: qualcosa di semplice e di didattico. Insomma, un primo livello. Infatti anche Jana era concorde su questo: era d'accordo sull'imparare prima il Logudorese, senza fare un misciamuredhu, in maniera semplice e facilmente comprensibile, poi avrebbe potuto aggiungere tutte le varianti che voleva e passare a un secondo, terzo livello. Saludos Turritano
su tribagliu fattu no est mai perdidu,, diceva giovanni spano!!! ma a samunare sa conca a s'ainu si bi perdet liscia e istentu!!!! e s'anu no mandigat tonfaranu!!! ( chi ha orecchie per intendere intenda ... e gli altri.. in sacco a pelo!!) ciao Turrità... no perdo mai sa gana e bugliare!! pro fortuna mia !!!
Questa estate sono rimasta sbalordita da una bambina..... Giorno di ferragosto in un agriturismo: sono all'aperto che prendo un po' d'aria, il tempo non è un gran chè...fuori dei bambini che giocano....incomincia a piovere...a " moddinare"...una bambina solitaria si trascia un passeggino giocattolo con la sua bambola....sento una vocina...era lei...sentite il discorso che faceva tra se e se: Bae in ora ona!!! ( guardando le nuvole) ellò propriu como tevias pioere!!! No podias aisettare!! Beni fitza mì..si no ti faghes chei sa suppa...beni in oghe chi già no che pioede ( sotto i portici) como est moddinende ajo no apprettede. Voi direte!!! Che c'è di strano??? Di strano c'è che oggi giorno non si sente più parlare il sardo...vedere una bambina di tre anni e mezzo...mi ha stupita e mi sono ricordata di quando ero bambina io..... In seguito..le vado vicino e le chiedo: Angela a poto jogare cun tegus... eja.....mi rispose....e subito dopo....mi mi una mammarosa!!!!! Credetemi...ero felicissima...io non ricordavo nemmeno più che la coccinella si chiamava mammarosa. Abbiamo poi chiaccherato e giocato molto..parlando con suo padre ( che conoscevo) mi ha detto che in casa si parla esclusivamente la lingua sarda. La straordinarietà di Angela è che, in un anno d'asilo ha imparato a parlare correttamente la lingua italiana. Si adegua...Angela...se gli viene fatta una domanda in italiano risponde con la stessa lingua...altrimenti sardo...e solo sardo. Fantastica!!!! Complimenti ai genitori ma soprattutto ad Angela.
ho sbagliato battendo... è s'ainu .. vuol dire dare le perle ai porci (letteralmente ... l'asino non mamgia zafferano ) ciao tambu
ma esiste anche no biet caffè, no mandigat pipere, e cosette del genere..
per dire che una cosa non si confà a una deteminata persona,, si dice ponnere sas oreccinas a s'ainu,,, p ponnere s'ainu in manghittu, o in cappa 'e seda o ponner sos ispijittos a s'ainu.. e altre amenità.. ciao!!!
Questa estate sono rimasta sbalordita da una bambina..... Giorno di ferragosto in un agriturismo: sono all'aperto che prendo un po' d'aria, il tempo non è un gran chè...fuori dei bambini che giocano....incomincia a piovere...a " moddinare"...una bambina solitaria si trascia un passeggino giocattolo con la sua bambola....sento una vocina...era lei...sentite il discorso che faceva tra se e se: Bae in ora ona!!! ( guardando le nuvole) ellò propriu como tevias pioere!!! No podias aisettare!! Beni fitza mì..si no ti faghes chei sa suppa...beni in oghe chi già no che pioede ( sotto i portici) como est moddinende ajo no apprettede. Voi direte!!! Che c'è di strano??? Di strano c'è che oggi giorno non si sente più parlare il sardo...vedere una bambina di tre anni e mezzo...mi ha stupita e mi sono ricordata di quando ero bambina io..... In seguito..le vado vicino e le chiedo: Angela a poto jogare cun tegus... eja.....mi rispose....e subito dopo....mi mi una mammarosa!!!!! Credetemi...ero felicissima...io non ricordavo nemmeno più che la coccinella si chiamava mammarosa. Abbiamo poi chiaccherato e giocato molto..parlando con suo padre ( che conoscevo) mi ha detto che in casa si parla esclusivamente la lingua sarda. La straordinarietà di Angela è che, in un anno d'asilo ha imparato a parlare correttamente la lingua italiana. Si adegua...Angela...se gli viene fatta una domanda in italiano risponde con la stessa lingua...altrimenti sardo...e solo sardo. Fantastica!!!! Complimenti ai genitori ma soprattutto ad Angela.
Quoto
Ciao Miss
Custas sun cosas chi jughen a una condissione de felitzidade manna
su tribagliu fattu no est mai perdidu,, diceva giovanni spano!!! ma a samunare sa conca a s'ainu si bi perdet liscia e istentu!!!! e s'anu no mandigat tonfaranu!!! ( chi ha orecchie per intendere intenda ... e gli altri.. in sacco a pelo!!) ciao Turrità... no perdo mai sa gana e bugliare!! pro fortuna mia !!!
Broglia bruglia Babbò, ma kena imboligos. S'ainu no mandigat tanfaranu? e kie lu narat. Proa a bi lu dare, a bidere. Su trabagliu no est perdhidu cando at unu fine, unu progettu. Ma si pones unu mattone innoghe un'ateru in cuddane, kelzo 'idere si est perdhiidu o ite! In ateras paraulas, si si faghet una arrejonu, no s'andat allarghu, faedhende semper de sa matessi frase. At a servire a nois ma no a kie keret imparare. Giuanne Spanu kie fit, cussu ki at fatu su vocabolariu sardhu su peus ki bi siet? Turritano
Questa estate sono rimasta sbalordita da una bambina..... ... Abbiamo poi chiaccherato e giocato molto..parlando con suo padre ( che conoscevo) mi ha detto che in casa si parla esclusivamente la lingua sarda. La straordinarietà di Angela è che, in un anno d'asilo ha imparato a parlare correttamente la lingua italiana. Si adegua...Angela...se gli viene fatta una domanda in italiano risponde con la stessa lingua...altrimenti sardo...e solo sardo. Fantastica!!!! Complimenti ai genitori ma soprattutto ad Angela.
Complimenti anche a me che in ambiente sassarese (non Logudorese) ho insegnato fin dalla loro nascita, il Logudorese ai miei ultimi due bambini (con l’aiuto determinante di mia moglie, naturalmente). Solo che questi figli hanno imparato l’italiano molto presto, vivendo a Sassari, con i cugini e tutti i parenti, ma fra di loro e con noi, parlano esclusivamente in sardo. Mi è capitato poco tempo fa un altro caso a Sassari: i genitori e gli zii che parlavano in Logudorese al loro bambino ancora in carrozzella. Un vero piacere sentirli. Ma il piacere si ferma qua. Infatti si rimane sbalorditi per la straordinarietà della cosa, mentre dovrebbe essere il contrario. Perciò dico sempre: bisogna parlare ai bambini in Sardo, fin dalla nascita. Latte e Sardo, altrimenti è tutto inutile. Turritano
Hai ragione Turritano....questo è uno dei motivi per cui la lingua sarda stà scomparendo. Sai che ho chiesto a una ragazza con due figli piccoli, perchè non parlasse in sardo con loro?...mi ha risposto: puccino mi piaghede. Lei sta insegnando ai figli un italiano " porcheddinu". Gai narana in bidda mia....così questi ragazzini non parlano bene nè una e nè l'altra....e forse non riusciranno mai. Saluti, miss
Hai ragione Turritano....questo è uno dei motivi per cui la lingua sarda stà scomparendo. Sai che ho chiesto a una ragazza con due figli piccoli, perchè non parlasse in sardo con loro?...mi ha risposto: puccino mi piaghede. Lei sta insegnando ai figli un italiano " porcheddinu". Gai narana in bidda mia....così questi ragazzini non parlano bene nè una e nè l'altra....e forse non riusciranno mai. Saluti, miss
...e tue no l'as nadu 0 fatu nudda???
Calchi 'orta sa matessi cosa est capitada a mie, de intender dzente chi faeddaiat sos fidzos in limba "italianese o italiidiota"... A sas primas,lis faghia sas mustrantzias mias nendelis chi nois fimis Sardos,... e comente Sardos depimis imparare sa Limba Sarda a sos fidzos nostros,... e chi gai faghinde sos pitzinnos aiant tentu un'antivagiu pius mannu, dae connoscher duos limbadzos,... chi como ,essende chi fint pichicos podiant imparare pius limbas distinghindelas una dae s'atera cun piu fatzilidade,... e subratotu chena nde fagher unu faeddu porcheddinu comente tzertos babbos e mamas nde fint faghinde, essende segundu issos cumbintos de fagher s'imbesse... (custu fit diretu a issos,chissai si l'ant cumpresu,fortzis nono) imparende a sos fidzos unu faeddu o allegondzu chi no fit mancu s'issoro,e... gai sighinde...
Mai essere nadu una cosa gai... sa cosa pius bona ch'ant nadu,... a parte su putzi o puci fit,... chi nois fimis " italiotas ",... chi si sos fidzos cheriant medzorare su tempus benidore issoro su sardu lu depiant lassare a un'ala... pustis sunt passados giai a sas ofesas pessonales... chi deo fia sa pessona pius pagu indicada a lis narres custa cosas... e chi paria deo no isco cale professore ,... e chi no nde fia rutu dae peruna iscala de perunu liceo... ti lasso pessare e immadzinare su restu...
Sigomente soe pius tostu de issos,... dae sa die cando intopaia de cussas pessonas,... chena chi si nd'esserent abidzados,... cun cussos redistradores mignolitos ,... redzistraia su modu issoro porcheddinu de chistionare... e no una 'orta,pius e pius bortas...
Intantu cund'unu biculu de paberi postu intro de sa casceta,faghia a manera chi su nastru, esseret dziradu pius lentamente,su tantu de mudare adzigu sas boghes,... a manera chi no esserent bistadas connotas dae sas matessis pessonas chi aia redzistradu...
Beh po arribare a sos concruos... custas pessonas no si sunt connotas in su chi aio tempus innanti redzistradu,... ne si nde sunt abidzadas cando apo torradu a los redzistrare in sos commentos chi faghiant a issos matessis...
Issos matessis ant comintzadu a avvilire sas pessonas chi in su nastru fint faeddende... no immadzinades su risu chi in cuss'ora m'apo fatu... chena chi issos esserent cumpresu poite fia ridinde... e po sa die e ateras l'amos serrada gai.
Passadu un'ater'adzigu 'e tempus,sas matessis pessonas m'ant dimandadu de sa redzistratzione,... e si bi la prestaia ca... cheriant riere a iscracagliu " de custos macos ch'aia redzistradu..." Pessende de " esser mendzus, "... ca "su 'oe narat corrudu a s'ainu"... cheriant fagher intender cussas cosas a pessonas istudiadas, po chi sind'esserent risidos,... no immadzinende chi sos atores chena lu cherrer fint issos matessis.
A pustis de m'esser fatu pregare... lis apo prestadu sa casceta cun sas boghes issoro,custa orta innidas ca ... nde aia 'ogadu su biculu de su paberi chi aio postu po rallentare su nastru cando dziraiat.....sighit
i.p ...iscritu a pustis
perdonade... no creia chi nd'esseret bessidu unu "lentolu " goi ispropositadu... e depet puru sighire... saludos
PeppeLuisiPala ha scritto: ...... Calchi 'orta sa matessi cosa est capitada a mie, de intender dzente chi faeddaiat sos fidzos in limba "italianese o italiidiota"... A sas primas,lis faghia sas mustrantzias mias nendelis chi nois fimis Sardos,... e comente Sardos depimis imparare sa Limba Sarda a sos fidzos nostros,... ......
Gesummaria!!!!! cantu ses redossu turrità...ses talebanu abberu.... beru est : connosco tantos ainos a duas ancas chi mandigant tonfaranu in su risotto!!! cussu est unu dicciu de idda mia... segundu me, fint tantu famidos chi medas no ischiant mancu de itte colore fit su tonfaranu.. e no ant mai fattu sa proa....
rejone as : a fagher fraigos a azzola sorigada ( custu puru dicciu de sas biddas ) no si cumprit nudda... ma innoghe non semus, creo, fattende grattacielos ... creo chi nois devimus fagher bessire a pizu sa curiosidade de chie non ischit e no n pressiat su sardu..
Su vocabolariu de g. ispanu no at a esser una prenda de oro... ma est utile... su canonigu piaghesu at fattu un'opera manna meda. ... deo b'appo agattadu semper cosas chi no ischia . ma bisonzat de pensare a sos tempos de tando... non de lu paragonare a oe
scuseimida sintrusioi deu sei campidanesa e de qusu chi appu pozziu liggi e cumprendi arrispundu.... deu appu semprei intendiu a babbu e mamma chistionendi in sardu ma pru dei botasa in italiano puru,deu cumenti sciesi bivu in continenti e tengu duas filasa in domu chistionausu meda s'italianu ma puru su campidanesu filamiasa funti castedaiasa .cumprendinti su sardu benissimu sa pittichedda du chistionada puru invece sa manna du cumprendidi ma non du fuedada.............no è un problema po mei tanti sciu che sa sardidadi sua non dara mai a scaresci.....................
titti: nessuno si inmtromette.. ilnocciolo della questione è questo. bisogna parlare il sardo, ogni qualvolta è possibile e bisogna insegnarlo in famiglia.. altrimenti qualsiasi operazione "artificiale" sarà soltanto un palliativo per un malato morente... la situazione credo non sia irreversibile.. ma ora o mai più... vedi??' anch'io cado nell'errore .. e iscrio in italianu... cando massimu innoghe , bisonzat impreare su sardu... saludos coriales
Poichè mi hai bonariamente sgridato de visu per l'assenza da questa discussione, caro Turritano ( è stato davvero un piacere conoscerti) partecipo... credo che anche una sola parola faccia "brodo".. e che non spaventi, come cose complicatissime e tecniche al massimo , chi si approccia.. come hai ben osservato .... edel resto qui siamo per divertirci imparando...
comunque non mi limito ad una parola, con traduzione , ma ci "ragiono" sopra
logudorese: janna italiano porta ( aperimi sa janna o frisca rosa aprimi la porta o fresca rosa .. dice la canzone antica, ) deriva dal latino ianua
jannile = gradino il finestrello che si trovava in certe antiche porte era detto balconittu... il gancio di ferro che ,dall'interno, consentiva di fermare le ante era su grocco ...
per portone , si dice portale... l'intelaiatura si chiama cembrana, la toppa della chiave si chiama s'istampa o sa tuppa 'e sa janna, la serratura su frisciu... le ante sas alas de sa janna... il picchiotto su zoccadore 8 bussare alla porta = zoccare sa hanna... prire aberrer sa janna , chiudere serrare o cunzare sa janna.
tenere la porta socchiusa , ad un'anta tenner sa janna a unu oe ( con riferimento a boe /oe della coppia che traina il giogo)
cantos de janna ( serenate , lamenti ) jannittare ... lamentarsi sguaitamente ( come gli innamorati sulla porta dell'amata) detto anche di certi versi dei cani...
brincami sa janna ( saltami la porta , vattene ) no attaccat ne a muru e ne a janna .. non appiccica ne al muro e ne alla porta.. detto di dicorsi sconclusionati e assurdi..
in dogni janna b'at jau / letteralmente : ogni porta ha i suoi chiodi nel senso di :ogni uno o ogni casa ha le sue pecche, i suoi dispiaceri
con la medesima derivazione il centrale jenna indica i passi di montagna es :jenna silana
diminutivo : jannitta o poltitta... la mezza porta mesa jannna il nome" mesa porta o portighesa " invece indica lo spacco ai lati delle gonne antiche che permetteva di infilare la mano per raggiungere la tasca separata ( sa buscia cca falza o ..de sutta) nel nuorese e a ploaghe questo spacco è detto mascula
... comate timet sa colora morta ai sa ia la ballat in manu e si la zaccat in sa mesa porta... non traduco... ha un doppio senso piccante.. ciaooo
Neanche a farlo apposta un mio amico proprio domenica mi ha insegnato questa canzone!!!
jana: le strofette del ballu tundu sono spesso a doppio senso con un significato erotico.riptoduttivo...
te ne dico qualcuna: feminas chi tenides fogu sutta ..benide a m'allummare sa candela
e questa , che trovo bellissima:
pizzinna bella dami una mela chi deo t'appo a dare aranzu e como chi so' ezzu so' liccanzu e mi piaghet sa cosa licchitta e m'appo a bender fina sa berritta pro lanzare sa tua bandela
traduco ( ho paura che tuttitano mi arronzi) bambina bella dammi una mela che io ti darò un arancia adesso che son vecchio son goloso e mi piacciono le cose stuzzichevoli e mi vendero' anche il berretto per guadagnare la tua bandiera
jana: le strofette del ballu tundu sono spesso a doppio senso con un significato erotico.riptoduttivo...
te ne dico qualcuna: feminas chi tenides fogu sutta ..benide a m'allummare sa candela
e questa , che trovo bellissima:
pizzinna bella dami una mela chi deo t'appo a dare aranzu e como chi so' ezzu so' liccanzu e mi piaghet sa cosa licchitta e m'appo a bender fina sa berritta pro lanzare sa tua bandela
traduco ( ho paura che tuttitano mi arronzi) bambina bella dammi una mela che io ti darò un arancia adesso che son vecchio son goloso e mi piacciono le cose stuzzichevoli e mi vendero' anche il berretto per guadagnare la tua bandiera
già... anche dell'altra canzone mi hanno detto il vero significato...
senti questa: murinedda male chinta risu de su ighinadu cando enit s'amoradu che lu ogat a ispinta
letteralmente. biondina mal vestitta, riso del vicinato , quando viene il fidanzato, lo butta fuori con una spinta.... pensa ad un altro significato di viene.. ma siamo fuori tema, basta. mi sa che apro una discussione su tesyti del ballo, ne verranno fuori delle belle saluti
senti questa: murinedda male chinta risu de su ighinadu cando enit s'amoradu che lu ogat a ispinta
letteralmente. biondina mal vestitta, riso del vicinato , quando viene il fidanzato, lo butta fuori con una spinta.... pensa ad un altro significato di viene.. ma siamo fuori tema, basta. mi sa che apro una discussione su tesyti del ballo, ne verranno fuori delle belle saluti
Gesummaria!!!!! cantu ses redossu turrità...ses talebanu abberu....
Ischuia Babbo’, in tota sintzeridade, no kischamus sos “talebanos” ki no b’intrat pro nudha . Nois duos nos connoschimus tropu pagu, pro cussu tue no podet ischire ki eo puru bruglio e rio, ma bi sunt ‘odales ki no mi faghent riere pro nudha, ca pro a mie sunt medas importhantes pro las lampare in bruglia. Bi sunt ateros setores, di custhu Forum matessi inue si podet brugliare cantu si keret. In custha allega, cumente in ateras (“sassarese”, “Archeologia”, “Istoria” e gai seghende) eo creo ki est mezus isthare un’aizeddu kietos, si nono si essidi dae su semenadu e s’allega s’avitat intra issa matessi, perdhit sa mira pro ite est naschida e, riende riende, morit. Cumente est sutzedende cun su “Sassarese”. Su vocabolario de G. Ispanu, eo bil’apo e dai meda, est sa peus compera ki apo fatu: no servit a nudha. Ando a kilchare calki paraula e, o l'ischo già o est leada pari pari dae s’italianu (cun totu sas ecetziones). Daghemmu paldhì! Faghet sa figura sua in sa biblioteca, ma est meda mezus a no l’aberrer. Est deaberu de un’ateru tempus! Saludo e trigu Turritano
scuseimida sintrusioi deu sei campidanesa e de qusu chi appu pozziu liggi e cumprendi arrispundu....
Titti isthimada, su ki tue as nadu no est intrusione pro nudha. Sunt paraulas nadas cun su coro e pro gussu de balore prus mannu. Cumplimentos pro fizas tuas, ki puru ki istant in continente ischint e faedhant su sardhu. M’ammentas fizos mios ki, comente apo nadu ateras bolthas, sas primas duas cumprendent su sardhu, ma no l’ischint faeddhare (e nd’ant crebu!), sos ateros duos fadhant semper in sardhu (cale si siet s’allega) cun nois e intra issos e, cun sa sorres mannas faedhant in italianu. Beru est ki si totos sos babbos e sas mamas aiant faedhadu in Sardhu a sos fizos issoro, sa limba nostra no fit ishtada gai malaconza! Saludos Turritanu
caro turritano.. essendo biligue 8 forse triligue?' boh!! alterno sas limbas preciso.. che parlavo di tutta lìopera dello spano.. che è un universo scioccante di lavoro.... e per il quale per me è un grande... il vocabolario??? anch'io quelle parole le so quasi tutte.. e qualcuna di più... la quando studiavo,,, quisquilie,,, dei quadretti particolari che a ploaghe chimano oripeddes... il vocabolario mi è stato in qualche modo utile, benchè intuissi che c'erntrasse orpello e l'iberico orpell... ciao... talebano era una metafora... comunque... io per carattere non sono serioso... metto sempre un po' di pepe.. o aleno ci provo in quel che faccio, per serio chesia... sarà che ho il complesso di essere palloso (imbeleschidu) carissimi saluti..
caro turritano.. essendo biligue 8 forse triligue?' boh!! alterno sas limbas preciso.. che parlavo di tutta lìopera dello spano.. che è un universo scioccante di lavoro.... e
Ajò Babbò, imbeleschidu tue? No mi lu nelzes ca ischo ki no est gai! “Talebano” fit una metafora? caglia caglia..., cussu l’aiat cumpresu, ma calicunu bi podet creeret de aberu (mi l’ant jà nadu, e no comente “metafora”!) Eo puru poto brugliare, ma no semper. In calki allega soe “serio o serioso” faghe tue! Saludos a tie Turritanu
PS: Babbò, mi chi no aggiu gana di affarrammi bburu cun teggu, jà basthani l’althri ….
Ciao a tutti! Volevo proporvi un'iniziativa... I sardi, o chi sa il sardo, potrebbero scivere una frase o una parola in sardo al giorno con la relativa traduzione in italiano in questa sezione, così anche le persone che (per loro sfortuna ) non sono sarde possono imparare ogni giorno un pò di sardo... Siete d'accordo?
Ciao! Unu basu mannu! Jana87
Bellissima iniziativa!Io sono tra quelle persone che hanno la sfortuna di non essere sarde...e mi piacerebbe imparare qualcosa!Così quando nei prossimi mesi verrò in Sardegna a conoscere la famiglia del mio fidanzato sarò preparata!E chissà...eviterò figuracce!
LADY89 ha scritto: Bellissima iniziativa!Io sono tra quelle persone che hanno la sfortuna di non essere sarde...e mi piacerebbe imparare qualcosa!Così quando nei prossimi mesi verrò in Sardegna a conoscere la famiglia del mio fidanzato sarò preparata!E chissà...eviterò figuracce!
Ma, francamente non credo che tu abbia imparato molto, Lady, comunque le "figuracce" le farai di sicuro se mischierai una variante con l'altra... Ciao Turritano
LADY89 ha scritto: Bellissima iniziativa!Io sono tra quelle persone che hanno la sfortuna di non essere sarde...e mi piacerebbe imparare qualcosa!Così quando nei prossimi mesi verrò in Sardegna a conoscere la famiglia del mio fidanzato sarò preparata!E chissà...eviterò figuracce!
Ma, francamente non credo che tu abbia imparato molto, Lady, comunque le "figuracce" le farai di sicuro se mischierai una variante con l'altra... Ciao Turritano
Infatti non ho imparato proprio nulla!Se c'è qualcuno di cagliari che mi dà una mano...
Ciao a tutti! Volevo proporvi un'iniziativa... I sardi, o chi sa il sardo, potrebbero scivere una frase o una parola in sardo al giorno con la relativa traduzione in italiano in questa sezione, così anche le persone che (per loro sfortuna ) non sono sarde possono imparare ogni giorno un pò di sardo... Siete d'accordo?
Ciao! Unu basu mannu! Jana87
Bellissima iniziativa!Io sono tra quelle persone che hanno la sfortuna di non essere sarde...e mi piacerebbe imparare qualcosa!Così quando nei prossimi mesi verrò in Sardegna a conoscere la famiglia del mio fidanzato sarò preparata!E chissà...eviterò figuracce!
Grazie lady! Ti assicurò però che non è semplice... io ne so qualcosa... Io sono un paio d'anni che lo studio... con libri e vocabolario alla mano... ma è complicatissimo... e come dice anche Turritano... è impossibile imparare tutte le varianti contemporaneamente
Buon lavoro! Però il tuo ragazzo dovrebbe aiutarti!!! Altro che romagnolo... con tutto il rispetto , ma non dovrebbe "distrarsi" dal sardo!
turrità... lo sai che io mi affarro ebbia si mi jughent a sa loriga.... con te poi... ti stimo, davvero, e ti considero un amico .. ma anche fra amici si brigat!!! Si: hai ragione: in certi argomenti è bene essere seri e seriosi.. . perchè l'impressione di leggerezza li potrebbe far considerare leggeri!!! E Non é il caso.... la difficoltà sta nel renderli interessanti senza abbassarli a terra!!Quindi, se non si riesce in questo difficile mixage. è bene la seriosità..
a proposito.. ho chiesto alla persona che mi diceva il modo di dire .. ponnere s'ainu in manghittu.. cosa fosse il manghittu... e mi ha detto il veleno!(forse confondendolo con magnottu...) io, da pratico di abiti vecchi lo so... manghittu uguale manicotto... finta manica ( si chiamano così le maniche staccabili dell'abito di gala antico femminile di quartu e paesi vicini)... quelli usati dai mietitori, in stoffe andanti in logudoro erano detti manighiles... così si chiamano i nuovi boleri, inventati dalle donne d'Ittiri attorno algi anni '20,e che mia nonna portava quotidianamente.. sas manighittas sono invece delle maniche, tagliate da una flanella ,che coprivano gli avambracci quando si rimboccavano quelle della camicia.. ( a s'intunda) anche in estate..per pudore.. lo so. ho il difetto di essere troppo specifico... ma de su ch'isco dao.. ciao!!!
no est importante ebbia a lu ischire pro l'imparare ( in sas biddas de s'Aglona distinghent cun insinzare... ) ma bisonzat de bi creer abberu!! peppe lui' itte mi naras de sa peraula lauru??' a l'ischis chi su 27 in bosa faghent unu triballu treatratel Lionora in sardu iscrittu dai me??? cunsideralu un invitu... mi diat fagher piaghere meda de ti connoscher.. saludos
no est importante ebbia a lu ischire pro l'imparare ( in sas biddas de s'Aglona distinghent cun insinzare... ) ma bisonzat de bi creer abberu!! peppe lui' itte mi naras de sa peraula lauru??'a l'ischis chi su 27 in bosa faghent unu triballu treatratel Lionora in sardu iscrittu dai me??? cunsideralu un invitu... mi diat fagher piaghere meda de ti connoscher.. saludos
... po su chi mi ses dimandende como inoghe, e in s'mbasciada chi m'as imbiadu deris,... t'apo torradu sientzia dae pius de ora... proa a biere si sa cosa t'est arribada...
a it'ora est sa rapresentatzione chi faghides bois su 27 ??? ca propriu sa die,... bi tendzo Cossidzu Natzionale de SNI in Aristanis...
Prendendo spunto dal fatto che almeno una "studentessa" (jana87) è interessata ad apprendere il sardo nella sua forma logudorese, e almeno un'altra (lady89) vorrebbe invece impararne la variante campidanese, proporrei di aprire un topic apposito per ciascuna variante, lo stesso si potrà fare con le altre lingue parlate nell'isola. Dato il vasto bacino di utenza di GdS, l'iniziativa può essere molto utile e interessante, anche per gli stessi sardi, a patto che sia portata avanti bene. Questa discussione, soprattutto se osservata dal punto di vista di un non sardo, purtroppo ha poco di didattico. Per rompere il ghiaccio si potrebbe partire mettendo le coniugazioni dei verbi fondamentali, magari corredate da esempi che aiutino anche a familiarizzare con il vocabolario sardo, con annesse spiegazioni sulla pronuncia. Naturalmente non dovrà essere un asettico susseguirsi di lezioni, sarà fondamentale che gli utenti interessanti intervengano con domande etc. Altra cosa importante è lo standard grafico e morfologico da utilizzare. Questo è un punto cruciale per non generare eccessiva confusione. Per quanto riguarda il campidanese questo lo vedo abbastanza semplice, i documenti di riferimento sono facilmente reperibili.
Aspetto commenti e volenterosi partecipanti per il corso di Campidanese di GdS!
... proporrei di aprire un topic apposito per ciascuna variante, lo stesso si potrà fare con le altre lingue parlate nell'isola. ... l'iniziativa può essere molto utile e interessante, anche per gli stessi sardi, a patto che sia portata avanti bene.... ...Naturalmente non dovrà essere un asettico susseguirsi di lezioni, sarà fondamentale che gli utenti interessanti intervengano con domande etc. Altra cosa importante è lo standard grafico e morfologico da utilizzare. ..... Aspetto commenti e volenterosi partecipanti per il corso di Campidanese di GdS!
Carlton, questo è il nocciolo della questione, che approvo e faccio mio, salvo in due punti: 1 altre "lingue" (?) parlate nell'isola non ce n'è. Tabarchino è nient’altro che un dialetto genovese e l'Algherese è un dialetto catalano riuscito male. La scrittura, finché non ne approveranno una ufficiale, ognuno la scrive un pò a modo suo. Faccio presente che anche in Logudorese e Sassarese ci sono numerosi "documenti di riferimento", ma la grafia può variare sempre un po'. Turritano
Ta bellu sciri ca meda genti, de foras de sardigna puru, oidi imparai a chistionai su sadru. Deu unu pogheddu du sciu chistionai e immoi appa provai a du scri puru ( che bello sapere che molte persone anche fuori dalla sardegna vogliono imparare a parlare in sardo. io un pò lo so parlare e ora proverò anche a scriverlo).. Custu esti sadru campidanesu chi deu appu imparau a chistionai de pippia poi d'ai intendiu de babbu miu, mamma e aiaia mia. In sa scolla medas piccioccheddas si bregungianta de du chistionnai puetta naranta ca fiada limba chistionada de genti grezza, ma deu arrespondia :"deu du chistionu cun prescei e po custu mi creu picciocca chi scidi una cosa bella de cultura, una bella limba antiga, sa nosta limba. Bregungia no esti chistionai su sadru ma studiai latinu, grecu e inglesu e no bolli sci sa limba de domu nosta".(questo è sardo campidanese che io ho imparato a parlare da bambina per averlo sentito da mio padre, mamma e mia nonna. A scuola molte ragazzine si vergognavano a parlarlo perchè dicevano che era una lingua che parlavano solo le persone rozze ma io rispondevo:"io lo parlo con piacere e per questo mi ritengo una ragazza che sa una cosa bella e di cultura, una bella lingua antica, la nostra lingua. Non è vergogna parlare il sardo ma studiare latino, greco e inglese e non voler conoscere la lingua di casa nostra").
bella iniziativa davvero, cara Jana.... il confronto dell varianti dialettali della "limba" ha un notevole fascino, e da quel poco che ho letto il fascino resta intatto; per noi sardi praticanti credo sia facile capire il senso delle frasi scritte; magari viene difficile la pronuncia, ma in questo caso qualcuno conosce le regole delle singole zone in cui vivete? per esempio, io che son sarrabese potrei dirvi che il nostro passatempo è mangiare le consonanti quali L e/o N, oltre a divertirci con dei sonori colpi di glottide nella pronuncia delle lettere come la Q; l'elisione delle consonanti L ed N (con un colpo di glottide) è solo sarrabese, o anche in altre zone c'è la stessa particolarità?
esempi per chiarire: il sole = su so(l)i , dove con l tra parentesi indico proprio il colpo di glottide; il miele = su me(l)i , dove la l pronunciata con l'elisione assomiglia ad una acca mal riuscita, ma non aspirata, come alla toscana tanto per capire
per identificare un Villaputzese potete sempre chiedergli di tradurre e pronunciare in sardo la frase: un nodo di lana nuova; sembra un susseguirsi di UHUHU E AHA OHA che ricorda i suoni scimmieschi.
Vorrei mettere una frase nella mia firma... sarda... Mi date una mano? è giusto: "Deo so sarda in su coro meo " ? Grazie!
oppure "Eo soe Sardha in so coro meu", dipende dalla sotto variante (l'agg. "meu", non “meo”! si può mettere od omettere). In quanto alla pronuncia, il "rdh" si pronunzia: "R" come una "L" e "dh" è un suono particolare che si ottiene emettendo la "D" con la punta fra gli incisivi superiori o nel palato anteriore. Chiaro? . Questo suono è tipico di gran parte del Logudoro: dall' Anglona, fino a Coros e tutti i paesi a attorno a Sassari, Meilogu e così via. Turritano
Vorrei mettere una frase nella mia firma... sarda... Mi date una mano? è giusto: "Deo so sarda in su coro meo " ? Grazie!
oppure "Eo soe Sardha in so coro meu", dipende dalla sotto variante (l'agg. "meu", non “meo”! si può mettere od omettere). In quanto alla pronuncia, il "rdh" si pronunzia: "R" come una "L" e "dh" è un suono particolare che si ottiene emettendo la "D" con la punta fra gli incisivi superiori o nel palato anteriore. Chiaro? . Questo suono è tipico di gran parte del Logudoro: dall' Anglona, fino a Coros e tutti i paesi a attorno a Sassari, Meilogu e così via. Turritano
turritano correggimi se sbaglio ...ma da paese a paese cambia il modo di dirlo veroooooooooooooo come per esempio io dico -..... deu seu sarda in su coru miu o non è giusto un parere grazie
Vorrei mettere una frase nella mia firma... sarda... Mi date una mano? è giusto: "Deo so sarda in su coro meo " ? Grazie!
oppure "Eo soe Sardha in so coro meu", dipende dalla sotto variante (l'agg. "meu", non “meo”! si può mettere od omettere). In quanto alla pronuncia, il "rdh" si pronunzia: "R" come una "L" e "dh" è un suono particolare che si ottiene emettendo la "D" con la punta fra gli incisivi superiori o nel palato anteriore. Chiaro? . Questo suono è tipico di gran parte del Logudoro: dall' Anglona, fino a Coros e tutti i paesi a attorno a Sassari, Meilogu e così via. Turritano
Grazie Turritano! Cavoli... devo studiare anche la pronuncia allora...
...è totalmente diverso da quello che ho scritto io... Il mio cos'è? Nuorese?
bella iniziativa davvero, cara Jana.... il confronto dell varianti dialettali della "limba" ha un notevole fascino, e da quel poco che ho letto il fascino resta intatto; per noi sardi praticanti credo sia facile capire il senso delle frasi scritte; magari viene difficile la pronuncia, ma in questo caso qualcuno conosce le regole delle singole zone in cui vivete? per esempio, io che son sarrabese potrei dirvi che il nostro passatempo è mangiare le consonanti quali L e/o N, oltre a divertirci con dei sonori colpi di glottide nella pronuncia delle lettere come la Q; l'elisione delle consonanti L ed N (con un colpo di glottide) è solo sarrabese, o anche in altre zone c'è la stessa particolarità?
esempi per chiarire: il sole = su so(l)i , dove con l tra parentesi indico proprio il colpo di glottide; il miele = su me(l)i , dove la l pronunciata con l'elisione assomiglia ad una acca mal riuscita, ma non aspirata, come alla toscana tanto per capire
per identificare un Villaputzese potete sempre chiedergli di tradurre e pronunciare in sardo la frase: un nodo di lana nuova; sembra un susseguirsi di UHUHU E AHA OHA che ricorda i suoni scimmieschi.
Jana87 ha scritto: .......è giusto: "Deo so sarda in su coro meo " ? Grazie!
....Turritano [/quote]
Grazie Turritano! Cavoli... devo studiare anche la pronuncia allora...
...è totalmente diverso da quello che ho scritto io... Il mio cos'è? Nuorese? [/quote] Ma no, Jana, sei stata bravissima! Il tuo è Logudorese, potrei dire che è del tutto giusto, salvo in una cosa: invece di scrivere "meo", avresti dovuto scrivete "meu", in questo hai fatto un errore grossolano. Ripeto che scrivere o non scriverlo, in quella frase, è ininfluente, al massimo può essere considerato come pleonastico. Invece, Sardo si scrive normalmente "Sardu" intutte le varianti: Logudorese, Campidanese e Sassarese/Gallurese, poi la pronunzia varia a secondo della sotto variante. Io l'ho scritto con "RDH" per spiegare la pronunzia in gran parte delle zone del Logudorese (e Sassarese). Ciao Turritano
PS: il Nuorese è una sottovariante compresa, come tante altre, nella variante Logudorese. Qualcuno dice che in Gallurese non si scrive "Sardu". Non so, ma la pronunzia dovebbe essere "Saldu". In Sassarese invece si dovrebbe scrivere "Sasdhu", per rimarcare la pronunzia di cui parlavo
Jana87 ha scritto: .......è giusto: "Deo so sarda in su coro meo " ? Grazie!
....Turritano
Grazie Turritano! Cavoli... devo studiare anche la pronuncia allora...
...è totalmente diverso da quello che ho scritto io... Il mio cos'è? Nuorese? [/quote] Ma no, Jana, sei stata bravissima! Il tuo è Logudorese, potrei dire che è del tutto giusto, salvo in una cosa: invece di scrivere "meo", avresti dovuto scrivete "meu", in questo hai fatto un errore grossolano. Ripeto che scrivere o non scriverlo, in quella frase, è ininfluente, al massimo può essere considerato come pleonastico. Invece, Sardo si scrive normalmente "Sardu" intutte le varianti: Logudorese, Campidanese e Sassarese/Gallurese, poi la pronunzia varia a secondo della sotto variante. Io l'ho scritto con "RDH" per spiegare la pronunzia in gran parte delle zone del Logudorese (e Sassarese). Ciao Turritano
PS: il Nuorese è una sottovariante compresa, come tante altre, nella variante Logudorese. [/quote]
Grazie mille!!! Lo sai che ci tengo al tuo parere... soprattutto per il mio studio della lingua sarda!
Vorrei mettere una frase nella mia firma... sarda... Mi date una mano? è giusto: "Deo so sarda in su coro meo " ? Grazie!
turritano correggimi se sbaglio ...ma da paese a paese cambia il modo di dirlo veroooooooooooooo come per esempio io dico -..... deu seu sarda in su coru miu o non è giusto un parere grazie [/quote] Certo Titti, è proprio quello che ho sempre detto: può cambiare a seconda della "sotto variante" (che esistono in tutte le tre "Varianti" della Lingua Sarda). In questo caso, rispondendo a Jana, io mi riferivo al Logudorese, diciamo così, "classico", perché se tiriamo in ballo anche le sottovarianti e "sotto-sottovarianti" non la finiamo più e si crea solo confusione. Un caro Saluto Turritano PS: per Jana: vai a vedere il mio ultimo post nella discussione "Figu Morisca" e poi dimmi se hai capito qualcosa.
Vorrei mettere una frase nella mia firma... sarda... Mi date una mano? è giusto: "Deo so sarda in su coro meo " ? Grazie!
turritano correggimi se sbaglio ...ma da paese a paese cambia il modo di dirlo veroooooooooooooo come per esempio io dico -..... deu seu sarda in su coru miu o non è giusto un parere grazie
Certo Titti, è proprio quello che ho sempre detto: può cambiare a seconda della "sotto variante" (che esistono in tutte le tre "Varianti" della Lingua Sarda). In questo caso, rispondendo a Jana, io mi riferivo al Logudorese, diciamo così, "classico", perché se tiriamo in ballo anche le sottovarianti e "sotto-sottovarianti" non la finiamo più e si crea solo confusione. Un caro Saluto Turritano PS: per Jana: vai a vedere il mio ultimo post nella discussione "Figu Morisca" e poi dimmi se hai capito qualcosa. [/quote]
Qualcosa l'ho capito...ma non tutto...lo ammetto...
jana: tuttitano te lo ha suggerito... mekieddu ti ha dato una dritta.. io aggiungo.. taglia, praticamente, la testa al toro e scrivi: deo so sarda in coro ciau
peppe lui' iscuja su ritardu... appo rezidu sa chistione lauru... la raprresentascione,, in beru una leggida "espressiva, cun sonos.. est in su cunventu de sos cappuzzinos in bosa a sas 7 de sero... minutu pius o mancu... mi dispiaghet si as a non poder benner .. ma s'impignu chi mi naras es de importu mannu abberu ... cun istima
jana: tuttitano te lo ha suggerito... mekieddu ti ha dato una dritta.. io aggiungo.. taglia, praticamente, la testa al toro e scrivi: deo so sarda in coro ciau
Sono già un paio d'anni che mi sono messa a studiare seriamente il sardo! Qui ho trovato un sacco di insegnanti madrelingua di grande valore! Allora ne approfitto!
[ per Jana: vai a vedere il mio ultimo post nella discussione "Figu Morisca" e poi dimmi se hai capito qualcosa.
Qualcosa l'ho capito...ma non tutto...lo ammetto...
Che cosa, per esempio Ti riporto il post dalla discussione "Figumorisca":
Sarcopos ha scritto: ..... deu seu de sa iscola de Turritanu, 50 figusu senz'e firmai su carru; si bidi k'eusu inzertau sa mellus'ora po' spiccai sa figumorisca cun sa cannuga _____ Propriu gai: in s'orthu de minnanna, leados e mandigados su manzanu kito, inparis a unu budrone 'e ua e una cotzula caliente, pro immulzu.....! Turritano
Quello che scrive Sarcopos lo capisco .... ma poi casca su borrincu ...
Propriu gai: in s'orthu de minnanna, leados e mandigados su manzanu kito, inparis a unu budrone 'e ua e una cotzula caliente, pro immulzu.....! Turritano
Proprio cosi: nell´orto di mia nonna o bisnonna o antenata (?), levati e mangiati il mattino presto, insieme a un budrone (???) e a una cotzula (???) calda, come spuntino ... !
Non so se ho capito gran che Turritano cosa vuole dire budrone e di cotzula (non son sicura) .... ???
no du sciu comment'eusu a fai...podeusu pediri a su meri de kustu jassu is indiritziusu IPPISI de is nadadorisi...e mandai isi sbertidorisi a arregolli sa zolfa de is "amigusu" ki si ligginti. Invecciasa po kin'esti disillosu de intendi is novasa in sardu pozzu conzillai de ascuttai Radio Press, 88.7 o 93.5 MHz de Casteddu: donnia dì ais undixi de mengianu, ais quattru mancu xincu e ai sesi de mericci benidi trasmittiu su gazzettinu in sardu, battiau Novas. Po kini non bividi in Sardigna ororu de Casteddu si podidi ascuttai kusta radiu de internet (come tradurre? mi viene in mente arrezza de aintru , ma mi pare una ignobile forzatura) direttamenti: du podeisi fai de su jassu www.radiopress.it, ascutta radio-on line.
no du sciu comment'eusu a fai...podeusu pediri a su meri de kustu jassu is indiritziusu IPPISI de is nadadorisi...e mandai isi sbertidorisi a arregolli sa zolfa de is "amigusu" ki si ligginti. Invecciasa po kin'esti disillosu de intendi is novasa in sardu pozzu conzillai de ascuttai Radio Press, 88.7 o 93.5 MHz de Casteddu: donnia dì ais undixi de mengianu, ais quattru mancu xincu e ai sesi de mericci benidi trasmittiu su gazzettinu in sardu, battiau Novas. Po kini non bividi in Sardigna ororu de Casteddu si podidi ascuttai kusta radiu de internet (come tradurre? mi viene in mente arrezza de aintru , ma mi pare una ignobile forzatura) direttamenti: du podeisi fai de su jassu www.radiopress.it, ascutta radio-on line.
Oh Sarcopos là ca innoi IPPISI non cind'adi...isi sbertidorisi ddus mandausu a tui...
hai ragione Incantos, è sempre ostico tradurre i neologismi: in italiano diremmo indirizzi ipi (I.P.), per cui in limba m'è venuto un plurale di I.P. che suona così come scritto (IPPISI)... no creu ka innoi dui sianta fillusu de is frorisi .. a si biri mellusu. Andria
allora... io Deo ... lui ... Issu.... lei Issa ... loro essi Issos ..., esse loro Issas... noi Nois ... voi Bois ... non mi disperdo nelle varianti ( ieo.. geo, ceo per Deo ) che senno ti incasino...
proviamo lei con verbo essere e aggettivo
lei è una donna anziana ... issa est una femina manna generalmente l'articolo segue il nome o il verbo :issa est manna
allora... io Deo ... lui ... Issu.... lei Issa ... loro essi Issos ..., esse loro Issas... noi Nois ... voi Bois ... non mi disperdo nelle varianti ( ieo.. geo, ceo per Deo ) che senno ti incasino...
proviamo lei con verbo essere e aggettivo
lei è una donna anziana ... issa est una femina manna generalmente l'articolo segue il nome o il verbo :issa est manna
ISSU ISSE SONO SARDI (non solo del logudorese) derivano dal latino ipse
guarda che acnhe il sassarese , come il gallurese, è una lingua interessante!!! continuo la lezione spicciola di sardo verbo avere presente indicativo
deo apo tue as issu ( issa) at nois amus bois azis issos ( issas ) ant
deo apo tres annos io ho tre anni ( magari!!!) tue as una domo... nois amus timòria ( noi abbiamo paura) issos ant macchine mannu in conca (loro hanno scemanza grande in testa) ... saludos Jana, tenti contu !
Bella lezione babbò, no b’at ite narrer. Finalmente stai prendendo la cosa sul serio anche tu . Però io devo fare delle aggiunte e delle precisazioni, per spiegare meglio qualcosa, altrimenti si crea confusione, non solo per Jana ma anche per Sardi non logudoresi. Insomma mettiamo qualche tassello: Io = deo (soprattutto nella parte occidentale del Logudoro) ma in molte altre parti (sempre del Logudoro), come l’Anglona e il Monte Acuto ecc, insomma forse nella maggior parte si dice “eo”, (sassarese “eu”). Inoltre caro Babborcu, mi dispiace contraddirti, ma as imbagliadu un’aizigheddu narende: “lui iddu... lei idda”, quello è Gallurese, in Sassarese si dice rispettivamente: “eddu” e “edda”. Per quanto riguarda il “sassarese”, io ho detto e ripetuto più volte, che non è una lingua a se, ma una variante della lingua Sarda, tenendo ben presente che la Nostra Lingua si compone di tre varianti (Logudorese, Campidanese e Sassarese/Gallurese), qualche sottovariante e un’infinità di “sotto-sotto varianti” La perplessità di Jana (e non solo di Jana) fra Sassarese e Logudorese, forse dipende dal fatto che Sassari è praticamente circondata da paesi che parlano Logudorese, anche a pochissima distanza dalla città: Sennori, Ossi, Usini, tutti più o meno a 8-14 km o anche meno. Insomma, tutta la nuova provincia di Sassari (escludendo la zona costiera dove, dall’Argentiera a Valledoria, si parla Sassarese) è di lingua Logudorese. Ovviamente, il Logudorese non si parla solo nella provincia di Sassari, ma sfocia ben dentro la provincia di Nuoro e Oristano e anche nel Sud della Gallura. Continuiamo la lezione: Presente del verbo essere: Eo so (anche “soe”) Tue ses (pronunzia “sese”) Issu est (pronunzia “este” o meglio, nella maggior parte delle sottovarianti, “esthe” dove l’H sta ad indicare che la T si pronunzia con un suono particolare, mettendo la lingua negli incisivi superiori) Nois semus (pr. “semusu) Bois (o “ ’ois”) sezis (“sezisi) Issos sunt (pron. “sunu” o anche “suni”) a secondo della sotto variante La S si pronunzia con suono (più o meno) molto leggero. Saluti e alla prossima Turritano
forse andrò fuori tema, e me ne scuso. sto leggendo le precedenti 34 pagine di questa discussione, e mi hanno colpito in particolare due cose; la prima è la puntualizzazione di Donovan sul sardo scritto: per carità, sono d'accordo con lui che la forma scritta debba rispettare maggiormente i canoni della grammatica, però...c'è un però... io mi sono approccciatoa questo forum in maniera che potrei definire "a voce", ovvero immagino di parlare con voi altri utenti usando la parola per rendere le parole come le pronuncio...e questo mi pare abbia favorito il confronto, lo scambio e l'arricchimento. forse non è il massino dell'eleganza stilistica, te lo concedo caro Donovan, probabilmente ho semplicemente sbagliato approccio; però leggere quel scrivete e immaginarvi mentre lo pronunciate, beh, ha un non so che di magico. La scrittura in questo caso rischia di appiattire. Non preoccupatevi di mettere in minoranza la mia opinione, non v'è problema...tanto le vostre auto prima o poi le trovo e ve le rigo lo stesso.
fine divagazione, possiamo tornare alle interessantissime lezioni di sardo per i naviganti.
La seconda cosa che mi ha colpito è il detto saludi e trigu, e tappu de ottigu
tralasciamo le volgarità che ha aggiunto col tempo qualche buontempone, volevo farvi sapere quella che è l'interpretazione che mi hanno dato alcuni anziani del paese: saludi e trigu si può definire un congedo e un beneaugurio contemporaneamente, in quanto accomuna due beni essenziali, la salute e il grano, o se meglio si preferisce la ricchezza, per estensione. Il grano veniva custodito, bene preziosissimo, nelle case, in dei sottotetti che avevano la pavimentazione il legno, che a volte presentava dei fori, antiestetici quanto deleteri, in quanto avrebbero cagionato la dispersione del prodotto. Da qui l'aggiuntivo di augurio, ovvero il possesso anche di tappi di sughero per tappare le falle.
magari è vero, magari è una fregnaccia, non metetevi problemi a criticarmi...tento la chiave per rigare le vostre macchine ce l'ho sempre appresso.
Andria isthimadu, eo creo ki posca de seculos e seculos de abbandonu e ruina, nos devimus ponnere de accordo intr’a nois pro sa s’ischritura e una LSC calesisiet, sinono no nde ‘ogamus atzola. “Saludu e trigu” a besu meu keret narrer un’odale ebia: “saludu e trigu”, est a narrer salude e richesa. S’ateru est comente as nadu tue: “volgarità che ha aggiunto col tempo qualche buontempone”… e custhu l’apo nadu eo puro in ateras “dischussiones” . Salude e trigu Turritano
PS: sa machina mia no las’ agitare, ca est cuada ‘ene!
Turritano, amigu pilloni allappau (tui essisi a de notti ), po si ponni de accordiu du podeusu fai senz'e problemasa: unu esti su sardu scrittu, unu kussu chistionau... toccada ai sceberai cummenti boleusu sighiri a arrexionai tra nosusu. In sa vida mia una cosa penzu de d'appai cumprendia: is giovunusu ligginti pagu cosasa in sardu; sa limba k'imperanta esti una limba ammisturada cun fueddusu in italianu, e sighinti a tragai is'isballiusu de sunu kun s'atru. S'ammancada una scola bona de limba, po isperai chi pozzada essi imperada de tottusu, comment'oi imperausu s'italianu (o adessi mellusu a da tzerriai "su toscanu" ? )
po sa macchina...asi decidiu de andai sempiri a pei de immoi ? chi da lassasa sempiri cuada, no da'mperasa prusu mancu tui....aicci no di pozzu fai unu trincu cun sa crai . A si biri mellusu
ISSU ISSE SONO SARDI (non solo del logudorese) derivano dal latino ipse
guarda che acnhe il sassarese , come il gallurese, è una lingua interessante!!! continuo la lezione spicciola di sardo verbo avere presente indicativo
deo apo tue as issu ( issa) at nois amus bois azis issos ( issas ) ant
deo apo tres annos io ho tre anni ( magari!!!) tue as una domo... nois amus timòria ( noi abbiamo paura) issos ant macchine mannu in conca (loro hanno scemanza grande in testa) ... saludos Jana, tenti contu !
Grazie mille! Non lo metto in dubbio che il sassarese sia una lingua interessante... infatto vorrei imparare anche quella...ma se le imparo tutte insieme papà Turritano mi sgrida...
turritano. quoto tutto anche quel che no n è risposta per me!!!... errore del sassarese aia!!! faccio amplissima ammenda... meglio che parli del logudorese mi sa... frequento troppi galluresi ultimamente!!! ( la smetto senno' mi dici che non prendo le cose sul serio!!!) se permetti sontinuo le mie "lezioni" in soldomi e tu correggimi pure ed integra!!! forse se il professore fa qualc errore e viene corretto ai"discenti" rimane più impresso...
Jana.. quella è una frase comune... a molta Sardegna.. con varianti non solo linguistiche... la parola salite ... in logudorese suona salude o saludu ... trigu è il grano ( dal latino triticum) cos' importante nella nostra antica società, elemento essenziale di sopravvivenza e simbolico, poi ogni comunità e gruppo sociale, o individuo, varia questa frase. ance in modo ironico e scherzoso.... saludu e trigu e fattu erettu (salute, grano e buon pro') saludu trigu e zimiga ( salute grano e cispa..) ecc probabilemente a mamoiada le olive erano ancor più preziose che da noi , nella zona degli uliveti..
un augurio nuziale un po' scollacciato, fatto, pensa da un frate, un po' sbronzo suona . saludu a sos isposos, saludu trigu ,e fattu erettu, baranta sosddos in os chi bos buffedas in lettu... 8 salute agli sposi, salite, grano e buon pro' o buona sorte... quaranta soldi di uova,, chepossiate bere a letto!!!9 saludos iana
Siau! Coment'istasa? Deo apo su disizu de torrare in sa Terra amata mea... Deo bollu traballare in Pauli! A si biri lestru!!! Adiosu a tottusu!
Che ne dite?
deo no soe, ne Turresu, ne Turritanu... soe Pianardzesu... Janèee... si narat goi...
no si narat siau... in logudoresu (o loguturresu) si nara... ciau
Coment'istas? Deo tendzo su disidzu de torrare a s'amada terra mia... Deo cherdzo tribagliare in Paule ...(Paulilatino???) A nos bier impresse!!! o... A mendzus biere Adiosu a totus... ====================================
Pauli è l'antico nome di Monserrato jannè hai fatto un pò un miscuglio di dialetti diversi, ma stai iniziando a ingranare
...e no solu Monserrato, istimadu Mekieddu... fint una chedda sas biddas a inghiriu de Casteddu chi teniant cussu lumene ca fint fraigados a curdzu de sas paules o padules (paludi)... oltres a cussa,como m'enit a conca solu Pauli Arbarei...
Mancari s'oridzine de su lumene siet atera...(creo) Pauli o Paule est puru su lumene Sardu de Pauli-latinu ... tant'est beru chi si tue dimandas a sos abitantes de cussa 'idda de ue sunt,... e cal'est su lumenardzu issoro... ti narant chi sunt de Paule,... e issos sunt Paulesos...
...e no solu Monserrato, istimadu Mekieddu... fint una chedda sas biddas a inghiriu de Casteddu chi teniant cussu lumene ca fint fraigados a curdzu de sas paules o padules (paludi)... oltres a cussa,como m'enit a conca solu Pauli Arbarei...
ehh lo so bene! mia nonna era di Monserrato. quando era piccola lei c'era ancora un torrente stagnante. questo era la causa della presenza della zanzara che trasportava la malaria, di cui purtroppo anche mia nonna si ammalò! se ho capito bene passava dove oggi ci sono i giardini pubblici di monserrato..
Siau! Coment'istasa? Deo apo su disizu de torrare in sa Terra amata mea... Deo bollu traballare in Pauli! A si biri lestru!!! Adiosu a tottusu!
Che ne dite?
S',sì, un bel miscuglio, non c'è che dire... sarebbe una nuova versione di LSC Comunque, lasciando perdere quel "siau" che in Sardo non dovrebbe proprio esistere, ti dico come si dovrebbe scrivere in LOGUDORESE classico (che non nè "Turrese" (?) nè Planargese, per quanto la Planargia faccia parte integrante del Logudorese):
Saludu coment'istas? (o isthas, pronunzia "istasa" o "isthasa") Deo (eo) apo su desizu de torrare in sa Terra (pron "derra") amada mea... Eo (deo) kelzo trabagliare in Paoli! A nos bidere luego!!! (anche "a sa lesthra") Addiosu a totus (pron. "totusu") Turritano
Jana .... se impari in Logudorese ... poi a Pauli ... no ti cumprendinti !
In effetti hai ragione...ma mi sento più portata per il logudorese... devo rimediare...
Ma no, Jana, è il contrario: quando imparerai bene il logudorese, ti sarà più facile imparare le altre varianti senza fare confusione...no ti fetes trampare! Turritano
Jana .... se impari in Logudorese ... poi a Pauli ... no ti cumprendinti !
In effetti hai ragione...ma mi sento più portata per il logudorese... devo rimediare...
Ma no, Jana, è il contrario: quando imparerai bene il logudorese, ti sarà più facile imparare le altre varianti senza fare confusione...no ti fetes trampare! Turritano
Pro Jana ebbìa, olthùlalu in italianu: "Ite bella ki fit sa crabola, lasthima fit sa pedhe a l'isthampare... ite bella ki fit sa crabòla...!" Pronuncia: "Ite bella ki vìdi sa grabòla. làsthima vìdi sa bedhe a l'isthàmpare... Ite bella ki fidi sa grabòla Autore ignoto Turritano
Pro Jana ebbìa, olthùlalu in italianu: "Ite bella ki fit sa crabola, lasthima fit sa pedhe a l'isthampare... ite bella ki fit sa crabòla...!" Pronuncia: "Ite bella ki vìdi sa grabòla. làsthima vìdi sa bedhe a l'isthàmpare... Ite bella ki fidi sa grabòlaAutore ignoto Turritano
...nara Turrità... mah... ti paret grabosu o de capìa chi a s'edade tua sighes a fumare cussas cosas??? Ti cumbenit de no esadzerare...ahahahah
Peppe, no ischo inue keres arrivire. .. Sa pronuntzia ki apo ischritu est propriu gai in sos pius logos de su "Logudoro". Eo ischo però, ki in Planargia su sonu "sth", "sch" ecc. no esisthit. Ite dolu nd' ap' eo si no b'at ateru signu pro fagher cumprendere cussos sonos? Sos ateros sonos sunt meda cumpresibiles: pedhe, pron. bedhe. E tando, it'est ki no t'agradat? Pro fumare, eo no fumo mancu sigarettas.... Turritano
Cale prununtzia? pedhe = bedhe? e proite no est gai? Eo ischo ki a Bosa puru (pron. buru) si narat gai, e tando naramilu tue comente si devet narrer... Turritanu
Cale prununtzia? pedhe = bedhe? e proite no est gai? Eo ischo ki a Bosa puru (pron. buru) si narat gai, e tando naramilu tue comente si devet narrer... Turritanu
No est unu problema de pronùntzia, est unu problema de grafia, sa pronùntzia la connoschides bene siat tue chi tiu Pepe. Su sonu chi ses chircande de iscrier tue no est nè una P nè una B, proa a los cunfrontare (a boghe arta puru, sempre chi in domo tua no ti leen po macu ):
Sas peddes Sa pedde Sa bella
Sende chi sa peràula "pedde" no tenet unu sonu ùnicu, po muntenner una forma gràfica semper oguale tocat a chirrare comente l' iscrier e l' an fatu sos mannos nostros: an chirradu de iscrier sempre P, sende puru chi in sos dialetos agiru de Nùgoro sa pronùntzia est sempre P. Noisàteros "logudoresos" e "campidanesos" depimos fagher su "sacrifìtziu" de lezer cussas P cun d-un' àteru sonu.
Cale prununtzia? pedhe = bedhe? e proite no est gai? Eo ischo ki a Bosa puru (pron. buru) si narat gai, e tando naramilu tue comente si devet narrer... Turritanu
No est unu problema de pronùntzia, est unu problema de grafia, sa pronùntzia la connoschides bene siat tue chi tiu Pepe. Su sonu chi ses chircande de iscrier tue no est nè una P nè una B, proa a los cunfrontare (a boghe arta puru, sempre chi in domo tua no ti leen po macu ):
Sas peddes Sa pedde Sa bella
Sende chi sa peràula "pedde" no tenet unu sonu ùnicu, po muntenner una forma gràfica semper oguale tocat a chirrare comente l' iscrier e l' an fatu sos mannos nostros: an chirradu de iscrier sempre P, sende puru chi in sos dialetos agiru de Nùgoro sa pronùntzia est sempre P. Noisàteros "logudoresos" e "campidanesos" depimos fagher su "sacrifìtziu" de lezer cussas P cun d-un' àteru sonu.
In ateras peraulas ses nende su ki apo nadu eo: si ischriet semper “pedde” o “pedhe” (grafia) ma in su faedhu est “pedhe” a s’incumintzu de sa frase o fatu a sa “S”; “bedhe” cun una “B” lèbia lèbia a intr’a sa frase, comente in cussa cantone, e no b’ at atera manera pro lu fagher cumprender a kie no l’schidi … Comente "Li Punti" in thatharesu: s'ischriet "Li Punti", ma in su faedhu est "Li Bunti" Turritano
JANA ha raggione paola , turritano peppiluisipala corregetemi se sbaglio.. quello che state scrivendo non e campidanese e monserrato mi sa che de provincia di cagliari noooooooo allora o le insegnate anche il campidanese o niente ...io ormai ho imparato a capire anche ciò che scrivette voi e mi piace ma lei porella deve ancora imparare su fatte da braviiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ps senza rancore turritano e pepe
Cale prununtzia? pedhe = bedhe? e proite no est gai? Eo ischo ki a Bosa puru (pron. buru) si narat gai, e tando naramilu tue comente si devet narrer... Turritanu
No est unu problema de pronùntzia, est unu problema de grafia, sa pronùntzia la connoschides bene siat tue chi tiu Pepe. Su sonu chi ses chircande de iscrier tue no est nè una P nè una B, proa a los cunfrontare (a boghe arta puru, sempre chi in domo tua no ti leen po macu ):
Sas peddes Sa pedde Sa bella
Sende chi sa peràula "pedde" no tenet unu sonu ùnicu, po muntenner una forma gràfica semper oguale tocat a chirrare comente l' iscrier e l' an fatu sos mannos nostros: an chirradu de iscrier sempre P, sende puru chi in sos dialetos agiru de Nùgoro sa pronùntzia est sempre P. Noisàteros "logudoresos" e "campidanesos" depimos fagher su "sacrifìtziu" de lezer cussas P cun d-un' àteru sonu.
In ateras peraulas ses nende su ki apo nadu eo: si ischriet semper “pedde” o “pedhe” (grafia) ma in su faedhu est “pedhe” a s’incumintzu de sa frase o fatu a sa “S”; “bedhe” cun una “B” lèbia lèbia a intr’a sa frase, comente in cussa cantone, e no b’ at atera manera pro lu fagher cumprender a kie no l’schidi … Comente "Li Punti" in thatharesu: s'ischriet "Li Punti", ma in su faedhu est "Li Bunti" Turritano
... imbetzes a mie paret chi sa pronuntzia de cussa/s paraula/s,... no mudat o modificat sa prima litera... est solu unu fagher su sonu pius tostu e arridu o pius druche e lenu... e... sa chi ses presentende tue, siat una esadzeratzione o,... su allegondzu de una pessone imbreaga a laina...
peppe istasero sò in Bosa,si enisi a m'acciappare no leamusu unu caffè,arrivo a sas chimbe e deghe e palto a e vinti,tue ischis sa piatta,si enis mi faghe piaghere,unu saludu
mamma! povera jana... !!! prendila con umorismo... turritano e peppe non stanno disquisendo del sesso degli angeli,,, ma di cose importanti... però mi sono convisto che tu abbia bisogno di lezioni tipo bignamino......
campidanese... bella variante... io non la parlo... ma la capisco in toto.. e non oso neppure scrivere una parola.. perchè temo di dare nozioni errate... chi lo parla intervenga... ognuno dà di quel che ha nel sacco
onz'unu dat de su chi tenet intro su saccu .. ciao!!!
mamma! povera jana... !!! prendila con umorismo... turritano e peppe non stanno disquisendo del sesso degli angeli,,, ma di cose importanti... però mi sono convisto che tu abbia bisogno di lezioni tipo bignamino......
campidanese... bella variante... io non la parlo... ma la capisco in toto.. e non oso neppure scrivere una parola.. perchè temo di dare nozioni errate... chi lo parla intervenga... ognuno dà di quel che ha nel sacco
onz'unu dat de su chi tenet intro su saccu .. ciao!!!
peppe istasero sò in Bosa,si enisi a m'acciappare no leamusu unu caffè,arrivo a sas chimbe e deghe e palto a e vinti,tue ischis sa piatta,si enis mi faghe piaghere,unu saludu
...ej... faghemi unu " piripiri " cun su telefoneddu,e... acudo luego... saludos...
... imbetzes a mie paret chi sa pronuntzia de cussa/s paraula/s,... no mudat o modificat sa prima litera... est solu unu fagher su sonu pius tostu e arridu o pius druche e lenu... e... sa chi ses presentende tue, siat una esadzeratzione o,... su allegondzu de una pessone imbreaga a laina...
chena ofesa peruna... saludos...
A tie ti podet parrer su ki keres, ma sa pronuntzia est cussa; "pedhe"="bedhe", "Li Punti" = "Li Bunti" (kena sa "Li" : "Punti=Punti"). Eo apo at esser unbriagu, ma tue proite no ti faghes unu bellu giru in su Logudoro, e no in su nugoresu ebia. Prima però ammentadi de ti nettare 'ene sas orijas (pron "oriiasa" no "origiasa") Kena ofesa Tirritano
a me piacerebbe impara 1 pò di dialetto fluminese,che sarebbe se ho capito bene simila al campidanese?
Per la precisione il dialetto fluminese fa parte della variante Campidanese. Tra l'altro è un Campidanese molto ben conservato nel senso che la parlata, anche nei giovani, non è influenzata troppo da termini derivanti dall'italiano (io faccio il paragone soprattutto con il campidanese definito urbano, come iglesias e cagliari). A Flumini ad esempio dicono correttamente "serra sa genna" invece che "serra sa porta" ("chiudi la porta"). Il fluminese (come credo l'arburese) ha anche delle peculiarità rispetto ad altre parlate campidanesi, un esempio è "abi e'?" invece di "aundi est?" ("dov'è?").
Tempo fa proposi di aprire un topic/corso di Campidanese, io da solo non sono in grado di farlo... Se qualcuno si offrisse per aprirlo, io collaboro molto volentieri
a me piacerebbe impara 1 pò di dialetto fluminese,che sarebbe se ho capito bene simila al campidanese?
E' stato scritto innumerevoli volte, ma evidentemente ogni tanto non è male ripeterlo: la Lingua Sarda si compone di tre varianti: Campidanese, Logudorese e Sassarese/Gallurese, ognuna con le sue sottovarianti e sotto-sotto varianti. Turritano
Eu oi oìa Io oggi vorrei u ou e u oìa. un uovo e un'oliva.
Ma, francamente mi sembra tutto molto strano: "eu" è sassarese, non logudorese e, credo, neppure campidanese. "oi" potrebbe essere campidanese, in quanto in logudorese si direbbe "oe" e in sassarese "ogj"; "oìa" non è sicuramente logudorese, perché in questa variante si direbbe "kerìa", in sassarese "bulìa (o burìa), forse potrebbe essere qualche sotto-sottovariante di campidanese; "u ou e u oìa" non è ne logudorese (altrimenti sarebbe:"un'ou e un'olìa), non sassarese ("un'obu e un arìba"), non credo che sia campidanese, perché penso che non ci sia una sotto variante che dica "U" al posto di unu. Che cos''è? potrebbe essere Corso... Turritano
Autore Risposta: cedro del Libano Inserita il: 04/10/2008 08:25:17 Messaggio:
u o (da pronunciare molto chiuso) e ua oia campidanese medio campidano. Molto difficile da pronunciare e scrivere
Nei paesi di Senis, Nureci, Assolo, la pronuncia di questo scioglilingua campidanese è completamente diversa dai paesi vicini:
Eu, io, pronuncia eu oi, oggi, pronuncia oi (o aperta) oia, vorrei, pronuncia oia con la i raschiata, (quasi oghia) u, un, pronuncia u nasale ou, uovo pronuncia ou (o chiusa) e, ua, una, pronuncia ua con la a nasale, oia, oliva, pronuncia oia con la i raschiata ( quasi oghia).
Eu oi oìa Io oggi vorrei u ou e u oìa. un uovo e un'oliva.
Ma, francamente mi sembra tutto molto strano: "eu" è sassarese, non logudorese e, credo, neppure campidanese. "oi" potrebbe essere campidanese, in quanto in logudorese si direbbe "oe" e in sassarese "ogj"; "oìa" non è sicuramente logudorese, perché in questa variante si direbbe "kerìa", in sassarese "bulìa (o burìa), forse potrebbe essere qualche sotto-sottovariante di campidanese; "u ou e u oìa" non è ne logudorese (altrimenti sarebbe:"un'ou e un'olìa), non sassarese ("un'obu e un arìba"), non credo che sia campidanese, perché penso che non ci sia una sotto variante che dica "U" al posto di unu. Che cos''è? potrebbe essere Corso... Turritano
Certo che è campidanese! In una grafia un po' più standard sarebbe:
Deu oi bolia unu ou e un' olia
-La D di deu cade, così come in alcuni dialetti settentrionali (Deo--> Eo)
-La B di bolia cade dopo la vocale, così come in quasi tutti i dialetti sardi (Bentu --> 'Entu)
-La N tra due vocali si nasalizza e scompare, come in molti altri dialetti meridionali (Cani --> Cai)
-La L tra due vocali scompare e questo è un carattere tipico della zona in questione (Soli --> Soi)
Ti ricordo che domani intorno alle 20,30 hai un appuntamento importantissimo!!
….Toglimi una curiosità…ma dalle tue parti sta piovendo??
Scusate per l'off topic....non lo faccio più!!
Ah, tue ses?
Custu manzanu fit proinde, como est essidu su sole ma est ancora bentulande... Cras a manzanu depo andare a binnennare cun babu , a mesudie mi drommo e a sero ando a bos bìere! Nos bidimos in Santu Bachis tando! Cià!
@PeppiLuisiPala, eya, a Teulada puru c' è basca, purtroppu i militarisi anta torrai a sparai e a struppiai su terrenu aundi logu de c' essi i bombas ci deppiant' essi is Teuladinusu bivvendi...
"u" come articolo al posto di "su"??! e le altre parole?
No Turri..."u" al posto di unu : u attu = un gatto , u proccu =un maiale. Se invece intendi dire il gatto, il maiale.. dirai su attu, su proccu etc
Ho capito, non lo sapevo, ma come dice Donovan, quella è la pronuncia, non la grafia. Invece, tipico del Corso e la "u" al posto dell'articolo "su" (logudorese e Campidanese) o "lu" (Sassarese/Gallurese). Turritano